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[Nonviolenza] Telegrammi. 2272



 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

Numero 2272 del 28 febbraio 2016

Telegrammi quotidiani della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace e i diritti umani di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza (anno XVII)

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it , centropacevt at gmail.com

 

Sommario di questo numero:

1. Omero Caiami Persichi: Settanta quartine

2. Matteo Renato Dabascio: Settanta haiku

3. Burbanzio Malvolenti: Settanta estratti danteschi

4. Contro tutti i terrorismi, contro tutte le guerre

5. Hic et nunc, quid agendum

6. Per sostenere il centro antiviolenza "Erinna"

7. Il "Comitato nonviolento per la revoca della decisione governativa di inviare centinaia di soldati italiani alla diga di Mosul"

8. Segnalazioni librarie

9. La "Carta" del Movimento Nonviolento

10. Per saperne di piu'

 

1. REPETITA IUVANT. OMERO CAIAMI PERSICHI: SETTANTA QUARTINE

[Nuovamente riproponiamo]

 

1. Come e' avvenuto il suo accostamento alla nonviolenza?

Il primo passo e' l'indignazione

per l'ingiustizia, la menzogna, il male.

Decidersi a lottar per cio' che vale

e alla barbarie opporre la ragione.

*

2. Quali personalita' della nonviolenza hanno contato di piu' per lei, e perche'?

Piu' che persone furono esperienze

piccole e grandi, e la miglior sequela:

la resistenza di Nelson Mandela.

E contrastare tutte le violenze.

*

3. Quali libri consiglierebbe di leggere a un giovane che si accostasse oggi alla nonviolenza? E quali libri sarebbe opportuno che a tal fine fossero presenti in ogni biblioteca pubblica e scolastica?

Da molti libri una persona apprende

e ogni persona impara a modo suo.

Che nulla e' mio che non sia anche tuo:

questo ogni pagina rivela e ostende.

*

4. Quali iniziative nonviolente in corso oggi nel mondo e in Italia le sembrano particolarmente significative e degne di essere sostenute con piu' impegno?

L'opposizione alla guerra afgana,

l'opposizione al razzismo qui,

e ovunque e in generale altresi'

le lotte e le proposte di Vandana.

*

5. In quali campi ritiene piu' necessario ed urgente un impegno nonviolento?

In tutti i campi, nel campo di grano,

e nel campo del sangue e nel semantico

e dove e' Lot, e il classico e il romantico:

ovunque si resiste all'inumano.

*

6. Quali centri, organizzazioni, campagne segnalarebbe a un giovane che volesse entrare in contatto con la nonviolenza organizzata oggi in Italia?

Per primo il Movimento Nonviolento

che Aldo Capitini mise al mondo

sapendo quanto grave fosse il pondo

e quando lungo il cammino e lento.

*

7. Come definirebbe la nonviolenza, e quali sono le sue caratteristiche fondamentali?

La nonviolenza e' semplicemente

la lotta contro tutte le violenze

l'ascolto attento delle altrui coscienze

la cura per l'umanita' dolente.

*

8. Quali rapporti vede tra nonviolenza e femminismo?

Le lotte delle donne ed il pensiero

son l'esperienza storica cruciale

che svela che si puo' vincere il male

salvando tutti ed inverando il vero.

*

9. Quali rapporti vede tra nonviolenza ed ecologia?

Sono due nomi della stessa cosa:

amore per il mondo e per la vita

tener la casa e l'anima pulita

aver pieta' del fuoco e della rosa.

*

10. Quali rapporti vede tra nonviolenza, impegno antirazzista e lotta per il riconoscimento dei diritti umani di tutti gli esseri umani?

Poiche' l'umana e' un'unica famiglia

e unico e' ogni essere umano

a tutti almeno tu dagli una mano:

la vita dura un battito di ciglia.

*

11. Quali rapporti vede tra nonviolenza e lotta antimafia?

Se mafia e' signoria territoriale

fondata sul potere di ammazzare

la nonviolenza e' quell'opposto fare

che con il bene abolisce il male.

*

12. Quali rapporti vede tra nonviolenza e lotte del movimento dei lavoratori e delle classi sociali sfruttate ed oppresse?

La nonviolenza nasce dalla scelta

di opporsi all'oppressione e alla menzogna

provando in se' lo strazio e la vergogna

che l'ingiustizia ancor non sia divelta.

*

13. Quali rapporti vede tra nonviolenza e lotte di liberazione dei popoli oppressi?

Nessuna lotta di liberazione

ha vinto se non era nonviolenta.

Altrove liberta' e' subito spenta

e torna subito la repressione.

*

14. Quali rapporti vede tra nonviolenza e pacifismo?

Del Movimento Nonviolento il primo

impegno e' di resistere alla guerra.

E le resiste solo chi s'afferra

al vero radicandosi nell'imo.

*

15. Quali rapporti vede tra nonviolenza e antimilitarismo?

La scelta nonviolenta in tutto e' opposta

all'organizzazione militare:

e' intesa l'una a opprimere e ammazzare,

di vita e aiuto l'altra e' una proposta.

*

16. Quali rapporti vede tra nonviolenza e disarmo?

Poiche' le armi dell'umanita'

sono nemiche e il loro stesso esistere

e' un male contro cui devi resistere,

dunque il disarmo e' una necessita'.

*

17. Quali rapporti vede tra nonviolenza e diritto alla salute e all'assistenza?

La nonviolenza chiama a dar soccorso

ad ogni essere afflitto e minacciato

ad esser solidali col creato

a fare insieme il comun percorso.

*

18. Quali rapporti vede tra nonviolenza e psicoterapie?

La nonviolenza e' quella persuasione

che agisce universal benevolenza:

col dono dell'ascolto e la pazienza

ad ogni cuore reca guarigione.

*

19. Quali rapporti vede tra nonviolenza e informazione?

Se all'inganno dei mass-media riesci

a non prestare ascolto, il vero appare.

E' di evidenza chiara, anzi solare,

che i media sono esca per i pesci.

*

20. Cosa apporta la nonviolenza alla riflessione filosofica?

Forse e' la riflessione filosofica

che alla nonviolenza sempre porta.

Lunga e' la via mentre la vita e' corta,

l'assenza di pensiero e' catastrofica.

*

21. Cosa apporta la nonviolenza alla riflessione delle e sulle religioni?

Poiche' "religio" e' collegare insieme

se si riuscisse a collegare il tutto

non resterebbe piu' male ne' brutto:

la nonviolenza e' tal certezza e speme.

*

22. Cosa apporta la nonviolenza alla riflessione sull'educazione?

Che e' solo con l'esempio che s'insegna.

E che si insegna solo nella lotta

perche' a nessuno manchi una pagnotta

e cio' che ogni vita rende degna.

*

23. Cosa apporta la nonviolenza alla riflessione sull'economia?

Una e la stessa dell'economia

e dell'ecologia e' la radice:

di tutti la natura e' la nutrice,

abbine cura in gioia ed armonia.

