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[Nonviolenza] Telegrammi. 2206



 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

Numero 2206 del 24 dicembre 2015

Telegrammi quotidiani della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace e i diritti umani di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza (anno XVI)

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it , centropacevt at gmail.com

 

Sommario di questo numero:

1. Associazione "Respirare": Il governo receda dalla decisione insensata e illegale di inviare soldati italiani a Mosul

2. "Ambiente, solidarieta', pace". Un incontro con la dottoressa Antonella Litta a Viterbo

3. Un appello alle persone impegnate per salvare le vite

4. Il nocciolo della questione, ed il resto e' silenzio

5. In memoria di Sauro Babini, di Rudi Dutschke, di Natale Vasco Jacoponi, di Juan Ramon Jimenez, di Pio La Torre, di Alcide Malagugini, di Bruno Meneghello, di Julio Monteiro Martins, di Harold Pinter, di Henriette Roland Holst, di Roberto Veratti, di Gerda Weiler

6. Vecchi libri (alcune segnalazioni del 2004 - parte seconda e conclusiva)

7. Segnalazioni librarie

8. La "Carta" del Movimento Nonviolento

9. Per saperne di piu'

 

1. APPELLI. ASSOCIAZIONE "RESPIRARE": IL GOVERNO RECEDA DALLA DECISIONE INSENSATA E ILLEGALE DI INVIARE SOLDATI ITALIANI A MOSUL

 

Chiediamo al governo di recedere dalla decisione di inviare soldati italiani alla diga di Mosul in Iraq.

Ogni persona ragionevole sa che questa decisione e' irresponsabile, insensata ed illegale.

Ogni persona ragionevole sa che questa decisione mette in pericolo innumerevoli vite umane.

Ogni persona ragionevole sa che questa decisione rendera' piu' probabili nuove stragi.

Ogni persona ragionevole sa che questa decisione avvantaggera' i terroristi.

Contro il terrorismo occorre un'azione di polizia internazionale, non atti di guerra.

Contro il terrorismo occorre un'azione di polizia internazionale, non bombardamenti anch'essi stragisti.

Contro il terrorismo occorre un'azione di polizia internazionale, non truppe straniere di occupazione.

Contro il terrorismo occorre promuovere democrazia, giustizia e benessere, non guerre, razzismo e colonialismo.

Gli atti di guerra e le occupazioni militari non sconfiggono il terrorismo, ma lo creano e lo alimentano.

La guerra e' gia' terrorismo e genera terrorismo. L'Italia non commetta un nuovo tragico errore.

Chiediamo al governo di recedere dalla decisione di inviare soldati italiani alla diga di Mosul in Iraq.

L'associazione "Respirare"

Viterbo, 23 dicembre 2015

L'associazione "Respirare" e' stata promossa da associazioni e movimenti ecopacifisti e nonviolenti, per il diritto alla salute e la difesa dell'ambiente.

 

2. INCONTRI. "AMBIENTE, SOLIDARIETA', PACE". UN INCONTRO CON LA DOTTORESSA ANTONELLA LITTA A VITERBO

 

Si e' svolto mercoledi' 23 dicembre 2015 a Viterbo presso il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" un incontro di riflessione con la dottoressa Antonella Litta sul tema "Ambiente, solidarieta', pace: alcune buone pratiche per la civile convivenza, la difesa dei diritti umani, la tutela della biosfera".

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Antonella Litta svolge l'attivita' di medico di medicina generale a Nepi (Vt). E' specialista in Reumatologia ed ha condotto una intensa attivita' di ricerca scientifica presso l'Universita' di Roma "la Sapienza" e contribuito alla realizzazione di uno tra i primi e piu' importanti studi scientifici italiani sull'interazione tra campi elettromagnetici e sistemi viventi, pubblicato sulla prestigiosa rivista "Clinical and Esperimental Rheumatology", n. 11, pp. 41-47, 1993. E' referente locale dell'Associazione italiana medici per l'ambiente (International Society of Doctors for the Environment - Italia) e per questa associazione e' responsabile e coordinatrice nazionale del gruppo di studio su "Trasporto aereo come fattore d'inquinamento ambientale e danno alla salute". E' referente per l'Ordine dei medici di Viterbo per l'iniziativa congiunta Fnomceo-Isde "Tutela del diritto individuale e collettivo alla salute e ad un ambiente salubre". Gia' responsabile dell'associazione Aires-onlus (Associazione internazionale ricerca e salute) e' stata organizzatrice di numerosi convegni medico-scientifici. Presta attivita' di medico volontario nei paesi africani. E' stata consigliera comunale. E' partecipe e sostenitrice di programmi di solidarieta' locali ed internazionali. E' impegnata nell'Associazione nazionale partigiani d'Italia (Anpi) a livello locale e provinciale. Fa parte di un comitato che promuove il diritto allo studio e il diritto all'abitare con iniziative di solidarieta' concreta. Presidente del Comitato "Nepi per la pace", e' impegnata in progetti di educazione alla pace, alla legalita', alla nonviolenza e al rispetto dell'ambiente. E' la portavoce del Comitato che si e' opposto vittoriosamente all'insensato ed illegale mega-aeroporto di Viterbo salvando la preziosa area naturalistica, archeologica e termale del Bullicame di dantesca memoria e che s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti. Come rappresentante dell'Associazione italiana medici per l'ambiente (Isde-Italia) ha promosso una rilevante iniziativa per il risanamento delle acque del lago di Vico e in difesa della salute della popolazione dei comuni circumlacuali. E' oggi in Italia figura di riferimento nella denuncia della presenza dell'arsenico nelle acque destinate al consumo umano, e nella proposta di iniziative specifiche e adeguate da parte delle istituzioni per la dearsenificazione delle acque e la difesa della salute della popolazione. Per il suo impegno in difesa di ambiente, salute e diritti alla dottoressa Antonella Litta e' stato attribuito il 6 marzo 2013 a Roma il prestigioso "Premio Donne, Pace e Ambiente Wangari Maathai" con la motivazione: "per l'impegno a tutela della salute dei cittadini e della salubrita' del territorio". Il 18 ottobre 2013 ad Arezzo in occasione delle settime "Giornate italiane mediche per l'ambiente" le e' stato conferito il prestigioso riconoscimento da parte della "International Society of Doctors for the Environment" con la motivazione: "per la convinta testimonianza, il costante impegno, l'attenzione alla formazione e all'informazione sulle principali problematiche nell'ambito dell'ambiente e della salute". Il 25 novembre 2013 a Salerno le e' stato attribuito il prestigioso Premio "Trotula de Ruggiero".

 

3. INIZIATIVE. UN APPELLO ALLE PERSONE IMPEGNATE PER SALVARE LE VITE

 

Receda il governo dalla decisione di inviare 450 soldati italiani alla diga di Mosul.

