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[Nonviolenza] Telegrammi. 1882



 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

Numero 1882 del 30 gennaio 2015

Telegrammi quotidiani della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace e i diritti umani di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza (anno XVI)

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it , centropacevt at gmail.com

 

Sommario di questo numero:

1. Per il compleanno del professor Osvaldo Ercoli

2. Il presidente del Movimento Nonviolento scrive al Sindaco di Vicenza

3. Oggi a Orte contro il maschilismo

4. Verso la riunione del 4 febbraio, una preghiera (ed alcune informazioni) alle persone partecipanti o interessate al Tavolo per la pace di Viterbo

5. Nell'anniversario della morte di Gandhi

6. Segnalazioni librarie

7. La "Carta" del Movimento Nonviolento

8. Per saperne di piu'

 

1. AMICIZIE. PER IL COMPLEANNO DEL PROFESSOR OSVALDO ERCOLI

 

Ricorre il 30 gennaio il compleanno del professor Osvaldo Ercoli.

L'intera citta' di Viterbo gli ha reso omaggio, or non e' guari, con l'attestato di riconoscenza consegnatogli dal sindaco nella Sala Regia di Palazzo dei Priori il 2 ottobre scorso, in occasione della Giornata internazionale della nonviolenza (attestato che alleghiamo in calce a queste righe).

Noi vorremmo rivolgere al professor Ercoli i nostro fervidi auguri in modo forse meno solenne, piu' sommesso, ma non meno sincero, non meno sentito: poiche' a Osvaldo Ercoli ci lega un'amicizia profonda e una gratitudine inestinguibile, avendolo da molti anni per maestro di vita e di impegno intellettuale, morale e civile contro la guerra e tutte le uccisioni, contro il razzismo e tutte le persecuzioni, contro il maschilismo e tutte le oppressioni; per la pace, il disarmo, la smilitarizzazione; in difesa della vita, della dignita' e dei diritti di tutti gli esseri umani; in difesa dell'unico mondo vivente casa comune dell'umanita' intera.

Dal profondo del cuore lo ringraziamo per l'alto suo magistero, per la sorgiva sua bonta'.

*

Allegato: L'attestato di riconoscenza della citta' consegnato al professor Ercoli in occasione della Giornata internazionale della nonviolenza il 2 ottobre 2014 nella Sala Regia di Palazzo dei Priori

Al professor Osvaldo Ercoli,

gia' professore amatissimo da generazioni di allievi, gia' pubblico amministratore di adamantino rigore morale e di strenua dedizione al bene comune, impegnato nel volontariato e nella difesa dell'ambiente e dei diritti di tutti gli esseri umani, animatore di molteplici iniziative di pace e di solidarieta', generoso educatore attraverso la parola e l'esempio al ragionamento logico come al dovere morale e all'impegno civile, di saggezza e mitezza maestro, testimone fedele dell'amore per il vero ed il giusto, amico della nonviolenza, sollecito sempre nel recare aiuto a chiunque ne avesse bisogno come nel contrastare menzogne e violenze, sempre avendo a cuore la dignita' umana di tutti e di ognuno, la civilta' come legame comune e comune impegno dell'intero genere umano, la biosfera casa comune dell'umanita' intera,

la citta' di Viterbo grata per il suo impegno di pace.

 

2. INIZIATIVE. IL PRESIDENTE DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO SCRIVE AL SINDACO DI VICENZA

 

Mao Valpiana, il presidente del Movimento Nonviolento fondato da Aldo Capitini nel 1961 all'indomani della marcia Perugia-Assisi, ha scritto una lettera al Sindaco del Comune di Vicenza a sostegno dell'impegno affinche' alla Casa per la Pace di Vicenza sia restituita al piu' presto una sede adeguata, dopo che l'immobile in cui era sito l'Assessorato ai servizi sociali presso cui essa era ospitata e' stato venduto. Di seguito il testo della lettera.

"Al Sindaco di Vicenza

All'Amministrazione Comunale di Vicenza

Al Presidente del Consiglio Comunale di Vicenza

Oggetto: Casa per la Pace

Abbiamo appreso che la "Casa per la Pace" di Vicenza e' ora senza una sede fisica, e che le persone che generosamente prestano la loro opera per animarla sono senza un luogo dove poter lavorare per le finalita' istituzionali della Casa stessa.

La Casa per la Pace di Vicenza e' stata ed e' un punto di riferimento per l'intero movimento pacifista italiano. Come Movimento Nonviolento (fondato da Aldo Capitini nel 1961) abbiamo sempre sostenuto e collaborato attivamente con la Casa per la Pace di Vicenza, che ha svolto un prezioso lavoro di sviluppo culturale e documentale, onorando l'intera citta' di Vicenza.

Ci sta molto a cuore il futuro della Casa per la Pace di Vicenza, e le assicuriamo tutta la nostra attenzione per una positiva soluzione.

