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[Nonviolenza] Le due Rose. 26



 

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LE DUE ROSE

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La Rosa rossa contro la guerra

La Rosa bianca contro il nazismo

Per la pace e i diritti umani

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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino" (anno XVII)

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100

Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it, centropacevt at gmail.com, web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

Numero 26 del 22 gennaio 2016

 

In questo numero:

1. Alla Ministra della Salute. Una lettera aperta

2. Un modello di lettera ai ministri ed alcuni indirizzi utilizzabili

3. Alberto, Anna Luisa e Alessandra L'Abate: Un appello per trasformare la Verde Vigna di Comiso (Ragusa) in un centro di vita nonviolenta

4. Verso il 27 gennaio, Giorno della memoria

5. Centro antiviolenza "Erinna": Un invito a tutte le donne per giovedi' 28 gennaio

6. Verso il 14 febbraio: come aderire alla campagna One Billion Rising 2016

7. Per sostenere il centro antiviolenza "Erinna"

8. Il "Comitato nonviolento per la revoca della decisione governativa di inviare centinaia di soldati italiani alla diga di Mosul"

 

1. LETTERE. ALLA MINISTRA DELLA SALUTE. UNA LETTERA APERTA

 

Gentilissima Ministra della Salute,

le scriviamo per pregarla di volersi adoperare affinche' il Consiglio dei Ministri receda dalla decisione annunciata il mese scorso di inviare centinaia di soldati italiani alla diga di Mosul, in Iraq; una decisione errata ed inammissibile che puo' avere tragiche conseguenze.

*

Ci permetta di riassumere in poche parole i termini della questione: quella diga e' a breve distanza da Mosul, citta' occupata dall'organizzazione terrorista e schiavista dell'Isis; sara' quindi agevole per l'Isis organizzare un attentato stragista contro i nostri soldati. Inviarli la' significa esporli assurdamente alla morte. E non solo: poiche' la propaganda dell'Isis presentera' quello sciagurato dispiegamento militare italiano nei termini di una "invasione crociata" gli sara' altrettanto agevole persuadere i suoi sanguinari adepti a fare dell'Italia un bersaglio privilegiato di massacri terroristici.

Quella decisione espone pertanto insensatamente ed irresponsabilmente i nostri soldati ed il nostro paese a divenire bersaglio di sanguinarie azioni criminali.

Il governo non determini le condizioni per un'altra Nassiriya.

Il governo non voglia favorire nuove stragi di innocenti.

Il governo receda quindi da quella decisione palesemente non meditata, palesemente non morale, palesemente non lecita.

Salvare le vite occorre, non esporle stoltissimamente alla morte.

Salvare le vite e' il primo dovere.

*

Quella irragionevole decisione inoltre non solo non e' utile al doveroso, necessario ed urgente impegno contro il terrorismo, contro la criminalita' organizzata, contro tutte le guerre e tutte le uccisioni; ma al contrario di fatto favoreggera' l'organizzazione terrorista e schiavista dell'Isis offrendole la possibilita' di commettere agevolmente una nuova strage di innocenti.

Quella decisione quindi non solo e' errata e inammissibile sotto il profilo logico e morale, come sotto quello giuridico e politico, ma anche sotto il profilo tattico e strategico.

Lo ripetiamo: una decisione che assurdamente crea le condizioni per cui sara' facile a degli abominevoli assassini massacrare degli esseri umani innocenti e' del tutto irrazionale, del tutto immorale e del tutto inaccettabile, chiunque se ne avvede.

*

Gentilissima Ministra della Salute,

dal profondo del cuore la preghiamo di volersi adoperare affinche' il Consiglio dei Ministri receda immediatamente dalla decisione di inviare centinaia di soldati italiani alla diga di Mosul.

Come Ministra della Salute lei forse piu' di altri ministri e' consapevole che il primo vostro dovere e' preservare la vita della popolazione del paese che governate: questa consapevolezza vi illumini tutti.

