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[Nonviolenza] Telegrammi. 2213



 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

Numero 2213 del 31 dicembre 2015

Telegrammi quotidiani della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace e i diritti umani di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza (anno XVI)

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it , centropacevt at gmail.com

 

Sommario di questo numero:

1. Il tuo primo pensiero

2. Una iniziativa di sostegno a distanza per gli orfani di Kobane

3. Una conversazione a Viterbo sui compiti dell'ora: salvare le vite, opporsi a tutte le uccisioni

4. "Associazione italiana medici per l'ambiente": Ridurre drasticamente la mobilita' su gomma, ridurre il trasporto aereo e abbandonare la produzione di energia da combustibili fossili, questi i provvedimenti urgenti per migliorare la qualita' dell'aria e per tutelare salute e ambiente

5. Eve Ensler: Grazie

6. In memoria di Marie d'Agoult, di Mario Betto, di Peter Camejo, di Frank Marshall Davis, di Gaetano De Leo, di Helene Demuth, di Jeanne Deroin, di Riziero Fantini, di Arturo Giovannitti, di Amy Jacques Garvey, di Guglielmo Jervis, di Laura Lilli, di Marshall McLuhan, di Sisinnio Mocci, di Odetta, di Antonio Pozzi, di Pietro Ristori, di Miguel de Unamuno, di Simon Wiesenthal

7. Segnalazioni librarie

8. La "Carta" del Movimento Nonviolento

9. Per saperne di piu'

 

1. EDITORIALE. IL TUO PRIMO PENSIERO

 

Tu vedi una persona che precipita in una trappola mortale altre persone. Il tuo primo pensiero e' impedirlo. Il tuo primo pensiero e' salvare quelle vite innocenti.

La persona che sta per precipitare altre persone in una trappola mortale e' il governo italiano, con l'annunciata decisione di inviare centinaia di soldati italiani alla diga di Mosul, dove li attende la morte.

*

Noi crediamo sinceramente che i membri del governo italiano non si siano resi conto dell'enormita' che intendono commettere. E crediamo quindi che una volta che se ne saranno resi conto recederanno dal commettere quella follia, quel delitto.

Ma perche' se ne rendano conto occorre che molte voci si levino a farli rinsavire, che molte voci li esortino e li persuadano a non commettere un crimine orrendo di cui poi dovrebbero recare il peso nella coscienza per il resto della loro vita.

Convinciamoli a recedere da quella scellerata decisione.

E convinciamoli con la gentilezza ma anche con la fermezza che e' propria delle azioni nonviolente.

Alle ministre ed ai ministri della repubblica facciamo sentire la nostra opposizione, e rendiamoli edotti che se perseverassero nella loro mortifera intenzione chiederemo al Parlamento di negare il consenso a un atto sciagurato.

E se anche il parlamento cedesse, chiederemo al Presidente della Repubblica di porre il suo veto a una scelta assassina.

E se quel crimine venisse perpetrato, chiederemo alle competenti magistrature di intervenire nei confronti di tutti gli sciagurati responsabili.

Ma noi preferiamo pensare che il governo vorra' recedere motu proprio, immediatamente, appena avra' preso coscienza di quale crimine si stava per macchiare.

*

E dunque a tutte le persone che non vogliono essere complici di una strage annunciata chiediamo di far sentire al governo la propria opposizione, la propria richiesta che quella decisione sia revocata immediatamente.

Salvare le vite e' il primo dovere.

*

Di seguito alcuni indirizzi di posta elettronica del governo a cui vi preghiamo di scrivere messaggi semplici, chiari e cortesi che rechino l'esplicita richiesta: "Receda il governo dalla decisione di inviare 450 soldati italiani alla diga di Mosul. Receda il governo da una decisione insensata e illegale che puo' avere conseguenze catastrofiche. Receda il governo dal commettere un tragico errore che puo' costare innumerevoli vite umane".