Receda il governo da una decisione insensata e illegale che puo' avere conseguenze catastrofiche.

Receda il governo dal commettere un tragico errore che puo' costare innumerevoli vite umane.

Ogni vittima ha il volto di Abele.

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A chi condivide la persuasione che salvare le vite sia il primo dovere chiediamo di scrivere al presidente del Consiglio dei ministri per chiedere che il governo receda dall'annunciata decisione di inviare 450 soldati italiani alla diga di Mosul.

Si puo' scrivere agli indirizzi di posta elettronica: matteo at governo.it e segreteria.presidente.renzi at governo.it e per opportuna conoscenza ai presidenti del Senato e della Camera agli indirizzi di posta elettronica: pietro.grasso at senato.it e laura.boldrini at camera.it

 

4. REPETITA IUVANT. IL NOCCIOLO DELLA QUESTIONE, ED IL RESTO E' SILENZIO

 

Senza reticenze, senza ipocrisie, senza eufemismi, il nocciolo della questione e' questo: che l'invio di 450 soldati italiani alla diga di Mosul verra' presentato dalla propaganda dell'Isis come "un'invasione crociata" delle truppe di uno degli stati che dagli anni Novanta ha preso parte alla guerra e alle stragi e successivamente all'occupazione militare neocoloniale, devastatrice, rapinatrice, imperialista e razzista dell'Iraq.

E questa propaganda sara' ovviamente svolta - come e' proprio della strategia terroristica - attraverso sanguinosi attentati che potranno essere diretti contro i soldati italiani, contro la diga, contro l'Italia.

Ogni persona ragionevole e' in grado di prevederlo.

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Cosi' come ogni persona ragionevole sa che l'indispensabile prerequisito per una adeguata operazione di polizia internazionale che contrasti realmente l'Isis in modo appropriato ed efficace e' la cessazione della guerra e di tutti gli atti alla modalita' della guerra riconducibili.

L'insediamento territoriale dell'Isis in una vasta area tra l'Iraq e la Siria e' principalmente la conseguenza delle guerre eseguite in proprio o attraverso mandatari dalle potenze euroamericane che hanno provocato - insieme alle stragi, le devastazioni, la disperazione e la barbarie che tutte le guerre implicano e disseminano - la destrutturazione degli ordinamenti giuridici in entrambi i paesi ed il riprodursi, l'imporsi e l'estendersi della violenza terrorista e schiavista su scala sempre piu' ampia, in forme sempre piu' pervasive.

Qualunque intervento militare europeo e americano nell'area in quanto prosegue la guerra e le stragi segna ipso facto il trionfo dell'Isis, lo rafforza nell'organizzazione e nell'ideologia, nella strategia e nella propaganda, e ne moltiplichera' il reclutamento e gli attentati li' e in tutto il mondo.

Per contrastare la barbarie dell'Isis lo strumento militare e' peggio che inadeguato, e' del tutto controproducente; la presenza in loco di truppe europee o americane, cosi' come la prosecuzione dei bombardamenti che provocano ulteriori stragi di civili, e' il piu' grande aiuto che i governi euroamericani forniscono all'Isis, la piu' sciagurata, infame e insensata forma di complicita' con il terrorismo.

La tragedia dell'Afghanistan dovrebbe pur aver insegnato qualcosa.

La tragedia della Libia dovrebbe pur aver insegnato qualcosa.

L'analisi razionale degli esiti dello scatenamento di tutte le guerre dovrebbe pur aver insegnato qualcosa.

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Il nocciolo della questione e' questo: l'invio di soldati italiani alla diga di Mosul e' un ulteriore passo nell'escalation onnicida, e' un ulteriore passo verso l'estensione della catastrofe.

Occorre invece l'esatto contrario: immediate trattative di pace in Siria, come auspicato dall'Onu; immediate azioni di disarmo e di smilitarizzazione dei conflitti; avvio di un'operazione di polizia internazionale che innanzitutto tagli i rifornimenti all'Isis; immediati ingenti soccorsi umanitari alle popolazioni; azione diplomatica, politica, economica; interventi di pace con mezzi di pace; ricostruzione delle infrastrutture amministrative che forniscano i servizi essenziali alle popolazioni vittime di guerre e dittature, vittime di devastazioni e violenze inaudite, e vittime anche della cinica nostra politica.

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Il terrorismo non si sconfigge con le armi; le armi sono gia' il terrorismo.

Il terrorismo non si contrasta con la guerra; la guerra e' gia' il terrorismo.

L'organizzazione criminale dell'Isis va affrontata con gli interventi e gli strumenti civili e di polizia appropriati: il popolo italiano lo sa, poiche' della violenza terroristica neofascista, della violenza terroristica nichilista, della violenza terroristica mafiosa ha fatto dura esperienza nelle proprie carni; sa che alla mafia non ci si oppone bombardando Palermo o Roma; sa che al neofascismo non ci si oppone dispiegando truppe; sa che il primo dovere di un ordinamento giuridico costituzionale democratico e' operare per salvare le vite. E per salvare le vite non atti di guerra occorrono, ma di pace, di umanita', di civilta'.

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Occorre convincere il governo a recedere immediatamente dall'annunciata dissennata decisione di inviare 450 soldati a Mosul. Ed occorre che receda subito perche' nel perverso intreccio tra guerra asimmetrica, societa' dello spettacolo, terrorismo come propaganda e globalizzazione dei massacri, gli stessi proclami ad uso dei media, gli stessi annunci televisivi, generano immediatamente effetti letali nella realta': il semplice annuncio dell'invio dei soldati puo' gia' scatenare un'escalation, puo' gia' provocare attentati, puo' gia' portare a nuove stragi altrimenti evitabili.

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Occorre convincere il governo a recedere immediatamente dall'annunciata dissennata decisione di inviare 450 soldati a Mosul. Le stupefacenti motivazioni dell'insensata e inammissibile decisione cosi' come esposte dal presidente delle Consiglio dei ministri e dalla ministra della Difesa prostituiscono i soldati italiani (ripetiamolo: mettendo in gravissimo pericolo le vite loro, di ogni cittadino italiano, e di innumerevoli persone abitanti a valle della diga di Mosul) ad un'operazione di accaparramento di una commessa da parte di un'impresa privata: e non e' chi non veda la flagrante illegalita', immoralita' e follia di questa operazione in cui vite umane vengono messe a rischio dallo stato italiano a mero vantaggio dell'arricchimento di un soggetto privato.

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Occorre convincere il governo a recedere immediatamente dall'annunciata dissennata decisione di inviare 450 soldati a Mosul. Il governo deve revocare una decisione che fin d'ora mette in pericolo innumerevoli vite: in tanto un governo democratico in uno stato di diritto e' legittimato a governare in quanto la sua azione e' intesa a rispettare, difendere e salvare le vite; la decisione dell'invio dei soldati a Mosul e' palesemente fuorilegge, e' palesemente scellerata, e' palesemente assurda, e' palesemente in conflitto con il primo dovere del governo stesso: rispettare le leggi, rispettare le vite.