Augurandole ogni bene,

Peppe Sini, per il "Comitato nonviolento per la revoca della decisione governativa di inviare centinaia di soldati italiani alla diga di Mosul"

Viterbo, 22 gennaio 2016

 

2. MATERIALI. UN MODELLO DI LETTERA AI MINISTRI ED ALCUNI INDIRIZZI UTILIZZABILI

 

Egregi ministri,

receda il governo dalla decisione di inviare 450 soldati italiani alla diga di Mosul. Receda il governo da una decisione insensata e illegale che puo' avere conseguenze catastrofiche. Receda il governo dal commettere un tragico errore che puo' costare innumerevoli vite umane.

Ascoltate la voce della vostra stessa coscienza. Salvare le vite e' il primo dovere.

Distinti saluti.

*

Alcuni indirizzi di posta elettronica cui scrivere:

Presidenza del Consiglio dei Ministri: matteo at governo.it; segreteria.presidente.renzi at governo.it; centromessaggi at governo.it; cerimonialedistato at governo.it; segrcd at governo.it; ufficio_stampa at governo.it; segreteriadelportavoce at governo.it; uscm at palazzochigi.it; ucm at palazzochigi.it; urpdfp at funzionepubblica.it; segreteriacd at protezionecivile.it; ddg at governo.it; info at gioventu.it; urp at serviziocivile.it; info at politicheeuropee.it; riformeistituzionali at palazzochigi.it; segreteria.pariop at governo.it; segreteriacapodipartimento.affariregionali at governo.it; rapportiparlamento at governo.it; diset at palazzochigi.it; dipe.segreteriacd at governo.it; segrgen at governo.it; uci at governo.it;

Ministro per gli affari regionali: segreteria.ministrolanzetta at palazzochigi.it; segreteria.fiorentino at governo.it; legislativo.dar at governo.it; ufficiostampa.affariregionali at governo.it;

Dipartimento per i rapporti con il Parlamento: p.aquilanti at governo.it; a.sabbatella at governo.it; rapportiparlamentodipartimento at governo.it; rapportiparlamentodipartimentoufficio1 at governo.it; rapportiparlamentodipartimentoufficio2 at governo.it; rapportiparlamentodipartimentoufficio3 at governo.it;

Semplificazione e  pubblica amministrazione: gabinetto at governo.it; legislativo at governo.it; s.laudisa at governo.it; segreteriasottosegretariorughetti at governo.it; a.damato at governo.it; g.petrelli at governo.it;

Affari Esteri: gabinetto at esteri.it; SGUDC at esteri.it; uap at esteri.it; unita.crisi at esteri.it; ufficio.statistica at esteri.it;

Interno: gabinetto.ministro at interno.it; caposegreteria.ministro at interno.it; segreteriatecnica.ministro at interno.it; segreteriaufficiostampa at interno.it; ufficiocomunicazione at interno.it; responsabile.pubblicazione at interno.it;

Giustizia: callcenter at giustizia.it; redazione at giustizia.it; webmaster at giustizia.it; matteo.bianchi01 at giustizia.it; centrocifra.gabinetto at giustizia.it; responsabiletrasparenza.gabinetto at giustizia.it;

Difesa: spi at gabmin.difesa.it; udc at gabmin.difesa.it;

Economia e Finanze: segreteria.capogabinetto at tesoro.it; alessandro.tonetti at tesoro.it; edoardo.valente at tesoro.it; fabrizio.pagani at tesoro.it; caposegreteria.ministro at tesoro.it; portavoce at tesoro.it; ufficio.stampa at tesoro.it; segreteria.ucd at tesoro.it; segreteria.aiutantedicampo at tesoro.it; segreteria.direttoregabinetto at tesoro.it; segreteria.sica at tesoro.it; legislativo at tesoro.it; legislativo.finanze at tesoro.it; ufficio.stampa at tesoro.it;

Sviluppo economico: segreteria.ministro at mise.gov.it; segreteria.capogabinetto at mise.gov.it; segrpanzironi.vcgab at mise.gov.it; barbara.luisi at mise.gov.it; direttore.oiv at mise.gov.it; segreteriatecnica.ministro at mise.gov.it; ufficio.legislativo at mise.gov.it; cons.dip at mise.gov.it; gerardo.orsini at mise.gov.it;

