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[Nonviolenza] Voci e volti della nonviolenza. 649



 

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VOCI E VOLTI DELLA NONVIOLENZA

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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino" (anno XV)

Numero 649 del 23 agosto 2014

 

In questo numero:

1. La guerra, il razzismo, l'ecocidio, il maschilismo

2. L'appello "Ogni vittima ha il volto di Abele"

3. Flavio Lotti: Contro la terza guerra mondiale, il 19 ottobre la marcia Perugia-Assisi

 

1. EDITORIALE. LA GUERRA, IL RAZZISMO, L'ECOCIDIO, IL MASCHILISMO

 

Ogni vittima ha il volto di Abele.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

 

2. REPETITA IUVANT. L'APPELLO "OGNI VITTIMA HA IL VOLTO DI ABELE"

[Riproponiamo l'appello promosso gia' negli scorsi anni da Movimento Nonviolento, Peacelink e Centro di ricerca per la pace e i diritti umani di Viterbo per il 4 novembre: "Ogni vittima ha il volto di Abele"]

 

Intendiamo proporre per il 4 novembre l'iniziativa nonviolenta "Ogni vittima ha il volto di Abele".

Proponiamo che il 4 novembre si realizzino in tutte le citta' d'Italia commemorazioni nonviolente delle vittime di tutte le guerre, commemorazioni che siano anche solenne impegno contro tutte le guerre e le violenze.

Affinche' il 4 novembre, anniversario della fine dell'"inutile strage" della prima guerra mondiale, cessi di essere il giorno in cui i poteri assassini irridono gli assassinati, e diventi invece il giorno in cui nel ricordo degli esseri umani defunti vittime delle guerre gli esseri umani viventi esprimono, rinnovano, inverano l'impegno affinche' non ci siano mai piu' guerre, mai piu' uccisioni, mai piu' persecuzioni.

Queste iniziative di commemorazione e di impegno morale e civile devono essere rigorosamente nonviolente. Non devono dar adito ad equivoci o confusioni di sorta; non devono essere in alcun modo ambigue o subalterne; non devono prestare il fianco a fraintendimenti o mistificazioni. Queste iniziative di addolorato omaggio alle vittime della guerra e di azione concreta per promuovere la pace e difendere le vite, devono essere rigorosamente nonviolente.

Occorre quindi che si svolgano in orari distanti e assolutamente distinti dalle ipocrite celebrazioni dei poteri armati, quei poteri che quelle vittime fecero morire.

Ed occorre che si svolgano nel modo piu' austero, severo, solenne: depositando omaggi floreali dinanzi alle lapidi ed ai sacelli delle vittime delle guerre, ed osservando in quel frangente un rigoroso silenzio.

Ovviamente prima e dopo e' possibile ed opportuno effettuare letture e proporre meditazioni adeguate, argomentando ampiamente e rigorosamente perche' le persone amiche della nonviolenza rendono omaggio alle vittime della guerra e perche' convocano ogni persona di retto sentire e di volonta' buona all'impegno contro tutte le guerre, e come questo impegno morale e civile possa concretamente limpidamente darsi. Dimostrando che solo opponendosi a tutte le guerre si onora la memoria delle persone che dalle guerre sono state uccise. Affermando il diritto e il dovere di ogni essere umano e la cogente obbligazione di ogni ordinamento giuridico democratico di adoperarsi per salvare le vite, rispettare la dignita' e difendere i diritti di tutti gli esseri umani.

A tutte le persone amiche della nonviolenza chiediamo di diffondere questa proposta e contribuire a questa iniziativa.

Contro tutte le guerre, contro tutte le uccisioni, contro tutte le persecuzioni.

Per la vita, la dignita' e i diritti di tutti gli esseri umani.