*

24. Cosa apporta la nonviolenza alla riflessione sul diritto e le leggi?

Dinanzi a ogni conflitto e ogni discordia

Antigone sia il giudice finale

che sa che il bene puo' vincere il male

per virtu' solo di misericordia.

*

25. Cosa apporta la nonviolenza alla riflessione sull'etica e sulla bioetica?

Esperti ormai dei campi e dell'atomica

non vi e' altra scelta che la nonviolenza:

della morale essa e' coscienza e scienza,

il resto e' illusione tragicomica.

*

26. Cosa apporta la nonviolenza alla riflessione sulla scienza e la tecnologia?

Che non basta il sapere e il poter fare

occorre che a guidare la tua azione

sia la prudente, buona convinzione

che non di rado e' meglio rinunciare.

*

27. Cosa apporta la nonviolenza alla riflessione storica e alla pratica storiografica?

La verita' motore della storia,

la cura per le vittime infinite,

lavare tutte, tutte le ferite,

e usare saggiamente la memoria.

*

28. Tra le tecniche deliberative nonviolente ha una grande importanza il metodo del consenso: come lo caratterizzerebbe?

Ogni persona e' il tutto, e' responsabile

per tutte le altre, ha un potere immenso

di veto, e quindi esprima il suo consenso

al bene e al vero, e il resto e' negoziabile.

*

29. Tra le tecniche operative della nonviolenza nella gestione e risoluzione dei conflitti quali ritiene piu' importanti, e perche'?

Negare il tuo consenso all'oppressione,

attento ascolto dare a ogni persona,

dare l'esempio con l'azione buona,

recar conforto a chi e' nell'afflizione.

*

30. Come caratterizzerebbe la formazione alla nonviolenza?

Prender sul serio le proprie parole

le altrui parole prendere sul serio

seguire l'infallibile criterio

di essere tu il mondo che si vuole.

*

31. Come caratterizzerebbe l'addestramento all'azione nonviolenta?

Nessun ragionamento vale niente

se con l'azione non lo testimoni

ma la tua azione dara' frutti buoni

soltanto maturata lungamente.

*

32. Quali mezzi d'informazione e quali esperienze editoriali le sembra che piu' adeguatamente contribuiscano a far conoscere o a promuovere la nonviolenza?

Piu' che le carte, piu' che le parole

conta la vicinanza, il ritrovarsi

insieme di persone che nel farsi

amiche cessano di essere sole.

*

33. Quali esperienze in ambito scolastico ed universitario le sembra che piu' adeguatamente contribuiscano a far conoscere o a promuovere la nonviolenza?

Quella dei dodici che rifiutarono

il giuramento vile al dittatore

e scelsero il diritto ed il valore:

cosi' la verita' testimoniarono.

*

34. I movimenti nonviolenti presenti in Italia danno sovente un'impressione di marginalita', ininfluenza, inadeguatezza; e' cosi'? E perche' accade? E come potrebbero migliorare la qualita', la percezione e l'efficacia della loro azione?

Uscire dalla subalternita'.

Sapere che la nonviolenza e' lotta,

e il suo lottare e' l'unica condotta

che invera la giustizia e la pieta'.

*

35. I movimenti nonviolenti dovrebbero dotarsi di migliori forme di coordinamento? E se si', come?

Senza ufficiali e senza generali

senza ministri e senza professori

uguali nelle gioie e nei dolori

con gli ultimi, i sommersi, i rotti, i frali.

*

36. I movimenti nonviolenti dovrebbero dotarsi di ulteriori strumenti di comunicazione? E con quali caratteristiche?

Che parlino con tono sobrio e austero,

e piu' che dire sappiano ascoltare,

che sappiano cercare e interpretare,

e nel silenzio ritrovare il vero.

*

37. Nonviolenza e movimenti sociali: quali rapporti?

La nonviolenza vive nella lotta

ma esige una condotta trasparente,

del vero e degli altri intransigente

rispetto e amore, e una bonta' incorrotta.

*

38. Nonviolenza e istituzioni: quali rapporti?

Se non si fa giuriscostituente

la nonviolenza e' mutila e non basta

a farsi lievito di questa pasta

che nutra e che degnifichi ogni gente.

*

39. Nonviolenza e cultura: quali rapporti?

Se la cultura e' coltivazione

e se cultura e' la civilta'

la forza allora della verita'

e' in essa gia' principio dell'azione.

*

40. Nonviolenza e forze politiche: quali rapporti?

La nonviolenza e' gia' forza politica

autonoma, feconda, polifonica

educativa, aperta, viva, armonica,

sia guida solidale e insieme critica.

*

41. Nonviolenza e organizzazioni sindacali: quali rapporti?

La prima scuola della nonviolenza

son stati i sindacati operai

a quella fonte tornino oramai,

riacquistino di se stessi coscienza.

*

42. Nonviolenza e agenzie della socializzazione: quali rapporti?

Si vive solamente nell'incontro

e l'altro incontri nel mondo comune

ove nessuno dal dolore e' immune

tu sappi essere con anziche' contro.

*

43. Nonviolenza e pratiche artistiche: quali rapporti?

Se l'arte e' la ricerca dei rapporti

esatti e sottilissimi che il mondo

connettono e le vite, quel profondo

respiro senti unir tutte le sorti.

*

44. Nonviolenza e amicizia: quale relazione? E come concretamente nella sua esperienza essa si e' data?

Sia sopra tutte le virtu' piu' rare:

nel freddo delle notti e dei deserti,

dei vizi umani e del valore esperti,

restar fedeli alle persone care.

*

45. Nonviolenza e percezione dell'unita' dell'umanita': quale relazione e quali implicazioni?

Poiche' vi e' una sola umanita'

ed essa e' cosi' fragile e preziosa

donale il cuore come alla tua sposa.

Non vi e' altra virtu' che la pieta'.

*

46. Nonviolenza e politica: quale relazione?

Dopo gli orrori del secolo breve

sa ogni decente comprensione critica

che e' l'ahimsa l'unica politica

che puo' salvarci tutti, forte e lieve.

*

47. Nonviolenza e vita quotidiana: quale relazione?

La vita e' solo quella quotidiana

tutto si svolge nel suo ciclo alterno

di notti e giorni, paradiso e inferno,

sii tu la mano che soccorre e sana.

*

48. Nonviolenza e cura del territorio in cui si vive: quale relazione?

Tu sei i tuoi sensi, tu sei il tuo sentire

tutto cio' che ti attornia e di cui sei

tu stesso parte, sasso ed alisei

fiamma e ruscello, e tutto hai da accudire.

*

49. Nonviolenza e cura delle persone con cui si vive: quale relazione?

Se non si e' presti nel recare aita

ai prossimi, che speme allora resta

di amore e di giustizia? Sa ogni onesta

coscienza che li' salvi la tua vita.

*

50. La nonviolenza dinanzi alla morte: quali riflessioni?

Due cose sappi. Che il primo dovere

e' contrastare tutte le uccisioni.