Auspichiamo che al piu' presto l'Amministrazione Comunale di Vicenza riesca a trovare una degna sistemazione per la Casa per la Pace; sarebbe davvero un grave danno, e una sconfitta per l'intera citta', se la Casa non ritrovasse la sua piena operativita'.

Ci auguriamo che in tempi brevissimi giunga la notizia della nuova riapertura della Casa per la Pace di Vicenza. Siamo molti, in tutta Italia, ad attenderla.

Cordialmente,

Massimo Valpiana, presidente del Movimento Nonviolento"

*

La sollecitazione della prestigiosa personalita' si aggiunge a quelle di tante altre illustri figure della cultura e dell'impegno civile, del volontariato e delle istituzioni, che avuta notizia dell'incresciosa situazione determinatasi con l'alienazione dell'immobile presso cui si trovava l'Assessorato ai servizi sociali e con esso la Casa per la Pace (che e' essa stessa "Istituzione pubblica") in queste settimane stanno esprimendo sia la propria preoccupazione e la propria sollecitudine per le sorti dell'importante istituzione vicentina apprezzata a livello nazionale ed internazionale come uno dei piu' rilevanti centri di studio, di ricerca e di iniziativa per la pace e la solidarieta', sia il proprio sostegno alla citta' ed all'amministrazione comunale di Vicenza affinche' al piu' presto la Casa per la Pace, questo autentico bene comune, questa preziosa risorsa morale e civile della citta', si veda restituita una adeguata sede in cui poter proseguire nelle benemerite sue attivita' a beneficio della citta' e dell'umanita' intera.

*

Nel diffondere la notizia dell'autorevole intervento del presidente del Movimento Nonviolento rinnoviamo altresi' l'invito a tutte le persone di volonta' buona ed a tutte le istituzioni ed associazioni democratiche ad esprimere coralmente al Sindaco di Vicenza sollecitudine e sostegno per una tempestiva positiva soluzione.

Proponiamo pertanto alle persone interessate che non lo avessero ancora fatto di inviare al Sindaco di Vicenza lettere di sostegno all'incirca del seguente tenore:

"Egregio Sindaco,

apprendiamo che la "Casa per la Pace" di Vicenza, una delle esperienze piu' rilevanti di concreto e fecondo impegno per la pace nel nostro paese, tra i cui animatori vi e' il professor Matteo Soccio, che come e' noto e' una delle figure piu' autorevoli della nonviolenza in Italia, si troverebbe da alcuni giorni priva della sua sede a causa della vendita dell'immobile che ospitava gli uffici dell'Assessorato comunale presso cui la "Casa per la Pace" era ospitata.

Auspichiamo che il Comune di Vicenza riesca al piu' presto a garantire una nuova e adeguata sede alla "Casa per la Pace", che costituisce un importante servizio, un punto di riferimento e un bene comune non solo per la vostra citta' ma per tutte le persone di volonta' buona e per tutte le persone operatrici di pace.

Siamo certi che avra' gia' preso a cuore la questione e che si stara' gia' alacremente adoperando per recarla a buon fine nel migliore dei modi e con la massima tempestivita'.

Ringraziandola fin d'ora per l'attenzione, certi del suo impegno, e restando in attesa di notizie attestanti positivi e risolutivi sviluppi, voglia gradire un cordiale saluto di pace,

firma, luogo e data, recapiti postale, telefonico ed e-mail del mittente".

Tali lettere e' opportuno inviarle:

- sia ai seguenti indirizzi istituzionali: sindaco at comune.vicenza.it; vicesindaco at comune.vicenza.it; assessore.crescita at comune.vicenza.it; assessore.curaurbana at comune.vicenza.it; assessore.risorse at comune.vicenza.it; assessore.partecipazione at comune.vicenza.it; assessore.progettazione at comune.vicenza.it; assessore.formazione at comune.vicenza.it; assessore.sicurezza at comune.vicenza.it; assessore.comunita at comune.vicenza.it; assessore.semplificazione at comune.vicenza.it; presidenteconsiglio at comune.vicenza.it; direttoregenerale at comune.vicenza.it; segreteriadirezionepersonale at comune.vicenza.it; segreteriagen at comune.vicenza.it; uffstampa at comune.vicenza.it; urp at comune.vicenza.it;

- sia ai seguenti indirizzi dei principali mezzi d'informazione locali per far sentire tramite essi all'intera comunita' vicentina la vicinanza e l'apprezzamento: redazioneweb at ilgiornaledivicenza.it; info at vicenzareport.it; vicenzatoday at citynews.it; redazione at vicenzapiu.com; direttore at vicenzapiu.com; vicenza at gazzettino.it; corriereveneto at corriereveneto.it; regione at mattinopadova.it; direttore at lavocedeiberici.it; info at editriceveneta.it; info at televeneto.it; info at bluradioveneto.it; redazione at bluradioveneto.it; redazione at birikina.it; info at radioreb.org; redazione at stellafm.it; diretta at stellafm.it; radioplanet at radioplanet.it; info at radio24.it; amministrazione at mediaveneto.com; redazione at radiovicenza.fm; ladomenica at tvavicenza.it; info at lineanews.it; radio at lineanews.it; regioni at adnkronos.com; ansa.venezia at ansa.it;

