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[Nonviolenza] Ogni vittima ha il volto di Abele. 161



 

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OGNI VITTIMA HA IL VOLTO DI ABELE

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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino" (anno XVII)

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100

Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it, centropacevt at gmail.com, web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

Numero 161 del 30 agosto 2016

 

In questo numero:

1. Del lutto

2. Non sarebbe ora?

3. Due provvedimenti indispensabili per far cessare le stragi nel Mediterraneo e la schiavitu' in Italia

4. Preparare la Giornata internazionale della nonviolenza e la marcia Perugia-Assisi

5. Un appello per il 4 novembre: "Ogni vittima ha il volto di Abele"

6. Un parlamento eletto dal popolo, uno stato di diritto, una democrazia costituzionale. Al referendum votiamo No al golpe

7. Una bozza di lettera da inviare ai parlamentari

8. Volare fa male alla salute (2007)

9. Mozione per la riduzione del trasporto aereo approvata all'unanimita' dal congresso nazionale del Movimento Nonviolento tenutosi a Verona dal primo al 3 novembre 2007

10. Malvolio Straccani: Vendicatore

 

1. LE ULTIME COSE. DEL LUTTO

 

Il lutto per le vittime, che deve anche essere solidarieta' concreta e operante per i superstiti.

Il lutto per le vittime, che ci richiama alla coscienza della nostra comune umanita'.

*

Soccorrere, accogliere, assistere tutte le persone bisognose di aiuto.

Cessare di uccidere, salvare le vite.

 

2. LE ULTIME COSE. NON SAREBBE ORA?

 

Non sarebbe ora di far cessare le guerre?

Con il disarmo e la smilitarizzazione dei conflitti.

Con l'aiuto umanitario ovunque occorra.

Con la scelta della nonviolenza.

Con la legalita' che salva le vite.

Con la democrazia che salva le vite.

Con la civilta' che salva le vite.

Contrastando le organizzazioni criminali, non le loro vittime.

Contrastando i regimi e i poteri terroristi, non le loro vittime.

Contrastando le dittature e le mafie, non le loro vittime.

Contrastando le ideologie e le prassi maschiliste, razziste, schiaviste, imperialiste, non le loro vittime.

*

Che la guerra consista di massacri, solo gli stolti negano sapere.

Che gli eserciti e le armi guerra fanno, lo ignora solo chi vive nelle favole.

La guerra e' nemica dell'umanita'.

Salvare le vite e' il primo dovere.

 

3. REPETITA IUVANT. DUE PROVVEDIMENTI INDISPENSABILI PER FAR CESSARE LE STRAGI NEL MEDITERRANEO E LA SCHIAVITU' IN ITALIA

 

Riconoscere a tutti gli esseri umani il diritto di giungere nel nostro paese in modo legale e sicuro.

Riconoscere il diritto di voto a tutte le persone che vivono nel nostro paese.

 

4. REPETITA IUVANT. PREPARARE LA GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA NONVIOLENZA E LA MARCIA PERUGIA-ASSISI

 

Come ogni anno ricorre il 2 ottobre la Giornata internazionale della nonviolenza, indetta dall'Onu nell'anniversario della nascita di Gandhi.

E quest'anno il 9 ottobre si svolgera' la marcia della pace Perugia-Assisi, la piu' importante iniziativa di pace nel nostro paese ideata da Aldo Capitini, l'apostolo della nonviolenza in Italia.

Occorre che le istituzioni, le associazioni, i movimenti, le persone che vogliono contribuire a fermare l'orrore della "terza guerra mondiale a pezzi" in corso, che vogliono salvare le vite, che vogliono costruire la pace, si adoperino fin d'ora a preparare la partecipazione piu' ampia e piu' consapevole possibile a queste due iniziative.

Il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo rinnova l'invito a tutte le persone di volonta' buona, a tutti i movimenti democratici, a tutte le istituzioni fedeli alla Costituzione repubblicana che ripudia la guerra, ad un impegno immediato e comune contro la guerra e tutte le uccisioni, contro il razzismo e tutte le persecuzioni, contro il maschilismo e tutte le oppressioni.

Facciamo del 2 e del 9 ottobre occasioni corali e persuase d'impegno comune per la salvezza dell'umanita'.

E fin d'ora adoperiamoci ovunque, con la forza della verita', con la scelta della nonviolenza, per la pace, il disarmo, la smilitarizzazione; per soccorrere, accogliere, assistere ogni persona bisognosa di aiuto.

Vi e' una sola umanita'.

Ogni vittima ha il volto di Abele.

