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[Nonviolenza] Telegrammi. 2208



 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

Numero 2208 del 26 dicembre 2015

Telegrammi quotidiani della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace e i diritti umani di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza (anno XVI)

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it , centropacevt at gmail.com

 

Sommario di questo numero:

1. In nome delle vittime di Nassiriya, in nome di tutte le vittime di tutte le guerre e di tutte le stragi, chiediamo al governo italiano di non inviare soldati a Mosul

2. In memoria di Baba Amte, di Charles Babbage, di Julien Benda, di Guido Bergamo, di Giovanbattista Bitto, di Giorgio Callegari, di Alejo Carpentier, di Cornelius Castoriadis, di Titina De Filippo, di Rina Durante, di Benito Feijoo, di Antoine Gimenez, di Renato Guttuso, di Claude-Adrien Helvetius, di Giuseppe Isola, di Alfonso Leonetti, di German Lopatin, di Nello Lusoli, di Massimo Mila, di Mario Nardi, di Amelia Pincherle Rosselli, di Sergio Ruffolo, di Imre Toth

3. Segnalazioni librarie

4. La "Carta" del Movimento Nonviolento

5. Per saperne di piu'

 

1. EDITORIALE. IN NOME DELLE VITTIME DI NASSIRIYA, IN NOME DI TUTTE LE VITTIME DI TUTTE LE GUERRE E DI TUTTE LE STRAGI, CHIEDIAMO AL GOVERNO ITALIANO DI NON INVIARE SOLDATI A MOSUL

 

In nome delle vittime di Nassiriya, in nome di tutte le vittime di tutte le guerre e di tutte le stragi, chiediamo al governo italiano di non inviare soldati a Mosul.

Il governo receda da una folle, ignobile, illecita, criminale decisione che puo' comportare la morte di innumerevoli esseri umani.

*

La decisione annunciata dal governo di inviare centinaia di soldati italiani alla diga di Mosul e' illegale, immorale, insensata.

Illegale: perche' confligge con l'art. 11 della Costituzione.

Immorale: perche' espone ad essere vittime di prevedibilissimi attentati terroristici quei soldati, le popolazioni abitanti nei pressi ed a valle della diga, la popolazione italiana tutta.

Insensata: perche' favoreggia di fatto i terroristi dell'Isis.

*

Tutti sanno che la coalizione euroamericana con le due guerre del Golfo ha gia' commesso immani stragi in Iraq, e che in quel paese l'organizzazione terrorista e schiavista dell'Isis si e' insediata proprio in conseguenza di quelle guerre.

Tutti sanno che la coalizione euroamericana durante la prolungata occupazione militare dell'Iraq ha commesso gravissimi crimini contro l'umanita', che hanno alimentato il disprezzo e l'odio per i soldati europei ed americani.

Tutti sanno che gli attuali bombardamenti in Iraq e in Siria da parte degli americani, dei russi, dei francesi e di altri stati hanno provocato e continuano a provocare innumerevoli vittime civili.

Tutti sanno che schierare soldati italiani a Mosul significa fare di loro, della diga, dell'Italia un primario bersaglio di attentati terroristici.

*

Ripetiamolo ancora una volta: il terrorismo non si contrasta con gli interventi militari, ma con un'azione di polizia internazionale cosi' come indicato dall'Onu. Gli interventi bellici, i bombardamenti stragisti e le occupazioni militari da parte delle potenze occidentali hanno come effetto il rafforzamento e l'espansione delle organizzazioni terroriste. Gli eserciti della coalizione euroamericana che in Iraq si e' macchiata di tremendi ed infami crimini di guerra e crimini contro l'umanita' non possono essere di nessuna utilita' ma soltanto di enorme danno nella lotta contro il terrorismo; ogni loro intervento avvantaggia l'Isis e la sua propaganda, alimenta il consenso e il reclutamento a vantaggio di quella abominevole organizzazione criminale stragista e schiavista.

Tutti lo sanno, lo dovrebbe sapere anche il governo italiano.

*

In nome delle vittime di Nassiriya, in nome di tutte le vittime di tutte le guerre e di tutte le stragi, chiediamo al governo italiano di non inviare soldati a Mosul.

Il governo receda da una folle, ignobile, illecita, criminale decisione che puo' comportare la morte di innumerevoli esseri umani.

