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[Nonviolenza] Voci e volti della nonviolenza. 807



 

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VOCI E VOLTI DELLA NONVIOLENZA

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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino" (anno XVII)

Numero 807 del 27 giugno 2016

 

In questo numero:

1. Un incontro di riflessione in preparazione della prossima marcia Perugia-Assisi

2. Due provvedimenti indispensabili per far cessare le stragi nel Mediterraneo e la schiavitu' in Italia

3. Per sostenere il centro antiviolenza "Erinna"

 

1. INCONTRI. UN INCONTRO DI RIFLESSIONE IN PREPARAZIONE DELLA PROSSIMA MARCIA PERUGIA-ASSISI

 

Si e' svolto lunedi' 27 giugno 2016 a Viterbo presso il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" un incontro di riflessione in preparazione sia della prossima marcia Perugia-Assisi, che si svolgera' domenica 9 ottobre 2016, sia della ricorrenza della Giornata internazionale della nonviolenza che si svolgera' il 2 ottobre.

Nel corso dell'incontro sono stati ricostruiti la storia e il significato della marcia, dalla sua ideazione da parte di Aldo Capitini (l'apostolo della nonviolenza in Italia), alla prima realizzazione del 1961, alle successive edizioni. La marcia Perugia-Assisi e' infatti la principale iniziativa per la pace che da decenni si svolge in Italia e che sovente ha avuto un ruolo rilevante nel promuovere consapevolezza ed impegno.

Ugualmente e' stato ricordato come l'Onu da alcuni anni abbia proclamato il 2 ottobre, nella ricorrenza della data di nascita di Gandhi, "Giornata internazionale della nonviolenza", invitando stati, popoli, associazioni e persone a farne occasione di riflessione ed azione per la pace e i diritti umani. E nel corso dell'incontro e' stata condivisa un'ampia e approfondita riflessione sulla nonviolenza

Ma l'incontro e' stato naturalmente anche e innanzitutto occasione per una riflessione sulla drammatica situazione attuale dell'umanita', situazione caratterizzata dal dilagare della violenza bellica e terroristica, razzista e schiavista, maschilista e femminicida, da generalizzate violazioni dei diritti umani e da una crescente devastazione della biosfera.

Ed e' stato altresi' occasione per un esame delle cause che hanno portato nel corso del tempo all'attuale sostanziale - e dolorosa, e scandalosa - ininfluenza del movimento per la pace rispetto alle decisive questioni internazionali.

Ma l'impegno contro la guerra e tutte le uccisioni, contro il razzismo e tutte le persecuzioni, contro il maschilismo e tutte le oppressioni; l'impegno per la vita, la dignita' e i diritti di tutti gli esseri umani; l'impegno per la difesa dell'unico mondo vivente casa comune dell'umanita' intera; ebbene, questo impegno e' ogni giorno piu' necessario ed urgente, e convoca ogni persona di volonta' buona, cosi' come ogni associazione democratica ed ogni istituzione fedele alla Costituzione repubblicana, ad una assunzione di responsabilita': alla scelta nitida e intransigente della nonviolenza; alla effettuale ed ineludibile opposizione a tutte le scellerate violenze in corso; alla concreta e coerente pratica nonviolenta che a tutte le oppressioni si oppone; ed in primo luogo all'azione per il disarmo e la smilitarizzazione; all'azione solidale per soccorrere, accogliere, assistere ogni essere umano in pericolo, ogni essere umano bisognoso di aiuto: vi e' una sola umanita', ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta', ogni vittima ha il volto di Abele.

Nel corso della riunione e' stato ancora una volta illustrato l'appello al Governo e al Parlamento affinche' siano legiferati due provvedimenti indispensabili per far cessare le stragi nel Mediterraneo e la schiavitu' in Italia: una legge che riconosca a tutti gli esseri umani il diritto di giungere nel nostro paese in modo legale e sicuro; una legge che riconosca il diritto di voto a tutte le persone che vivono nel nostro paese.