*

Alcuni indirizzi di posta elettronica utilizzabili:

Presidenza del Consiglio dei Ministri: matteo at govern.it; segreteria.presidente.renzi at governo.it; centromessaggi at governo.it; cerimonialedistato at governo.it; segrcd at governo.it; ufficio_stampa at governo.it; segreteriadelportavoce at governo.it; uscm at palazzochigi.it; ucm at palazzochigi.it; urpdfp at funzionepubblica.it; segreteriacd at protezionecivile.it; ddg at governo.it; info at gioventu.it; urp at serviziocivile.it; info at politicheeuropee.it; riformeistituzionali at palazzochigi.it; segreteria.pariop at governo.it; segreteriacapodipartimento.affariregionali at governo.it; rapportiparlamento at governo.it; diset at palazzochigi.it; dipe.segreteriacd at governo.it; segrgen at governo.it; uci at governo.it;

Ministro per gli affari regionali: segreteria.ministrolanzetta at palazzochigi.it; segreteria.fiorentino at governo.it; legislativo.dar at governo.it; ufficiostampa.affariregionali at governo.it;

Dipartimento per i rapporti con il Parlamento: p.aquilanti at governo.it; a.sabbatella at governo.it; rapportiparlamentodipartimento at governo.it; rapportiparlamentodipartimentoufficio1 at governo.it; rapportiparlamentodipartimentoufficio2 at governo.it; rapportiparlamentodipartimentoufficio3 at governo.it;

Semplificazione e  pubblica amministrazione: gabinetto at governo.it; legislativo at governo.it; s.laudisa at governo.it; segreteriasottosegretariorughetti at governo.it; a.damato at governo.it; g.petrelli at governo.it;

Affari Esteri: gabinetto at esteri.it; SGUDC at esteri.it; uap at esteri.it; unita.crisi at esteri.it; ufficio.statistica at esteri.it;

Interno: gabinetto.ministro at interno.it; caposegreteria.ministro at interno.it; segreteriatecnica.ministro at interno.it; segreteriaufficiostampa at interno.it; ufficiocomunicazione at interno.it; responsabile.pubblicazione at interno.it;

Giustizia: callcenter at giustizia.it; redazione at giustizia.it; webmaster at giustizia.it; matteo.bianchi01 at giustizia.it; centrocifra.gabinetto at giustizia.it; responsabiletrasparenza.gabinetto at giustizia.it;

Difesa: spi at gabmin.difesa.it; udc at gabmin.difesa.it;

Economia e Finanze: segreteria.capogabinetto at tesoro.it; alessandro.tonetti at tesoro.it; edoardo.valente at tesoro.it; fabrizio.pagani at tesoro.it; caposegreteria.ministro at tesoro.it; portavoce at tesoro.it; ufficio.stampa at tesoro.it; segreteria.ucd at tesoro.it; segreteria.aiutantedicampo at tesoro.it; segreteria.direttoregabinetto at tesoro.it; segreteria.sica at tesoro.it; legislativo at tesoro.it; legislativo.finanze at tesoro.it; ufficio.stampa at tesoro.it;

Sviluppo economico: segreteria.ministro at mise.gov.it; segreteria.capogabinetto at mise.gov.it; segrpanzironi.vcgab at mise.gov.it; barbara.luisi at mise.gov.it; direttore.oiv at mise.gov.it; segreteriatecnica.ministro at mise.gov.it; ufficio.legislativo at mise.gov.it; cons.dip at mise.gov.it; gerardo.orsini at mise.gov.it;

Politiche agricole: ministro at mpaaf.gov.it; capogabinetto.segr at mpaaf.gov.it; vicecapodigabinetto1 at mpaaf.gov.it; vicecapogabinetto.lasalvia at mpaaf.gov.it; ministro.caposegreteria at mpaaf.gov.it; ministro.segreteria at mpaaf.gov.it; gabinetto.segreteriatecnica at mpaaf.gov.it; segreteria.ufficiostampa at mpaaf.gov.it; ufficiostampa at mpaaf.gov.it;

