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[Nonviolenza] Per un'Europa nonviolenta. 13



 

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PER UN'EUROPA NONVIOLENTA

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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino" (anno XV)

Numero 13 del 20 maggio 2014

 

In questo numero:

1. Peppe Sini: Agli amici suoi di Toscana (e di tutte, tutte le altre regioni d'Italia)

2. Francesco Gesualdi: Per un'Europa del buon lavoro

3. Alcune pubblicazioni di Francuccio Gesualdi e del "Centro nuovo modello di sviluppo"

4. Per promuovere incontri con Francuccio Gesualdi

 

1. LETTERE. PEPPE SINI: AGLI AMICI SUOI DI TOSCANA (E DI TUTTE, TUTTE LE ALTRE REGIONI D'ITALIA)

 

Carissime e carissimi,

domenica si vota per rinnovare il parlamento europeo. E lo sa il cielo quanto sia necessario che l'Unione Europea cambi politica, e passi da una politica della violenza a una politica della nonviolenza: cioe' della solidarieta', del rispetto dei diritti umani e della difesa dell'ambiente.

Ma questo cambiamento e' possibile solo se al parlamento europeo verranno elette persone amiche della nonviolenza, di provato valore, portatrici di esperienze e di proposte buone, giuste, concrete, adeguate.

Una di queste persone e' Francuccio Gesualdi.

E' quel Francuccio Gesualdi allievo di don Milani nella scuola di Barbiana, l'animatore del "Centro nuovo modello di sviluppo" di Vecchiano, il fondatore con padre Alex Zanotelli della "Rete di Lilliput"; e' la persona che ha fatto crescere in Italia la consapevolezza, l'azione e le reti del consumo critico ed etico, del commercio equo e solidale, degli stili di vita sobri e responsabili, dell'impegno per garantire a tutta l'umanita' il diritto al cibo, all'acqua, a un ambiente vivibile, alla dignita'; e' la persona che ha scritto libri utilissimi come ad esempio il "Manuale per un consumo responsabile" e "Le catene del debito".

*

Francuccio Gesualdi e' candidato nell'unica lista italiana di sinistra: "L'altra Europa con Tsipras".

E' candidato nella circoscrizione dell'Italia centrale (Toscana, Marche, Umbria, Lazio), ma perche' possa essere eletto occorre che la lista raggiunga almeno il 4 per cento dei voti a livello nazionale superando cosi' la soglia di sbarramento: e quindi si sostiene la candidatura di Francuccio Gesualdi votando la lista "L'altra Europa per Tispras" in tutto il territorio nazionale, i soli voti dell'Italia centrale non basterebbero.

*

Sarebbe un bene per l'Italia e per l'Europa che Francuccio Gesualdi venisse eletto. Ma la quasi totalita' degli elettori italiani ancora nulla sa della sua candidatura, e ben poco o forse nulla della stessa esistenza della lista "L'altra Europa con Tsipras".

Occorre allora fare uno sforzo, ed occorre farlo subito. Io credo che siano moltissime le persone oneste che se sapessero che Francuccio Gesualdi e' candidato lo voterebbero. Facciamoglielo sapere.

*

Allegato primo. Proposta di lettera da inviare alle persone amiche

Carissime e carissimi,

vorrei farvi sapere che nella circoscrizione dell'Italia centrale nella lista "L'altra Europa con Tsipras" e' candidato Francuccio Gesualdi.

Francuccio Gesualdi e' stato allievo di don Lorenzo Milani nella scuola di Barbiana, e' animatore del "Centro nuovo modello di sviluppo" di Vecchiano, insieme a padre Alex Zanotelli ha promosso la nascita della "Rete di Lilliput", e' da sempre impegnato in molte iniziative concrete di solidarieta' e di difesa dei diritti umani e dell'ambiente, ha contribuito a far nascere e crescere in Italia la consapevolezza, l'azione e le reti del consumo critico ed etico, del commercio equo e solidale, degli stili di vita sobri e responsabili, dell'impegno per garantire a tutta l'umanita' il diritto al cibo, all'acqua, a un ambiente vivibile, alla dignita'. Ha scritto libri utilissimi come ad esempio il Manuale per un consumo responsabile (1999), Sobrieta' (2005), Le catene del debito (2013).

