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[Nonviolenza] Telegrammi. 1844



 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

Numero 1844 del 23 dicembre 2014

Telegrammi quotidiani della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace e i diritti umani di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza (anno XV)

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it , centropacevt at gmail.com

 

Sommario di questo numero:

0. Una comunicazione di servizio

1. Concluso il ricovero ospedaliero, don Dante Benrini e' tornato a casa

2. Per la Giornata dei diritti umani. Un incontro a Viterbo

3. E' giusto e necessario lo sciopero generale

4. "Altiero Spinelli e l'Europa". Un incontro di riflessione a Viterbo

5. "Ambiente e salute". Un incontro a Maccarese

6. Un incontro di studio su Franco Fortini

7. Rinviata la riunione del "Tavolo per la pace" di Viterbo

8. "Cultura ed impegno civile". Un incontro di riflessione a Viterbo

9. Una lettera aperta al governo italiano

10. Nella Giornata internazionale per i diritti dei migranti

11. Una lettera al sindaco di Viterbo nella Giornata internazionale per i diritti dei migranti

12. Si e' svolto a Orte un incontro sulla comunicazione nonviolenta

13. Nell'anniversario della nascita di Heinrich Boell

14. Per Chico Mendes, nell'anniversario della morte

15. Ricordando Aldo Capitini nell'anniversario della nascita

16. Segnalazioni librarie

17. La "Carta" del Movimento Nonviolento

18. Per saperne di piu'

 

0. UNA COMUNICAZIONE DI SERVIZIO

 

Per problemi tecnici del server che ci ospita, per alcuni giorni abbiamo dovuto sospendere le pubblicazioni.

Ci scusiamo con chi ci legge.

 

1. BUONE NOTIZIE. CONCLUSO IL RICOVERO OSPEDALIERO, DON DANTE BERNINI E' TORNATO A CASA

 

Il 18 dicembre don Dante Bernini e' stato dimesso dall'ospedale di Belcolle a Viterbo ed e' tornato a casa, a La Quercia.

E' naturalmente affaticato, ma l'emergenza sembra essere superata.

E' stato commosso dalle numerose testimonianze di vicinanza e sollecitudine che ha ricevuto nei giorni del ricovero ospedaliero, e crediamo che nei prossimi giorni col progressivo migliorare delle condizioni di salute potra' rispondere direttamente a tutte le persone che gli hanno attestato il loro affetto inviandogli delle lettere.

Per inviargli messaggi e per avere informazioni costantemente aggiornate si puo' contattare la dottoressa Antonella Litta: e-mail: antonella.litta at gmail.com ; tel. 3383810091.

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Una minima notizia su don Dante Bernini

Don Dante Bernini e' nato nella frazione de La Quercia, nel comune di Viterbo, il 20 aprile 1922; vescovo emerito di Albano, e' una delle maggiori personalita' della cultura e della prassi della pace e della solidarieta', della difesa concreta della dignita' e dei diritti umani, della nonviolenza intimamente vissuta ed effettualmente agita.

Il 2 ottobre 2014, in occasione della Giornata internazionale della nonviolenza, la citta' di Viterbo con una solenne cerimonia nella Sala Regia di Palazzo dei Priori, sede del Comune, gli ha voluto esprimere la propria profonda riconoscenza per la sua testimonianza.

Trascriviamo qui di seguito il testo della motivazione del riconoscimento conferitogli per le mani del sindaco a nome della citta' unanime:

"A monsignor Dante Bernini,

vescovo emerito della diocesi di Albano, gia' presidente della Commissione Giustizia e Pace della Conferenza Episcopale Italiana e gia' membro della "Comece'" (Commission des Episcopats de la Communaute' Europeenne), una delle figure piu' illustri dell'impegno di pace, solidarieta', nonviolenza, che nell'arco dell'intera sua vita come sacerdote e come docente e' stato costantemente impegnato per la pace e per la giustizia, nella solidarieta' con i sofferenti e gli oppressi, nell'impegno per la salvaguardia del creato, nella promozione della nonviolenza, unendo all'adempimento scrupoloso dei prestigiosi incarichi di grande responsabilita' un costante ascolto di tutti coloro che a lui venivano a rivolgersi per consiglio e per aiuto, a tutti sempre offrendo generosamente il suo conforto e sostegno, la sua parola buona e luminosa e l'abbraccio suo saldo e fraterno,

la citta' di Viterbo grata per il suo impegno di pace".

 

2. INCONTRI. PER LA GIORNATA DEI DIRITTI UMANI. UN INCONTRO A VITERBO

 

Nella ricorrenza della Giornata mondiale dei diritti umani, si e' svolto il 10 dicembre 2014 a Viterbo presso il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" un incontro di riflessione sulla Dichiarazione universale dei diritti umani approvata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948, e di impegno affinche' questi diritti siano riconosciuti, rispettati e difesi ovunque.

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Concludendo l'incontro il responsabile della struttura nonviolenta viterbese, Peppe Sini, ha proposto le seguenti tesi.

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I. La piu' grave violazione dei diritti umani e' l'uccisione delle persone: e la guerra, che dell'uccisione delle persone consiste, va quindi abolita.

Per abolire la guerra occorre abolire altresi' gli eserciti e le armi.

Il primo impegno di chi vuole essere fedele alla Dichiarazione universale dei diritti umani e' quindi quello di opporsi alla guerra e a tutte le uccisioni.

Occorre operare per la pace, il disarmo, la smilitarizzazione, e innanzitutto per realizzare qui e adesso la Difesa popolare nonviolenta e i Corpi civili di pace.

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II. La piu' grave violazione dei diritti umani e' la negazione della dignita' umana degli esseri umani: e il razzismo, che e' la forma piu' flagrante di questo crimine contro l'umanita', va quindi contrastato, sconfitto, abolito.

Per abolire il razzismo occorre in primo luogo abolire il razzismo degli stati, come quello italiano, che fa strage di migranti, che li sfrutta e li perseguita in forme mafiose e naziste, che favoreggia la schiavitu'.

