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[Nonviolenza] Telegrammi. 2121



 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

Numero 2121 del 29 settembre 2015

Telegrammi quotidiani della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace e i diritti umani di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza (anno XVI)

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it , centropacevt at gmail.com

 

Sommario di questo numero:

1. Anche oggi, tutti i giorni

2. A Manfredonia un convegno su "Arsenico, la salute, l'ambiente" con la partecipazione della dottoressa Antonella Litta

3. Approssimandosi il 2 ottobre, Giornata internazionale della nonviolenza

4. "Erinna": Il 2 ottobre in piazza a Viterbo

5. Verso la "Giornata internazionale della nonviolenza" del 2 ottobre

6. Movimento Nonviolento, Peacelink e Centro di ricerca per la pace e i diritti umani di Viterbo: Un appello per il 4 novembre: "Ogni vittima ha il volto di Abele"

7. Verso la "Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne" del 25 novembre

8. Per sostenere il centro antiviolenza "Erinna"

9. In memoria di Elizabeth Gaskell, di Giuseppe Giovanni Lanza del Vasto, delle vittime della strage di Marzabotto

10. Segnalazioni librarie

11. La "Carta" del Movimento Nonviolento

12. Per saperne di piu'

 

1. REPETITA IUVANT. ANCHE OGGI, TUTTI I GIORNI

[Riproponiamo ancora una volta]

 

Occorre soccorrere, accogliere, assistere tutti gli esseri umani in fuga dalla fame e dalle guerre.

Occorre riconoscere a tutti gli esseri umani il diritto di giungere in modo legale e sicuro nel nostro paese.

Occorre andare a soccorrere e prelevare con mezzi di trasporto pubblici e gratuiti tutti i migranti lungo gli itinerari della fuga, sottraendoli agli artigli dei trafficanti.

Occorre un immediato ponte aereo di soccorso internazionale che prelevi i profughi direttamente nei loro paesi d'origine e nei campi collocati nei paesi limitrofi e li porti in salvo qui in Europa.

Occorre cessare di fare, fomentare, favoreggiare, finanziare le guerre che sempre e solo consistono nell'uccisione di esseri umani.

Occorre proibire la produzione e il commercio delle armi.

Occorre promuovere la pace con mezzi di pace.

Occorre cessare di rapinare interi popoli, interi continenti.

In Italia occorre abolire i campi di concentramento, le deportazioni, e le altre misure e pratiche razziste e schiaviste, criminali e criminogene, che flagrantemente confliggono con la Costituzione, con lo stato di diritto, con la democrazia, con la civilta'.

In Italia occorre riconoscere immediatamente il diritto di voto nelle elezioni amministrative a tutte le persone residenti.

In Italia occorre contrastare i poteri criminali, razzisti, schiavisti e assassini.

L'Italia realizzi una politica della pace e dei diritti umani, del disarmo e della smilitarizzazione, della legalita' che salva le vite, della democrazia che salva le vite, della civilta' che salva le vite.

L'Italia avvii una politica nonviolenta: contro la guerra e tutte le uccisioni, contro il razzismo e tutte le persecuzioni, contro il maschilismo e tutte le oppressioni. Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita' e la biosfera.

Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.

Vi e' una sola umanita' in un unico mondo vivente casa comune dell'umanita' intera.

Salvare le vite e' il primo dovere.

Ogni vittima ha il volto di Abele.

 

2. INCONTRI. A MANFREDONIA UN CONVEGNO SU "ARSENICO, LA SALUTE, L'AMBIENTE" CON LA PARTECIPAZIONE DELLA DOTTORESSA ANTONELLA LITTA

[Dall'"Associazione italiana medici per l'ambiente" riceviamo e diffondiamo.

