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[Nonviolenza] Telegrammi. 1645



 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

Numero 1645 del 22 maggio 2014

Telegrammi quotidiani della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace e i diritti umani di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza (anno XV)

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it , centropacevt at gmail.com

 

Sommario di questo numero:

1. Da Barbiana a Bruxelles. Un appello

2. Francesco Gesualdi: Salario vivibile diritti globali

3. Francesco Gesualdi: Contro la corruzione cambiamo politica

4. Peppe Sini: Una proposta

5. Un modello di lettera alle persone amiche

6. Un modello di lettera ai mezzi d'informazione

7. Alcune pubblicazioni di Francuccio Gesualdi e del "Centro nuovo modello di sviluppo"

8. Per promuovere incontri con Francuccio Gesualdi

9. "Letteratura e cinema...". Un incontro di studio

10. Su alcuni libri di Giuliana Sgrena. Un incontro di riflessione

11. Il 5 per mille a Erinna

12. Segnalazioni librarie

13. La "Carta" del Movimento Nonviolento

14. Per saperne di piu'

 

1. EDITORIALE. DA BARBIANA A BRUXELLES. UN APPELLO

 

Invitiamo a votare Francuccio Gesualdi candidato al parlamento europeo nella lista "L'altra Europa con Tsipras" nella circoscrizione nell'Italia centrale (ma perche' possa essere eletto occorre votare la stessa lista anche nelle altre zone d'Italia poiche' si puo' essere eletti solo se la lista in cui si e' candidati supera il 4 per cento dei voti a livello nazionale, e non e' affatto scontato che questa lista - l'unica lista di sinistra - ci riesca).

Invitiamo a votare Francuccio Gesualdi perche' lo conosciamo ed ammiriamo il suo impegno, la sua coerenza, il suo rigore morale, la sua riflessione sociale e politica, la sua lotta costante per la liberazione delle oppresse e degli oppressi, la sua condivisione della vita di chi subisce ingiustizia, di chi soffre, di chi si batte per la dignita' di tutte le persone; la sua nonviolenza realmente vissuta e svolta in pensiero ed azione.

Francuccio Gesualdi e' stato allievo di don Lorenzo Milani nella scuola di Barbiana, e' animatore del "Centro nuovo modello di sviluppo" di Vecchiano, insieme a padre Alex Zanotelli ha promosso la nascita della "Rete di Lilliput", e' da sempre impegnato in molte iniziative concrete di solidarieta' e di difesa dei diritti umani e dell'ambiente, ha contribuito a far nascere e crescere in Italia la consapevolezza, l'azione e le reti del consumo critico ed etico, del commercio equo e solidale, degli stili di vita sobri e responsabili, dell'impegno per garantire a tutta l'umanita' il diritto al cibo, all'acqua, a un ambiente vivibile, alla dignita'. Ha scritto libri utilissimi come ad esempio il Manuale per un consumo responsabile (1999), Sobrieta' (2005), Le catene del debito (2013).

Chi condivide la nostra opinione faccia circolare questa informazione: si vota domenica e tantissime persone che sarebbero felici ed orgogliose di votarlo ancora neppure sanno che Francuccio Gesualdi e' candidato.

Portiamo la nonviolenza nell'unica istituzione dell'Unione Europea eletta direttamente dai cittadini.

 

2. RIFLESSIONE. FRANCESCO GESUALDI: SALARIO VIVIBILE DIRITTI GLOBALI

[Ringraziamo di cuore Francuccio Gesualdi (per contatti: tel. 050826354, fax: 050827165, e-mail: coord at cnms.it, sito: www.cnms.it, blog: http://blog.francescogesualdi.eu/) per averci consentito di ripubblicare questo suo intervento.