Che la tua morte compira' i tuoi doni

sia il primo consolante tuo sapere.

*

51. Quali le maggiori esperienze storiche della nonviolenza?

Di Gandhi, King, Mandela ed infiniti

altri son note vivide esperienze

ma i piu' preziosi frutti e alte coscienze

dal femminismo credo siano usciti.

*

52. Quale e' lo stato della nonviolenza oggi nel mondo?

Senza saperne il nome gia' infinite

persone la riscoprono ogni giorno

nel loro agire e illuminano intorno

a se' il mondo e sanano ferite.

*

53. Quale e' lo stato della nonviolenza oggi in Italia?

La nonviolenza e' un varco e un'esigenza:

concreto aiuto a chi e' abbattuto a terra,

contrasto del razzismo e della guerra.

E ora e sempre e' questo: resistenza.

*

54. E' adeguato il rapporto tra movimenti nonviolenti italiani e movimenti di altri paesi? E come migliorarlo?

Occorrerebbe essere piu' attenti

all'altrui voce come all'altrui volto

tenersi al poco e rinunciare al molto

sentir plurali le lingue e le menti.

*

55. Quale le sembra che sia la percezione diffusa della nonviolenza oggi in Italia?

L'immagine che della nonviolenza

e' piu' diffusa e' che altro non sia

che garbo e gentilezza e cosi' via.

Invece e' strenua lotta alla violenza.

*

56. Quali iniziative intraprendere perche' vi sia da parte dell'opinione pubblica una percezione corretta e una conoscenza adeguata della nonviolenza?

E' chiaro come fosse un sillogismo:

opporci veramente ad armi e guerra

prenderci cura della madre terra

combattere l'orrore del razzismo.

*

57. Nonviolenza e intercultura: quale relazione?

Di ogni differenza avere cura

e contrastare ogni iniquita'.

Combattere il disprezzo e la vilta'

e vincere la rabbia e la paura.

*

58. Nonviolenza e conoscenza di se': quale relazione?

Occorrerebbe avere canoscenza

di se' e del mondo, e avere la virtu'

di rispettare l'io, il noi, il tu

in questo lampo tra il nulla e l'assenza.

*

59. Nonviolenza e scienze umane: quale relazione?

Io vedo solo scienze disumane

e poche umane nude esperienze

che in una stringon tutte le sentenze:

dividi la sapienza come il pane.

*

60. Nonviolenza e linguaggio (ed anche: nonviolenza e semiotica): quale relazione?

L'umanita' e' fatta di parole

i corpi di parole sono fatti

con le parole tu cedi o combatti

oltre'esse al mondo hai solo vane fole.

*

61. Nonviolenza e stili di vita: quale relazione?

Lo stile e' la persona, e le persone

son questo nulla che sa quale dono

immenso la virtu' sia del perdono:

la nonviolenza e' questa guarigione.

*

62. Nonviolenza e critica dell'industrialismo: quali implicazioni e conseguenze?

Non e' la Terra un infinito scrigno

da infinitamente saccheggiare:

e' un fare grande anche il conservare,

il tramandare, l'ospitar benigno.

*

63. Nonviolenza e rispetto per i viventi, la biosfera, la "madre terra": quali implicazioni e conseguenze?

So questa regola che sempre vale:

agisci verso gli altri come vuoi

che gli altri agiscano con te, con noi.

Scegli tu il bene, e cosi' vinci il male.

*

64. Nonviolenza, compresenza, convivenza, scelte di vita comunitarie: quali implicazioni e conseguenze?

Non ho mai visto un'isola deserta

palpita un cuore anche nel macigno

dentro ogni nuvola e' gia' lieve un cigno

ogni ombra in carne il tuo tocco converta.

*

65. Nonviolenza, riconoscimento dell'altro, principio responsabilita', scelte di giustizia, misericordia: quali implicazioni e conseguenze?

Della stoffa degli altri consistiamo

non vi e' altra scelta che la compassione

sull'orlo estremo di questo burrone

vi e' un solo albero e tu ne sei un ramo.

*

66. Nonviolenza e coscienza del limite: quali implicazioni e conseguenze?

Queste due cose sono una e la stessa:

il limite e la gioia. L'infinito

vuol esser sobrio, gia' la luna e il dito

sono una sola immagine riflessa.

*

67. Nonviolenza come cammino: in quale direzione?

La direzione e' questo aprir cammino

e' questo viaggiare in carovana

prendersi cura della vita strana

cantare delle stelle e il gelsomino.

*

68. Nonviolenza e internet: quale relazione? e quali possibilita'?

Nel grande immondezzaio delle ciarle

tesori innumeri anche son sepolti

e tu resuscitane corpi e volti:

le cose buone hai solo da cercarle.

*

69. Potrebbe presentare la sua stessa persona (dati biografici, esperienze significative, opere e scritti...) a un lettore che non la conoscesse affatto?

Io sono quel lettore che non sa

e sono questo specchio che non vede,

sono una voce che se parla chiede

e sa che si riceve se si da'.

*

70. C'e' qualcosa che vorrebbe aggiungere?

Che tutto poi e' ancora da rifare

ogni risposta riapre una domanda

la quercia e' incapsulata nella ghianda

e il cielo si precipita nel mare.

 

2. REPETITA IUVANT. MATTEO RENATO DABASCIO: SETTANTA HAIKU

[Nuovamente riproponiamo]

 

1. Come e' avvenuto il suo accostamento alla nonviolenza?

Cadono foglie

e sulla strada un rospo

pallido sole.

*

2. Quali personalita' della nonviolenza hanno contato di piu' per lei, e perche'?

Gandhi in cammino

ombra di foglie verdi

lieve respiro.

*

3. Quali libri consiglierebbe di leggere a un giovane che si accostasse oggi alla nonviolenza? E quali libri sarebbe opportuno che a tal fine fossero presenti in ogni biblioteca pubblica e scolastica?

Nel tardo autunno

la stessa pace reca

qualunque libro.

*

4. Quali iniziative nonviolente in corso oggi nel mondo e in Italia le sembrano particolarmente significative e degne di essere sostenute con piu' impegno?

Rompere i ghiacci

recare aiuto e pace

tutti ascoltare.

*

5. In quali campi ritiene piu' necessario ed urgente un impegno nonviolento?

Fermo un agire

contro guerra e razzismo

roghi d'estate.

*

6. Quali centri, organizzazioni, campagne segnalarebbe a un giovane che volesse entrare in contatto con la nonviolenza organizzata oggi in Italia?

Di Capitini

e di Dolci gli eredi

grappoli d'uva.

*

7. Come definirebbe la nonviolenza, e quali sono le sue caratteristiche fondamentali?

Reca conforto,

l'uccidere contrasta,

disciogli il gelo.

*

8. Quali rapporti vede tra nonviolenza e femminismo?

Arcobaleno

del nostro agire

la prima fonte.

*

9. Quali rapporti vede tra nonviolenza ed ecologia?

Prima matrice

giorni che si prolungano

natura madre.