Ambiente: segreteria.capogab at minambiente.it; segreteria.vicecapogab at minambiente.it; cruciani.loredana at minamabiente.it; nardi.franca at minambiente.it; durso.roberto at minambiente.it; calabresi.oriana at minambiente.it; sepe.vittorio at minambiente.it; sciomer.carolina at minambiente.it; segreteria.tecnica at minambiente.it; segr.ufficiostampa at minambiente.it; ufficiostampa at minambiente.it;

Infrastrutture e trasporti: segreteria.ministro at mit.gov.it; ivano.russo at mit.gov.it; giada.fazzalari at mit.gov.it; segreteria.decaro at mit.gov.it; cosimo.durante at mit.gov.it; emmanuele.forlani at mit.gov.it; marcello.dicaterina at mit.gov.it; nicola.bonaduce at mit.gov.it; fpaola.anelli at mit.gov.it; mteresa.dimatteo at mit.gov.it; piero.dalessio at mit.gov.it; raffaele.ditrani at mit.gov.it; lucia.falsini at mit.gov.it; ufficio.stampa at mit.gov.it; enrico.seta at mit.gov.it; legislativo.segr at mit.gov.it; antonella.nicotra at mit.gov.it; pietro.gallo at mit.gov.it; oiv at mit.gov.it; cosimo.caliendo at mit.gov.it; alessandro.molinaro at mit.gov.it; giuseppina.zarra at mit.gov.it; aff.internazionali at mit.gov.it;

Lavoro e politiche sociali: segrgabinetto at lavoro.gov.it; Patrocini at lavoro.gov.it; ufficioconvegniministro at lavoro.gov.it; segreteriatecnica at lavoro.gov.it; ufficiolegis at lavoro.gov.it; ufficiostampa at lavoro.gov.it; cons.dipl.lavoro at lavoro.gov.it;

Salute: segr.capogabinetto at sanita.it; a.camera at sanita.it; segreteriaministro at sanita.it; segr.tecnicaministro at sanita.it; segr.legislativo at sanita.it; ra.dragonetti at sanita.it; ufficiostampa at sanita.it; ufficiostampa at sanita.it;

Miur: segreteria.cdg at istruzione.it; segreteria.montesarchio at istruzione.it; segreteria.gargano at istruzione.it; uffstampa at istruzione.it; uffleg.capo at istruzione.it; paolo.sciascia at istruzione.it; e.borelli at istruzione.it; segr.dip.istruzione at istruzione.it; marco.mancini at miur.it; dipprog.segreteria at istruzione.it; segreteria.donghia at istruzione.it; segreteria.reggi at istruzione.it; segreteria.toccafondi at istruzione.it;

Beni culturali: gabinetto at beniculturali.it; ufficiolegislativo at beniculturali.it; ministro.segreteria at beniculturali.it; consiglierediplomatico.segreteria at beniculturali.it; ufficiostampa at beniculturali.it;

E per opportuna conoscenza: pietro.grasso at senato.it; laura.boldrini at camera.it

 

2. APPELLI. UNA INIZIATIVA DI SOSTEGNO A DISTANZA PER GLI ORFANI DI KOBANE

[Nuovamente diffondiamo]

 

Tre associazioni curde lanciano un progetto di sostegno a distanza dei 174 bambini rimasti orfani durante l'assedio di Kobane. 30 euro al mese per garantire loro una vita dignitosa e una possibilita' di futuro. Tutte le informazioni su: www.bimbidikobane.com

Kobane non e' solo una citta'. Kobane e' un simbolo di liberta' e determinazione. Kobane e' la speranza concreta che in un Medio Oriente stretto tra Isis e guerra sia possibile costruire un futuro di pace, convivenza e uguaglianza.