- sia infine (ovvero in primis) naturalmente agli animatori della Casa per la Pace stessa: casaperlapace at gmail.com

*

Non dubitiamo che il Sindaco di Vicenza, l'intera Giunta e l'intero Consiglio Comunale siano gia' alla ricerca di una adeguata soluzione per restituire una sede alla prestigiosa istituzione cittadina. Siano certi il sindaco, gli assessori, i consiglieri comunali e l'intera popolazione vicentina che da tutta Italia il mondo della cultura e del volontariato, della cittadinanza attiva e delle rappresentanze democratiche, e' pienamente solidale con la citta' di Vicenza e con l'impegno che si sta dispiegando in questi giorni affinche' questo suo bene comune, la Casa per la Pace, risorsa preziosa non solo per la citta' ma per l'Italia intera e per la civilta' umana, abbia al piu' presto di nuovo una sede in cui poter operare.

 

3. INCONTRI. OGGI A ORTE CONTRO IL MASCHILISMO

 

Venerdi' 30 gennaio 2015 a Orte (Vt), per iniziativa dell'Auser, presso la biblioteca della scuola media, in via del campo sportivo, dalle ore 15,30 alle ore 17,30 si svolgera' un incontro per l'impegno nonviolento contro il maschilismo, prima radice di ogni violenza.

L'incontro si svolge nell'ambito del corso su "Pace, diritti umani, nonviolenza, volontariato" promosso dall'Auser.

Partecipa all'incontro il responsabile del "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo.

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Nel corso dell'incontro si fara' anche memoria delle vittime del femminicidio, e si fara' riferimento alla Convenzione di Istanbul (ovvero la "Convenzione del Consiglio d'Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica", approvata dal Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa il 7 aprile 2011 e ratificata all'unanimita' dal Parlamento italiano nel giugno 2013 - e quindi legge dello Stato italiano dal 19 giugno 2013), ed alla necessita' di sostenere i centri antiviolenza realizzati dal movimento delle donne (nella provincia di Viterbo vi e' la luminosa esperienza del centro antiviolenza "Erinna").

L'iniziativa e' anche in preparazione dell'iniziativa internazionale del 14 febbraio "One Billion Rising" (la piu' importante e partecipata manifestazione nonviolenta oggi nel mondo, giunta alla terza edizione - Per informazioni e contatti: sito ufficiale: www.onebillionrising.org, sito italiano: http://obritalia.livejournal.com, facebook: https://www.facebook.com/obritalia; a Viterbo: "Associazione onlus Erinna - donne contro la violenza alle donne", tel. 0761342056, e-mail: onebillionrisingviterbo at gmail.com, e.rinna at yahoo.it, sito: http://erinna.it).

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L'incontro del 30 gennaio concludera' anche il primo ciclo di incontri di accostamento alla nonviolenza promosso dall'Auser col patrocinio del Comune e la generosa ospitalita' dell'Istituto comprensivo di Orte.

Segnaliamo che vari materiali del corso (sommari degli incontri, alcuni testi di riferimento, schede sintetiche, bibliografie) sono a disposizione delle persone interessate in formato elettronico e possono essere richiesti all'Auser (info at auserviterbo.it) e ricevuti gratuitamente per e-mail.

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Per informazioni: info at auserviterbo.it

 

4. INCONTRI. VERSO LA RIUNIONE DEL 4 FEBBRAIO, UNA PREGHIERA (ED ALCUNE INFORMAZIONI) ALLE PERSONE PARTECIPANTI O INTERESSATE AL TAVOLO PER LA PACE DI VITERBO

[Riceviamo e diffondiamo; abbiamo omesso l'allegato 2 che riproduce il testo qui sopra gia' riprodotto]

 

Carissime e carissimi,

1. La preghiera

nel ricordare che la prossima riunione del Tavolo per la pace di Viterbo si terrà mercoledì 4 febbraio, con inizio alle ore 17,15, sempre presso il Palazzetto della Creatività in via Carlo Cattaneo 9 (sito nell'area del complesso scolastico degli istituti comprensivi Canevari e Vanni), e che il primo e fondamentale punto in discussione è la preparazione dell'iniziativa del 7 febbraio a Viterbo in occasione della "Giornata nazionale contro il terrorismo e contro la guerra" promossa dalla "Tavola della pace" (la struttura che organizza la marcia Perugia-Assisi), vorrei pregare tutte e tutti di leggere per tempo la proposta di lavoro che avevamo chiesto a Valentina di redigere, e di utilizzare la nostra mailing list per esprimere pareri ed eventuali proposte di modifica o integrazione, così da arrivare alla riunione del 4 febbraio avendo già portato abbastanza avanti il processo decisionale e poter in quella sede concludere la riflessione raggiungendo agevolmente il consenso su una proposta operativa.

