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[Nonviolenza] Telegrammi. 1910



 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

Numero 1910 del 28 febbraio 2015

Telegrammi quotidiani della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace e i diritti umani di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza (anno XVI)

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it , centropacevt at gmail.com

 

Sommario di questo numero:

1. Peppe Sini: Sommesso un invito al realismo che salva le vite. Breve una lettera al nuovo Presidente della Repubblica

2. In memoria di Paul Ricoeur

3. Primo marzo al Brennero

4. Vicenza: cinque cose da fare ora

5. "Azione nonviolenta" di gennaio-febbraio 2015

6. Verso l'8 marzo

7. Una scheda di presentazione dell'associazione Erinna - centro antiviolenza di Viterbo

8. Il "Tavolo per la pace" di Viterbo a sostegno del centro antiviolenza Erinna

9. Segnalazioni librarie

10. La "Carta" del Movimento Nonviolento

11. Per saperne di piu'

 

1. EDITORIALE. PEPPE SINI: SOMMESSO UN INVITO AL REALISMO CHE SALVA LE VITE. BREVE UNA LETTERA AL NUOVO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

 

Signor Presidente della Repubblica,

mi permetta di rivolgerle poche franche parole.

Le guerre imperialiste che hanno destrutturato interi stati, le guerre imperialiste condotte a furia di massacri e massacri bombardando dall'alto e riducendo in macerie villaggi e citta', le guerre imperialiste che hanno finanziato, armato, addestrato, creato ed allevato i mostri che hanno ben appreso la lezione ed ora continuano a riprodurre al livello loro possibile quella stessa violenza senza limiti, senza pensiero, senza piu' umanita'; le guerre imperialiste che tuttora proseguono: queste guerre stanno gettando l'umanita' intera nella fornace della comune catastrofe.

Non si fossero devastati interi popoli ed interi paesi, non si fossero disarticolati, disgregati, annientati interi ordinamenti giuridici, non si fosse seminato ovunque e ovunque lo sterminio, non esisterebbero neppure i gruppi assassini resi divi globali dell'orrore: sarebbe bastato luogo per luogo un limitato, banale, ordinario intervento delle locali forze dell'ordine per impedir loro di nuocere; ma per l'appunto in aree vastissime un ordinamento giuridico non c'e' piu', e solo prevale chi e' armato e rapina ed uccide.

*

Se i governanti europei ed americani per un attimo solo divenissero realisti e raziocinanti capirebbero cosa occorre veramente fare, e con la massima urgenza: disarmare, recare aiuti umanitari alle comunita' locali, sostenere la civile convivenza, promuovere la rinascita di ordinamenti giuridici che difendano e favoriscano e migliorino la vita delle persone: sostenere la pace con mezzi di pace, aiutare la vita contrastando la morte, inverare i diritti umani rispettando i diritti umani, opporre il bene al male, sconfiggere la violenza con la nonviolenza.

Ma se i governanti questo non intendono, incombe ai popoli d'Europa e d'America il dovere morale e civile di esercitare la propria sovranita' e far prevalere la politica del disarmo, dell'umanita', della pace che salva le vite, del rispetto per la vita.

Incombe ad ogni persona il dovere di adoperarsi per salvare le vite: incombe anche a me, anche a lei, signor Presidente.

*

E in Italia, poiche' qui noi viviamo, in Italia occorre innanzitutto:

1. abolire subito tutte le infami e scellerate misure razziste che perseguitano ed uccidono i migranti;

2. accogliere ed assistere tutte le persone che ne hanno pieno diritto, come stabilisce la Costituzione italiana;

3. cessare di partecipare alle guerre in corso, criminale partecipazione alle guerre che la Costituzione italiana proibisce;

4. nei luoghi di conflitto portare aiuti umanitari che salvino le vite e contribuiscano cosi' a ricostituire le condizioni per la civile convivenza;

5. far cessare lo scandalo dell'immenso sperpero delle risorse pubbliche a fini di morte: i 70 milioni di euro che ogni giorno lo Stato italiano getta nel baratro delle spese militari e per gli armamenti assassini inondano il nostro paese del sangue di innumerevoli vittime innocenti;