Francuccio Gesualdi e' stato allievo di don Lorenzo Milani nell'esperienza della scuola di Barbiana, e' animatore dell'esperienza del "Centro nuovo modello di sviluppo" di Vecchiano, insieme a padre Alex Zanotelli ha promosso la nascita della "Rete di Lilliput", e' da sempre impegnato in molte iniziative concrete di solidarieta' e di difesa dei diritti umani e dell'ambiente, ha contribuito in misura decisiva a far nascere e crescere in Italia la consapevolezza, l'azione e le reti del consumo critico ed etico, del commercio equo e solidale, degli stili di vita sobri e responsabili, della solidarieta' dei consumatori del Nord del mondo con i lavoratori del Sud contro la violenza sfruttatrice delle multinazionali, dell'impegno contro la trappola del debito che dopo averli rapinati affama e strozza i popoli, dell'azione per garantire a tutta l'umanita' il diritto al cibo, all'acqua, a un ambiente vivibile, alla dignita']

 

In qualita' di candidato ho ricevuto l'invito da parte di molte associazioni a firmare impegni a favore dei temi di cui si occupano. Ora mi trovo nella bizzarra posizione di prendere impegni per una proposta avanzata dalla Campagna Abiti Puliti di cui io stesso sono esponente.

La richiesta e' di operare affinche' sia garantito un salario vivibile a tutti i lavoratori che nel mondo producono per conto di imprese europee. Una lista per la verita' molto lunga che coinvolge milioni di lavoratori asiatici, africani e dell'Europa dell'Est impiegati lungo tutte le filiere produttive basate sull'appalto e sulla subfornitura. Quelle delle calzature e dell'abbigliamento prima di tutto.

Ormai i grandi marchi che conosciamo non hanno quasi piu' retroterra produttivo. Per loro e' piu' conveniente investire i profitti nella speculazione finanziaria, piuttosto che costruire fabbriche. La produzione la possono ottenere da stabilimenti altrui di proprieta' sudcoreana, cinese, indiana, russa, aperti in paesi come Bangladesh, Romania, Moldavia, Tunisia, Albania. In paesi, cioe', dove la disoccupazione e' cosi' alta e la repressione sindacale cosi' spinta, da costringere i lavoratori a lavorare per orari massacranti in cambio di salari che non bastano neanche per i bisogni fondamentali della propria famiglia. Semplicemente perche' ogni tentativo di organizzazione sindacale e' represso nel sangue e la legge, che rappresenta l'unico appiglio a cui aggrapparsi, fissa i salari minimi a livelli indecenti. In Bangladesh ad esempio il salario minimo legale corrisponde appena al 21% dei bisogni familiari di base. Ma se possibile in Europa dell'est va anche peggio. In Bulgaria e Ucraina siamo al 14%. In Georgia addirittura al 10%.

Questa situazione oltre ad essere un insulto alla dignita' delle persone e alla civilta' umana, che sta tornando alla schiavitu', e' anche un attentato ai diritti acquisiti dai lavoratori dei paesi industrializzati che si vedono costantemente ricattati dalle imprese: "O accettate retrocessioni salariali e forme di assunzione piu' precarie o ce ne andiamo".

Per tutte queste ragioni la Campagna Abiti Puliti, aderente al coordinamento internazionale Clean Clothes Campaign, si batte per l'introduzione del principio del salario vivibile a livello mondiale, a partire dagli stabilimenti di calzature e abbigliamento inseriti nelle catene di subfornitura. Un principio per certi versi gia' espresso da alcune convenzioni internazionali in base al quale il salario deve essere sufficiente a coprire i bisogni fondamentali di una famiglia standard, in termini di cibo, alloggio, trasporti, cure e istruzione di base.

Fino ad oggi abbiamo costruito la globalizzazione selvaggia al servizio delle multinazionali. Ora dobbiamo costruire la globalizzazione dei diritti al servizio delle persone, cominciando a introdurre regole universali che le imprese debbono rispettare ovunque. Primo fra tutti quello del salario vivibile. Un obiettivo che si raggiunge non solo garantendo la piena liberta' sindacale e di sciopero, ma anche innalzando i salari minimi legali a partire dall'Unione Europea.