Il primo impegno di chi vuole essere fedele alla Dichiarazione universale dei diritti umani e' quindi quello di opporsi al razzismo ed a tutte le persecuzioni.

Occorre operare per un'umanita' di persone tutte libere e tutte eguali in diritti, tutte responsabili e tutte solidali, e innanzitutto per realizzare qui e adesso tutte le iniziative enunciate nella Carta di Lampedusa.

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III. La piu' grave violazione dei diritti umani e' il maschilismo, l'ideologia e la prassi dell'oppressione delle donne da parte degli uomini, oppressione che priva di diritti, liberta' e felicita' meta' del genere umano e trasforma l'altra meta' in carnefici ovvero complici del sistema di potere dei carnefici, cosi' disumanizzando anche coloro che col loro pensare ed agire pretendono disumanizzare gli altri esseri umani. Il maschilismo e' la prima radice di tutte le altre violenze, di tutte le altre oppressioni, di tutte le altre ingiustizie.

Per abolire il maschilismo, di cui il femminicidio e' la punta estrema e la piu' nuda e feroce manifestazione, occorre abolire tutte le strutture culturali, sociali e politiche della violenza patriarcale e misogina, e quindi tutte le ideologie totalitarie e tutte istituzioni totali, tutte le organizzazioni militari, tutti i regimi gerarchici, oppressivi e sfruttatori che negano la qualita' umana e l'eguaglianza di diritti di tutti gli esseri umani.

Il primo impegno di chi vuole essere fedele alla Dichiarazione universale dei diritti umani e' quindi quello di opporsi al maschilismo ed a tutte le oppressioni.

Occorre operare per abolire il maschilismo e il patriarcato, e innanzitutto per applicare qui e adesso integralmente la Convenzione di Istanbul contro la violenza sulle donne, convenzione che e' anche gia' legge dello stato italiano.

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IV. La piu' grave violazione dei diritti umani e' la devastazione della biosfera che oltre a negare i diritti umani di tanta parte dell'umanita' oggi vivente compromette i diritti umani delle generazioni future e finanche minaccia la prosecuzione dell'esistenza stessa dell'umanita'.

Per fermare la distruzione della biosfera occorre avviare subito a tutti i livelli buone pratiche responsabili e sostenibili di difesa dei beni comuni e del bene comune, di tutela degli ecosistemi e della biodiversita', una politica ecologica, equa, solidale e nonviolenta.

Il primo impegno di chi vuole essere fedele alla Dichiarazione universale dei diritti umani e' quindi quello di opporsi a tutte le forme di avvelenamento, devastazione e distruzione della biosfera.

Occorre operare per realizzare subito una cultura, un'economia, una societa' e una politica rispettose del mondo vivente, coscienti che l'umanita' stessa e' parte della natura e distruggendo la natura si distrugge l'umanita'.

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Ogni vittima ha il volto di Abele.

Tutti gli esseri umani hanno diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.

Vi e' una sola umanita' in un unico mondo vivente casa comune dell'umanita' intera.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

 

3. RIFLESSIONE. E' GIUSTO E NECESSARIO LO SCIOPERO GENERALE

 

E' giusto e necessario lo sciopero generale: il movimento delle classi sfruttate ed oppresse denuncia e contrasta la violenza di una politica economica tutta a vantaggio di speculatori e sfruttatori, denuncia e contrasta la violenza di una politica economica tutta a danno della stragrande maggioranza della popolazione.

E' giusto e necessario opporsi al regime della corruzione, ai poteri criminali, alle politiche affamatrici e schiaviste, alle politiche che saccheggiano e distruggono i beni comuni, alle politiche che negano la dignita' umana.

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Occorre invece una politica economica democratica, della giustizia sociale, della solidarieta', della condivisione, del bene comune, che riconosca la dignita' e sostenga i diritti di tutti gli esseri umani; occorre una politica economica coerente con i principi della Costituzione della Repubblica Italiana a cominciare dall'articolo 1.

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Dallo sciopero generale scaturisca una ripresa del movimento per la giustizia sociale, per la dignita' umana, per la democrazia: che ogni essere umano riconosce e sostiene.

Dallo sciopero generale si avvii un'iniziativa delle classi sfruttate ed oppresse per una politica nonviolenta della pace e della solidarieta', della legalita' democratica e costituzionale, della difesa della biosfera e del rispetto e della promozione dei diritti di tutti gli esseri umani.

Una politica egualitaria, liberatrice, nonviolenta: la politica necessaria per il presente e il futuro dell'umanita'.

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Oppresse e oppressi di tutti i paesi, unitevi.

Pace, giustizia, solidarieta'.

Avanti con lo sciopero generale.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

 

4. INCONTRI. "ALTIERO SPINELLI E L'EUROPA". UN INCONTRO DI RIFLESSIONE A VITERBO

 

Si e' svolto nel pomeriggio di sabato 13 dicembre 2014 a Viterbo presso il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" un incontro di riflessione sulla figura e l'azione di Altiero Spinelli e sulla situazione attuale del processo di integrazione europea.

All'incontro hanno preso parte Marco Graziotti e Paola Pisterzi.

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Marco Graziotti e' uno dei principali collaboratori del "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo; nel 2010 insieme a Marco Ambrosini e Paolo Arena ha condotto un'ampia inchiesta sul tema "La nonviolenza oggi in Italia" con centinaia di interviste a molte delle piu' rappresentative figure dell'impegno nonviolento nel nostro paese. Laureato in Scienze della comunicazione, e' autore di una apprezzata tesi su "Nuove tecnologie e controllo sociale nella ricerca di David Lyon"; recentemente ha realizzato una rilevante ricerca su "Riflessi nella letteratura e nel cinema della boxe come realta' complessa e specchio della societa' della solitudine di massa e della sopraffazione e mercificazione universale", interpretando con adeguate categorie desunte dalle scienze umane e filologiche numerose opere letterarie e cinematografiche.

