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[Nonviolenza] Telegrammi. 2425



 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

Numero 2425 del 30 luglio 2016

Telegrammi quotidiani della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace e i diritti umani di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza (anno XVII)

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it , centropacevt at gmail.com

 

Sommario di questo numero:

1. "Azioni necessarie di solidarieta' concreta". Un incontro di riflessione con Vito Ferrante

2. Mahasweta Devi

3. Due provvedimenti indispensabili per far cessare le stragi nel Mediterraneo e la schiavitu' in Italia

4. Per sostenere il centro antiviolenza "Erinna"

5. A Palermo il "No mafia memorial"

6. Segnalazioni librarie

7. La "Carta" del Movimento Nonviolento

8. Per saperne di piu'

 

1. INCONTRI. "AZIONI NECESSARIE DI SOLIDARIETA' CONCRETA". UN INCONTRO DI RIFLESSIONE CON VITO FERRANTE

 

Si e' svolto la sera di venerdi' 29 luglio 2016 a Viterbo presso il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" un incontro di riflessione con Vito Ferrante su alcune azioni necessarie di solidarieta' concreta.

*

Una breve notizia su Vito Ferrante

Vito Ferrante, persona di straordinario rigore morale e di sconfinata generosita', e' il presidente e l'anima dell'"Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia" (Afesopsit), una fondamentale esperienza di solidarieta', di partecipazione, di democrazia, di difesa nitida e intransigente dei diritti umani. Gia' consigliere comunale di Viterbo, apprezzatissimo scultore, presidente della Consulta dipartimentale per la salute mentale della Asl di Viterbo, Vito Ferrante e' una delle personalita' piu' stimate nell'ambito del volontariato e dell'impegno sociale e civile, promotore di innumerevoli iniziative di solidarieta' concreta, diuturnamente impegnato nel recare aiuto a chi piu' ne ha bisogno; e' a Viterbo un luminoso punto di riferimento per la societa' civile, per le esperienze di solidarieta' e di liberazione, per i movimenti democratici, per i servizi pubblici impegnati nell'assistenza rispettosa e promotrice della dignita' e dei diritti umani.

 

2. LUTTI. MAHASWETA DEVI

 

E' deceduta la scrittrice e attivista per i diritti delle donne, delle comunita' emarginate e dei popoli tribali Mahasweta Devi (Dacca, 14 gennaio 1926 - Calcutta, 28 luglio 2016).

 

3. REPETITA IUVANT. DUE PROVVEDIMENTI INDISPENSABILI PER FAR CESSARE LE STRAGI NEL MEDITERRANEO E LA SCHIAVITU' IN ITALIA

 

Riconoscere a tutti gli esseri umani il diritto di giungere nel nostro paese in modo legale e sicuro.

Riconoscere il diritto di voto a tutte le persone che vivono nel nostro paese.

 

4. REPETITA IUVANT. PER SOSTENERE IL CENTRO ANTIVIOLENZA "ERINNA"

[L'associazione e centro antiviolenza "Erinna" e' un luogo di comunicazione, solidarieta' e iniziativa tra donne per far emergere, conoscere, combattere, prevenire e superare la violenza fisica e psichica e lo stupro, reati specifici contro la persona perche' ledono l'inviolabilita' del corpo femminile (art. 1 dello Statuto). Fa progettazione e realizzazione di percorsi formativi ed informativi delle operatrici e di quanti/e, per ruolo professionale e/o istituzionale, vengono a contatto con il fenomeno della violenza. E' un luogo di elaborazione culturale sul genere femminile, di organizzazione di seminari, gruppi di studio, eventi e di interventi nelle scuole. Offre una struttura di riferimento alle donne in stato di disagio per cause di violenze e/o maltrattamenti in famiglia. Erinna e' un'associazione di donne contro la violenza alle donne. Ha come scopo principale la lotta alla violenza di genere per costruire cultura e spazi di liberta' per le donne. Il centro mette a disposizione: segreteria attiva 24 ore su 24; colloqui; consulenza legale e possibilita' di assistenza legale in gratuito patrocinio; attivita' culturali, formazione e percorsi di autodeterminazione. La violenza contro le donne e' ancora oggi un problema sociale di proporzioni mondiali e le donne che si impegnano perche' in Italia e in ogni Paese la violenza venga sconfitta lo fanno nella convinzione che le donne rappresentano una grande risorsa sociale allorquando vengono rispettati i loro diritti e la loro dignita': solo i Paesi che combattono la violenza contro le donne figurano di diritto tra le societa' piu' avanzate. L'intento e' di fare di ogni donna una persona valorizzata, autorevole, economicamente indipendente, ricca di dignita' e saggezza. Una donna che conosca il valore della differenza di genere e operi in solidarieta' con altre donne. La solidarieta' fra donne e' fondamentale per contrastare la violenza]

 

Per sostenere il centro antiviolenza delle donne di Viterbo "Erinna" i contributi possono essere inviati attraverso bonifico bancario intestato ad Associazione Erinna, Banca Etica, codice IBAN: IT60D0501803200000000287042.

