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[Nonviolenza] Voci e volti della nonviolenza. 665



 

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VOCI E VOLTI DELLA NONVIOLENZA

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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino" (anno XVI)

Numero 665 del 23 marzo 2015

 

In questo numero:

1. Per Rosario Morales, nel quarto anniversario della scomparsa

2. Un convegno a Pomezia

3. Anna Grazia Casieri: L'accompagnamento personale dei processi di crescita nella "Evangelii Gaudium". Introduzione

4. Alcuni versi di Lalla Romano

5. Lalla Romano: Rigano l'aria le rondini

6. Lalla Romano: Simile a un fiore il cielo

7. Lalla Romano: Inverno, lenta stagione

8. Lalla Romano: L'abbraccio

9. Lalla Romano: Il pianto

10. Lalla Romano: Stagione

11. Lalla Romano: Silenzio

12. Lalla Romano: Il vento

13. Segnalazioni librarie

 

1. MEMORIA. PER ROSARIO MORALES, NEL QUARTO ANNIVERSARIO DELLA SCOMPARSA

 

Ricorre il 23 marzo il quarto anniversario della scomparsa di Rosario Morales (nata a New York da immigrati portoricani il 23 agosto 1930, e' deceduta il 23 marzo 2011), poetessa e militante femminista, impegnata per la pace, la giustizia sociale, i diritti umani, la liberazione dell'umanita'.

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Nel ricordo di Rosario Morales proseguiamo nell'azione nonviolenta per la pace e i diritti umani; per il disarmo e la smilitarizzazione; contro la guerra e tutte le uccisioni, contro il razzismo e tutte le persecuzioni, contro il maschilismo e tutte le oppressioni.

Ogni vittima ha il volto di Abele.

Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

 

2. INCONTRI. UN CONVEGNO A POMEZIA

[Dall'Associazione italiana medici per l'ambiente (per contatti: tel. 3383810091, e-mail: isde.viterbo at gmail.com) riceviamo e diffondiamo.

Antonella Litta svolge l'attivita' di medico di medicina generale a Nepi (Vt). E' specialista in Reumatologia ed ha condotto una intensa attivita' di ricerca scientifica presso l'Universita' di Roma "la Sapienza" e contribuito alla realizzazione di uno tra i primi e piu' importanti studi scientifici italiani sull'interazione tra campi elettromagnetici e sistemi viventi, pubblicato sulla prestigiosa rivista "Clinical and Esperimental Rheumatology", n. 11, pp. 41-47, 1993. E' referente locale dell'Associazione italiana medici per l'ambiente (International Society of Doctors for the Environment - Italia) e per questa associazione e' responsabile e coordinatrice nazionale del gruppo di studio su "Trasporto aereo come fattore d'inquinamento ambientale e danno alla salute". E' referente per l'Ordine dei medici di Viterbo per l'iniziativa congiunta Fnomceo-Isde "Tutela del diritto individuale e collettivo alla salute e ad un ambiente salubre". Gia' responsabile dell'associazione Aires-onlus (Associazione internazionale ricerca e salute) e' stata organizzatrice di numerosi convegni medico-scientifici. Presta attivita' di medico volontario nei paesi africani. E' stata consigliera comunale. E' partecipe e sostenitrice di programmi di solidarieta' locali ed internazionali. E' impegnata nell'Associazione nazionale partigiani d'Italia (Anpi) a livello locale e provinciale. Fa parte di un comitato che promuove il diritto allo studio e il diritto all'abitare con iniziative di solidarieta' concreta. Presidente del Comitato "Nepi per la pace", e' impegnata in progetti di educazione alla pace, alla legalita', alla nonviolenza e al rispetto dell'ambiente. E' la portavoce del Comitato che si e' opposto vittoriosamente all'insensato ed illegale mega-aeroporto di Viterbo salvando la preziosa area naturalistica, archeologica e termale del Bullicame di dantesca memoria e che s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti. Come rappresentante dell'Associazione italiana medici per l'ambiente (Isde-Italia) ha promosso una rilevante iniziativa per il risanamento delle acque del lago di Vico e in difesa della salute della popolazione dei comuni circumlacuali. E' oggi in Italia figura di riferimento nella denuncia della presenza dell'arsenico nelle acque destinate al consumo umano, e nella proposta di iniziative specifiche e adeguate da parte delle istituzioni per la dearsenificazione delle acque e la difesa della salute della popolazione. Per il suo impegno in difesa di ambiente, salute e diritti alla dottoressa Antonella Litta e' stato attribuito il 6 marzo 2013 a Roma il prestigioso "Premio Donne, Pace e Ambiente Wangari Maathai" con la motivazione: "per l'impegno a tutela della salute dei cittadini e della salubrita' del territorio". Il 18 ottobre 2013 ad Arezzo in occasione delle settime "Giornate italiane mediche per l'ambiente" le e' stato conferito il prestigioso riconoscimento da parte della "International Society of Doctors for the Environment" con la motivazione: "per la convinta testimonianza, il costante impegno, l'attenzione alla formazione e all'informazione sulle principali problematiche nell'ambito dell'ambiente e della salute". Il 25 novembre 2013 a Salerno le e' stato attribuito il prestigioso Premio "Trotula de Ruggiero"]

