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[Nonviolenza] Voci e volti della nonviolenza. 754



 

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VOCI E VOLTI DELLA NONVIOLENZA

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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino" (anno XVII)

Numero 754 del 26 aprile 2016

 

In questo numero:

1. Il gruppo di lavoro su "La nonviolenza in Italia oggi" per il convegno nazionale di Livorno su "Nonviolenza e forze dell'ordine"

2. "Nonviolenza e forze dell'ordine". Un convegno nazionale a Livorno il 29 aprile

3. Per sostenere il centro antiviolenza "Erinna"

4. Il 25 aprile a Nepi

5. Associazione "Respirare": In memoria di Alfio Pannega

 

1. INIZIATIVE. IL GRUPPO DI LAVORO SU "LA NONVIOLENZA IN ITALIA OGGI" PER IL CONVEGNO NAZIONALE DI LIVORNO SU "NONVIOLENZA E FORZE DELL'ORDINE"

 

Il gruppo di lavoro su "La nonviolenza in Italia oggi" esprime apprezzamento, adesione e sostegno al convegno nazionale su "Nonviolenza e forze dell'ordine" che si svolgera' venerdi' 29 aprile presso la Sala Consiliare del Comune di Livorno per iniziativa del "Centro Studi Nonviolenza" livornese ed altre prestigiose associazioni, organizzazioni sindacali ed istituzioni, con autorevoli patrocini tra cui quello del Ministero dei Beni e delle attivita' culturali.

Invita le e gli studiosi che si occupano dei temi della sicurezza e dei diritti, le associazioni e le istituzioni impegnate nella peace-research e per i diritti umani, le ed i rappresentanti delle istituzioni democratiche ad aderire, contribuire e partecipare all'importante occasione di riflessione e proposta (per tutti i dettagli contattare la segreteria organizzativa presso il "Centro Studi Nonviolenza" di Livorno: tel. 0586424637, e-mail: centrostudinonviolenza at nonviolenti.org).

Auspica che il convegno nazionale sia occasione di ulteriore e decisivo impulso affinche' il Parlamento al piu' presto legiferi l'introduzione nei curricula formativi e di aggiornamento di tutte le forze dell'ordine (dalle polizie comunali fino ai cinque corpi di polizia statali) della conoscenza teorica e pratica dei valori e delle tecniche della nonviolenza, costituendo la nonviolenza una risorsa di straordinaria efficacia e reale necessita' per tutti gli operatori pubblici addetti alla sicurezza comune, ovvero alla difesa dei diritti di tutti.

Giacciono da anni in Parlamento varie proposte di legge a tal fine, sottoscritte da parlamentari di tutti gli schieramenti politici: e' tempo che siano esaminate nelle competenti commissioni della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica, e che si giunga quindi a un testo unificato da portare all'approvazione dei due rami dell'organo legislativo affinche' la formazione alla nonviolenza delle forze dell'ordine divenga finalmente legge dello Stato, inverando pienamente gli impegni gia' esplicitamente previsti (ma talora fin tragicamente disattesi) nella Costituzione della Repubblica Italiana e conseguentemente - e sia pur implicitamente - nella legislazione gia' vigente in materia.

Al piu' presto una legge per la formazione delle forze dell'ordine alla conoscenza e all'uso dei valori, delle strategie e delle risorse della nonviolenza. E frattanto prosegua la sperimentazione della formazione delle forze dell'ordine alla nonviolenza, formazione gia' avviata con esiti assai apprezzati presso diversi corpi di polizia locale e statale in varie citta' d'Italia, esperienze da estendere fin d'ora ovunque possibile valorizzando la normativa gia' vigente.

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Il gruppo di lavoro su "La nonviolenza in Italia oggi" e' composto da ricercatrici e ricercatori indipendenti che collaborano con il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo e che si sono formati nei prolungati cicli di seminari di accostamento alla nonviolenza svoltisi a Viterbo e nel viterbese dagli anni Novanta e che tuttora proseguono; ha condotto tra il 2010 e il 2012 una prolungata ricerca-azione sulla nonviolenza in Italia coinvolgendo a livello nazionale centinaia di studiosi e attivisti amici della nonviolenza; tutti i materiali del lavoro svolto sono stati pubblicati sul notiziario telematico quotidiano "La nonviolenza e' in cammino" e molti di essi sono presenti su numerosi siti internet al tema dedicati.

