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[Nonviolenza] Telegrammi. 1990



 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

Numero 1990 del 19 maggio 2015

Telegrammi quotidiani della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace e i diritti umani di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza (anno XVI)

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it , centropacevt at gmail.com

 

Sommario di questo numero:

1. Due Europe

2. Giobbe Santabarbara: L'avvoltoio gentiluomo

3. Per Walter Sisulu

4. "Wilpf Italia": Il coraggio delle donne per la pace, il 20 maggio a Roma

5. Tra pochi giorni verranno consegnate in Parlamento le firme a sostegno della proposta di legge d'iniziativa popolare per la Difesa nonviolenta

6. Per sostenere il centro antiviolenza "Erinna"

7. Segnalazioni librarie

8. La "Carta" del Movimento Nonviolento

9. Per saperne di piu'

 

1. EDITORIALE. DUE EUROPE

 

L'Europa della barbarie dei governi che, non sazi del sangue versato, adesso intendono avviare un'azione militare per far morire in Africa le persone in fuga dall'orrore.

E l'Europa della solidarieta' dei popoli che sanno che e' possibile salvare tutti i migranti semplicemente consentendo loro di giungere in Europa in modo legale e sicuro.

La prima e' l'Europa della violenza.

La seconda e' l'Europa della nonviolenza.

La prima e' l'Europa delle armi, degli eserciti, delle guerre, del militarismo, del colonialismo, dell'imperialismo, del razzismo, del fascismo.

La seconda e' l'Europa dei diritti umani, della civilta' umana, della dignita' umana.

La prima e' l'Europa dei potenti.

La seconda e' l'Europa dei senza potere.

*

E' necessario, e' urgente, che l'Europa dei senza potere, dei diritti umani, della nonviolenza, insorga e prevalga sull'Europa degli assassini, in difesa del diritto alla vita di tutti gli esseri umani.

E' necessario, e' urgente, che l'Europa dei senza potere, dei diritti umani, della nonviolenza, insorga e prevalga sull'Europa degli assassini, per il rispetto delle leggi che affermano il dovere di salvare le vite.

E' necessario, e' urgente, che l'Europa dei senza potere, dei diritti umani, della nonviolenza, insorga e prevalga sull'Europa degli assassini, per affermare la civilta' e la responsabilita', per realizzare la giustizia e la liberazione comune.

*

Vi e' una sola umanita' in un unico mondo vivente casa comune dell'umanita' intera, un mondo le cui risorse bastano ai bisogni di tutti gli esseri umani e da tutti gli esseri umani devono essere condivise.

Ogni vittima ha il volto di Abele.

Oppresse e oppressi di tutti i paesi, unitevi.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

 

2. FACILI PREVISIONI. GIOBBE SANTABARBARA: L'AVVOLTOIO GENTILUOMO

 

L'Europa non resta insensibile al grido di dolore.

Come il marchese de Sade.

*

Riferiscono le agenzie che la Nato ha gia' dato all'Unione Europea la sua disponibilita' ad intervenire.

E chi ne dubitava.

*

Gli eccellentissimi ministri delle colonie e della guerra si sono riuniti ed hanno deliberato.

Sanno ben loro quel che occorre fare.

*

Per risolvere il dramma dell'immigrazione: affondare i barconi.

Per risolvere il dramma della mafia: bombe atomiche su Milano, Roma, Palermo...

*

Altra versione del motto precedente.

La soluzione per la pediculosi: tagliare le teste.

*

Antropologia in pillole.

Sui barconi i barbari. Sui bombardieri i civilizzatori.

*

Corsi e ricorsi.

Argomenta il colto statista: tra le vittime in fuga si possono infiltrare i terroristi; ergo: sterminateli tutti, Dio riconoscera' i suoi.

*

Elezioni.

Al ballottaggio la Nsdap e il Ku Klux Klan.

*

Ai confini della realta'.

Ricordo una legge in cui era scritto "La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo"; in cui era scritto "Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle liberta' democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica"; in cui era scritto "L'Italia ripudia la guerra". Me la ricordo solo io?

