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[Nonviolenza] Telegrammi. 1903



 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

Numero 1903 del 21 febbraio 2015

Telegrammi quotidiani della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace e i diritti umani di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza (anno XVI)

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it , centropacevt at gmail.com

 

Sommario di questo numero:

1. Mercoledi' 25 febbraio riunione del "Tavolo per la pace" di Viterbo

2. Vicenza: cinque cose da fare ora

3. Segnalazioni librarie

4. La "Carta" del Movimento Nonviolento

5. Per saperne di piu'

 

1. INCONTRI. MERCOLEDI' 25 FEBBRAIO RIUNIONE DEL "TAVOLO PER LA PACE" DI VITERBO

[Riceviamo e diffondiamo]

 

Carissime e carissimi,

come ricorderete, la prossima riunione del "Tavolo per la pace" di Viterbo si svolgera' mercoledi' 25 febbraio, con inizio alle ore 17,15, come di consueto presso il Palazzetto della Creativita' in via Carlo Cattaneo 9 (sito nell'area del complesso scolastico degli istituti comprensivi Canevari e Vanni); la riunione avra' carattere seminariale e finalita' di autoformazione, e sara' dedicata ad approfondire la conoscenza della teoria e della pratica della nonviolenza.

Sarei grato a tutte e tutti se facessimo circolare l'informazione a tutte le persone che potrebbero essere interessate.

In preparazione dell'incontro mi permetto di allegare in calce alcuni minimi materiali informativi.

Per ogni comunicazione il punto di riferimento e' come sempre Pigi Moncelsi: tel. 0761348590, cell. 3384613540, e-mail: pmoncelsi at comune.viterbo.it

Un abbraccio a tutte e tutti...

* * *

Allegato primo. Per accostarsi alla nonviolenza (un estratto dal resoconto della celebrazione della Giornata internazionale della nonviolenza svoltasi presso il Comune di Orte il 2 ottobre 2014)

I. La virtu' dell'attenzione, il rispetto della dignita' altrui e propria

Per accostarsi degnamente alla nonviolenza occorre prendere sul serio i propri pensieri: pensarli profondamente e valutarne le conseguenze anche implicite; occorre porsi all'ascolto delle altre persone e non mentire mai ad esse: rispettarle nella loro integrale dignita' di persone, e quindi di esseri pensanti, capaci di comprendere e di comunicare, esposti alla sofferenza e bisognosi di verita' e di solidarieta'; occorre usare correttamente il linguaggio: essere consapevoli di cio' che si dice; occorre decidere di impegnarsi per salvare le vite, per recare soccorso a chi soffre, per rispettare la vita, la dignita' e i diritti di tutti gli esseri umani.

*

II. Cosa e' questa cosa che chiamiamo nonviolenza. Un accostamento

II. 1. La nonviolenza e' l'opposizione alla violenza

E' stata svolta una rigorosa disamina filologica sia del termine italiano "nonviolenza" sia dei termini sanscriti usati da Mohandas K. Gandhi per denominare la sua proposta di lotta contro la violenza, ovvero "ahimsa" e "satyagraha" (che il termine italiano "nonviolenza" coniato da Aldo Capitini traduce e unifica): nonviolenza significa opposizione alla violenza, forza della verita', amore attivo, rispetto per la vita, armonia, ricomposizione, scelta di contrastare il male facendo il bene.

Ha fatto seguito una riflessione sul concetto di nonviolenza e sulle esperienze storiche in cui la nonviolenza si e' concretizzata e messa alla prova.

II.2. La nonviolenza e' complessa, un insieme di insiemi

In particolare e' stata proposta una nozione complessa  e pluridimensionale della nonviolenza come "insieme di insiemi":

a) un insieme di criteri assiologici (esemplificando con l'esempio per cui "tra i mezzi e i fini vi e' lo stesso rapporto che tra il seme e la pianta": fini buoni non possono essere ottenuti usando mezzi malvagi);

b) un insieme di strumenti ermeneutici (esemplificando con l'analisi sociologica del potere che si regge sempre su due pilastri: la forza e il consenso; cosicche' si puo' contrastare ogni potere ingiusto iniziando col negargli il consenso);

c) un insieme di tecniche deliberative (esemplificando con il "metodo del consenso", che prevede il diritto di veto da parte di ogni singola persona partecipante al processo decisionale, cosicche' si prendono solo le decisioni su cui vi e' l'accordo persuaso di tutte le persone; tutte garantendo del rispetto della loro dignita', e tutte impegnando a costruire insieme la volonta' comune);

d) un insieme di tecniche operative (esemplificando con lo sciopero, il digiuno ed altre forme ancora);

e) una metodologia di trasformazione positiva delle relazioni - interpersonali, sociali, politiche -;

f) una progetto-processo di cambiamento sociale e culturale orientato all'affermazione dell'eguaglianza di diritti e di doveri di tutti gli esseri umani, al reciproco aiuto, alla condivisione dei beni, alla responsabilita' comune per gli altri esseri umani e per l'intero mondo vivente.

*

III. Hic et nunc, quid agendum

Siamo di fronte a una situazione che giustamente e' stata definita "terza guerra mondiale" condotta "a pezzi" per occultarne la natura globale e totalitaria di aggressione all'intera umanita'.

Siamo di fronte allo scandalo dei 70 milioni al giorno di denaro pubblico sperperato dallo stato italiano per spese militari e riarmo, mentre la popolazione si trova in crescenti difficolta' e servizi pubblici primari subiscono tagli insensati e sciagurati la cui conseguenza e' la negazione del diritto alla salute, all'assistenza, alla casa, allo studio, al lavoro, a un ambiente vivibile.

- Scegliere la nonviolenza significa opporsi alla guerra e a tutte le uccisioni: la guerra uccide gli esseri umani; salvare le vite e' il primo dovere di ogni persona. L'Italia deve cessare di partecipare alle guerre, di finanziare le guerre, di fabbricare e vendere armi assassine.

- Scegliere la nonviolenza significa opporsi al razzismo ed a tutte le persecuzioni: tutti gli esseri umani sono eguali in diritti, tutti hanno diritto all'aiuto altrui. Occorre abolire immediatamente le scellerate misure razziste europee e italiane responsabili delle innumerevoli morti nel mar Mediterraneo e di violenza abominevoli nei confronti dei migranti (i campi di concentramento, le deportazioni, la riduzione in schiavitu', l'imposizione infame e scellerata di un regime di apartheid).

- Scegliere la nonviolenza significa opporsi al maschilismo ed a tutte le oppressioni: la dominazione maschilista, di cui il femminicidio e' la manifestazione estrema, e' la prima radice di tutte le violenze; se non si sconfigge il maschilismo ogni impegno di pace, di giustizia e di solidarieta' restera' vano.

- Scegliere la nonviolenza significa impegnarsi per i diritti di tutti gli esseri umani e per la difesa della biosfera, casa comune dell'umanita'.

*

IV. Per non concludere

Ogni vittima ha il volto di Abele.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita' dalla catastrofe.

La nonviolenza e' pace, disarmo, smilitarizzazione.

La nonviolenza e' accoglienza, assistenza, aiuto a tutti coloro che ne hanno bisogno.

La nonviolenza ti chiede di esser tu il cambiamento che vorresti vedere nel mondo.

La nonviolenza sei tu quando fai la cosa giusta.

* * *

Allegato secondo. Una breve proposta definitoria sulla nonviolenza (un testo di alcuni anni fa)

I. Una premessa terminologica

Scriviamo la parola "nonviolenza" tutta attaccata, come ci ha insegnato Capitini, per distinguerla dalla locuzione "non violenza"; la locuzione "non violenza" significa semplicemente non fare la violenza; la parola "nonviolenza" significa combattere contro la violenza, nel modo piu' limpido e piu' intransigente.

Chiamiamo le persone che si accostano alla nonviolenza "amici della nonviolenza" e non "nonviolenti", perche' nessuno puo' dire di essere "nonviolento", siamo tutti impastati di bene e di male, di luci e di ombre, e' amica della nonviolenza la persona che rigorosamente opponendosi alla violenza cerca di muovere verso altre piu' alte contraddizioni, verso altri piu' umani conflitti, con l'intento di umanizzare l'agire, di riconoscere l'umanita' di tutti.

Con la parola "nonviolenza" traduciamo ed unifichiamo due distinti e intrecciati concetti gandhiani: "ahimsa" e "satyagraha". Sono due parole densissime che hanno un campo semantico vastissimo ed implicano una concettualizzazione ricca e preziosa.