 

2. INCONTRI. "NONVIOLENZA E FORZE DELL'ORDINE". UN CONVEGNO NAZIONALE A LIVORNO IL 29 APRILE

[Riceviamo e diffondiamo]

 

Il "Centro studi nonviolenza" di Livorno organizza questo importante momento di confronto il 29 aprile dalle 16 alle 19,30 a Livorno.

Anche nel nostro paese si pone con drammatica urgenza una riflessione di livello qualificato, attenta ed approfondita, sulle modalita' di intervento delle forze dell'ordine nelle varie situazioni di conflitto, da quelli interpersonali a quelli sociali e collettivi.

Molti elementi strutturali, istituzionali, ed emozionali rischiano di distorcere l'avvio di un esame ponderato della questione di una formazione alla nonviolenza degli agenti delle forze dell'ordine: la molteplicita' di diverse "forze dell'ordine", ciascuna con le sue specificita' e le sue peculiari forme di operativita'; la complessita' sia dei concetti di "ordine" e "sicurezza" sia dei livelli istituzionali di competenza, segnati da sovrapposizioni, duplicazioni, reciproche interferenze se non addirittura reciproci freni ed ostacoli; le numerose situazioni che quotidianamente vengono portate all'attenzione dell'opinione pubblica, spesso in modo distorto e fortemente orientato, in ordine ai comportamenti anomali di agenti delle varie forze dell'ordine in Italia ed in altri paesi, sia in negativo che in positivo.

Occorre recuperare, soprattutto in ragione della rilevanza e della delicatezza della questione in esame, il criterio galileiano delle sensate esperienze e certe dimostrazioni, vale a dire una continua verifica tra i comportamenti, le scelte di orientamento ed i valori di riferimento.

Le varie ed articolate presenze nazionali e territoriali della nonviolenza in Italia - ed in particolare il Centro Studi Nonviolenza del Movimento Nonviolento - hanno con continuita' privilegiato per il proprio impegno ed il proprio lavoro il campo dell'educazione e della formazione acquisendo ampio titolo per avanzare una propria interferenza nella formazione delle forze dell'ordine.

L'opportunita' del Convegno deriva anche dalle proposte di legge avanzate alla Camera dei Deputati ed al Senato della Repubblica finalizzate appunto all'introduzione della nonviolenza e delle sue tecniche nella formazione delle forze dell'ordine, e che saranno presentate in una scheda comparativa.

Il Convegno, per iniziativa di Silp-Cgil Toscana, assume altresi' il carattere di aggiornamento professionale, coinvolgendo in una fase preparatoria Agenti di Polizia, e loro rappresentanze.

Il confronto, assicurando spazio a contributi, testimonianze ed interventi, e' affidato ad interlocutori qualificati e competenti:

- il direttore della Scuola di Polizia di Peschiera del Garda Giampaolo Trevisi ("Se un agente colpisce una persona inerme smette di rappresentare lo stato, e' un fallimento della nostra formazione");

- il direttore della rivista "Azione Nonviolenta" Massimo Valpiana (un numero specifico della rivista affronta il tema della formazione alla nonviolenza degli agenti delle forze dell'ordine);

- il responsabile del "Centro Studi Nonviolenza" Rocco Pompeo, formatore alla nonviolenza;

- il rappresentante della Segreteria regionale Toscana Silp-Cgil Luca Filippi;

- il giornalista di "Polizia e Democrazia" Leandro Abeille.

Tutti sono invitati a partecipare ed intervenire.

Sala Consiliare, Comune di Livorno, Piazza del Municipio.

Venerdi' 29 aprile 2016, ore 16-19,30.

L'evento ha ottenuto il patrocinio dal Ministero dei Beni e delle attivita' culturali e del turismo e dal Comune di Livorno.

