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[Nonviolenza] Telegrammi. 2173



 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

Numero 2173 del 21 novembre 2015

Telegrammi quotidiani della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace e i diritti umani di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza (anno XVI)

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it , centropacevt at gmail.com

 

Sommario di questo numero:

1. Fermare le stragi, salvare le vite

2. Oggi a Roma

3. Appello dei musulmani d'Italia per una manifestazione nazionale sabato 21 novembre

4. Contro tutti i terrorismi, contro tutte le guerre

5. Hic et nunc, quid agendum

6. Oggi a Viterbo presso l'Ordine dei Medici un incontro sull'inquinamento da arsenico nelle acque

7. Con "Erinna" il 23 novembre a Viterbo contro la violenza alle donne

8. Verso la "Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne" del 25 novembre

9. One Billion Rising: Dal 25 novembre al 14 febbraio

10. In memoria di Giorgio Amendola, di Luciano Barca, di Benedetto Calati, di Veza Canetti, di Claudio Cesa, di Detto Dalmastro, di Ricardo Flores Magon, di Pierre Grimal, di Coleman Hawkins, di Henri Laborit, di Lucio Lombardo Radice, di Rene' Magritte, di Lewis Henry Morgan, di Giorgio Paglia, di Henriette Roland Holst, di Nicola Serra, di Voltaire

11. Segnalazioni librarie

12. La "Carta" del Movimento Nonviolento

13. Per saperne di piu'

 

1. EDITORIALE. FERMARE LE STRAGI, SALVARE LE VITE

 

La strage di Bamako, che si aggiunge a quelle di Parigi, di Beirut, di Ankara, a quelle nel Mediterraneo, a tutte le stragi commesse non solo da organizzazioni terroriste e bande criminali, ma anche da eserciti regolari in Africa, in Asia, in Europa...

Tutte le vittime di tutte le stragi sono nostre sorelle e nostri fratelli, esseri umani.

Fermare le stragi, salvare le vite: e' il primo dovere.

Pace, disarmo, smilitarizzazione: questo occorre.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

 

2. INIZIATIVE. OGGI A ROMA

 

Oggi a Roma, in piazza Santi Apostoli, con inizio alle ore 15, si svolge la manifestazione nazionale promossa dalle musulmane e dai musulmani d'Italia di condanna della strage di Parigi, di solidarieta' con il popolo francese, contro il terrorismo, in difesa del diritto alla vita di tutti gli esseri umani.

Il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo aderisce e partecipa.

Il primo dovere e' salvare le vite.

La nonviolenza e' in cammino.

 

3. DOCUMENTI. APPELLO DEI MUSULMANI D'ITALIA PER UNA MANIFESTAZIONE NAZIONALE SABATO 21 NOVEMBRE

[Riceviamo e diffondiamo]

 

"Not in my name"

Sabato 21 novembre, ore 15, Piazza Santi Apostoli, Roma

*

Noi musulmani d'Italia condanniamo con forza la recente strage di Parigi, esprimendo il piu' profondo sentimento di vicinanza al popolo francese e a tutti i familiari delle vittime cosi' barbaramente uccise.

Intendiamo percio' lanciare un appello che sappia indicare una solida svolta nei rapporti con la societa' civile e lo Stato italiano di cui siamo e ci riteniamo parte integrante.

Invitiamo quindi tutte le musulmane e i musulmani ad una mobilitazione che, isolando ogni pur minima forma di radicalismo, protegga in particolare le giovani generazioni dalle conseguenze di una predicazione di odio e violenza in nome della religione.

Questo cancro offende e tradisce il messaggio autentico dell'Islam, una fede che viviamo e interpretiamo quale via di dialogo e convivenza pacifica, insieme a tutti i nostri concittadini senza alcuna distinzione di credo; questa pericolosa deriva violenta rappresenta oggi il pericolo piu' feroce per il comune futuro nella nostra societa'.

Invitiamo pertanto tutte le musulmane e i musulmani, tutte le associazioni religiose e laiche, tutti i cittadini italiani alla manifestazione nazionale indetta per il prossimo Sabato 21 novembre alle ore 15 in Piazza Santi Apostoli a Roma.