O anche attraverso vaglia postale a "Associazione Erinna - Centro antiviolenza", via del Bottalone 9, 01100 Viterbo.

Per contattare direttamente il Centro antiviolenza "Erinna": tel. 0761342056, e-mail: e.rinna at yahoo.it, onebillionrisingviterbo at gmail.com, sito: http://erinna.it, facebook: associazioneerinna1998

Per destinare al Centro antiviolenza "Erinna" il 5 per mille inserire nell'apposito riquadro del modello per la dichiarazione dei redditi il seguente codice fiscale: 90058120560.

 

5. INIZIATIVE. A PALERMO Il "NO MAFIA MEMORIAL"

[Dal Centro siciliano di documentazione "Giuseppe Impastato" (per contatti: tel. 0916259789, e-mail: csdgi at tin.it, sito: www.centroimpastato.com) riceviamo e diffondiamo]

 

Il Sindaco di Palermo Leoluca Orlando e il Presidente del Centro Impastato Umberto Santino hanno presentato all'Auditorium Rai di Palermo "no mafia memorial", il Memoriale-laboratorio della lotta alla mafia istituito dal Comune di Palermo, su progetto del Centro Impastato, con una delibera della Giunta Municipale del dicembre 2015. Hanno partecipato i rappresentanti dei due partner del Memoriale: Vincenzo Morgante e Salvatore Cusimano per Rai Radiotelevisione Italiana e Claudia Ciccia per Banca Popolare Etica.

La citta' di Palermo e la Sicilia sono stati luoghi emblematici dello svolgersi del fenomeno mafioso anche se da tempo ne ha varcato i confini. Queste ragioni fanno di Palermo il luogo naturale di una istituzione finalizzata a testimoniare e raccontare il forte impatto che la mafia ha avuto sulla societa', a ricostruire la storia dell'associazione mafiosa e delle mobilitazioni contro di essa e a promuovere il coinvolgimento e la partecipazione dei cittadini a un progetto di liberazione e di costruzione del futuro.

"L'impegno della memoria e la necessita' assoluta di non dimenticare impongono a tutti di creare a Palermo, la citta' che piu' di tutte ha pagato un prezzo altissimo nella lotta alla criminalita' mafiosa un luogo dove si possano ricostruire le vicende del movimento antimafia e si possa tenere alta la coscienza civile sul bisogno di legalita' e giustizia - ha affermato il Sindaco di Palermo, Leoluca Orlando - La creazione di questo spazio e' parte di un piu' ampio percorso, fatto in sinergia con tutti coloro che si sono sempre impegnati nella lotta alla mafia, attraverso iniziative concrete ma anche attraverso la raccolta di materiali, documentazione e carteggi.

E' un impegno che riguarda non solo la memoria ma anche il futuro, la speranza e le giovani generazioni, mi sembra un segno importante di una citta' che non dimentica ma anzi fa tesoro anche culturale del sacrificio di tanti cittadini, uomini delle Istituzioni e servitori dello Stato per l'affermazione della legalita' come principio cardine dell'agire quotidiano di tutta la comunita'".

Il Presidente del Centro, Umberto Santino, ha illustrato il progetto. Obiettivo di "no mafia memorial" e' raccontare e far rivivere una storia spesso ridotta ad alcuni episodi mediaticamente ricorrenti e con largo impiego di stereotipi, coniugando il duplice profilo dello sviluppo del fenomeno mafioso, fin dalle sue manifestazioni iniziali, e delle lotte contro di esso, sul piano giudiziario-istituzionale e su quello sociale, politico e culturale. L'intento e' quello di rileggere correttamente la storia ma soprattutto di offrire una chiave di lettura del presente contribuendo alla progettazione partecipata del futuro con una attenzione costante alla ri-costruzione di una identita' della comunita' locale.

"no mafia memorial" sara' quindi uno spazio educativo, di informazione e comunicazione, di documentazione e studio, uno spazio capace di comunicare emozione, ma anche di proporre riflessioni e chiavi interpretative ai palermitani e al pubblico italiano e internazionale che visita la Citta'. La sua struttura si discosta dall'idea tradizionale di museo perche' si presenta alla comunita' locale come un luogo in cui articolare i propri percorsi di ricerca e di confronto e in cui collaborare alla produzione partecipata di senso civico, coinvolgendo gli attori del Terzo Settore, il sistema educativo a tutti i livelli, i centri di studio e ricerca, le imprese che si liberano dal giogo mafioso e chiunque voglia dare il proprio contributo alla costruzione del percorso verso la coscienza antimafia, il senso civico e dei diritti.