 

Si e' svolto a Pomezia sabato 21 marzo 2015 un convegno sul tema: "Stare in salute per donare salute". Il convegno, promosso dalla sezione Avis di Pomezia e Ardea, insieme all'Associazione Minerva  P.E.L.T.I. - prevenzione e lotta ai  tumori infantili, ha visto una partecipazione rilevante e attenta di cittadini, amministratori locali, giornalisti e medici.

La dottoressa Antonella Litta, referente dell'Associazione italiana medici per l'ambiente - Isde (International Society of Doctors for the Environment), ha presentato la relazione sul tema "Inquinamento ambientale e danni alla salute: conoscenza e responsabilita'".

Nel suo intervento la dottoressa Litta ha evidenziato la necessita' - come prima e vera forma di prevenzione a tutela della salute delle persone e in particolare della salute dei bambini - di interventi appropriati e tesi a ridurre l'esposizione a tutte quelle sostanze inquinanti che contaminano e alterano gravemente e irreversibilmente aria, acqua, suolo e cibo.

Nel suo intervento ha ricordato anche la grave e preoccupante situazione vissuta da quelle popolazioni del Lazio, in particolare dell'Alto Lazio, esposte senza alcuna adeguata informazione negli ultimi dieci anni a valori di arsenico fuorilegge nelle acque ad uso potabile; valori che hanno raggiunto, in alcuni casi, anche i 50 microgrammi/litro, ovvero cinque volte il limite di legge previsto per questa sostanza tossica e cancerogena per la quale non esiste alcuna soglia accettabile di sicurezza per esposizioni croniche.

 

3. RIFLESSIONE. ANNA GRAZIA CASIERI: L'ACCOMPAGNAMENTO PERSONALE DEI PROCESSI DI CRESCITA NELLA "EVANGELII GAUDIUM". INTRODUZIONE

[Ringraziamo di cuore suor Anna Grazia Casieri per averci messo a disposizione il testo della sua tesi di laurea magistrale in Scienze religiose, sostenuta presso la Facolta' Teologica Pugliese - Istituto superiore di Scienze religiose "Giovanni Paolo II" di Foggia nell'anno accademico 2014-2015, dal titolo L'accompagnamento personale dei processi di crescita nella "Evangelii Gaudium".

Suor Anna Grazia Casieri, della congregazione delle murialdine, gia' missionaria in Messico, impegnata in attivita' educative e di solidarieta', insegna nella scuola pubblica a Foggia. E' da sempre una importante collaboratrice del "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo]

 

Nel presente lavoro si prenderà in considerazione l'Esortazione apostolica di Papa Francesco Evangelii Gaudium e di essa si approfondirà particolarmente la sezione su "L'accompagnamento personale dei processi di crescita". La scelta di esaminare tale documento nasce dal desiderio di confrontare l'esperienza concreta di insegnamento di religione cattolica con quanto emerge dall'Esortazione, che ha come suo scopo fondamentale quello di indicare le linee per una nuova evangelizzazione.

Il lavoro si dispiegherà in tre capitoli. Nel primo si analizzeranno i documenti di Papa Francesco e le sue sollecitazioni. Nel secondo capitolo l'arte dell'accompagnamento nell'esortazione pastorale Evangelii Gaudium. Nel terzo capitolo, infine, l'arte dell'accompagnamento nell'esperienza concreta di insegnamento.

Si fa presente che per l'elaborazione del primo capitolo si è seguito il metodo analitico, per il secondo si è ritenuto più opportuno servirsi del metodo comparativo, per il terzo, si è utilizzato in prevalenza il metodo descrittivo.