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Occorre convincere il governo a recedere immediatamente dall'annunciata dissennata decisione di inviare 450 soldati a Mosul. Il resto e' silenzio.

 

5. ANNIVERSARI. IN MEMORIA DI SAURO BABINI, DI RUDI DUTSCHKE, DI NATALE VASCO JACOPONI, DI JUAN RAMON JIMENEZ, DI PIO LA TORRE, DI ALCIDE MALAGUGINI, DI BRUNO MENEGHELLO, DI JULIO MONTEIRO MARTINS, DI HAROLD PINTER, DI HENRIETTE ROLAND HOLST, DI ROBERTO VERATTI, DI GERDA WEILER

 

Ricorre oggi, 24 dicembre, l'anniversario della nascita di Sauro Babini, della scomparsa di Rudi Dutschke, della nascita di Natale Vasco Jacoponi, della nascita di Juan Ramon Jimenez, della nascita di Pio La Torre, della scomparsa di Alcide Malagugini, della scomparsa di Bruno Meneghello, della scomparsa di Julio Monteiro Martins, della scomparsa di Harold Pinter, della nascita di Henriette Roland Holst, della scomparsa di Roberto Veratti, della nascita di Gerda Weiler.

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Anche nel ricordo di Sauro Babini, di Rudi Dutschke, di Natale Vasco Jacoponi, di Juan Ramon Jimenez, di Pio La Torre, di Alcide Malagugini, di Bruno Meneghello, di Julio Monteiro Martins, di Harold Pinter, di Henriette Roland Holst, di Roberto Veratti, di Gerda Weiler, proseguiamo nell'azione nonviolenta per la pace e i diritti umani; contro la guerra e tutte le uccisioni, contro il razzismo e tutte le persecuzioni, contro il maschilismo e tutte le oppressioni.

Ogni vittima ha il volto di Abele.

Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.

Vi e' una sola umanita' in un unico mondo vivente casa comune dell'umanita' intera.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita' e la biosfera.

 

6. REPETITA IUVANT. VECCHI LIBRI (ALCUNE SEGNALAZIONI DEL 2004 - PARTE SECONDA E CONCLUSIVA)

 

Riproponiamo di seguito alcune delle segnalazioni bibliografiche apparse nel nostro notiziario nel 2004.

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Andrea Cozzo, Conflittualita' nonviolenta. Filosofia e pratiche di lotta comunicativa, Mimesis, Milano 2004, pp. 336, euro 18. Un libro di straordinario valore che vivissimamente raccomandiamo. Per richieste alla casa editrice: tel. 0289403935, o anche 3474254976, e-mail: mimesised at tiscali.it, sito: www.mimesisedizioni.it

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Nando dalla Chiesa, La guerra e la pace spiegate da mio figlio, Filema, Napoli 2003, pp. 62, euro 5. Una raccolta di articoli di Nando dalla Chiesa, particolarmente commovente quello che da' il titolo al libro.

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Daniela Danna, Donne di mondo. Commercio del sesso e controllo statale, Eleuthera, Milano 2004, pp. 22, euro 15. Uno studio di grande interesse e acutezza, scritto da una studiosa gia' autrice di opere notevoli. Il testo si basa su una cospicua documentazione, precisamente richiamata ogni volta che vi si fa riferimento, ma stranamente - forse per esigenze di contenimento delle dimensioni dell'opera - manca una bibliografia finale che sarebbe stata assai utile anche per favorire la ricerca e la consultazione delle molte opere e dei molti documenti citati. Per richieste alla casa editrice (che e' una casa editrice libertaria di grande valore che ha pubblicato molti libri che vivamente raccomandiamo): e-mail: info at eleuthera.it, sito: www.eleuthera.it

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Cristina Demaria, Teorie di genere. Femminismo, critica postcoloniale e semiotica, Bompiani, Milano 2003, pp. 352, euro 15. Una presentazione dei percorsi di ricerca della teoria femminista e postcoloniale angloamericana, in dialogo da una prospettiva semiotica. Un libro appassionante che vivamente raccomandiamo.

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Sergio De Santis, Mohandas K. Gandhi fuori dalla leggenda, Newton Compton, Roma 2004, pp. 160, euro 6. Una biografia di Gandhi di taglio cronachistico. Purtroppo nell'asciuttezza della narrazione (che pure e' un pregio del lavoro) forse va in ampia misura perso il senso profondo e la peculiarita' del percorso e della proposta di Gandhi, e forse non si riesce a cogliere appieno il valore della sue esperienze e delle sue riflessioni, e rischia di sfuggire pertanto proprio cio' che e' decisivo: l'elaborazione della nonviolenza, la costruzione teorica e la pratica effettuale, e creativa, dell'ahimsa, del satyagraha. Occorre quindi affiancare a questo libro almeno anche la lettura - fondamentale - dell'introduzione di Giuliano Pontara a Mohandas Gandhi, Teoria e pratica della nonviolenza, Einaudi, Torino 1996 (in questa nuova edizione il saggio di Pontara e' arricchito anche di un capitolo ulteriore rispetto alla precedente del 1973). Il libro di De Santis e' comunque naturalmente da leggere.

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Angela Dogliotti Marasso, Maria Chiara Tropea, La mia storia, la tua storia, il nostro futuro. Un gioco di ruolo per capire il conflitto israelo-palestinese, Edizioni Gruppo Abele, Torino 2003, pp. 96, euro 9. Un utile strumento didattico per accostare alla conoscenza del conflitto israelo-palestinese e per promuovere un approccio nonviolento. Lo raccomandiamo di cuore non solo a chi e' impegnato nel campo educativo, ma a tutte le persone di volonta' buona impegnate per la pace e la giustizia.

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Elena Dundovich, Francesca Gori, Emanuela Guercetti (a cura di), Gulag. Storia e memoria, Feltrinelli, Milano 2004, pp. 320, euro 12. Una raccolta di saggi sull'universo concentrazionario sovietico, che si avvale anche di una attenta ricognizione dei documenti degli archivi finalmente aperti; un libro che vivamente raccomandiamo.

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Manuela Dviri, Vita nella terra di latte e miele, Ponte alle Grazie, Milano 2004, pp. 168, euro 10. La testimonianza nitida e struggente di una donna impegnata per la pace in Medio Oriente, che ha saputo tradurre il dolore per la morte del figlio ventenne soldato nell'esercito israeliano in una intensa limpida alacre volonta' di dialogo, di pace, di promozione della dignita' umana di tutti gli esseri umani, nonviolenza in cammino.