*

10. Quali rapporti vede tra nonviolenza, impegno antirazzista e lotta per il riconoscimento dei diritti umani di tutti gli esseri umani?

Specchio lucente

un'umanita' sola

volo d'airone.

*

11. Quali rapporti vede tra nonviolenza e lotta antimafia?

Zefiro fresco

risana nonviolenza

ogni palude.

*

12. Quali rapporti vede tra nonviolenza e lotte del movimento dei lavoratori e delle classi sociali sfruttate ed oppresse?

Di quelle lotte

e' vero seme e frutto

la nonviolenza.

*

13. Quali rapporti vede tra nonviolenza e lotte di liberazione dei popoli oppressi?

Il gelo rompe

l'appassionata forte

pianta del bene.

*

14. Quali rapporti vede tra nonviolenza e pacifismo?

Primo usignolo

recaci il dono e il canto

ferma le stragi.

*

15. Quali rapporti vede tra nonviolenza e antimilitarismo?

La neve fresca

gocce di sangue macchiano.

Il mondo crolla.

*

16. Quali rapporti vede tra nonviolenza e disarmo?

Silenti lupi:

non piu' minacce e eccidi.

Le spade aratri.

*

17. Quali rapporti vede tra nonviolenza e diritto alla salute e all'assistenza?

Lieve il soffione

a te svela il segreto:

frale e' la vita.

*

18. Quali rapporti vede tra nonviolenza e psicoterapie?

Ciliegio in fiore

se sai porgere orecchio

ovunque e' luce.

*

19. Quali rapporti vede tra nonviolenza e informazione?

Un pesco in fiore,

l'azione non agente,

saper vedere.

*

20. Cosa apporta la nonviolenza alla riflessione filosofica?

Raccoglimento

e' tutto. La calura

non puo' sfinirti.

*

21. Cosa apporta la nonviolenza alla riflessione delle e sulle religioni?

Piu' vicinanza,

un unico braciere

tutti riscalda.

*

22. Cosa apporta la nonviolenza alla riflessione sull'educazione?

La coerenza

tra dire e fare, ovunque

pascoli aperti.

*

23. Cosa apporta la nonviolenza alla riflessione sull'economia?

Gia' seminando

chiedo scusa alla terra,

nessuno opprimo.

*

24. Cosa apporta la nonviolenza alla riflessione sul diritto e le leggi?

Misericorde

salvifica sia sempre

in questa nebbia.

*

25. Cosa apporta la nonviolenza alla riflessione sull'etica e sulla bioetica?

Finisce l'anno

pensieri e gesti vili

non albergare.

*

26. Cosa apporta la nonviolenza alla riflessione sulla scienza e la tecnologia?

Cuculo savio

da lungi ti richiama

alla presenza.

*

27. Cosa apporta la nonviolenza alla riflessione storica e alla pratica storiografica?

Il vero sanno

le vittime soltanto.

Lieve farfalla.

*

28. Tra le tecniche deliberative nonviolente ha una grande importanza il metodo del consenso: come lo caratterizzerebbe?

Dolce susina

piu' dolce l'ascoltarsi

ospitalmente.

*

29. Tra le tecniche operative della nonviolenza nella gestione e risoluzione dei conflitti quali ritiene piu' importanti, e perche'?

L'esser presente,

l'esempio, l'ascoltare.

Luna calante.

*

30. Come caratterizzerebbe la formazione alla nonviolenza?

Lieve paziente

fiorisce la camelia

tutto fiorisce.

*

31. Come caratterizzerebbe l'addestramento all'azione nonviolenta?

Un teso udire

un salice piangente

lieve accennare.

*

32. Quali mezzi d'informazione e quali esperienze editoriali le sembra che piu' adeguatamente contribuiscano a far conoscere o a promuovere la nonviolenza?

La voce umana

la rosa immacolata

il fiume scorre.

*

33. Quali esperienze in ambito scolastico ed universitario le sembra che piu' adeguatamente contribuiscano a far conoscere o a promuovere la nonviolenza?

Dove l'esempio

dell'ascoltare tutti

dissipa nebbie.

*

34. I movimenti nonviolenti presenti in Italia danno sovente un'impressione di marginalita', ininfluenza, inadeguatezza; e' cosi'? E perche' accade? E come potrebbero migliorare la qualita', la percezione e l'efficacia della loro azione?

Se resti fermo

si scioglie gia' la neve:

respira ancora.

*

35. I movimenti nonviolenti dovrebbero dotarsi di migliori forme di coordinamento? E se si', come?

Vola la mosca

frinisce la cicala

trattieni il fiato.

*

36. I movimenti nonviolenti dovrebbero dotarsi di ulteriori strumenti di comunicazione? E con quali caratteristiche?

Fiori d'ibisco

parole come pane

lavare l'acqua.

*

37. Nonviolenza e movimenti sociali: quali rapporti?

Canne frementi

nella palude. S'ode

lieve un richiamo.

*

38. Nonviolenza e istituzioni: quali rapporti?

Dei gelsi in fiore

prendersi cura. Tutto

e' li' compreso.

*

39. Nonviolenza e cultura: quali rapporti?

Lumaca incerta

di luminosa scia

seminatrice.

*

40. Nonviolenza e forze politiche: quali rapporti?

La debolezza

del primo fiore impara:

virtu' perenne.

*

41. Nonviolenza e organizzazioni sindacali: quali rapporti?

Notte d'estate

parole buone, gesti

semplici, esatti.

*

42. Nonviolenza e agenzie della socializzazione: quali rapporti?

Dei crisantemi

e dei confetti l'ora

accogli grato.

*

43. Nonviolenza e pratiche artistiche: quali rapporti?

Misura esatta

campanula sapiente

soave pace.

*

44. Nonviolenza e amicizia: quale relazione? E come concretamente nella sua esperienza essa si e' data?

Nella tormenta

l'un l'altro sostenersi

e' la salvezza.

*

45. Nonviolenza e percezione dell'unita' dell'umanita': quale relazione e quali implicazioni?

Nell'erba estiva

tutto muore e risorge.

Ama, proteggi.

*

46. Nonviolenza e politica: quale relazione?

Voci lontane

rintocchi di campana

lo stesso mondo.

*

47. Nonviolenza e vita quotidiana: quale relazione?

Foglia ingiallita

- tutto si dona ancora -

ritorna terra.

*

48. Nonviolenza e cura del territorio in cui si vive: quale relazione?

Inaspettata

pioggia di primavera:

tutto fermenta.

*

49. Nonviolenza e cura delle persone con cui si vive: quale relazione?

Con gli occhi chiusi

un brivido di freddo

la mano amica.

*

50. La nonviolenza dinanzi alla morte: quali riflessioni?

Tu non temere

nera l'ombra del corvo

e' grazia tutto.

*

51. Quali le maggiori esperienze storiche della nonviolenza?

Silente rosa,

ogni gesto di pace

salva il mondo.

*

52. Quale e' lo stato della nonviolenza oggi nel mondo?

Di viva rosa

la spina nella carne

scintilla ancora.