6. denunciare i crimini della Nato, imporre la cessazione delle sue attivita' contro l'umanita', trarre in giudizio i responsabili dei misfatti commessi da quell'alleanza fautrice e fattrice di terrore e di morte;

7. cessare di produrre e diffondere armi: le armi uccidono gli esseri umani;

8. promuovere la Difesa popolare nonviolenta ed i Corpi civili di pace;

9. smantellare gli arsenali - in primo luogo quelli nucleari - e promuovere il disarmo;

10. una politica che non salva le vite e' un crimine contro l'umanita'; solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita': occorre pertanto la politica della nonviolenza; la nonviolenza e' l'unica politica realistica.

*

Signor Presidente,

lei che della Costituzione della Repubblica Italiana e' supremo garante, e che rappresenta l'unita' della nazione, si adoperi nelle forme previste dall'ordinamento affinche' il nostro paese si impegni per salvare le vite, si impegni per la salvezza dell'umanita' dalla catastrofe.

Sappia essere interprete e promotore del bene comune. Sappia accogliere e sostenere la richiesta che tutti i popoli del mondo ed ogni persona di volonta' buona fervidamente formula: vogliamo vivere, vi e' una sola umanita', salvare le vite e' il primo dovere.

Voglia gradire distinti saluti,

Peppe Sini, responsabile del "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo

Viterbo, 27 febbraio 2015

 

2. MAESTRI. IN MEMORIA DI PAUL RICOEUR

 

Ricorrendo l'anniversario della nascita di Paul Ricoeur, illustre pensatore, amico della nonviolenza, il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo lo ha ricordato la mattina di venerdi' 27 febbraio 2015 con un incontro di commemorazione nel corso del quale sono stati letti e commentati alcuni suoi brevi testi.

*

Paul Ricoeur, filosofo francese, nato nel 1913 e deceduto nel maggio 2005; amico di Mounier, collaboratore di "Esprit", docente universitario, uno dei pensatori piu' influenti del Novecento, persona buona. Dal sito dell'Enciclopedia multimediale delle scienze filosofiche riprendiamo questa breve scheda: "Paul Ricoeur nasce a Valence (Drome) il 27 febbraio 1913. Compie i suoi studi di filosofia prima all'Universita' di Rennes, poi alla Sorbonne, dove nel 1935, passa l'agregation. Mobilitato nel 1939, viene fatto prigioniero e nel campo comincia a tradurre con Mikel Dufrenne Ideen I di Husserl. Dal 1945 al 1948 insegna al College Cevenol di Chambon-sur-Lignon, e successivamente Filosofia morale all'Universita' di Strasburgo, sulla cattedra che era stata di Jean Hyppolite, e dal 1956 Storia della filosofia alla Sorbona. Amico di Emmanuel Mounier, collabora alla rivista "Esprit". Dal 1966 al 1970 insegna nella nuova Universita' di Nanterre, di cui e' rettore tra il marzo 1969 e il marzo 1970, con il proposito di realizzare le riforme necessarie a fronteggiare la contestazione studentesca e, contemporaneamente, presso la Divinity School dell'Universita' di Chicago. Nel 1978 ha realizzato per conto dell'Unesco una grande inchiesta sulla filosofia nel mondo. Nel giugno 1985 ha ricevuto il premio "Hegel" a Stoccarda. Attualmente [quando questa scheda fu redatta, Ricoeur e' poi scomparso nel 2005 - ndr] e' direttore del Centro di ricerche fenomenologiche ed ermeneutiche". Opere di Paul Ricoeur: segnaliamo i suoi libri Karl Jaspers et la philosophie de l'existence (con Mikel Dufrenne), Seuil; Gabriel Marcel et Karl Jaspers, Le temps present; Filosofia della volonta' I. Il volontario e l'involontario, Marietti; Storia e verita', Marco; Finitudine e colpa I. L'uomo fallibile, Il Mulino; Finitudine e colpa II. La simbolica del male, Il Mulino; Della interpretazione. Saggio su Freud, Jaca Book, poi Il Melangolo; Entretiens Paul Ricoeur - Gabriel Marcel, Aubier; Il conflitto delle interpretazioni, Jaca Book; La metafora viva, Jaca Book; Tempo e racconto I, Jaca Book; Tempo e racconto II. La configurazione nel racconto di finzione, Jaca Book; Tempo e racconto III. Il tempo raccontato, Jaca Book; Dal testo all'azione. Saggi di ermeneutica II, Jaca Book; Il male. Una sfida alla filosofia e alla teologia, Morcelliana; A l'ecole de la fenomenologie, Vrin; Se' come un altro, Jaca Book; Lectures 1. Autour du politique, Seuil; Lectures 2. La contree des philosophes, Seuil; Lectures 3. Aux frontieres de la philosophie, Seuil; Le juste, Esprit; Reflexion faite. Autobiographie intellectuelle, Esprit; La critica e la convinzione (colloqui con Francois Azouvi e Marc de Launay), Jaca Book. Segnaliamo inoltre: Kierkegaard. La filosofia e l'"eccezione", Morcelliana; Tradizione o alternativa, Morcelliana, e l'antologia Persona, comunita' e istituzioni, Edizioni cultura della pace. Opere su Paul Ricoeur: segnaliamo particolarmente alcune recenti monografie: Francesca Brezzi, Ricoeur. Interpretare la fede, Edizioni Messaggero Padova, 1999; Domenico Jervolino, Introduzione a Ricoeur, Morcelliana, Brescia 2003; Francesca Brezzi, Introduzione a Ricoeur, Laterza, Roma-Bari 2006.