Poiche' qui stiamo cercando di esprimerci sinteticamente diciamo che ahimsa designa l'opposizione alla violenza, e' il contrario della violenza, ovvero la lotta contro la violenza; ma e' anche la conquista dell'armonia, il fermo ristare, consistere nel vero e nel giusto; e' il non nuocere agli altri (ne' con atti ne' con omissioni), e quindi innocenza, l'in-nocenza nel senso forte dell'etimo. Ahimsa infatti si compone del prefisso "a" privativo, che nega quanto segue, e il tema "himsa" che potremmo tradurre con "violenza", ma anche con "sforzo", "squilibrio", "frattura", "rottura dell'armonia", "scissura dell'unita'"; in quanto opposizione alla lacerazione di cio' che deve restare unito, l'ahimsa e' dunque anche ricomposizione della comunita', riconciliazione.

Satyagraha e' termine ancora piu' denso e complesso: tradotto solitamente con la locuzione "forza della verita'" puo' esser tradotto altrettanto correttamente in molti altri modi: accostamento all'essere (o all'Essere, se si preferisce), fedelta' al vero e quindi al buono e al giusto, contatto con l'eterno (ovvero con cio' che non muta, che vale sempre), adesione al bene, amore come forza coesiva, ed in altri modi ancora: e' bella la definizione della nonviolenza che da' Martin Luther King, che e' anche un'eccellente traduzione di satyagraha: "la forza dell'amore"; ed e' bella la definizione di Albert Schweitzer: "rispetto per la vita", che e' anch'essa un'ottima traduzione di satyagraha. Anche satyagraha e' una parola composta: da un primo elemento, "satya", che e' a sua volta derivato dalla decisiva parola-radice "sat", e da "agraha". "Agraha" potremmo tradurla contatto, adesione, forza che unisce, armonia che da' saldezza, vicinanza; e' la forza nel senso del detto "l'unione fa la forza", e' la "forza di attrazione" (cioe' l'amore); e' cio' che unisce in contrapposizione a cio' che disgrega ed annichilisce. "Satya" viene tradotto per solito con "verita'", ed e' traduzione corretta, ma con uguale correttezza si potrebbe tradurre in modi molto diversi, poiche' satya e' sostantivazione qualificativa desunta da sat, che designa l'essere, il sommo bene, che e' quindi anche sommo vero, che e' anche (per chi aderisce a fedi religiose) l'Essere, Dio. Come si vede siamo in presenza di un concetto il cui campo di significati e' vastissimo.

Con la sola parola nonviolenza traduciamo insieme, e quindi unifichiamo, ahimsa e satyagraha. Ognun vede come si tratti di un concetto di una complessita' straordinaria, tutto l'opposto delle interpretazioni banalizzanti e caricaturali correnti sulle bocche e nelle menti di chi presume di tutto sapere solo perche' nulla desidera capire.

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II. Ma cosa e' questa nonviolenza? lotta come umanizzazione

La nonviolenza e' lotta come amore, ovvero conflitto, suscitamento e gestione del conflitto, inteso sempre come comunicazione, dialogo, processo di riconoscimento di umanita'. La nonviolenza e' lotta o non e' nulla; essa vive solo nel suo incessante contrapporsi alla violenza.

Ed insieme e' quella specifica, peculiare forma di lotta che vuole non solo vincere, ma con-vincere, vincere insieme (Vinoba conio' il motto, stupendo, "vittoria al mondo"; un motto dei militanti afroamericani dice all'incirca lo stesso: "potere al popolo"); la nonviolenza e' quella specifica forma di lotta il cui fine e' il riconoscimento di umanita' di tutti gli esseri umani: e' lotta di liberazione che include tra i soggetti da liberare gli stessi oppressori contro il cui agire si solleva a combattere.

Essa e' dunque eminentemente responsabilita': rispondere all'appello dell'altro, del volto muto e sofferente dell'altro. E' la responsabilita' di ognuno per l'umanita' intera e per il mondo.

Ed essendo responsabilita' e' anche sempre nonmenzogna: amore della verita' come amore per l'altra persona la cui dignita' di essere senziente e pensante, quindi capace di comprendere, non deve essere violata (e mentire e' violare la dignita' altrui in cio' che tutti abbiamo di piu' caro: la nostra capacita' di capire).

Non e' dunque una ideologia ma un appello, non un dogma ma una prassi.

Ed essendo una prassi, ovvero un agire concreto e processuale, si da' sempre in situazioni e dinamiche dialettiche e contestuali, e giammai in astratto.

Non esiste una nonviolenza meramente teorica, poiche' la teoria nonviolenta e' sempre e solo la riflessione e l'autocoscienza della nonviolenza come prassi. La nonviolenza o e' in cammino, vale da dire lotta nel suo farsi, o semplicemente non e'.

Esistono tante visioni e interpretazioni della nonviolenza quanti sono i movimenti storici e le singole persone che si accostano ad essa e che ad essa accostandosi la fanno vivere, poiche' la nonviolenza vive solo nel conflitto e quindi nelle concrete esperienze e riflessioni delle donne e degli uomini in lotta per l'umanita'.

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III. Tante visioni della nonviolenza quante sono le persone che ad essa si accostano

Ogni persona che alla nonviolenza si accosta da' alla sua tradizione un apporto originale, un contributo creativo, un inveramento nuovo e ulteriore, e cosi' ogni amica e ogni amico della nonviolenza ne da' una interpretazione propria e diversa dalle altre. Lo sapeva bene anche Mohandas Gandhi che defini' le sue esperienze come semplici "esperimenti con la verita'", non dogmi, non procedure definite e routinarie, non ricette preconfezionate, ma esperimenti: ricerca ed apertura.

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IV. La nonviolenza come insieme di insiemi

Io che scrivo queste righe propendo per proporre questa definizione della nonviolenza cosi' come a me pare di intenderla e praticarla: la nonviolenza e' cosa complessa, un insieme di insiemi, aperto e inconcluso.

1. E' un insieme di concetti e scelte logico-assiologici, ovvero di criteri per l'azione: da questo punto di vista ad esempio la nonviolenza e' quell'insieme di scelte morali che potremmo condensare nella formula del "principio responsabilita'" in cui ha un ruolo cruciale la scelta della coerenza tra i mezzi e i fini (secondo la celebre metafora gandhiana: tra i mezzi e i fini vi e' lo stesso rapporto che c'e' tra il seme e la pianta).

2. E' un insieme di tecniche interpretative (il riconoscimento dell'altro, ergo il rifiuto del totalitarismo, della cancellazione o della sopraffazione del diverso da se'), deliberative (per prendere le decisioni senza escludere alcuno) ed operative (per l'azione di trasformazione delle relazioni: interpersonali, sociali, politiche); come esempio di tecnica deliberativa nonviolenta potremmo citare il metodo del consenso; come esempio di tecniche operative potremmo citare dallo sciopero a centinaia di altre forme di lotta cui ogni giorno qualcuna se ne aggiunge per la creativita' di chi contro la violenza ovunque si batte.

3. E' un insieme di strategie: e ad esempio una di esse risorse strategiche consiste nell'interpretazione del potere come sempre retto da due pilastri: la forza e il consenso; dal che deriva che si puo' sempre negare il consenso e cosi', attraverso la noncollaborazione, contrastare anche il potere piu' forte.

4. E' un insieme di progettualita' (di convivenza, sociali, politiche): significativo ad esempio e' il concetto capitiniano di "omnicrazia", ovvero: il potere di tutti. La nonviolenza come potere di tutti, concetto di una ricchezza e complessita' straordinarie, dalle decisive conseguenze sul nostro agire.

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V. Un'insistenza

Insistiamo su questo concetto della nonviolenza come insieme di insiemi, poiche' spesso molti equivoci nascono proprio da una visione riduzionista e stereotipata; ad esempio, e' certo sempre buona cosa fare uso di tecniche nonviolente anziche' di tecniche violente, ma il mero uso di tecniche nonviolente non basta a qualificare come nonviolenta un'azione o una proposta: anche i nazisti prima della presa del potere fecero uso anche di tecniche nonviolente.

Un insieme di insiemi, complesso ed aperto.

Un agire concreto e sperimentale e non un'ideologia sistematica e astratta.

Un portare ed agire il conflitto come prassi di umanizzazione, di riconoscimento e liberazione dell'umanita' di tutti gli esseri umani; come responsabilita' verso tutte le creature.

La nonviolenza e' in cammino. La nonviolenza e' questo cammino. Il cammino vieppiu' autocosciente dell'umanita' sofferente in lotta per il riconoscimento di tutti i diritti umani a tutti gli esseri umani.