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Paola Pisterzi ha conseguito all'Universita' di Roma "La Sapienza" la laurea triennale e la successiva laurea specialistica in scienze biologiche, ed ha preso parte ad importanti attivita' di ricerca; e' una collaboratrice del "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo; fa parte della redazione di "Viterbo oltre il muro. Spazio di informazione nonviolenta" ed ha pubblicato alcuni contributi su argomenti storici, filosofici e letterari, cosi' come afferenti alla piu' alte testimonianza della dignita' umana e alla difesa nitida e intransigente dei diritti umani, sul notiziario telematico quotidiano "La nonviolenza e' in cammino".

 

5. INCONTRI. AMBIENTE E SALUTE". UN INCONTRO A MACCARESE

[Dall'Associazione italiana medici per l'ambiente - Isde (International Society of Doctors for the Environment) di Viterbo (per contatti: tel.3383810091, e-mail: isde.viterbo at gmail.com) riceviamo e diffondiamo.

Antonella Litta svolge l'attivita' di medico di medicina generale a Nepi (Vt). E' specialista in Reumatologia ed ha condotto una intensa attivita' di ricerca scientifica presso l'Universita' di Roma "la Sapienza" e contribuito alla realizzazione di uno tra i primi e piu' importanti studi scientifici italiani sull'interazione tra campi elettromagnetici e sistemi viventi, pubblicato sulla prestigiosa rivista "Clinical and Esperimental Rheumatology", n. 11, pp. 41-47, 1993. E' referente locale dell'Associazione italiana medici per l'ambiente (International Society of Doctors for the Environment - Italia) e per questa associazione e' responsabile e coordinatrice nazionale del gruppo di studio su "Trasporto aereo come fattore d'inquinamento ambientale e danno alla salute". E' referente per l'Ordine dei medici di Viterbo per l'iniziativa congiunta Fnomceo-Isde "Tutela del diritto individuale e collettivo alla salute e ad un ambiente salubre". Gia' responsabile dell'associazione Aires-onlus (Associazione internazionale ricerca e salute) e' stata organizzatrice di numerosi convegni medico-scientifici. Presta attivita' di medico volontario nei paesi africani. E' stata consigliera comunale. E' partecipe e sostenitrice di programmi di solidarieta' locali ed internazionali. E' impegnata nell'Associazione nazionale partigiani d'Italia (Anpi) a livello locale e provinciale. Fa parte di un comitato che promuove il diritto allo studio e il diritto all'abitare con iniziative di solidarieta' concreta. Presidente del Comitato "Nepi per la pace", e' impegnata in progetti di educazione alla pace, alla legalita', alla nonviolenza e al rispetto dell'ambiente. E' la portavoce del Comitato che si e' opposto vittoriosamente all'insensato ed illegale mega-aeroporto di Viterbo salvando la preziosa area naturalistica, archeologica e termale del Bullicame di dantesca memoria e che s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti. Come rappresentante dell'Associazione italiana medici per l'ambiente (Isde-Italia) ha promosso una rilevante iniziativa per il risanamento delle acque del lago di Vico e in difesa della salute della popolazione dei comuni circumlacuali. E' oggi in Italia figura di riferimento nella denuncia della presenza dell'arsenico nelle acque destinate al consumo umano, e nella proposta di iniziative specifiche e adeguate da parte delle istituzioni per la dearsenificazione delle acque e la difesa della salute della popolazione. Per il suo impegno in difesa di ambiente, salute e diritti alla dottoressa Antonella Litta e' stato attribuito il 6 marzo 2013 a Roma il prestigioso "Premio Donne, Pace e Ambiente Wangari Maathai" con la motivazione: "per l'impegno a tutela della salute dei cittadini e della salubrita' del territorio". Il 18 ottobre 2013 ad Arezzo in occasione delle settime "Giornate italiane mediche per l'ambiente" le e' stato conferito il prestigioso riconoscimento da parte della "International Society of Doctors for the Environment" con la motivazione: "per la convinta testimonianza, il costante impegno, l'attenzione alla formazione e all'informazione sulle principali problematiche nell'ambito dell'ambiente e della salute". Il 25 novembre 2013 a Salerno le e' stato attribuito il prestigioso Premio "Trotula de Ruggiero"]

 

Difendere ambiente e salute: un incontro a Maccarese dopo il disastro ambientale causato dalle fuoriuscite di cherosene.

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Dopo il disastro ambientale generato dalle plurime e piu' recenti fuoriuscite di cherosene dal tratto di oleodotto che attraversa per circa 20 km il comune di Fiumicino, si e' svolto sabato 13 dicembre 2014 a Maccarese un incontro di studio per rispondere alle domande: "Cosa e' successo? Di quale entita' e' il danno? Chi paga? Cosa rischiamo?".

L'iniziativa promossa dal Comitato Rifiuti Zero di Fiumicino ha visto la partecipazione numerosissima ed attenta di cittadini, studenti, giornalisti, rappresentati delle istituzioni locali e di comitati impegnati nella difesa dell'ambiente e della salute.

Sono intervenuti: la dottoressa Antonella Litta dell'Associazione medici per l'ambiente - Isde (International Society of Doctors for the Environment), i rappresentanti dello studio legale associato "Raggio Verde", il dottor Riccardo Di Giuseppe naturalista del Wwf, il dottor Alessandro  Polinori, responsabile della Lipu. e Michela Califano presidente del Consiglio Comunale di Fiumicino.

I lavori sono stati introdotti dalla proiezione di un video di grande impatto emotivo che ha documentato i danni prodotti dal cherosene che ha contaminato l'aria e le acque della rete interna dei canali che irrigano i campi agricoli e che confluendo nel fiume Arrone hanno portato fino al mare inquinamento, morte e distruzione.

Zone di  importanza vitale e strategica dal punto di vista degli ecosistemi e di grande pregio paesaggistico, naturalistico e faunistico sono state inquinante pesantemente e questo ha determinato anche la morte e la sofferenza di una grande quantita' di uccelli, nutrie, piccoli mammiferi, anfibi, pesci e piante, e purtroppo anche un elevato rischio di contaminazione della intera catena alimentare e rischio per la salute delle persone.