Nell'intraprendere tale approfondimento si considera imprescindibile presentare nel primo capitolo una sintesi generale dei due documenti pubblicati, ad oggi, da Papa Francesco: l'Enciclica Lumen Fidei e l'Esortazione apostolica Evangelii Gaudium. A tale riguardo sarebbe stato interessante prendere in considerazione anche i numerosi commenti ai due documenti magisteriali, provenienti dal mondo religioso, come dal mondo della cultura e dei mezzi di comunicazione sociale, ma ci si è resi conto che il lavoro avrebbe raggiunto una tale vastità da poter diventare superficiale o eccessivamente prolisso. In questo primo capitolo si opterà, pertanto, esclusivamente per uno scrupoloso e dettagliato lavoro di sintesi dei due documenti.

Nell'enciclica Lumen Fidei Papa Francesco invita a recuperare il carattere di luce proprio della fede, capace di illuminare tutta l'esistenza umana. Una fede che nasce dall'incontro con il Dio vivente che chiama l'uomo e gli svela il suo amore, su cui fare affidamento per costruire la vita. Una fede che ripercorre il cammino degli uomini credenti a partire dall'Antico Testamento, che invita a guardare a Gesù, ma anche a guardare il mondo dal punto di vista di Gesù. La luce della fede valorizza, ancora, la ricchezza delle relazioni umane, non allontana dal mondo, ma fa sì che l'unità tra gli uomini sia fondata sulla gioia che può suscitare la presenza dell'altro, diventando così servizio al bene comune.

Nell'Esortazione apostolica Evangelii Gaudium si afferma che l'impegno evangelizzatore della Chiesa consiste nella gioia di comunicare il Vangelo come quell'elemento che marca la nuova tappa evangelizzatrice della stessa in un'opera che si rivolge a quanti vivono il proprio impegno nella Chiesa, ma anche a quanti si sono allontanati da essa e dalla fede, fino a dirigersi a coloro che ancora non conoscono Gesù.

In tale documento sono proposte alcune linee che servano da orientamento per questa nuova tappa evangelizzatrice e, in particolare, la riforma della Chiesa in uscita missionaria, le tentazioni degli operatori pastorali, la Chiesa intesa come la totalità del Popolo di Dio che evangelizza, l'omelia e la sua preparazione, l'inclusione sociale dei poveri, la pace e il dialogo sociale, le motivazioni spirituali per l'impegno missionario.

Nel secondo capitolo del presente lavoro l'attenzione si soffermerà sui numeri 169-173 dell'Esortazione perché il loro contenuto è considerato di rilevanza notevole nell'acquisizione di alcune caratteristiche fondamentali anche per l'attività di insegnamento. Nei tre paragrafi che compongono questo capitolo ci si proporrà, in modo particolare, di analizzare l'importanza dell'arte dell'accompagnamento, arricchendo il contenuto del documento prevalentemente con alcuni contributi del Magistero e taluni autori di spiritualità, in particolare quelli più vicini alla sensibilità della scrivente.

Nel primo paragrafo si cercherà di presentare l'arte dell'accompagnamento partendo dall'analisi del numero 169 della Evangelii Gaudium. Quando la Chiesa assume uno stile missionario diretto a tutti, senza eccezioni o esclusioni, l'annuncio si concentra sull'essenziale, su ciò che c'è di più bello, di più grande, di più attraente e nello stesso tempo di più necessario. Dobbiamo essere un lievito di vita e di amore. L'obiettivo non è il proselitismo ma l'ascolto dei bisogni, delle delusioni, dei desideri, per ridare speranza ai giovani, aprire verso il futuro, diffondere l'amore.

Nel secondo paragrafo ci si soffermerà in particolare a commentare il numero 170 dell'Esortazione di Papa Francesco che approfondisce il tema dell'accompagnamento verso Dio, servendosi dei documenti del Magistero, ma anche di alcuni tra i molteplici autori di spiritualità. In realtà, il desiderio di verità, di bontà, di bellezza è presente in ogni persona e attesta che è ragionevole e proporzionato al bene dell'uomo cercare di dare vita a una proposta educativa capace di indirizzare l'intelligenza e la libertà verso "l'oltre". Più o meno esplicitamente la gente, i giovani chiedono che si parli loro di Dio, di Gesù, della sua opera e del suo insegnamento, aiutandoli a scoprire la propria dignità di uomini e di figli di Dio, riconoscendo che ogni persona è in relazione al vincolo misterioso che ci lega al Creatore, ciascuno con la propria unicità.