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VI. Una grande esperienza e speranza storica

Non patrimonio di pochi, la nonviolenza si e' incarnata in grandi esperienze e speranze storiche, due sopra tutte: la Resistenza, e il movimento delle donne; ed e' il movimento delle donne, la prassi nonviolenta del movimento delle donne, la decisiva soggettivita' autocosciente portatrice di speranza e futuro qui e adesso, in un mondo sempre piu' minacciato dalla catastrofe e dall'annichilimento della civilta' umana.

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Allegato terzo. Alcuni testi di sintesi disponibili nella rete telematica

Nella rete telematica sono disponibili molti testi di sintesi che riteniamo di qualche utilita' per un accostamento alla nonviolenza. Ne segnaliamo alcuni piu' volte - anche recentemente - ripubblicati nel notiziario telematico quotidiano "La nonviolenza e' in cammino" ed agevolmente reperibili nel web attraverso un qualunque motore di ricerca.

- Aldo Capitini, Teoria della nonviolenza;

- Maria G. Di Rienzo (a cura di), Manuale per l'azione diretta nonviolenta;

- Jean-Marie Muller, Momenti e metodi dell'azione nonviolenta;

- Jean-Marie Muller, Significato della nonviolenza;

- Enrico Peyretti, Difesa senza guerra. Bibliografia storica delle lotte nonarmate e nonviolente;

- Giuliano Pontara, Definizione di violenza e nonviolenza nei conflitti sociali;

- Charles C. Walker, Manuale per l'azione diretta nonviolenta.

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Allegato quarto. Un sito fondamentale

Un sito fondamentale e' quello del Movimento Nonviolento: www.nonviolenti.org

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Allegato quinto. Tre contributi all'inchiesta su "La nonviolenza oggi in Italia" (2010)

I. Omero Caiami Persichi: Settanta quartine

II. Matteo Renato Dabascio: Settanta haiku

III. Burbanzio Malvolenti: Settanta estratti danteschi

*

I. Omero Caiami Persichi: Settanta quartine

[Dai "Telegrammi della nonviolenza in cammino" n. 248. Il nostro buon amico Omero Caiami Persichi, richiesto da Paolo Arena e Marco Graziotti di rispondere a settanta domande sulla nonviolenza oggi in Italia, cosi' ha ritenuto di rispondere]

1. Come e' avvenuto il suo accostamento alla nonviolenza?

Il primo passo e' l'indignazione

per l'ingiustizia, la menzogna, il male.

Decidersi a lottar per cio' che vale

e alla barbarie opporre la ragione.

*

2. Quali personalita' della nonviolenza hanno contato di piu' per lei, e perche'?

Piu' che persone furono esperienze

piccole e grandi, e la miglior sequela:

la resistenza di Nelson Mandela.

E contrastare tutte le violenze.

*

3. Quali libri consiglierebbe di leggere a un giovane che si accostasse oggi alla nonviolenza? E quali libri sarebbe opportuno che a tal fine fossero presenti in ogni biblioteca pubblica e scolastica?

Da molti libri una persona apprende

e ogni persona impara a modo suo.

Che nulla e' mio che non sia anche tuo:

questo ogni pagina rivela e ostende.

*

4. Quali iniziative nonviolente in corso oggi nel mondo e in Italia le sembrano particolarmente significative e degne di essere sostenute con piu' impegno?

L'opposizione alla guerra afgana,

l'opposizione al razzismo qui,

e ovunque e in generale altresi'

le lotte e le proposte di Vandana.

*

5. In quali campi ritiene piu' necessario ed urgente un impegno nonviolento?

In tutti i campi, nel campo di grano,

e nel campo del sangue e nel semantico

e dove e' Lot, e il classico e il romantico:

ovunque si resiste all'inumano.

*

6. Quali centri, organizzazioni, campagne segnalarebbe a un giovane che volesse entrare in contatto con la nonviolenza organizzata oggi in Italia?

Per primo il Movimento Nonviolento

che Aldo Capitini mise al mondo

sapendo quanto grave fosse il pondo

e quando lungo il cammino e lento.

*

7. Come definirebbe la nonviolenza, e quali sono le sue caratteristiche fondamentali?

La nonviolenza e' semplicemente

la lotta contro tutte le violenze

l'ascolto attento delle altrui coscienze

la cura per l'umanita' dolente.

*

8. Quali rapporti vede tra nonviolenza e femminismo?

Le lotte delle donne ed il pensiero

son l'esperienza storica cruciale

che svela che si puo' vincere il male

salvando tutti ed inverando il vero.

*

9. Quali rapporti vede tra nonviolenza ed ecologia?

Sono due nomi della stessa cosa:

amore per il mondo e per la vita

tener la casa e l'anima pulita

aver pieta' del fuoco e della rosa.

*

10. Quali rapporti vede tra nonviolenza, impegno antirazzista e lotta per il riconoscimento dei diritti umani di tutti gli esseri umani?

Poiche' l'umana e' un'unica famiglia

e unico e' ogni essere umano

a tutti almeno tu dagli una mano:

la vita dura un battito di ciglia.

*

11. Quali rapporti vede tra nonviolenza e lotta antimafia?

Se mafia e' signoria territoriale

fondata sul potere di ammazzare

la nonviolenza e' quell'opposto fare

che con il bene abolisce il male.

*

12. Quali rapporti vede tra nonviolenza e lotte del movimento dei lavoratori e delle classi sociali sfruttate ed oppresse?

La nonviolenza nasce dalla scelta

di opporsi all'oppressione e alla menzogna

provando in se' lo strazio e la vergogna

che l'ingiustizia ancor non sia divelta.

*

13. Quali rapporti vede tra nonviolenza e lotte di liberazione dei popoli oppressi?

Nessuna lotta di liberazione

ha vinto se non era nonviolenta.

Altrove liberta' e' subito spenta

e torna subito la repressione.

*

14. Quali rapporti vede tra nonviolenza e pacifismo?

Del Movimento Nonviolento il primo

impegno e' di resistere alla guerra.

E le resiste solo chi s'afferra

al vero radicandosi nell'imo.

*

15. Quali rapporti vede tra nonviolenza e antimilitarismo?

La scelta nonviolenta in tutto e' opposta

all'organizzazione militare:

e' intesa l'una a opprimere e ammazzare,

di vita e aiuto l'altra e' una proposta.

*

16. Quali rapporti vede tra nonviolenza e disarmo?

Poiche' le armi dell'umanita'

sono nemiche e il loro stesso esistere

e' un male contro cui devi resistere,

dunque il disarmo e' una necessita'.

*

17. Quali rapporti vede tra nonviolenza e diritto alla salute e all'assistenza?

La nonviolenza chiama a dar soccorso

ad ogni essere afflitto e minacciato

ad esser solidali col creato

a fare insieme il comun percorso.

*

18. Quali rapporti vede tra nonviolenza e psicoterapie?

La nonviolenza e' quella persuasione

che agisce universal benevolenza:

col dono dell'ascolto e la pazienza

ad ogni cuore reca guarigione.

*

19. Quali rapporti vede tra nonviolenza e informazione?

Se all'inganno dei mass-media riesci

a non prestare ascolto, il vero appare.

E' di evidenza chiara, anzi solare,

che i media sono esca per i pesci.

*

20. Cosa apporta la nonviolenza alla riflessione filosofica?

Forse e' la riflessione filosofica

che alla nonviolenza sempre porta.

Lunga e' la via mentre la vita e' corta,

l'assenza di pensiero e' catastrofica.

*

21. Cosa apporta la nonviolenza alla riflessione delle e sulle religioni?

Poiche' "religio" e' collegare insieme

se si riuscisse a collegare il tutto

non resterebbe piu' male ne' brutto:

la nonviolenza e' tal certezza e speme.

*

22. Cosa apporta la nonviolenza alla riflessione sull'educazione?

Che e' solo con l'esempio che s'insegna.

E che si insegna solo nella lotta

perche' a nessuno manchi una pagnotta

e cio' che ogni vita rende degna.

*

23. Cosa apporta la nonviolenza alla riflessione sull'economia?

Una e la stessa dell'economia

e dell'ecologia e' la radice:

di tutti la natura e' la nutrice,

abbine cura in gioia ed armonia.

*

24. Cosa apporta la nonviolenza alla riflessione sul diritto e le leggi?

Dinanzi a ogni conflitto e ogni discordia

Antigone sia il giudice finale

che sa che il bene puo' vincere il male

per virtu' solo di misericordia.

*

25. Cosa apporta la nonviolenza alla riflessione sull'etica e sulla bioetica?

Esperti ormai dei campi e dell'atomica

non vi e' altra scelta che la nonviolenza:

della morale essa e' coscienza e scienza,

il resto e' illusione tragicomica.