In tal senso, l'impegno dei futuri parlamentari e' importante. Ma il loro impegno potra' dare risultati solo se sara' sostenuto da una forte pressione popolare perche' le imprese si organizzeranno in tutti i modi possibili per bloccare provvedimenti che possono corrodere i loro profitti. Per questo dobbiamo stare tutti all'erta cominciando a sostenere tutte quelle realta' di base che si battono per i diritti. Prima fra tutti la Campagna Abiti Puliti www.abitipuliti.org

 

3. RIFLESSIONE. FRANCESCO GESUALDI: CONTRO LA CORRUZIONE CAMBIAMO POLITICA

[Ringraziamo di cuore Francuccio Gesualdi (per contatti: tel. 050826354, fax: 050827165, e-mail: coord at cnms.it, sito: www.cnms.it, blog: http://blog.francescogesualdi.eu/) per averci consentito di ripubblicare questo suo intervento]

 

Gli arresti appena avvenuti per le mazzette che giravano dietro a Expo 2015 sono la dimostrazione che tangentopoli in Italia non e' mai tramontata. Da anni la Corte dei conti ci avverte che la corruzione in Italia porta un colpo mortale ai conti pubblici per 50-60 miliardi all'anno. Soldi di tutti che invece di essere spesi in servizi, finiscono nelle tasche di politici e imprese.

La corruzione si puo' fermare. Basta volerlo. E se i primi provvedimenti che vengono in mente sono il ripristino del reato di falso in bilancio e pene piu' severe per corruzione e concussione, il vero cambiamento va introdotto in ambito politico. Bisogna rompere i meccanismi che permettono alle medesime persone e alle medesime forze di rimanere al potere in eterno e bisogna rafforzare i meccanismi di controllo democratico.

Detta in un altro modo bisogna introdurre una norma che vieta di rimanere in Parlamento e nei consigli regionali e comunali per piu' di due mandati consecutivi e che introduce una sospensione piuttosto lunga prima di potersi ripresentare a una competizione elettorale. Inoltre bisogna chiudere la porta girevole che consente ai politici dismessi di passare ai vertici delle imprese pubbliche o che hanno a che fare con appalti pubblici.

E se da una parte bisogna garantire un ricambio frequente nei posti di potere, dall'altra vanno rafforzati i meccanismi di controllo popolare perche' la corruzione prolifera nell'oscurita' e nella segretezza. Da questo punto di vista la legge elettorale in discussione in Parlamento, che punta a garantire posti di rappresentanza solo alle forze di maggioranza relativa, sara' altra benzina nella macchina della corruzione. Quando nei palazzi saranno state buttate fuori tutte le minoranze, finalmente le forze al potere potranno procedere indisturbate nei loro sporchi giochetti, senza paura che nessuno li scopra e li denunci. Per questo dobbiamo fermare in tutti i modi il piano di Renzi che punta a ridurre gli spazi di controllo e di democrazia.

Contemporaneamente dobbiamo rafforzare e cambiare la scuola affinche' assolva davvero al compito che la Costituzione le attribuisce di formare cittadini sovrani con la passione per la partecipazione. Perche' la corruzione sara' sconfitta davvero solo se i cittadini tornano ad occuparsi della politica e verificano costantemente l'operato dei propri eletti.

 

4. REPETITA IUVANT. PEPPE SINI: UNA PROPOSTA

 

Alle persone amiche che sentono come me l'esigenza di impegnarsi affinche' una persona rappresentativa della nonviolenza come Francuccio Gesualdi possa essere eletto al parlamento europeo, cosa che sarebbe un bene per tutti, propongo di scrivere delle lettere alle persone loro amiche ed ai mezzi d'informazione - i media locali, nazionali, "social" - per segnalare la candidatura di Francuccio Gesualdi.

Allego due modelli di lettera che chiunque puo' utilizzare con le eventuali modifiche che riterra' opportune.

E ricordo che occorre che la lista raggiunga almeno il 4 per cento a livello nazionale per superare la soglia di sbarramento, cosicche' anche se Francuccio Gesualdi e' candidato solo nella circoscrizione dell'Italia centrale, affinche' possa essere eletto occorre votare la lista "L'altra Europa per Tsipras" anche nel resto d'Italia, poiche' i soli voti dell'Italia centrale non possono bastare.