Nel luglio 2014 i miliziani del cosiddetto Stato Islamico hanno attaccato Kobane con l'obiettivo di conquistare e sottomettere la citta'. Morte e distruzione hanno invaso le case, i campi e le costruzioni del Rojava, la regione autonoma del Nord della Siria dove da tre anni si sperimenta un progetto di democrazia radicale. Dopo lunghi mesi di assedio, pero', le Unita' di Autodifesa del Popolo femminili (Ypj) e maschili (Ypg) hanno respinto l'attacco jiahdista, mettendo in fuga le truppe dell'Isis. Il 26 gennaio 2015 Kobane e' stata finalmente liberata.

L'assedio di Kobane si e' lasciato dietro una scia di oltre 2.000 morti e di piu' di 400.000 sfollati. Di questi, oltre 250.000 sono gia' rientrati. Il territorio di Kobane, pero', e' ancora devastato.

Oggi, la nuova grande sfida e' la ricostruzione della citta'. Dei suoi edifici, ma anche dei rapporti sociali che la animavano, di condizioni di vita dignitose e delle possibilita' di avere un futuro.

A Kobane, 174 bambini hanno perso i genitori, morti in prima linea combattendo l'Isis. La comunita' locale sta gia' progettando la costruzione di un centro polifunzionale dove accogliere e accudire in forma collettiva questi orfani, garantendo loro un tetto, la possibilita' di studiare e le cure mediche necessarie. Questo progetto, pero', ha costi alti e tempi molto lunghi.

Nel frattempo, questi bambini hanno bisogno dell'aiuto di tutti noi. Il sostegno a distanza e' uno strumento per aiutare concretamente chi ha sofferto la guerra e la perdita dei genitori. Ed e' anche un modo per esprimere una solidarieta' attiva alla resistenza di Kobane e al progetto di autonomia democratica che i suoi cittadini stanno mettendo in pratica.

Il sostegno a distanza ha l'obiettivo di garantire una vita degna ai bimbi di Kobane e di dare loro la speranza di un futuro sereno, entrando nelle case come amici e costruttori di pace, per superare le barriere dell'indifferenza e gettare le basi di una nuova societa' solidale.

L'impegno richiesto e' il versamento di 30 euro mensili per ciascun bambino.

Le associazioni promotrici - dall'Italia: Uiki Onlus (Ufficio di Informazione del Kurdistan in Italia); dal Rojava: Sara: Associazione Contro la Violenza sulle Donne; da Kobane: Associazione dei Familiari dei Martiri - si rendono garanti del progetto, favorendo i contatti diretti tra chi aiuta e chi e' aiutato.

"Bimbi di Kobane" si inserisce nell'ambito dei progetti per la ricostruzione della citta' definiti dal Kobane Reconstruct Board (more info: www.helpkobane.com).

Per maggiori informazioni: www.bimbidikobane.com

 

3. INCONTRI. UNA CONVERSAZIONE A VITERBO SUI COMPITI DELL'ORA: SALVARE LE VITE, OPPORSI A TUTTE LE UCCISIONI

 

Si e' svolto a Viterbo mercoledi' 30 dicembre 2015 un incontro di riflessione cui ha preso parte il responsabile del "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani", Peppe Sini.

Tema dell'incontro il dovere di opporsi alla guerra e al terrorismo, il dovere di opporsi a tutte le uccisioni, il dovere di rispettare, difendere, salvare tutte le vite. Nel corso dell'incontro e' stata particolarmente approfondita la teoria e la prassi nonviolenta, con la descrizione e l'analisi di figure, opere ed esperienze che hanno straordinariamente contribuito a difendere la vita, la dignita' e i diritti di tutti gli esseri umani.

*

Concludendo l'incontro il responsabile della struttura nonviolenta viterbese ha perorato ed argomentato la necessita' e l'urgenza di un impegno corale del popolo italiano affinche' il governo receda dall'annunciata decisione di inviare centinaia di soldati italiani alla diga di Mosul, una decisione assurda e sciagurata che li espone (e con essi le maestranze civili, le popolazioni dei dintorni ed a valle della diga, ma anche la popolazione italiana tout court) al probabilissimo rischio di attentati terroristici.