*

26. Cosa apporta la nonviolenza alla riflessione sulla scienza e la tecnologia?

Che non basta il sapere e il poter fare

occorre che a guidare la tua azione

sia la prudente, buona convinzione

che non di rado e' meglio rinunciare.

*

27. Cosa apporta la nonviolenza alla riflessione storica e alla pratica storiografica?

La verita' motore della storia,

la cura per le vittime infinite,

lavare tutte, tutte le ferite,

e usare saggiamente la memoria.

*

28. Tra le tecniche deliberative nonviolente ha una grande importanza il metodo del consenso: come lo caratterizzerebbe?

Ogni persona e' il tutto, e' responsabile

per tutte le altre, ha un potere immenso

di veto, e quindi esprima il suo consenso

al bene e al vero, e il resto e' negoziabile.

*

29. Tra le tecniche operative della nonviolenza nella gestione e risoluzione dei conflitti quali ritiene piu' importanti, e perche'?

Negare il tuo consenso all'oppressione,

attento ascolto dare a ogni persona,

dare l'esempio con l'azione buona,

recar conforto a chi e' nell'afflizione.

*

30. Come caratterizzerebbe la formazione alla nonviolenza?

Prender sul serio le proprie parole

le altrui parole prendere sul serio

seguire l'infallibile criterio

di essere tu il mondo che si vuole.

*

31. Come caratterizzerebbe l'addestramento all'azione nonviolenta?

Nessun ragionamento vale niente

se con l'azione non lo testimoni

ma la tua azione dara' frutti buoni

soltanto maturata lungamente.

*

32. Quali mezzi d'informazione e quali esperienze editoriali le sembra che piu' adeguatamente contribuiscano a far conoscere o a promuovere la nonviolenza?

Piu' che le carte, piu' che le parole

conta la vicinanza, il ritrovarsi

insieme di persone che nel farsi

amiche cessano di essere sole.

*

33. Quali esperienze in ambito scolastico ed universitario le sembra che piu' adeguatamente contribuiscano a far conoscere o a promuovere la nonviolenza?

Quella dei dodici che rifiutarono

il giuramento vile al dittatore

e scelsero il diritto ed il valore:

cosi' la verita' testimoniarono.

*

34. I movimenti nonviolenti presenti in Italia danno sovente un'impressione di marginalita', ininfluenza, inadeguatezza; e' cosi'? E perche' accade? E come potrebbero migliorare la qualita', la percezione e l'efficacia della loro azione?

Uscire dalla subalternita'.

Sapere che la nonviolenza e' lotta,

e il suo lottare e' l'unica condotta

che invera la giustizia e la pieta'.

*

35. I movimenti nonviolenti dovrebbero dotarsi di migliori forme di coordinamento? E se si', come?

Senza ufficiali e senza generali

senza ministri e senza professori

uguali nelle gioie e nei dolori

con gli ultimi, i sommersi, i rotti, i frali.

*

36. I movimenti nonviolenti dovrebbero dotarsi di ulteriori strumenti di comunicazione? E con quali caratteristiche?

Che parlino con tono sobrio e austero,

e piu' che dire sappiano ascoltare,

che sappiano cercare e interpretare,

e nel silenzio ritrovare il vero.

*

37. Nonviolenza e movimenti sociali: quali rapporti?

La nonviolenza vive nella lotta

ma esige una condotta trasparente,

del vero e degli altri intransigente

rispetto e amore, e una bonta' incorrotta.

*

38. Nonviolenza e istituzioni: quali rapporti?

Se non si fa giuriscostituente

la nonviolenza e' mutila e non basta

a farsi lievito di questa pasta

che nutra e che degnifichi ogni gente.

*

39. Nonviolenza e cultura: quali rapporti?

Se la cultura e' coltivazione

e se cultura e' la civilta'

la forza allora della verita'

e' in essa gia' principio dell'azione.

*

40. Nonviolenza e forze politiche: quali rapporti?

La nonviolenza e' gia' forza politica

autonoma, feconda, polifonica

educativa, aperta, viva, armonica,

sia guida solidale e insieme critica.

*

41. Nonviolenza e organizzazioni sindacali: quali rapporti?

La prima scuola della nonviolenza

son stati i sindacati operai

a quella fonte tornino oramai,

riacquistino di se stessi coscienza.

*

42. Nonviolenza e agenzie della socializzazione: quali rapporti?

Si vive solamente nell'incontro

e l'altro incontri nel mondo comune

ove nessuno dal dolore e' immune

tu sappi essere con anziche' contro.

*

43. Nonviolenza e pratiche artistiche: quali rapporti?

Se l'arte e' la ricerca dei rapporti

esatti e sottilissimi che il mondo

connettono e le vite, quel profondo

respiro senti unir tutte le sorti.

*

44. Nonviolenza e amicizia: quale relazione? E come concretamente nella sua esperienza essa si e' data?

Sia sopra tutte le virtu' piu' rare:

nel freddo delle notti e dei deserti,

dei vizi umani e del valore esperti,

restar fedeli alle persone care.

*

45. Nonviolenza e percezione dell'unita' dell'umanita': quale relazione e quali implicazioni?

Poiche' vi e' una sola umanita'

ed essa e' cosi' fragile e preziosa

donale il cuore come alla tua sposa.

Non vi e' altra virtu' che la pieta'.

*

46. Nonviolenza e politica: quale relazione?

Dopo gli orrori del secolo breve

sa ogni decente comprensione critica

che e' l'ahimsa l'unica politica

che puo' salvarci tutti, forte e lieve.

*

47. Nonviolenza e vita quotidiana: quale relazione?

La vita e' solo quella quotidiana

tutto si svolge nel suo ciclo alterno

di notti e giorni, paradiso e inferno,

sii tu la mano che soccorre e sana.

*

48. Nonviolenza e cura del territorio in cui si vive: quale relazione?

Tu sei i tuoi sensi, tu sei il tuo sentire

tutto cio' che ti attornia e di cui sei

tu stesso parte, sasso ed alisei

fiamma e ruscello, e tutto hai da accudire.

*

49. Nonviolenza e cura delle persone con cui si vive: quale relazione?

Se non si e' presti nel recare aita

ai prossimi, che speme allora resta

di amore e di giustizia? Sa ogni onesta

coscienza che li' salvi la tua vita.

*

50. La nonviolenza dinanzi alla morte: quali riflessioni?

Due cose sappi. Che il primo dovere

e' contrastare tutte le uccisioni.

Che la tua morte compira' i tuoi doni

sia il primo consolante tuo sapere.

*

51. Quali le maggiori esperienze storiche della nonviolenza?

Di Gandhi, King, Mandela ed infiniti

altri son note vivide esperienze

ma i piu' preziosi frutti e alte coscienze

dal femminismo credo siano usciti.

*

52. Quale e' lo stato della nonviolenza oggi nel mondo?

Senza saperne il nome gia' infinite

persone la riscoprono ogni giorno

nel loro agire e illuminano intorno

a se' il mondo e sanano ferite.

*

53. Quale e' lo stato della nonviolenza oggi in Italia?

La nonviolenza e' un varco e un'esigenza:

concreto aiuto a chi e' abbattuto a terra,

contrasto del razzismo e della guerra.

E ora e sempre e' questo: resistenza.

*

54. E' adeguato il rapporto tra movimenti nonviolenti italiani e movimenti di altri paesi? E come migliorarlo?

Occorrerebbe essere piu' attenti

all'altrui voce come all'altrui volto

tenersi al poco e rinunciare al molto

sentir plurali le lingue e le menti.

*

55. Quale le sembra che sia la percezione diffusa della nonviolenza oggi in Italia?

L'immagine che della nonviolenza

e' piu' diffusa e' che altro non sia

che garbo e gentilezza e cosi' via.

Invece e' strenua lotta alla violenza.

*

56. Quali iniziative intraprendere perche' vi sia da parte dell'opinione pubblica una percezione corretta e una conoscenza adeguata della nonviolenza?

E' chiaro come fosse un sillogismo:

opporci veramente ad armi e guerra

prenderci cura della madre terra

combattere l'orrore del razzismo.

*

57. Nonviolenza e intercultura: quale relazione?

Di ogni differenza avere cura

e contrastare ogni iniquita'.

Combattere il disprezzo e la vilta'

e vincere la rabbia e la paura.

*

58. Nonviolenza e conoscenza di se': quale relazione?

Occorrerebbe avere canoscenza

di se' e del mondo, e avere la virtu'

di rispettare l'io, il noi, il tu

in questo lampo tra il nulla e l'assenza.