Mancano pochi giorni al voto. Adesso occorre fare il massimo sforzo. E grazie fin d'ora.

La nonviolenza e' in cammino.

 

5. MATERIALI. UN MODELLO DI LETTERA ALLE PERSONE AMICHE

 

Carissime e carissimi,

vorrei farvi sapere che nella circoscrizione dell'Italia centrale nella lista "L'altra Europa con Tsipras" e' candidato Francuccio Gesualdi.

Francuccio Gesualdi e' stato allievo di don Lorenzo Milani nella scuola di Barbiana, e' animatore del "Centro nuovo modello di sviluppo" di Vecchiano, insieme a padre Alex Zanotelli ha promosso la nascita della "Rete di Lilliput", e' da sempre impegnato in molte iniziative concrete di solidarieta' e di difesa dei diritti umani e dell'ambiente, ha contribuito a far nascere e crescere in Italia la consapevolezza, l'azione e le reti del consumo critico ed etico, del commercio equo e solidale, degli stili di vita sobri e responsabili, dell'impegno per garantire a tutta l'umanita' il diritto al cibo, all'acqua, a un ambiente vivibile, alla dignita'. Ha scritto libri utilissimi come ad esempio il Manuale per un consumo responsabile (1999), Sobrieta' (2005), Le catene del debito (2013).

Vi proporrei sia di votarlo, sia di far circolare l'informazione.

Con Francuccio Gesualdi possiamo portare al parlamento europeo le esperienze, le riflessioni, le lotte e le proposte veramente necessarie.

Grazie dell'attenzione, grazie della solidarieta'.

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Indirizzo del mittente

 

6. MATERIALI. UN MODELLO DI LETTERA AI MEZZI D'INFORMAZIONE

 

Gentili signori,

vorrei farvi sapere che nella circoscrizione dell'Italia centrale nella lista "L'altra Europa con Tsipras" e' candidato Francuccio Gesualdi.

Francuccio Gesualdi e' stato allievo di don Lorenzo Milani nella scuola di Barbiana, e' animatore del "Centro nuovo modello di sviluppo" di Vecchiano, insieme a padre Alex Zanotelli ha promosso la nascita della "Rete di Lilliput", e' da sempre impegnato in molte iniziative concrete di solidarieta' e di difesa dei diritti umani e dell'ambiente, ha contribuito a far nascere e crescere in Italia la consapevolezza, l'azione e le reti del consumo critico ed etico, del commercio equo e solidale, degli stili di vita sobri e responsabili, dell'impegno per garantire a tutta l'umanita' il diritto al cibo, all'acqua, a un ambiente vivibile, alla dignita'. Ha scritto libri utilissimi come ad esempio il Manuale per un consumo responsabile (1999), Sobrieta' (2005), Le catene del debito (2013).

Per informazioni e contatti: Centro nuovo modello di sviluppo, via della Barra 32, 56019 Vecchiano (Pisa), tel. 050826354, fax: 050827165, e-mail: coord at cnms.it, sito: www.cnms.it

Grazie dell'attenzione e distinti saluti.

Firma

Data

Indirizzo del mittente

 

7. MATERIALI. ALCUNE PUBBLICAZIONI DI FRANCUCCIO GESUALDI E DEL "CENTRO NUOVO MODELLO DI SVILUPPO"

 

- Franco Gesualdi, Signorno', Guaraldi, Rimini-Firenze 1972.

- Franco Gesualdi, Economia: conoscere per scegliere, Libreria Editrice Fiorentina, Firenze 1982.

- Franco Gesualdi e Pierangelo Tambellini del Centro nuovo modello di sviluppo (Vecchiano - Pi), Energia nucleare. Cos'e' e i rischi a cui ci espone, Movimento Nonviolento, Perugia 1997.

- Centro nuovo modello di sviluppo, Lettera ad un consumatore del Nord, Emi, Bologna 1990, 1994.