Politiche agricole: ministro at mpaaf.gov.it; capogabinetto.segr at mpaaf.gov.it; vicecapodigabinetto1 at mpaaf.gov.it; vicecapogabinetto.lasalvia at mpaaf.gov.it; ministro.caposegreteria at mpaaf.gov.it; ministro.segreteria at mpaaf.gov.it; gabinetto.segreteriatecnica at mpaaf.gov.it; segreteria.ufficiostampa at mpaaf.gov.it; ufficiostampa at mpaaf.gov.it;

Ambiente: segreteria.capogab at minambiente.it; segreteria.vicecapogab at minambiente.it; cruciani.loredana at minamabiente.it; nardi.franca at minambiente.it; durso.roberto at minambiente.it; calabresi.oriana at minambiente.it; sepe.vittorio at minambiente.it; sciomer.carolina at minambiente.it; segreteria.tecnica at minambiente.it; segr.ufficiostampa at minambiente.it; ufficiostampa at minambiente.it;

Infrastrutture e trasporti: segreteria.ministro at mit.gov.it; ivano.russo at mit.gov.it; giada.fazzalari at mit.gov.it; segreteria.decaro at mit.gov.it; cosimo.durante at mit.gov.it; emmanuele.forlani at mit.gov.it; marcello.dicaterina at mit.gov.it; nicola.bonaduce at mit.gov.it; fpaola.anelli at mit.gov.it; mteresa.dimatteo at mit.gov.it; piero.dalessio at mit.gov.it; raffaele.ditrani at mit.gov.it; lucia.falsini at mit.gov.it; ufficio.stampa at mit.gov.it; enrico.seta at mit.gov.it; legislativo.segr at mit.gov.it; antonella.nicotra at mit.gov.it; pietro.gallo at mit.gov.it; oiv at mit.gov.it; cosimo.caliendo at mit.gov.it; alessandro.molinaro at mit.gov.it; giuseppina.zarra at mit.gov.it; aff.internazionali at mit.gov.it;

Lavoro e politiche sociali: segrgabinetto at lavoro.gov.it; Patrocini at lavoro.gov.it; ufficioconvegniministro at lavoro.gov.it; segreteriatecnica at lavoro.gov.it; ufficiolegis at lavoro.gov.it; ufficiostampa at lavoro.gov.it; cons.dipl.lavoro at lavoro.gov.it;

Salute: segr.capogabinetto at sanita.it; a.camera at sanita.it; segreteriaministro at sanita.it; segr.tecnicaministro at sanita.it; segr.legislativo at sanita.it; ra.dragonetti at sanita.it; ufficiostampa at sanita.it; ufficiostampa at sanita.it;

Miur: segreteria.cdg at istruzione.it; segreteria.montesarchio at istruzione.it; segreteria.gargano at istruzione.it; uffstampa at istruzione.it; uffleg.capo at istruzione.it; paolo.sciascia at istruzione.it; e.borelli at istruzione.it; segr.dip.istruzione at istruzione.it; marco.mancini at miur.it; dipprog.segreteria at istruzione.it; segreteria.donghia at istruzione.it; segreteria.reggi at istruzione.it; segreteria.toccafondi at istruzione.it;

Beni culturali: gabinetto at beniculturali.it; ufficiolegislativo at beniculturali.it; ministro.segreteria at beniculturali.it; consiglierediplomatico.segreteria at beniculturali.it; ufficiostampa at beniculturali.it;

E per opportuna conoscenza: pietro.grasso at senato.it; laura.boldrini at camera.it

 

3. INIZIATIVE. ALBERTO, ANNA LUISA E ALESSANDRA L'ABATE: UN APPELLO PER TRASFORMARE LA VERDE VIGNA DI COMISO (RAGUSA) IN UN CENTRO DI VITA NONVIOLENTA

[Da Alberto L'Abate riceviamo e diffondiamo.