Nel terzo paragrafo si approfondiranno alcuni aspetti tipici dell'accompagnamento come si evince dai numeri 171-173 del documento e in particolare la prudenza, la capacità di comprensione, l'arte di aspettare e la docilità allo Spirito. Tutta l'Esortazione è attraversata da questa scelta ineludibile di condivisione e attenzione all'altro, compiuta con un atteggiamento di empatia verso ogni persona e quindi verso l'intera umanità. La sfida che ci attende è far sì che ogni persona possa sperimentare una Chiesa sensibile, partecipe, vicina, esperta di umanità, compagna di viaggio, capace di comunicare il Mistero di Cristo. È necessario riconoscere nei segni dei tempi le tracce dell'azione dello Spirito, è necessario conoscere la forza della tenerezza per capire, compatire, superare qualsiasi distanza, riconoscendo che ogni essere umano è oggetto dell'infinita tenerezza del Signore.

Nel terzo capitolo si considererà come l'Esortazione apostolica Evangelii Gaudium nella sezione su "L'accompagnamento personale dei processi di crescita" sia ispiratrice di una prassi educativa adeguata a confronto con una concreta esperienza di insegnamento.

Infatti dimostreremo come le indicazioni di Papa Francesco nella Evangelii Gaudium corrispondano alla mia esperienza pratica di insegnamento.

In questo capitolo intrecceremo le indicazioni e le risonanze dell'Esortazione, e particolarmente dei numeri 169-173, relativi all'accompagnamento, sia con alcuni testi di pedagogia, in particolare quelli che sono stati valorizzati in questo corso di studi, sia con esperienze e riflessioni frutto della concreta esperienza di insegnamento dell'autrice della presente tesi.

Nel primo paragrafo si metterà in evidenza l'importanza di impegnarsi non solo sul piano del trasmettere conoscenze e abilità legate all'insegnamento della religione cattolica, ma anche su quello più complesso e delicato del servizio educativo che conduca a competenze valide per la vita, inventando situazioni d'apprendimento nelle quali si realizzi la collaborazione, il senso di responsabilità, la stima di sé, il piacere di stare con gli altri.

Nel secondo paragrafo riprenderemo i contenuti del numero 170 della Evangelii Gaudium e in particolare espliciteremo la bellezza e l'urgenza di non separare la dimensione religiosa dai contenuti di fede e dalla vita concreta, convinti del significato che la proposta cristiana può avere per la crescita umana globale della persona perché solo nel mistero di Cristo trova luce in pienezza il mistero dell'uomo.

Nel terzo paragrafo si prenderanno in esame i quattro passaggi segnalati nel documento al numero 171. Si cercherà di evidenziare come la prudenza sia base fondamentale per un fecondo approccio educativo. Si approfondirà l'importanza della comprensione intesa soprattutto nella sua accezione di relazione empatica e costruttiva. Si darà risalto all'arte di aspettare, del guardare con pazienza. Si motiverà l'importanza della docilità allo Spirito per riconoscere nei segni dei tempi le tracce della sua azione.

Infine, un ulteriore breve paragrafo presenterà, in sintesi, lo stile educativo murialdino, frutto di un'esperienza carismatica che ispira l'azione educativa e lo stile d'insegnamento dell'autrice in quanto religiosa appartenente alla Congregazione delle Suore Murialdine che deve il proprio carisma a san Leonardo Murialdo. In particolare si evidenzierà come tale stile sia perfettamente in consonanza con le indicazioni dell'Esortazione Evangelii Gaudium di Papa Francesco.

Il presente lavoro offrirà pertanto alcuni elementi di riflessione legati all'approfondimento teorico, ma anche all'esperienza pratica di insegnamento, evidenziando come i contenuti dell'esortazione pontificia segnalino e chiarifichino questioni ineludibili e siano guida illuminata per una adeguata prassi educativa.

Mi sia consentito, infine, ringraziare in questa sede il mio relatore, professore e sacerdote Alberto De Vita, per avermi accompagnato con professionalità e squisita sollecitudine in questo percorso di approfondimento.

 

4. POESIA E VERITA'. ALCUNI VERSI DI LALLA ROMANO

 

Riproponiamo alcuni versi di Lalla Romano che gia' presentammo in "Voci e volti dela nonviolenza" n. 33 del primo agosto 2006. Scrivevamo alora: "Vi e' in queste poesie un canto fermo e una parola esatta, come solo nei lirici greci".

Lalla Romano (1906-2001), pittrice, poetessa, scrittrice di grande valore e finezza, e' stata una delle voci piu' vive della cultura italiana del Novecento. Varie sue opere sono state recentemente ristampate nella collana dei Tascabili Einaudi; una edizione complessiva delle opere letterarie (a cura di Cesare Segre) e' Opere, due volumi, Mondadori, Milano 1991 e 1992. Su Lalla Romano cfr. Fiora Vincenti, Lalla Romano, La Nuova Italia, Firenze 1974; Annamaria Catalucci, Invito alla lettura di Lalla Romano, Mursia, Milano 1980; Antonio Ria (a cura di), Intorno a Lalla Romano. Saggi critici e testimonianze, Mondadori, Milano 1996. Cfr. anche i "Telegrammi della nonviolenza in cammino" n. 528 del 17 aprile 2011.