- Centro nuovo modello di sviluppo, Boycott! Scelte di consumo scelte di giustizia. Manuale del consumatore etico, Macro/edizioni, San Martino di Sarsina (Fo) 1992.

- Francuccio Gesualdi, Jose' Luis Corzo Toral, Don Milani nella scrittura collettiva, Edizioni Gruppo Abele, Torino 1992.

- Centro nuovo modello di sviluppo, Sulla pelle dei bambini, Emi, Bologna 1994, 1995.

- Centro nuovo modello di sviluppo, Nord/Sud. Predatori, predati e opportunisti. Guida alla comprensione e al superamento dei meccanismi che impoveriscono il Sud del mondo, Emi, Bologna 1993, 1996.

- Centro nuovo modello di sviluppo, Guida al consumo critico. Informazioni sul comportamento delle imprese per un consumo consapevole, Emi, Bologna 1996.

- Centro nuovo modello di sviluppo, Sud-Nord. Nuove alleanze per la dignita' del lavoro, Emi, Bologna 1996, 1997.

- Centro nuovo modello di sviluppo, Geografia del supermercato mondiale. Produzione e condizioni di lavoro nel mondo delle multinazionali, Emi, Bologna 1996.

- Centro nuovo modello di sviluppo, Ai figli del pianeta. Scelte per un futuro vivibile, Emi, Bologna 1998.

- Francesco Gesualdi del Centro nuovo modello di sviluppo, Manuale per un consumo responsabile. Dal boicottaggio al commercio equo e solidale, Feltrinelli, Milano 1999.

- Francesco Gesualdi, Giamila Gesualdi, Paola Costanzo, Te', infusi e tisane dal mondo, Sonda, Torino-Milano 2001.

- Centro nuovo modello di sviluppo, Guida al risparmio responsabile. Informazioni sui comportamenti delle banche per scelte consapevoli, Emi, Bologna 2002.

- Centro nuovo modello di sviluppo, Guida al telefono critico. Il mondo della telefonia messo a nudo, Terre di mezzo, Milano 2002.

- Willy Mutunga, Francesco Gesualdi, Stephen Ouma, Consumatori del nord lavoratori del sud. Il successo di una campagna della societa' civile contro la Del Monte in Kenya, Emi, Bologna 2003.

- Francesco Gesualdi, Acquisti trasparenti, Emi, Bologna 2005.

- Francesco Gesualdi, Giamila Gesualdi, Tutti i tipi di te', Sonda, Torino-Milano 2005.

- Francesco Gesualdi, John Pilger, Comprare con giustizia, Emi, Bologna 2005.

- Francesco Gesualdi, Centro nuovo modello di sviluppo, Sobrieta'. Dallo spreco di pochi ai diritti per tutti, Feltrinelli, Milano 2005.

- Centro nuovo modello di sviluppo, Ai giovani figli del pianeta. Scegliamo insieme un futuro per tutti, Emi, Bologna 2005.

- Centro nuovo modello di sviluppo, Guida al vestire critico, Emi, Bologna 2006.

- Francesco Gesualdi, Acqua con giustizia e sobrieta', Emi, Bologna 2007.

- Francesco Gesualdi, Il mercante d'acqua, Feltrinelli Milano 2007.

- Francesco Gesualdi, Lorenzo Guadagnucci, Dalla parte sbagliata del mondo. Da Barbiana al consumo critico: storia e opinioni di un militante, Terre di mezzo, Milano 2008.

- Francesco Gesualdi, Vito Sammarco, Consumattori. Per un nuovo stile di vita, La Scuola, Brescia 2009.

- Francesco Gesualdi, L'altra via. Dalla crescita al benvivere, programma per un'economia della sazieta', Terre di Mezzo, Milano 2009.

- Francesco Gesualdi, Dario Bossi, Il prezzo del ferro. Come si arricchisce la piu' grande multinazionale del ferro e come resistono le vittime a livello mondiale, Emi, Bologna 2010.

- Francesco Gesualdi, Cercatori del regno. Cammino missionario verso la Pasqua 2011. Una Quaresima per crescere nella spiritualita' dei nuovi stili di vita, Emi, Bologna 2011.