Alberto L'Abate e' nato a Brindisi nel 1931, docente universitario di sociologia dei conflitti e ricerca per la pace, promotore del corso di laurea in "Operazioni di pace, gestione e mediazione dei conflitti" dell'Universita' di Firenze, e' impegnato nel Movimento Nonviolento, nella Peace Research, nell'attivita' di addestramento alla nonviolenza, nelle attivita' della diplomazia non ufficiale per prevenire i conflitti; amico e collaboratore di Aldo Capitini, ha collaborato alle iniziative di Danilo Dolci e preso parte a numerose iniziative nonviolente; come ricercatore e programmatore socio-sanitario e' stato anche un esperto dell'Onu, del Consiglio d'Europa e dell'Organizzazione Mondiale della Sanita'; ha promosso e condotto l'esperienza dell'ambasciata di pace a Pristina, e si e' impegnato nella "Campagna Kossovo per la nonviolenza e la riconciliazione"; e' portavoce dei "Berretti Bianchi" e promotore dei Corpi civili di pace. Tra le opere di Alberto L'Abate: segnaliamo almeno Addestramento alla nonviolenza, Satyagraha, Torino 1985; Consenso, conflitto e mutamento sociale, Angeli, Milano 1990; Prevenire la guerra nel Kossovo, La Meridiana, Molfetta 1997; Kossovo: una guerra annunciata, La Meridiana, Molfetta 1999; Giovani e pace, Pangea, Torino 2001; Per un futuro senza guerre, Liguori, Napoli 2008. Si veda anche l'intervista nei "Telegrammi della nonviolenza in cammino" n. 345]

 

Cari amici e compagni della bella, grande, lotta nonviolenta...

ritroviamoci a Comiso per salvaguardare il successo delle lotte contro i missili degli anni '80 e per far rinascere (a distanza di trent'anni) un centro di vita nonviolenta.

3 luglio: celebrazione del XVIII anniversario della Peace Pagoda costruita dal reverendo Morishita, monaco buddista nonviolento giapponese;

4/5 luglio: assemblea dei multiprprietari per elaborare proposte su come sviluppare e partecipare al progetto.

*

Una delle battaglie piu' importanti portate avanti dal movimento pacifista italiano e' stata quella contro l'impianto dei missili Cruise a Comiso negli anni '80. Vi hanno contribuito in modo essenziale i movimenti nonviolenti Italiani storici: Movimento Nonviolento e Movimento Internazionale per la Riconciliazione, assieme  alla Campagna di obiezione di coscienza alle spese militari), alla Coop. Campo Internazionale per la Pace, ed al movimento internazionale delle donne che presero il nome de "La Ragnatela".

Lottavamo contro i missili nucleari, oltretutto "di primo colpo", ovvero da sparare prima di quelli dell'avversario (quindi di attacco preventivo e non di difesa); e pertanto, a maggior ragione, contrari alla Costituzione Italiana (la "deterrenza" nucleare in se', come ben spiegava don Milani, e' del tutto inaccettabile). A breve raggio questa lotta sembrava persa perche' un certo numero di missili nucleari era stato installato nella base.

Pochi anni piu' tardi pero' i missili Cruise sono stati eliminati grazie all'accordo Inf (Forze nucleari intermedie) tra Reagan e Gorbaciov e la base di Comiso e' stata trasformata nell'aeroporto civile "Pio La Torre". Pio La Torre era un dirigente del movimento operaio e parlamentare che venne assassinato dopo aver promosso la raccolta di oltre un milione di firme di siciliani contro la base. Secondo i militari ed i governi degli Usa, della Germania e dell'Italia l'accordo Inf e' giunto proprio grazie alla presenza dei missili. Viceversa, le stesse dichiarazioni di Gorbaciov e studi autorevoli e ben documentati (Wittner, New York), hanno dimostrato il ruolo fondamentale delle lotte nonviolente in Italia e in molti altri paesi.

Durante la lotta furono organizzati vari campi per la pace, e per questo scopo acquistati dai nonviolenti due terreni proprio accanto alla base militare: La Verde Vigna e La Ragnatela (e dai pacifisti anche l'Imac e il Cigno Verde). Il terreno delle femministe e' stato espropriato per la pista dell'aeroporto civile, e le donne della Ragnatela hanno ricevuto un rimborso utilizzato a sostegno di attivita' per la pace di altri gruppi di donne.