Vi proporrei sia di votarlo, sia di far circolare l'informazione.

Con Francuccio Gesualdi possiamo portare al parlamento europeo le esperienze, le riflessioni, le lotte e le proposte veramente necessarie.

Grazie dell'attenzione, grazie della solidarieta'.

Firma

Data

Indirizzo del mittente

*

Allegato secondo. Proposta di lettera da inviare ai mezzi d'informazione

Gentili signori,

vorrei farvi sapere che nella circoscrizione dell'Italia centrale nella lista "L'altra Europa con Tsipras" e' candidato Francuccio Gesualdi.

Francuccio Gesualdi e' stato allievo di don Lorenzo Milani nella scuola di Barbiana, e' animatore del "Centro nuovo modello di sviluppo" di Vecchiano, insieme a padre Alex Zanotelli ha promosso la nascita della "Rete di Lilliput", e' da sempre impegnato in molte iniziative concrete di solidarieta' e di difesa dei diritti umani e dell'ambiente, ha contribuito a far nascere e crescere in Italia la consapevolezza, l'azione e le reti del consumo critico ed etico, del commercio equo e solidale, degli stili di vita sobri e responsabili, dell'impegno per garantire a tutta l'umanita' il diritto al cibo, all'acqua, a un ambiente vivibile, alla dignita'. Ha scritto libri utilissimi come ad esempio il Manuale per un consumo responsabile (1999), Sobrieta' (2005), Le catene del debito (2013).

Per informazioni e contatti: Centro nuovo modello di sviluppo, via della Barra 32, 56019 Vecchiano (Pisa), tel. 050826354, fax: 050827165, e-mail: coord at cnms.it, sito: www.cnms.it

Grazie dell'attenzione e distinti saluti.

Firma

Data

Indirizzo del mittente

 

2. RIFLESSIONE. FRANCESCO GESUALDI: PER UN'EUROPA DEL BUON LAVORO

[Ringraziamo di cuore Francuccio Gesualdi (per contatti: tel. 050826354, fax: 050827165, e-mail: coord at cnms.it, sito: www.cnms.it, blog: http://blog.francescogesualdi.eu/) per averci consentito di ripubblicare questo suo intervento.

Francuccio Gesualdi e' stato allievo di don Lorenzo Milani nell'esperienza della scuola di Barbiana, e' animatore dell'esperienza del "Centro nuovo modello di sviluppo" di Vecchiano, insieme a padre Alex Zanotelli ha promosso la nascita della "Rete di Lilliput", e' da sempre impegnato in molte iniziative concrete di solidarieta' e di difesa dei diritti umani e dell'ambiente, ha contribuito in misura decisiva a far nascere e crescere in Italia la consapevolezza, l'azione e le reti del consumo critico ed etico, del commercio equo e solidale, degli stili di vita sobri e responsabili, della solidarieta' dei consumatori del Nord del mondo con i lavoratori del Sud contro la violenza sfruttatrice delle multinazionali, dell'impegno contro la trappola del debito che dopo averli rapinati affama e strozza i popoli, dell'azione per garantire a tutta l'umanita' il diritto al cibo, all'acqua, a un ambiente vivibile, alla dignita']

 

La disoccupazione e' ormai un'emergenza sociale. Nell'Unione Europea i senza lavoro sono 28 milioni, con punte drammatiche fra i giovani che contano addirittura 94 milioni di Neet, giovani che ne' lavorano ne' studiano. Quanto all'Italia, fra ufficiali, scoraggiati e cassaintegrati i disoccupati sono ormai 7 milioni.