*

Per adesioni: notinmynameitalia at gmail.com

*

I promotori: Abdellah Redouane, Centro Islamico Culturale d'Italia - Moschea di Roma; Zidane el-Amrani Alaoui, responsabile Cii, Confederazione Islamica Italiana, musulmani dal Marocco; Izzedin Elzir, Presidente dell'Unione delle Comunita' Islamiche d'Italia; Imam Yahya Pallavicini, vice presidente Coreis (Comunita' Religiosa Islamica) Italiana; Omar Camiletti, Tavolo interreligioso di Roma; Khaled Abdalat, Unione Medici arabi; Ahmad al Hygazi, Unione Medici arabi; Imam Abd al-Razzaq Bergia, Coreis Piemonte; Ali Baba Faye, sociologo; Bouchra Charik, studentessa; Ahmad Dawud, Unione Medici arabi; Hujjatulislam Abbas Di Palma, teologo della comunita' sciita italiana; Imam Yusuf Abd al-Hady Dispoto, Coreis Sicilia; Hamid Abd al-Qadir Distefano, amministratore delegato Halal Italia; Chiara IlhamAllah Ferrero, presidente Accademia di Studi Interreligiosi Isa; Aicha Roberta Greco, grafica; Shehrazad Housmand, docente alla Pontificia Universita' Gregoriana; dott.ssa Aisha Lazzerini, Coreis Toscana; Asfa Mahmoud, direttore Centro di Cultura Musulmana, Milano; Ghassan Mahamud, Unione Medici arabi; Luca Luqman Mercuri, studente; Imam Abu Bakr Moretta, Coreis Liguria; Cheikh Saliou Niang, presidente Muridiyyah musulmani dal Senegal; Erhan Ozturk, responsabile Ditib musulmani dalla Turchia; Imam Yusuf Abd al-Azim Pisano, Coreis Emilia-Romagna; Hassan Sabri, Unione Medici arabi; Sajad Hussein Shah, presidente Muhammadiyyah musulmani dal Pakistan; Jamal Salhi, Comunita' palestinese italiana; Younis Tawfiq, presidente centro culturale italo-arabo Dar al-Hikma, Torino; Abd al-Sabur Turrini, Coreis Lombardia; dott. Yahya Abd al-Ahad Zanolo, Coreis Veneto; Hanan Zinni, architetto

 

4. REPETITA IUVANT. CONTRO TUTTI I TERRORISMI, CONTRO TUTTE LE GUERRE

 

Ogni vittima ha il volto di Abele.

Ogni uccisione e' un crimine.

Non si puo' contrastare una strage commettendo un'altra strage.

Non si puo' contrastare il terrorismo con atti di terrorismo.

A tutti i terrorismi occorre opporsi.

Salvare le vite e' il primo dovere.

*

La guerra e' il terrorismo portato all'estremo.

Ogni guerra consiste di innumerevoli uccisioni.

La guerra e' un crimine contro l'umanita'.

Con la guerra gli stati divengono organizzazioni terroriste.

Con la guerra gli stati fanno nascere e crescere le organizzazioni terroriste.

A tutte le guerre occorre opporsi.

Salvare le vite e' il primo dovere.

*

Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.

Un'organizzazione criminale va contrastata con un'azione di polizia da parte di ordinamenti giuridici legittimi.

La guerra impedisce l'azione di polizia necessaria.

Occorre dunque avviare un immediato processo di pace nel Vicino e nel Medio Oriente che consenta la realizzazione di ordinamenti giuridici legittimi, costituzionali, democratici, rispettosi dei diritti umani.

Occorre dunque che l'Europa dismetta ogni politica di guerra, di imperialismo, di colonialismo, di rapina, di razzismo, di negazione della dignita' umana di innumerevoli persone e di interi popoli.

Occorre dunque una politica europea di soccorso umanitario, di pace con mezzi di pace: la politica della nonviolenza che sola riconosce e promuove e difende i diritti umani di tutti gli esseri umani.

Salvare le vite e' il primo dovere.

*

La violenza assassina si contrasta salvando le vite.

La pace si costruisce abolendo la guerra.

La politica della nonviolenza richiede il disarmo e la smilitarizzazione.

La politica nonviolenta richiede la difesa civile non armata e nonviolenta, i corpi civili di pace, l'azione umanitaria, la cooperazione internazionale.

Salvare le vite e' il primo dovere.