Sii tu il cambiamento che vorresti vedere nel mondo.

 

5 REPETITA IUVANT. UN APPELLO PER IL 4 NOVEMBRE: "OGNI VITTIMA HA IL VOLTO DI ABELE"

 

Intendiamo proporre per il 4 novembre l'iniziativa nonviolenta "Ogni vittima ha il volto di Abele".

Proponiamo che il 4 novembre si realizzino in tutte le citta' d'Italia commemorazioni nonviolente delle vittime di tutte le guerre, commemorazioni che siano anche solenne impegno contro tutte le guerre e le violenze.

Affinche' il 4 novembre, anniversario della fine dell'"inutile strage" della prima guerra mondiale, cessi di essere il giorno in cui i poteri assassini irridono gli assassinati, e diventi invece il giorno in cui nel ricordo degli esseri umani defunti vittime delle guerre gli esseri umani viventi esprimono, rinnovano, inverano l'impegno affinche' non ci siano mai piu' guerre, mai piu' uccisioni, mai piu' persecuzioni.

Queste iniziative di commemorazione e di impegno morale e civile devono essere rigorosamente nonviolente. Non devono dar adito ad equivoci o confusioni di sorta; non devono essere in alcun modo ambigue o subalterne; non devono prestare il fianco a fraintendimenti o mistificazioni. Queste iniziative di addolorato omaggio alle vittime della guerra e di azione concreta per promuovere la pace e difendere le vite, devono essere rigorosamente nonviolente.

Occorre quindi che si svolgano in orari distanti e assolutamente distinti dalle ipocrite celebrazioni dei poteri armati, quei poteri che quelle vittime fecero morire.

Ed occorre che si svolgano nel modo piu' austero, severo, solenne: depositando omaggi floreali dinanzi alle lapidi ed ai sacelli delle vittime delle guerre, ed osservando in quel frangente un rigoroso silenzio.

Ovviamente prima e dopo e' possibile ed opportuno effettuare letture e proporre meditazioni adeguate, argomentando ampiamente e rigorosamente perche' le persone amiche della nonviolenza rendono omaggio alle vittime della guerra e perche' convocano ogni persona di retto sentire e di volonta' buona all'impegno contro tutte le guerre, e come questo impegno morale e civile possa concretamente limpidamente darsi. Dimostrando che solo opponendosi a tutte le guerre si onora la memoria delle persone che dalle guerre sono state uccise. Affermando il diritto e il dovere di ogni essere umano e la cogente obbligazione di ogni ordinamento giuridico democratico di adoperarsi per salvare le vite, rispettare la dignita' e difendere i diritti di tutti gli esseri umani.

A tutte le persone amiche della nonviolenza chiediamo di diffondere questa proposta e contribuire a questa iniziativa.

Contro tutte le guerre, contro tutte le uccisioni, contro tutte le persecuzioni.

Per la vita, la dignita' e i diritti di tutti gli esseri umani.

Ogni vittima ha il volto di Abele.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

 

6. REPETITA IUVANT. UN PARLAMENTO ELETTO DAL POPOLO, UNO STATO DI DIRITTO, UNA DEMOCRAZIA COSTITUZIONALE. AL REFERENDUM VOTIAMO NO AL GOLPE

 

Al referendum sulla riforma costituzionale voluta dal governo votiamo No.

No al golpe, no al fascismo, no alla barbarie.

Al referendum sulla riforma costituzionale voluta dal governo votiamo No.

Senza odio, senza violenza, senza paura.

*

Il Parlamento, l'istituzione democratica che fa le leggi, deve essere eletto dal popolo, e deve rappresentare tutti i cittadini con criterio proporzionale.

Ma con la sua riforma costituzionale il governo vorrebbe ridurre il senato a una comitiva in gita aziendale, e con la sua legge elettorale (il cosiddetto Italicum) vorrebbe consentire a un solo partito di prendersi la maggioranza assoluta dei membri della camera dei deputati anche se ha il consenso di una risibile minoranza degli elettori, e con il "combinato disposto" della riforma costituzionale e della legge elettorale il governo, che e' gia' detentore del potere esecutivo, vorrebbe appropriarsi di fatto anche del potere legislativo, rompendo cosi' quella separazione e quell'equilibrio dei poteri che e' la base dello stato di diritto.

Se prevalessero le riforme volute dal governo sarebbe massacrata la Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza antifascista, sarebbe rovesciata la democrazia, sarebbe negata la separazione dei poteri e quindi lo stato di diritto.