La Verde Vigna venne acquistata con i fondi dell'obiezione di coscienza alle spese militari (Osm) delle campagne 1982/83 e mediante la campagna di acquisto di un metro quadro che ha coinvolto centinaia di persone per un totale di 989 proprietari (visura catasto 2016).

I pacifisti locali (di Comiso, Ragusa, etc), fra i quali multiproprietari e/o che hanno convissuto portando avanti lavori di sistemazione abitativa ed agricola, sono ancora presenti ed hanno formato un gruppo che desidera attrezzare la Verde Vigna a centro di documentazione e formazione. Inoltre si intende promuovere un modo di vita alternativo, non consumistico, incoraggiando energie dolci e l'agricoltura biologica.

La militarizzazione nell'isola purtroppo prosegue con il Muos, impianto per la guida dei droni, le armi del futuro. L'apporto italiano alla "condivisione nucleare Nato" si completa con l'ammodernamento delle bombe B-61, in modo che - nel modello a teleguida - diventino trasportabili dagli F-35 in via di acquisizione. Lo sviluppo di questo centro richiede un impegno costante e fondi che gli amici locali non possono affrontare da soli.

*

Con questo appello invitiamo tutti i multiproprietari (sia obiettori alle spese militari che partecipanti alla campagna del metro quadro), e gli amici della Verde Vigna, a programmare un viaggio, a partecipare attivamente all'organizzazione di questo evento, ed ad inviarci i loro contatti via e-mail e/o a chiamarci:

Alberto, Anna Luisa, Alessandra L'Abate, via Antonio Mordini 3, 50136 Firenze, tel. 055690838, e-mail: alberto.labate at libero.it; alessandra.briciole at gmail.com

 

4. ANNIVERSARI. VERSO IL 27 GENNAIO, GIORNO DELLA MEMORIA

 

Prepariamo ovunque iniziative per celebrare il Giorno della Memoria; diffondiamo la Legge 20 luglio 2000, n. 211: Istituzione del Giorno della Memoria in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti; proseguiamo la lotta contro il fascismo, contro il razzismo, contro tutte le uccisioni e le oppressioni; proseguiamo la lotta in difesa della vita, della dignita' e dei diritti di tutti gli esseri umani.

*

Di seguito il testo della legge istitutiva.

Legge 20 luglio 2000, n. 211: Istituzione del Giorno della Memoria in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 177, 31 luglio 2000).

Art. 1.

La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonche' coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.

Art. 2.

In occasione del "Giorno della Memoria" di cui all'articolo 1, sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto e' accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell'Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinche' simili eventi non possano mai piu' accadere.

 

5. INCONTRI. CENTRO ANTIVIOLENZA "ERINNA": UN INVITO A TUTTE LE DONNE PER GIOVEDI' 28 GENNAIO

[Dal centro antiviolenza "Erinna" (per contatti: tel. 0761342056, e-mail: e.rinna at yahoo.it, onebillionrisingviterbo at gmail.com, sito: http://erinna.it, facebook: associazioneerinna1998) riceviamo e diffondiamo]

 

Ciao a tutte,

Il 14 febbraio si avvicina e dobbiamo pensare alla nostra presenza in piazza, come le altre del pianeta faranno.

Quest'anno crediamo sia necessario vederci per una profonda riflessione sul significato del portare fuori i nostri corpi a parlare di noi.

Quest'anno la costruzione dell'One Billion Rising ha una particolarita', dovuta - oltre al tema che il movimento propone - a quello che sta accadendo alle donne migranti e a quelle native.

Per riflettere e organizzare insieme, vediamoci giovedi' 28 alle ore 16,30 in Via dei Mille 44/46 presso i locali di Erinna: "erinn'art".

Vi aspettiamo.

