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[Nonviolenza] Telegrammi. 1647



 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

Numero 1647 del 24 maggio 2014

Telegrammi quotidiani della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace e i diritti umani di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza (anno XV)

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it , centropacevt at gmail.com

 

Sommario di questo numero:

1. Nell'anniversario della strage di Capaci

2. Alcune parole dette in piazza a Viterbo

3. "Ricerca sociale e ricerca bibliografica". Un incontro di studio

4. Francuccio Gesualdi: In compagnia di altri

5. Una breve nota biografica su Francuccio Gesualdi

6. Una breve presentazione del Centro nuovo modello di sviluppo

7. Alcune pubblicazioni di Francuccio Gesualdi e del "Centro nuovo modello di sviluppo"

8. Per promuovere incontri con Francuccio Gesualdi

9. Da Barbiana a Bruxelles. Un appello

10. Un modello di lettera alle persone amiche

11. Un modello di lettera ai mezzi d'informazione

12. Il 5 per mille a Erinna

13. Segnalazioni librarie

14. La "Carta" del Movimento Nonviolento

15. Per saperne di piu'

 

1. MEMORIA. NELL'ANNIVERSARIO DELLA STRAGE DI CAPACI

 

Nell'anniversario della strage di Capaci, in cui il 23 maggio 1992 dalla mafia vennero uccisi Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Vito Schifani, Rocco Dicillo ed Antonio Montinaro, ogni persona che ha un cuore pensante ricorda quei martiri e sente, e sa, che la lotta di Giovanni Falcone e di quanti sono stati uccisi con lui e come lui e' la lotta dell'umanita' contro tutte le uccisioni, contro tutte le persecuzioni, contro tutte le iniquita'; e' la lotta dell'umanita' per la vita, la dignita' e i diritti di ogni essere umano; e' la lotta dell'umanita' per la civilta' che salva le vite, libera i popoli, realizza la giustizia nella solidarieta'.

Nell'anniversario della strage di Capaci ogni persona sente, e sa, che deve proseguire la lotta contro i poteri criminali, l'economia schiavista, il regime della corruzione.

Nell'anniversario della strage di Capaci la memoria dei martiri convoca all'impegno per la legalita', per la democrazia, per la liberazione di tutte le oppresse e di tutti gli oppressi; convoca a sconfiggere il potere mafioso con la forza della verita', con l'azione nonviolenta, con la morale della responsabilita', della condivisione e della generosita' che si fa politica del bene comune.

La nonviolenza e' in cammino.

 

2. I COMPITI DELL'ORA. ALCUNE PAROLE DETTE IN PIAZZA A VITERBO

 

Si e' conclusa venerdi' 23 maggio a Viterbo con un discorso pubblico del responsabile del "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani", Peppe Sini, la campagna di informazione elettorale condotta dalla struttura nonviolenta viterbese per il voto a Francuccio Gesualdi candidato nella lista "L'Altra Europa con Tsipras".

*

L'Unione Europea e' stata gestita finora da oligarchie complici dei rapinatori; e' ora che questa infamia cessi, e' ora che prevalga l'onesta', la giustizia, la solidarieta', la condivisione.

L'Unione Europea delle oligarchie ha imposto politiche a vantaggio dei ricchi, degli sfruttatori e degli usurai; e' ora che questa infamia cessi, e' ora che prevalga il diritto di tutte le persone a una vita degna, sobria, responsabile, nella condivisione dei beni, nell'aiuto reciproco, in cui da ciascuno si dia secondo le sue capacita' ed a ciascuno sia dato secondo i suoi bisogni. Vi e' una sola umanita'.

L'Unione Europea delle oligarchie ha attuato politiche guerriere e razziste che hanno provocato stragi, devastazioni e persecuzioni inaudite; e' ora che questa infamia cessi, e' ora che prevalga la pace, la smilitarizzazione, il disarmo, l'accoglienza, il riconoscimento e la riconoscenza, la difesa dei diritti umani, il rispetto per la vita delle persone e dell'intero mondo vivente. Vi e' una sola biosfera, casa comune dell'umanita' intera.

*

Con il voto a Francuccio Gesualdi portiamo nel parlamento europeo la lotta nonviolenta per la solidarieta' e la liberazione delle oppresse e degli oppressi; la lotta nonviolenta contro i poteri criminali; la lotta nonviolenta per la legalita' che salva le vite; la lotta nonviolenta per la democrazia che riconosce e difende la vita, la dignita' e i diritti di tutti gli esseri umani.

