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[Nonviolenza] Telegrammi. 1909



 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

Numero 1909 del 27 febbraio 2015

Telegrammi quotidiani della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace e i diritti umani di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza (anno XVI)

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it , centropacevt at gmail.com

 

Sommario di questo numero:

1. Enrico Peyretti ricorda Anna Maria Bruzzone

2. Si e' svolto il 25 febbraio a Viterbo un incontro di accostamento alla nonviolenza promosso dal "Tavolo per la pace"

3. "Struttura sociale, tecnologie della comunicazione, diritti umani". Un incontro di riflessione a Viterbo con Marco Graziotti

4. Ricordando Karl Jaspers

5. Vicenza: cinque cose da fare ora

6. Segnalazioni librarie

7. La "Carta" del Movimento Nonviolento

8. Per saperne di piu'

 

1. LUTTI. ENRICO PEYRETTI RICORDA ANNA MARIA BRUZZONE

[Ringraziamo di cuore Enrico Peyretti (per contatti: enrico.peyretti at gmail.com) per questo intervento.

Enrico Peyretti (1935) e' uno dei maestri della cultura e dell'impegno di pace e di nonviolenza; e' stato presidente della Fuci tra il 1959 e il 1961; nel periodo post-conciliare ha animato a Torino alcune realta' ecclesiali di base; ha insegnato nei licei storia e filosofia; ha fondato con altri, nel 1971, e diretto fino al 2001, il mensile torinese "il foglio", che esce tuttora regolarmente; e' ricercatore per la pace nel Centro Studi "Domenico Sereno Regis" di Torino, sede dell'Ipri (Italian Peace Research Institute); e' membro del comitato scientifico del Centro Interatenei Studi per la Pace delle Universita' piemontesi, e dell'analogo comitato della rivista "Quaderni Satyagraha", edita a Pisa in collaborazione col Centro Interdipartimentale Studi per la Pace; e' membro del Movimento Nonviolento e del Movimento Internazionale della Riconciliazione; collabora a varie prestigiose riviste. Tra le opere di Enrico Peyretti: (a cura di), Al di la' del "non uccidere", Cens, Liscate 1989; Dall'albero dei giorni, Servitium, Sotto il Monte 1998; La politica e' pace, Cittadella, Assisi 1998; Per perdere la guerra, Beppe Grande, Torino 1999; Dov'e' la vittoria?, Il segno dei Gabrielli, Negarine (Verona) 2005; Esperimenti con la verita'. Saggezza e politica di Gandhi, Pazzini, Villa Verucchio (Rimini) 2005; Il diritto di non uccidere. Schegge di speranza, Il Margine, Trento 2009; Dialoghi con Norberto Bobbio, Claudiana, Torino 2011; Il bene della pace. La via della nonviolenza, Cittadella, Assisi 2012; e' disponibile nella rete telematica la sua fondamentale ricerca bibliografica Difesa senza guerra. Bibliografia storica delle lotte nonarmate e nonviolente, che e stata piu' volte riproposta anche su questo foglio; vari suoi interventi (articoli, indici, bibliografie) sono anche nei siti: www.cssr-pas.org, www.ilfoglio.info e alla pagina web http://db.peacelink.org/tools/author.php?l=peyretti Un'ampia bibliografia (ormai da aggiornare) degli scritti di Enrico Peyretti e' in "Voci e volti della nonviolenza" n. 68.

Anna Maria Bruzzone e' nata a Mondovi' ed e' vissuta a Torino, dove ha insegnato. Storica, saggista, ricercatrice sociale, acuta scrittrice di storia orale e delle donne, impegnata per la pace e la dignita' umana. E' deceduta il 24 febbraio 2015. Tra le opere di Anna Maria Bruzzone: (con Rachele Farina), La Resistenza taciuta. Dodici vite di partigiane piemontesi, La Pietra, Milano 1976, seconda edizione riveduta Bollati Boringhieri, Torino 2003;  (con Lidia Beccaria Rolfi), Le donne di Ravensbrueck, Einaudi, Torino 1978; Ci chiamavano matti, Einaudi, Torino 1979; (con Anna Bravo), In guerra senza armi. Storie di donne 1940-1945, Laterza, Roma-Bari 1995, 2000]

 

Cercate i suoi libri, per onorarla.

E' stata tra le prime storiche a raccogliere memoria della partecipazione delle donne alla Resistenza. Ha scoperto e disegnato figure significative di partigiane, salvandole dall'oblio e dall'immagine preponderante di una Resistenza tutta militare e maschile.