Antonella Litta svolge l'attivita' di medico di medicina generale a Nepi (Vt). E' specialista in Reumatologia ed ha condotto una intensa attivita' di ricerca scientifica presso l'Universita' di Roma "la Sapienza" e contribuito alla realizzazione di uno tra i primi e piu' importanti studi scientifici italiani sull'interazione tra campi elettromagnetici e sistemi viventi, pubblicato sulla prestigiosa rivista "Clinical and Esperimental Rheumatology", n. 11, pp. 41-47, 1993. E' referente locale dell'Associazione italiana medici per l'ambiente (International Society of Doctors for the Environment - Italia) e per questa associazione e' responsabile e coordinatrice nazionale del gruppo di studio su "Trasporto aereo come fattore d'inquinamento ambientale e danno alla salute". E' referente per l'Ordine dei medici di Viterbo per l'iniziativa congiunta Fnomceo-Isde "Tutela del diritto individuale e collettivo alla salute e ad un ambiente salubre". Gia' responsabile dell'associazione Aires-onlus (Associazione internazionale ricerca e salute) e' stata organizzatrice di numerosi convegni medico-scientifici. Presta attivita' di medico volontario nei paesi africani. E' stata consigliera comunale. E' partecipe e sostenitrice di programmi di solidarieta' locali ed internazionali. E' impegnata nell'Associazione nazionale partigiani d'Italia (Anpi) a livello locale e provinciale. Fa parte di un comitato che promuove il diritto allo studio e il diritto all'abitare con iniziative di solidarieta' concreta. Presidente del Comitato "Nepi per la pace", e' impegnata in progetti di educazione alla pace, alla legalita', alla nonviolenza e al rispetto dell'ambiente. E' la portavoce del Comitato che si e' opposto vittoriosamente all'insensato ed illegale mega-aeroporto di Viterbo salvando la preziosa area naturalistica, archeologica e termale del Bullicame di dantesca memoria e che s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti. Come rappresentante dell'Associazione italiana medici per l'ambiente (Isde-Italia) ha promosso una rilevante iniziativa per il risanamento delle acque del lago di Vico e in difesa della salute della popolazione dei comuni circumlacuali. E' oggi in Italia figura di riferimento nella denuncia della presenza dell'arsenico nelle acque destinate al consumo umano, e nella proposta di iniziative specifiche e adeguate da parte delle istituzioni per la dearsenificazione delle acque e la difesa della salute della popolazione. Per il suo impegno in difesa di ambiente, salute e diritti alla dottoressa Antonella Litta e' stato attribuito il 6 marzo 2013 a Roma il prestigioso "Premio Donne, Pace e Ambiente Wangari Maathai" con la motivazione: "per l'impegno a tutela della salute dei cittadini e della salubrita' del territorio". Il 18 ottobre 2013 ad Arezzo in occasione delle settime "Giornate italiane mediche per l'ambiente" le e' stato conferito il prestigioso riconoscimento da parte della "International Society of Doctors for the Environment" con la motivazione: "per la convinta testimonianza, il costante impegno, l'attenzione alla formazione e all'informazione sulle principali problematiche nell'ambito dell'ambiente e della salute". Il 25 novembre 2013 a Salerno le e' stato attribuito il prestigioso Premio "Trotula de Ruggiero"]

 

Organizzato dall'Ordine dei Medici di Foggia e dalla sezione provinciale dell'Associazione italiana medici per l'ambiente - Isde (International Society of Doctors for the Environment) si e' svolto sabato 26 settembre 2015 nell'auditorium del palazzo dei Celestini di Manfredonia il convegno "Focus su: arsenico, la salute, l'ambiente".

Il dottor Renato Sammarco, organizzatore e coordinatore del convegno, ha aperto i lavori ricordando la tragica vicenda della citta' di Manfredonia e della sua comunita' cittadina che nel settembre del 1976 subirono gli effetti deleteri di tonnellate di anidride arseniosa sprigionatisi nell'aria a seguito del cedimento di una colonna di raffreddamento del vicino sito petrolchimico Anic-agricoltura (acquisito successivamente dall'Enichem) che all'epoca produceva fertilizzanti.

Il convegno ha voluto approfondire gli aspetti ambientali e sanitari dell'inquinamento da arsenico, fare memoria del tragico avvenimento e riconsiderare anche alla luce dei tanti disastri ambientali quelle che sono state le scelte di politica industriale in Italia e in particolare nel meridione come anche la nota vicenda dell'Ilva di Taranto ha mostrato; scelte che spesso hanno privilegiato solo il profitto e devastato l'ambiente e la bellezza dei territori.

Il convegno, con la relazione della dottoressa Maria Angela Vigotti ha anche delineato le modalita' di uno studio epidemiologico che prendera' avvio nei prossimi mesi e che servira' a ricercare le conseguenze dell'esposizione all'arsenico nella popolazione.