Salvare le vite e' il primo dovere.

Receda il governo dalla decisione di inviare 450 soldati italiani alla diga di Mosul.

Receda il governo da una decisione insensata e illegale che puo' avere conseguenze catastrofiche.

Receda il governo dal commettere un tragico errore che puo' costare innumerevoli vite umane.

Ogni persona ragionevole e responsabile si impegni per persuadere il governo a rinsavire e tornare sui suoi passi.

Impediamo una nuova strage di Nassiriya.

Ogni essere umano ha diritto alla vita.

 

4. L'ARIA CHE TIRA. "ASSOCIAZIONE ITALIANA MEDICI PER L'AMBIENTE": RIDURRE DRASTICAMENTE LA MOBILITA' SU GOMMA, RIDURRE IL TRASPORTO AEREO E ABBANDONARE LA PRODUZIONE DI ENERGIA DA COMBUSTIBILI FOSSILI, QUESTI I PROVVEDIMENTI URGENTI PER MIGLIORARE LA QUALITA' DELL'ARIA E PER TUTELARE SALUTE E AMBIENTE

[Riceviamo e diffondiamo]

 

La qualita' dell'aria e' di fondamentale importanza per la salute, infatti a maggiori livelli d'inquinamento atmosferico sono correlati incrementi evidenti non solo di malattie respiratorie e cardiovascolari, ma anche malattie cronico-degenerative, e tumori, specie del polmone.

Sono necessari interventi urgenti e non piu' rimandabili in grado di ridurre drasticamente la produzione e immissione in ambiente di anidride carbonica e altri gas serra e di sostanze nocive e tossiche, con particolare riferimento al particolato fine ed ultrafine (classificato di recente dalla Agenzia internazionale di ricerca sul cancro - Iarc - come cancerogeno certo), agli idrocarburi policiclici aromatici, ai metalli pesanti, al benzene, alle molecole diossino-simili: tutti agenti potenzialmente mutageni e/o epimutageni e quindi cancerogeni e teratogeni.

E' indispensabile che in tutto il territorio nazionale siano ampliate le reti di monitoraggio della qualita' dell'aria, con utilizzo delle migliori tecnologie disponibili, in particolare nelle aree e nei distretti con presenza di  rilevanti fonti d'inquinamento: aree industriali, grandi poli di produzione energetica, citta' con elevato traffico veicolare, aree portuali e aeroportuali.

Devono essere realizzate politiche attive che riducano complessivamente la necessita' di ricorrere ai processi di combustione, principali responsabili dell'inquinamento atmosferico urbano. Si tratta in primo luogo di attuare politiche urbanistiche volte sia alla riduzione del fabbisogno energetico degli edifici grazie al miglioramento della loro coibentazione ed all'aumento dell'efficienza energetica degli impianti di riscaldamento-raffrescamento, sia alla riduzione della necessita' di ricorrere all'uso degli autoveicoli per la mobilta' urbana.

*

Riconsiderare il modello di mobilita'

Una migliore qualita' dell'aria potra' essere garantita soltanto da una rapida trasformazione dell'intero sistema dei trasporti che permetta una drastica riduzione dell'immissione in atmosfera dei prodotti  derivanti dalla combustione di petrolio, gasolio, benzine e gas.

E' necessario quindi disincentivare il trasporto commerciale su gomma ed incentivare il trasporto su rotaia e le cosiddette autostrade del mare per il trasporto di merci e persone; ridurre il traffico automobilistico ed in particolare quello privato  nelle grandi e piccole citta', che potrebbero cosi' recuperare fascino, bellezza e condizioni di vita piu' salubri attraverso anche l'utilizzo di mezzi ad alimentazione elettrica e l'uso delle biciclette. Cio' puo' essere realizzato attraverso scelte urbanistiche che avvicinino i servizi - a cominciare da quelli amministrativi - alle residenze, riqualifichino e ripopolino i centri storici e ricostruiscano il tessuto di piccole attivita' artigianali e commerciali delle citta', soffocato e distrutto da politiche orientate a privilegiare i grandi centri commerciali, responsabili, a loro volta, di una quota certo non trascurabile di traffico veicolare. Occorre migliorare le reti ferroviarie locali e nazionali, ma sempre nel rispetto delle peculiarita' dei territori e dei diritti delle popolazioni interessate e sottoporre il traffico aereo a politiche di monitoraggio e riduzione.