Per informazioni e contatti: Centro Studi Nonviolenza, tel. 0586424637, e-mail: centrostudinonviolenza at nonviolenti.org

 

3. REPETITA IUVANT. PER SOSTENERE IL CENTRO ANTIVIOLENZA "ERINNA"

[L'associazione e centro antiviolenza "Erinna" e' un luogo di comunicazione, solidarieta' e iniziativa tra donne per far emergere, conoscere, combattere, prevenire e superare la violenza fisica e psichica e lo stupro, reati specifici contro la persona perche' ledono l'inviolabilita' del corpo femminile (art. 1 dello Statuto). Fa progettazione e realizzazione di percorsi formativi ed informativi delle operatrici e di quanti/e, per ruolo professionale e/o istituzionale, vengono a contatto con il fenomeno della violenza. E' un luogo di elaborazione culturale sul genere femminile, di organizzazione di seminari, gruppi di studio, eventi e di interventi nelle scuole. Offre una struttura di riferimento alle donne in stato di disagio per cause di violenze e/o maltrattamenti in famiglia. Erinna e' un'associazione di donne contro la violenza alle donne. Ha come scopo principale la lotta alla violenza di genere per costruire cultura e spazi di liberta' per le donne. Il centro mette a disposizione: segreteria attiva 24 ore su 24; colloqui; consulenza legale e possibilita' di assistenza legale in gratuito patrocinio; attivita' culturali, formazione e percorsi di autodeterminazione. La violenza contro le donne e' ancora oggi un problema sociale di proporzioni mondiali e le donne che si impegnano perche' in Italia e in ogni Paese la violenza venga sconfitta lo fanno nella convinzione che le donne rappresentano una grande risorsa sociale allorquando vengono rispettati i loro diritti e la loro dignita': solo i Paesi che combattono la violenza contro le donne figurano di diritto tra le societa' piu' avanzate. L'intento e' di fare di ogni donna una persona valorizzata, autorevole, economicamente indipendente, ricca di dignita' e saggezza. Una donna che conosca il valore della differenza di genere e operi in solidarieta' con altre donne. La solidarieta' fra donne e' fondamentale per contrastare la violenza]

 

Per sostenere il centro antiviolenza delle donne di Viterbo "Erinna" i contributi possono essere inviati attraverso bonifico bancario intestato ad Associazione Erinna, Banca Etica, codice IBAN: IT60D0501803200000000287042.

O anche attraverso vaglia postale a "Associazione Erinna - Centro antiviolenza", via del Bottalone 9, 01100 Viterbo.

Per contattare direttamente il Centro antiviolenza "Erinna": tel. 0761342056, e-mail: e.rinna at yahoo.it, onebillionrisingviterbo at gmail.com, sito: http://erinna.it, facebook: associazioneerinna1998

Per destinare al Centro antiviolenza "Erinna" il 5 per mille inserire nell'apposito riquadro del modello per la dichiarazione dei redditi il seguente codice fiscale: 90058120560.

 

4. MEMORIA. IL 25 APRILE A NEPI

[Dalla sezione Anpi "Emilio Sugoni" di Nepi riceviamo e diffondiamo]

 

Da Nepi l'appello e l'impegno per un  rinnovato, coerente e sempre piu' forte impegno antifascista per la difesa e la piena attuazione della Costituzione

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La sezione Anpi (Associazione Nazionale Partigiani d'Italia) "Emilio Sugoni" di Nepi, con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Nepi, il Comitato Nepi per la Pace, il circolo Arci "Sette fratelli Cervi", la Cgil di Nepi, ha voluto celebrare e ricordare la Giornata della Liberazione del 25 Aprile 1945 all'insegna di un rinnovato e sempre piu' forte impegno antifascista a garanzia di democrazia, pace e giustizia in Italia e nel mondo intero.

Al mattino un corteo, aperto dal gonfalone comunale e dalla banda musicale, ha attraversato le strade della citta' di Nepi e deposto una corona d'alloro al monumento ai Caduti, in ricordo delle vite di milioni di esseri umani spezzate dalla violenza delle guerre, dalla brutale disumanita' del nazifascismo, e in memoria di chi non rimase indifferente ma scelse di opporsi al nazifascismo con dignita' e coraggio anche sacrificando la propria vita.