Cosi', insieme ad altre studiose, ha avviato una ricerca tuttora crescente delle forme nonviolente di resistenza popolare a dittature e tirannie militari o politiche.

Questo filone di studi continua a contribuire alla cultura della nonviolenza attiva, piu' importante del semplice pacifismo, perche' piu' positiva e costruttiva, percio' piu' promettente.

In questa passione siamo diventati amici.

Negli ultimi anni Anna Maria ha sofferto la debolezza fisica, l'impossibilita' di partecipare alle attivita', e la solitudine conseguente.

La rimpiangiamo con pena, ma anche la custodiamo viva nella memoria del cuore e della cultura.

Noi confidiamo, per lei e per tutti, che, se la nostra memoria amicale e civile ha questo valore, tanto piu' potra' la memoria di Dio che tutti e tutto raccoglie e custodisce.

 

2. INCONTRI. SI E' SVOLTO IL 25 FEBBRAIO A VITERBO UN INCONTRO DI ACCOSTAMENTO ALLA NONVIOLENZA PROMOSSO DAL "TAVOLO PER LA PACE"

 

Si è svolto mercoledì 25 febbraio a Viterbo, presso il Palazzetto della Creatività in via Carlo Cattaneo, un incontro di accostamento alla nonviolenza promosso dal "Tavolo per la pace" cittadino.

Nel corso dell'incontro si è riflettuto sulla teoria-prassi nonviolenta sia a partire dalle concrete esperienze dei partecipanti sia nel riferimento ad esperienze storiche ed attuali di varie parti del mondo.

*

L'incontro si è aperto con una introduzione che ha proposto una definizione aperta, complessa e pluridimensionale della nonviolenza, evidenziando in particolare che:

a) la nonviolenza è la lotta concreta e coerente contro la violenza, in difesa della vita, la dignità e i diritti di tutti gli esseri umani e dell'intero mondo vivente, per la realizzazione di una società giusta, responsabile e solidale;

b) la nonviolenza è contestuale e complessa, dialettica e dialogica, conflittuale e ricompositiva, sperimentale e fallibilista;

c) la nonviolenza è analisi concreta della situazione concreta ed intervento concreto;

d) la nonviolenza è un insieme di insiemi: un insieme di criteri assiologici; un insieme di strumenti ermeneutici; un insieme di tecniche deliberative; un insieme di tecniche operative; una metodologia di trasformazione positiva delle relazioni - interpersonali, sociali, politiche -; un progetto-processo di cambiamento sociale e culturale orientato all'affermazione dell'eguaglianza di diritti e di doveri di tutti gli esseri umani, al reciproco aiuto, alla condivisione dei beni, alla responsabilità comune per gli altri esseri umani e per l'intero mondo vivente.

*

E' stato inoltre proposto alla lettura il testo integrale della carta programmatica del Movimento Nonviolento, che recita:

"Il Movimento Nonviolento lavora per l'esclusione della violenza individuale e di gruppo in ogni settore della vita sociale, a livello locale, nazionale e internazionale, e per il superamento dell'apparato di potere che trae alimento dallo spirito di violenza. Per questa via il movimento persegue lo scopo della creazione di una comunità mondiale senza classi che promuova il libero sviluppo di ciascuno in armonia con il bene di tutti.

Le fondamentali direttrici d'azione del movimento nonviolento sono:

1. l'opposizione integrale alla guerra;

2. la lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali, l'oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di nazionalismo, le discriminazioni legate alla razza, alla provenienza geografica, al sesso e alla religione;

3. lo sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura, e la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e responsabile gestione da parte di tutti del potere, inteso come servizio comunitario;

4. la salvaguardia dei valori di cultura e dell'ambiente naturale, che sono patrimonio prezioso per il presente e per il futuro, e la cui distruzione e contaminazione sono un'altra delle forme di violenza dell'uomo.

Il movimento opera con il solo metodo nonviolento, che implica il rifiuto dell'uccisione e della lesione fisica, dell'odio e della menzogna, dell'impedimento del dialogo e della libertà di informazione e di critica.

Gli essenziali strumenti di lotta nonviolenta sono: l'esempio, l'educazione, la persuasione, la propaganda, la protesta, lo sciopero, la noncollaborazione, il boicottaggio, la disobbedienza civile, la formazione di organi di governo paralleli".

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La partecipazione all'incontro è stata concentrata, intensa ed appassionata; pressoché tutte le persone presenti hanno preso la parola e apportato un rilevante contributo alla ricerca comune.