Segnalo en passant che la Sala Regia di Palazzo dei Priori per il pomeriggio del 7 febbraio è stata già opportunamente prenotata da Paolo.

Allego in calce (allegato 1) la proposta elaborata da Valentina per incarico unanime del Tavolo.

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2. Alcune informazioni

I. Innanzitutto ricordo che il 14 febbraio si svolge per il terzo anno la manifestazione contro la violenza sulle donne "One Billion Rising", che è la più grande, la più partecipata, la più importante e la più decisiva (ed anche la più bella) iniziativa nonviolenta oggi in corso nel mondo. Come Tavolo abbiamo ovviamente aderito con tutto il cuore. Credo che nel corso della riunione del 4 febbraio le rappresentanti del centro antiviolenza "Erinna" ci forniranno tutte le informazioni utili non solo per partecipare ma anche per far conoscere e sostenere adeguatamente l'evento che verrà realizzato a Viterbo. Per ulteriori informazioni: a Viterbo "Associazione onlus Erinna - donne contro la violenza alle donne", tel. 0761342056, e-mail: onebillionrisingviterbo at gmail.com, e.rinna at yahoo.it, sito: http://erinna.it; sito ufficiale internazionale: www.onebillionrising.org; sito italiano: http://obritalia.livejournal.com, facebook: https://www.facebook.com/obritalia

II. Segnalo (con viva preoccupazione) che quest'anno mi è parso che siano state scarse (e sovente di scarso impegno e inadeguata consapevolezza) le iniziative nel viterbese per il Giorno della memoria della Shoah; e che se le istituzioni hanno fatto ben poco, ahimé i movimenti impegnati per la pace e contro il razzismo hanno fatto forse ancora di meno. Temo che stia prevalendo una visione del 27 gennaio ritualistica, retorica e museale, che è assai contigua all'indifferenza, l'indifferenza che favoreggia il ritorno del fascismo. Ne sono profondamente turbato, e credo che sarebbe bene trovare un'occasione per parlarne.

III. Ricordo a tutte le persone interessate che domani, venerdì 30 gennaio, a Orte per iniziativa dell'Auser, presso la biblioteca della scuola media, in via del campo sportivo, dalle ore 15,30 alle ore 17,30 si svolge un incontro per l'impegno nonviolento contro il maschilismo. Per informazioni: info at auserviterbo.it

IV. Ricordo che il 30 gennaio è il compleanno del professor Ercoli (al quale come Tavolo abbiamo già espresso i nostri fervidi auguri); per chi volesse telefonargli a casa per fargli gli auguri anche personalmente il numero di telefono di Osvaldo è 0761341145.

V. Il 30 gennaio è anche l'anniversario dell'uccisione di Gandhi, che commemoriamo tutti gli anni. Mi permetto di cogliere l'occasione per suggerire a tutte e tutti la lettura della miglior raccolta di scritti gandhiani disponibile in italiano: Mohandas K. Gandhi, Teoria e pratica della nonviolenza, Einaudi, Torino 1973, 1996 (più volte ristampata); è un libro che occorre aver letto.

VI. Ricordo infine che il 2 febbraio ricorre il quarto anniversario della scomparsa di Gianni Fiorentini, che molti di noi hanno conosciuto, indimenticabile amico della nonviolenza, una persona buona come il pane.

*

3. Alcune proposte

I. Vorrei pregare tutte le persone interessate (che non lo avessero ancora fatto) a scrivere al sindaco di Vicenza per chiedere che alla prestigiosa "Casa per la Pace" vicentina sia al più presto restituita un'adeguata sede (come credo già sappiate, la "Casa per la Pace" di Vicenza è un'istituzione pubblica che aveva sede presso l'Assessorato ai servizi sociali; essendo stato venduto l'immobile che ospitava l'assessorato, gli uffici assessorili sono stati trasferiti altrove in spazi ridotti, e la "Casa per la Pace" è restata senza sede: da tutta Italia illustri personalità della cultura, rappresentanti di istituzioni e di associazioni stanno scrivendo al sindaco di Vicenza per sostenere l'impegno a dare al più presto una nuova idonea sede all'importante istituzione affinché possa riprendere pienamente la sua attività (la "Casa per la Pace" di Vicenza è in Italia uno dei più autorevoli centri studi sulla pace, i diritti umani e la nonviolenza).

Allego in calce (allegato 2) un comunicato odierno che contiene nella sua seconda parte tutte le informazioni utili.