*

53. Quale e' lo stato della nonviolenza oggi in Italia?

A stilla a stilla

s'immilla unguento e luce.

Campi di riso.

*

54. E' adeguato il rapporto tra movimenti nonviolenti italiani e movimenti di altri paesi? E come migliorarlo?

Seguire il volo

delle anatre, leggero,

prestare ascolto.

*

55. Quale le sembra che sia la percezione diffusa della nonviolenza oggi in Italia?

Visto da lungi

di melograni un bosco

appare macchia.

*

56. Quali iniziative intraprendere perche' vi sia da parte dell'opinione pubblica una percezione corretta e una conoscenza adeguata della nonviolenza?

Taci ed ascolta

la raganella canta

la sua canzone.

*

57. Nonviolenza e intercultura: quale relazione?

Volo di rondine

parole nuove e vere

disegna in cielo.

*

58. Nonviolenza e conoscenza di se': quale relazione?

Solo la pace

reca la pace. Vola

di gru una schiera.

*

59. Nonviolenza e scienze umane: quale relazione?

Non altra scienza

che la pieta' coltiva.

Vento d'autunno.

*

60. Nonviolenza e linguaggio (ed anche: nonviolenza e semiotica): quale relazione?

Dell'azalea

recare altrui in dono

il nome e il volto.

*

61. Nonviolenza e stili di vita: quale relazione?

Ai primi freddi

al pellegrino appronta

stanza ospitale.

*

62. Nonviolenza e critica dell'industrialismo: quali implicazioni e conseguenze?

Ritorni lieve

morbido il passo, cresce

una violetta.

*

63. Nonviolenza e rispetto per i viventi, la biosfera, la "madre terra": quali implicazioni e conseguenze?

Notte profonda

lucciole innumerevoli

in dono reca.

*

64. Nonviolenza, compresenza, convivenza, scelte di vita comunitarie: quali implicazioni e conseguenze?

Vivono insieme

le creature tutte

frutti maturi.

*

65. Nonviolenza, riconoscimento dell'altro, principio responsabilita', scelte di giustizia, misericordia: quali implicazioni e conseguenze?

Torna, si', torna

stagione delle piogge

ecco la casa.

*

66. Nonviolenza e coscienza del limite: quali implicazioni e conseguenze?

Adesso vedi

e' tempo di zappare,

di avere cura.

*

67. Nonviolenza come cammino: in quale direzione?

Lontano tuono

che mi ricorda ancora

d'esser pietoso.

*

68. Nonviolenza e internet: quale relazione? e quali possibilita'?

Diversi scopi

reti diverse adempiono:

prudente sii.

*

69. Potrebbe presentare la sua stessa persona (dati biografici, esperienze significative, opere e scritti...) a un lettore che non la conoscesse affatto?

Gia' m'attraversa

vento freddo invernale

non volli inganni.

*

70. C'e' qualcosa che vorrebbe aggiungere?

All'anno nuovo

giungere lievemente

senza rumore.

 

3. REPETITA IUVANT. BURBANZIO MALVOLENTI: SETTANTA ESTRATTI DANTESCHI

[Nuovamente riproponiamo]

 

1. Come e' avvenuto il suo accostamento alla nonviolenza?

Quando mi volsi al suo viso ridente.

*

2. Quali personalita' della nonviolenza hanno contato di piu' per lei?

Parmenide, Melisso e Brisso e molti.

*

3. Quali libri consiglierebbe di leggere a un giovane che si accostasse oggi alla nonviolenza? E quali libri sarebbe opportuno che a tal fine fossero presenti in ogni biblioteca pubblica e scolastica?

Cio' che per l'universo si squaderna.

*

4. Quali iniziative nonviolente in corso oggi nel mondo e in Italia le sembrano particolarmente significative e degne di essere sostenute con piu' impegno?

Ma la bonta' infinita ha si' gran braccia.

*

5. In quali campi ritiene piu' necessario ed urgente un impegno nonviolento?

A l'uomo non facesse alcuna guerra.

*

6. Quali centri, organizzazioni, campagne segnalerebbe a un giovane che volesse entrare in contatto con la nonviolenza organizzata oggi in Italia?

E altro e' da veder che tu non vedi.

*

7. Come definirebbe la nonviolenza, e quali sono le sue caratteristiche fondamentali?

Non hai tu spirto di pietade alcuno?

*

8. Quali rapporti vede tra nonviolenza e femminismo?

Da quinci innanzi il mio veder fu maggio.

*

9. Quali rapporti vede tra nonviolenza ed ecologia?

Sanza danno di pecore o di biade.

*

10. Quali rapporti vede tra nonviolenza, impegno antirazzista e lotta per il riconoscimento dei diritti umani di tutti gli esseri umani?

Mi disse, riconoscimi se sai.

*

11. Quali rapporti vede tra nonviolenza e lotta antimafia?

Fermar li piedi e tennero il cor saldo.

*

12. Quali rapporti vede tra nonviolenza e lotte del movimento dei lavoratori e delle classi sociali sfruttate ed oppresse?

Esser non puote il mio che a te si nieghi.

*

13. Quali rapporti vede tra nonviolenza e lotte di liberazione dei popoli oppressi?

La buona compagnia che l'uom francheggia.

*

14. Quali rapporti vede tra nonviolenza e pacifismo?

Questo vi basti a vostro salvamento.

*

15. Quali rapporti vede tra nonviolenza e antimilitarismo?

Quinci si va chi vuole andar per pace.

*

16. Quali rapporti vede tra nonviolenza e disarmo?

Ch'e' si lascio' cascar l'uncino a' piedi.

*

17. Quali rapporti vede tra nonviolenza e diritto alla salute e all'assistenza?

Che sia or sanator de le tue piage.

*

18. Quali rapporti vede tra nonviolenza e psicoterapie?

Non t'incresca restare a parlar meco.

*

19. Quali rapporti vede tra nonviolenza e informazione?

La verita' nulla menzogna frodi.

*

20. Cosa apporta la nonviolenza alla riflessione filosofica?

Amor che ne la mente mi ragiona.

*

21. Cosa apporta la nonviolenza alla riflessione delle e sulle religioni?

Poi cominciai cosi': l'affetto e 'l senno.

*

22. Cosa apporta la nonviolenza alla riflessione sull'educazione?

Sopra la quale ogni virtu' si fonda.

*

23. Cosa apporta la nonviolenza alla riflessione sull'economia?

Che tu intrasti povero e digiuno.

*

24. Cosa apporta la nonviolenza alla riflessione sul diritto e le leggi?

Quindi addolcisce la viva giustizia.

*

25. Cosa apporta la nonviolenza alla riflessione sull'etica e sulla bioetica?

La prima volonta', ch'e' da se' buona.

*

26. Cosa apporta la nonviolenza alla riflessione sulla scienza e la tecnologia?

Ahi quanto cauti li uomini esser dienno.

*

27. Cosa apporta la nonviolenza alla riflessione storica e alla pratica storiografica?

Molto si mira e poco si discerne.