L'idea di creare a Palermo un Memoriale-laboratorio della lotta alla mafia viene lanciata per la prima volta nel giugno del 2005 con il documento "La memoria e il progetto. Per la creazione di un Memoriale-Laboratorio della lotta alla mafia" che ne indica le linee-guida e raccoglie numerose e qualificate adesioni, a livello locale, nazionale e internazionale.

Nel 2015, da un confronto tra l'Amministrazione Comunale e il Centro Impastato, l'idea di dar vita al Memoriale diventa progetto di massima e si traduce nella delibera della Giunta Comunale per la creazione di una nuova Istituzione culturale per la quale il Comune di Palermo mette a disposizione i locali di Palazzo Guli', in Corso Vittorio Emanuele, e il Centro Impastato conferisce il proprio patrimonio di studi, ricerche e pubblicazioni, la biblioteca-emeroteca, l'archivio storico e fotografico di documenti e atti giudiziari oltre a mettere a disposizione il proprio Gruppo di lavoro, formato da soci e collaboratori, tutti professionalmente qualificati e tutti volontari.

Il nome "no mafia memorial", registrato presso il Ministero dello Sviluppo Economico, sostituisce quello iniziale di "no mafia museum", indicato esplicitamente nella delibera della Giunta Municipale come suscettibile di modifica.

Palazzo Guli' e' ubicato di fronte a una importante piazza del centro storico e lungo l'asse urbano che ne costituisce il cardine e attorno a cui si e' raggrumata la storia della citta', accanto al Museo Regionale di Arte Moderna e Contemporanea di Palazzo Belmonte Riso e in prossimita' di altri musei e importanti istituzioni quali Municipio, Universita', biblioteche pubbliche, Curia Arcivescovile. Questi elementi rilevanti consentiranno a "no mafia memorial" di colloquiare con la citta' sui temi della sua finalita' espressa nella denominazione, grazie allo spazio civico aperto piu' ancora che con qualsiasi altro mezzo. Tra l'altro, Palazzo Guli' si trova all'interno dell'Itinerario arabo normanno palermitano recentemente iscritto nella Lista del Patrimonio Unesco, di cui ospita il visitor center.

Nelle sale al piano nobile del Palazzo si sviluppera' il percorso espositivo/multimediale che racconta la storia della mafia dalle origini a oggi e, insieme, le storie di lotta alla mafia e il contesto sociale nel quale entrambe si sono svolte. Pur seguendo un filo cronologico, il racconto e' costruito su una vera e propria sceneggiatura che mette insieme linguaggi tradizionali come pannelli e fotografie di grande formato con le piu' innovative tecnologie digitali interattive capaci di coinvolgere emotivamente il visitatore. Le visite saranno guidate da una sequenza temporale predefinita dettata da apparati multimediali. Saranno fornite ad ogni visitatore cuffie guida in varie lingue che spiegheranno e indirizzeranno durante la visita.

Sono previste postazioni multimediali interattive regolate da un complesso sistema di video proiezioni gestito da computer e in grado di reagire al movimento dei visitatori proiettando sulle superfici della sala (pareti, pavimento) immagini relative al tema di comunicazione prescelto di volta in volta rappresentato con ricostruzioni tridimensionali, filmati di cronaca o interventi di attori, inserti didascalici o di avvenimenti emblematici.

Tutte le postazioni potranno essere controllate, assistite e aggiornate nei contenuti, anche da remoto. Cio' consentira', senza operare fisicamente sulle macchine, di poter gestire piu' percorsi di visita a seconda del target di riferimento o, in particolari occasioni come anniversari o iniziative speciali, di riprogrammare temporaneamente l'intero percorso o parte di esso su un tema e tornare poi alla sua normale programmazione.

Sara' realizzata una versione itinerante del percorso espositivo/multimediale.

Il percorso storico sara' rappresentato avvalendosi della letteratura piu' qualificata e delle ricerche del Centro che, per la definizione dei contenuti da presentare al pubblico, affianchera' al suo Gruppo di lavoro un Gruppo di consulenza formato da giornalisti specializzati del quale fanno parte Lirio Abbate, Nino Amadore, Riccardo Arena, Rino Cascio, Salvatore Cusimano, Enrico Del Mercato, Dino Paternostro, Bianca Stancanelli.

Gli altri spazi del Palazzo saranno luoghi e strumenti per lo studio individuale e la ricerca di gruppo, luoghi di incontro, progettazione e animazione sociale, destinati ad attivita' educative. E' previsto che il Memoriale abbia una biblioteca e un'emeroteca, un archivio di documenti e atti giudiziari e un archivio fotografico, una cineteca e una mediateca che conterra' anche i materiali concessi da Rai Teche.