II. Aggiungo ancora una volta l'invito ad aderire alla campagna "Un'altra Difesa è possibile" centrata su una proposta di legge d'iniziativa popolare per la difesa civile, non armata e nonviolenta, proposta di legge su cui si stanno raccogliendo da alcuni mesi le firme (la raccolta si concluderà a maggio, se non vado errato); varie associazione che fanno parte del nostro Tavolo ne sono promotrici a livello nazionale, sarebbe bene impegnarvisi anche a livello locale. A questo proposito trascrivo di seguito quanto avevo scritto in una lettera alla nostra mailing list del 4 gennaio: "Vorrei infine rivolgere un invito particolare almeno alle persone che nel Tavolo per la pace di Viterbo rappresentano le associazioni che a livello nazionale hanno costituito la "Rete della pace" che ha promosso la campagna "Un'altra Difesa è possibile" centrata su una proposta di legge d'iniziativa popolare per la difesa civile, non armata e nonviolenta, affinché si predispongano a sostenere la raccolta delle firme che è già iniziativa (l'iniziativa, come ricorderete, è stata promossa con l'incontro di Verona del 25 aprile 2014 denominato "Arena di pace e disarmo"; la raccolta delle firme è stata presentata a Roma il 2 ottobre 2014 in occasione della Giornata internazionale della nonviolenza). Personalmente sono disponibile a contribuire a promuovere a Viterbo iniziative pubbliche di presentazione della campagna e di raccolta delle firme, ma vorrei che vi si impegnassero anche almeno le numerose associazioni che la campagna e la raccolta hanno promosso a livello nazionale (ed in sincerità vedrei bene che tutto il nostro Tavolo vi prendesse parte, sia perché l'iniziativa è del tutto condivisibile da parte di tutti i soggetti presenti nel Tavolo, sia anche come prosecuzione di un nostro impegno a contribuire a ricomporre le passate - ed a mio avviso sciagurate - lacerazioni del movimento pacifista italiano che nel 2013-2014 hanno portato alla rottura tra la "Tavola della pace" e la generalità delle associazioni pacifiste che hanno promosso la "Rete della pace". Abbiamo già giustamente espresso adesione e sostegno all'iniziativa promossa dal "Coordinamento nazionale degli enti locali per la pace" e dalla "Tavola della pace", abbiamo già giustamente partecipato alla marcia Perugia-Assisi, adesso sarebbe bene contribuire anche all'iniziativa della "Rete della pace" per una legge di cui si avverte la necessità".

III. Ultimo, ma non da ultimo: vi segnalo per opportuna conoscenza una proposta di Appello per la difesa della libertà religiosa promosso dal "Comitato promotore nazionale della Giornata ecumenica del dialogo cristiano-islamico" (Giornata che da quattordici anni è una delle esperienze di incontro e dialogo più significative in Italia), appello redatto da Brunetto Salvarani e da Giovanni Sarubbi (due cari amici che credo anche altre persone che partecipano al nostro Tavolo conoscano) che anch'esso allego in calce (allegato 3). Le adesioni possono essere inviare alla redazione de "Il dialogo": redazione at ildialogo.org ; suggerirei di visitare il sito www.ildialogo.org e particolarmente la sezione di esso dedicata alla Giornata del dialogo cristiano-islamico: www.ildialogo.org/cristianoislamico/

*

In conclusione ricordo come sempre che per ogni comunicazione il punto di riferimento del "Tavolo per la pace" di Viterbo è Pigi Moncelsi: tel. 0761348590, cell. 3384613540, e-mail: pmoncelsi at comune.viterbo.it

Un abbraccio...

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Indice degli allegati

1. Valentina Bruno: Proposta di lavoro per la Giornata contro il terrorismo e la guerra del 7 febbraio a Viterbo;

2. Il presidente del Movimento Nonviolento scrive al Sindaco di Vicenza;

3. Comitato Promotore nazionale della Giornata ecumenica del dialogo cristiano-islamico: proposta di Appello per la difesa della libertà religiosa in Italia.

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Allegato 1. Valentina Bruno: Proposta di lavoro per la Giornata contro il terrorismo e la guerra del 7 febbraio a Viterbo

Ciao a tutte e a tutti,

due righe di proposta.

L'idea di partenza, che provo a condividere con tutte e tutti voi, è organizzare un pomeriggio di discussione e confronto che tenti di decostruire e ridefinire alcuni parametri di lettura della situazione, tentare di dare spunti alternativi alla dittatura e alle semplificazioni mediatiche che circolano.

Sarebbe importante tentare di definirci non in negativo.

La trappola della definizione al negativo è nel dare per assunto, e per scontato, il dogma di partenza, che mai abbastanza viene messo in discussione. Una definizione al negativo ridefinisce, in termini, il concetto che si cerca di negare, e lo rafforza, fosse solo come fantasma di significato che ti determina e a cui non ci si può sottrarre.