Dopo i saluti e gli interventi del sindaco di Manfredonia Angelo Riccardi e dell'assessore regionale all'agricoltura dottor Leonardo Di Gioia e' intervenuta la dottoressa Rosa Pedale, presidente della sezione Isde di Foggia che ha evidenziato la necessita' urgente di aumentare la sensibilita' e la conoscenza circa lo stretto legame tra la salute e l'ambiente ed ha auspicato che si attuino in fretta politiche che mettano in primo piano la salute delle popolazioni e la tutela dei territori.

*

La dottoressa Antonella Litta, referente dell'Associazione italiana medici per l'ambiente - Isde, da moltissimi anni impegnata nello studio, documentazione e denuncia dei danni alla salute determinati dall'esposizione cronica all'arsenico in particolare attraverso acque contaminate come nell'Alto Lazio ha tenuto la relazione "L'impatto sanitario e ambientale dell'inquinamento da arsenico".

L'arsenico, ha ricordato la dottoressa Litta, e' da decenni classificato dall'Agenzia internazionale di ricerca sul cancro (I.A.R.C.) come elemento cancerogeno certo di classe 1 e posto in diretta correlazione con molte patologie oncologiche e in particolare con il tumore del polmone, della vescica, del rene e della cute; una consistente documentazione scientifica lo correla anche ai tumori del fegato e del colon.

Sempre l'esposizione cronica a questo elemento e' indicata anche quale responsabile di patologie cardiovascolari; neurologiche; diabete di tipo 2; lesioni cutanee; disturbi respiratori; disturbi della sfera riproduttiva e malattie ematologiche.

Nel corso della sua esposizione la dottoressa Litta ha fatto rilevare la crescente documentazione scientifica che pone l'arsenico anche tra le sostanze ad azione di interferenza endocrina e capaci di attraversare la barriera placentare ed emato-cerebrale e cosi' aumentare il rischio di patologie neurologiche come le malattie dello spettro autistico e le neoplasie nella prima infanzia e in eta' adulta.

La dottoressa Litta ha poi mostrato i dati della Associazione italiana registri tumori - Airtum che per il 2013 hanno rilevato circa 173.000 decessi causati da tumore e tassi d'incidenza per quanto riguarda i tumori nella fascia di eta' 0-14 anni che continuano ad essere tra i piu' alti in Europa e nel mondo.

La referente dell'Isde ha concluso la sua relazione con un forte appello alle istituzioni e a tutti i medici perche', anche a seguito dei tragici avvenimenti di Manfredonia, si facciano ovunque portavoce della necessita' di interventi e scelte economico-politiche dirette a ridurre in tempi brevi l'esposizione delle popolazioni agli inquinanti ambientali come prima e vera misura di prevenzione e tutela del diritto alla salute ed a un ambiente salubre.

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Dopo la dottoressa Litta ci sono state le relazioni del dottor Franco Carella, direttore del Dipartimento di Prevenzione della Asl di Foggia, e del dottor Fernando Palma, epidemiologo della stessa Asl.

Il dottor Maurizio Portaluri, oncologo, direttore del centro di Radioterapia dell'ospedale di Brindisi, ha ricordato la storia, ora anche scritta in un libro, "Di fabbrica si muore", dell'operaio Nicola Lovecchio.

Il dottor Portaluri fu tra i medici che curarono Nicola Lovecchio, operaio dell'Enichem presente nel centro petrolchimico al momento dell'esplosione e della diffusione della nube tossica carica di arsenico.

Nicola Lovecchio mori' a 47 anni per una neoplasia del polmone ed ebbe il coraggio, l'intelligenza, la capacita' di studio e la forza di denunciare insieme al dottor Portaluri le gravi responsabilita' ed inadempienze dei dirigenti della fabbrica.

A conclusione dei lavori un condiviso auspicio ed impegno perche' dall'amaro insegnamento di quanto accaduto anche a Manfredonia si accresca il rispetto per l'ambiente, per la salute e la dignita' e sicurezza del lavoro in ogni parte del mondo.

 

3. EDITORIALE. APPROSSIMANDOSI IL 2 OTTOBRE, GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA NONVIOLENZA

 

Approssimandosi il 2 ottobre, anniversario della nascita di Gandhi, che l'Onu ha proclamato Giornata internazionale della nonviolenza, e' bene che ovunque movimenti, associazioni, istituzioni democratiche promuovano iniziative concrete e coerenti per la pace, i diritti umani, la difesa della biosfera.