Tutte le persone intervenute nel corso dell'incontro hanno svolto meditazioni preziose, lucidamente e profondamente sentite e vissute, esplorando in franco e fecondo dialogo le molteplici dimensioni e dinamiche della nonviolenza e della violenza, unendo analisi e testimonianza, in un atteggiamento di ascolto reciproco, di impegno corale e di piena apertura al di là delle trappole e delle angustie del provincialismo e delle monoculture, nella consapevolezza della pluralità e della bellezza delle esperienze di umanità, di resistenza umana, di solidarietà umana viventi nel mondo.

Con sincero dolore in tutti gli interventi si è espresso lo strazio per tutte le vittime delle guerre, delle dittature, del terrorismo, del maschilismo, di tutti i poteri criminali e assassini; strazio da cui discende l'esigenza di opporsi  nel modo più coerente ed intransigente alla guerra e a tutte le uccisioni, al razzismo e a tutte le persecuzioni, al maschilismo e a tutte le oppressioni; scegliendo la nonviolenza per difendere la vita, la dignità e i diritti di tutti gli esseri umani e proteggere l'unico mondo vivente casa comune dell'intera umanità.

Di particolare efficacia e commozione il riferimento all'"One Billion Rising", la più straordinaria e aggettante, limpida e germogliante, scuotente ed unificante azione nonviolenta oggi nel mondo.

*

L'incontro è stato concluso da tre interventi profondi ed innalzanti, sapienti e schiudenti, di Valentina Bruno, di Flavia Barcherini e di Aoua Ouologuem, che hanno saputo in fierezza e dolcezza dipanare e svolgere, recare a sintesi concreta e coerente e proiettare oltre e innanzi la comune riflessione, l'impegno necessario, il condiviso cammino.

*

Come materiali di riflessione sono stati messi a disposizione di tutte le persone partecipanti alcuni opuscoli recanti testi di Aldo Capitini (Teoria della nonviolenza) e di Jean-Marie Muller (Significato della nonviolenza e Momenti e metodi dell'azione nonviolenta) ed alcuni fascicoli della rivista "Azione nonviolenta".

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Il "Tavolo per la Pace" è promosso dal Comune di Viterbo e vi prendono parte singole persone così come rappresentanti di varie istituzioni ed associazioni impegnate per la pace, la solidarietà, i diritti umani e la nonviolenza.

Il "Tavolo per la Pace" è impegnato contro la guerra e tutte le uccisioni, contro il razzismo e tutte le persecuzioni, contro il maschilismo e tutte le oppressioni.

La partecipazione è aperta a tutte le persone, le associazioni e le istituzioni interessate a contribuire all'impegno per la pace e i diritti umani.

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Per ogni informazione il punto di riferimento è Pigi Moncelsi: tel. 0761348590, cell. 3384613540, e-mail: pmoncelsi at comune.viterbo.it

 

3. INCONTRI. "STRUTTURA SOCIALE, TECNOLOGIE DELLA COMUNICAZIONE, DIRITTI UMANI". UN INCONTRO DI RIFLESSIONE A VITERBO CON MARCO GRAZIOTTI

 

Si e' svolto nel pomeriggio di giovedi' 26 febbraio 2015 a Viterbo presso il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" un incontro di riflessione su "Struttura sociale, tecnologie della comunicazione, diritti umani".

All'incontro ha preso parte Marco Graziotti.

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Marco Graziotti e' uno dei principali collaboratori del "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo; nel 2010 insieme a Marco Ambrosini e Paolo Arena ha condotto un'ampia inchiesta sul tema "La nonviolenza oggi in Italia" con centinaia di interviste a molte delle piu' rappresentative figure dell'impegno nonviolento nel nostro paese. Laureato in Scienze della comunicazione, e' autore di un apprezzato lavoro su "Nuove tecnologie e controllo sociale nella ricerca di David Lyon"; recentemente ha realizzato una rilevante ricerca su "Riflessi nella letteratura e nel cinema della boxe come realta' complessa e specchio della societa' della solitudine di massa e della sopraffazione e mercificazione universale", interpretando con adeguate categorie desunte dalle scienze umane e filologiche numerose opere letterarie e cinematografiche; piu' recentemente ancora ha realizzato una ricerca sulle istituzioni e le politiche finanziarie europee facendo specifico riferimento alle analisi di Luciano Gallino e di Francuccio Gesualdi.

 

4. MAESTRI. RICORDANDO KARL JASPERS

 

Ricorrendo il 26 febbraio l'anniversario della scomparsa di Karl Jaspers (1883-1969), il grande psichiatra e filosofo esistenzialista tedesco oppositore del nazismo, il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo lo ricorda come uno dei maestri maggiori dell'impegno in difesa della dignita' umana.