Con il voto a Francuccio Gesualdi portiamo nel parlamento europeo le esperienze e le riflessioni di don Lorenzo Milani, di Aldo Capitini, di padre Ernesto Balducci, di Danilo Dolci, di Alexander Langer, di Laura Conti, di Adriana Zarri, di Mario Lodi; portiamo nel parlamento europeo le lotte del movimento operaio, della pace, della solidarieta' internazionale, dell'educazione liberatrice, del femminismo, dell'ecologia, del movimento antimafia, dell'opzione preferenziale per i poveri, del consumo critico, del commercio equo e solidale, dei bilanci di giustizia, della decrescita felice, dei beni comuni.

E noi viterbesi con il voto a Francuccio Gesualdi vogliamo portare nel parlamento europeo anche le esperienze e le riflessioni di Clara Bolognani, di Alfio Pannega, di tante e tanti compagni di lotta di cui serbiamo integra e luminosa la memoria, persone con cui tante volte nel corso delle iniziative di solidarieta', nel corso delle lotte necessarie, ragionammo su come inverare quello che avevamo appreso e maturato anche rileggendo insieme le lettere di don Milani e della sua scuola, di cui Francuccio Gesualdi e' uno dei continuatori.

Anche con il voto a Francuccio Gesualdi costruiamo l'Europa della nonviolenza.

*

Il cielo stellato.

La legge morale.

Oppresse e oppressi di tutti i paesi: uniamoci nella lotta per la comune liberazione.

 

3. INCONTRI. "RICERCA SOCIALE E RICERCA BIBLIOGRAFICA". UN INCONTRO DI STUDIO

 

Si e' svolto la sera di venerdi' 23 maggio 2014 a Viterbo presso il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" un incontro di riflessione sul tema: "Ricerca sociale e ricerca bibliografica. Alcune questioni metodologiche".

All'incontro ha preso parte Marco Graziotti.

*

Marco Graziotti e' uno dei principali collaboratori del "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo; nel 2010 insieme a Paolo Arena ha condotto un'ampia inchiesta sul tema "La nonviolenza oggi in Italia" con centinaia di interviste a molte delle piu' rappresentative figure dell'impegno nonviolento nel nostro paese. Laureato in Scienze della comunicazione, e' autore di una apprezzata tesi su "Nuove tecnologie e controllo sociale nella ricerca di David Lyon".

 

4. REPETITA IUVANT. FRANCUCCIO GESUALDI: IN COMPAGNIA DI ALTRI

[Riproponiamo ancora una volta questo intervento, e nuovamente ringraziamo di cuore Francuccio Gesualdi (per contatti: tel. 050826354, fax: 050827165, e-mail: coord at cnms.it, sito: www.cnms.it, blog: http://blog.francescogesualdi.eu/).

Francuccio Gesualdi e' stato allievo di don Lorenzo Milani nell'esperienza della scuola di Barbiana, e' animatore dell'esperienza del "Centro nuovo modello di sviluppo" di Vecchiano, insieme a padre Alex Zanotelli ha promosso la nascita della "Rete di Lilliput", e' da sempre impegnato in molte iniziative concrete di solidarieta' e di difesa dei diritti umani e dell'ambiente, ha contribuito in misura decisiva a far nascere e crescere in Italia la consapevolezza, l'azione e le reti del consumo critico ed etico, del commercio equo e solidale, degli stili di vita sobri e responsabili, della solidarieta' dei consumatori del Nord del mondo con i lavoratori del Sud contro la violenza sfruttatrice delle multinazionali, dell'impegno contro la trappola del debito che dopo averli rapinati affama e strozza i popoli, dell'azione per garantire a tutta l'umanita' il diritto al cibo, all'acqua, a un ambiente vivibile, alla dignita']

 

Nella mia vita ho solo cercato di mettere in pratica cio' in cui credevo, talvolta ottenendo dei risultati, molto piu' spesso dei rovesci. Ma ho sempre proceduto in compagnia di altri e quando si avanza insieme e' sempre un gran risultato. Del resto stamani ho sentito un'affermazione del papa che mi e' molto piaciuta: "E' molto meglio una sconfitta pulita che una vittoria sporca" a conferma che forma e sostanza devono essere sempre coerenti fra loro.

Non so come andra' a finire questa avventura elettorale. Intanto ho colto quest'occasione come un modo per rinsaldare rapporti avviati lungo tutti questi anni di militanza. Avere avuto la possibilita' insieme a tanti amici di discutere e riflettere insieme attorno a tanti temi di attualita' che solitamente ignoriamo e' gia' un fatto positivo. Poi se riusciamo a rinforzare il nostro cammino anche con delle presenze al Parlamento Europeo tutto di guadagnato.