*

28. Tra le tecniche deliberative nonviolente ha una grande importanza il metodo del consenso: come lo caratterizzerebbe?

Cosi' un sol calor di molte brage.

*

29. Tra le tecniche operative della nonviolenza nella gestione e risoluzione dei conflitti quali ritiene piu' importanti, e perche'?

Pero' che, giunti, l'un l'altro non teme.

*

30. Come caratterizzerebbe la formazione alla nonviolenza?

E frutta sempre e mai non perde foglia.

*

31. Come caratterizzerebbe l'addestramento all'azione nonviolenta?

Pero' ch'a le percosse non seconda.

*

32. Quali mezzi d'informazione e quali esperienze editoriali le sembra che piu' adeguatamente contribuiscano a far conoscere o a promuovere la nonviolenza?

Spesse fiate m'intronan li orecchi.

*

33. Quali esperienze in ambito scolastico ed universitario le sembra che piu' adeguatamente contribuiscano a far conoscere o a promuovere la nonviolenza?

Che vede e vuol dirittamente e ama.

*

34. I movimenti nonviolenti presenti in Italia danno sovente un'impressione di marginalita', ininfluenza, inadeguatezza; e' cosi'? E perche' accade? E come potrebbero migliorare la qualita', la percezione e l'efficacia della loro azione?

Con piu' dolce canzone e piu' profonda.

*

35. I movimenti nonviolenti dovrebbero dotarsi di migliori forme di coordinamento? E se si', come?

Memoria, intelligenza e volontade.

*

36. I movimenti nonviolenti dovrebbero dotarsi di ulteriori strumenti di comunicazione? E con quali caratteristiche?

Non pur per lo sonar de le parole.

*

37. Nonviolenza e movimenti sociali: quali rapporti?

Poca favilla gran fiamma seconda.

*

38. Nonviolenza e istituzioni: quali rapporti?

Guardando a la persona che sofferse.

*

39. Nonviolenza e cultura: quali rapporti?

Aguzza qui, lettor, ben li occhi al vero.

*

40. Nonviolenza e forze politiche: quali rapporti?

Ogne vilta' convien che qui sia morta.

*

41. Nonviolenza e organizzazioni sindacali: quali rapporti?

Ivi s'accoglie l'uno e l'altro insieme.

*

42. Nonviolenza e agenzie della socializzazione: quali rapporti?

Vassene 'l tempo e l'uom non se n'avvede.

*

43. Nonviolenza e pratiche artistiche: quali rapporti?

Non e' se non splendor di quella idea.

*

44. Nonviolenza e amicizia: quale relazione? E come concretamente nella sua esperienza essa si e' data?

Amor di vero ben, pien di letizia.

*

45. Nonviolenza e percezione dell'unita' dell'umanita': quale relazione e quali implicazioni?

L'altro piangea; si' che di pietade.

*

46. Nonviolenza e politica: quale relazione?

Con occhio chiaro e con affetto puro.

*

47. Nonviolenza e vita quotidiana: quale relazione?

L'umana probitate; e questo vole.

*

48. Nonviolenza e cura del territorio in cui si vive: quale relazione?

Dinanzi a l'acqua che ritorna equale.

*

49. Nonviolenza e cura delle persone con cui si vive: quale relazione?

Non so chi sia, ma so ch'e' non e' solo.

*

50. La nonviolenza dinanzi alla morte: quali riflessioni?

E se non piangi, di che pianger suoli?

*

51. Quali le maggiori esperienze storiche della nonviolenza?

Ipocrate, Avicenna e Galieno.

*

52. Quale e' lo stato della nonviolenza oggi nel mondo?

E come surge e va ed entra in ballo.

*

53. Quale e' lo stato della nonviolenza oggi in Italia?

Quivi sospiri, pianti e alti guai.

*

54. E' adeguato il rapporto tra movimenti nonviolenti italiani e movimenti di altri paesi? E come migliorarlo?

Poi, con dottrina e con volere insieme.

*

55. Quale le sembra che sia la percezione diffusa della nonviolenza oggi in Italia?

Ben te ne puoi accorger per li volti.

*

56. Quali iniziative intraprendere perche' vi sia da parte dell'opinione pubblica una percezione corretta e una conoscenza adeguata della nonviolenza?

Se tu li guardi bene e se li ascolti.

*

57. Nonviolenza e intercultura: quale relazione?

Pur un linguaggio nel mondo non s'usa.

*

58. Nonviolenza e conoscenza di se': quale relazione?

Fatti non foste a viver come bruti.

*

59. Nonviolenza e scienze umane: quale relazione?

Un sol che tutte quante l'accendea.

*

60. Nonviolenza e linguaggio (ed anche: nonviolenza e semiotica): quale relazione?

Rime d'amor usar dolci e leggiadre.

*

61. Nonviolenza e stili di vita: quale relazione?

E venni a te cosi' com'ella volse.

*

62. Nonviolenza e critica dell'industrialismo: quali implicazioni e conseguenze?

Onde cessar le sue opere biece.

*

63. Nonviolenza e rispetto per i viventi, la biosfera, la "madre terra": quali implicazioni e conseguenze?

Del mondo seppi, e quel valore amai.

*

64. Nonviolenza, compresenza, convivenza, scelte di vita comunitarie: quali implicazioni e conseguenze?

Perdoniamo a ciascuno, e tu perdona.

*

65. Nonviolenza, riconoscimento dell'altro, principio responsabilita', scelte di giustizia, misericordia: quali implicazioni e conseguenze?

Che, come vedi, ancor non m'abbandona.

*

66. Nonviolenza e coscienza del limite: quali implicazioni e conseguenze?

Cio' che par duro ti parrebbe vizzo.

*

67. Nonviolenza come cammino: in quale direzione?

Pero' pur va, e in andando ascolta.

*

68. Nonviolenza e internet: quale relazione? e quali possibilita'?

Guizza dentro a lo specchio vostra image.

*

69. Potrebbe presentare la sua stessa persona (dati biografici, esperienze significative, opere e scritti...) a un lettore che non la conoscesse affatto?

S'io avessi, lettor, piu' lungo spazio.

*

70. C'e' qualcosa che vorrebbe aggiungere?

Se tu m'intendi, or fa si' che ti vaglia.

 

4. REPETITA IUVANT. CONTRO TUTTI I TERRORISMI, CONTRO TUTTE LE GUERRE

 

Ogni vittima ha il volto di Abele.

Ogni uccisione e' un crimine.

Non si puo' contrastare una strage commettendo un'altra strage.

Non si puo' contrastare il terrorismo con atti di terrorismo.

A tutti i terrorismi occorre opporsi.

Salvare le vite e' il primo dovere.

*

La guerra e' il terrorismo portato all'estremo.

Ogni guerra consiste di innumerevoli uccisioni.

La guerra e' un crimine contro l'umanita'.

Con la guerra gli stati divengono organizzazioni terroriste.

Con la guerra gli stati fanno nascere e crescere le organizzazioni terroriste.