 

5. TESTI. LALLA ROMANO: RIGANO L'ARIA LE RONDINI

[Da Lalla Romano, Poesie, Einaudi, Torino 2001, p. 65]

 

Rigano l'aria le rondini

e non s'incrinano i cieli

specchia il lago le nuvole

e non s'intorbida l'acqua

 

Noi fugacemente turbiamo

col nostro passaggio il tempo

e tosto si ricompone la spera

limpida e ritorna uguale

 

6. TESTI. LALLA ROMANO: SIMILE A UN FIORE IL CIELO

[Da Lalla Romano, Poesie, Einaudi, Torino 2001, p. 75]

 

Simile a un fiore il cielo

dagli orli vermigli posa

lieve sulla terra oscura

 

Come il fiore caduto

lentamente appassisce

il suo sereno colore

a poco a poco imbruna

 

Pende nel cielo profondo

stame d'oro la luna

 

7. TESTI. LALLA ROMANO: INVERNO, LENTA STAGIONE

[Da Lalla Romano, Poesie, Einaudi, Torino 2001, p. 78]

 

Inverno, lenta

stagione

 

La sola vera:

l'altre, fiorite, un sogno

 

8. TESTI. LALLA ROMANO: L'ABBRACCIO

[Da Lalla Romano, Poesie, Einaudi, Torino 2001, p. 105]

 

Andiamo nella campagna deserta,

scricchiola sotto i piedi la neve.

Gia' sorta e' la luna, e risplende

la pianura sino ai monti lontani.

 

Io cerco il tuo corpo caldo e oscuro,

tu cerchi con affanno il mio corpo,

ed il nostro cuore si spezza

tremando nel vano abbraccio.

 

9. TESTI. LALLA ROMANO: IL PIANTO

[Da Lalla Romano, Poesie, Einaudi, Torino 2001, p. 110]

 

Dimmi perche' nel mio sogno piangevi.

Soli eravamo al sommo d'una scala

 

immensa e buia: e subito le mani

tu mi afferrasti, senza una parola.

 

Tra le mie mani nascondesti il viso

e ti asciugasti con le palme il pianto.

 

Cosi' ti vidi dopo tanto tempo,

e nulla so di te, se non quel pianto.

 

10. TESTI. LALLA ROMANO: STAGIONE

[Da Lalla Romano, Poesie, Einaudi, Torino 2001, p. 118]

 

Voi ripetete i vostri canti, uccelli;

ma soltanto una volta nella vita

a noi e' dato d'ascoltar parole

cosi' soavi: a noi non si rinnova

il dolce tempo, come a voi stagione.

 

11. TESTI. LALLA ROMANO: SILENZIO

[Da Lalla Romano, Poesie, Einaudi, Torino 2001, p. 132]

 

Perdonami se spesso al tuo silenzio

non so risponder che col mio silenzio.

Vedo trascorrer come un triste fiume

il tuo dolore, e simile mi faccio

a te, muta corrente, e ti accompagno

lungo il tuo stanco, affaticato andare.

 

12. TESTI. LALLA ROMANO: IL VENTO

[Da Lalla Romano, Poesie, Einaudi, Torino 2001, p. 143]

 

Il vento fuggendo rapisce ai comignoli il fumo,

e come una chioma leggera l'arriccia e disperde.

 

Volubile e tenue s'effonde nel tempo la vita,

cosi' come labile fumo dilegua nel vento.

 

13. SEGNALAZIONI LIBRARIE

 

Riletture

- Shirine Dakouri, La donna araba tra presenza e assenza. L'harem del XXI secolo, Marietti, Genova-Milano 2008, pp. 158.

- Irshad Manji, Quando abbiamo smesso di pensare? Un'islamica di fronte ai problemi dell'Islam, Guanda, Parma 2004, pp. 256.

- Fatema Mernissi, Islam e democrazia. La paura della modernita', Giunti, Firenze 2002, pp. 222.

- Anna Vanzan, Le donne di Allah. Viaggio nei femminismi islamici, Bruno Mondadori, Milano 2010, pp. VI + 186.

 

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VOCI E VOLTI DELLA NONVIOLENZA

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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino" (anno XVI)

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Numero 665 del 23 marzo 2015

 

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