*

Chi e' senza documenti e' un clandestino.

Ogni essere umano che nasce, nasce clandestino.

*

Noi gentiluomini usiamo i guanti.

Meglio non farli vedere gli artigli.

 

3. MAESTRI. PER WALTER SISULU

 

Ricorreva ieri, 18 maggio, l'anniversario della nascita di Walter Sisulu (1912-2003), indimenticabile animatore della lotta contro l'apartheid insieme a Nelson Mandela e tante e tanti altri che in Sudafrica sconfissero il regime razzista con la forza della verita', con la forza della giustizia, con la forza della dignita', con la forza della nonviolenza.

La memoria di Sisulu, di Mandela, delle loro compagne e dei loro compagni ci sia di esempio e di sostegno nella lotta che ancora oggi e' da condurre contro tutte le violenze, in difesa della vita, della dignità e dei diritti di tutti gli esseri umani.

*

Anche nel ricordo di Walter Sisulu proseguiamo nell'azione nonviolenta per la pace e i diritti umani; per il disarmo e la smilitarizzazione; contro la guerra e tutte le uccisioni, contro il razzismo e tutte le persecuzioni, contro il maschilismo e tutte le oppressioni.

Ogni vittima ha il volto di Abele.

Vi e' una sola umanita' in un unico mondo vivente casa comune dell'umanita' intera.

Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.

Oppresse e oppressi di tutti i paesi unitevi nella lotta per la comune liberazione.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

 

4. INCONTRI. "WILPF ITALIA": IL CORAGGIO DELLE DONNE PER LA PACE, IL 20 MAGGIO A ROMA

[Dalla Wilpf (la storica e prestigiosa Lega Internazionale di Donne per la Pace e la Liberta', per contatti: Wilpf Italia onlus, via Misurina 69, 00135 Roma, presidente Antonia Sani, e-mail: antonia.sani at alice.it, tel. e fax: 063723742) riceviamo e diffondiamo]

 

Era il 28 aprile 1915 quando oltre mille donne provenienti dai paesi in guerra e dagli Stati Uniti d'America si sono incontrate a L'Aja per dire no all'inutile strage e prospettare l'unica strategia possibile per un percorso di pace: pace nella giustizia sociale.

Da li' e' nato il primo nucleo della Women's International League for Peace and Freedom: la Wilpf che il 28 aprile scorso ha festeggiato a L'Aja il suo centenario.

Oggi la Wilpf e' diffusa in tutti i continenti ed opera per la difesa dei diritti umani, contro la violenza sulle donne, per il disarmo nucleare totale, per un'educazione alla pace nella giustizia sociale ed economica.

Noi Wilpf Italia vogliamo onorare questo importante anniversario con un seminario dedicato alle donne di Wilpf Italia, che nei difficili contesti postbellici si sono coraggiosamente battute per affermare i principi di uguaglianza, di solidarieta', di liberta' di coscienza.

*

Mercoledi' 20 maggio 2015, alle ore 15,30, presso l'Universita' Roma Tre, aula magna del rettorato, via Ostiense 169 (metro B fermata San Paolo) seminario su "Il coraggio delle donne per la pace. Dagli anni Venti al secondo dopoguerra".

Alle ore 21, presso la Casa internazionale delle donne, via della Lungara 19 (primo piano), spettacolo teatrale "Le Figlie dell'Epoca" di Roberta Biagiarelli.

*

Per informazioni e contatti: Wilpf Italia onlus, via Misurina 69, 00135 Roma, presidente Antonia Sani, e-mail: antonia.sani at alice.it, tel. e fax: 063723742.

 

5. INIZIATIVE. TRA POCHI GIORNI VERRANNO CONSEGNATE IN PARLAMENTO LE FIRME A SOSTEGNO DELLA PROPOSTA DI LEGGE D'INIZIATIVA POPOLARE PER LA DIFESA NONVIOLENTA

 

Tra pochi giorni verranno consegnate in Parlamento le firme a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare per la "Istituzione e modalita' di funzionamento del Dipartimento della Difesa Civile non armata e nonviolenta" promossa a livello nazionale da varie reti di associazioni pacifiste, nonviolente e di solidarieta'.

