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[Nonviolenza] Chi semina vento



 

CHI SEMINA VENTO

 

Le guerre terroriste e stragiste con cui la superpotenza statunitense ed i suoi alleati europei hanno destrutturato tre stati - l'Iraq, la Libia e la Siria - in gran parte del loro territorio, hanno ovviamente creato zone franche in cui si sono insediati poteri criminali la cui ferocia si alimenta sia della piu' brutale cultura di massa occidentale (e della capacita' di uso propagandistico dei social media da parte di macellai nativi digitali), sia del rispecchiamento (nell'ovvia asimmetria della disponibilita' di armamenti) della violenza guerriera e terrorista, stragista e onnicida, di cui la coalizione della Nato e' il simbolo primo e il primo vettore; molto piu' che di tradizioni sociali e politiche del tutto e per sempre spazzate via dal colonialismo prima e dalla globalizzazione poi.

Delle religioni, diciamolo chiaro, tutti i massacratori fanno un uso cosi' palesemente strumentale che chiunque capisce che qui e' questione di ricerca e mantenimento di terrestrissimo potere politico ed economico, non di affermazione di valori ultimi.

Le nostre guerre hanno allevato le bande assassine che ora su Youtube esibiscono quanto bene hanno imparato l'arte dell'uccidere.

E sono le nostre armi che traboccano sul mercato nero della morte ad armare le mani assassine tutte.

E sono ancora le nostre guerre recenti e il nostro plurisecolare e ogni giorno crescente sfruttamento degli esseri umani e della natura ad aver provocato e provocare ogni giorno gli orrori e i disastri che costringono innumerevoli vittime alla fuga dalle loro case alla disperata ricerca di uno scampo dalle guerre, dalle dittature, dalla fame, dalla morte.

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Cosa occorre fare?

Occorre salvare le vite.

Ovvero: soccorrere, accogliere e assistere tutti gli esseri umani in fuga dall'orrore.

Ovvero: cessare di fare ed alimentare le guerre e le stragi; cessare di produrre e mettere in circolazioni le armi che uccidono gli esseri umani.

Nel Maghreb come in Medio Oriente come ovunque occorrono aiuti umanitari veri; occorre contribuire a ricostituire ordinamenti giuridici democratici; occorre rispettare, difendere e promuovere il diritto di tutti gli esseri umani alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.

Le bande armate dei narcos in Sudamerica o dei fascisti che dilagano tra Mediterraneo e Mezzaluna Fertile, in Africa e in Asia, ma anche nel cuore d'Europa dove il nazismo ogni giorno trova nuovi scellerati adepti e caporali ospitati fin nei parlamenti, sono un frutto avvelenato del sistema di potere imperiale che reca rapina e mena strage ovunque, che versa fiumi di sangue per un gallone di benzina, che riproduce incessantemente l'infamia di Auschwitz e di Hiroshima.

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Occorre il disarmo, subito.

Occorre la smilitarizzazione dei conflitti, subito.

Occorre un'azione adeguata di pace con mezzi di pace da parte dell'Onu, subito.

Occorre contrastare i poteri criminali senza riprodurne la violenza.

Ogni vittima ha il volto di Abele.

Occorre opporsi alla guerra e a tutte le uccisioni, al razzismo e a tutte le persecuzioni, al maschilismo e a tutte le oppressioni.

Occorre la sola politica adeguata: la politica della nonviolenza.

Salvare le vite e' il primo dovere.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

 

Peppe Sini, responsabile del "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo

 

Viterbo, 17 febbraio 2015

 

Mittente: "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo, strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it, centropacevt at gmail.com, centropaceviterbo at outlook.it, crpviterbo at yahoo.it, web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/