Non sono mai stato nei palazzi. Immagino siano ambienti pieni di insidie, dove il rischio di essere contagiati invece che contagiare e' molto forte. Ma penso che la sfida possa essere vinta positivamente se ci mettiamo costantemente davanti allo specchio delle nostre convinzioni, se conserviamo lo stile semplice e sobrio della vita che abbiamo sempre condotto, se gestiamo le risorse pubbliche messe a disposizione dei parlamentari in forma trasparente e condivisa per fare crescere l'informazione, la partecipazione e le iniziative organizzate dal basso, se ci mettiamo costantemente in discussione e riusciamo a condurre l'azione parlamentare in un rapporto di confronto e collaborazione costante con le associazioni, i movimenti, i gruppi che sono la ricchezza dei nostri territori.

Pensare che si possa fare passare le nostre proposte con un discorso o un'alzata di mano nei parlamenti e' estremamente illusorio. Le sfide che noi poniamo mettono in discussione il sistema nelle sue fondamenta, per cui possiamo farcela solo con una grande pressione dal basso. Ma se la voce popolare trova i suoi spazi di rappresentanza anche nel palazzo, forse abbiamo qualche possibilita' in piu' di farcela. Ma lo scenario che si aprirebbe sarebbe totalmente nuovo per noi e dovremmo impegnarci tutti insieme per definirne le forme.

Se i tempi saranno maturi, forse sperimenteremo anche questa nuova esperienza. Se invece non e' ancora giunto il momento, non ce la faremo e continueremo a lavorare come sempre. L'importante alla fine e' solo spendere bene la nostra esistenza.

 

5. MATERIALI. UNA BREVE NOTA BIOGRAFICA SU FRANCUCCIO GESUALDI

[Dal blog http://blog.francescogesualdi.eu riprendiamo il seguente testo]

 

Nato nel 1949 nei pressi di Foggia giunge a Barbiana nel 1956 ed e' allievo di don Milani fino al 1967.

Partecipa alla stesura di "Lettera a una professoressa". Nel 1968 frequenta il corso annuale per quadri sindacali della Cisl, che gli offre una formazione in campo economico.

Dal 1971 al 1974 insegna alla Scuola di Servizio Sociale a Calenzano (Fi). Poi e' in Bangladesh per un servizio di volontariato di due anni.

Nel 1983 si trasferisce a Vecchiano (Pi) per vivere un'esperienza semi-comunitaria con altre famiglie decise a dare solidarieta' concreta a situazioni di difficolta'. All'interno di questa iniziativa fonda il Centro Nuovo Modello di Sviluppo per affrontare da un punto di vista politico i temi dell'insostenibilita' ambientale, della poverta', della fame, del disagio nel Nord come nel Sud del mondo.

Lungo questo percorso matura la proposta del consumo critico, di nuovi stili di vita, di nuovi assetti sociali ed economici capaci di coniugare sobrieta' con piena occupazione e diritti fondamentali per tutti.

Attualmente e' pensionato. A titolo di volontariato coordina il Centro Nuovo Modello di Sviluppo, collabora con la Campagna Abiti Puliti, svolge attivita' di formazione sul tema del debito pubblico, del consumo critico, della ricerca di altri modelli economici d'ispirazione ecologica e sociale.

 

6. MATERIALI. UNA BREVE PRESENTAZIONE DEL CENTRO NUOVO MODELLO DI SVILUPPO

[Dal sito del "Centro nuovo modello di sviluppo" di Vecchiano (per contatti: tel. 050826354, fax: 050827165, e-mail: coord at cnms.it, sito: www.cnms.it) riprendiamo il seguente testo]

 