L'incontro si e' concluso con l'invito a tutte le esperienze di pace presenti ed operanti a Viterbo e nell'Alto Lazio a promuovere iniziative sia in preparazione della Giornata internazionale della nonviolenza del 2 ottobre, sia in preparazione della marcia Perugia-Assisi del 9 ottobre.

Solo la pace salva le vite.

Solo la nonviolenza si oppone alla barbarie.

 

2. REPETITA IUVANT. DUE PROVVEDIMENTI INDISPENSABILI PER FAR CESSARE LE STRAGI NEL MEDITERRANEO E LA SCHIAVITU' IN ITALIA

 

Riconoscere a tutti gli esseri umani il diritto di giungere nel nostro paese in modo legale e sicuro.

Riconoscere il diritto di voto a tutte le persone che vivono nel nostro paese.

 

3. REPETITA IUVANT. PER SOSTENERE IL CENTRO ANTIVIOLENZA "ERINNA"

[L'associazione e centro antiviolenza "Erinna" e' un luogo di comunicazione, solidarieta' e iniziativa tra donne per far emergere, conoscere, combattere, prevenire e superare la violenza fisica e psichica e lo stupro, reati specifici contro la persona perche' ledono l'inviolabilita' del corpo femminile (art. 1 dello Statuto). Fa progettazione e realizzazione di percorsi formativi ed informativi delle operatrici e di quanti/e, per ruolo professionale e/o istituzionale, vengono a contatto con il fenomeno della violenza. E' un luogo di elaborazione culturale sul genere femminile, di organizzazione di seminari, gruppi di studio, eventi e di interventi nelle scuole. Offre una struttura di riferimento alle donne in stato di disagio per cause di violenze e/o maltrattamenti in famiglia. Erinna e' un'associazione di donne contro la violenza alle donne. Ha come scopo principale la lotta alla violenza di genere per costruire cultura e spazi di liberta' per le donne. Il centro mette a disposizione: segreteria attiva 24 ore su 24; colloqui; consulenza legale e possibilita' di assistenza legale in gratuito patrocinio; attivita' culturali, formazione e percorsi di autodeterminazione. La violenza contro le donne e' ancora oggi un problema sociale di proporzioni mondiali e le donne che si impegnano perche' in Italia e in ogni Paese la violenza venga sconfitta lo fanno nella convinzione che le donne rappresentano una grande risorsa sociale allorquando vengono rispettati i loro diritti e la loro dignita': solo i Paesi che combattono la violenza contro le donne figurano di diritto tra le societa' piu' avanzate. L'intento e' di fare di ogni donna una persona valorizzata, autorevole, economicamente indipendente, ricca di dignita' e saggezza. Una donna che conosca il valore della differenza di genere e operi in solidarieta' con altre donne. La solidarieta' fra donne e' fondamentale per contrastare la violenza]

 

Per sostenere il centro antiviolenza delle donne di Viterbo "Erinna" i contributi possono essere inviati attraverso bonifico bancario intestato ad Associazione Erinna, Banca Etica, codice IBAN: IT60D0501803200000000287042.

O anche attraverso vaglia postale a "Associazione Erinna - Centro antiviolenza", via del Bottalone 9, 01100 Viterbo.

Per contattare direttamente il Centro antiviolenza "Erinna": tel. 0761342056, e-mail: e.rinna at yahoo.it, onebillionrisingviterbo at gmail.com, sito: http://erinna.it, facebook: associazioneerinna1998

Per destinare al Centro antiviolenza "Erinna" il 5 per mille inserire nell'apposito riquadro del modello per la dichiarazione dei redditi il seguente codice fiscale: 90058120560.

 

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VOCI E VOLTI DELLA NONVIOLENZA

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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino" (anno XVII)

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Numero 807 del 27 giugno 2016

 

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