*

Ridurre l'impatto ambientale e sanitario del trasporto aereo

Poiche' il traffico aereo e' attualmente responsabile di una quota considerevole delle emissioni di anidride carbonica, e' assolutamente indispensabile, anche per ridurre l'effetto serra, una netta riduzione e razionalizzazione del trasporto aereo insieme ad una moratoria per la costruzione di nuovi aeroporti e l'ampliamento di quelli gia' esistenti anche in considerazione della presenza dei circa cento aeroporti gia' dislocati su tutto il nostro  territorio nazionale e degli evidenti e gravi danni alla salute riscontrati nelle comunita' che vivono in prossimita' di sedimi aeroportuali.

Per quanto attiene alla salute umana i principali inquinanti generati dalle emissioni degli aerei sono: polveri - Particolato PM -, Monossido di carbonio, Ossidi di Azoto, Biossidi di Zolfo, Ozono, Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA), in particolare Benzene.

Le popolazioni che vivono in prossimita' di aeroporti pagano pertanto in termini di malattie e cause di morte correlate anche a questa particolare forma d'inquinamento il prezzo piu' alto di scelte che hanno spesso messo al primo posto solo il profitto di pochi invece che la salute dei cittadini.

In particolare anche negli studi internazionali e nazionali piu' recenti sono stati rilevati molti degli effetti sanitari gia' noti e generati dal trasporto aereo ovvero: malattie cardiovascolari, respiratorie, neoplastiche, disturbi della sfera neuro-comportamentale, disturbi dell'apprendimento e dell'attenzione nei bambini, e una riduzione della qualita' della vita per compromissione della qualita' del sonno a causa delle operazioni aeroportuali svolte nelle ore notturne.

Migliorare quindi la qualita' dell'aria nel Lazio significa anche attuare una drastica riduzione dei voli sull'aeroporto di Ciampino e impedire ogni progetto di ampliamento dell'aeroporto di Fiumicino.

*

Associazione italiana medici per l'ambiente - Isde (International Society of Doctors for the Environment) di Viterbo

Viterbo, 30 dicembre 2015

Per comunicazioni: tel. 3383810091, e-mail: isde.viterbo at gmail.com

 

5. L'UMANITA' COME DOVREBBE ESSERE. EVE ENSLER: GRAZIE

[Da Nicoletta Billi e Nicoletta Corradini del Coordinamento One Bilion Rising Italia (per contatti: nico at onebillionrising.org, nicolettabilli at gmail.com) riceviamo e diffondiamo.

Eve Ensler, drammaturga, poetessa, sceneggiatrice e regista, docente universitaria, attivista per i diritti delle donne, fondatrice e direttrice artistica di "V-Day", movimento globale che combatte la violenza alle donne e alle bambine, vive a New York. Tra le opere di Eve Ensler: I monologhi della vagina, Marco Tropea Editore, Milano 2000; Il corpo giusto, Marco Tropea Editore, Milano 2005. Come e' noto I monologhi della vagina ha ricevuto nel 1997 il prestigioso Obie Award, ed e' stato portato in scena con grande successo a Broadway (con star come Susan Sarandon, Glenn Close, Melanie Griffith e Winona Ryder), a Londra (con Kate Winslet e Cate Blanchett) e in diverse altre citta' del mondo. "V-Day", il movimento internazionale contro la violenza su donne e bambine, di cui Eve Ensler e' fondatrice, dal 1999 ha finanziato piu' di 10.000 rifugi e programmi antiviolenza (per informazioni: www.vday.org). Su sua iniziativa il 14 febbraio 2013 in tutto il mondo si e' svolta la manifestazione "One Billion Rising" contro la violenza sulle donne (per informazioni: http://onebillionrising.org) che da allora si ripete ogni anno. Cfr. anche il sito di Eve Ensler: www.eveensler.org]

 

Grazie immensamente a tutti voi!