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Umberto Eco, Sulla letteratura, Bompiani, Milano 2002, 2003, pp. 368, euro 9. Una raccolta di saggi come sempre gustosi e talora affascinanti; anche le persone non interessate ai temi letterari, alle ricerche semiotiche, alle botole dei processi comunicativi e alle ambiguita' delle relazioni, troveranno letture ancora godibili e nutrienti tra cui ad esempio segnaliamo particolarmente "La forza del falso" (pp. 292-323) e la scoppiettante schidionata wildiana di paradossi e aforismi (pp. 70-90).

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Marina Forti, La signora di Narmada. Le lotte degli sfollati ambientali nel Sud del mondo, Feltrinelli, Milano 2004, pp. 192, euro 12. Marina Forti e' una giornalista che scrive per il quotidiano "Il manifesto" sempre acuti articoli e reportages sui temi dell'ecologia globale e delle lotte delle persone e dei popoli del sud del mondo per sopravvivere e far sopravvivere il mondo e l'umanita' intera. Il libro racconta vicende di ingiustizia e di sofferenza indicibili, ma anche di luminosa resistenza, di dignita' e generosita' grandi, di lotta per la vita e l'umanita' propria e di tutti, di costruzione di alternative conviviali e nonviolente: un libro da leggere.

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Giuseppe Francesconi, Gustavo Salsa (a cura di), Molte volte ho pensato che non sarei piu' tornato. Venticinque storie di internamento e lavoro coatto nella Germania di Hitler, supplemento a "L'Unita'", Roma s. d. ma 2004, pp. 170, euro 3,50. Una raccolta di testimonianze, ad un tempo terribili e tenerissime, frutto di una ricerca realizzata dall'Auser Valsesia nel 2003.

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Giovanni Franzoni, Eutanasia. Pragmatismo, cultura, legge, Edup, Roma 2004, pp. 104, euro 8. Una riflessione insieme vigile e appassionata, sobria e partecipe, serena e solidale, su un tema lacerante e che troppo spesso viene affrontato in modo rozzo e brutale. Il libretto reca anche i testi di alcune proposte di legge in discussione e un recente intervento di Giovanni Paolo II. Da leggere. Per richieste alla casa editrice: tel. 06692043313, fax: 066780702, e-mail: info at edup.it, sito: www.edup.it

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John Friedmann, Empowerment. Verso il "potere di tutti", Edizioni Qualevita, Torre dei Nolfi (Aq) 2004, pp. 216, euro 15. Un'opera di straordinario valore del prestigioso docente di pianificazione urbana all'Universita' della California di Los Angeles (Ucla); "un prezioso contributo che permette di compiere significativi passi avanti nella concreta elaborazione di politiche che consentano di realizzare forme di economia solidale, equa, sostenibile e nonviolenta" (Nanni Salio). L'edizione italiana e' curata da Alberto L'Abate (che l'arricchisce di un'introduzione, un'intervista all'autore e una postfazione); Nanni Salio firma la presentazione dell'opera. Un libro che vivamente raccomandiamo. Puo' essere acquistato direttamente presso la casa editrice (benemerita della nonviolenza quant'altre mai): Edizioni Qualevita, via Michelangelo 2, 67030 Torre dei Nolfi (Aq), tel. 3495843946, e-mail: sudest at iol.it, sito: www.peacelink.it/users/qualevita

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Umberto Galimberti, Enciclopedia di psicologia, Garzanti, Milano 1999, 2003, pp. XIV + 1.248, euro 35,50. Scrive Galimberti nella premessa "Il mio Dizionario di psicologia, pubblicato dalla Utet nel 1992, dopo quattro ristampe e due traduzioni in lingua spagnola e portoghese, compare, a sette anni di distanza, nella veste di Enciclopedia di psicologia per le edizioni Garzanti. Trattandosi di un''Enciclopedia' e non piu' solo di un 'Dizionario', si sono rese necessarie varie modifiche e integrazioni... Una novita' di questa edizione e' rappresentata inoltre dalle appendici...". Nella benemerita collana delle "Garzantine", autentica opera d'autore (uno studioso la cui competenza, acutezza ed acribia sono ben note), un volume di grande interesse ed utilita'; vivamente lo raccomandiamo non solo come opera di consultazione ma specificamente come testo di studio e riflessione.

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Nella Ginatempo, Un mondo di pace e' possibile. Scritti contro la guerra globale 1991-2004, EGA, Torino 2004, pp. 192, euro 12. Una raccolta di interventi di Nella Ginatempo, illustre sociologa, fortemente impegnata nel movimento per la pace e "per un altro mondo possibile".

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Eric A. Havelock, La Musa impara a scrivere. Riflessioni sull'oralita' e l'alfabetismo, Laterza, Roma-Bari 1987, 1995, pp. VIII + 184, lire 20.000. In undici capitoli Havelock riassume il suo percorso, le sue riflessioni, le sue proposte interpretative sul passaggio dalla cultura orale alla civilta' della scrittura e sulle conseguenze che questo implica. Una lettura appassionante e piacevolissima. Havelock, scomparso qualche anno fa, come e' noto e' l'autore del classico Cultura orale e civilta' della scrittura. Da Omero a Platone (nell'edizione originale: Preface to Plato, Harvard University Press, Cambridge, Massachusetts 1963).

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Monica Lanfranco, Maria G. Di Rienzo (a cura di), Donne disarmanti. Storie e testimonianze su nonviolenza e femminismi, Edizioni Intra Moenia, Napoli 2003, pp. 288, euro 13. Un utile strumento di lavoro la cui lettura ancora una volta consigliamo a tutte e tutti. Per richieste alla casa editrice: tel. 081290988 o anche 081290720, fax: 0814420177, e-mail: awander at tin.it, sito: www.intramoenia.it

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Carlo Levi, Scritti politici, Einaudi, Torino 2001, pp. XXXVI + 234, euro 9,04. A cura di David Bidussa i saggi politici scritti da Carlo Levi tra il 1922 e il '42, tra cui gli articoli pubblicati su "La Rivoluzione liberale" di Gobetti e quelli sui "Quaderni di Giustizia e Liberta'", e l'ampio saggio Paura della liberta', edito primieramente nel '46 ma scritto tra '39 e '40.

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Nancy Lurie (a cura di), Donna Lupo di Montagna, Rusconi, Milano 1989, 1996, pp. 176, lire 16.000. L'autobiografia di Donna Lupo di Montagna, registrata nel 1958 dalla studiosa Nancy Lurie, sua nipote adottiva. Una testimonianza non solo sulla cultura Winnebago, ma su un percorso nelle e tra le culture (e nel cozzo e nello sconvolgimento e nella tragedia delle culture, nel genocidio e nell'etnocidio americano), senza perdere le proprie radici, senza smarrire le proprie ragioni, senza perdere la propria umanita', con sguardo e voce di donna. Donna Lupo di Montagna visse tra il 1884 e il 1960, il libro e' stato pubblicato in Italia in due apprezzate collane (di cui ci piace far qui menzione): ne "La sacra pipa" prima, poi in "Dalla parte degli indiani".