Anche nel ricordo di Karl Jaspers proseguiamo nell'azione nonviolenta per la pace e i diritti umani; per il disarmo e la smilitarizzazione; contro la guerra e tutte le uccisioni, contro il razzismo e tutte le persecuzioni, contro il maschilismo e tutte le oppressioni.

Ogni vittima ha il volto di Abele.

Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

 

5. REPETITA IUVANT. VICENZA: CINQUE COSE DA FARE ORA

 

A tutte le persone che ci leggono, ed a tutte le esperienze collettive di cui fanno parte - associazioni, istituzioni, movimenti, redazioni... -, chiediamo di nuovo di esprimere il proprio sostegno alla "Casa per la Pace" di Vicenza, associandosi alla richiesta rivolta al sindaco di quella citta' che sia al piu' presto restituita un'adeguata sede alla "Casa per la Pace", che da alcune settimane ne e' stata privata a seguito della vendita dell'immobile che ospitava gli uffici dell'Assessorato comunale presso cui la "Casa per la Pace" era ospitata.

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Ricordiamo ancora una volta che la "Casa per la Pace" di Vicenza e' un prezioso punto di riferimento, non solo a livello cittadino ma a livello nazionale ed internazionale, per tutte le persone impegnate per la pace, i diritti umani, la solidarieta' concreta, la difesa dell'ambiente, la democrazia autenticamente partecipata, la nonviolenza.

E ricordiamo che molte illustri personalita' della cultura e dell'impegno morale e civile hanno gia' espresso al Comune di Vicenza la loro persuasa condivisione della richiesta che alla "Casa per la Pace", che e' una "istituzione pubblica" (a seguito di specifica deliberazione del Consiglio Comunale di Vicenza del 1993, in adempimento dell'art. 2 dello Statuto Comunale), sia tempestivamente restituita una sede in cui poter continuare ad operare.

Tra le prime di queste illustri personalita' ricordiamo il professor Alberto L'Abate gia' collaboratore di Aldo Capitini e di Danilo Dolci e figura storica della nonviolenza in Italia; il professor Sergio Paronetto vicepresidente di Pax Christi; l'on. Michele Boato presidente dell'Ecoistituto del Veneto; il sen. Gigi Malabarba figura storica del movimento operaio e della solidarieta' internazionale; la dottoressa Antonella Litta dell'Associazione italiana medici per l'ambiente; Mao Valpiana, presidente del Movimento Nonviolento.

Ed anche dal Parlamento italiano e da quello europeo molte personalita' hanno espresso il loro sostegno, tra esse le senatrici e i senatori Ornella Bertorotta, Enrico Cappelletti, Paolo Corsini, Roberto Cotti, Loredana De Petris, Nerina Dirindin, Laura Fasiolo, Gianni Girotto, Luigi Manconi, Maria Mussini, Stefania Pezzopane, Laura Puppato, Manuela Serra, le deputate e i deputati Roberta Agostini, Sofia Amoddio, Massimiliano Bernini, Luisa Bossa, Luigi Gallo, Walter Rizzetto, Gessica Rostellato, Simonetta Rubinato, Daniela Sbrollini, Arturo Scotto, Pierpaolo Vargiu, Sandra Zampa, gli europarlamentari David Borrelli e Gianni Pittella; Giuseppe Battaglia, segretario particolare del Ministro dei Beni Culturali.

Ricordiamo ancora infine che tra le persone che animano la "Casa per la Pace" di Vicenza vi e' il professor Matteo Soccio, una delle personalita' piu' autorevoli della nonviolenza in Italia - tanto sul piano del contributo teorico ed educativo quanto su quello dell'azione concreta come della luminosa testimonianza personale.

*

Vi chiediamo di esprimere la vostra solidarieta' con la "Casa per la Pace" di Vicenza nei seguenti modi:

1. inviando una lettera al sindaco di Vicenza (ma anche all'amministrazione comunale nel suo complesso) chiedendo che sia al piu' presto restituita un'adeguata sede alla "Casa per la Pace", prezioso bene comune della citta' e di ogni persona di volonta' buona. Gli indirizzi di posta elettronica del sindaco e dell'amministrazione comunale di Vicenza sono i seguenti: sindaco at comune.vicenza.it; vicesindaco at comune.vicenza.it; assessore.crescita at comune.vicenza.it; assessore.curaurbana at comune.vicenza.it; assessore.risorse at comune.vicenza.it; assessore.partecipazione at comune.vicenza.it; assessore.progettazione at comune.vicenza.it; assessore.formazione at comune.vicenza.it; assessore.sicurezza at comune.vicenza.it; assessore.comunita at comune.vicenza.it; assessore.semplificazione at comune.vicenza.it; presidenteconsiglio at comune.vicenza.it; direttoregenerale at comune.vicenza.it; segreteriadirezionepersonale at comune.vicenza.it; segreteriagen at comune.vicenza.it; uffstampa at comune.vicenza.it; urp at comune.vicenza.it; e' anche possibile (ed opportuno) scrivere a tutti i singoli consiglieri comunali di Vicenza attraverso le loro pagine personali nel sito del Comune www.comune.vicenza.it