*

59. Nonviolenza e scienze umane: quale relazione?

Io vedo solo scienze disumane

e poche umane nude esperienze

che in una stringon tutte le sentenze:

dividi la sapienza come il pane.

*

60. Nonviolenza e linguaggio (ed anche: nonviolenza e semiotica): quale relazione?

L'umanita' e' fatta di parole

i corpi di parole sono fatti

con le parole tu cedi o combatti

oltre'esse al mondo hai solo vane fole.

*

61. Nonviolenza e stili di vita: quale relazione?

Lo stile e' la persona, e le persone

son questo nulla che sa quale dono

immenso la virtu' sia del perdono:

la nonviolenza e' questa guarigione.

*

62. Nonviolenza e critica dell'industrialismo: quali implicazioni e conseguenze?

Non e' la Terra un infinito scrigno

da infinitamente saccheggiare:

e' un fare grande anche il conservare,

il tramandare, l'ospitar benigno.

*

63. Nonviolenza e rispetto per i viventi, la biosfera, la "madre terra": quali implicazioni e conseguenze?

So questa regola che sempre vale:

agisci verso gli altri come vuoi

che gli altri agiscano con te, con noi.

Scegli tu il bene, e cosi' vinci il male.

*

64. Nonviolenza, compresenza, convivenza, scelte di vita comunitarie: quali implicazioni e conseguenze?

Non ho mai visto un'isola deserta

palpita un cuore anche nel macigno

dentro ogni nuvola e' gia' lieve un cigno

ogni ombra in carne il tuo tocco converta.

*

65. Nonviolenza, riconoscimento dell'altro, principio responsabilita', scelte di giustizia, misericordia: quali implicazioni e conseguenze?

Della stoffa degli altri consistiamo

non vi e' altra scelta che la compassione

sull'orlo estremo di questo burrone

vi e' un solo albero e tu ne sei un ramo.

*

66. Nonviolenza e coscienza del limite: quali implicazioni e conseguenze?

Queste due cose sono una e la stessa:

il limite e la gioia. L'infinito

vuol esser sobrio, gia' la luna e il dito

sono una sola immagine riflessa.

*

67. Nonviolenza come cammino: in quale direzione?

La direzione e' questo aprir cammino

e' questo viaggiare in carovana

prendersi cura della vita strana

cantare delle stelle e il gelsomino.

*

68. Nonviolenza e internet: quale relazione? e quali possibilita'?

Nel grande immondezzaio delle ciarle

tesori innumeri anche son sepolti

e tu resuscitane corpi e volti:

le cose buone hai solo da cercarle.

*

69. Potrebbe presentare la sua stessa persona (dati biografici, esperienze significative, opere e scritti...) a un lettore che non la conoscesse affatto?

Io sono quel lettore che non sa

e sono questo specchio che non vede,

sono una voce che se parla chiede

e sa che si riceve se si da'.

*

70. C'e' qualcosa che vorrebbe aggiungere?

Che tutto poi e' ancora da rifare

ogni risposta riapre una domanda

la quercia e' incapsulata nella ghianda

e il cielo si precipita nel mare.

*

II. Matteo Renato Dabascio: Settanta haiku

[Dai "Telegrammi della nonviolenza in cammino" n. 257. Il nostro buon amico Matteo Renato Dabascio, richiesto da Paolo Arena e Marco Graziotti di rispondere a settanta domande sulla nonviolenza oggi in Italia, cosi' ha ritenuto di rispondere - sotto il velame de li versi strani]

1. Come e' avvenuto il suo accostamento alla nonviolenza?

Cadono foglie

e sulla strada un rospo

pallido sole.

*

2. Quali personalita' della nonviolenza hanno contato di piu' per lei, e perche'?

Gandhi in cammino

ombra di foglie verdi

lieve respiro.

*

3. Quali libri consiglierebbe di leggere a un giovane che si accostasse oggi alla nonviolenza? E quali libri sarebbe opportuno che a tal fine fossero presenti in ogni biblioteca pubblica e scolastica?

Nel tardo autunno

la stessa pace reca

qualunque libro.

*

4. Quali iniziative nonviolente in corso oggi nel mondo e in Italia le sembrano particolarmente significative e degne di essere sostenute con piu' impegno?

Rompere i ghiacci

recare aiuto e pace

tutti ascoltare.

*

5. In quali campi ritiene piu' necessario ed urgente un impegno nonviolento?

Fermo un agire

contro guerra e razzismo

roghi d'estate.

*

6. Quali centri, organizzazioni, campagne segnalarebbe a un giovane che volesse entrare in contatto con la nonviolenza organizzata oggi in Italia?

Di Capitini

e di Dolci gli eredi

grappoli d'uva.

*

7. Come definirebbe la nonviolenza, e quali sono le sue caratteristiche fondamentali?

Reca conforto,

l'uccidere contrasta,

disciogli il gelo.

*

8. Quali rapporti vede tra nonviolenza e femminismo?

Arcobaleno

del nostro agire

la prima fonte.

*

9. Quali rapporti vede tra nonviolenza ed ecologia?

Prima matrice

giorni che si prolungano

natura madre.

*

10. Quali rapporti vede tra nonviolenza, impegno antirazzista e lotta per il riconoscimento dei diritti umani di tutti gli esseri umani?

Specchio lucente

un'umanita' sola

volo d'airone.

*

11. Quali rapporti vede tra nonviolenza e lotta antimafia?

Zefiro fresco

risana nonviolenza

ogni palude.

*

12. Quali rapporti vede tra nonviolenza e lotte del movimento dei lavoratori e delle classi sociali sfruttate ed oppresse?

Di quelle lotte

e' vero seme e frutto

la nonviolenza.

*

13. Quali rapporti vede tra nonviolenza e lotte di liberazione dei popoli oppressi?

Il gelo rompe

l'appassionata forte

pianta del bene.

*

14. Quali rapporti vede tra nonviolenza e pacifismo?

Primo usignolo

recaci il dono e il canto

ferma le stragi.

*

15. Quali rapporti vede tra nonviolenza e antimilitarismo?

La neve fresca

gocce di sangue macchiano.

Il mondo crolla.

*

16. Quali rapporti vede tra nonviolenza e disarmo?

Silenti lupi:

non piu' minacce e eccidi.

Le spade aratri.

*

17. Quali rapporti vede tra nonviolenza e diritto alla salute e all'assistenza?

Lieve il soffione

a te svela il segreto:

frale e' la vita.

*

18. Quali rapporti vede tra nonviolenza e psicoterapie?

Ciliegio in fiore

se sai porgere orecchio

ovunque e' luce.

*

19. Quali rapporti vede tra nonviolenza e informazione?

Un pesco in fiore,

l'azione non agente,

saper vedere.

*

20. Cosa apporta la nonviolenza alla riflessione filosofica?

Raccoglimento

e' tutto. La calura

non puo' sfinirti.

*

21. Cosa apporta la nonviolenza alla riflessione delle e sulle religioni?

Piu' vicinanza,

un unico braciere

tutti riscalda.

*

22. Cosa apporta la nonviolenza alla riflessione sull'educazione?

La coerenza

tra dire e fare, ovunque

pascoli aperti.

*

23. Cosa apporta la nonviolenza alla riflessione sull'economia?

Gia' seminando

chiedo scusa alla terra,

nessuno opprimo.

*

24. Cosa apporta la nonviolenza alla riflessione sul diritto e le leggi?

Misericorde

salvifica sia sempre

in questa nebbia.

*

25. Cosa apporta la nonviolenza alla riflessione sull'etica e sulla bioetica?

Finisce l'anno

pensieri e gesti vili

non albergare.

*

26. Cosa apporta la nonviolenza alla riflessione sulla scienza e la tecnologia?

Cuculo savio

da lungi ti richiama

alla presenza.

*

27. Cosa apporta la nonviolenza alla riflessione storica e alla pratica storiografica?

Il vero sanno

le vittime soltanto.

Lieve farfalla.

*

28. Tra le tecniche deliberative nonviolente ha una grande importanza il metodo del consenso: come lo caratterizzerebbe?

Dolce susina

piu' dolce l'ascoltarsi

ospitalmente.

*

29. Tra le tecniche operative della nonviolenza nella gestione e risoluzione dei conflitti quali ritiene piu' importanti, e perche'?

L'esser presente,

l'esempio, l'ascoltare.

Luna calante.

*

30. Come caratterizzerebbe la formazione alla nonviolenza?

Lieve paziente

fiorisce la camelia

tutto fiorisce.

*

31. Come caratterizzerebbe l'addestramento all'azione nonviolenta?

Un teso udire

un salice piangente

lieve accennare.