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Salomon Malka, Emmanuel Levinas. La vita e la traccia, Jaca Book, Milano 2003, pp. 304, euro 24. Una bella biografia di Levinas scritta da un suo allievo ed amico, gia' autore di altri apprezzati lavori sul filosofo di Totalita' e infinito.

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Edoarda Masi, Cento trame di capolavori della letteratura cinese, Rizzoli, Milano 1991, pp. 480, lire 55.000. Un libro che non ti stancheresti mai di riprendere e rileggere. Per la qualita' della scrittura, la profonda dottrina e il rigore intellettuale e morale dell'autrice; per la finezza - come dire - amorevole e insieme nitida con cui sono descritte le opere; per le sorprese che all'ennesima rilettura ancora preziose il libro ti riserba. E perche' una cultura della pace non puo' eludere il confronto con le vicende, i sentimenti, le culture che quest'opera suggerisce. Un libro cosi' aperto e insieme cosi' compiuto.

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Lidia Menapace, Il futurismo. Ideologia e linguaggio, Celuc, Milano 1968, pp. 120. In dispensa, gli appunti dalle lezioni sul futurismo del corso di lingua italiana sulle avanguardie letterarie del Novecento tenuto da Lidia Menapace all'Universita' Cattolica di Milano nell'anno 1967-1968, annus mirabilis, e i meno giovani tra noi ricordiamo ancora bene cosa accadde allora, e di li' a poco. L'autrice, una delle nostre maggiori maestre, analizza documenti programmatici ed opere letterarie del futurismo, e ne indaga, come recita il sottotitolo, "ideologia e linguaggio" nel circolo ermeneutico che dall'un elemento all'altro rimanda, e cosi' ricostruendo altresi' una piu' ampia trama, il tessuto storico e culturale, il contesto, la  vicenda e il portato. Un lavoro per piu' motivi da rileggere, dell'autrice di opere apparentemente erratiche e rapsodiche eppure cosi' dense e cruciali per la nonviolenza in cammino, come Economia politica della differenza sessuale, Resiste'...

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Lidia Menapace, Resiste', Il dito e la luna, Milano 2001, pp. 86, lire 18.000. "Racconti e riflessioni di una donna che ancora resiste": Lidia Menapace racconta la sua esperienza nella lotta partigiana e riflette sui compiti dell'oggi. Una testimonianza luminosa, un contributo forte alla nonviolenza in cammino. Per richieste alla casa editrice: tel. 0252209743, fax 0255210359, e-mail: dluna at iol.it

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Fatema Mernissi, L'harem e l'Occidente, Giunti, Firenze 2000, pp. 192, euro 12,50. Un libro di straordinaria cultura e levita', scintillante di intelligenza e umorismo, che smaschera il maschilismo con un'efficacia strepitosa. Un libro politico come si dovrebbero scriverne: un libro con sguardo e con voce di donna. Lo raccomandiamo vivamente, come del resto tutte le opere di Fatema Mernissi che abbiamo letto. "Fatema Mernissi e' nata a Fez, in Marocco, nel 1940: docente di sociologia presso l'Universita' di Rabat Mohammed V, studiosa del Corano e scrittrice, da molti anni e' impegnata in attivita' di ricerca e insegnamento in ambito internazionale, per sostenere una visione pluralistica della societa' islamica, fondata sull'umanesimo e sul femminismo e opposta alle concezioni e alle pratiche dell'estremismo integralista" (dal risvolto di copertina).

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Fatema Mernissi, Karawan. Dal deserto al web, Giunti, Firenze 2004, pp. 256, euro 12. Un bel libro della grande intellettuale marocchina (autrice tra altre pregevoli opere del cospicuo Islam e democrazia, Giunti, Firenze 2002) che invita a un incontro col Marocco fuori dagli stereotipi, in un autentico riconoscersi e dialogare; sono pagine acute ed affascinanti, impreziosite da un gioco grafico e tipografico sorprendente e piacevolissimo. Questo libro "si fonda su anni di ricerche e di esplorazioni nella cultura islamica e nella realta' marocchina, per raccontarci un paese vivacissimo e per sostenere una comune speranza: che terrorismo, razzismo e neocolonialismo possano arretrare di fronte al dispiegarsi di un Islam umanista, nutrito di democrazia e diritto alla critica, che dialoghi con l'Occidente di giustizia sociale e pacifici commerci" (dal risvolto di copertina).

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Pietro Montanari, Claudio Bazzocchi, Marco Deriu (a cura di), Guerre private, Il Ponte; Bologna 2004, pp. 64, euro 7. Una raccolta di saggi di Peter W. Singer, Marco Deriu, Claudio Bazzocchi, Anna Leander, con un'introduzione di Pietro Montanari. Un testo assai utile. Per richieste alla casa editrice: e-mail: ilponte at editriceilponte.com, sito: www.editriceilponte.com

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Federica Montevecchi, Giorgio Colli. Biografia intellettuale, Bollati Boringhieri, Torino 2004, pp. 174, euro 18. Una bella monografia su Giorgio Colli, maestro di rigore intellettuale e morale. Un libro attento e appassionante la cui lettura raccomandiamo.

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Luisa Morgantini, Oltre la danza macabra. No alla guerra. No al terrorismo, Nutrimenti, Roma 2004, pp. 224, euro 10. Una raccolta di interventi di Luisa Morgantini, una delle figure piu' generose e piu' amate del movimento per la pace, con una prefazione di Dacia Maraini e un'appendice di Suad Amiry.

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Jean-Marie Muller, Il principio nonviolenza. Una filosofia della pace, Edizioni Plus, Pisa 2004, pp. 336, euro 15. Un'opera capitale del grande studioso e militante nonviolento. Tradotta da Enrico Peyretti (che e' anche l'autore dell'utilissima appendice), con prefazione di Roberto Mancini. Una lettura indispensabile. Per richieste alla casa editrice: tel. 0502212056, fax: 0502212945, e-mail: info-plus at edizioniplus.it, sito: www.edizioniplus.it

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Antonio Nanni, Timonieri. Uomini e donne sulla rotta del terzo millennio, 4 voll., Emi, Bologna 1997-2001, per complessive 828 pp., il primo volume lire 22.000, il secondo lire 20.000, il terzo lire 20.000, il quarto euro 10,33. In quattro volumi Antonio Nanni presenta settanta profili di costruttrici e costruttori di pace e dignita' del XX secolo (ed alcuni ancora viventi); i volumi sono organizzati secondo un criterio geografico, il primo raccoglie ritratti di persone delle Americhe, il secondo dell'Europa, il terzo dell'Africa, il quarto dell'Asia e dell'Oceania. L'opera puo' costituire un utile strumento didattico.