- Francesco Gesualdi, I fuorilega del nordest, Dissensi, 2011.

- Centro nuovo modello di sviluppo, I mercanti della notizia. Guida al controllo dell'informazione in Italia, Emi, Bologna 2011.

- Francesco Gesualdi, Facciamo da soli. Per uscire dalla crisi, oltre il mito della crescita: ripartiamo dal lavoro e riprendiamoci l'economia, Altreconomia, Milano 2012.

- Francesco Gesualdi, Le catene del debito. E come possiamo spezzarle, Feltrinelli, Milano 2013.

- Francesco Gesualdi, L'economia del bene comune, Feltrinelli, Milano 2013.

- Francesco Gesualdi, Cambiare il sistema. La storia e il pensiero del padre del consumo critico, fondatore del "Centro nuovo modello di sviluppo", Altreconomia, Milano 2014.

*

Ovviamente cfr. inoltre anche almeno:

- Scuola di Barbiana, Lettera a una professoressa, Libreria Editrice Fiorentina, Firenze 1967.

- AA. VV., La Rete di Lilliput. Alleanze, obiettivi, strategie, Emi, Bologna 2001.

 

8. RIFERIMENTI. PER PROMUOVERE INCONTRI CON FRANCUCCIO GESUALDI

 

Contattare il Centro nuovo modello di sviluppo, via della Barra 32, 56019 Vecchiano (Pisa), tel. 050826354, fax: 050827165, e-mail: coord at cnms.it, sito: www.cnms.it

 

9. INCONTRI. "LETTERATURA E CINEMA...". UN INCONTRO DI STUDIO

 

Si e' svolto nel pomeriggio di mercoledi' 21 maggio 2014 a Viterbo presso il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" un incontro di riflessione sul tema: "Letteratura e cinema come strumenti di interpretazione della realta'". All'incontro ha preso parte Marco Graziotti.

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Marco Graziotti e' uno dei principali collaboratori del "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo; nel 2010 insieme a Paolo Arena ha condotto un'ampia inchiesta sul tema "La nonviolenza oggi in Italia" con centinaia di interviste a molte delle piu' rappresentative figure dell'impegno nonviolento nel nostro paese. Laureato in Scienze della comunicazione, e' autore di una apprezzata tesi su "Nuove tecnologie e controllo sociale nella ricerca di David Lyon".

 

10. INCONTRI. SU ALCUNI LIBRI DI GIULIANA SGRENA. UN INCONTRO DI RIFLESSIONE

 

Si e' svolto la sera di mercoledi' 21 maggio 2014 a Viterbo presso il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" un incontro di riflessione su alcuni libri di Giuliana Sgrena, la prestigiosa giornalista, saggista ed attivista pacifista e femminista che alcuni anni fa fu vittima di un rapimento in Iraq.

Nel corso dell'incontro sono state lette e commentate alcune pagine dai suoi principali libri.