La disoccupazione puo' essere risolta. Basta volerlo. Ma prima di passare in rassegna alcune soluzioni possibili, bisogna ammettere di trovarci in una situazione paradossale. Il lavoro e' anche sinonimo di fatica, se venisse un marziano sulla Terra potrebbe ben dire di trovarsi su un pianeta dove la gente se non fatica si butta dal balcone. Ma noi sappiamo che non vogliamo un lavoro per faticare. Forse per realizzarci. Ma gratis non faremmo neanche quello. In realta' lo pronunciamo lavoro, ma intendiamo dire salario. Se cerchiamo lavoro con tanta angoscia e' perche' viviamo in un sistema che ci indica il mercato come unica via per soddisfare i nostri bisogni. Ma il suo inconveniente e' che esige denaro, perche' il mercato non regala ma vende. E per noi, senza beni al sole, ne' conti in banca, l'unico modo per ottenere denaro e' vendere il nostro lavoro. Percio' lo ricerchiamo con tanta angoscia. E presi dall'emergenza ci adattiamo a tutte le condizioni imposte dal sistema fino ad assimilare totalmente le sue logiche.

Ma la buona politica e' quella che sa trovare soluzioni ai problemi immediati nel solco di un progetto di trasformazione per un mondo migliore. Fino ad oggi abbiamo permesso alla societa' dei mercanti di garantire il superfluo a pochi e negare il necessario a molti nella devastazione ambientale. Ora dobbiamo costruire la societa' dell'armonia che garantisce una vita dignitosa a tutti nel rispetto dei limiti del pianeta.

Gli Indios delle Ande la chiamano societa' del benvivere ricordandoci che la buona vita non e' fatta solo di cose, ma soprattutto di relazioni, tempi, contesti. Per cui dobbiamo tenere tutto in equilibrio.

In questa prospettiva anche il lavoro deve trovare la sua armonia. E se da una parte deve essere garantito a tutti come mezzo di inclusione sociale e di realizzazione personale, dall'altra deve assumere la giusta forma ed occupare il giusto tempo per conciliarsi con tutte le esigenze che abbiamo come persone da un punto di vista individuale, familiare, sociale, ambientale. Solo in un progetto di armonia, il lavoro perde i connotati di sfruttamento e abbrutimento per trasformarsi in strumento di elevazione umana.

Con uno slogan potremmo dire che bisogna lavorare per vivere, non vivere per lavorare. Ed oggi che le macchine fanno molti lavori al nostro posto, la via per garantire lavoro a tutti non e' la crescita di produzione e consumi, ma la riduzione dell'orario di lavoro. Nel 1930, Keynes ipotizzava per i nostri tempi una settimana lavorativa di quindici ore. Invece siamo ancora a quaranta e ci dicono che dobbiamo farne di piu' per costare di meno.

Un altro passaggio fondamentale per creare occupazione di qualita' e' la conversione ecologica. Ad esempio se ci orientassimo verso il risparmio di materie prime vergini e ci ponessimo l'obiettivo di passare dai combustibili fossili alle fonti energetiche rinnovabili potremmo creare in ogni nazione centinaia di migliaia di posti di lavoro. I soldi che oggi destiniamo agli inceneritori e alle discariche potremmo impiegarli per  assumere persone che si dedicano alla raccolta differenziata, al recupero di materiali, al riciclo. Il risultato sarebbe nuova occupazione, riduzione delle importazioni, difesa della salute. Parimenti un programma di trasformazione energetica votato al solare e all'eolico creerebbe migliaia di nuovi posti di lavoro nelle industrie manifatturiere di settore.

Varie associazioni italiane ed europee, fra cui molte organizzazioni sindacali, hanno lanciato un'iniziativa cittadina europea, denominata New Deal 4 Europe, per chiedere all'Unione Europea di effettuare un massiccio piano di investimenti finalizzato alla ricerca e alla messa a punto di nuove tecnologie che rendano la produzione industriale piu' sostenibile. Certo per realizzare un tale progetto servono fondi, che pero' l'iniziativa propone di reperire attraverso l'introduzione di due nuove tasse di grande beneficio ambientale e sociale. La prima, la carbon tax, per scoraggiare l'uso dei combustibili fossili. La seconda, la Tobin Tax, per combattere l'espansione nociva della finanza.