*

Si coalizzino tutti gli stati democratici contro il terrorismo proprio ed altrui, contro il terrorismo delle organizzazioni criminali e degli stati.

Si coalizzino tutti gli stati democratici per la pace, il disarmo, la smilitarizzazione dei conflitti.

Si coalizzino tutti gli stati democratici per l'indispensabile aiuto umanitario a tutte le persone ed i popoli che ne hanno urgente bisogno.

Si coalizzino tutti gli stati democratici per contrastare le organizzazioni criminali con azioni di polizia adeguate, mirate a salvare le vite e alla sicurezza comune.

Si coalizzino tutti gli stati democratici per la civile convivenza di tutti i popoli e di tutti gli esseri umani.

Salvare le vite e' il primo dovere.

*

Cominci l'Italia.

Cominci l'Italia soccorrendo, accogliendo e assistendo tutte le persone in fuga dalla fame e dall'orrore, dalle dittature e dalla guerra.

Cominci l'Italia cessando di partecipare alle guerre.

Cominci l'Italia uscendo da alleanze militari terroriste e stragiste come la Nato.

Cominci l'Italia cessando di produrre  armi e di rifornirne regimi e poteri dittatoriali e belligeranti.

Cominci l'Italia abrogando tutte le infami misure razziste ancora vigenti nel nostro paese.

Cominci l'Italia con un'azione diplomatica, politica ed economica, e con aiuti umanitari adeguati a promuovere la costruzione di ordinamenti giuridici legittimi, costituzionali e democratici dalla Libia alla Siria.

Cominci l'Italia destinando a interventi di pace con mezzi di pace, ad azioni umanitarie nonviolente, i 72 milioni di euro del bilancio dello stato che attualmente ogni giorno sciaguratamente, scelleratamente destina all'apparato militare, alle armi, alla guerra.

Cominci l'Italia a promuovere una politica della sicurezza comune e del bene comune centrata sulla difesa popolare nonviolenta, sui corpi civili di pace, sulla legalita' che salva le vite.

Salvare le vite e' il primo dovere.

*

Ogni vittima ha il voto di Abele.

Alla barbarie occorre opporre la civilta'.

Alla violenza occorre opporre il diritto.

Alla distruzione occorre opporre la convivenza.

Al male occorre opporre il bene.

Contro tutti i terrorismi, contro tutte le guerre.

Salvare le vite e' il primo dovere.

 

5. REPETITA IUVANT. HIC ET NUNC, QUID AGENDUM

 

Occorre soccorrere, accogliere, assistere tutti gli esseri umani in fuga dalla fame e dalle guerre.

Occorre riconoscere a tutti gli esseri umani il diritto di giungere in modo legale e sicuro nel nostro paese.

Occorre andare a soccorrere e prelevare con mezzi di trasporto pubblici e gratuiti tutti i migranti lungo gli itinerari della fuga, sottraendoli agli artigli dei trafficanti.

Occorre un immediato ponte aereo di soccorso internazionale che prelevi i profughi direttamente nei loro paesi d'origine e nei campi collocati nei paesi limitrofi e li porti in salvo qui in Europa.

Occorre cessare di fare, fomentare, favoreggiare, finanziare le guerre che sempre e solo consistono nell'uccisione di esseri umani.

Occorre proibire la produzione e il commercio delle armi.

Occorre promuovere la pace con mezzi di pace.

Occorre cessare di rapinare interi popoli, interi continenti.

In Italia occorre abolire i campi di concentramento, le deportazioni, e le altre misure e pratiche razziste e schiaviste, criminali e criminogene, che flagrantemente confliggono con la Costituzione, con lo stato di diritto, con la democrazia, con la civilta'.

In Italia occorre riconoscere immediatamente il diritto di voto nelle elezioni amministrative a tutte le persone residenti.

In Italia occorre contrastare i poteri criminali, razzisti, schiavisti e assassini.

L'Italia realizzi una politica della pace e dei diritti umani, del disarmo e della smilitarizzazione, della legalita' che salva le vite, della democrazia che salva le vite, della civilta' che salva le vite.

L'Italia avvii una politica nonviolenta: contro la guerra e tutte le uccisioni, contro il razzismo e tutte le persecuzioni, contro il maschilismo e tutte le oppressioni. Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita' e la biosfera.

Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.