Dopo l'omaggio istituzionale, l'esecuzione dell'inno nazionale e il discorso di Pietro Soldatelli, sindaco di Nepi, ha preso la parola il professor Mauro Sarnari che, a nome della sezione Anpi di Nepi, ha prima di tutto voluto rendere omaggio a Giuseppe Tacconi, presidente della nostra sezione, recentemente scomparso, un uomo buono, giusto, generoso, intelligente, un costruttore di pace il cui esempio di autentico antifascista e democratico ci guida ed accompagna.

Il professor Sarnari ha poi piu' volte sottolineato nel suo intervento come oggi l'antifascismo deve essere opposizione nonviolenta ad ogni forma di discriminazione, poverta', sfruttamento e  intimidazione.

L'antifascismo e' quindi lotta contro l'omofobia, il femminicidio, il razzismo e la xenofobia, per l'affermazione di una cultura umana del rispetto di ogni essere umano e per una accoglienza ed assistenza dignitosa, in ossequio all'articolo 10 della Costituzione italiana, dei migranti che fuggono da guerre, violenze, poverta' e fame.

Il professor Sarnari ha concluso il suo intervento con un forte appello affinche' la Costituzione italiana, nata dalla Resistenza, sia rispettata, non modificata ma concretamente attuata auspicando quindi una forte mobilitazione in vista del referendum confermativo del prossimo ottobre.

Nel pomeriggio nella bella piazza del Comune all'esecuzione di brani musicali della tradizione popolare italiana, e tra questi prima fra tutti l'esecuzione di "Bella ciao", si sono alternati la lettura e il commento degli articoli della Costituzione, delle lettere dei condannati a morte della Resistenza e di inediti componimenti poetici di autori nepesini.

La giornata di celebrazione del 25 aprile si e' conclusa nella sala consiliare con la commovente ed emozionante rappresentazione teatrale di "Drug Goiko", di e con Pietro Benedetti, straordinario e coinvolgente interprete della storia del partigiano viterbese Nello Marignoni nella Resistenza jugoslava, presente in sala anche Massimo Marignoli, figlio di Nello.

Il direttivo della sezione Anpi esprime il proprio ringraziamento agli iscritti e ai tanti cittadini, alle associazioni, e alle istituzioni che si sono impegnati per l'ottima riuscita della Giornata del 25 aprile 2016.

 

5. MAESTRI E COMPAGNI. ASSOCIAZIONE "RESPIRARE": IN MEMORIA DI ALFIO PANNEGA

[Riceviamo e diffondiamo]

 

L'associazione "Respirare" ricorda Alfio Pannega, di cui tra pochi giorni, il 30 aprile, ricorre il sesto anniversario della scomparsa.

Della nostra esperienza Alfio e' stato uno dei fondatori e degli ispiratori, e se con la sua morte e' venuta a mancarci la sua saggia parola e il suo fermo consiglio, resta tuttavia la sua nitida testimonianza, la luminosa sua memoria, ad orientarci nei compiti dell'ora, a guidarci nell'impegno necessario, a tener fermi i concreti valori e gli ineludibili doveri propri di ogni persona di retto discernimento e di volonta' buona: sentirsi sempre responsabili del bene comune, rispondere ad ogni richiesta di aiuto, agire sempre per salvare le vite, opporsi alla guerra e a tutte le uccisioni, opporsi al razzismo e a tutte le persecuzioni, opporsi al maschilismo e a tutte le oppressioni, difendere e promuovere la vita, la dignita' e i diritti di ogni essere umano, difendere il mondo vivente casa comune dell'umanita'.

Alfio Pannega e' stato un esempio dell'umanita' come dovrebbe essere; fedele per sempre alla scelta antifascista fatta in gioventu', militante comunista e libertario, amico della nonviolenza, per tutta la vita generosamente impegnato nella lotta per la liberazione delle oppresse e degli oppressi, nella lotta per difendere la biosfera e la civilta', per la liberta' fra tutti condivisa, l'eguaglianza di diritti, la fraternita' che ogni essere umano riconosce e raggiunge e conforta e sostiene, la fraternita' responsabile ed accudente con ogni essere e con l'intero mondo vivente.