2. inviando per conoscenza la vostra lettera (o una lettera in cui riferite di essa o comunque del vostro sostegno alla "Casa per la Pace") anche ai mezzi d'informazione vicentini affinche' informino la cittadinanza della vasta e crescente attenzione e solidarieta'; gli indirizzi di posta elettronica dei principali sono i seguenti: redazioneweb at ilgiornaledivicenza.it; info at vicenzareport.it; vicenzatoday at citynews.it; redazione at vicenzapiu.com; vicenza at gazzettino.it; corriereveneto at corriereveneto.it; regione at mattinopadova.it; direttore at lavocedeiberici.it; info at editriceveneta.it; info at televeneto.it; info at bluradioveneto.it; redazione at bluradioveneto.it; redazione at birikina.it; info at radioreb.org; redazione at stellafm.it; diretta at stellafm.it; radioplanet at radioplanet.it; info at radio24.it; amministrazione at mediaveneto.com; redazione at radiovicenza.fm; ladomenica at tvavicenza.it; info at lineanews.it; radio at lineanews.it; regioni at adnkronos.com; ansa.venezia at ansa.it

3. inviando per conoscenza la vostra lettera anche agli ulteriori mass-media locali e nazionali che riterrete utile ovvero opportuno informare;

4. inviando la vostra lettera e/o questo appello agli altri vostri interlocutori invitando anch'essi ad aderire all'iniziativa;

5. inviando ovviamente la vostra lettera anche direttamente agli amici della "Casa per la Pace" di Vicenza: casaperlapace at gmail.com

Il momento e' ora.

 

6. SEGNALAZIONI LIBRARIE

 

Riletture

- Bertrand Russell, Elogio dell'ozio, Longanesi, Milano 1984, Tea, Milano 1990, 1997, pp. 200.

- Bertrand Russell, La conquista della felicita', Longanesi, Milano 1983, Tea, Milano 1991, 1997, pp. IV + 236.

- Bertrand Russell, Matrimonio e morale, Longanesi, Milano 1966, 1975, pp. 256.

- Bertrand Russell, Perche' non sono cristiano, Longanesi, Milano 1960, 1982, pp. IV + 220.

 

7. DOCUMENTI. LA "CARTA" DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO

 

Il Movimento Nonviolento lavora per l'esclusione della violenza individuale e di gruppo in ogni settore della vita sociale, a livello locale, nazionale e internazionale, e per il superamento dell'apparato di potere che trae alimento dallo spirito di violenza. Per questa via il movimento persegue lo scopo della creazione di una comunita' mondiale senza classi che promuova il libero sviluppo di ciascuno in armonia con il bene di tutti.

Le fondamentali direttrici d'azione del movimento nonviolento sono:

1. l'opposizione integrale alla guerra;

2. la lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali, l'oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di nazionalismo, le discriminazioni legate alla razza, alla provenienza geografica, al sesso e alla religione;

3. lo sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura, e la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e responsabile gestione da parte di tutti del potere, inteso come servizio comunitario;

4. la salvaguardia dei valori di cultura e dell'ambiente naturale, che sono patrimonio prezioso per il presente e per il futuro, e la cui distruzione e contaminazione sono un'altra delle forme di violenza dell'uomo.

Il movimento opera con il solo metodo nonviolento, che implica il rifiuto dell'uccisione e della lesione fisica, dell'odio e della menzogna, dell'impedimento del dialogo e della liberta' di informazione e di critica.

Gli essenziali strumenti di lotta nonviolenta sono: l'esempio, l'educazione, la persuasione, la propaganda, la protesta, lo sciopero, la noncollaborazione, il boicottaggio, la disobbedienza civile, la formazione di organi di governo paralleli.

 

8. PER SAPERNE DI PIU'

 

Indichiamo il sito del Movimento Nonviolento: www.nonviolenti.org; per contatti: azionenonviolenta at sis.it

Tutti i fascicoli de "La nonviolenza e' in cammino" dal dicembre 2004 possono essere consultati nella rete telematica alla pagina web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

Numero 1909 del 27 febbraio 2015

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