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Nel ricordo e alla scuola di Paul Ricoeur proseguiamo nell'azione nonviolenta per la pace e i diritti umani; per il disarmo e la smilitarizzazione; contro la guerra e tutte le uccisioni, contro il razzismo e tutte le persecuzioni, contro il maschilismo e tutte le oppressioni.

Ogni vittima ha il volto di Abele.

Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.

Oppresse e oppressi di tutto il mondo, unitevi nella lotta per la liberazione comune.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

 

3. INIZIATIVE. PRIMO MARZO AL BRENNERO

[Dalla Fondazione Alexander Langer Stiftung (per contatti: e-mail: info at alexanderlanger.net, sito: www.alexanderlanger.org) riceviamo e diffondiamo]

 

Cosa? Prima azione transfrontaliera al Brennero promossa dalla societa' civile dell'Italia, dell'Austria e della Germania.

Inizio raccolta di firme. Quando e dove? Alle ore 11 alla rotonda del Brennero al confine italo-austriaco.

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In occasione della giornata di sciopero transnazionale dei migranti, il primo marzo si realizza al Brennero la prima azione transfrontaliera promossa dalla societa' civile dell'Italia, dell'Austria e della Germania. Con una raccolta di firme vogliamo porre l'attenzione su alcune problematiche della politica dell'asilo e dell'immigrazione a livello europeo, nazionale e locale.

Il Brennero oggi e' uno dei confini interni dell'Europa che mette a fuoco alcuni nodi problematici della politica e della pratica d'asilo e d'accoglienza. Accordi bilaterali di riammissione tra l'Austria e l'Italia, cosi' come il Regolamento Dublino III, stanno alla base dei respingimenti al confine italo-austriaco di rifugiati e migranti che cercano di lasciare l'Italia verso un paese del Nord-Europa: nell'anno 2014 sono state quasi 6.000 le persone respinte per mano della polizia austriaca. Dal novembre 2014 si sono intensificati i controlli trilaterali di polizia tedesca, austriaca e italiana lungo la cosiddetta "rotta del Brennero" realizzati sul territorio italiano, per fermare le persone prima che possano raggiungere il Brennero, in particolare a Bolzano.

Il Brennero quindi rappresenta in modo emblematico la controversa politica d'asilo dell'Unione Europea. Rappresentanti della sociata' civile hanno deciso di iniziare una raccolta di firme per evidenziare nodi problematici e chiedere un ripensamento dell'attuale politica. La petizione e' indirizzata a decisori politici a livello europeo, nazionale e locale.