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Giuliana Sgrena, giornalista, intellettuale e militante femminista e pacifista tra le piu' prestigiose, e' tra le maggiori conoscitrici italiane dei paesi e delle culture arabe e islamiche; autrice di vari testi di grande importanza, e' stata inviata del "Manifesto" a Baghdad, sotto le bombe, durante la fase piu' ferocemente stragista della guerra tuttora in corso. A Baghdad e' stata rapita il 4 febbraio 2005; e' stata liberata il 4 marzo, sopravvivendo anche alla sparatoria contro l'auto dei servizi italiana in cui viaggiava ormai liberata, sparatoria in cui e' stato ucciso il suo liberatore Nicola Calipari. Dal sito del quotidiano "Il manifesto" riprendiamo, con minime modifiche, la seguente scheda: "Nata a Masera, in provincia di Verbania, il 20 dicembre del 1948, Giuliana ha studiato a Milano. Nei primi anni '80 lavora a 'Pace e guerra', la rivista diretta da Michelangelo Notarianni. Al 'Manifesto' dal 1988, ha sempre lavorato nella redazione esteri: appassionata del mondo arabo, conosce bene il Corno d'Africa, il Medioriente e il Maghreb. Ha raccontato la guerra in Afghanistan, e poi le tappe del conflitto in Iraq: era a Baghdad durante i bombardamenti (per questo e' tra le giornaliste nominate 'cavaliere del lavoro'), e ci e' tornata piu' volte dopo, cercando prima di tutto di raccontare la vita quotidiana degli iracheni e documentando con professionalita' le violenze causate dall'occupazione di quel paese. Continua ad affiancare al giornalismo un impegno anche politico: e' tra le fondatrici del movimento per la pace negli anni '80: c'era anche lei a parlare dal palco della prima manifestazione del movimento pacifista". Tra le opere di Giuliana Sgrena: (a cura di), La schiavitu' del velo, Manifestolibri, Roma 1995, 1999; Kahina contro i califfi, Datanews, Roma 1997; Alla scuola dei taleban, Manifestolibri, Roma 2002; Il fronte Iraq, Manifestolibri, Roma 2004; Fuoco amico, Feltrinelli, Milano 2005; Il prezzo del velo, Feltrinelli, Milano 2008. Dal sito "L'altra Europa con Tsipras" riprendiamo la seguente scheda: "Giuliana Sgrena, protagonista della battaglia contro gli euromissili nei comitati per la pace, e' dagli inizi degli anni Ottanta impegnata nel movimento pacifista. Inviata del quotidiano 'il manifesto', ha seguito l'evolversi di numerosi conflitti nel Nord Africa. Ha collaborato con Rai News e con la radio della Svizzera italiana ottenendo numerosi riconoscimenti in Italia e all'estero. Piu' volte inviata in zone di guerra, nel 2005 viene rapita a Baghdad e tenuta per un mese in ostaggio da un gruppo che sostiene di combattere contro l'occupazione americana. In Fuoco amico, pubblicato nello stesso anno, raccoglie le sue riflessioni sulla guerra in Iraq e sul tragico incidente in cui e' coinvolta lungo la strada per l'aeroporto di Baghdad, quando i colpi sparati da un soldato statunitense feriscono lei a una spalla e uccidono Nicola Calipari, il funzionario del Sismi che si e' prodigato per la sua liberazione. Continua a viaggiare, a scrivere e a dedicarsi alla vita politica...".

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E' utile segnalare che Giuliana Sgrena e' candidata alle elezioni europee nella lista "L'altra Europa con Tsipras", la stessa lista che candida anche Francuccio Gesualdi, a sostegno della cui candidatura la struttura nonviolenta viterbese e' particolarmente impegnata nella speranza che l'esito del voto consenta la sua elezione "per portare la nonviolenza al parlamento europeo".

Francuccio Gesualdi e' stato allievo di don Lorenzo Milani nella scuola di Barbiana, e' animatore del "Centro nuovo modello di sviluppo" di Vecchiano, insieme a padre Alex Zanotelli ha promosso la nascita della "Rete di Lilliput", e' da sempre impegnato in molte iniziative concrete di solidarieta' e di difesa dei diritti umani e dell'ambiente, ha contribuito a far nascere e crescere in Italia la consapevolezza, l'azione e le reti del consumo critico ed etico, del commercio equo e solidale, degli stili di vita sobri e responsabili, dell'impegno per garantire a tutta l'umanita' il diritto al cibo, all'acqua, a un ambiente vivibile, alla dignita'. Ha scritto libri utilissimi come ad esempio il Manuale per un consumo responsabile (1999), Sobrieta' (2005), Le catene del debito (2013).

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Concludendo l'incontro, il responsabile della struttura nonviolenta viterbese, Peppe Sini, ha rivolto un invito a tutte le persone di volonta' buona ad impegnarsi in questi ultimi giorni affinche' la lista "L'altra Europa con Tsipras" possa raggiungere la soglia del 4 per cento ed ottenere cosi' un esito positivo per le persone candidate amiche della nonviolenza, in primo luogo Francuccio Gesualdi.