A tutte le guerre occorre opporsi.

Salvare le vite e' il primo dovere.

*

Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.

Un'organizzazione criminale va contrastata con un'azione di polizia da parte di ordinamenti giuridici legittimi.

La guerra impedisce l'azione di polizia necessaria.

Occorre dunque avviare un immediato processo di pace nel Vicino e nel Medio Oriente che consenta la realizzazione di ordinamenti giuridici legittimi, costituzionali, democratici, rispettosi dei diritti umani.

Occorre dunque che l'Europa dismetta ogni politica di guerra, di imperialismo, di colonialismo, di rapina, di razzismo, di negazione della dignita' umana di innumerevoli persone e di interi popoli.

Occorre dunque una politica europea di soccorso umanitario, di pace con mezzi di pace: la politica della nonviolenza che sola riconosce e promuove e difende i diritti umani di tutti gli esseri umani.

Salvare le vite e' il primo dovere.

*

La violenza assassina si contrasta salvando le vite.

La pace si costruisce abolendo la guerra.

La politica della nonviolenza richiede il disarmo e la smilitarizzazione.

La politica nonviolenta richiede la difesa civile non armata e nonviolenta, i corpi civili di pace, l'azione umanitaria, la cooperazione internazionale.

Salvare le vite e' il primo dovere.

*

Si coalizzino tutti gli stati democratici contro il terrorismo proprio ed altrui, contro il terrorismo delle organizzazioni criminali e degli stati.

Si coalizzino tutti gli stati democratici per la pace, il disarmo, la smilitarizzazione dei conflitti.

Si coalizzino tutti gli stati democratici per l'indispensabile aiuto umanitario a tutte le persone ed i popoli che ne hanno urgente bisogno.

Si coalizzino tutti gli stati democratici per contrastare le organizzazioni criminali con azioni di polizia adeguate, mirate a salvare le vite e alla sicurezza comune.

Si coalizzino tutti gli stati democratici per la civile convivenza di tutti i popoli e di tutti gli esseri umani.

Salvare le vite e' il primo dovere.

*

Cominci l'Italia.

Cominci l'Italia soccorrendo, accogliendo e assistendo tutte le persone in fuga dalla fame e dall'orrore, dalle dittature e dalla guerra.

Cominci l'Italia cessando di partecipare alle guerre.

Cominci l'Italia uscendo da alleanze militari terroriste e stragiste come la Nato.

Cominci l'Italia cessando di produrre  armi e di rifornirne regimi e poteri dittatoriali e belligeranti.

Cominci l'Italia abrogando tutte le infami misure razziste ancora vigenti nel nostro paese.

Cominci l'Italia con un'azione diplomatica, politica ed economica, e con aiuti umanitari adeguati a promuovere la costruzione di ordinamenti giuridici legittimi, costituzionali e democratici dalla Libia alla Siria.

Cominci l'Italia destinando a interventi di pace con mezzi di pace, ad azioni umanitarie nonviolente, i 72 milioni di euro del bilancio dello stato che attualmente ogni giorno sciaguratamente, scelleratamente destina all'apparato militare, alle armi, alla guerra.

Cominci l'Italia a promuovere una politica della sicurezza comune e del bene comune centrata sulla difesa popolare nonviolenta, sui corpi civili di pace, sulla legalita' che salva le vite.

Salvare le vite e' il primo dovere.

*

Ogni vittima ha il voto di Abele.

Alla barbarie occorre opporre la civilta'.

Alla violenza occorre opporre il diritto.

Alla distruzione occorre opporre la convivenza.

Al male occorre opporre il bene.

Contro tutti i terrorismi, contro tutte le guerre.

Salvare le vite e' il primo dovere.

 

5. REPETITA IUVANT. HIC ET NUNC, QUID AGENDUM

 

Occorre soccorrere, accogliere, assistere tutti gli esseri umani in fuga dalla fame e dalle guerre.

Occorre riconoscere a tutti gli esseri umani il diritto di giungere in modo legale e sicuro nel nostro paese.

Occorre andare a soccorrere e prelevare con mezzi di trasporto pubblici e gratuiti tutti i migranti lungo gli itinerari della fuga, sottraendoli agli artigli dei trafficanti.

Occorre un immediato ponte aereo di soccorso internazionale che prelevi i profughi direttamente nei loro paesi d'origine e nei campi collocati nei paesi limitrofi e li porti in salvo qui in Europa.

Occorre cessare di fare, fomentare, favoreggiare, finanziare le guerre che sempre e solo consistono nell'uccisione di esseri umani.

Occorre proibire la produzione e il commercio delle armi.

Occorre promuovere la pace con mezzi di pace.

Occorre cessare di rapinare interi popoli, interi continenti.

In Italia occorre abolire i campi di concentramento, le deportazioni, e le altre misure e pratiche razziste e schiaviste, criminali e criminogene, che flagrantemente confliggono con la Costituzione, con lo stato di diritto, con la democrazia, con la civilta'.

In Italia occorre riconoscere immediatamente il diritto di voto nelle elezioni amministrative a tutte le persone residenti.

In Italia occorre contrastare i poteri criminali, razzisti, schiavisti e assassini.

L'Italia realizzi una politica della pace e dei diritti umani, del disarmo e della smilitarizzazione, della legalita' che salva le vite, della democrazia che salva le vite, della civilta' che salva le vite.

L'Italia avvii una politica nonviolenta: contro la guerra e tutte le uccisioni, contro il razzismo e tutte le persecuzioni, contro il maschilismo e tutte le oppressioni. Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita' e la biosfera.

Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.

Vi e' una sola umanita' in un unico mondo vivente casa comune dell'umanita' intera.

Salvare le vite e' il primo dovere.

Ogni vittima ha il volto di Abele.

 

6. REPETITA IUVANT. PER SOSTENERE IL CENTRO ANTIVIOLENZA "ERINNA"

[L'associazione e centro antiviolenza "Erinna" e' un luogo di comunicazione, solidarieta' e iniziativa tra donne per far emergere, conoscere, combattere, prevenire e superare la violenza fisica e psichica e lo stupro, reati specifici contro la persona perche' ledono l'inviolabilita' del corpo femminile (art. 1 dello Statuto). Fa progettazione e realizzazione di percorsi formativi ed informativi delle operatrici e di quanti/e, per ruolo professionale e/o istituzionale, vengono a contatto con il fenomeno della violenza. E' un luogo di elaborazione culturale sul genere femminile, di organizzazione di seminari, gruppi di studio, eventi e di interventi nelle scuole. Offre una struttura di riferimento alle donne in stato di disagio per cause di violenze e/o maltrattamenti in famiglia. Erinna e' un'associazione di donne contro la violenza alle donne. Ha come scopo principale la lotta alla violenza di genere per costruire cultura e spazi di liberta' per le donne. Il centro mette a disposizione: segreteria attiva 24 ore su 24; colloqui; consulenza legale e possibilita' di assistenza legale in gratuito patrocinio; attivita' culturali, formazione e percorsi di autodeterminazione. La violenza contro le donne e' ancora oggi un problema sociale di proporzioni mondiali e le donne che si impegnano perche' in Italia e in ogni Paese la violenza venga sconfitta lo fanno nella convinzione che le donne rappresentano una grande risorsa sociale allorquando vengono rispettati i loro diritti e la loro dignita': solo i Paesi che combattono la violenza contro le donne figurano di diritto tra le societa' piu' avanzate. L'intento e' di fare di ogni donna una persona valorizzata, autorevole, economicamente indipendente, ricca di dignita' e saggezza. Una donna che conosca il valore della differenza di genere e operi in solidarieta' con altre donne. La solidarieta' fra donne e' fondamentale per contrastare la violenza]

 

Per sostenere il centro antiviolenza delle donne di Viterbo "Erinna" i contributi possono essere inviati attraverso bonifico bancario intestato ad Associazione Erinna, Banca Etica, codice IBAN: IT60D0501803200000000287042.