Chi siamo: Ci chiamiamo Centro Nuovo Modello di Sviluppo, ma siamo tre famiglie. Viviamo insieme da venti anni, ma non siamo una comunita'. Naturalmente crediamo nel valore della vita in comune, ma non siamo pronti per questa scelta. Del resto, quando siamo partiti, alla fine degli anni '70, eravamo animati essenzialmente da ragioni di efficacia sociale e politica. Eravamo gia' famiglie impegnate sul fronte sociale tramite l'affido familiare, e sul fronte politico tramite l'attivita' sindacale, la cooperazione internazionale, il volontariato. Ma ci eravamo resi conto che a fronte dei nostri sforzi ottenevamo risultati scarsi. Sul fronte sociale le difficolta' provenivano dal vivere in quartieri mal disposti ad accettare presenze scomode. Sul fronte politico provenivano dalla frammentazione del tempo, dalla mancanza di una sede e di mezzi per divulgare le nostre idee e le nostre proposte. Concludemmo che se avessimo potuto vivere in uno stesso caseggiato, in cui condividere spazi, progetti e momenti comuni, avremmo potuto fare di piu'. Cosi' ci mettemmo in cerca di un casale sufficientemente grande da accogliere tre o quattro nuclei familiari e gia' predisposto per tirarci fuori degli spazi familiari autonomi e altri spazi comuni. Questa casa l'abbiamo trovata a Vecchiano, nei pressi di Pisa, e dopo cinque anni di duro lavoro, per rimetterla a posto, siamo entrati nel vivo del nostro progetto. Sul piano della convivenza ogni nucleo familiare ha un proprio spazio. Da questo punto di vista assomigliamo molto a un condominio, con la differenza che non siamo vicini per caso, ma per scelta. Nel contempo condividiamo un progetto e vari momenti della giornata. Il che ci fa assomigliare a una comunita'. Oltre alle iniziative sociali e politiche condividiamo la manutenzione della casa e vari servizi comuni come il pollaio, l'uliveto, la gestione della caldaia a legna. In piu' tutte le sere ceniamo insieme facendo a turno per la preparazione del pasto e la rigovernatura. Sul piano economico varie esperienze ci hanno mostrato che la gestione comunitaria dei soldi presenta piu' complicazioni che vantaggi. Cosi' abbiamo preferito che ogni famiglia avesse la propria autonomia finanziaria, con un membro che lavora fuori per riportare uno stipendio. Cio' non di meno, per ogni servizio comune abbiamo una cassa comune a cui ogni famiglia contribuisce con un metodo di calcolo particolare a seconda del servizio in questione. Ad esempio per la cassa cucina abbiamo fissato una quota a pasto, mentre per la cassa a cui attingiamo per le spese generali abbiamo allestito un complesso sistema di tassazione interna che tiene conto del reddito e del carico familiare. In conclusione la gestione dei soldi non ci ha mai creato problemi. Abbiamo una buona intesa anche rispetto allo stile di vita che noi consideriamo benestante, ma che i nostri amici considerano sobrio. In effetti cerchiamo di non buttare via nulla, facciamo la scelta differenziata dei rifiuti e cerchiamo di usare l'energia con parsimonia. Viviamo in campagna ed abbiamo un'automobile a famiglia, ma privilegiamo l'autobus per andare in citta', mentre per le lunghe distanze utilizziamo il treno. Per raggiungere l'autobus utilizziamo la bicicletta e se dobbiamo muoverci da soli su distanze medie, mal servite dai servizi pubblici, utilizziamo lo scooter. Sul piano dell'impegno sociale, noi pensiamo che di fronte al disagio e all'emarginazione bisogna dare sempre due risposte: la solidarieta' diretta e la politica. La prima per tamponare, la seconda per risolvere. E' chiaro che all'affamato, al senza famiglia, all'analfabeta, non si puo' chiedere di soddisfare i suoi bisogni dopo la rivoluzione. Bisogna dargli subito la possibilita' di nutrirsi, di avere una casa, di istruirsi. Per questo la solidarieta' immediata e' fondamentale. A questo proposito noi ci siamo dedicati prevalentemente all'affido familiare perche' e' il gesto piu' naturale che possiamo compiere come famiglie. Nello stesso tempo sappiamo che se limitiamo il nostro impegno all'assistenza rischiamo di condannare chi si trova in stato di bisogno a rimanerci per sempre. Ecco la necessita' della politica per rimuovere le cause profonde che generano disagio ed emarginazione. Per questo nella nostra casa abbiamo una sorta di centro studi e dedichiamo molto tempo alla formazione, all'informazione, alle campagne. Abbiamo cominciato la nostra attivita' ponendoci una domanda angosciante: come mai un mondo tanto ricco produce tanta poverta'. Che il mondo sia ricco lo sperimentiamo tutti i giorni. Basta che guardiamo come ci vestiamo, come viaggiamo, cosa mettiamo nei nostri piatti. Ci sfugge, invece, che questa condizione e' riservata a pochi. Solo il 20% della popolazione mondiale vive secondo il nostro standard di vita. L'altro 80% vive in condizioni di miseria. Un 50% vive addirittura in condizione di poverta' assoluta, una situazione che non consente di soddisfare neanche i bisogni fondamentali come il cibo, l'acqua potabile, la medicina di base, l'istruzione minima. Per capire le ragioni di tanta ingiustizia ci siamo buttati a capofitto nello studio dell'economia mondiale ed abbiamo capito che la poverta' non e' una fatalita', ma il risultato di un'economia assurda organizzata per servire esclusivamente l'interesse dei mercanti. Piu' in particolare e' il frutto dello scambio ineguale, del debito, dello sfruttamento del lavoro. Ma aver capito non ci e' bastato, perche' noi non siamo un centro di ricerca fine a se stesso. Noi siamo militanti e facciamo ricerca per indicare a noi e agli altri come possiamo opporci ai meccanismi ingiusti a partire dalla quotidianita'. In altre parole concepiamo il sapere solo se e' orientato all'azione. Per questo abbiamo cercato di sciogliere un altro nodo. Abbiamo voluto capire che ruolo giochiamo all'interno della macchina oppressiva perche' solo cosi' possiamo intervenire la' dove siamo piu' determinanti. Per trovare la risposta ci e' bastato mettere la testa dentro all'armadio e constatare che la nostra dispensa e' ricolma di prodotti che vengono dal Sud del mondo. Oggi che siamo nell'epoca della globalizzazione perfino i nostri guardaroba traboccano di camicie, canottiere, scarpe provenienti dall'Asia, dall'America latina, dall'Africa del nord. Cosi' abbiamo capito l'importanza strategica del consumo ed abbiamo cominciato a chiederci come potevamo trasformare questo momento da strumento di complicita' con gli oppressori a strumento di liberazione per gli oppressi. E' stata la scintilla che ha fatto partire tutto il ragionamento attorno agli stili di vita. Ad un tratto e' apparso chiaro che la politica non si fa solo nella cabina elettorale o nelle manifestazioni di piazza. La politica si fa ogni momento della vita: al supermercato, in banca, sul posto di lavoro, all'edicola, in cucina, nel tempo libero, quando ci si sposa. Scegliendo cosa leggere, come, cosa e quanto consumare, da chi comprare, come viaggiare, a chi affidare i nostri risparmi, rafforziamo un modello economico sostenibile o di saccheggio, sosteniamo imprese responsabili o vampiresche, contribuiamo a costruire la democrazia o a demolirla, sosteniamo un'economia solidale e dei diritti o un'economia animalesca di sopraffazione reciproca. In effetti la societa' e' il risultato di regole e di comportamenti e se tutti ci comportassimo in maniera consapevole, responsabile, equa, solidale, sobria, non solo daremmo un altro volto al nostro mondo, ma obbligheremmo il sistema a cambiare anche le sue regole perche' nessun potere riesce a sopravvivere di fronte ad una massa che pensa e che fa trionfare la coerenza sopra la codardia, il quieto vivere, le piccole avidita' del momento. Cio' spiega perche' la nostra attivita' si concretizza nella stesura di guide per informare i consumatori sul comportamento delle imprese, nell'organizzazione di campagne, in suggerimenti sugli stili di vita. Un piccolo contributo per un grande cambiamento.