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La dottoressa Antonella Litta ha presentato la relazione "Difendere il territorio per difendere la salute e la biosfera".

Nel suo intervento la dottoressa Antonella Litta ha posto in evidenza come la lunga catena di disastri ambientali dai piu' remoti ai piu' recenti, anche della storia industriale italiana (da quello dell'Icmesa di Seveso all'Ilva di Taranto), sia da ascrivere alla scelte di un sistema economico e socio-culturale che ha privilegiato lo sfruttamento violento e indiscriminato delle risorse del pianeta e delle persone senza curarsi delle conseguenze sanitarie ed ambientali.

Tra queste scelte sconsiderate, quella di produrre energia a partire dai combustibili fossili (carbone, gas, petrolio e i suoi derivati, tra questi il cherosene), insieme alla piu' recente e sempre sconsiderata scelta di produrre energia anche dall'incenerimento dei rifiuti, e' quella che ha generato e continua a generare i danni ambientali piu' rilevanti: aumento del quantitativo di gas serra e della presenza nell'ambiente di polveri tossiche e cancerogene, di metalli pesanti e molecole anch'esse tossiche, cancerogene  genotossiche ed epimutagene.

Le scelte energetiche da privilegiare sono invece quelle da fonti autenticamente rinnovabili e quindi prima di tutto e soprattutto l'energia solare, insieme a programmi concreti di emancipazione rapida e progressiva da fonti di energia fossile, in particolare dal carbone, dal petrolio come dal nucleare, ha continuato la dottoressa Litta, che ha evidenziato come la letteratura scientifica internazionale e gli studi di ricerca piu' recenti confermino lo stretto legame tra inquinamento ambientale e le malattie neoplastiche, respiratorie, cardiovascolari, cronico-degenerative negli adulti, e neoplastiche e neurocomportamentali nei bambini.

E' necessario fare scelte individuali e collettive che vadano quindi nella direzione di una drastica riduzione delle fonti di inquinamento ed esposizione per le popolazioni, e relativamente al territorio di Fiumicino che gia' soffre per  molte criticita' ambientali (presenza di impianti alimentati a biogas, un inceneritore per rifiuti ospedalieri, la discarica di Malagrotta, etc.) e' di importanza strategica anche la drastica riduzione del trasporto aereo.

Il trasporto aereo, ha ricordato la dottoressa Litta, produce infatti inquinamento atmosferico (contribuisce in quota rilevante al surriscaldamento del pianeta proprio attraverso la combustione di cherosene utilizzato per la propulsione degli aerei), inquinamento acustico ed elettromagnetico; inquinamenti che determinano danno alla salute soprattutto nelle comunita' residenti in prossimita' di strutture aeroportuali come accade a Fiumicino e Ciampino nella nostra regione.

La dottoressa Litta ha concluso il suo intervento anche con la richiesta di un forte impegno perche' sia respinto ogni progetto di ampliamento dell'aeroporto di Fiumicino, perche' si attui immediatamente una netta riduzione dei voli sullo scalo di Ciampino, e perche' si abbandoni in Italia ogni ulteriore e malsano progetto di costruzione di nuovi aeroporti ed ampliamento degli attuali.

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Al termine dell'incontro anche un forte e condiviso appello di tutti i presenti perche' nella regione Lazio si dia la priorita', il massimo dell'attenzione e dell'impegno a programmi di tutela e bonifica ambientale, di sorveglianza dello stato di salute delle popolazioni residenti, e si rifiuti decisamente e senza tentennamenti ogni altra scelta, struttura e/o impianto ad alto impatto ambientale e sanitario.

Da parte del Comitato Rifiuti Zero anche la richiesta che anche gli altri cinque Comuni attraversati dall'oleodotto (ovvero Civitavecchia, Santa Marinella, Cerveteri, Ladispoli e Roma) si attivino affinche' in tempi brevissimi si provveda alla messa in sicurezza dell'oleodotto e si costituisca un osservatorio permanente di controllo.

 

6. INCONTRI. UN INCONTRO DI STUDIO SU FRANCO FORTINI

 

Si e' svolto lunedi' 15 dicembre 2014 a Viterbo presso il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" un incontro di studio su "Franco Fortini, poeta, saggista, militante politico per la liberazione dell'umanita'", in occasione della pubblicazione del volume di Tutte le poesie (Mondadori, Milano 2014, pp. LXIV + 888).

Franco Fortini (Firenze, 1917 - Milano, 1994) e' stato uno dei piu' grandi poeti e saggisti italiani del Novecento, e un maestro di impegno morale e politico.

Nel corso dell'incontro sono stati letti e commentati alcuni suoi testi.

L'incontro e' stato concluso dal responsabile della struttura nonviolenta viterbese, che ha rievocato alcuni tratti della figura e del magistero di Fortini.

 

7. COMUNICAZIONI. RINVIATA LA RIUNIONE DEL "TAVOLO PER LA PACE" DI VITERBO

 

E' stata rinviata la riunione del "Tavolo per la pace" di Viterbo prevista per il 16 dicembre.

La data proposta per il prossimo incontro e' mercoledi' 21 gennaio 2015.

Per ulteriori informazioni il punto di riferimento e' Pigi Moncelsi: tel. 0761348590, cell. 3384613540, e-mail: pmoncelsi at comune.viterbo.it

 

8. INCONTRI. "CULTURA ED IMPEGNO CIVILE". UN INCONTRO DI RIFLESSIONE A VITERBO

 

Si e' svolto la sera di martedi' 16 dicembre 2014 a Viterbo presso il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" un incontro di studio sul tema: "Cultura ed impegno civile. Sulla necessita' di una teoria e una prassi nonviolenta per la pace, la dignita' e i diritti di tutti gli esseri umani, la difesa della biosfera".

All'incontro hanno preso parte Marco Ambrosini e Paolo Arena.