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L'iniziativa del Primo Marzo prende spunto da uno sciopero transnazionale di migranti negli Stati Uniti e si e' poi diffusa in Europa e in Italia come giornata di protesta di massa per i diritti dei migranti. Questa giornata rappresenta un momento di riflessione e impegno contro le discriminazioni e lo sfruttamento nei confronti dei migranti. A partire dalla situazione al confine italo-austriaco del Brennero, vogliamo sostenere l'appello della Rete per il Primo Marzo 2015 e chiediamo la revisione delle normative che governano il diritto di asilo e la creazione di percorsi sicuri e legali per facilitare l'arrivo e lo spostamento di richiedenti d'asilo e di rifugiati in Europa.

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Promotori dell'iniziativa in Alto Adige Sudtirolo: Organizzazione per un Mondo Solidale (oew), Fondazione Alexander Langer Stiftung, Nevo Drom, Rete per i Diritti dei Senza Voce, Biblioteca Culture del Mondo, Associazione Porte Aperte.

Per contatti:  Monika Weissensteiner (Fondazione Alexander Langer Stiftung onlus), e-mail: monika at alexanderlanger.net, tel. (+39) 331-911-0393

 

4. REPETITA IUVANT. VICENZA: CINQUE COSE DA FARE ORA

 

A tutte le persone che ci leggono, ed a tutte le esperienze collettive di cui fanno parte - associazioni, istituzioni, movimenti, redazioni... -, chiediamo di nuovo di esprimere il proprio sostegno alla "Casa per la Pace" di Vicenza, associandosi alla richiesta rivolta al sindaco di quella citta' che sia al piu' presto restituita un'adeguata sede alla "Casa per la Pace", che da alcune settimane ne e' stata privata a seguito della vendita dell'immobile che ospitava gli uffici dell'Assessorato comunale presso cui la "Casa per la Pace" era ospitata.

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Ricordiamo ancora una volta che la "Casa per la Pace" di Vicenza e' un prezioso punto di riferimento, non solo a livello cittadino ma a livello nazionale ed internazionale, per tutte le persone impegnate per la pace, i diritti umani, la solidarieta' concreta, la difesa dell'ambiente, la democrazia autenticamente partecipata, la nonviolenza.

E ricordiamo che molte illustri personalita' della cultura e dell'impegno morale e civile hanno gia' espresso al Comune di Vicenza la loro persuasa condivisione della richiesta che alla "Casa per la Pace", che e' una "istituzione pubblica" (a seguito di specifica deliberazione del Consiglio Comunale di Vicenza del 1993, in adempimento dell'art. 2 dello Statuto Comunale), sia tempestivamente restituita una sede in cui poter continuare ad operare.

Tra le prime di queste illustri personalita' ricordiamo il professor Alberto L'Abate gia' collaboratore di Aldo Capitini e di Danilo Dolci e figura storica della nonviolenza in Italia; il professor Sergio Paronetto vicepresidente di Pax Christi; l'on. Michele Boato presidente dell'Ecoistituto del Veneto; il sen. Gigi Malabarba figura storica del movimento operaio e della solidarieta' internazionale; la dottoressa Antonella Litta dell'Associazione italiana medici per l'ambiente; Mao Valpiana, presidente del Movimento Nonviolento.

Ed anche dal Parlamento italiano e da quello europeo molte personalita' hanno espresso il loro sostegno, tra esse le senatrici e i senatori Ornella Bertorotta, Enrico Cappelletti, Paolo Corsini, Roberto Cotti, Loredana De Petris, Nerina Dirindin, Laura Fasiolo, Gianni Girotto, Luigi Manconi, Maria Mussini, Stefania Pezzopane, Laura Puppato, Manuela Serra, le deputate e i deputati Roberta Agostini, Sofia Amoddio, Massimiliano Bernini, Luisa Bossa, Luigi Gallo, Walter Rizzetto, Gessica Rostellato, Simonetta Rubinato, Daniela Sbrollini, Arturo Scotto, Pierpaolo Vargiu, Sandra Zampa, gli europarlamentari David Borrelli e Gianni Pittella; Giuseppe Battaglia, segretario particolare del Ministro dei Beni Culturali.

Ricordiamo ancora infine che tra le persone che animano la "Casa per la Pace" di Vicenza vi e' il professor Matteo Soccio, una delle personalita' piu' autorevoli della nonviolenza in Italia - tanto sul piano del contributo teorico ed educativo quanto su quello dell'azione concreta come della luminosa testimonianza personale.