Nel prossimo autunno sara' avviata una campagna di comunicazione finalizzata a costruire il coinvolgimento attivo della citta' in tutte le sue espressioni individuali e collettive e sara' promossa una rete di adesioni al Memoriale per raccogliere le donazioni e le risorse finanziarie necessarie per l'allestimento della sede di Palazzo Guli'.

E' gia' attivo presso la Filiale di Palermo di Banca Popolare Etica il conto corrente dedicato in via esclusiva al Memoriale e identificato dal codice Iban IT26 E050 1804 6000 0000 0232 761.

Sulla trasparenza delle adesioni e dell'utilizzo dei fondi vigilera' un Comitato di Garanti composto da Enzo Campo, Francesco Giambrone, Francesco La Licata, Simona Mafai, Daniele Marannano.

Il Centro Impastato ha gia' avanzato una richiesta di sostegno per il Memoriale alla Fondazione con il Sud che e' attualmente in fase istruttoria.

Il progetto di creare a Palermo un Memoriale-laboratorio della lotta alla mafia nasce come naturale prosecuzione dell'attivita' del Centro siciliano di documentazione, avviata nel 1977 con il convegno nazionale "Portella della Ginestra: una strage per il centrismo" e formalizzata nel 1980 con la sua costituzione come Associazione culturale intitolata a Giuseppe Impastato, protagonista della mobilitazione antimafia, assassinato dalla mafia il 9 maggio 1978. L'attivita' del Centro, attualmente una Onlus, in 39 anni dalla sua fondazione, si e' caratterizzata per la creazione di una struttura (biblioteca, emeroteca, archivio di documenti e atti giudiziari) aperta al pubblico, con il lavoro di ricerca, documentato dalle pubblicazioni, per il lavoro nelle scuole, sin dai primi anni '80, per la partecipazione a organismi e incontri internazionali, per il ruolo decisivo nella vicenda di Giuseppe Impastato, conclusasi con pieno successo sul piano giudiziario, con le condanne dei mandanti dell'assassinio e, sul piano storico e politico, con la relazione della Commissione parlamentare antimafia sul depistaggio delle indagini.

Tutti i materiali sono scaricabili dall'area stampa del sito www.nomafiamemorial.org

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Ufficio stampa Centro Impastato: Antonio Gerbino, 335413512 - press at nomafiamemorial.org

Ufficio comunicazione istituzionale Comune di Palermo: Fabio Citrano, ufficiostampa at comune.palermo.it

 

6. SEGNALAZIONI LIBRARIE

 

Riletture

- Carlo Muscetta, Francesco De Sanctis, Laterza, Roma-Bari 1975, 1981, pp. VI + 120.

- Paolo Jachia, Introduzione a De Sanctis, Laterza, Roma-Bari 1996, pp. VIII + 182.

- Paolo Orvieto, De Sanctis, Salerno, Roma 2015, Rcs, Milano 2016, pp. 272.

 

7. DOCUMENTI. LA "CARTA" DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO

 

Il Movimento Nonviolento lavora per l'esclusione della violenza individuale e di gruppo in ogni settore della vita sociale, a livello locale, nazionale e internazionale, e per il superamento dell'apparato di potere che trae alimento dallo spirito di violenza. Per questa via il movimento persegue lo scopo della creazione di una comunita' mondiale senza classi che promuova il libero sviluppo di ciascuno in armonia con il bene di tutti.

Le fondamentali direttrici d'azione del movimento nonviolento sono:

1. l'opposizione integrale alla guerra;

2. la lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali, l'oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di nazionalismo, le discriminazioni legate alla razza, alla provenienza geografica, al sesso e alla religione;

3. lo sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura, e la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e responsabile gestione da parte di tutti del potere, inteso come servizio comunitario;

4. la salvaguardia dei valori di cultura e dell'ambiente naturale, che sono patrimonio prezioso per il presente e per il futuro, e la cui distruzione e contaminazione sono un'altra delle forme di violenza dell'uomo.

Il movimento opera con il solo metodo nonviolento, che implica il rifiuto dell'uccisione e della lesione fisica, dell'odio e della menzogna, dell'impedimento del dialogo e della liberta' di informazione e di critica.

Gli essenziali strumenti di lotta nonviolenta sono: l'esempio, l'educazione, la persuasione, la propaganda, la protesta, lo sciopero, la noncollaborazione, il boicottaggio, la disobbedienza civile, la formazione di organi di governo paralleli.

 

8. PER SAPERNE DI PIU'

 

Indichiamo il sito del Movimento Nonviolento: www.nonviolenti.org; per contatti: azionenonviolenta at sis.it

Tutti i fascicoli de "La nonviolenza e' in cammino" dal dicembre 2004 possono essere consultati nella rete telematica alla pagina web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

 

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