Poter parlare a partire da un altro punto di vista, a partire da un'altra esperienza, a partire da noi, da chi noi siamo, indipendentemente dalle cornici di lettura che ci vengono imposte e dagli stereotipi che ci definiscono.

Piccole cose, piccole storie, piccole esperienze, o testimonianze di vita vera che permettano di vedere le cose in un'altra ottica.

Ho accennato questo discorso a varie persone, uomini e donne, musulmane e non: risuonava anche a loro, e lo trovavano condivisibile.

Come già accennato in riunione, preparerei una scaletta liquida, con interventi brevi, tranne quello centrale che pensavo potesse fare Peppe; per permettere a più persone, in gentilezza, di esprimersi.

Eviterei interventi roboanti e di presunti "esperti", proprio per garantire un profilo accogliente e di confronto.

Faccio presente che i titoli degli interventi sono delle bozze, su cui lavorare.

Per le riflessioni e testimonianze pensavo di coinvolgere anche esponenti dell'associazione culturale islamica e/o amiche/i musulmani e non.

Che ne pensate? avete altre proposte?

Se siete d'accordo, proviamo a buttare giù due righe di introduzione da inserire nel programma oltre a quello che è scritto sotto, nella bozza.

Valentina per Erinna

Bozza di programma per il 7 febbraio

Sabato 7 febbraio 2015

Giornata contro il terrorismo e la guerra, promossa dal "Tavolo per la pace" di Viterbo

Sala Regia del Comune, ore 16.30?

- Introduzione di Valentina Bruno, del "Tavolo per la pace" di Viterbo: "Ciò che non siamo, ciò che non vogliamo".

- Intervento di Peppe Sini, del Tavolo per la pace...

- Riflessioni e testimonianze - sguardi di noi e al di fuori di noi.

- "Nominare le paure" / oppure dare una versione "oltre la cornice" di noi.

Chiusura a cura del Tavolo per la pace

Tutte le persone interessate sono invitate a partecipare.

Dal testo dell'appello nazionale promosso dalla "Tavola della Pace" di Perugia:

"Non cediamo alla cultura dello scontro e dell'indifferenza"

Dopo la grande manifestazione di Parigi, la Tavola della pace propone di organizzare, sabato 7 febbraio 2015, un mese dopo la strage, una Giornata nazionale d'impegno contro il terrorismo, la guerra e la violenza.

Il momento è complesso e complicato. Dobbiamo contrastare le semplificazioni e cercare le radici del problema senza cedere alla cultura dello scontro e dell'indifferenza. Tutti i giorni la guerra e il terrorismo fanno strage di vite umane. E noi non possiamo restare a guardare.

Cominciamo dunque dalle nostre città-mondo, riflettiamo insieme e costruiamo nuovi progetti di pace. Promuoviamo la cultura dell'incontro e del dialogo.

*

Allegato 2. Il presidente del Movimento Nonviolento scrive al Sindaco di Vicenza

(...)

*

Allegato 3. Comitato Promotore nazionale della Giornata ecumenica del dialogo cristiano-islamico: proposta di Appello per la difesa della libertà religiosa in Italia

L'approvazione da parte della Regione Lombardia di una legge che limita la possibilità di realizzare luoghi di culto, con l'obiettivo dichiarato di impedire la costruzione di moschee, viola la libertà religiosa sancita dalla "Dichiarazione universale dei diritti umani" dell'Onu, e dalla nostra Costituzione agli articoli 8 (uguaglianza dei diritti), 19 (libertà di culto), 20 (libertà da speciali limitazioni legislative).

La libertà religiosa, peraltro, è violata anche da molti organi di informazione che, quotidianamente ed in modo esasperante, diffondono notizie, spesso non verificate o false, che tendono a creare un clima di intolleranza e violenza verso i credenti islamici prendendo spunto dalle azioni di gruppi terroristici, sedicenti islamici, negando così di fatto il principio costituzionale sancito dall'art. 27 il quale stabilisce che "la responsabilità penale è personale".

Per tali motivi il Comitato promotore nazionale della giornata ecumenica del dialogo cristiano-islamico, composta da associazioni, giornali, singole personalità della cultura sia musulmani sia cristiani, insieme alle redazioni di ... lancia un appello per la difesa della libertà religiosa in Italia, e segnatamente per la realizzazione di una Legge sulla libertà religiosa.

Chiediamo a tutte le confessioni religiose italiane di prendere posizione contro tutte le iniziative legislative o amministrative o contro tutti quei mass-media che sostengono una nuova guerra di religione e fomentano il razzismo religioso che, quando si scatena, colpisce tutte le religioni indistintamente.