La nonviolenza e' infatti opposizione alla violenza, e quindi e' rispetto e impegno per la vita, la dignita' e i diritti di tutti gli esseri umani; rispetto e impegno per l'intero mondo vivente.

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E la prima cosa da fare per salvare le vite e' cessare di uccidere. E quindi il primo impegno cui adempiere e' abolire la guerra che sempre e solo consiste dell'uccisione di esseri umani.

E per abolire la guerra occorre abolire gli strumenti suoi: le armi e le organizzazioni armate.

Solo la pace salva le vite.

Solo la pace riconosce i diritti.

Solo la pace promuove la civile convivenza.

*

Occorre soccorrere, accogliere, assistere tutte le persone bisognose di aiuto.

Sapendo che vi e' una sola umanita' di cui tutti gli esseri umani fanno parte.

Sapendo che tutti gli esseri umani sono eguali in dignita' e diritti.

Sapendo che tutti gli esseri umani condividono quest'unica casa comune che e' il mondo vivente che tutti abitiamo, di cui tutti siamo parte.

*

La nonviolenza ci convoca quindi ad opporci alla guerra e a tutte le uccisioni. Ad opporci al razzismo e a tutte le persecuzioni. Ad opporci al maschilismo e a tutte le oppressioni.

La nonviolenza ci convoca alla responsabilita', alla solidarieta', alla condivisione, alla cura del bene comune, a proteggere il mondo vivente dalla distruzione e dalle devastazioni.

*

Solo facendo il bene si puo' contrastare il male.

Solo la nonviolenza puo' sconfiggere la violenza.

Solo l'umanita' puo' prevalere sulla disumanita'.

 

4. INIZIATIVE. "ERINNA": IL 2 OTTOBRE IN PIAZZA A VITERBO

[Dalle donne del Centro antiviolenza "Erinna" (per contatti: "Associazione Erinna - Centro antiviolenza", via del Bottalone 9, 01100 Viterbo, tel. 0761342056, e-mail: e.rinna at yahoo.it, onebillionrisingviterbo at gmail.com, sito: http://erinna.it) riceviamo e diffondiamo]

 

In occasione del 2 ottobre - giornata internazionale della nonviolenza - a Viterbo, in piazza del comune dalle ore 17 alle 19, le donne di Erinna organizzano una manifestazione contro le guerre con la modalita' delle "donne in nero".

Le modalita' sono: vestite di nero e in silenzio, con cartelli tematici.

invitiamo chiunque - donne e uomini - consideri inaccettabile quello che ormai da troppo tempo sta accadendo ad unirsi a noi, rispettando le modalita' sopra indicate.

Vi aspettiamo,

Erinna

 

5. REPETITA IUVANT. VERSO LA "GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA NONVIOLENZA" DEL 2 OTTOBRE

 

Occorre fare del 2 ottobre una manifestazione mondiale contro tutte le guerre e contro tutte le uccisioni.

La Giornata internazionale della nonviolenza, indetta dall'Onu nell'anniversario della nascita di Gandhi, e' infatti la migliore delle occasioni per far emergere nitida e forte la volonta' dell'umanita' cosciente che chiede pace, disarmo, smilitarizzazione, democrazia, giustizia, solidarieta', rispetto della vita, della dignita' e dei diritti di tutti gli esseri umani, tutela dell'unico mondo vivente casa comune dell'umanita'.

La nonviolenza ci convoca ad assumerci le nostre responsabilita'.

In ogni citta', in ogni paese, in ogni consesso civile, in ogni scuola, il 2 ottobre si celebri la Giornata internazionale della nonviolenza.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

 

6. REPETITA IUVANT. MOVIMENTO NONVIOLENTO, PEACELINK E CENTRO DI RICERCA PER LA PACE E I DIRITTI UMANI DI VITERBO: UN APPELLO PER IL 4 NOVEMBRE: "OGNI VITTIMA HA IL VOLTO DI ABELE"

[Riproponiamo l'appello promosso gia' negli scorsi anni da Movimento Nonviolento, Peacelink e Centro di ricerca per la pace e i diritti umani di Viterbo per il 4 novembre: "Ogni vittima ha il volto di Abele"]

 

Intendiamo proporre per il 4 novembre l'iniziativa nonviolenta "Ogni vittima ha il volto di Abele".