 

6. INIZIATIVE. VERSO IL 14 FEBBRAIO: COME ADERIRE ALLA CAMPAGNA ONE BILLION RISING 2016

[Da Nicoletta Billi e Nicoletta Corradini del Coordinamento One Bilion Rising Italia (per contatti: nico at onebillionrising.org, nicolettabilli at gmail.com) riceviamo e diffondiamo]

 

La danza di One Billion Rising Italia e' cominciata!

In attesa dell'evento del 14 febbraio 2016 in cui tutti insieme nel mondo diremo il nostro no alla violenza, si mette in moto l'organizzazione vera e propria degli eventi che porteranno alla chiamata globale del 14.

Per questo chiediamo alle associazioni e a tutti coloro che vogliono organizzare un evento di seguire alcune semplici indicazioni, per uniformarci tutti e far si' che l'iniziativa One Billion Rising del 14 febbraio sia veramente un "evento comune":

- Iscriviti al sito (link sotto) per organizzare un evento

http://www.onebillionrising.org/sign-up/thank-you-for-signing-up-with-1-billion-rising/

e inoltra queste informazioni ad associazioni in tema con il nostro, singoli cittadini, amministrazioni, ecc, piu' siamo, meglio e'!

- Diffondi  i nostri riferimenti, seguici sui social, condividi i contenuti che troverai e invita i tuoi contatti a fare lo stesso, cosi' da diffondere anche li' il nostro messaggio:

Sito ufficiale: http://www.onebillionrising.org/

Facebook: https://www.facebook.com/obritalia

Tumblr: http://onebillionrisingitalia.tumblr.com/

Twitter: @OBRItalia e usa sempre gli hashtag #Rise4Revolution #1billionrising

- Cambia la tua immagine del profilo e la foto di copertina su Facebook, Twitter, Youtube e utilizza i loghi ufficiali che puoi scaricare cliccando sul link qui sotto

https://www.dropbox.com/s/ghjy8uqaaausctq/OBR_ITA.zip?dl=0

- Crea una pagina o un gruppo facebook One Billion Rising della tua citta' per aggiornare, condividere informazioni e notizie con altri gruppi One Billion Rising e con tutte le persone interessate.

- Organizza un flash mob "Break the Chain" durante l'evento del 14 febbraio, seguendo il tutorial ufficiale http://youtu.be/_U5CZfPydVA o creando una nuova coreografia e ricorda che l'evento One Billion Rising puo' essere caratterizzato da performance artistiche o momenti di lettura. Qualsiasi atto e' rivoluzione!

Per le letture, qui di seguito troverai alcuni suggerimenti:

Alcuni testi della fondatrice di One Billion Rising, Eve Ensler:

"L'Ufficio della schiavitu' sessuale"

https://www.facebook.com/notes/726985350769036/

"L'insurrezione"

https://www.facebook.com/notes/420568794744028/

"La mia rivoluzione"

https://www.facebook.com/notes/614106738723565/

"Preghiera di un uomo"

https://www.facebook.com/notes/one-billion-rising-italia/preghiera-di-un-uomo/420567628077478

"Fino a quando"

https://www.facebook.com/notes/one-billion-rising-italia/un-miliardo-di-persone-si-solleveranno-contro-lingiustizia-_-eve-ensler/420562104744697

"E poi saltavamo"

https://www.facebook.com/notes/one-billion-rising-italia/e-poi-saltavamo/420564564744451

Traduzione di "Break the chain" credits Tena Clar- Musiche Tena Clark/Tim Heintz, di M. G. Di Rienzo

https://www.facebook.com/notes/420570218077219/

Se vuoi qui puoi trovare altre idee:

http://www.onebillionrising.org/resources/toolkit/

Attenzione: Essendo il 14 febbraio una domenica, l'evento si puo' organizzare anche nei giorni precedenti 12-13 febbraio, per esempio il sabato nelle scuole e la domenica nelle piazze cittadine.

Per dichiarare l'adesione o ricevere maggiori informazioni puoi inviare un messaggio al seguente indirizzo: nico at onebillionrising.org

Saremo molto contenti di fornirti tutte le indicazioni necessarie.

Grazie!