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Gabriele Nissim, Il tribunale del bene, Mondadori, Milano 2003, 2004, pp. 348, euro 9,40. "La storia di Moshe Bejski, l'uomo che creo' il giardino dei giusti". Un libro di straordinario interesse che vivamente raccomandiamo.

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David R. Olson, Nancy Torrance (a cura di), Alfabetizzazione e oralita', Raffaello Cortina Editore, Milano 1995, pp. XII + 310, euro 18,59. Nato da un convegno svoltosi nel 1987, il libro, apparso nel 1991, accoglie contributi, oltre che dei curatori, di Eric Havelock, Ivan Illich, Carol Fleisher Feldman, J. Peter Denny, Jo Anne Bennett e John W. Berry, D. P. Pattanayak, Barry Sanders, Jerome Bruner e Susan Weisser, Jeffrey Kittay, R. Narasimhan, Paul Saenger, Robert J. Scholes e Brenda J. Willis, Andre' Roch Lecours e Maria A. Parente. Dedicato alla memoria di Eric Havelock, deceduto nel 1988, e' un testo di notevole interesse. (Forse non e' inutile segnalare che il titolo originale e' Literacy and Orality, e che nell'edizione spagnola - apparsa nella collana LeA diretta da Emilia Ferreiro per l'editrice Gedisa di Barcellona - viene tradotto con Cultura escrita y oralidad).

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Amos Oz, Contro il fanatismo, Feltrinelli, Milano 2004, pp. 80, euro 4,50. Tre conferenze del grande scrittore e militante pacifista israeliano. Un libriccino che si legge d'un fiato e con le lacrime agli occhi.

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Daniela Padoan, Come una rana d'inverno, Bompiani, Milano 2004, pp. 232, euro 7,50. Tre conversazioni con donne sopravvissute ad Auschwitz: Liliana Segre, Goti Bauer, Giuliana Tedeschi; con un'ampia postfazione dell'autrice. Un libro che consigliamo vivamente.

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Jan Patocka, Socrate, Rusconi, Sant'Arcangelo di Romagna 1999, pp. 504, euro 12,91. Con testo ceco a fronte, a cura di Giuseppe Girgenti e Martin Cajthaml, un ampio ed acuto lavoro su Socrate pubblicato nel 1947 del grande filosofo e militante per i diritti umani ceco (1907-1977), promotore di "Charta 77", perseguitato dal regime e deceduto per le conseguenze di un violento interrogatorio. E' un libro che raccomandiamo vivamente.

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Pengon - Rete delle ong palestinesi (a cura di), Stop the wall. Il muro dell'apartheid in Palestina, Edizioni Alegre, supplemento a "Il manifesto", "Liberazione", "Carta", Roma 2004, pp. 112 (piu' una cartina), euro 5,50. Una ricerca sugli impatti del "muro dell'apartheid" in Palestina: una lettura necessaria.

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Luigi Pintor, Punto e a capo. Scritti sul Manifesto 2001-2003, Manifestolibri, Roma 2004, pp. 160, euro 6. Una raccolta degli articoli scritti sul quotidiano "Il manifesto" da Luigi Pintor negli ultimi anni. Pintor e' stato non solo un eroico antifascista - come il fratello Giaime, martire della Resistenza - e militante del movimento operaio, non solo un acuto giornalista politico, non solo un moralista di straordinario rigore e nitore, ma anche l'autore di una delle prose italiane piu' belle del Novecento.

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Valentina Pisanty, Roberto Pellerey, Semiotica e interpretazione, Bompiani, Milano 2004, pp. 440, euro 17. Un utile strumento di lavoro apparso nell'apprezzata collana diretta da Umberto Eco.

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Nico Pitrelli, L'uomo che restitui' la parola ai matti, Editori Riuniti, Roma 2004, pp. 164, euro 13. Un appassionato libro scritto da un giornalista scientifico di deciso impegno civile su "Franco Basaglia, la comunicazione e la fine dei manicomi". Con una prefazione di Peppe Dell'Acqua.

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Sergio Ramirez, Adios muchachos. Una memoria della rivoluzione sandinista, Fratelli Frilli editori, Genova 2003, pp. 256, euro 15. La testimonianza acuta e sincera dell'intellettuale e militante che fu vicepresidente del Nicaragua sandinista. La traduzione purtroppo non e' adeguata, per una eventuale nuova edizione andrebbe rivista attentamente.

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Giovanni Reale, La filosofia di Seneca come terapia dei mali dell'anima, Bompiani, 2003, 2004, pp. 208, euro 7,50. Un'ampia introduzione alla figura e alla riflessione di Seneca da parte di uno dei piu' prestigiosi studiosi della filosofia antica.

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Luca Ribolini (a cura di), Il libro della pace, Editoriale Vita (supplemento al settimanale "Vita"), Milano 2004, pp. 120, euro 4,90. Un'agile utile antologia di scritti di Francesco d'Assisi, Erasmo da Rotterdam, Immanuel Kant, Lev Tolstoj, Mohandas Gandhi, Albert Einstein, Sigmund Freud, Martin Luther King, Aldo Capitini, Giovanni XXIII, Lorenzo Milani, Norberto Bobbio, Alex Langer, Giovanni Paolo II, Marco Revelli, Primo Mazzolari. Sarebbe stata opportuna anche una precisa indicazione delle fonti dei brani riportati.

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Eugenia Roccella, Lucetta Scarrafia (a cura di), Italiane, Dipartimento per l'informazione e l'editoria della Presidenza del consiglio dei ministri, Roma 2004, tre volumi per oltre 900 pagine complessive (vol. I, pp. XIV + 250; vol. II, pp. XIV + 274; vol. III, pp. XIV + 370), l'opera e' diffusa gratuitamente in edicola. Su iniziativa del Ministero per le pari opportunita' una raccolta di 247 profili di donne italiane dall'Unita' ad oggi (limite anagrafico: data di nascita non oltre il 1933): intellettuali, militanti, artiste, testimoni e benefattrici, imprenditrici e dirigenti politiche, religiose e laiche, o anche solo persone famose: molte voci sono molto interessanti, alcune invece piu' che discutibili (e qualche scelta a dir poco inquietante, palese frutto di mediazioni cencelliane); autrici ed autori dei ritratti sono scrittrici e scrittori, giornaliste e giornalisti, studiose e studiosi di oggi, anch'esse ed essi sovente di grande notorieta' pubblica; i testi sono talvolta purtroppo mediocri o peggio, ma fortunatamente in non pochi casi di notevole precisione e acutezza, adeguata qualita' di scrittura, e talora costituiscono autentiche testimonianze originali.