Non abbiamo bisogno di guerre, e meno che mai di quelle combattute nel nome di una qualsiasi religione o di Dio! Condividiamo l'idea espressa recentemente da alcuni consiglieri comunali di Pisa laddove si afferma che "Chi usa il nome dell'Islam per giustificare il proprio terrorismo offende e diffama l'Islam così come chi usasse il nome del Cristianesimo per giustificare la propria violenza diffamerebbe il cristianesimo".

Nessuno più deve essere discriminato per la sua appartenenza religiosa. Basta antisemitismo, basta islamofobia, basta cristianofobia!

Chiediamo infine a tutte le comunità religiose cristiane e musulmane che in questi tredici anni hanno dato vita alla Giornata ecumenica del dialogo cristiano-islamico di riprendere le iniziative di sensibilizzazione della popolazione per impedire che il nostro popolo sia tirato dentro a una sciagurata e folle guerra di religione scatenata per motivi politici.

Roma, 28 gennaio 2015

Il Comitato Promotore nazionale della Giornata ecumenica del dialogo cristiano-islamico

Le redazioni di ...

 

5. MAESTRI. NELL'ANNIVERSARIO DELLA MORTE DI GANDHI

 

In tutto il mondo il 30 gennaio si commemora la morte di Mohandas K. Gandhi.

Lo commemoriamo anche a Viterbo, con inestinguibile gratitudine.

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Mohandas K. Gandhi e' stato della nonviolenza il piu' grande e profondo pensatore e operatore, cercatore e scopritore; e il fondatore della nonviolenza come proposta d'intervento politico e sociale e principio d'organizzazione sociale e politica, come progetto di liberazione e di convivenza. Nato a Portbandar in India nel 1869, studi legali a Londra, avvocato, nel 1893 in Sud Africa, qui divenne il leader della lotta contro la discriminazione degli immigrati indiani ed elaboro' le tecniche della nonviolenza. Nel 1915 torno' in India e divenne uno dei leader del Partito del Congresso che si batteva per la liberazione dal colonialismo britannico. Guido' grandi lotte politiche e sociali affinando sempre piu' la teoria-prassi nonviolenta e sviluppando precise proposte di organizzazione economica e sociale in direzione solidale ed egualitaria. Fu assassinato il 30 gennaio del 1948. Sono tanti i meriti ed e' tale la grandezza di quest'uomo che una volta di piu' occorre ricordare che non va  mitizzato, e che quindi non vanno occultati limiti, contraddizioni, ed alcuni aspetti discutibili - che pure vi sono - della sua figura, della sua riflessione, della sua opera. Opere di Gandhi: essendo Gandhi un organizzatore, un giornalista, un politico, un avvocato, un uomo d'azione, oltre che una natura profondamente religiosa, i suoi scritti devono sempre essere contestualizzati per non fraintenderli; Gandhi considerava la sua riflessione in continuo sviluppo, e alla sua autobiografia diede significativamente il titolo Storia dei miei esperimenti con la verita'. In italiano l'antologia migliore e' Teoria e pratica della nonviolenza, Einaudi; si vedano anche: La forza della verita', vol. I, Sonda; Villaggio e autonomia, Lef; l'autobiografia tradotta col titolo La mia vita per la liberta', Newton Compton; La resistenza nonviolenta, Newton Compton; Civilta' occidentale e rinascita dell'India, Movimento Nonviolento (traduzione del fondamentale libro di Gandhi: Hind Swaraj; ora disponibile anche in nuova traduzione col titolo Vi spiego i mali della civilta' moderna, Gandhi Edizioni); La cura della natura, Lef; Una guerra senza violenza, Lef (traduzione del primo, e fondamentale, libro di Gandhi: Satyagraha in South Africa). Altri volumi sono stati pubblicati da Comunita': la nota e discutibile raccolta di frammenti Antiche come le montagne; da Sellerio: Tempio di verita'; da Newton Compton: e tra essi segnaliamo particolarmente Il mio credo, il mio pensiero, e La voce della verita'; Feltrinelli ha recentemente pubblicato l'antologia Per la pace, curata e introdotta da Thomas Merton. Altri volumi ancora sono stati pubblicati dagli stessi e da altri editori. I materiali della drammatica polemica tra Gandhi, Martin Buber e Judah L. Magnes sono stati pubblicati sotto il titolo complessivo Devono gli ebrei farsi massacrare?, in "Micromega" n. 2 del 1991 (e per un acuto commento si veda il saggio in proposito nel libro di Giuliano Pontara, Guerre, disobbedienza civile, nonviolenza, Edizioni Gruppo Abele, Torino 1996). Opere su Gandhi: tra le biografie cfr. B. R. Nanda, Gandhi il mahatma, Mondadori; il recente accurato lavoro di Judith M. Brown, Gandhi, Il Mulino; il recente libro di Yogesh Chadha, Gandhi, Mondadori, e quello di Christine Jordis, Gandhi, Feltrinelli. Tra gli studi cfr. Johan Galtung, Gandhi oggi, Edizioni Gruppo Abele; Icilio Vecchiotti, Che cosa ha veramente detto Gandhi, Ubaldini; ed i volumi di Gianni Sofri: Gandhi e Tolstoj, Il Mulino (in collaborazione con Pier Cesare Bori); Gandhi in Italia, Il Mulino; Gandhi e l'India, Giunti. Cfr. inoltre: Dennis Dalton, Gandhi, il Mahatma. Il potere della nonviolenza, Ecig. Una importante testimonianza e' quella di Vinoba, Gandhi, la via del maestro, Paoline. Per la bibliografia cfr. anche Gabriele Rossi (a cura di), Mahatma Gandhi; materiali esistenti nelle biblioteche di Bologna, Comune di Bologna. Altri libri particolarmente utili disponibili in italiano sono quelli di Lanza del Vasto, William L. Shirer, Ignatius Jesudasan, George Woodcock, Giorgio Borsa, Enrica Collotti Pischel, Louis Fischer. Un'agile introduzione e' quella di Ernesto Balducci, Gandhi, Edizioni cultura della pace. Una interessante sintesi e' quella di Giulio Girardi, Riscoprire Gandhi, Anterem, Roma 1999. Tra le piu' recenti pubblicazioni segnaliamo le seguenti: Antonio Vigilante, Il pensiero nonviolento. Una introduzione, Edizioni del Rosone, Foggia 2004; Mark Juergensmeyer, Come Gandhi, Laterza, Roma-Bari 2004; Roberto Mancini, L'amore politico, Cittadella, Assisi 2005; Enrico Peyretti, Esperimenti con la verita'. Saggezza e politica di Gandhi, Pazzini, Villa Verucchio (Rimini) 2005; Fulvio Cesare Manara, Una forza che da' vita. Ricominciare con Gandhi in un'eta' di terrorismi, Unicopli, Milano 2006; Giuliano Pontara, L'antibarbarie. La concezione etico-politica di Gandhi e il XXI secolo, Ega, Torino 2006.