 

7. MATERIALI. ALCUNE PUBBLICAZIONI DI FRANCUCCIO GESUALDI E DEL "CENTRO NUOVO MODELLO DI SVILUPPO"

 

- Franco Gesualdi, Signorno', Guaraldi, Rimini-Firenze 1972.

- Franco Gesualdi, Economia: conoscere per scegliere, Libreria Editrice Fiorentina, Firenze 1982.

- Franco Gesualdi e Pierangelo Tambellini del Centro nuovo modello di sviluppo (Vecchiano - Pi), Energia nucleare. Cos'e' e i rischi a cui ci espone, Movimento Nonviolento, Perugia 1997.

- Centro nuovo modello di sviluppo, Lettera ad un consumatore del Nord, Emi, Bologna 1990, 1994.

- Centro nuovo modello di sviluppo, Boycott! Scelte di consumo scelte di giustizia. Manuale del consumatore etico, Macro/edizioni, San Martino di Sarsina (Fo) 1992.

- Francuccio Gesualdi, Jose' Luis Corzo Toral, Don Milani nella scrittura collettiva, Edizioni Gruppo Abele, Torino 1992.

- Centro nuovo modello di sviluppo, Sulla pelle dei bambini, Emi, Bologna 1994, 1995.

- Centro nuovo modello di sviluppo, Nord/Sud. Predatori, predati e opportunisti. Guida alla comprensione e al superamento dei meccanismi che impoveriscono il Sud del mondo, Emi, Bologna 1993, 1996.