Ogni vittima ha il volto di Abele.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

Movimento Nonviolento, per contatti: via Spagna 8, 37123 Verona, tel. 0458009803, fax: 0458009212, e-mail: an at nonviolenti.org, sito: www.nonviolenti.org

Peacelink, per contatti: e-mail: info at peacelink.it, sito: www.peacelink.it

Centro di ricerca per la pace e i diritti umani di Viterbo, per contatti: e-mail: nbawac at tin.it e centropacevt at gmail.com, web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

 

3. DOCUMENTAZIONE. FLAVIO LOTTI: CONTRO LA TERZA GUERRA MONDIALE, IL 19 OTTOBRE LA MARCIA PERUGIA-ASSISI

[Riceviamo e diffondiamo il seguente appello di Flavio Lotti, coordinatore della Marcia Perugia-Assisi (per contatti: www.perlapace.it)]

 

Contro la Terza guerra mondiale organizziamo insieme una grande marcia Perugia-Assisi.

Dopo la lezione di Papa Francesco e' il tempo della responsabilita' e dell'impegno di ognuno di noi.

Da oggi 60 giorni per dare voce alla pace. Domenica 19 ottobre 2014 marcia Perugia-Assisi contro la Terza guerra mondiale.

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Una grande, grandissima, marcia per la pace. Da Perugia ad Assisi. Nei luoghi che piu' di ogni altro hanno dato forza e voce alla domanda popolare di pace e di giustizia, di disarmo e nonviolenza. E' questa la prima cosa concreta che forse possiamo fare coralmente contro la Terza guerra mondiale in corso. Papa Francesco non poteva scegliere un'espressione piu' efficace per descrivere lo stato del mondo in cui viviamo. E ora che nessuno puo' piu' sminuire la tragica realta' delle cose, dobbiamo fare i conti con le nostre responsabilita'.

Di fronte alle ipocrisie e alla debolezza della politica, all'inazione e alle complicita' di coloro che avrebbero la responsabilita' di agire, davanti alla profonda crisi delle istituzioni e della democrazia a cui ci siamo sempre appellati, dobbiamo sentirci tutti piu' coinvolti e corresponsabili. Il pericolo che avanza sul piano mondiale e' grande e nessuno sara' in grado di proteggerci se, noi per primi, non sapremo costruire una politica davvero nuova: una politica di pace.

Papa Francesco ha evocato un mondo in guerra dove si commettono le piu' spaventose crudelta' contro bambini, donne, uomini e intere popolazioni. Ha sollecitato l'intervento immediato della tanto bistrattata Organizzazione delle Nazioni Unite, ha ricordato il dovere della comunita' internazionale di proteggere i piu' vulnerabili, ha messo all'indice l'interventismo armato di questo o quel governo che pretende di fare da solo per i propri interessi, ha condannato ancora una volta il disastroso metodo della guerra e dei bombardamenti ma ha anche messo in gioco se' stesso: ha detto "sono disponibile ad andare in Iraq". Ed e' stata un'altra, l'ennesima, grande lezione, religiosa e laica, umana e politica di responsabilita'.

Di questa lezione dobbiamo far tesoro tutti ma perche' non sia solo un auspicio dobbiamo cominciare noi. Questo e' il tempo in cui ciascuno deve mettersi in gioco. Ci sono mille modi per farlo. Ma poi c'e' un giorno, il prossimo 19 ottobre, in cui possiamo fare una cosa tutti insieme. Unire le nostre voci, le nostre facce, le nostre gambe, le nostre preoccupazioni, denunce, domande, proposte e speranze e dare corpo ad una grande manifestazione di pace.

A questo possiamo dedicare i 60 giorni che ci separano dal prossimo 19 ottobre. A diffondere l'invito, via internet, di citta' in citta', scuola per scuola, casa per casa. Perche' ciascuno possa scegliere di esserci in prima persona. Molti hanno gia' aderito e si stanno impegnando ad organizzare la partecipazione, i pullman, il viaggio. Ma molto di piu' si potra' ottenere se ciascuno decidera' di fare la propria parte mettendo a frutto le proprie capacita' e competenze. Contro tutte le guerre visibili e invisibili, quelle combattute con le armi e quelle che si combattono in campo economico e finanziario con mezzi altrettanto distruttivi di vite umane.

Flavio Lotti, Coordinatore della Marcia Perugia-Assisi

Perugia, 20 agosto 2014

 

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VOCI E VOLTI DELLA NONVIOLENZA

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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino" (anno XV)

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Numero 649 del 23 agosto 2014

 

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