In questi giorni di festa, con l'anno nuovo che si avvicina e una nuova sfida, il 14 febbraio 2016, volevamo ringraziare tutti voi che avete lottato insieme a noi e che, speriamo, continuerete a farlo anche in futuro.

One Billion Rising si sta diffondendo in tutto il mondo, molti sono gli obiettivi raggiunti, grazie alla solidarieta' di un miliardo di persone. Abbiamo ancora tanto da fare, ma insieme, passo dopo passo, vogliamo raggiungere il nostro traguardo.

In questi giorni, in cui ci avviciniamo alla fine di questo anno e all'inizio del 2016, voglio esprimervi tutta la mia gratitudine. Non mi sono mai sentita cosi' riconoscente, ispirata e orgogliosa di far parte di un gruppo di persone cosi' impegnate, amorevoli e lungimiranti.

E' questo gruppo che mi da' energia ogni giorno, e la solidarieta' di tutti voi rappresenta quello che io sogno per il mondo.

Grazie per il vostro coraggio e l'impegno nel rendere questo mondo un luogo migliore per le donne, le bambine e tutti gli esseri umani.

Grazie per la vostra fiducia e l'amore per One Billion Rising, per aver contribuito a creare e far crescere questa iniziativa ed averla diffusa nel mondo.

Grazie per la vostra "folle" creativita', per l'immenso affetto.

Grazie soprattutto per il vostro amore. Amore per le donne, per questa terra, per il prossimo, amore per gli invisibili e le persone in difficolta', amore per coloro che stanno aspettando di volare.

Sono onorata di combattere accanto a voi, con voi e so che quest'anno il nostro impegno sara' ancora piu' grande e sorprendente perche' possiamo contare l'uno sull'altro, perche' la solidarieta' e' una fiamma che non si spegne, ci incoraggia e ci rende liberi.

Non vogliamo solo combattere quest'anno, vogliamo volare, trasformare la fiamma in fuoco e c'e' troppo in ballo per non raggiungere il traguardo.

Con immenso affetto,

Eve Ensler

 

6. ANNIVERSARI. IN MEMORIA DI MARIE D'AGOULT, DI MARIO BETTO, DI PETER CAMEJO, DI FRANK MARSHALL DAVIS, DI GAETANO DE LEO, DI HELENE DEMUTH, DI JEANNE DEROIN, DI RIZIERO FANTINI, DI ARTURO GIOVANNITTI, DI AMY JACQUES GARVEY, DI GUGLIELMO JERVIS, DI LAURA LILLI, DI MARSHALL McLUHAN, DI SISINNIO MOCCI, DI ODETTA, DI ANTONIO POZZI, DI PIETRO RISTORI, DI MIGUEL DE UNAMUNO, DI SIMON WIESENTHAL

 

Ricorre oggi, 31 dicembre, l'anniversario della nascita di Marie d'Agoult, della nascita di Mario Betto, della nascita di Peter Camejo, della nascita di Frank Marshall Davis, della scomparsa di Gaetano De Leo, della nascita di Helene Demuth, della nascita di Jeanne Deroin, della scomparsa di Riziero Fantini, della scomparsa di Arturo Giovannitti, della nascita di Amy Jacques Garvey, della nascita di Guglielmo Jervis, della scomparsa di Laura Lilli, della scomparsa di Marshall McLuhan, della nascita di Sisinnio Mocci, della nascita di Odetta, della scomparsa di Antonio Pozzi, della scomparsa di Pietro Ristori, della scomparsa di Miguel de Unamuno, della nascita di Simon Wiesenthal.