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Nel ricordo e alla sequela di Gandhi proseguiamo nell'azione nonviolenta per la pace e i diritti umani; per il disarmo e la smilitarizzazione; contro la guerra e tutte le uccisioni, contro il razzismo e tutte le persecuzioni, contro il maschilismo e tutte le oppressioni.

Ogni vittima ha il volto di Abele.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

 

6. SEGNALAZIONI LIBRARIE

 

Riletture

- G. D. H. Cole, Storia del pensiero socialista, Laterza, Roma-Bari 1967, 1976, 5 voll. in 7 tomi (I. I precursori 1789-1850; II. Marxismo e anarchismo 1850-1914; III. La Seconda Internazionale 1889-1914 (in due tomi); IV. Comunismo e socialdemocrazia 1914-1931 (in due tomi); V. Socialismo e fascismo 1931-1939).

 

7. DOCUMENTI. LA "CARTA" DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO

 

Il Movimento Nonviolento lavora per l'esclusione della violenza individuale e di gruppo in ogni settore della vita sociale, a livello locale, nazionale e internazionale, e per il superamento dell'apparato di potere che trae alimento dallo spirito di violenza. Per questa via il movimento persegue lo scopo della creazione di una comunita' mondiale senza classi che promuova il libero sviluppo di ciascuno in armonia con il bene di tutti.

Le fondamentali direttrici d'azione del movimento nonviolento sono:

1. l'opposizione integrale alla guerra;

2. la lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali, l'oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di nazionalismo, le discriminazioni legate alla razza, alla provenienza geografica, al sesso e alla religione;

3. lo sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura, e la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e responsabile gestione da parte di tutti del potere, inteso come servizio comunitario;

4. la salvaguardia dei valori di cultura e dell'ambiente naturale, che sono patrimonio prezioso per il presente e per il futuro, e la cui distruzione e contaminazione sono un'altra delle forme di violenza dell'uomo.

Il movimento opera con il solo metodo nonviolento, che implica il rifiuto dell'uccisione e della lesione fisica, dell'odio e della menzogna, dell'impedimento del dialogo e della liberta' di informazione e di critica.

Gli essenziali strumenti di lotta nonviolenta sono: l'esempio, l'educazione, la persuasione, la propaganda, la protesta, lo sciopero, la noncollaborazione, il boicottaggio, la disobbedienza civile, la formazione di organi di governo paralleli.

 

8. PER SAPERNE DI PIU'

 

Indichiamo il sito del Movimento Nonviolento: www.nonviolenti.org; per contatti: azionenonviolenta at sis.it

Tutti i fascicoli de "La nonviolenza e' in cammino" dal dicembre 2004 possono essere consultati nella rete telematica alla pagina web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

Numero 1882 del 30 gennaio 2015

Telegrammi quotidiani della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace e i diritti umani di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza (anno XVI)

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it , centropacevt at gmail.com , sito: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

 

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