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Marco Ambrosini, con una pluriennale pratica di formatore alla nonviolenza e di impegno in difesa dei diritti umani e della biosfera, operatore culturale, videomaker, cooperante agricolo, e' impegnato nell'esperienza del movimento degli ecovillaggi ed e' uno dei principali collaboratori del "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo; fa parte della redazione di "Viterbo oltre il muro. Spazio di informazione nonviolenta", un'esperienza nata dagli incontri di formazione nonviolenta che per anni si sono svolti con cadenza settimanale a Viterbo; tra il 2010 e il 2012 insieme a Paolo Arena e Marco Graziotti e' stato uno degli animatori dell'ampia inchiesta sul tema "La nonviolenza oggi in Italia" con centinaia di interviste a molte delle piu' rappresentative figure dell'impegno nonviolento nel nostro paese (inchiesta che e' restata un esempio unico di ricerca sociologica in questo ambito e costituisce tuttora uno strumento di riflessione cui far riferimento). E' stato tra i principali promotori ed animatori dell'attivita' di accostamento alla nonviolenza svoltasi con cadenza settimanale per alcuni anni a Viterbo e a Blera (Vt) ed ha preso parte come formatore al ciclo di incontri di accostamento alla nonviolenza a Soriano nel Cimino (Vt). Cura il blog "Note minime - Gruppo di informazione nonviolenta" (per contatti: e-mail: noteminime at tiscali.it, sito: noteminime.wordpress.com).

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Paolo Arena, critico e saggista, studioso di cinema, arti visive, weltliteratur, sistemi di pensiero, processi culturali, comunicazioni di massa e nuovi media, e' uno dei principali collaboratori del "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo e fa parte della redazione di "Viterbo oltre il muro. Spazio di informazione nonviolenta", un'esperienza nata dagli incontri di formazione nonviolenta che per anni si sono svolti con cadenza settimanale a Viterbo; nel 2010 insieme a Marco Ambrosini e Marco Graziotti ha condotto un'ampia inchiesta sul tema "La nonviolenza oggi in Italia" con centinaia di interviste a molte delle piu' rappresentative figure dell'impegno nonviolento nel nostro paese. Ha tenuto apprezzate conferenze sul cinema di Tarkovskij all'Universita' di Roma "La Sapienza" e presso biblioteche pubbliche. Negli scorsi anni ha animato cicli di incontri di studio su Dante e su Seneca. Negli ultimi due anni ha animato tre cicli di incontri di studio di storia della sociologia, di teoria del diritto, di elementi di economia politica. Fa parte di un comitato che promuove il diritto allo studio con iniziative di solidarieta' concreta.

 

9. LETTERE. UNA LETTERA APERTA AL GOVERNO ITALIANO

 

Una lettera aperta al governo italiano

Oggetto: lo Stato italiano riconosca al piu' presto lo Stato di Palestina

Egregio Presidente del Consiglio dei Ministri

Egregie Ministre ed egregi Ministri,

dopo l'autorevole pronunciamento del Parlamento Europeo rinnoviamo la richiesta che lo Stato italiano riconosca al piu' presto lo Stato di Palestina.

Tutti sappiamo che il riconoscimento dello Stato di Palestina e' un passo indispensabile per promuovere pace, giustizia e diritti umani in Medio Oriente e nel mondo.

Distinti saluti,

Il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo

Viterbo, 17 dicembre 2014

 

10. RIFLESSIONE. NELLA GIORNATA INTERNAZIONALE PER I DIRITTI DEI MIGRANTI

 

Oggi, 18 dicembre, nella Giornata internazionale per i diritti dei migranti, ancora una volta chiediamo che cessino in Italia e in Europa il razzismo, l'apartheid, la schiavitu'.

Chiediamo che siano garantite accoglienza e assistenza a tutti gli esseri umani in fuga da guerre, dittature, fame e morte.

Chiediamo che siano rispettati la vita, la dignita' e i diritti di tutti gli esseri umani.

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Chiediamo quindi che siano immediatamente abolite tutte le scellerate misure incostituzionali e razziste.

Chiediamo che si rispetti quanto disposto dalla Costituzione della Repubblica Italiana che all'articolo 2 afferma che "La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo" e all'articolo 10 afferma che "Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle liberta' democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica".

Chiediamo che siano accolte e realizzate tutte le ragionevoli proposte contenute nella "Carta di Lampedusa".

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Ogni vittima ha il volto di Abele.

Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.

Ogni essere umano - ed a maggior ragione ogni istituzione democratica - ha il dovere di recare aiuto a chiunque si trovi nel dolore, nel bisogno, nell'oppressione, nella paura, nel pericolo.

Vi e' una sola umanita'.

La nonviolenza e' in cammino.

 

11. LETTERE. UNA LETTERA AL SINDACO DI VITERBO NELLA GIORNATA INTERNAZIONALE PER I DIRITTI DEI MIGRANTI

 

Al sindaco del Comune di Viterbo

e per opportuna conoscenza:

a tutte le consigliere e tutti i consiglieri comunali

a tutte le assessore e tutti gli assessori comunali

Oggetto: Una lettera nella Giornata internazionale per i diritti dei migranti

Egregio sindaco,

ricorrendo oggi, 18 dicembre 2014, la Giornata internazionale per i diritti dei migranti, vorremmo ancora una volta sollecitare il Comune di Viterbo ad un impegno doveroso e adeguato per il rispetto e la promozione dei diritti umani delle persone provenienti da altri paesi che a Viterbo vivono, affinche' ogni essere umano presente nel territorio viterbese sia ugualmente protetto e sostenuto nella sua vita, nella sua dignita', nei suoi diritti.

Ed in particolare affinche' le persone che piu' hanno sofferto ricevano accoglienza, assistenza e solidarieta' nella misura sufficiente a garantire ad esse quella civile convivenza, quel benessere condiviso che la Costituzione della Repubblica Italiana, fondamento del nostro ordinamento giuridico, riconosce ad ogni persona.

Ed altresi' affinche' a Viterbo non si diano fenomeni di umiliazione e persecuzione, di disprezzo e abbandono, di crudele sfruttamento e fin di effettuale schiavitu', di oppressione e violenza razzista.