*

Anche nel ricordo di Marie d'Agoult, di Mario Betto, di Peter Camejo, di Frank Marshall Davis, di Gaetano De Leo, di Helene Demuth, di Jeanne Deroin, di Riziero Fantini, di Arturo Giovannitti, di Amy Jacques Garvey, di Guglielmo Jervis, di Laura Lilli, di Marshall McLuhan, di Sisinnio Mocci, di Odetta, di Antonio Pozzi, di Pietro Ristori, di Miguel de Unamuno, di Simon Wiesenthal, proseguiamo nell'azione nonviolenta per la pace e i diritti umani; contro la guerra e tutte le uccisioni, contro il razzismo e tutte le persecuzioni, contro il maschilismo e tutte le oppressioni.

Ogni vittima ha il volto di Abele.

Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.

Vi e' una sola umanita' in un unico mondo vivente casa comune dell'umanita' intera.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita' e la biosfera.

 

7. SEGNALAZIONI LIBRARIE

 

Letture

- Vittorio H. Beonio-Brocchieri (a cura di), Cristoforo Colombo e il colonialismo, Rcs, Milano 2015, pp. 168, euro 5,90 (in supplemento al "Corriere della sera").

- Ramon del Castillo, Rorty e la svolta pragmatica, Hachette, Milano 2015, pp. 142, euro 9,99.

*

Riletture

- Hannah Arendt, Antologia. Pensiero, azione e critica nell'epoca dei totalitarismi, Feltrinelli, Milano 2006, pp. XXXVIII + 246.

- Michel Foucault, Antologia. L'impazienza della liberta', Feltrinelli, Milano 2005, 2008, pp. LVI + 280.

*

Riedizioni

- Enrico Malato, Dante, Rcs, Milano 2015, pp. 432, euro 1,90 (in supplemento al "Corriere della sera").

- Gianni Rodari, Atalanta, Rcs, Milano 2015, pp. 96, euro 7,90 (in supplemento al "Corriere della sera").

 

8. DOCUMENTI. LA "CARTA" DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO

 

Il Movimento Nonviolento lavora per l'esclusione della violenza individuale e di gruppo in ogni settore della vita sociale, a livello locale, nazionale e internazionale, e per il superamento dell'apparato di potere che trae alimento dallo spirito di violenza. Per questa via il movimento persegue lo scopo della creazione di una comunita' mondiale senza classi che promuova il libero sviluppo di ciascuno in armonia con il bene di tutti.

Le fondamentali direttrici d'azione del movimento nonviolento sono:

1. l'opposizione integrale alla guerra;

2. la lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali, l'oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di nazionalismo, le discriminazioni legate alla razza, alla provenienza geografica, al sesso e alla religione;

3. lo sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura, e la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e responsabile gestione da parte di tutti del potere, inteso come servizio comunitario;

4. la salvaguardia dei valori di cultura e dell'ambiente naturale, che sono patrimonio prezioso per il presente e per il futuro, e la cui distruzione e contaminazione sono un'altra delle forme di violenza dell'uomo.

Il movimento opera con il solo metodo nonviolento, che implica il rifiuto dell'uccisione e della lesione fisica, dell'odio e della menzogna, dell'impedimento del dialogo e della liberta' di informazione e di critica.

Gli essenziali strumenti di lotta nonviolenta sono: l'esempio, l'educazione, la persuasione, la propaganda, la protesta, lo sciopero, la noncollaborazione, il boicottaggio, la disobbedienza civile, la formazione di organi di governo paralleli.

 

9. PER SAPERNE DI PIU'

 

Indichiamo il sito del Movimento Nonviolento: www.nonviolenti.org; per contatti: azionenonviolenta at sis.it

Tutti i fascicoli de "La nonviolenza e' in cammino" dal dicembre 2004 possono essere consultati nella rete telematica alla pagina web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

Numero 2213 del 31 dicembre 2015

Telegrammi quotidiani della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace e i diritti umani di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza (anno XVI)

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it , centropacevt at gmail.com , sito: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

 

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