*

Vi chiediamo di esprimere la vostra solidarieta' con la "Casa per la Pace" di Vicenza nei seguenti modi:

1. inviando una lettera al sindaco di Vicenza (ma anche all'amministrazione comunale nel suo complesso) chiedendo che sia al piu' presto restituita un'adeguata sede alla "Casa per la Pace", prezioso bene comune della citta' e di ogni persona di volonta' buona. Gli indirizzi di posta elettronica del sindaco e dell'amministrazione comunale di Vicenza sono i seguenti: sindaco at comune.vicenza.it; vicesindaco at comune.vicenza.it; assessore.crescita at comune.vicenza.it; assessore.curaurbana at comune.vicenza.it; assessore.risorse at comune.vicenza.it; assessore.partecipazione at comune.vicenza.it; assessore.progettazione at comune.vicenza.it; assessore.formazione at comune.vicenza.it; assessore.sicurezza at comune.vicenza.it; assessore.comunita at comune.vicenza.it; assessore.semplificazione at comune.vicenza.it; presidenteconsiglio at comune.vicenza.it; direttoregenerale at comune.vicenza.it; segreteriadirezionepersonale at comune.vicenza.it; segreteriagen at comune.vicenza.it; uffstampa at comune.vicenza.it; urp at comune.vicenza.it; e' anche possibile (ed opportuno) scrivere a tutti i singoli consiglieri comunali di Vicenza attraverso le loro pagine personali nel sito del Comune www.comune.vicenza.it

2. inviando per conoscenza la vostra lettera (o una lettera in cui riferite di essa o comunque del vostro sostegno alla "Casa per la Pace") anche ai mezzi d'informazione vicentini affinche' informino la cittadinanza della vasta e crescente attenzione e solidarieta'; gli indirizzi di posta elettronica dei principali sono i seguenti: redazioneweb at ilgiornaledivicenza.it; info at vicenzareport.it; vicenzatoday at citynews.it; redazione at vicenzapiu.com; vicenza at gazzettino.it; corriereveneto at corriereveneto.it; regione at mattinopadova.it; direttore at lavocedeiberici.it; info at editriceveneta.it; info at televeneto.it; info at bluradioveneto.it; redazione at bluradioveneto.it; redazione at birikina.it; info at radioreb.org; redazione at stellafm.it; diretta at stellafm.it; radioplanet at radioplanet.it; info at radio24.it; amministrazione at mediaveneto.com; redazione at radiovicenza.fm; ladomenica at tvavicenza.it; info at lineanews.it; radio at lineanews.it; regioni at adnkronos.com; ansa.venezia at ansa.it

3. inviando per conoscenza la vostra lettera anche agli ulteriori mass-media locali e nazionali che riterrete utile ovvero opportuno informare;

4. inviando la vostra lettera e/o questo appello agli altri vostri interlocutori invitando anch'essi ad aderire all'iniziativa;

5. inviando ovviamente la vostra lettera anche direttamente agli amici della "Casa per la Pace" di Vicenza: casaperlapace at gmail.com

Il momento e' ora.

 

5. STRUMENTI. "AZIONE NONVIOLENTA" DI GENNAIO-FEBBRAIO 2015

[Dalla redazione di "Azione nonviolenta" (per contatti: via Spagna 8, 37123 Verona, tel. e fax: 0458009803 da lunedi' a venerdi': ore 9-13 e 15-19, e-mail: an at nonviolenti.org, sito: www.azionenonviolenta.it) riceviamo e diffondiamo]

 

E' uscito il fascicolo di gennaio-febbraio 2015 di "Azione nonviolenta", rivista del Movimento Nonviolento, fondata da Aldo Capitini nel 1964, bimestrale di formazione, informazione e dibattito sulle tematiche della nonviolenza in Italia e nel mondo.