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Arundhati Roy, Ahisma [sic, errore per Ahimsa]. Scritti su impero e guerra, Datanews, Roma 2003, pp. 112, euro 9,30. Una raccolta di interventi militanti della grande scrittrice indiana impegnata nei movimenti per la difesa della biosfera, i diritti umani, la pace e il disarmo. Purtroppo la traduzione [tratta dal sito di "Znet"] non e' adeguata, il refuso in copertina (ed anche nell'indice) e' semplicemente incredibile ed incommentabile.

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Piero Sansonetti, Il manuale della nonviolenza, suppl. a "L'Unita'", Roma 2004, pp. 128, euro 3,50. Un libretto la cui prima parte ospita un dibattito tra dirigenti polittici che pur animati da buone intenzioni danno sovente l'impressione di parlare di nonviolenza senza avere una chiara nozione di cosa essa sia; seguono alcune citazioni da Matteo, poi una sezione di testi su e di Martin Luther King e Mohandas Gandhi; infine due interventi di Monica Lanfranco e di Enrico Euli. Il libro e' molto danneggiato dal titolo (poiche' il volumetto, ovviamente, non e' un manuale della nonviolenza, e solo a qualche pubblicitario di pochi scrupoli e pessimo gusto puo' essere venuto in mente di titolarlo spacciandolo per tale); e' comunque un documento di un crescente interesse per la nonviolenza, e costituisce un invito, sincero, ad accostarsi ad essa. Il curatore Piero Sansonetti ha recentemente pubblicato insieme ad Antonella Marrone un utile libro di taglio giornalistico sulle vicende dei movimenti per la pace in Italia (Ne' un uomo ne' un soldo. Una cronaca del pacifismo italiano del Novecento, Baldini Castoldi Dalai, Milano 2003). Segnaliamo infine che in supplemento allo stesso quotidiano e' stato recentemente pubblicato un nuovo e piu' adeguato volumetto sulla nonviolenza (a cura di Edoardo Acotto, Senza violenza, suppl. a "L'Unita'", Roma 2004).

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Hanna Segal, Melanie Klein, Bollati Boringhieri, Torino 1981, 1994, pp. 180, lire 20.000. Un agile, acuto e appassionante profilo della grande psicoanalista, scritto da una prestigiosa studiosa e terapeuta anch'essa, gia' sua collaboratrice.

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Lucio Anneo Seneca, Tutte le tragedie, Newton & Compton, Roma 2004, pp. 640, euro 7. Una riedizione di tutto il teatro senecano presentato e tradotto da Ettore Paratore con testo a fronte. Come tutti sanno va di moda parlar male del teatro di Seneca (e nella sua effervescente introduzione, per nulla invecchiata nonostante il trascorrer degli anni e il mutar della lingua, Paratore muovendo da un incipit fulminante smonta con abilita' i luoghi comuni piu' beceri), ma si rilegga ad esempio ancora una volta il secondo coro delle Troiane; e si rammenti che il grande teatro elisabettiano proprio nella drammaturgia del cordovese trovo' un modello e un movente; e si utilizzino queste situazioni - stereotipate quanto si vuole nel loro eccesso e nel loro abisso - per una riflessione sulla violenza e sul potere, sulle passioni e sull'amore: Seneca, anche il Seneca tragico, apporta ancora materiali preziosi alla nostra riflessione.

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Vandana Shiva, Le guerre dell'acqua, Feltrinelli, Milano 2003, 2004, pp. 164, euro 6,50. Un utilissimo libro della grande pensatrice, scienziata e militante ecopacifista indiana.

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Matteo Soccio (a cura di), Convertirsi alla nonviolenza? Credenti e non credenti si interrogano su laicita' religione nonviolenza, Il Segno dei Gabrielli Editori, Negarine di S. Pietro in Cariano (Vr) 2003, pp. 182, euro 14. Nato da un convegno svoltosi a Perugia nel 2002, sostenuto dall'Associazione nazionale amici di Aldo Capitini (per contatti: capitini at tiscalinet.it), dal Movimento Internazionale della Riconciliazione (per contatti: mir at peacelink.it) e dal Movimento Nonviolento (per contatti: azionenonviolenta at sis.it), il libro raccoglie interventi di Matteo Soccio, Mario Martini, Luciano Benini, Ornella Pompeo Faracovi, Eugenio Rivoir, Rocco Pompeo, Mao Valpiana, Antonino Drago, Sandro Mazzi, Liviano Bonati, Gloria Gazzeri, Adriano Moratto, Luciano Capitini, Enrico Peyretti. Una lettura appassionante. Per richieste alla casa editrice: tel. e fax: 0457725543, e-mail: scrivimi at gabriellieditori.it, sito: www.gabriellieditori.it

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Susan Sontag, Davanti al dolore degli altri, Mondadori, Milano 2003, pp. 120, euro 13. La grande intellettuale pacifista nordamericana riflette con la sua consueta lucidita' sulle immagini delle atrocita' della guerra (e sulla gestione di esse immagini da parte dei mass-media, e sull'impatto che hanno sull'opinione pubblica e nel profondo di ciascuno).

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George Steiner, La lezione dei maestri, Garzanti, Milano 2004, pp. 182, euro 16. Un grande maestro di umanita' parla della relazione educativa; col brio, la finezza, l'acutezza, il rigore intellettuale e morale che gli sono propri. Nato dalle Norton Lectures dell'anno accademico 2001-2002, e' un libro da gustare e su cui riflettere; la traduzione italiana purtroppo in alcuni punti appare inadeguata.

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Francescomaria Tedesco, Introduzione a Hayek, Laterza, Roma-Bari 2004, pp. VIII + 184, euro 10. Undicesimo volume della nuova collana laterziana dei "Maestri del Novecento" che riprende la struttura e per cosi' dire prosegue ed integra il disegno dei volumi dell'apprezzata collana de "I filosofi", e di quella per cosi' dire gemella - con lievi differenze e profonde consonanze - de "Gli scrittori". Come e' noto, un confronto con la riflessione di Friedrich August von Hayek e' ineludibile per quanti vogliano occuparsi seriamente di molti problemi che molto ci stanno a cuore.

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Tzvetan Todorov, Face a' l'extreme, Seuil, Paris 1991, nuova edizione 1994, pp. 366 (una traduzione italiana della prima edizione e' apparsa presso Garzanti nel 1992, col titolo Di fronte all'estremo; in questa seconda edizione francese l'autore ha rivisto una parte del testo). Un'opera a nostro avviso di importanza fondamentale, come anche la successiva Memoria del male, tentazione del bene (2000, tr. it. 2001). Vivamente ne raccomandiamo la lettura.