Nel ricordarlo lo ringraziamo ancora, poeta e maestro di verita', amico e compagno di lotte.

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Una breve notizia sull'associazione "Respirare"

L'associazione "Respirare" e' stata promossa da associazioni e movimenti ecopacifisti e nonviolenti, per il diritto alla salute e la difesa dell'ambiente. Dal 2007 i suoi animatori hanno promosso e guidato fino alla vittoria la campagna che ha salvato dalla devastazione il prezioso bene comune dell'area naturalistica, archeologica e termale del Bulicame di dantesca memoria - iniziativa che ebbe tra i promotori gli indimenticabili Alfio Pannega, Gianni Fiorentini, Mario Onofri, Giuseppe Tacconi, amici e compagni di lotta che ci hanno lasciato ma che vivono nel nostro ricordo e che con la loro testimonianza ci hanno donato anche un esempio di impegno per il bene comune dell'umanita', esempio a cui chi resta intende restare fedele.

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Una breve notizia su Alfio Pannega

Alfio Pannega nacque a Viterbo il 21 settembre 1925, figlio della Caterina (ma il vero nome era Giovanna), epica figura di popolana di cui ancor oggi in citta' si narrano i motti e le vicende trasfigurate ormai in leggende omeriche, deceduta a ottantaquattro anni nel 1974. E dopo gli anni di studi in collegio, con la madre visse fino alla sua scomparsa, per molti anni abitando in una grotta nella Valle di Faul, un tratto di campagna entro la cinta muraria cittadina. A scuola da bambino aveva incontrato Dante e l'Ariosto, ma fu lavorando "in mezzo ai butteri della Tolfa" che si appassiono' vieppiu' di poesia e fiori' come poeta a braccio, arguto e solenne declamatore di impeccabili e sorprendenti ottave di endecasillabi. Una vita travagliata fu la sua, di duro lavoro fin dalla primissima giovinezza. La raccontava lui stesso nell'intervista che costituisce la prima parte del libro che raccoglie le sue poesie che i suoi amici e compagni sono riusciti a pubblicare pochi mesi prima dell'improvvisa scomparsa (Alfio Pannega, Allora ero giovane pure io, Davide Ghaleb Editore, Vetralla 2010): tra innumerevoli altri umili e indispensabili lavori manuali in campagna e in citta', per decine di anni ha anche raccolto gli imballi e gli scarti delle attivita' artigiane e commerciali, recuperando il recuperabile e riciclandolo: consapevole maestro di ecologia pratica, quando la parola ecologia ancora non si usava. Nel 1993 la nascita del centro sociale occupato autogestito nell'ex gazometro abbandonato: ne diventa immediatamente protagonista, e lo sara' fino alla fine della vita. Sapeva di essere un monumento vivente della Viterbo popolare, della Viterbo migliore, e il popolo di Viterbo lo amava visceralmente. E' deceduto il 30 aprile 2010, non risvegliandosi dal sonno dei giusti. Alcuni testi commemorativi sono stati piu' volte pubblicati sul notiziario telematico quotidiano "La nonviolenza e' in cammino", ad esempio negli "Archivi della nonviolenza in cammino" nn. 56, 57, 58, 60; cfr. anche il fascicolo monografico dei "Telegrammi della nonviolenza in cammino" n. 265 ed ancora i "Telegrammi della nonviolenza in cammino" nn. 907-909, 1172, 1260, 1261, 1272, 1401, 1622-1624, 1763, 1971, 2108-2113, 2115, 2329, i fascicoli di "Coi piedi per terra" n. 546 e 548-552, e "Voci e volti della nonviolenza" n. 687-691.

 

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VOCI E VOLTI DELLA NONVIOLENZA

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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino" (anno XVII)

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it

Numero 754 del 26 aprile 2016

 

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