*

Nel numero di Gennaio-Febbraio 2015: Editoriale: A tutela della legalita', della sicurezza, dei diritti, di Mao Valpiana; Speciale Formazione: Elementi di nonviolenza per la polizia, di Daniele Lugli ed Elena Buccoliero; Codice Europeo Etico per la polizia, a cura della Redazione; Sicurezza, violenze e controindicazioni, Elena Buccoliero intervista Daniele Lugli; Violenti nel nome della legge?, intervista a Francesco Morelli; Ho visto e posso testimoniare, di Alexander Langer; Identificare i violenti, a cura della Redazione; Come cambia la polizia municipale, intervista a Gian Guido Nobili; La nostra banalita' (del male), a cura della Redazione; I pensieri dei maestri (Gandhi e Capitini); Fare i conti con la formazione, intervista ad Alessandro Chiarelli; Poliziotti come riformatori, di Rocco Pompeo.

Documentazione. Matite temperate e fucili spezzati; Prigionieri per la Pace 2015; La Campagna scrive al Presidente Mattarella; Rubriche: Dialogando con..., a cura di Roberto Rossi. Gestire le emozioni e la tensione con creatività; La nonviolenza nel mondo, a cura di Caterina Bianciardi e Ilaria Nannetti. La polizia violenta sotto processo per ricostruire la fiducia dei cittadini; Attivissimamente, a cura di Daniele Taurino. Piu' collaborazione e meno violenza in un commissario di frontiera; Educazione e stili di vita, a cura di Gabriella Falcicchio. A scuola di riservatezza per educarsi insieme restando sulla soglia dell'interiorita'. In copertina: Formare le forze dell'ordine alla nonviolenza. In seconda di copertina: Indice. In settima: Biani alla VII. In terza di copertina: Consigli per gli acquisti. In quarta di copertina: Azione nonviolenta si fa in due...

*

Direzione e amministrazione: via Spagna 8, 37123 Verona, tel. e fax: 0458009803 (da lunedi' a venerdi': ore 9-13 e 15-19), e-mail: an at nonviolenti.org, sito: www.azionenonviolenta.it

Per abbonarsi ad "Azione nonviolenta" inviare 32 euro sul ccp n. 18745455 intestato al Movimento

Nonviolento, via Spagna 8, 37123 Verona (Iban: IT 35 U 07601 11700 000018745455).

E' possibile chiedere una copia omaggio, inviando una e-mail all'indirizzo an at nonviolenti.org scrivendo nell'oggetto "copia di 'Azione nonviolenta'".

 

6. INIZIATIVE. VERSO L'8 MARZO

 

Nella giornata internazionale della lotta di liberazione delle donne ovunque siano promosse iniziative.

 

7. REPETITA IUVANT. UNA SCHEDA DI PRESENTAZIONE DELL'ASSOCIAZIONE "ERINNA" - CENTRO ANTIVIOLENZA DI VITERBO

[Dal sito dell'associazione Erinna (per contatti: "Associazione onlus Erinna - donne contro la violenza alle donne", tel. 0761342056, e-mail: onebillionrisingviterbo at gmail.com, e.rinna at yahoo.it, sito: http://erinna.it) riprendiamo e diffondiamo la seguente breve scheda di autopresentazione]

 

L'associazione "Erinna" e' un luogo di comunicazione, solidarieta' e iniziativa tra donne per far emergere, conoscere, combattere, prevenire e superare la violenza fisica e psichica e lo stupro, reati specifici contro la persona perche' ledono l'inviolabilita' del corpo femminile (art. 1 dello Statuto).

Fa progettazione e realizzazione di percorsi formativi ed informativi delle operatrici e di quanti/e, per ruolo professionale e/o istituzionale, vengono a contatto con il fenomeno della violenza.

E' un luogo di elaborazione culturale sul genere femminile, di organizzazione di seminari, gruppi di studio, eventi e di interventi nelle scuole.

Offre una struttura di riferimento alle donne in stato di disagio per cause di violenze e/o maltrattamenti in famiglia.

Erinna e' un'associazione di donne contro la violenza alle donne.

Ha come scopo principale la lotta alla violenza di genere per costruire cultura e spazi di liberta' per le donne.

Il centro mette a disposizione:

- segreteria attiva 24 ore su 24;

- colloqui;

- consulenza legale e possibilita' di assistenza legale in gratuito patrocinio;

- attivita' culturali, formazione e percorsi di autodeterminazione.