 

2. ANNIVERSARI. IN MEMORIA DI BABA AMTE, DI CHARLES BABBAGE, DI JULIEN BENDA, DI GUIDO BERGAMO, DI GIOVANBATTISTA BITTO, DI GIORGIO CALLEGARI, DI ALEJO CARPENTIER, DI CORNELIUS CASTORIADIS, DI TITINA DE FILIPPO, DI RINA DURANTE, DI BENITO FEIJOO, DI ANTOINE GIMENEZ, DI RENATO GUTTUSO, DI CLAUDE-ADRIEN HELVETIUS, DI GIUSEPPE ISOLA, DI ALFONSO LEONETTI, DI GERMAN LOPATIN, DI NELLO LUSOLI, DI MASSIMO MILA, DI MARIO NARDI, DI AMELIA PINCHERLE ROSSELLI, DI SERGIO RUFFOLO, DI IMRE TOTH

 

Ricorre oggi, 26 dicembre, l'anniversario della nascita di Baba Amte, della nascita di Charles Babbage, della nascita di Julien Benda, della nascita di Guido Bergamo, della scomparsa di Giovanbattista Bitto, della scomparsa di Giorgio Callegari, della nascita di Alejo Carpentier, della scomparsa di Cornelius Castoriadis, della scomparsa di Titina De Filippo, della scomparsa di Rina Durante, della scomparsa di Benito Feijoo, della scomparsa di Antoine Gimenez, della nascita di Renato Guttuso, della scomparsa di Claude-Adrien Helvetius, della scomparsa di Giuseppe Isola, della scomparsa di Alfonso Leonetti, della scomparsa di German Lopatin, della nascita di Nello Lusoli, della scomparsa di Massimo Mila, della scomparsa di Mario Nardi, della scomparsa di Amelia Pincherle Rosselli, della scomparsa di Sergio Ruffolo, della nascita di Imre Toth.

*

Anche nel ricordo di Baba Amte, di Charles Babbage, di Julien Benda, di Guido Bergamo, di Giovanbattista Bitto, di Giorgio Callegari, di Alejo Carpentier, di Cornelius Castoriadis, di Titina De Filippo, di Rina Durante, di Benito Feijoo, di Antoine Gimenez, di Renato Guttuso, di Claude-Adrien Helvetius, di Giuseppe Isola, di Alfonso Leonetti, di German Lopatin, di Nello Lusoli, di Massimo Mila, di Mario Nardi, di Amelia Pincherle Rosselli, di Sergio Ruffolo, di Imre Toth, proseguiamo nell'azione nonviolenta per la pace e i diritti umani; contro la guerra e tutte le uccisioni, contro il razzismo e tutte le persecuzioni, contro il maschilismo e tutte le oppressioni.

Ogni vittima ha il volto di Abele.

Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.

Vi e' una sola umanita' in un unico mondo vivente casa comune dell'umanita' intera.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita' e la biosfera.

 

3. SEGNALAZIONI LIBRARIE

 

Riletture

- Marinella Colummi Camerino, Introduzione a Nievo, Laterza, Roma-Bari 1991, pp. IV + 156.

- Arnaldo Di Benedetto, Nievo e la letteratura campagnola, Laterza, Roma-Bari 1975, pp. VIII + 96.

 

4. DOCUMENTI. LA "CARTA" DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO

 

Il Movimento Nonviolento lavora per l'esclusione della violenza individuale e di gruppo in ogni settore della vita sociale, a livello locale, nazionale e internazionale, e per il superamento dell'apparato di potere che trae alimento dallo spirito di violenza. Per questa via il movimento persegue lo scopo della creazione di una comunita' mondiale senza classi che promuova il libero sviluppo di ciascuno in armonia con il bene di tutti.

Le fondamentali direttrici d'azione del movimento nonviolento sono:

1. l'opposizione integrale alla guerra;

2. la lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali, l'oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di nazionalismo, le discriminazioni legate alla razza, alla provenienza geografica, al sesso e alla religione;

3. lo sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura, e la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e responsabile gestione da parte di tutti del potere, inteso come servizio comunitario;

4. la salvaguardia dei valori di cultura e dell'ambiente naturale, che sono patrimonio prezioso per il presente e per il futuro, e la cui distruzione e contaminazione sono un'altra delle forme di violenza dell'uomo.

Il movimento opera con il solo metodo nonviolento, che implica il rifiuto dell'uccisione e della lesione fisica, dell'odio e della menzogna, dell'impedimento del dialogo e della liberta' di informazione e di critica.

Gli essenziali strumenti di lotta nonviolenta sono: l'esempio, l'educazione, la persuasione, la propaganda, la protesta, lo sciopero, la noncollaborazione, il boicottaggio, la disobbedienza civile, la formazione di organi di governo paralleli.

 

5. PER SAPERNE DI PIU'

 

Indichiamo il sito del Movimento Nonviolento: www.nonviolenti.org; per contatti: azionenonviolenta at sis.it

Tutti i fascicoli de "La nonviolenza e' in cammino" dal dicembre 2004 possono essere consultati nella rete telematica alla pagina web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

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