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Tzvetan Todorov, L'homme depayse', Seuil, Paris 1996, pp. 256. Quasi un'autobiografia, il libro e' scandito in tre parti: Originaire de Bulgarie, Citoyen en France, Visiteurs aux Etats-Unis (tutte di straordinario interesse, ma particolarmente folgorante e' la parte prima); il viaggio dell'autore - studioso e moralista tra i piu' acuti e rigorosi - non e' solo tra blocchi geografici e culturali, e' nelle dimensioni etiche e politiche e nei grovigli antropologici del Novecento, l'eta' dei totalitarismi e della resistenza; del tradimento degli intellettuali ma anche della rivendicazione intransigente del bene del pensiero; del cedimento alla sottomissione e all'opacita' ma anche dell'impegno per contrastare la violenza e costruire una convivenza civile, pienamente umana. Disponibile anche in traduzione italiana: L'uomo spaesato, Donzelli, Roma 1997 (tuttora in catalogo, pp. 184, euro 12,91).

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Efrem Tresoldi, Osare futuro, Emi, Bologna 2003, pp. 96, euro 5. Efrem Tresoldi, missionario comboniano, gia' direttore di "Nigrizia", risiede attualmente in Sudafrica dove lavora nella Commissione giustizia, pace e salvaguardia del creato. In questo libriccino ha raccolto nella prima parte alcune sue meditazioni che leggono situazioni, fatti e compiti di oggi alla luce di alcuni luoghi di Luca; nella seconda parte una sintetica presentazione di alcuni testimoni di pace.

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Desmond Tutu, Anche Dio ha un sogno, L'ancora del mediterraneo, Napoli 2004, pp. 112, euro 10. Nove lettere del grande religioso amico della nonviolenza sudafricano, premio Nobel per la pace, protagonista della lotta antiapartheid e animatore della fondamentale esperienza della Commissione per la verita' e la riconciliazione. Con una introduzione di Alex Zanotelli.

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Francesco Vignarca, Mercenari S.p.A., Rizzoli, Milano 2004, pp. 272, euro 8,50. In seconda edizione rivista e ampliata (la prima era apparsa col titolo Li chiamano ancora mercenari, presso la benemerita editrice Altreconomia sempre nel 2004) un utilissimo lavoro di un apprezzato studioso ed attivista impegnato anche come coordinatore nazionale della Rete italiana per il disarmo.

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Bruno Zevi, Profilo della critica architettonica, Newton & Compton, Roma 2003, pp. 110, euro 6. L'ultimo libro di Zevi, che ne aveva appena rivisto le bozze prima della sua scomparsa nel 2000. Un'ultima galoppata - con l'estro che era proprio del grande intellettuale democratico e uomo della Resistenza - tra le riflessioni che sull'architettura hanno espresso oltre a critici e filosofi dell'arte, ulteriori pensatori, viaggiatori, poeti. Leggere Bruno Zevi, anche nei suoi furori di polemista, nelle sue unilateralita' fiammeggianti, e' sempre una festa dello spirito.

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Joerg Zittlau, Gandhi per i manager, Ponte alle Grazie, Milano 2004, pp. 208, euro 12. Il titolo e' infelice, il tono talvolta eccessivamente banalizzante, eppure e' un libro piacevole, e forse puo' essere utile sia come lettura di svago (ma intelligente), sia per un primo accostamento alla figura e alla riflessione di Gandhi da una prospettiva non usuale: la prospettiva del vederci chiaro e del quid agendum nei consueti conflitti interiori ed interpersonali della vita quotidiana, delle abituali relazioni umane: certo un testo pubblicistico e divulgativo, non scientifico, e tuttavia apprezzabile perche' non spocchioso, non retorico, e soprattutto non privo di empatia, sincerita', virtu' dell'attenzione.

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Danilo Zolo, Globalizzazione. Una mappa dei problemi, Laterza, Roma-Bari 2004, pp. 164, euro 9,50. Una utilissima panoramica che e' anche una puntuale ricognizione critica delle principali proposte interpretative e un invito a ulteriori letture e riflessioni; l'autore, come e' noto, e' uno dei pensatori e giuristi impegnati con maggior chiarezza per la pace e i diritti.

 

7. SEGNALAZIONI LIBRARIE

 

Letture

- Umberto Eco e Riccardo Fedriga (a cura di), Storia della filosofia. Testi, Gruppo Editoriale L'Espresso, Roma 2015, vol. 16. Novecento, pp. 480, euro 9,90.

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Riletture

- Eugenio Garin, Con Gramsci, Editori Riuniti, Roma 1997, pp. XIV + 162.

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Riedizioni

- Pier Paolo Pasolini, Poesia in forma di rosa, Garzanti, Milano 1964, 2001, Rcs, Milano 2015, pp. 240, euro 8,90 (in supplemento al "Corriere della sera").

 

8. DOCUMENTI. LA "CARTA" DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO

 

Il Movimento Nonviolento lavora per l'esclusione della violenza individuale e di gruppo in ogni settore della vita sociale, a livello locale, nazionale e internazionale, e per il superamento dell'apparato di potere che trae alimento dallo spirito di violenza. Per questa via il movimento persegue lo scopo della creazione di una comunita' mondiale senza classi che promuova il libero sviluppo di ciascuno in armonia con il bene di tutti.

Le fondamentali direttrici d'azione del movimento nonviolento sono:

1. l'opposizione integrale alla guerra;

2. la lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali, l'oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di nazionalismo, le discriminazioni legate alla razza, alla provenienza geografica, al sesso e alla religione;

3. lo sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura, e la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e responsabile gestione da parte di tutti del potere, inteso come servizio comunitario;

4. la salvaguardia dei valori di cultura e dell'ambiente naturale, che sono patrimonio prezioso per il presente e per il futuro, e la cui distruzione e contaminazione sono un'altra delle forme di violenza dell'uomo.

Il movimento opera con il solo metodo nonviolento, che implica il rifiuto dell'uccisione e della lesione fisica, dell'odio e della menzogna, dell'impedimento del dialogo e della liberta' di informazione e di critica.

Gli essenziali strumenti di lotta nonviolenta sono: l'esempio, l'educazione, la persuasione, la propaganda, la protesta, lo sciopero, la noncollaborazione, il boicottaggio, la disobbedienza civile, la formazione di organi di governo paralleli.

 

9. PER SAPERNE DI PIU'

 

Indichiamo il sito del Movimento Nonviolento: www.nonviolenti.org; per contatti: azionenonviolenta at sis.it

Tutti i fascicoli de "La nonviolenza e' in cammino" dal dicembre 2004 possono essere consultati nella rete telematica alla pagina web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

Numero 2206 del 24 dicembre 2015

Telegrammi quotidiani della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace e i diritti umani di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza (anno XVI)

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it , centropacevt at gmail.com , sito: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

 

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