Occorre portare la nonviolenza nel parlamento europeo, per questo invitiamo a dare la preferenza a Francuccio Gesualdi candidato nella circoscrizione dell'Italia centrale, ed a votare in tutta Italia la lista che lo candida, "L'altra Europa con Tsipras", che peraltro e' l'unica lista di sinistra che in Italia si presenti alle elezioni europee.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

 

11. INIZIATIVE. IL 5 PER MILLE A ERINNA

[Dall'Associazione Erinna - centro antiviolenza (per contatti: "Associazione onlus Erinna - donne contro la violenza alle donne", tel. 0761342056, e-mail: onebillionrisingviterbo at gmail.com, e.rinna at yahoo.it, sito: http://erinna.it) riceviamo e diffondiamo]

 

Dare il 5 per mille a Erinna vuol dire dare sostegno alle donne che vogliono uscire dalla violenza.

Vuol dire sostenere Erinna nel progetto di apertura della casa-rifugio per le donne e i loro figli che fuggono dalla violenza.

Grazie per la vostra sensibilita' nel volerci sostenere; ecco il nostro codice fiscale: 90058120560.

*

Erinna e' una piccola associazione di donne che risiede a Viterbo e, con caparbieta' e tenacia, si occupa di violenza alle donne dal 1997. E' riuscita negli anni ad ottenere un luogo fisico a cui le donne si possono rivolgere. I proventi del 5x1000 sono sempre stati destinati ad azioni di sensibilizzazione rivolte alle scuole e alla cittadinanza. Il progetto "Tana libera tutte" che ha consentito l'apertura della casa-rifugio ha bisogno di essere sostenuto per evitare la chiusura della casa. Il vostro aiuto e' prezioso.

 

12. SEGNALAZIONI LIBRARIE

 

Riletture

- Armando Savignano, Introduzione a Ortega y Gasset, Laterza, Roma-Bari 1996, pp. VIII + 200.

- Armando Savignano, Introduzione a Unamuno, Laterza, Roma-Bari 2001, pp. VI + 202.

 

13. DOCUMENTI. LA "CARTA" DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO

 

Il Movimento Nonviolento lavora per l'esclusione della violenza individuale e di gruppo in ogni settore della vita sociale, a livello locale, nazionale e internazionale, e per il superamento dell'apparato di potere che trae alimento dallo spirito di violenza. Per questa via il movimento persegue lo scopo della creazione di una comunita' mondiale senza classi che promuova il libero sviluppo di ciascuno in armonia con il bene di tutti.

Le fondamentali direttrici d'azione del movimento nonviolento sono:

1. l'opposizione integrale alla guerra;

2. la lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali, l'oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di nazionalismo, le discriminazioni legate alla razza, alla provenienza geografica, al sesso e alla religione;

3. lo sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura, e la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e responsabile gestione da parte di tutti del potere, inteso come servizio comunitario;

4. la salvaguardia dei valori di cultura e dell'ambiente naturale, che sono patrimonio prezioso per il presente e per il futuro, e la cui distruzione e contaminazione sono un'altra delle forme di violenza dell'uomo.

Il movimento opera con il solo metodo nonviolento, che implica il rifiuto dell'uccisione e della lesione fisica, dell'odio e della menzogna, dell'impedimento del dialogo e della liberta' di informazione e di critica.

Gli essenziali strumenti di lotta nonviolenta sono: l'esempio, l'educazione, la persuasione, la propaganda, la protesta, lo sciopero, la noncollaborazione, il boicottaggio, la disobbedienza civile, la formazione di organi di governo paralleli.

 

14. PER SAPERNE DI PIU'

 

Indichiamo il sito del Movimento Nonviolento: www.nonviolenti.org; per contatti: azionenonviolenta at sis.it

Tutti i fascicoli de "La nonviolenza e' in cammino" dal dicembre 2004 possono essere consultati nella rete telematica alla pagina web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

Numero 1645 del 22 maggio 2014

Telegrammi quotidiani della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace e i diritti umani di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza (anno XV)

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