La violenza contro le donne e' ancora oggi un problema sociale di proporzioni mondiali e le donne che si impegnano perche' in Italia e in ogni Paese la violenza venga sconfitta lo fanno nella convinzione che le donne rappresentano una grande risorsa sociale allorquando vengono rispettati i loro diritti e la loro dignita': solo i Paesi che combattono la violenza contro le donne figurano di diritto tra le societa' piu' avanzate.

L'intento e' di fare di ogni donna una persona valorizzata, autorevole, economicamente indipendente, ricca di dignita' e saggezza. Una donna che conosca il valore della differenza di genere e operi in solidarieta' con altre donne. La solidarieta' fra donne e' fondamentale per contrastare la violenza.

 

8. SOLIDARIETA'. IL "TAVOLO PER LA PACE" DI VITERBO A SOSTEGNO DEL CENTRO ANTIVIOLENZA "ERINNA"

[Riproponiamo, estraendolo dal resoconto dell'ultima riunione del "Tavolo per la pace" di Viterbo, il seguente testo]

 

... Sostegno al centro antiviolenza "Erinna", con riferimento anche alla doverosa richiesta che il Comune di Viterbo superando un lungo, iniquo ed incomprensibile ritardo consegni finalmente al centro antiviolenza "Erinna" i fondi per esso stanziati dalla Regione Lazio nel 2012, fondi a suo tempo gia' trasmessi al Comune ed ancora non consegnati al Centro antiviolenza cui erano diretti per la realizzazione delle sue indispensabili attivita' gia' realizzate e debitamente rendicontate.

 

9. SEGNALAZIONI LIBRARIE

 

Riletture

- Cettina Militello, Ecclesiologia, Piemme, Casale Monferrato (Al) 1991, 1997, pp. 206.

- Cettina Militello, Mariologia, Piemme, Casale Monferrato (Al) 1991, 2002, pp. 120.

- Bertrand Russell, Dio e la religione, Newton Compton, Roma 1994, pp. 320.

- Bertrand Russell, Matrimonio, sesso e morale, Newton Compton, Roma 1993, pp. 304.

 

10. DOCUMENTI. LA "CARTA" DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO

 

Il Movimento Nonviolento lavora per l'esclusione della violenza individuale e di gruppo in ogni settore della vita sociale, a livello locale, nazionale e internazionale, e per il superamento dell'apparato di potere che trae alimento dallo spirito di violenza. Per questa via il movimento persegue lo scopo della creazione di una comunita' mondiale senza classi che promuova il libero sviluppo di ciascuno in armonia con il bene di tutti.

Le fondamentali direttrici d'azione del movimento nonviolento sono:

1. l'opposizione integrale alla guerra;

2. la lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali, l'oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di nazionalismo, le discriminazioni legate alla razza, alla provenienza geografica, al sesso e alla religione;

3. lo sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura, e la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e responsabile gestione da parte di tutti del potere, inteso come servizio comunitario;

4. la salvaguardia dei valori di cultura e dell'ambiente naturale, che sono patrimonio prezioso per il presente e per il futuro, e la cui distruzione e contaminazione sono un'altra delle forme di violenza dell'uomo.

Il movimento opera con il solo metodo nonviolento, che implica il rifiuto dell'uccisione e della lesione fisica, dell'odio e della menzogna, dell'impedimento del dialogo e della liberta' di informazione e di critica.

Gli essenziali strumenti di lotta nonviolenta sono: l'esempio, l'educazione, la persuasione, la propaganda, la protesta, lo sciopero, la noncollaborazione, il boicottaggio, la disobbedienza civile, la formazione di organi di governo paralleli.

 

11. PER SAPERNE DI PIU'

 

Indichiamo il sito del Movimento Nonviolento: www.nonviolenti.org; per contatti: azionenonviolenta at sis.it

Tutti i fascicoli de "La nonviolenza e' in cammino" dal dicembre 2004 possono essere consultati nella rete telematica alla pagina web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

Numero 1910 del 28 febbraio 2015

Telegrammi quotidiani della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace e i diritti umani di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza (anno XVI)

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it , centropacevt at gmail.com , sito: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

 

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