- Centro nuovo modello di sviluppo, Guida al consumo critico. Informazioni sul comportamento delle imprese per un consumo consapevole, Emi, Bologna 1996.

- Centro nuovo modello di sviluppo, Sud-Nord. Nuove alleanze per la dignita' del lavoro, Emi, Bologna 1996, 1997.

- Centro nuovo modello di sviluppo, Geografia del supermercato mondiale. Produzione e condizioni di lavoro nel mondo delle multinazionali, Emi, Bologna 1996.

- Centro nuovo modello di sviluppo, Ai figli del pianeta. Scelte per un futuro vivibile, Emi, Bologna 1998.

- Francesco Gesualdi del Centro nuovo modello di sviluppo, Manuale per un consumo responsabile. Dal boicottaggio al commercio equo e solidale, Feltrinelli, Milano 1999.

- Francesco Gesualdi, Giamila Gesualdi, Paola Costanzo, Te', infusi e tisane dal mondo, Sonda, Torino-Milano 2001.

- Centro nuovo modello di sviluppo, Guida al risparmio responsabile. Informazioni sui comportamenti delle banche per scelte consapevoli, Emi, Bologna 2002.

- Centro nuovo modello di sviluppo, Guida al telefono critico. Il mondo della telefonia messo a nudo, Terre di mezzo, Milano 2002.

- Willy Mutunga, Francesco Gesualdi, Stephen Ouma, Consumatori del nord lavoratori del sud. Il successo di una campagna della societa' civile contro la Del Monte in Kenya, Emi, Bologna 2003.

- Francesco Gesualdi, Acquisti trasparenti, Emi, Bologna 2005.

- Francesco Gesualdi, Giamila Gesualdi, Tutti i tipi di te', Sonda, Torino-Milano 2005.

- Francesco Gesualdi, John Pilger, Comprare con giustizia, Emi, Bologna 2005.

- Francesco Gesualdi, Centro nuovo modello di sviluppo, Sobrieta'. Dallo spreco di pochi ai diritti per tutti, Feltrinelli, Milano 2005.

- Centro nuovo modello di sviluppo, Ai giovani figli del pianeta. Scegliamo insieme un futuro per tutti, Emi, Bologna 2005.

- Centro nuovo modello di sviluppo, Guida al vestire critico, Emi, Bologna 2006.

- Francesco Gesualdi, Acqua con giustizia e sobrieta', Emi, Bologna 2007.

- Francesco Gesualdi, Il mercante d'acqua, Feltrinelli Milano 2007.

- Francesco Gesualdi, Lorenzo Guadagnucci, Dalla parte sbagliata del mondo. Da Barbiana al consumo critico: storia e opinioni di un militante, Terre di mezzo, Milano 2008.

- Francesco Gesualdi, Vito Sammarco, Consumattori. Per un nuovo stile di vita, La Scuola, Brescia 2009.

- Francesco Gesualdi, L'altra via. Dalla crescita al benvivere, programma per un'economia della sazieta', Terre di Mezzo, Milano 2009.

- Francesco Gesualdi, Dario Bossi, Il prezzo del ferro. Come si arricchisce la piu' grande multinazionale del ferro e come resistono le vittime a livello mondiale, Emi, Bologna 2010.

- Francesco Gesualdi, Cercatori del regno. Cammino missionario verso la Pasqua 2011. Una Quaresima per crescere nella spiritualita' dei nuovi stili di vita, Emi, Bologna 2011.

- Francesco Gesualdi, I fuorilega del nordest, Dissensi, 2011.

- Centro nuovo modello di sviluppo, I mercanti della notizia. Guida al controllo dell'informazione in Italia, Emi, Bologna 2011.

- Francesco Gesualdi, Facciamo da soli. Per uscire dalla crisi, oltre il mito della crescita: ripartiamo dal lavoro e riprendiamoci l'economia, Altreconomia, Milano 2012.

- Francesco Gesualdi, Le catene del debito. E come possiamo spezzarle, Feltrinelli, Milano 2013.

- Francesco Gesualdi, L'economia del bene comune, Feltrinelli, Milano 2013.

- Francesco Gesualdi, Cambiare il sistema. La storia e il pensiero del padre del consumo critico, fondatore del "Centro nuovo modello di sviluppo", Altreconomia, Milano 2014.

*

Ovviamente cfr. inoltre anche almeno:

- Scuola di Barbiana, Lettera a una professoressa, Libreria Editrice Fiorentina, Firenze 1967.

- AA. VV., La Rete di Lilliput. Alleanze, obiettivi, strategie, Emi, Bologna 2001.

