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[Nonviolenza] Alla Ministra della Salute. Una lettera aperta



 

ALLA MINISTRA DELLA SALUTE. UNA LETTERA APERTA

 

Gentilissima Ministra della Salute,

le scriviamo per pregarla di volersi adoperare affinche' il Consiglio dei Ministri receda dalla decisione annunciata il mese scorso di inviare centinaia di soldati italiani alla diga di Mosul, in Iraq; una decisione errata ed inammissibile che puo' avere tragiche conseguenze.

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Ci permetta di riassumere in poche parole i termini della questione: quella diga e' a breve distanza da Mosul, citta' occupata dall'organizzazione terrorista e schiavista dell'Isis; sara' quindi agevole per l'Isis organizzare un attentato stragista contro i nostri soldati. Inviarli la' significa esporli assurdamente alla morte. E non solo: poiche' la propaganda dell'Isis presentera' quello sciagurato dispiegamento militare italiano nei termini di una "invasione crociata" gli sara' altrettanto agevole persuadere i suoi sanguinari adepti a fare dell'Italia un bersaglio privilegiato di massacri terroristici.

Quella decisione espone pertanto insensatamente ed irresponsabilmente i nostri soldati ed il nostro paese a divenire bersaglio di sanguinarie azioni criminali.

Il governo non determini le condizioni per un'altra Nassiriya.

Il governo non voglia favorire nuove stragi di innocenti.

Il governo receda quindi da quella decisione palesemente non meditata, palesemente non morale, palesemente non lecita.

Salvare le vite occorre, non esporle stoltissimamente alla morte.

Salvare le vite e' il primo dovere.

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Quella irragionevole decisione inoltre non solo non e' utile al doveroso, necessario ed urgente impegno contro il terrorismo, contro la criminalita' organizzata, contro tutte le guerre e tutte le uccisioni; ma al contrario di fatto favoreggera' l'organizzazione terrorista e schiavista dell'Isis offrendole la possibilita' di commettere agevolmente una nuova strage di innocenti.

Quella decisione quindi non solo e' errata e inammissibile sotto il profilo logico e morale, come sotto quello giuridico e politico, ma anche sotto il profilo tattico e strategico.

Lo ripetiamo: una decisione che assurdamente crea le condizioni per cui sara' facile a degli abominevoli assassini massacrare degli esseri umani innocenti e' del tutto irrazionale, del tutto immorale e del tutto inaccettabile, chiunque se ne avvede.

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Gentilissima Ministra della Salute,

dal profondo del cuore la preghiamo di volersi adoperare affinche' il Consiglio dei Ministri receda immediatamente dalla decisione di inviare centinaia di soldati italiani alla diga di Mosul.

Come Ministra della Salute lei forse piu' di altri ministri e' consapevole che il primo vostro dovere e' preservare la vita della popolazione del paese che governate: questa consapevolezza vi illumini tutti.

Augurandole ogni bene,

 

Peppe Sini, per il "Comitato nonviolento per la revoca della decisione governativa di inviare centinaia di soldati italiani alla diga di Mosul"

 

Viterbo, 22 gennaio 2016

 

Per ulteriori informazioni: "Comitato nonviolento per la revoca della decisione governativa di inviare centinaia di soldati italiani alla diga di Mosul", presso il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo, strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: comitatononviolento at gmail.com; comitatononviolento at outlook.it; comitato_nonviolento at libero.it