Vi e' una sola umanita' in un unico mondo vivente casa comune dell'umanita' intera.

Salvare le vite e' il primo dovere.

Ogni vittima ha il volto di Abele.

 

6. INCONTRI. OGGI A VITERBO UN INCONTRO SULL'INQUINAMENTO DA ARSENICO NELLE ACQUE

[Dall'Associazione italiana medici per l'ambiente - Isde di Viterbo riceviamo e diffondiamo.

Antonella Litta svolge l'attivita' di medico di medicina generale a Nepi (Vt). E' specialista in Reumatologia ed ha condotto una intensa attivita' di ricerca scientifica presso l'Universita' di Roma "la Sapienza" e contribuito alla realizzazione di uno tra i primi e piu' importanti studi scientifici italiani sull'interazione tra campi elettromagnetici e sistemi viventi, pubblicato sulla prestigiosa rivista "Clinical and Esperimental Rheumatology", n. 11, pp. 41-47, 1993. E' referente locale dell'Associazione italiana medici per l'ambiente (International Society of Doctors for the Environment - Italia) e per questa associazione e' responsabile e coordinatrice nazionale del gruppo di studio su "Trasporto aereo come fattore d'inquinamento ambientale e danno alla salute". E' referente per l'Ordine dei medici di Viterbo per l'iniziativa congiunta Fnomceo-Isde "Tutela del diritto individuale e collettivo alla salute e ad un ambiente salubre". Gia' responsabile dell'associazione Aires-onlus (Associazione internazionale ricerca e salute) e' stata organizzatrice di numerosi convegni medico-scientifici. Presta attivita' di medico volontario nei paesi africani. E' stata consigliera comunale. E' partecipe e sostenitrice di programmi di solidarieta' locali ed internazionali. E' impegnata nell'Associazione nazionale partigiani d'Italia (Anpi) a livello locale e provinciale. Fa parte di un comitato che promuove il diritto allo studio e il diritto all'abitare con iniziative di solidarieta' concreta. Presidente del Comitato "Nepi per la pace", e' impegnata in progetti di educazione alla pace, alla legalita', alla nonviolenza e al rispetto dell'ambiente. E' la portavoce del Comitato che si e' opposto vittoriosamente all'insensato ed illegale mega-aeroporto di Viterbo salvando la preziosa area naturalistica, archeologica e termale del Bullicame di dantesca memoria e che s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti. Come rappresentante dell'Associazione italiana medici per l'ambiente (Isde-Italia) ha promosso una rilevante iniziativa per il risanamento delle acque del lago di Vico e in difesa della salute della popolazione dei comuni circumlacuali. E' oggi in Italia figura di riferimento nella denuncia della presenza dell'arsenico nelle acque destinate al consumo umano, e nella proposta di iniziative specifiche e adeguate da parte delle istituzioni per la dearsenificazione delle acque e la difesa della salute della popolazione. Per il suo impegno in difesa di ambiente, salute e diritti alla dottoressa Antonella Litta e' stato attribuito il 6 marzo 2013 a Roma il prestigioso "Premio Donne, Pace e Ambiente Wangari Maathai" con la motivazione: "per l'impegno a tutela della salute dei cittadini e della salubrita' del territorio". Il 18 ottobre 2013 ad Arezzo in occasione delle settime "Giornate italiane mediche per l'ambiente" le e' stato conferito il prestigioso riconoscimento da parte della "International Society of Doctors for the Environment" con la motivazione: "per la convinta testimonianza, il costante impegno, l'attenzione alla formazione e all'informazione sulle principali problematiche nell'ambito dell'ambiente e della salute". Il 25 novembre 2013 a Salerno le e' stato attribuito il prestigioso Premio "Trotula de Ruggiero"]

 

Oggi, sabato 21 novembre 2015, presso la sede dell'Ordine dei Medici-Chirurghi ed Odontoiatri a Viterbo, si svolgera' l'incontro sul tema "Indagini di popolazione sull'uso dell'acqua e sulle abitudini alimentari in  relazione all'inquinamento da arsenico nelle acque e monitoraggio dello stato di salute della popolazione nell'area del Viterbese".