Ma quando parliamo di occupazione non dobbiamo pensare che il lavoro lo possano creare solo le imprese private. Il lavoro lo puo' e lo deve creare anche la collettivita', ossia lo stato e gli enti locali, per la cura dei beni comuni e del territorio, per il potenziamento dei servizi alla persona. Ovunque ci giriamo troviamo bisogni da soddisfare: dal rifacimento degli argini dei fiumi, alla pulizia delle spiagge, dal consolidamento degli edifici pubblici, alla cura delle persone non autosufficienti, dal miglioramento dei servizi sanitari al potenziamento dei servizi scolastici.

Per risolvere tutti i nostri problemi collettivi servirebbero milioni di persone. Dunque non esiste un problema di lavoro, ma un problema di denaro. Il che chiama in causa altri due temi: il debito pubblico e la Banca Centrale Europea. Mentre il debito va risolto cominciando a dire che non devono pagare solo i cittadini, ma anche i creditori, la Banca centrale europea va riformata in modo da garantire ai governi tutto il denaro che serve per la piena occupazione e il potenziamento dei servizi pubblici.

Cambiare rotta e' possibile, ma solo se l'Europa passa da un'anima mercantile a un'anima sociale. Una trasformazione che puo' avvenire solo con l'impegno di tutti.

 

3. MATERIALI. ALCUNE PUBBLICAZIONI DI FRANCUCCIO GESUALDI E DEL "CENTRO NUOVO MODELLO DI SVILUPPO"

 

- Franco Gesualdi, Signorno', Guaraldi, Rimini-Firenze 1972.

- Franco Gesualdi, Economia: conoscere per scegliere, Libreria Editrice Fiorentina, Firenze 1982.

- Franco Gesualdi e Pierangelo Tambellini del Centro nuovo modello di sviluppo (Vecchiano - Pi), Energia nucleare. Cos'e' e i rischi a cui ci espone, Movimento Nonviolento, Perugia 1997.

- Centro nuovo modello di sviluppo, Lettera ad un consumatore del Nord, Emi, Bologna 1990, 1994.

- Centro nuovo modello di sviluppo, Boycott! Scelte di consumo scelte di giustizia. Manuale del consumatore etico, Macro/edizioni, San Martino di Sarsina (Fo) 1992.

- Francuccio Gesualdi, Jose' Luis Corzo Toral, Don Milani nella scrittura collettiva, Edizioni Gruppo Abele, Torino 1992.

- Centro nuovo modello di sviluppo, Sulla pelle dei bambini, Emi, Bologna 1994, 1995.

- Centro nuovo modello di sviluppo, Nord/Sud. Predatori, predati e opportunisti. Guida alla comprensione e al superamento dei meccanismi che impoveriscono il Sud del mondo, Emi, Bologna 1993, 1996.

- Centro nuovo modello di sviluppo, Guida al consumo critico. Informazioni sul comportamento delle imprese per un consumo consapevole, Emi, Bologna 1996.

- Centro nuovo modello di sviluppo, Sud-Nord. Nuove alleanze per la dignita' del lavoro, Emi, Bologna 1996, 1997.

- Centro nuovo modello di sviluppo, Geografia del supermercato mondiale. Produzione e condizioni di lavoro nel mondo delle multinazionali, Emi, Bologna 1996.

- Centro nuovo modello di sviluppo, Ai figli del pianeta. Scelte per un futuro vivibile, Emi, Bologna 1998.

- Francesco Gesualdi del Centro nuovo modello di sviluppo, Manuale per un consumo responsabile. Dal boicottaggio al commercio equo e solidale, Feltrinelli, Milano 1999.

- Francesco Gesualdi, Giamila Gesualdi, Paola Costanzo, Te', infusi e tisane dal mondo, Sonda, Torino-Milano 2001.

