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[Nonviolenza] Dal profondo del cuore. Una lettera aperta



 

Egregio Presidente del Consiglio dei Ministri,

 

mentre le scrivo questa lettera aperta so già che l'attenzione di tutti i mass-media (e quindi dell'opinione pubblica da essi plasmata) sarà prevalentemente rivolta alla vicenda della riforma della scuola, ma oggi lei ha detto - riferiscono unanimi le principali agenzie di stampa - parole assai gravi su un altro, decisivo argomento, e queste parole, che possono avere conseguenze disastrose, occorre che lei le corregga al più presto.

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Lei avrebbe detto: "i richiedenti asilo si accolgono, i migranti economici vengano rimpatriati".

Temo che non si sia reso conto che i cosiddetti "migranti economici" hanno altrettanto diritto dei perseguitati politici ad essere accolti, poiché la povertà - e sovente l'estrema povertà, la desertificazione, la fame - imposta nei loro luoghi d'origine da un ordine internazionale iniquo (coadiuvato sovente da ordinamenti locali dispotici) e da una lunga storia di rapine e violenze che tuttora continuano, è essa stessa una forma di oppressione politica, una violazione dei diritti umani, una denegazione di democrazia, talché a tutti gli effetti i cosiddetti "migranti economici" rientrano tra le persone per le quali l'articolo 10 della Costituzione della Repubblica Italiana prevede il diritto di asilo.

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Corregga pertanto le sue parole e dica invece: "Tutti gli esseri umani hanno diritto alla vita; tutte le persone bisognose di aiuto devono essere soccorse; tutti gli esseri umani costretti ad abbandonare le loro case, le loro famiglie, i loro paesi, hanno diritto ad essere accolti e assistiti; l'Italia è una repubblica democratica che riconosce i diritti umani e tra essi il primo e fondamentale diritto è certamente quello alla vita, alla dignità, alla solidarietà - diritto che si può inverare solo se gli altri esseri umani e le istituzioni che garantiscono e promuovono la civile convivenza si impegnano per questo".

Ed aggiunga quindi: "Pertanto l'Italia ripudia il razzismo e la guerra, e riconosce, rispetta e sostiene il diritto di ogni essere umano a muoversi liberamente sull'unico pianeta casa comune dell'umanità intera per salvare la propria vita e migliorare le condizioni dell'esistenza propria e delle persone amate; l'Italia non respinge nessuno, l'Italia non riconsegna le vittime nelle mani dei carnefici, non abbandona l'affamato alla morte; il popolo italiano fa parte dell'umanità".

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Vi è una sola umanità. In un unico mondo vivente casa comune dell'umanità intera.

Dal profondo del cuore la esorto a dire parole di pace e di giustizia, di fraternità e di verità.

Dal profondo del cuore la esorto a contrastare ed abolire subito tutte le scellerate pratiche e misure razziste e violente purtroppo ancora presenti anche nel nostro paese, e ad avviare una politica umana, una politica di pace, una politica nonviolenta.

Molte altre cose ancora vorrei aggiungere ed argomentare, ma non in questa lettera che vorrei lei leggesse al più presto, che vorrei la persuadesse a correggere immediatamente quella sua improvvida e non meditata dichiarazione ed a modificare profondamente la politica del suo governo in direzione di necessarie ed urgenti scelte nonviolente; mi permetta di concludere con una sola osservazione ancora, che sono certo lei condividerà (e che del resto è sapienza condivisa dall'umanità intera fin dai più remoti tempi): solo facendo il bene ci si oppone al male.

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Un saluto di pace,

 

Peppe Sini, responsabile del "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani"

 

Viterbo, 25 giugno 2015

 

Mittente: "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani", strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, te, 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it, centropacevt at gmail.com, centropaceviterbo at outlook.it, crpviterbo at yahoo.it, web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/