Ed infine affinche' a tutte le persone che a Viterbo vivono sia pienamente riconosciuto il diritto di partecipare alla vita pubblica, nel rapporto con le istituzioni ed in tutti i democratici consessi.

Il Comune puo' molto per promuovere il bene comune.

Vi e' una sola umanita'.

Sollecitiamo che si realizzino al piu' presto le ragionevoli proposte da tempo formulate dal "Tavolo per la pace" di Viterbo ed alle quali mesi addietro lei gia' espresse un persuaso apprezzamento ed un sincero sostegno; apprezzamento e sostegno che sappiamo essere condivisi da tutte le persone di buona volonta' in questa citta' come ovunque.

Distinti saluti,

Il Centro di ricerca per la pace e i diritti umani

Viterbo, 18 dicembre 2014

 

12. INCONTRI. SI E' SVOLTO A ORTE UN INCONTRO SULLA COMUNICAZIONE NONVIOLENTA

 

Venerdi' 19 dicembre a Orte (Vt), presso la biblioteca della scuola media, si e' svolto il secondo incontro sulla comunicazione nonviolenta nell'ambito del corso su "Pace, diritti umani, nonviolenza, volontariato" promosso dall'Auser, con il patrocinio del Comune.

L'incontro e' stato coordinato dal responsabile del "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo.

Per informazioni sui prossimi incontri: info at auserviterbo.it

 

13. MEMORIA. NELL'ANNIVERSARIO DELLA NASCITA DI HEINRICH BOELL

 

Ricorrendo il 21 dicembre l'anniversario della nascita di Heinrich Boell il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo lo ricorda come una delle piu' luminose figure della nonviolenza in cammino.

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Heinrich Boell e' nato a Colonia il 21 dicembre 1917, testimone degli orrori del secolo, uomo di tenace, intransigente impegno morale e civile, una delle figure piu' belle dell'impegno per la pace e la dignita' umana. Premio Nobel per la letteratura nel 1972. E' scomparso il 16 luglio 1985. La sua bonta' dovrebbe passare in proverbio.

Opere di Heinrich Boell: tra le opere di narrativa (che sono sempre anche di testimonianza) piu' volte ristampate: Il treno era in orario (Mondadori), Viandante, se giungi a Spa... (Mondadori), Dov'eri, Adamo? (Bompiani), E non disse nemmeno una parola (Mondadori), Racconti umoristici e satirici (Bompiani), Il nano e la bambola (Einaudi), Opinioni di un clown (Mondadori), Foto di gruppo con signora (Einaudi), L'onore perduto di Katharina Blum (Einaudi), Vai troppo spesso a Heidelberg (Einaudi), Assedio preventivo (Einaudi), Il legato (Einaudi), La ferita (Einaudi), Donne con paesaggio fluviale (Einaudi). Tra le raccolte di saggi e interventi: Rosa e dinamite, Einaudi, Torino 1979; Lezioni francofortesi, Linea d'ombra, Milano 1990; Terreno minato, Bompiani, Milano 1990; Fraternita' difficile, Edizioni e/o, Roma 1999.

Tra le opere su Heinrich Boell: Italo Alighiero Chiusano, Heinrich Boell, La Nuova Italia, Firenze 1974; Lucia Borghese, Invito alla lettura di Boell, Mursia, Milano 1990. Si vedano anche i testi di Cristina Ricci ne "La nonviolenza e' in cammino", nn. 1484-1486, e "La domenica della nonviolenza", n. 100.

 

14. MEMORIA. PER CHICO MENDES, NELL'ANNIVERSARIO DELLA MORTE

 

Il 22 dicembre 1988 veniva assassinato Chico Mendes, sindacalista, difensore dei diritti umani e della biosfera.

Nell'anniversario della morte il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo lo ricorda come un grande testimone della dignita' umana, un luminoso maestro di nonviolenza.

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Chico Mendes, sindacalista, ecologista, amico della nonviolenza, martire; nato nel 1944, operaio nell'attivita' estrattiva del caucciu', sindacalista dei seringueiros, militante del Partito dei Lavoratori, difensore ecologico dell'Amazzonia, premiato dall'Onu per il suo impegno, per il suo impegno fu assassinato il 22 dicembre 1988. Scritti di Chico Mendes: Con gli uomini della foresta, Sonda, Torino 1989. Tra le opere su Chico Mendes: Andrew Revkin, La stagione del fuoco: l'assassinio di Chico Mendes e la lotta per salvare l'Amazzonia, Mondadori, Milano 1990; Vittorio Bonanni, Chico Mendes e la lotta dei seringueiros dell'Amazzonia, Datanews, Roma 1991; A. Schoumatoff, Il mondo sta bruciando. Chico Mendes e la tragedia dell'Amazzonia, Leonardo, Milano 1991.

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Alleghiamo in calce una volta ancora un testo in memoria di Chico Mendes gia' pubblicato anni fa nel notiziario telematico quotidiano "La nonviolenza e' in cammino".

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Una sera di Chico Mendes

 

"Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la mia corsa, ho serbato la fede"

(2 Tm 4, 7)

 

La selva e nella selva l'altra selva

quella nei laghi neri del cuore

quella ove incontri lupe, leoni, lonze

e i killer prezzolati dai padroni.

 

La selva e nella selva vivi gli alberi

e sotto la corteccia il sangue loro

ed e' mestieri di cavarne stille,

fratelli alberi, abbiamo fame anche noi.

 

La selva e nella selva gli abitanti

della selva. Ed ecco stabiliamo

un patto nuovo tra noi della foresta,

fratelli umani che dopo noi vivrete.

 

La selva e noi, le donne antiche e gli uomini

antichi e gli uomini e le donne che eccoci.

Stringiamo un patto, sorelle piante, ci diciamo

parole di rispetto e di dolore, fratelli alberi

abbiamo fame anche noi, hanno fame anche altri, tutti

vogliamo vivere.