Chi avesse ancora dei moduli firmati (con i relativi certificati elettorali) deve inviarli immediatamente per raccomandata al centro di raccolta nazionale presso il Centro per la Nonviolenza, via Milano, 65, 25128 Brescia.

Per informazioni e contatti: segreteria nazionale della campagna "Un'altra Difesa e' possibile", c/o Movimento Nonviolento, via Spagna 8, 37123 Verona, tel. e fax: 0458009804, e-mail: info at difesacivilenonviolenta.org, sito: www.difesacivilenonviolenta.org

 

6. BUONE AZIONI. PER SOSTENERE IL CENTRO ANTIVIOLENZA "ERINNA"

 

Per sostenere il centro antiviolenza di Viterbo "Erinna" i contributi possono essere inviati attraverso bonifico bancario intestato ad Associazione Erinna, Banca Etica, codice IBAN: IT60D0501803200000000287042.

O anche attraverso vaglia postale a "Associazione Erinna - Centro antiviolenza", via del Bottalone 9, 01100 Viterbo.

Per contattare direttamente il Centro antiviolenza "Erinna": tel. 0761342056, e-mail: e.rinna at yahoo.it, onebillionrisingviterbo at gmail.com, sito: http://erinna.it

Per destinare al Centro antiviolenza "Erinna" il 5 per mille inserire nell'apposito riquadro del modello per la dichiarazione dei redditi il seguente codice fiscale: 90058120560.

 

7. SEGNALAZIONI LIBRARIE

 

Riletture

- George H. Sabine, Storia delle dottrine politiche, Edizioni di Comunita', Milano 1953, Etas, Milano 1967, 1978, 2 voll. per complessive pp. XVI + 738.

- Jean Touchard, Storia del pensiero politico, Edizioni di Comunita', Milano 1963, Etas, Milano 1967, 1978, 2 voll. per complessive pp. XIV + 704.

 

8. DOCUMENTI. LA "CARTA" DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO

 

Il Movimento Nonviolento lavora per l'esclusione della violenza individuale e di gruppo in ogni settore della vita sociale, a livello locale, nazionale e internazionale, e per il superamento dell'apparato di potere che trae alimento dallo spirito di violenza. Per questa via il movimento persegue lo scopo della creazione di una comunita' mondiale senza classi che promuova il libero sviluppo di ciascuno in armonia con il bene di tutti.

Le fondamentali direttrici d'azione del movimento nonviolento sono:

1. l'opposizione integrale alla guerra;

2. la lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali, l'oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di nazionalismo, le discriminazioni legate alla razza, alla provenienza geografica, al sesso e alla religione;

3. lo sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura, e la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e responsabile gestione da parte di tutti del potere, inteso come servizio comunitario;

4. la salvaguardia dei valori di cultura e dell'ambiente naturale, che sono patrimonio prezioso per il presente e per il futuro, e la cui distruzione e contaminazione sono un'altra delle forme di violenza dell'uomo.

Il movimento opera con il solo metodo nonviolento, che implica il rifiuto dell'uccisione e della lesione fisica, dell'odio e della menzogna, dell'impedimento del dialogo e della liberta' di informazione e di critica.

Gli essenziali strumenti di lotta nonviolenta sono: l'esempio, l'educazione, la persuasione, la propaganda, la protesta, lo sciopero, la noncollaborazione, il boicottaggio, la disobbedienza civile, la formazione di organi di governo paralleli.

 

9. PER SAPERNE DI PIU'

 

Indichiamo il sito del Movimento Nonviolento: www.nonviolenti.org; per contatti: azionenonviolenta at sis.it

Tutti i fascicoli de "La nonviolenza e' in cammino" dal dicembre 2004 possono essere consultati nella rete telematica alla pagina web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

Numero 1990 del 19 maggio 2015

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