Per iniziativa dell'Ordine dei medici di Viterbo e delle sezioni viterbesi della Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale) e dell'Associazione italiana medici per l'ambiente - Isde (International Society of Doctors for the Environment - Italia), si svolgera' sabato 21 novembre 2015 alle ore 10,30, presso la sede dell'Ordine dei Medici-Chirurghi ed Odontoiatri in via Genova n. 48 a Viterbo, l'incontro sul tema "Indagini di popolazione sull'uso dell'acqua e sulle abitudini alimentari in relazione all'inquinamento da arsenico nelle acque e monitoraggio dello stato di salute della popolazione nell'area del viterbese".

Durante l'incontro saranno presentati, dalle dottoresse Paola Michelozzi e Daniela D'Ippoliti del Dipartimento di Epidemiologia del Servizio sanitario regionale del Lazio - U.O.C. Epidemiologia Ambientale, i risultati dello studio "Valutazione epidemiologica degli effetti sulla salute in relazione alla contaminazione da arsenico nelle acque potabili: studio di coorte nella popolazione residente nella provincia di Viterbo, 1990-2010" e lo stato di avanzamento della terza fase della ricerca "Valutazione epidemiologica degli effetti sulla salute dell'esposizione ad arsenico nei comuni del Lazio" che coinvolge un campione di circa 1.500 soggetti residenti in alcuni comuni della provincia di Viterbo e in alcune aree del Comune di Roma.

Interverranno all'incontro il dottor Antonio Maria Lanzetti presidente dell'Ordine dei medici di Viterbo, il dottor Luciano Sordini segretario della Fimmg - sezione di Viterbo, la dottoressa Antonella Litta referente dell'Associazione italiana medici per l'ambiente - Isde.

Alla conferenza stampa sono stati invitati tutti i rappresentanti e i responsabili delle istituzioni locali, provinciali, regionali e della Asl di Viterbo.

Viterbo, 14 novembre 2015

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Per comunicazioni ed informazioni:

Ordine dei medici-chirurghi ed odontoiatri di Viterbo tel. 0761342980, segreteria at ordinemediciviterbo.it

Federazione italiana medici di medicina generale - Fimmg  di Viterbo tel. e fax 0761342644, fimmgviterbo at alice.it

Associazione italiana medici per l'ambiente - Isde di Viterbo tel. 3383810091, isde.viterbo at gmail.com

 

7. INCONTRI. CON "ERINNA" IL 23 NOVEMBRE A VITERBO CONTRO LA VIOLENZA ALLE DONNE

 

A Viterbo il 23 novembre, con inizio alle ore 16, presso la sala conferenze della Provincia, in via Saffi, in preparazione del 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza alle donne, il centro antiviolenza "Erinna" promuove una iniziativa di testimonanza e di coscientizzazione.

Per informazioni: Centro antiviolenza "Erinna": tel. 0761342056, e-mail: e.rinna at yahoo.it, onebillionrisingviterbo at gmail.com, sito: http://erinna.it

 

8. INIZIATIVE. VERSO LA "GIORNATA INTERNAZIONALE PER L'ELIMINAZIONE DELLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE" DEL 25 NOVEMBRE

 

Si svolge il 25 novembre la "Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne".

Ovunque si realizzino iniziative.

Ovunque si contrasti la violenza maschilista e patriarcale.

Ovunque si sostengano i centri antiviolenza delle donne.

Ovunque si educhi e si lotti per sconfiggere la violenza maschilista e patriarcale, prima radice di tutte le altre violenze.

 

9. INIZIATIVE. ONE BILLION RISING: DAL 25 NOVEMBRE AL 14 FEBBRAIO

[Da Nicoletta Billi e Nicoletta Corradini del Coordinamento One Bilion Rising Italia (per contatti: nico at onebillionrising.org, nicolettabilli at gmail.com) riceviamo e diffondiamo]

 

Il 25 novembre 2015, Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, One Billion Rising lancia la nuova campagna 2016 dando appuntamento agli eventi del prossimo 14 febbraio 2016.