Proponiamo che il 4 novembre si realizzino in tutte le citta' d'Italia commemorazioni nonviolente delle vittime di tutte le guerre, commemorazioni che siano anche solenne impegno contro tutte le guerre e le violenze.

Affinche' il 4 novembre, anniversario della fine dell'"inutile strage" della prima guerra mondiale, cessi di essere il giorno in cui i poteri assassini irridono gli assassinati, e diventi invece il giorno in cui nel ricordo degli esseri umani defunti vittime delle guerre gli esseri umani viventi esprimono, rinnovano, inverano l'impegno affinche' non ci siano mai piu' guerre, mai piu' uccisioni, mai piu' persecuzioni.

Queste iniziative di commemorazione e di impegno morale e civile devono essere rigorosamente nonviolente. Non devono dar adito ad equivoci o confusioni di sorta; non devono essere in alcun modo ambigue o subalterne; non devono prestare il fianco a fraintendimenti o mistificazioni. Queste iniziative di addolorato omaggio alle vittime della guerra e di azione concreta per promuovere la pace e difendere le vite, devono essere rigorosamente nonviolente.

Occorre quindi che si svolgano in orari distanti e assolutamente distinti dalle ipocrite celebrazioni dei poteri armati, quei poteri che quelle vittime fecero morire.

Ed occorre che si svolgano nel modo piu' austero, severo, solenne: depositando omaggi floreali dinanzi alle lapidi ed ai sacelli delle vittime delle guerre, ed osservando in quel frangente un rigoroso silenzio.

Ovviamente prima e dopo e' possibile ed opportuno effettuare letture e proporre meditazioni adeguate, argomentando ampiamente e rigorosamente perche' le persone amiche della nonviolenza rendono omaggio alle vittime della guerra e perche' convocano ogni persona di retto sentire e di volonta' buona all'impegno contro tutte le guerre, e come questo impegno morale e civile possa concretamente limpidamente darsi. Dimostrando che solo opponendosi a tutte le guerre si onora la memoria delle persone che dalle guerre sono state uccise. Affermando il diritto e il dovere di ogni essere umano e la cogente obbligazione di ogni ordinamento giuridico democratico di adoperarsi per salvare le vite, rispettare la dignita' e difendere i diritti di tutti gli esseri umani.

A tutte le persone amiche della nonviolenza chiediamo di diffondere questa proposta e contribuire a questa iniziativa.

Contro tutte le guerre, contro tutte le uccisioni, contro tutte le persecuzioni.

Per la vita, la dignita' e i diritti di tutti gli esseri umani.

Ogni vittima ha il volto di Abele.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

Movimento Nonviolento, per contatti: via Spagna 8, 37123 Verona, tel. 0458009803, fax: 0458009212, e-mail: an at nonviolenti.org, sito: www.nonviolenti.org

Peacelink, per contatti: e-mail: info at peacelink.it, sito: www.peacelink.it

Centro di ricerca per la pace e i diritti umani di Viterbo, per contatti: e-mail: nbawac at tin.it e centropacevt at gmail.com, web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

 

7. REPETITA IUVANT. VERSO LA "GIORNATA INTERNAZIONALE PER L'ELIMINAZIONE DELLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE" DEL 25 NOVEMBRE

 

Si svolge il 25 novembre la "Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne".

Ovunque si realizzino iniziative.

Ovunque si contrasti la violenza maschilista e patriarcale.

Ovunque si sostengano i centri antiviolenza delle donne.

Ovunque si educhi e si lotti per sconfiggere la violenza maschilista e patriarcale, prima radice di tutte le altre violenze.

 

8. REPETITA IUVANT. PER SOSTENERE IL CENTRO ANTIVIOLENZA "ERINNA"

 

Per sostenere il centro antiviolenza delle donne di Viterbo "Erinna" i contributi possono essere inviati attraverso bonifico bancario intestato ad Associazione Erinna, Banca Etica, codice IBAN: IT60D0501803200000000287042.

O anche attraverso vaglia postale a "Associazione Erinna - Centro antiviolenza", via del Bottalone 9, 01100 Viterbo.