*

32. Quali mezzi d'informazione e quali esperienze editoriali le sembra che piu' adeguatamente contribuiscano a far conoscere o a promuovere la nonviolenza?

La voce umana

la rosa immacolata

il fiume scorre.

*

33. Quali esperienze in ambito scolastico ed universitario le sembra che piu' adeguatamente contribuiscano a far conoscere o a promuovere la nonviolenza?

Dove l'esempio

dell'ascoltare tutti

dissipa nebbie.

*

34. I movimenti nonviolenti presenti in Italia danno sovente un'impressione di marginalita', ininfluenza, inadeguatezza; e' cosi'? E perche' accade? E come potrebbero migliorare la qualita', la percezione e l'efficacia della loro azione?

Se resti fermo

si scioglie gia' la neve:

respira ancora.

*

35. I movimenti nonviolenti dovrebbero dotarsi di migliori forme di coordinamento? E se si', come?

Vola la mosca

frinisce la cicala

trattieni il fiato.

*

36. I movimenti nonviolenti dovrebbero dotarsi di ulteriori strumenti di comunicazione? E con quali caratteristiche?

Fiori d'ibisco

parole come pane

lavare l'acqua.

*

37. Nonviolenza e movimenti sociali: quali rapporti?

Canne frementi

nella palude. S'ode

lieve un richiamo.

*

38. Nonviolenza e istituzioni: quali rapporti?

Dei gelsi in fiore

prendersi cura. Tutto

e' li' compreso.

*

39. Nonviolenza e cultura: quali rapporti?

Lumaca incerta

di luminosa scia

seminatrice.

*

40. Nonviolenza e forze politiche: quali rapporti?

La debolezza

del primo fiore impara:

virtu' perenne.

*

41. Nonviolenza e organizzazioni sindacali: quali rapporti?

Notte d'estate

parole buone, gesti

semplici, esatti.

*

42. Nonviolenza e agenzie della socializzazione: quali rapporti?

Dei crisantemi

e dei confetti l'ora

accogli grato.

*

43. Nonviolenza e pratiche artistiche: quali rapporti?

Misura esatta

campanula sapiente

soave pace.

*

44. Nonviolenza e amicizia: quale relazione? E come concretamente nella sua esperienza essa si e' data?

Nella tormenta

l'un l'altro sostenersi

e' la salvezza.

*

45. Nonviolenza e percezione dell'unita' dell'umanita': quale relazione e quali implicazioni?

Nell'erba estiva

tutto muore e risorge.

Ama, proteggi.

*

46. Nonviolenza e politica: quale relazione?

Voci lontane

rintocchi di campana

lo stesso mondo.

*

47. Nonviolenza e vita quotidiana: quale relazione?

Foglia ingiallita

- tutto si dona ancora -

ritorna terra.

*

48. Nonviolenza e cura del territorio in cui si vive: quale relazione?

Inaspettata

pioggia di primavera:

tutto fermenta.

*

49. Nonviolenza e cura delle persone con cui si vive: quale relazione?

Con gli occhi chiusi

un brivido di freddo

la mano amica.

*

50. La nonviolenza dinanzi alla morte: quali riflessioni?

Tu non temere

nera l'ombra del corvo

e' grazia tutto.

*

51. Quali le maggiori esperienze storiche della nonviolenza?

Silente rosa,

ogni gesto di pace

salva il mondo.

*

52. Quale e' lo stato della nonviolenza oggi nel mondo?

Di viva rosa

la spina nella carne

scintilla ancora.

*

53. Quale e' lo stato della nonviolenza oggi in Italia?

A stilla a stilla

s'immilla unguento e luce.

Campi di riso.

*

54. E' adeguato il rapporto tra movimenti nonviolenti italiani e movimenti di altri paesi? E come migliorarlo?

Seguire il volo

delle anatre, leggero,

prestare ascolto.

*

55. Quale le sembra che sia la percezione diffusa della nonviolenza oggi in Italia?

Visto da lungi

di melograni un bosco

appare macchia.

*

56. Quali iniziative intraprendere perche' vi sia da parte dell'opinione pubblica una percezione corretta e una conoscenza adeguata della nonviolenza?

Taci ed ascolta

la raganella canta

la sua canzone.

*

57. Nonviolenza e intercultura: quale relazione?

Volo di rondine

parole nuove e vere

disegna in cielo.

*

58. Nonviolenza e conoscenza di se': quale relazione?

Solo la pace

reca la pace. Vola

di gru una schiera.

*

59. Nonviolenza e scienze umane: quale relazione?

Non altra scienza

che la pieta' coltiva.

Vento d'autunno.

*

60. Nonviolenza e linguaggio (ed anche: nonviolenza e semiotica): quale relazione?

Dell'azalea

recare altrui in dono

il nome e il volto.

*

61. Nonviolenza e stili di vita: quale relazione?

Ai primi freddi

al pellegrino appronta

stanza ospitale.

*

62. Nonviolenza e critica dell'industrialismo: quali implicazioni e conseguenze?

Ritorni lieve

morbido il passo, cresce

una violetta.

*

63. Nonviolenza e rispetto per i viventi, la biosfera, la "madre terra": quali implicazioni e conseguenze?

Notte profonda

lucciole innumerevoli

in dono reca.

*

64. Nonviolenza, compresenza, convivenza, scelte di vita comunitarie: quali implicazioni e conseguenze?

Vivono insieme

le creature tutte

frutti maturi.

*

65. Nonviolenza, riconoscimento dell'altro, principio responsabilita', scelte di giustizia, misericordia: quali implicazioni e conseguenze?

Torna, si', torna

stagione delle piogge

ecco la casa.

*

66. Nonviolenza e coscienza del limite: quali implicazioni e conseguenze?

Adesso vedi

e' tempo di zappare,

di avere cura.

*

67. Nonviolenza come cammino: in quale direzione?

Lontano tuono

che mi ricorda ancora

d'esser pietoso.

*

68. Nonviolenza e internet: quale relazione? e quali possibilita'?

Diversi scopi

reti diverse adempiono:

prudente sii.

*

69. Potrebbe presentare la sua stessa persona (dati biografici, esperienze significative, opere e scritti...) a un lettore che non la conoscesse affatto?

Gia' m'attraversa

vento freddo invernale

non volli inganni.

*

70. C'e' qualcosa che vorrebbe aggiungere?

All'anno nuovo

giungere lievemente

senza rumore.

*

III. Burbanzio Malvolenti: Settanta estratti danteschi

[Dai "Telegrammi della nonviolenza in cammino" n. 268. Il nostro buon amico Burbanzio Malvolenti, richiesto da Paolo Arena e Marco Graziotti di rispondere a settanta domande sulla nonviolenza oggi in Italia, cosi' ha ritenuto di rispondere, utilizzando versi estratti dalla Comedia di Dante Alighieri. Non vi e' limite all'umana bizzarria]

1. Come e' avvenuto il suo accostamento alla nonviolenza?

Quando mi volsi al suo viso ridente.

*

2. Quali personalita' della nonviolenza hanno contato di piu' per lei?

Parmenide, Melisso e Brisso e molti.

*

3. Quali libri consiglierebbe di leggere a un giovane che si accostasse oggi alla nonviolenza? E quali libri sarebbe opportuno che a tal fine fossero presenti in ogni biblioteca pubblica e scolastica?

Cio' che per l'universo si squaderna.

*

4. Quali iniziative nonviolente in corso oggi nel mondo e in Italia le sembrano particolarmente significative e degne di essere sostenute con piu' impegno?

Ma la bonta' infinita ha si' gran braccia.

*

5. In quali campi ritiene piu' necessario ed urgente un impegno nonviolento?

A l'uomo non facesse alcuna guerra.

*

6. Quali centri, organizzazioni, campagne segnalerebbe a un giovane che volesse entrare in contatto con la nonviolenza organizzata oggi in Italia?

E altro e' da veder che tu non vedi.

*

7. Come definirebbe la nonviolenza, e quali sono le sue caratteristiche fondamentali?

Non hai tu spirto di pietade alcuno?

*

8. Quali rapporti vede tra nonviolenza e femminismo?

Da quinci innanzi il mio veder fu maggio.

*

9. Quali rapporti vede tra nonviolenza ed ecologia?

Sanza danno di pecore o di biade.

*

10. Quali rapporti vede tra nonviolenza, impegno antirazzista e lotta per il riconoscimento dei diritti umani di tutti gli esseri umani?

Mi disse, riconoscimi se sai.

*

11. Quali rapporti vede tra nonviolenza e lotta antimafia?

Fermar li piedi e tennero il cor saldo.