 

8. RIFERIMENTI. PER PROMUOVERE INCONTRI CON FRANCUCCIO GESUALDI

 

Contattare il Centro nuovo modello di sviluppo, via della Barra 32, 56019 Vecchiano (Pisa), tel. 050826354, fax: 050827165, e-mail: coord at cnms.it, sito: www.cnms.it

 

9. REPETITA IUVANT. DA BARBIANA A BRUXELLES. UN APPELLO

 

Invitiamo a votare Francuccio Gesualdi candidato al parlamento europeo nella lista "L'altra Europa con Tsipras" nella circoscrizione nell'Italia centrale (ma perche' possa essere eletto occorre votare la stessa lista anche nelle altre zone d'Italia poiche' si puo' essere eletti solo se la lista in cui si e' candidati supera il 4 per cento dei voti a livello nazionale, e non e' affatto scontato che questa lista - l'unica lista di sinistra - ci riesca).

Invitiamo a votare Francuccio Gesualdi perche' lo conosciamo ed ammiriamo il suo impegno, la sua coerenza, il suo rigore morale, la sua riflessione sociale e politica, la sua lotta costante per la liberazione delle oppresse e degli oppressi, la sua condivisione della vita di chi subisce ingiustizia, di chi soffre, di chi si batte per la dignita' di tutte le persone; la sua nonviolenza realmente vissuta e svolta in pensiero ed azione.

Francuccio Gesualdi e' stato allievo di don Lorenzo Milani nella scuola di Barbiana, e' animatore del "Centro nuovo modello di sviluppo" di Vecchiano, insieme a padre Alex Zanotelli ha promosso la nascita della "Rete di Lilliput", e' da sempre impegnato in molte iniziative concrete di solidarieta' e di difesa dei diritti umani e dell'ambiente, ha contribuito a far nascere e crescere in Italia la consapevolezza, l'azione e le reti del consumo critico ed etico, del commercio equo e solidale, degli stili di vita sobri e responsabili, dell'impegno per garantire a tutta l'umanita' il diritto al cibo, all'acqua, a un ambiente vivibile, alla dignita'. Ha scritto libri utilissimi come ad esempio il Manuale per un consumo responsabile (1999), Sobrieta' (2005), Le catene del debito (2013).

Chi condivide la nostra opinione faccia circolare questa informazione: si vota domenica e tantissime persone che sarebbero felici ed orgogliose di votarlo ancora neppure sanno che Francuccio Gesualdi e' candidato.

Portiamo la nonviolenza nell'unica istituzione dell'Unione Europea eletta direttamente dai cittadini.

 

10. MATERIALI. UN MODELLO DI LETTERA ALLE PERSONE AMICHE

 

Carissime e carissimi,

vorrei farvi sapere che nella circoscrizione dell'Italia centrale nella lista "L'altra Europa con Tsipras" e' candidato Francuccio Gesualdi.

Francuccio Gesualdi e' stato allievo di don Lorenzo Milani nella scuola di Barbiana, e' animatore del "Centro nuovo modello di sviluppo" di Vecchiano, insieme a padre Alex Zanotelli ha promosso la nascita della "Rete di Lilliput", e' da sempre impegnato in molte iniziative concrete di solidarieta' e di difesa dei diritti umani e dell'ambiente, ha contribuito a far nascere e crescere in Italia la consapevolezza, l'azione e le reti del consumo critico ed etico, del commercio equo e solidale, degli stili di vita sobri e responsabili, dell'impegno per garantire a tutta l'umanita' il diritto al cibo, all'acqua, a un ambiente vivibile, alla dignita'. Ha scritto libri utilissimi come ad esempio il Manuale per un consumo responsabile (1999), Sobrieta' (2005), Le catene del debito (2013).

Vi proporrei sia di votarlo, sia di far circolare l'informazione.

Con Francuccio Gesualdi possiamo portare al parlamento europeo le esperienze, le riflessioni, le lotte e le proposte veramente necessarie.

Grazie dell'attenzione, grazie della solidarieta'.

Firma

Data

Indirizzo del mittente

 

11. MATERIALI. UN MODELLO DI LETTERA AI MEZZI D'INFORMAZIONE

 

Gentili signori,

vorrei farvi sapere che nella circoscrizione dell'Italia centrale nella lista "L'altra Europa con Tsipras" e' candidato Francuccio Gesualdi.