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Cos'e' One Billion Rising

"Ci sono vagine in sala?", gridava nel 1994 Eve Ensler, e in tutto il mondo, negli anni che seguirono la prima rappresentazione de I monologhi della vagina, le donne rispondevano: "Si'!". Era un modo di affermare pubblicamente che i loro corpi erano pronti per la rivoluzione. Quello che e' cominciato come un'opera teatrale si e' trasformato in un movimento internazionale, il V-Day, nato con l'obiettivo di porre fine alla violenza contro le donne, sfidando le disparita' culturali, sociali, razziali ed economiche che gravano su piu' della meta' della popolazione mondiale. Nel 2013, Ensler ha fatto compiere al movimento un altro passo avanti grazie a One Billion Rising, riuscendo a far ballare insieme un miliardo di donne e uomini in oltre duecento paesi nel giorno di San Valentino, il 14 febbraio. Ancora nel 2014 e nel 2015 One Billion Rising ha continuato la sua battaglia con un'adesione crescente a livello globale, levando la sua voce contro la violenza sulle donne e aprendo un nuovo dibattito globale sui diritti, il razzismo, le disuguaglianze economiche e le guerre dichiarate sui corpi delle donne in tutto il mondo.

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La campagna One Billion Rising Revolution 2016

Grazie agli attivisti della manifestazione molte leggi sono cambiate negli anni, molti diritti ripristinati e molte opportunita' sono state aperte in diverse comunita' e nazioni, soprattutto nei paesi in via di sviluppo. Il 14 febbraio 2016 sara' il giorno del quarto appuntamento con One Billion Rising e il tema della rivoluzione continua, focalizzandosi sulle donne emarginate  con azioni sempre piu' audaci, coraggiose, creative e determinate.

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Ascolta, agisci, partecipa (Listen! Act! Rise!)

Portare l'attenzione al dramma dei profughi. La crudezza di questa realta' ci assedia da vicino, il mare e' esondato ovunque invadendo le nostre strade col suo carico di corpi offesi, vivi e morti, alimentando paure e con esse rabbia e diffidenza. Respingimento e repressione non potranno arrestare il popolo migrante: il suo non e' uno spostamento dovuto alla ricerca di una vita migliore, ma l'esodo disperato di chi tenta di salvare la propria vita.

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Un'alleanza globale contro la violenza

L'obiettivo diventa indagare e praticare esperienze civili e sociali nuove, improntate a politiche e forme di governo altre, che consentano di affrontare in maniera nuova gli impegni presi operativamente da chiunque si collochi nell'ambito del sociale, del politico, del culturale. C'e' uno scarto tra gli esseri umani e il mondo per come esso si e' venuto costruendo. Guardare questo scarto significa anche concepire strumenti di cambiamento per niente virtuali, al contrario, in grado di proporsi in un'interezza oggi persa, nella quale la vita di ogni singola persona sia considerata preziosa. Le donne possono e debbono prendersi cura del mondo e dei suoi abitanti. One Billion Rising si stringe in una alleanza globale con le donne e gli uomini di tutto il mondo con questo primario e irrinunciabile obiettivo.

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Adesioni e iniziative per il 25 novembre

One Billion Rising in collaborazione con Differenza Donna e l'adesione di D.I.RE, Emergency, Cgil, Terre des hommes, Federazione Nazionale Associazioni Scuole Danza Fnasd, ArciLesbica e molte altre associazioni e scuole, in occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, il 25 novembre, dara' vita ad eventi con letture, danze, flash mob in numerose citta' italiane, da Trieste a Pistoia, da Bergamo a Viareggio, da Trieste a Pavia, da Napoli a Parma, da Livorno a Modena. Migliaia di iniziative One Billion Rising avranno luogo anche in Europa e negli Stati Uniti, nonche' in India, nelle Filippine, in Messico e, per la prima volta, anche a Cuba, dove Eve Ensler ha portato in scena di recente I monologhi della vagina.

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Per maggiori informazioni e per aderire alla campagna: www.onebillionrising.org, www.facebook.com/obritalia

 

10. ANNIVERSARI. IN MEMORIA DI GIORGIO AMENDOLA, DI LUCIANO BARCA, DI BENEDETTO CALATI, DI VEZA CANETTI, DI CLAUDIO CESA, DI DETTO DALMASTRO, DI RICARDO FLORES MAGON, DI PIERRE GRIMAL, DI COLEMAN HAWKINS, DI HENRI LABORIT, DI LUCIO LOMBARDO RADICE, DI RENE' MAGRITTE, DI LEWIS HENRY MORGAN, DI GIORGIO PAGLIA, DI HENRIETTE ROLAND HOLST, DI NICOLA SERRA, DI VOLTAIRE