Per contattare direttamente il Centro antiviolenza "Erinna": tel. 0761342056, e-mail: e.rinna at yahoo.it, onebillionrisingviterbo at gmail.com, sito: http://erinna.it

Per destinare al Centro antiviolenza "Erinna" il 5 per mille inserire nell'apposito riquadro del modello per la dichiarazione dei redditi il seguente codice fiscale: 90058120560.

 

9. ANNIVERSARI. IN MEMORIA DI ELIZABETH GASKELL, DI GIUSEPPE GIOVANNI LANZA DEL VASTO, DELLE VITTIME DELLA STRAGE DI MARZABOTTO

 

Ricorre oggi, 29 settembre, l'anniversario della nascita di Elizabeth Gaskell (Chelsea, 29 settembre 1810 - Holybourne, 12 novembre 1865), l'anniversario della nascita di Giuseppe Giovanni Lanza del Vasto (San Vito dei Normanni, 29 settembre 1901 - Elche de la Sierra, 5 gennaio 1981), l'anniversario della strage di Marzabotto (29 settembre - 5 ottobre 1944).

*

Anche nel ricordo di Elizabeth Gaskell, di Giuseppe Giovanni Lanza del Vasto, delle vittime della strage di Marzabotto, proseguiamo nell'azione nonviolenta per la pace e i diritti umani; contro la guerra e tutte le uccisioni, contro il razzismo e tutte le persecuzioni, contro il maschilismo e tutte le oppressioni.

Ogni vittima ha il volto di Abele.

Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.

Vi e' una sola umanita' in un unico mondo vivente casa comune dell'umanita' intera.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita' e la biosfera.

 

10. SEGNALAZIONI LIBRARIE

 

Letture

- Israel J. Singer, La famiglia Karnowski, Newton Compton, Roma 2015, pp. 416, euro 5,90.

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Riletture

- Claude Levi-Strauss, La vita familiare e sociale degli Indiani Nambikwara, Einaudi, Torino 1970, 1982, pp. 186.

*

Riedizioni

- Filippo Astone, Senza padrini. Resistere alle mafie e guadagnare, Tea, Milano 2011, Il sole 24 ore, Milano 2015, pp. 304, euro 8,90.

 

11. DOCUMENTI. LA "CARTA" DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO

 

Il Movimento Nonviolento lavora per l'esclusione della violenza individuale e di gruppo in ogni settore della vita sociale, a livello locale, nazionale e internazionale, e per il superamento dell'apparato di potere che trae alimento dallo spirito di violenza. Per questa via il movimento persegue lo scopo della creazione di una comunita' mondiale senza classi che promuova il libero sviluppo di ciascuno in armonia con il bene di tutti.

Le fondamentali direttrici d'azione del movimento nonviolento sono:

1. l'opposizione integrale alla guerra;

2. la lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali, l'oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di nazionalismo, le discriminazioni legate alla razza, alla provenienza geografica, al sesso e alla religione;

3. lo sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura, e la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e responsabile gestione da parte di tutti del potere, inteso come servizio comunitario;

4. la salvaguardia dei valori di cultura e dell'ambiente naturale, che sono patrimonio prezioso per il presente e per il futuro, e la cui distruzione e contaminazione sono un'altra delle forme di violenza dell'uomo.

Il movimento opera con il solo metodo nonviolento, che implica il rifiuto dell'uccisione e della lesione fisica, dell'odio e della menzogna, dell'impedimento del dialogo e della liberta' di informazione e di critica.

Gli essenziali strumenti di lotta nonviolenta sono: l'esempio, l'educazione, la persuasione, la propaganda, la protesta, lo sciopero, la noncollaborazione, il boicottaggio, la disobbedienza civile, la formazione di organi di governo paralleli.

 

12. PER SAPERNE DI PIU'

 

Indichiamo il sito del Movimento Nonviolento: www.nonviolenti.org; per contatti: azionenonviolenta at sis.it

Tutti i fascicoli de "La nonviolenza e' in cammino" dal dicembre 2004 possono essere consultati nella rete telematica alla pagina web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

Numero 2121 del 29 settembre 2015

Telegrammi quotidiani della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace e i diritti umani di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza (anno XVI)

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it , centropacevt at gmail.com , sito: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

 

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