 

La selva e nella selva io Chico Mendes

e tre proiettili che passo dopo passo

di ramo in ramo di talento in talento

dal portafogli e dalla scrivania

fino alla tasca e alla cintura e alla fondina

e' tanto che mi cercano, e cercano me

Chico Mendes, il sindacalista

l'amico della foresta, l'amico della nonviolenza.

 

Ed e' gia' questo ventidue dicembre

del mille novecento ottantotto

questa e' la porta di casa mia, sono

le cinque e tre quarti. E mi sotterreranno

nel giorno di Natale antica festa.

Piangono nella selva lente lacrime

di caucciu' le piante, piange l'indio

piange Ilzamar, Sandino ed Elenira

piangono e piangono i compagni tutti,

il sindacato piange e piange il cielo

in questa sera senza luce e senza scampo.

 

Mentre mi accascio guardo ancora il mondo

che possa vivere

ho fatto la mia parte.

 

15. MEMORIA. RICORDANDO ALDO CAPITINI NELL'ANNIVERSARIO DELLA NASCITA

 

Ricorrendo il 23 dicembre l'anniversario della nascita di Aldo Capitini (1899-1968), il principale promotore della nonviolenza in Italia, ideatore della marcia Perugia-Assisi e fondatore del Movimento Nonviolento, il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo lo ricorda una volta ancora con gratitudine che non si estingue.

Come abbiamo piu' volte detto nelle commemorazioni degli scorsi anni ricordare Capitini significa continuarne la lotta: con l'antifascismo nitido e intransigente; con l'opposizione a tutte le violenze ed a tutte le menzogne; con l'opposizione integrale alla guerra e alle uccisioni; con la scelta concreta e coerente della nonviolenza che sola puo' salvare l'umanita' dalla catastrofe.

Nel ricordo di Aldo Capitini, nel ricordo di tutte le persone di volonta' buona, nel ricordo di tutte le persone vittime della violenza, nell'impegno a salvare le vite, nell'impegno a rispettare la dignita' ed a promuovere i diritti di tutte le persone, nella lotta per la liberazione dell'umanita' intera e in difesa del mondo vivente tutto di cui l'umanita' stessa e' parte, la nonviolenza e' in cammino.

Ogni vittima ha il volto di Abele.

Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.

Pace, disarmo, smilitarizzazione.

Riconoscimento, rispetto e promozione dei diritti umani di tutti gli esseri umani.

Opposizione integrale alla guerra e a tutte le uccisioni.

Opposizione integrale al razzismo e a tutte le persecuzioni.

Opposizione integrale al maschilismo e a tutte le oppressioni.

Vi e' una sola umanita', in un unico mondo vivente casa comune dell'umanita' intera.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita' dalla catastrofe.

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Una breve notizia su Aldo Capitini

Aldo Capitini e' nato a Perugia nel 1899, antifascista e perseguitato, docente universitario, infaticabile promotore di iniziative per la nonviolenza e la pace. E' morto a Perugia nel 1968. E' stato il piu' grande pensatore ed operatore della nonviolenza in Italia.

Tra le opere di Aldo Capitini: la miglior antologia degli scritti e' ancora quella a cura di Giovanni Cacioppo e vari collaboratori, Il messaggio di Aldo Capitini, Lacaita, Manduria 1977 (che contiene anche una raccolta di testimonianze ed una pressoche' integrale - ovviamente allo stato delle conoscenze e delle ricerche dell'epoca - bibliografia degli scritti di Capitini); ma notevole ed oggi imprescindibile e' anche la recente antologia degli scritti a cura di Mario Martini, Le ragioni della nonviolenza, Edizioni Ets, Pisa 2004, 2007; delle singole opere capitiniane sono state recentemente ripubblicate: Le tecniche della nonviolenza, Linea d'ombra, Milano 1989, Edizioni dell'asino, Roma 2009; Elementi di un'esperienza religiosa, Cappelli, Bologna 1990; Colloquio corale, L'ancora del Mediterraneo, Napoli 2005; L'atto di educare, Armando Editore, Roma 2010; cfr. inoltre la raccolta di scritti autobiografici Opposizione e liberazione, Linea d'ombra, Milano 1991, L'ancora del Mediterraneo, Napoli 2003; gli scritti sul Liberalsocialismo, Edizioni e/o, Roma 1996; La religione dell'educazione, La Meridiana, Molfetta 2008; segnaliamo anche Nonviolenza dopo la tempesta. Carteggio con Sara Melauri, Edizioni Associate, Roma 1991. Presso la redazione di "Azione nonviolenta" (e-mail: azionenonviolenta at sis.it, sito: www.nonviolenti.org) sono disponibili e possono essere richiesti vari volumi ed opuscoli di Capitini non piu' reperibili in libreria (tra cui Il potere di tutti, 1969). Negli anni '90 e' iniziata la pubblicazione di una edizione di opere scelte: sono fin qui apparsi un volume di Scritti sulla nonviolenza, Protagon, Perugia 1992, e un volume di Scritti filosofici e religiosi, Perugia 1994, seconda edizione ampliata, Fondazione centro studi Aldo Capitini, Perugia 1998. Piu' recente e' la pubblicazione di alcuni carteggi particolarmente rilevanti: Aldo Capitini, Walter Binni, Lettere 1931-1968, Carocci, Roma 2007; Aldo Capitini, Danilo Dolci, Lettere 1952-1968, Carocci, Roma 2008; Aldo Capitini, Guido Calogero, Lettere 1936-1968, Carocci, Roma 2009.

