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[Nonviolenza] Per il giorno della memoria



 

PER  IL GIORNO DELLA MEMORIA

 

Il dolore per le vittime dei campi di stermino nazisti deve accompagnarci come un ammonimento perenne ai nostri doveri di esseri umani, ed il primo dovere di ogni essere umano e' quello di opporsi a tutte le uccisioni, a tutte le persecuzioni, a tutte le oppressioni; il primo dovere di ogni essere umano e' difendere la vita, la dignita' e i diritti di tutti gli esseri umani.

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Il ricordo delle vittime dei campi di sterminio nazisti deve ispirarci ad agire per impedire nuovi orrori. Ci convoca ad opporci a tutte le guerre, a  tutte le stragi, a tutti i terrorismi e i poteri corrotti e criminali, a tutte le concrezioni di potere assassine, schiaviste, distruttrici, disumanizzanti. Ci convoca ad opporci alle dittature e alle mafie, agli armigeri e alle armi, al razzismo e al maschilismo.

Ogni essere umano ha diritto alla liberta', all'eguaglianza, alla fraternita'; perche' questo diritto possa valere occorre che ogni essere umano senta il dovere della responsabilita', dell'empatia, della condivisione, della solidarieta'. Vi e' una sola umanita' e tutte e tutti ne facciamo parte. Il razzismo e' un crimine contro l'umanita'.

E poiche' ogni essere umano ha il medesimo diritto alla vita, alla dignita' e alla solidarieta', la violenza maschilista che nega eguaglianza di valore e di diritti a meta' del genere umano e' la prima radice di ogni altra violenza. Per opporsi al razzismo e a tutte le persecuzioni, cosi' come per opporsi alla guerra e a tutte le uccisioni, cosi' come per opporsi a tutte le oppressioni, e' necessario, e' indispensabile, e' fondamentale opporsi al maschilismo.

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La fedelta' alle vittime dei campi di sterminio nazisti deve tradursi in comportamenti coerenti, nella scelta del bene, nella decisione di opporsi a tutte le violenze, in amore operoso per l'umanita' e per l'intero mondo vivente che dell'intera umanita' e' la casa comune. Deve tradursi in autentica resistenza all'inumano. Deve tradursi nell'azione nonviolenta.

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Alle vittime dei campi di sterminio nazisti, a tutte le vittime di tutti gli orrori, il nostro ricordo, il nostro pianto e la nostra promessa di fare tutto quanto e' in nostro potere per far cessare le stragi, per recare aiuto a chi e' nella paura, nel dolore, nel bisogno.

Vi e' una sola umanita'.

Ogni vittima ha il volto di Abele.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

 

Peppe Sini, responsabile del "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo

 

Viterbo, 26 gennaio 2015

 

Mittente: "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo, strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it, centropacevt at gmail.com, centropaceviterbo at outlook.it, web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/