*

12. Quali rapporti vede tra nonviolenza e lotte del movimento dei lavoratori e delle classi sociali sfruttate ed oppresse?

Esser non puote il mio che a te si nieghi.

*

13. Quali rapporti vede tra nonviolenza e lotte di liberazione dei popoli oppressi?

La buona compagnia che l'uom francheggia.

*

14. Quali rapporti vede tra nonviolenza e pacifismo?

Questo vi basti a vostro salvamento.

*

15. Quali rapporti vede tra nonviolenza e antimilitarismo?

Quinci si va chi vuole andar per pace.

*

16. Quali rapporti vede tra nonviolenza e disarmo?

Ch'e' si lascio' cascar l'uncino a' piedi.

*

17. Quali rapporti vede tra nonviolenza e diritto alla salute e all'assistenza?

Che sia or sanator de le tue piage.

*

18. Quali rapporti vede tra nonviolenza e psicoterapie?

Non t'incresca restare a parlar meco.

*

19. Quali rapporti vede tra nonviolenza e informazione?

La verita' nulla menzogna frodi.

*

20. Cosa apporta la nonviolenza alla riflessione filosofica?

Amor che ne la mente mi ragiona.

*

21. Cosa apporta la nonviolenza alla riflessione delle e sulle religioni?

Poi cominciai cosi': l'affetto e 'l senno.

*

22. Cosa apporta la nonviolenza alla riflessione sull'educazione?

Sopra la quale ogni virtu' si fonda.

*

23. Cosa apporta la nonviolenza alla riflessione sull'economia?

Che tu intrasti povero e digiuno.

*

24. Cosa apporta la nonviolenza alla riflessione sul diritto e le leggi?

Quindi addolcisce la viva giustizia.

*

25. Cosa apporta la nonviolenza alla riflessione sull'etica e sulla bioetica?

La prima volonta', ch'e' da se' buona.

*

26. Cosa apporta la nonviolenza alla riflessione sulla scienza e la tecnologia?

Ahi quanto cauti li uomini esser dienno.

*

27. Cosa apporta la nonviolenza alla riflessione storica e alla pratica storiografica?

Molto si mira e poco si discerne.

*

28. Tra le tecniche deliberative nonviolente ha una grande importanza il metodo del consenso: come lo caratterizzerebbe?

Cosi' un sol calor di molte brage.

*

29. Tra le tecniche operative della nonviolenza nella gestione e risoluzione dei conflitti quali ritiene piu' importanti, e perche'?

Pero' che, giunti, l'un l'altro non teme.

*

30. Come caratterizzerebbe la formazione alla nonviolenza?

E frutta sempre e mai non perde foglia.

*

31. Come caratterizzerebbe l'addestramento all'azione nonviolenta?

Pero' ch'a le percosse non seconda.

*

32. Quali mezzi d'informazione e quali esperienze editoriali le sembra che piu' adeguatamente contribuiscano a far conoscere o a promuovere la nonviolenza?

Spesse fiate m'intronan li orecchi.

*

33. Quali esperienze in ambito scolastico ed universitario le sembra che piu' adeguatamente contribuiscano a far conoscere o a promuovere la nonviolenza?

Che vede e vuol dirittamente e ama.

*

34. I movimenti nonviolenti presenti in Italia danno sovente un'impressione di marginalita', ininfluenza, inadeguatezza; e' cosi'? E perche' accade? E come potrebbero migliorare la qualita', la percezione e l'efficacia della loro azione?

Con piu' dolce canzone e piu' profonda.

*

35. I movimenti nonviolenti dovrebbero dotarsi di migliori forme di coordinamento? E se si', come?

Memoria, intelligenza e volontade.

*

36. I movimenti nonviolenti dovrebbero dotarsi di ulteriori strumenti di comunicazione? E con quali caratteristiche?

Non pur per lo sonar de le parole.

*

37. Nonviolenza e movimenti sociali: quali rapporti?

Poca favilla gran fiamma seconda.

*

38. Nonviolenza e istituzioni: quali rapporti?

Guardando a la persona che sofferse.

*

39. Nonviolenza e cultura: quali rapporti?

Aguzza qui, lettor, ben li occhi al vero.

*

40. Nonviolenza e forze politiche: quali rapporti?

Ogne vilta' convien che qui sia morta.

*

41. Nonviolenza e organizzazioni sindacali: quali rapporti?

Ivi s'accoglie l'uno e l'altro insieme.

*

42. Nonviolenza e agenzie della socializzazione: quali rapporti?

Vassene 'l tempo e l'uom non se n'avvede.

*

43. Nonviolenza e pratiche artistiche: quali rapporti?

Non e' se non splendor di quella idea.

*

44. Nonviolenza e amicizia: quale relazione? E come concretamente nella sua esperienza essa si e' data?

Amor di vero ben, pien di letizia.

*

45. Nonviolenza e percezione dell'unita' dell'umanita': quale relazione e quali implicazioni?

L'altro piangea; si' che di pietade.

*

46. Nonviolenza e politica: quale relazione?

Con occhio chiaro e con affetto puro.

*

47. Nonviolenza e vita quotidiana: quale relazione?

L'umana probitate; e questo vole.

*

48. Nonviolenza e cura del territorio in cui si vive: quale relazione?

Dinanzi a l'acqua che ritorna equale.

*

49. Nonviolenza e cura delle persone con cui si vive: quale relazione?

Non so chi sia, ma so ch'e' non e' solo.

*

50. La nonviolenza dinanzi alla morte: quali riflessioni?

E se non piangi, di che pianger suoli?

*

51. Quali le maggiori esperienze storiche della nonviolenza?

Ipocrate, Avicenna e Galieno.

*

52. Quale e' lo stato della nonviolenza oggi nel mondo?

E come surge e va ed entra in ballo.

*

53. Quale e' lo stato della nonviolenza oggi in Italia?

Quivi sospiri, pianti e alti guai.

*

54. E' adeguato il rapporto tra movimenti nonviolenti italiani e movimenti di altri paesi? E come migliorarlo?

Poi, con dottrina e con volere insieme.

*

55. Quale le sembra che sia la percezione diffusa della nonviolenza oggi in Italia?

Ben te ne puoi accorger per li volti.

*

56. Quali iniziative intraprendere perche' vi sia da parte dell'opinione pubblica una percezione corretta e una conoscenza adeguata della nonviolenza?

Se tu li guardi bene e se li ascolti.

*

57. Nonviolenza e intercultura: quale relazione?

Pur un linguaggio nel mondo non s'usa.

*

58. Nonviolenza e conoscenza di se': quale relazione?

Fatti non foste a viver come bruti.

*

59. Nonviolenza e scienze umane: quale relazione?

Un sol che tutte quante l'accendea.

*

60. Nonviolenza e linguaggio (ed anche: nonviolenza e semiotica): quale relazione?

Rime d'amor usar dolci e leggiadre.

*

61. Nonviolenza e stili di vita: quale relazione?

E venni a te cosi' com'ella volse.

*

62. Nonviolenza e critica dell'industrialismo: quali implicazioni e conseguenze?

Onde cessar le sue opere biece.

*

63. Nonviolenza e rispetto per i viventi, la biosfera, la "madre terra": quali implicazioni e conseguenze?

Del mondo seppi, e quel valore amai.

*

64. Nonviolenza, compresenza, convivenza, scelte di vita comunitarie: quali implicazioni e conseguenze?

Perdoniamo a ciascuno, e tu perdona.

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65. Nonviolenza, riconoscimento dell'altro, principio responsabilita', scelte di giustizia, misericordia: quali implicazioni e conseguenze?

Che, come vedi, ancor non m'abbandona.

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66. Nonviolenza e coscienza del limite: quali implicazioni e conseguenze?

Cio' che par duro ti parrebbe vizzo.

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67. Nonviolenza come cammino: in quale direzione?

Pero' pur va, e in andando ascolta.

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68. Nonviolenza e internet: quale relazione? e quali possibilita'?

Guizza dentro a lo specchio vostra image.

*

69. Potrebbe presentare la sua stessa persona (dati biografici, esperienze significative, opere e scritti...) a un lettore che non la conoscesse affatto?

S'io avessi, lettor, piu' lungo spazio.

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70. C'e' qualcosa che vorrebbe aggiungere?

Se tu m'intendi, or fa si' che ti vaglia.

