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[Nonviolenza] La nonviolenza contro il razzismo. 31



 

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LA NONVIOLENZA CONTRO IL RAZZISMO

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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino" (anno XVI)

Numero 31 del 24 luglio 2015

 

In questo numero:

Peppe Sini: I sommersi, chi li uccide

 

EDITORIALE. PEPPE SINI: I SOMMERSI, CHI LI UCCIDE

 

Dinanzi alla strage, la strage che prosegue ogni giorno, il primo impulso e' restare in silenzio, pietrificati dal dolore e dalla vergogna. Ma questo silenzio sarebbe complicita' con i poteri di quella strage primi responsabili. E i poteri che favoreggiano i trafficanti e i loro crimini, i poteri che fanno annegare i profughi cui non giunge soccorso, sono i governi europei, ed anche il governo italiano tra essi. Tu non tacere, almeno tu non consentire al delitto ed alla menzogna. Almeno tu dillo che salvare solo alcuni quando si potrebbe salvare tutti non e' un bene; che il bene e' far cessare il massacro; che il bene e' non esporre nessuno all'orrore e alle morte. Almeno tu dillo che sarebbe possibile, ed agevole, salvare tutte le persone che oggi si lascia che muoiano annegate. Parla, dunque. Non tacere.

*

Muoiono e muoiono nel Mediterraneo innumerevoli innocenti in fuga dalla fame e dalla guerra, dalle dittature e dagli orrori, dalla schiavitu' e dalla morte. E nel Mediterraneo la morte li raggiunge e li estingue.

Sarebbe agevole salvarle tutte, queste persone innocenti. Ma i governi europei preferiscono che muoiano.

Poiche' sono i governi europei che hanno voluto che il Mediterraneo divenisse una botola e un labirinto per perdervi le persone, una immensa stanza di tortura, enorme una fossa comune.

I governi europei hanno voluto che innumerevoli esseri umani divenissero mercanzia da cannibali, articoli del traffico di carne umana, schiavi da governare a scorpioni e frustate, bestiame da sfruttare, torturare ed uccidere nell'indifferenza totale come fossero mosche, sabbia, fumo, ombra, niente.

Il massacro dei profughi nel Mediterraneo e' infatti provocato dai governi europei, che impedendo alle vittime fuggiasche l'ingresso legale e sicuro nel nostro continente gettano innumerevoli innocenti nelle grinfie dei trafficanti che li sfruttano e seviziano ed espongono ad altre violenze inaudite e finanche alla morte nel corso del viaggio intrapreso nella speranza di salvare la vita.

E quindi per farlo cessare, il massacro dei profughi nel Mediterraneo, e per annichilire le mafie schiaviste e razziste di qui e di la', basterebbe che il governo italiano, che i governi europei, riconoscessero il semplice diritto di ogni essere umano a salvare la propria vita, riconoscessero a tutti gli esseri umani il diritto a giungere qui in modo legale e sicuro e trovarvi soccorso, riconoscimento, accoglienza, umana solidarieta'.

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Questo e' il nocciolo della questione: riconoscere che ogni essere umano ha diritto alla vita; riconoscere che il primo dovere di ogni legittima istituzione umana e' salvare le vite.

Questa e' l'azione necessaria e urgente: riconoscere a tutti gli esseri umani il diritto di giungere qui in modo legale e sicuro.

Questo chiediamo ancora una volta al Parlamento italiano: legiferi il riconoscimento del diritto di tutti gli esseri umani di giungere nel nostro paese in modo legale e sicuro.

Salvare le vite, il primo dovere.

Una sola umanita'.

Ogni vittima ha il volto di Abele.

 

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LA NONVIOLENZA CONTRO IL RAZZISMO

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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino" (anno XVI)

Numero 31 del 24 luglio 2015

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it, centropacevt at gmail.com, centropaceviterbo at outlook.it, web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/