Tra le opere su Aldo Capitini: a) per la bibliografia: Fondazione Centro studi Aldo Capitini, Bibliografia di scritti su Aldo Capitini, a cura di Laura Zazzerini, Volumnia Editrice, Perugia 2007; Caterina Foppa Pedretti, Bibliografia primaria e secondaria di Aldo Capitini, Vita e Pensiero, Milano 2007; segnaliamo anche che la gia' citata bibliografia essenziale degli scritti di Aldo Capitini pubblicati dal 1926 al 1973, a cura di Aldo Stella, pubblicata in Il messaggio di Aldo Capitini, cit., abbiamo recentemente ripubblicato in "Coi piedi per terra" n. 298 del 20 luglio 2010; b) per la critica e la documentazione: oltre alle introduzioni alle singole sezioni del sopra citato Il messaggio di Aldo Capitini, tra le pubblicazioni recenti si veda almeno: Giacomo Zanga, Aldo Capitini, Bresci, Torino 1988; Clara Cutini (a cura di), Uno schedato politico: Aldo Capitini, Editoriale Umbra, Perugia 1988; Fabrizio Truini, Aldo Capitini, Edizioni cultura della pace, S. Domenico di Fiesole (Fi) 1989; Tiziana Pironi, La pedagogia del nuovo di Aldo Capitini. Tra religione ed etica laica, Clueb, Bologna 1991; Fondazione "Centro studi Aldo Capitini", Elementi dell'esperienza religiosa contemporanea, La Nuova Italia, Scandicci (Fi) 1991; Rocco Altieri, La rivoluzione nonviolenta. Per una biografia intellettuale di Aldo Capitini, Biblioteca Franco Serantini, Pisa 1998, 2003; AA. VV., Aldo Capitini, persuasione e nonviolenza, volume monografico de "Il ponte", anno LIV, n. 10, ottobre 1998; Antonio Vigilante, La realta' liberata. Escatologia e nonviolenza in Capitini, Edizioni del Rosone, Foggia 1999; Mario Martini (a cura di), Aldo Capitini libero religioso rivoluzionario nonviolento. Atti del Convegno, Comune di Perugia - Fondazione Aldo Capitini, Perugia 1999; Pietro Polito, L'eresia di Aldo Capitini, Stylos, Aosta 2001; Gian Biagio Furiozzi (a cura di), Aldo Capitini tra socialismo e liberalismo, Franco Angeli, Milano 2001; Federica Curzi, Vivere la nonviolenza. La filosofia di Aldo Capitini, Cittadella, Assisi 2004; Massimo Pomi, Al servizio dell'impossibile. Un profilo pedagogico di Aldo Capitini, Rcs - La Nuova Italia, Milano-Firenze 2005; Andrea Tortoreto, La filosofia di Aldo Capitini, Clinamen, Firenze 2005; Maurizio Cavicchi, Aldo Capitini. Un itinerario di vita e di pensiero, Lacaita, Manduria 2005; Marco Catarci, Il pensiero disarmato. La pedagogia della nonviolenza di Aldo Capitini, Ega, Torino 2007; Alarico Mariani Marini, Eligio Resta, Marciare per la pace. Il mondo nonviolento di Aldo Capitini, Plus, Pisa 2007; Maura Caracciolo, Aldo Capitini e Giorgio La Pira. Profeti di pace sul sentiero di Isaia, Milella, Lecce 2008; Mario Martini, Franca Bolotti (a cura di), Capitini incontra i giovani, Morlacchi, Perugia 2009; Giuseppe Moscati (a cura di), Il pensiero e le opere di Aldo Capitini nella coscienza delle giovani generazioni, Levante, Bari 2010; cfr. anche il capitolo dedicato a Capitini in Angelo d'Orsi, Intellettuali nel Novecento italiano, Einaudi, Torino 2001; e Amoreno Martellini, Fiori nei cannoni. Nonviolenza e antimilitarismo nell'Italia del Novecento, Donzelli, Roma 2006; c) per una bibliografia della critica cfr. per un avvio il libro di Pietro Polito citato ed i volumi bibliografici segnalati sopra.

 

16. SEGNALAZIONI LIBRARIE

 

Letture

- Isabella Pezzini, Introduzione a Barthes, Laterza, Roma-Bari 2014, pp. IV + 196, euro 13.

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Riletture

- Daniel Pennac, Diario di scuola, Feltrinelli, Milano 2008, 2013, pp. 252.

*

Riedizioni

- Ivar Ekeland, Il migliore dei mondi possibili. Matematica e destino, Bollati Boringhieri, Torino 2001, Rcs, Milano 2014, pp. 320, euro 7,90 (in supplemento al "Corriere della sera").

 

17. DOCUMENTI. LA "CARTA" DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO

 

Il Movimento Nonviolento lavora per l'esclusione della violenza individuale e di gruppo in ogni settore della vita sociale, a livello locale, nazionale e internazionale, e per il superamento dell'apparato di potere che trae alimento dallo spirito di violenza. Per questa via il movimento persegue lo scopo della creazione di una comunita' mondiale senza classi che promuova il libero sviluppo di ciascuno in armonia con il bene di tutti.

Le fondamentali direttrici d'azione del movimento nonviolento sono:

1. l'opposizione integrale alla guerra;

2. la lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali, l'oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di nazionalismo, le discriminazioni legate alla razza, alla provenienza geografica, al sesso e alla religione;

3. lo sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura, e la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e responsabile gestione da parte di tutti del potere, inteso come servizio comunitario;

4. la salvaguardia dei valori di cultura e dell'ambiente naturale, che sono patrimonio prezioso per il presente e per il futuro, e la cui distruzione e contaminazione sono un'altra delle forme di violenza dell'uomo.

Il movimento opera con il solo metodo nonviolento, che implica il rifiuto dell'uccisione e della lesione fisica, dell'odio e della menzogna, dell'impedimento del dialogo e della liberta' di informazione e di critica.

Gli essenziali strumenti di lotta nonviolenta sono: l'esempio, l'educazione, la persuasione, la propaganda, la protesta, lo sciopero, la noncollaborazione, il boicottaggio, la disobbedienza civile, la formazione di organi di governo paralleli.

 

18. PER SAPERNE DI PIU'

 

Indichiamo il sito del Movimento Nonviolento: www.nonviolenti.org; per contatti: azionenonviolenta at sis.it

Tutti i fascicoli de "La nonviolenza e' in cammino" dal dicembre 2004 possono essere consultati nella rete telematica alla pagina web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

Numero 1844 del 23 dicembre 2014

Telegrammi quotidiani della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace e i diritti umani di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza (anno XV)

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it , centropacevt at gmail.com , sito: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

 

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