- Centro nuovo modello di sviluppo, Guida al risparmio responsabile. Informazioni sui comportamenti delle banche per scelte consapevoli, Emi, Bologna 2002.

- Centro nuovo modello di sviluppo, Guida al telefono critico. Il mondo della telefonia messo a nudo, Terre di mezzo, Milano 2002.

- Willy Mutunga, Francesco Gesualdi, Stephen Ouma, Consumatori del nord lavoratori del sud. Il successo di una campagna della societa' civile contro la Del Monte in Kenya, Emi, Bologna 2003.

- Francesco Gesualdi, Acquisti trasparenti, Emi, Bologna 2005.

- Francesco Gesualdi, Giamila Gesualdi, Tutti i tipi di te', Sonda, Torino-Milano 2005.

- Francesco Gesualdi, John Pilger, Comprare con giustizia, Emi, Bologna 2005.

- Francesco Gesualdi, Centro nuovo modello di sviluppo, Sobrieta'. Dallo spreco di pochi ai diritti per tutti, Feltrinelli, Milano 2005.

- Centro nuovo modello di sviluppo, Ai giovani figli del pianeta. Scegliamo insieme un futuro per tutti, Emi, Bologna 2005.

- Centro nuovo modello di sviluppo, Guida al vestire critico, Emi, Bologna 2006.

- Francesco Gesualdi, Acqua con giustizia e sobrieta', Emi, Bologna 2007.

- Francesco Gesualdi, Il mercante d'acqua, Feltrinelli Milano 2007.

- Francesco Gesualdi, Lorenzo Guadagnucci, Dalla parte sbagliata del mondo. Da Barbiana al consumo critico: storia e opinioni di un militante, Terre di mezzo, Milano 2008.

- Francesco Gesualdi, Vito Sammarco, Consumattori. Per un nuovo stile di vita, La Scuola, Brescia 2009.

- Francesco Gesualdi, L'altra via. Dalla crescita al benvivere, programma per un'economia della sazieta', Terre di Mezzo, Milano 2009.

- Francesco Gesualdi, Dario Bossi, Il prezzo del ferro. Come si arricchisce la piu' grande multinazionale del ferro e come resistono le vittime a livello mondiale, Emi, Bologna 2010.

- Francesco Gesualdi, Cercatori del regno. Cammino missionario verso la Pasqua 2011. Una Quaresima per crescere nella spiritualita' dei nuovi stili di vita, Emi, Bologna 2011.

- Francesco Gesualdi, I fuorilega del nordest, Dissensi, 2011.

- Centro nuovo modello di sviluppo, I mercanti della notizia. Guida al controllo dell'informazione in Italia, Emi, Bologna 2011.

- Francesco Gesualdi, Facciamo da soli. Per uscire dalla crisi, oltre il mito della crescita: ripartiamo dal lavoro e riprendiamoci l'economia, Altreconomia, Milano 2012.

- Francesco Gesualdi, Le catene del debito. E come possiamo spezzarle, Feltrinelli, Milano 2013.

- Francesco Gesualdi, L'economia del bene comune, Feltrinelli, Milano 2013.

- Francesco Gesualdi, Cambiare il sistema. La storia e il pensiero del padre del consumo critico, fondatore del "Centro nuovo modello di sviluppo", Altreconomia, Milano 2014.

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Ovviamente cfr. inoltre anche almeno:

- Scuola di Barbiana, Lettera a una professoressa, Libreria Editrice Fiorentina, Firenze 1967.

- AA. VV., La Rete di Lilliput. Alleanze, obiettivi, strategie, Emi, Bologna 2001.

 

4. RIFERIMENTI. PER PROMUOVERE INCONTRI CON FRANCUCCIO GESUALDI

 

Contattare il Centro nuovo modello di sviluppo, via della Barra 32, 56019 Vecchiano (Pisa), tel. 050826354, fax: 050827165, e-mail: coord at cnms.it, sito: www.cnms.it

 

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Numero 13 del 20 maggio 2014

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