Ascolta! Agisci! Partecipa! 14 febbraio 2016

Coordinamento Italia One Billion Rising

Nicoletta Billi, Nicoletta Corradini

#1billionrising #rise4revolution

 

7. REPETITA IUVANT. PER SOSTENERE IL CENTRO ANTIVIOLENZA "ERINNA"

 

Per sostenere il centro antiviolenza delle donne di Viterbo "Erinna" i contributi possono essere inviati attraverso bonifico bancario intestato ad Associazione Erinna, Banca Etica, codice IBAN: IT60D0501803200000000287042.

O anche attraverso vaglia postale a "Associazione Erinna - Centro antiviolenza", via del Bottalone 9, 01100 Viterbo.

Per contattare direttamente il Centro antiviolenza "Erinna": tel. 0761342056, e-mail: e.rinna at yahoo.it, onebillionrisingviterbo at gmail.com, sito: http://erinna.it, facebook: associazioneerinna1998

Per destinare al Centro antiviolenza "Erinna" il 5 per mille inserire nell'apposito riquadro del modello per la dichiarazione dei redditi il seguente codice fiscale: 90058120560.

 

8. REPETITA IUVANT. IL "COMITATO NONVIOLENTO PER LA REVOCA DELLA DECISIONE GOVERNATIVA DI INVIARE CENTINAIA DI SOLDATI ITALIANI ALLA DIGA DI MOSUL"

 

Si e' costituito il "Comitato nonviolento per la revoca della decisione governativa di inviare centinaia di soldati italiani alla diga di Mosul".

*

Il comitato si prefigge di:

1. opporsi all'invio di centinaia di soldati italiani alla diga di Mosul, e quindi interloquire con il Governo, il Parlamento e il Presidente della Repubblica affinche' la decisione annunciata dal Presidente del Consiglio dei Ministri sia revocata dallo stesso governo, ovvero respinta dal parlamento, ovvero non ratificata e quindi vietata dal capo dello stato;

2. esprimere questa opposizione con l'unico scopo di salvare vite umane;

3. agire unicamente in forme e con metodi rigorosamente nonviolenti, assolutamente rispettosi della dignita' e dell'incolumita' di tutte le persone;

4. riaffermare l'opposizione a tutte le guerre e a tutte le uccisioni;

5. riaffermare l'impegno a difendere la vita, la dignita' e i diritti di tutti gli esseri umani.

*

Alle persone ed alle associazioni che vogliono impegnarsi in questa iniziativa per la revoca della decisione governativa di inviare centinaia di soldati italiani alla diga di Mosul, il comitato propone:

a) di scrivere al Presidente del Consiglio dei Ministri, ai Ministri, ai Parlamentari, al Presidente della Repubblica per chiedere che il governo receda da quella decisione;

b) di invitare altre istituzioni, associazioni, persone, mezzi d'informazione ad impegnarsi al medesimo fine;

c) di promuovere incontri ed iniziative di informazione e coscientizzazione al medesimo fine;

d) di esprimersi e di agire in modi esclusivamente nonviolenti, nel rispetto della verita' e della dignita' umana di tutti gli interlocutori;

e) di essere sempre assolutamente chiari nell'opposizione a tutte le guerre, a tutte le uccisioni, a tutte le violazioni dei diritti umani.

*

Il comitato non prevede formali adesioni e si configura come mero movimento d'opinione inteso allo scopo di far revocare l'irragionevole, illegittima e pericolosissima decisione governativa di inviare centinaia di soldati italiani alla diga di Mosul.

Il comitato auspica che in ogni provincia d'Italia si costituiscano altri comitati nonviolenti per lo stesso fine e con le stesse modalita' di azione.

*

Per contatti: il Comitato ha sede presso il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo, strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: comitatononviolento at gmail.com; comitatononviolento at outlook.it; comitato_nonviolento at libero.it

 

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LE DUE ROSE

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La Rosa rossa contro la guerra

La Rosa bianca contro il nazismo

Per la pace e i diritti umani

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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino" (anno XVII)

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100

Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it, centropacevt at gmail.com, web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

Numero 26 del 22 gennaio 2016