 

2. REPETITA IUVANT. VICENZA: CINQUE COSE DA FARE ORA

 

A tutte le persone che ci leggono, ed a tutte le esperienze collettive di cui fanno parte - associazioni, istituzioni, movimenti, redazioni... -, chiediamo di nuovo di esprimere il proprio sostegno alla "Casa per la Pace" di Vicenza, associandosi alla richiesta rivolta al sindaco di quella citta' che sia al piu' presto restituita un'adeguata sede alla "Casa per la Pace", che da alcune settimane ne e' stata privata a seguito della vendita dell'immobile che ospitava gli uffici dell'Assessorato comunale presso cui la "Casa per la Pace" era ospitata.

*

Ricordiamo ancora una volta che la "Casa per la Pace" di Vicenza e' un prezioso punto di riferimento, non solo a livello cittadino ma a livello nazionale ed internazionale, per tutte le persone impegnate per la pace, i diritti umani, la solidarieta' concreta, la difesa dell'ambiente, la democrazia autenticamente partecipata, la nonviolenza.

E ricordiamo che molte illustri personalita' della cultura e dell'impegno morale e civile hanno gia' espresso al Comune di Vicenza la loro persuasa condivisione della richiesta che alla "Casa per la Pace", che e' una "istituzione pubblica" (a seguito di specifica deliberazione del Consiglio Comunale di Vicenza del 1993, in adempimento dell'art. 2 dello Statuto Comunale), sia tempestivamente restituita una sede in cui poter continuare ad operare.

Tra le prime di queste illustri personalita' ricordiamo il professor Alberto L'Abate gia' collaboratore di Aldo Capitini e di Danilo Dolci e figura storica della nonviolenza in Italia; il professor Sergio Paronetto vicepresidente di Pax Christi; l'on. Michele Boato presidente dell'Ecoistituto del Veneto; il sen. Gigi Malabarba figura storica del movimento operaio e della solidarieta' internazionale; la dottoressa Antonella Litta dell'Associazione italiana medici per l'ambiente; Mao Valpiana, presidente del Movimento Nonviolento.

Ed anche dal Parlamento italiano e da quello europeo molte personalita' hanno espresso il loro sostegno, tra esse le senatrici e i senatori Ornella Bertorotta, Enrico Cappelletti, Paolo Corsini, Roberto Cotti, Loredana De Petris, Nerina Dirindin, Laura Fasiolo, Gianni Girotto, Luigi Manconi, Maria Mussini, Stefania Pezzopane, Laura Puppato, Manuela Serra, le deputate e i deputati Roberta Agostini, Massimiliano Bernini, Luisa Bossa, Luigi Gallo, Walter Rizzetto, Gessica Rostellato, Simonetta Rubinato, Daniela Sbrollini, Arturo Scotto, Pierpaolo Vargiu, Sandra Zampa, gli europarlamentari David Borrelli e Gianni Pittella.

Ricordiamo ancora infine che tra le persone che animano la "Casa per la Pace" di Vicenza vi e' il professor Matteo Soccio, una delle personalita' piu' autorevoli della nonviolenza in Italia - tanto sul piano del contributo teorico ed educativo quanto su quello dell'azione concreta come della luminosa testimonianza personale.

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Vi chiediamo di esprimere la vostra solidarieta' con la "Casa per la Pace" di Vicenza nei seguenti modi:

1. inviando una lettera al sindaco di Vicenza (ma anche all'amministrazione comunale nel suo complesso) chiedendo che sia al piu' presto restituita un'adeguata sede alla "Casa per la Pace", prezioso bene comune della citta' e di ogni persona di volonta' buona. Gli indirizzi di posta elettronica del sindaco e dell'amministrazione comunale di Vicenza sono i seguenti: sindaco at comune.vicenza.it; vicesindaco at comune.vicenza.it; assessore.crescita at comune.vicenza.it; assessore.curaurbana at comune.vicenza.it; assessore.risorse at comune.vicenza.it; assessore.partecipazione at comune.vicenza.it; assessore.progettazione at comune.vicenza.it; assessore.formazione at comune.vicenza.it; assessore.sicurezza at comune.vicenza.it; assessore.comunita at comune.vicenza.it; assessore.semplificazione at comune.vicenza.it; presidenteconsiglio at comune.vicenza.it; direttoregenerale at comune.vicenza.it; segreteriadirezionepersonale at comune.vicenza.it; segreteriagen at comune.vicenza.it; uffstampa at comune.vicenza.it; urp at comune.vicenza.it; e' anche possibile (ed opportuno) scrivere a tutti i singoli consiglieri comunali di Vicenza attraverso le loro pagine personali nel sito del Comune www.comune.vicenza.it

2. inviando per conoscenza la vostra lettera (o una lettera in cui riferite di essa o comunque del vostro sostegno alla "Casa per la Pace") anche ai mezzi d'informazione vicentini affinche' informino la cittadinanza della vasta e crescente attenzione e solidarieta'; gli indirizzi di posta elettronica dei principali sono i seguenti: redazioneweb at ilgiornaledivicenza.it; info at vicenzareport.it; vicenzatoday at citynews.it; redazione at vicenzapiu.com; vicenza at gazzettino.it; corriereveneto at corriereveneto.it; regione at mattinopadova.it; direttore at lavocedeiberici.it; info at editriceveneta.it; info at televeneto.it; info at bluradioveneto.it; redazione at bluradioveneto.it; redazione at birikina.it; info at radioreb.org; redazione at stellafm.it; diretta at stellafm.it; radioplanet at radioplanet.it; info at radio24.it; amministrazione at mediaveneto.com; redazione at radiovicenza.fm; ladomenica at tvavicenza.it; info at lineanews.it; radio at lineanews.it; regioni at adnkronos.com; ansa.venezia at ansa.it

3. inviando per conoscenza la vostra lettera anche agli ulteriori mass-media locali e nazionali che riterrete utile ovvero opportuno informare;

4. inviando la vostra lettera e/o questo appello agli altri vostri interlocutori invitando anch'essi ad aderire all'iniziativa;

5. inviando ovviamente la vostra lettera anche direttamente agli amici della "Casa per la Pace" di Vicenza: casaperlapace at gmail.com

Il momento e' ora.

 

3. SEGNALAZIONI LIBRARIE

 

Letture

- Luigi Perissinotto (a cura di), Russell, Rcs, Milano 2015, pp. 168, euro 5,90 (in supplemento al "Corriere della sera").

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Riletture

- Mario Alcaro, Bertrand Russell, Edizioni cultura della pace, S. Domenico di Fiesole (Fi) 1990, pp. 160.

- Alfred J. Ayer, Russell, Mondadori, Milano 1992, pp. 176.

- Michele Di Francesco, Introduzione a Russell, Laterza, Roma-Bari 1990, pp. VIII + 200.

- Alberto Granese, Che cosa ha veramente detto Russell, Ubaldini, Roma 1971, pp. 200.

 

4. DOCUMENTI. LA "CARTA" DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO

 

Il Movimento Nonviolento lavora per l'esclusione della violenza individuale e di gruppo in ogni settore della vita sociale, a livello locale, nazionale e internazionale, e per il superamento dell'apparato di potere che trae alimento dallo spirito di violenza. Per questa via il movimento persegue lo scopo della creazione di una comunita' mondiale senza classi che promuova il libero sviluppo di ciascuno in armonia con il bene di tutti.

Le fondamentali direttrici d'azione del movimento nonviolento sono:

1. l'opposizione integrale alla guerra;

2. la lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali, l'oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di nazionalismo, le discriminazioni legate alla razza, alla provenienza geografica, al sesso e alla religione;

3. lo sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura, e la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e responsabile gestione da parte di tutti del potere, inteso come servizio comunitario;

4. la salvaguardia dei valori di cultura e dell'ambiente naturale, che sono patrimonio prezioso per il presente e per il futuro, e la cui distruzione e contaminazione sono un'altra delle forme di violenza dell'uomo.

Il movimento opera con il solo metodo nonviolento, che implica il rifiuto dell'uccisione e della lesione fisica, dell'odio e della menzogna, dell'impedimento del dialogo e della liberta' di informazione e di critica.

Gli essenziali strumenti di lotta nonviolenta sono: l'esempio, l'educazione, la persuasione, la propaganda, la protesta, lo sciopero, la noncollaborazione, il boicottaggio, la disobbedienza civile, la formazione di organi di governo paralleli.

 

5. PER SAPERNE DI PIU'

 

Indichiamo il sito del Movimento Nonviolento: www.nonviolenti.org; per contatti: azionenonviolenta at sis.it

Tutti i fascicoli de "La nonviolenza e' in cammino" dal dicembre 2004 possono essere consultati nella rete telematica alla pagina web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

Numero 1903 del 21 febbraio 2015

Telegrammi quotidiani della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace e i diritti umani di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza (anno XVI)

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it , centropacevt at gmail.com , sito: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

 

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