 

Ricorre oggi, 21 novembre, l'anniversario della nascita di Giorgio Amendola, della nascita di Luciano Barca, della scomparsa di Benedetto Calati, della nascita di Veza Canetti, della scomparsa di Claudio Cesa, della scomparsa di Detto Dalmastro, della scomparsa di Ricardo Flores Magon, della nascita di Pierre Grimal, della nascita di Coleman Hawkins, della nascita di Henri Laborit, della scomparsa di Lucio Lombardo Radice, della nascita di Rene' Magritte, della nascita di Lewis Henry Morgan, della scomparsa di Giorgio Paglia, della scomparsa di Henriette Roland Holst, della scomparsa di Nicola Serra, della nascita di Voltaire.

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Anche nel ricordo di Giorgio Amendola, di Luciano Barca, di Benedetto Calati, di Veza Canetti, di Claudio Cesa, di Detto Dalmastro, di Ricardo Flores Magon, di Pierre Grimal, di Coleman Hawkins, di Henri Laborit, di Lucio Lombardo Radice, di Rene' Magritte, di Lewis Henry Morgan, di Giorgio Paglia, di Henriette Roland Holst, di Nicola Serra, di Voltaire, proseguiamo nell'azione nonviolenta per la pace e i diritti umani; contro la guerra e tutte le uccisioni, contro il razzismo e tutte le persecuzioni, contro il maschilismo e tutte le oppressioni.

Ogni vittima ha il volto di Abele.

Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.

Vi e' una sola umanita' in un unico mondo vivente casa comune dell'umanita' intera.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita' e la biosfera.

 

11. SEGNALAZIONI LIBRARIE

 

Letture

- Umberto Eco e Riccardo Fedriga (a cura di), Storia della filosofia. Testi, Gruppo Editoriale L'Espresso, Roma 2015, vol. 11. Quattrocento e Cinquecento, pp. 502, euro 9,90.

*

Riletture

- Maria Teresa Lanza, Porta e Belli, Laterza, Roma-Bari 1976, pp. VIII + 164.

*

Riedizioni

- Gianni Rodari, Filastrocche per tutto l'anno, Rcs, Milano 2015, pp. 144, euro 7,90 (in supplemento al "Corriere della sera").

 

12. DOCUMENTI. LA "CARTA" DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO

 

Il Movimento Nonviolento lavora per l'esclusione della violenza individuale e di gruppo in ogni settore della vita sociale, a livello locale, nazionale e internazionale, e per il superamento dell'apparato di potere che trae alimento dallo spirito di violenza. Per questa via il movimento persegue lo scopo della creazione di una comunita' mondiale senza classi che promuova il libero sviluppo di ciascuno in armonia con il bene di tutti.

Le fondamentali direttrici d'azione del movimento nonviolento sono:

1. l'opposizione integrale alla guerra;

2. la lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali, l'oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di nazionalismo, le discriminazioni legate alla razza, alla provenienza geografica, al sesso e alla religione;

3. lo sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura, e la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e responsabile gestione da parte di tutti del potere, inteso come servizio comunitario;

4. la salvaguardia dei valori di cultura e dell'ambiente naturale, che sono patrimonio prezioso per il presente e per il futuro, e la cui distruzione e contaminazione sono un'altra delle forme di violenza dell'uomo.

Il movimento opera con il solo metodo nonviolento, che implica il rifiuto dell'uccisione e della lesione fisica, dell'odio e della menzogna, dell'impedimento del dialogo e della liberta' di informazione e di critica.

Gli essenziali strumenti di lotta nonviolenta sono: l'esempio, l'educazione, la persuasione, la propaganda, la protesta, lo sciopero, la noncollaborazione, il boicottaggio, la disobbedienza civile, la formazione di organi di governo paralleli.

 

13. PER SAPERNE DI PIU'

 

Indichiamo il sito del Movimento Nonviolento: www.nonviolenti.org; per contatti: azionenonviolenta at sis.it

Tutti i fascicoli de "La nonviolenza e' in cammino" dal dicembre 2004 possono essere consultati nella rete telematica alla pagina web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

Numero 2173 del 21 novembre 2015

Telegrammi quotidiani della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace e i diritti umani di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza (anno XVI)

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it , centropacevt at gmail.com , sito: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

 

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