O anche attraverso vaglia postale a "Associazione Erinna - Centro antiviolenza", via del Bottalone 9, 01100 Viterbo.

Per contattare direttamente il Centro antiviolenza "Erinna": tel. 0761342056, e-mail: e.rinna at yahoo.it, onebillionrisingviterbo at gmail.com, sito: http://erinna.it, facebook: associazioneerinna1998

Per destinare al Centro antiviolenza "Erinna" il 5 per mille inserire nell'apposito riquadro del modello per la dichiarazione dei redditi il seguente codice fiscale: 90058120560.

 

7. REPETITA IUVANT. IL "COMITATO NONVIOLENTO PER LA REVOCA DELLA DECISIONE GOVERNATIVA DI INVIARE CENTINAIA DI SOLDATI ITALIANI ALLA DIGA DI MOSUL"

 

Si e' costituito il "Comitato nonviolento per la revoca della decisione governativa di inviare centinaia di soldati italiani alla diga di Mosul".

*

Il comitato si prefigge di:

1. opporsi all'invio di centinaia di soldati italiani alla diga di Mosul, e quindi interloquire con il Governo, il Parlamento e il Presidente della Repubblica affinche' la decisione annunciata dal Presidente del Consiglio dei Ministri sia revocata dallo stesso governo, ovvero respinta dal parlamento, ovvero non ratificata e quindi vietata dal capo dello stato;

2. esprimere questa opposizione con l'unico scopo di salvare vite umane;

3. agire unicamente in forme e con metodi rigorosamente nonviolenti, assolutamente rispettosi della dignita' e dell'incolumita' di tutte le persone;

4. riaffermare l'opposizione a tutte le guerre e a tutte le uccisioni;

5. riaffermare l'impegno a difendere la vita, la dignita' e i diritti di tutti gli esseri umani.

*

Alle persone ed alle associazioni che vogliono impegnarsi in questa iniziativa per la revoca della decisione governativa di inviare centinaia di soldati italiani alla diga di Mosul, il comitato propone:

a) di scrivere al Presidente del Consiglio dei Ministri, ai Ministri, ai Parlamentari, al Presidente della Repubblica per chiedere che il governo receda da quella decisione;

b) di invitare altre istituzioni, associazioni, persone, mezzi d'informazione ad impegnarsi al medesimo fine;

c) di promuovere incontri ed iniziative di informazione e coscientizzazione al medesimo fine;

d) di esprimersi e di agire in modi esclusivamente nonviolenti, nel rispetto della verita' e della dignita' umana di tutti gli interlocutori;

e) di essere sempre assolutamente chiari nell'opposizione a tutte le guerre, a tutte le uccisioni, a tutte le violazioni dei diritti umani.

*

Il comitato non prevede formali adesioni e si configura come mero movimento d'opinione inteso allo scopo di far revocare l'irragionevole, illegittima e pericolosissima decisione governativa di inviare centinaia di soldati italiani alla diga di Mosul.

Il comitato auspica che in ogni provincia d'Italia si costituiscano altri comitati nonviolenti per lo stesso fine e con le stesse modalita' di azione.

*

Per contatti: il Comitato ha sede presso il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo, strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: comitatononviolento at gmail.com; comitatononviolento at outlook.it; comitato_nonviolento at libero.it

 

8. SEGNALAZIONI LIBRARIE

 

Letture

- Antonio Dopazo Gallego, Plotino. L'odissea dell'anima tra l'eternita' e il tempo, Hachette, Milano 2015, 2016, pp. 142, euro 9,99.

*

Riletture

- Plotino, Enneadi, Rusconi, Milano 1992, 1996, pp. XXXVI + 1610 (+ un inserto iconografico di 16 pp.).

- Margherita Isnardi Parente, Introduzione a Plotino, Laterza, Roma-Bari 1989, pp. IV + 220.

- Vittorio Mathieu, Come leggere Plotino, Bompiani-Rcs, Milano 2004, pp. 144.

- Roberto Radice (a cura di), Plotino, Rcs, Milano 2014, pp. 168.

 

9. DOCUMENTI. LA "CARTA" DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO

 

Il Movimento Nonviolento lavora per l'esclusione della violenza individuale e di gruppo in ogni settore della vita sociale, a livello locale, nazionale e internazionale, e per il superamento dell'apparato di potere che trae alimento dallo spirito di violenza. Per questa via il movimento persegue lo scopo della creazione di una comunita' mondiale senza classi che promuova il libero sviluppo di ciascuno in armonia con il bene di tutti.

Le fondamentali direttrici d'azione del movimento nonviolento sono:

1. l'opposizione integrale alla guerra;

2. la lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali, l'oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di nazionalismo, le discriminazioni legate alla razza, alla provenienza geografica, al sesso e alla religione;

3. lo sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura, e la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e responsabile gestione da parte di tutti del potere, inteso come servizio comunitario;

4. la salvaguardia dei valori di cultura e dell'ambiente naturale, che sono patrimonio prezioso per il presente e per il futuro, e la cui distruzione e contaminazione sono un'altra delle forme di violenza dell'uomo.

Il movimento opera con il solo metodo nonviolento, che implica il rifiuto dell'uccisione e della lesione fisica, dell'odio e della menzogna, dell'impedimento del dialogo e della liberta' di informazione e di critica.

Gli essenziali strumenti di lotta nonviolenta sono: l'esempio, l'educazione, la persuasione, la propaganda, la protesta, lo sciopero, la noncollaborazione, il boicottaggio, la disobbedienza civile, la formazione di organi di governo paralleli.

 

10. PER SAPERNE DI PIU'

 

Indichiamo il sito del Movimento Nonviolento: www.nonviolenti.org; per contatti: azionenonviolenta at sis.it

Tutti i fascicoli de "La nonviolenza e' in cammino" dal dicembre 2004 possono essere consultati nella rete telematica alla pagina web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

Numero 2272 del 28 febbraio 2016

Telegrammi quotidiani della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace e i diritti umani di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza (anno XVII)

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it , centropacevt at gmail.com , sito: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

 

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