Francuccio Gesualdi e' stato allievo di don Lorenzo Milani nella scuola di Barbiana, e' animatore del "Centro nuovo modello di sviluppo" di Vecchiano, insieme a padre Alex Zanotelli ha promosso la nascita della "Rete di Lilliput", e' da sempre impegnato in molte iniziative concrete di solidarieta' e di difesa dei diritti umani e dell'ambiente, ha contribuito a far nascere e crescere in Italia la consapevolezza, l'azione e le reti del consumo critico ed etico, del commercio equo e solidale, degli stili di vita sobri e responsabili, dell'impegno per garantire a tutta l'umanita' il diritto al cibo, all'acqua, a un ambiente vivibile, alla dignita'. Ha scritto libri utilissimi come ad esempio il Manuale per un consumo responsabile (1999), Sobrieta' (2005), Le catene del debito (2013).

Per informazioni e contatti: Centro nuovo modello di sviluppo, via della Barra 32, 56019 Vecchiano (Pisa), tel. 050826354, fax: 050827165, e-mail: coord at cnms.it, sito: www.cnms.it

Grazie dell'attenzione e distinti saluti.

Firma

Data

Indirizzo del mittente

 

12. INIZIATIVE. IL 5 PER MILLE A ERINNA

[Dall'Associazione Erinna - centro antiviolenza (per contatti: "Associazione onlus Erinna - donne contro la violenza alle donne", tel. 0761342056, e-mail: onebillionrisingviterbo at gmail.com, e.rinna at yahoo.it, sito: http://erinna.it) riceviamo e diffondiamo]

 

Dare il 5 per mille a Erinna vuol dire dare sostegno alle donne che vogliono uscire dalla violenza.

Vuol dire sostenere Erinna nel progetto di apertura della casa-rifugio per le donne e i loro figli che fuggono dalla violenza.

Grazie per la vostra sensibilita' nel volerci sostenere; ecco il nostro codice fiscale: 90058120560.

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Erinna e' una piccola associazione di donne che risiede a Viterbo e, con caparbieta' e tenacia, si occupa di violenza alle donne dal 1997. E' riuscita negli anni ad ottenere un luogo fisico a cui le donne si possono rivolgere. I proventi del 5x1000 sono sempre stati destinati ad azioni di sensibilizzazione rivolte alle scuole e alla cittadinanza. Il progetto "Tana libera tutte" che ha consentito l'apertura della casa-rifugio ha bisogno di essere sostenuto per evitare la chiusura della casa. Il vostro aiuto e' prezioso.

 

13. SEGNALAZIONI LIBRARIE

 

Riletture

- Julio Cortazar, Rayuela, Catedra, Madrid 1991, pp. 752.

 

14. DOCUMENTI. LA "CARTA" DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO

 

Il Movimento Nonviolento lavora per l'esclusione della violenza individuale e di gruppo in ogni settore della vita sociale, a livello locale, nazionale e internazionale, e per il superamento dell'apparato di potere che trae alimento dallo spirito di violenza. Per questa via il movimento persegue lo scopo della creazione di una comunita' mondiale senza classi che promuova il libero sviluppo di ciascuno in armonia con il bene di tutti.

Le fondamentali direttrici d'azione del movimento nonviolento sono:

1. l'opposizione integrale alla guerra;

2. la lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali, l'oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di nazionalismo, le discriminazioni legate alla razza, alla provenienza geografica, al sesso e alla religione;

3. lo sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura, e la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e responsabile gestione da parte di tutti del potere, inteso come servizio comunitario;

4. la salvaguardia dei valori di cultura e dell'ambiente naturale, che sono patrimonio prezioso per il presente e per il futuro, e la cui distruzione e contaminazione sono un'altra delle forme di violenza dell'uomo.

Il movimento opera con il solo metodo nonviolento, che implica il rifiuto dell'uccisione e della lesione fisica, dell'odio e della menzogna, dell'impedimento del dialogo e della liberta' di informazione e di critica.

Gli essenziali strumenti di lotta nonviolenta sono: l'esempio, l'educazione, la persuasione, la propaganda, la protesta, lo sciopero, la noncollaborazione, il boicottaggio, la disobbedienza civile, la formazione di organi di governo paralleli.

 

15. PER SAPERNE DI PIU'

 

Indichiamo il sito del Movimento Nonviolento: www.nonviolenti.org; per contatti: azionenonviolenta at sis.it

Tutti i fascicoli de "La nonviolenza e' in cammino" dal dicembre 2004 possono essere consultati nella rete telematica alla pagina web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

Numero 1647 del 24 maggio 2014

Telegrammi quotidiani della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace e i diritti umani di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza (anno XV)

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it , centropacevt at gmail.com , sito: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

 

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