*

Al referendum sulla riforma costituzionale voluta dal governo votiamo No.

No al golpe, no al fascismo, no alla barbarie.

Al referendum sulla riforma costituzionale voluta dal governo votiamo No.

Senza odio, senza violenza, senza paura.

 

7. REPETITA IUVANT. UNA BOZZA DI LETTERA DA INVIARE AI PARLAMENTARI

 

Al/alla parlamentare ...

Oggetto: proposta di un impegno suo personale affinche' al piu' presto si addivenga alla discussione nelle competenti Commissioni parlamentari dei vari disegni di legge per la formazione alla nonviolenza delle forze dell'ordine

Gentile parlamentare ...,

le scriviamo per formularle la richiesta di un suo personale impegno affinche' al piu' presto si addivenga alla discussione nelle competenti Commissioni parlamentari dei vari disegni di legge per la formazione alla nonviolenza delle forze dell'ordine.

Come gia' sapra', dal 2014 sono state presentati sia al Senato che alla Camera vari disegni di legge che propongono la formazione delle forze dell'ordine alla conoscenza e all'uso delle risorse della nonviolenza. Al Senato il disegno di legge n. 1515 recante "Norme di principio e di indirizzo per l'istruzione, la formazione e l'aggiornamento del personale delle Forze di polizia" presentato in data 10 giugno 2014 ed annunciato nella seduta pomeridiana n. 258 del 10 giugno 2014; il disegno di legge n. 1526 recante "Norme per l'inclusione della conoscenza e dell'addestramento all'uso delle risorse della nonviolenza nell'ambito dei percorsi didattici per l'istruzione, la formazione e l'aggiornamento del personale delle forze di polizia" presentato in data 16 giugno 2014 ed annunciato nella seduta pomeridiana n. 263 del 17 giugno 2014; il disegno di legge n. 1565 recante "Norme per l'inclusione della nonviolenza nei percorsi formativi del personale delle forze di polizia" presentato in data 14 luglio 2014 ed annunciato nella seduta pomeridiana n. 279 del 15 luglio 2014; disegni di legge sottoscritti da numerosi senatori di varie forze politiche: Loredana De Petris, Luigi Manconi, Rita Ghedini, Valeria Fedeli, Paolo Corsini, Silvana Amati, Sergio Lo Giudice, Daniela Valentini, Rosa Maria Di Giorgi, Miguel Gotor, Elena Ferrara, Marco Scibona, Adele Gambaro, Marino Germano Mastrangeli, Daniele Gaetano Borioli, Maria Spilabotte, Erica D'Adda, Monica Cirinna', Manuela Serra, Francesca Puglisi, Pasquale Sollo, Francesco Giacobbe. Ed alla Camera il disegno di legge recante "Norme per l'inclusione della conoscenza e dell'addestramento all'uso delle risorse della nonviolenza nell'ambito dei percorsi didattici per l'istruzione, la formazione e l'aggiornamento del personale delle Forze di polizia" (atto Camera 2698) presentato il 4 novembre 2014; e il disegno di legge recante "Norme di principio e di indirizzo per l'istruzione, la formazione e l'aggiornamento del personale delle Forze di polizia" (atto Camera 2706) presentato il 5 novembre 2014; disegni di legge sottoscritti da deputati di varie forze politiche: Arturo Scotto, Celeste Costantino, Donatella Duranti, Giulio Marcon, Michele Piras, Stefano Quaranta, Massimiliano Bernini.

Ricordera' anche che gia' nel 2001 fu presentato al medesimo fine di istituire la formazione delle forze dell'ordine alla conoscenza e all'uso delle risorse della nonviolenza un disegno di legge sottoscritto da decine di senatori di tutte le forze politiche (ed in particolare i senatori Occhetto, Acciarini, Baratella, Battafarano, Battaglia, Bonfietti, Boco, Calvi, Chiusoli, Cortiana, Coviello, Crema, Dalla Chiesa, D'Ambrosio, Dato, De Paoli, De Petris, De Zulueta, Donati, Falomi, Fassone, Filippini, Formisano, Liguori, Longhi, Malabarba, Marini, Martone, Murineddu, Pascarella, Petruccioli, Ripamonti, Salvi, Tessitore, Turroni, Veraldi, Vicini, Viserta, Zancan), sostenuto anche dall'attenzione e dall'apprezzamento di deputati e parlamentari europei (tra cui i deputati: Bandoli, Bimbi, Bolognesi, Cento, Cima, Deiana, De Simone, Grandi, Grillini, Luca', Lucidi, Panattoni, Pecoraro Scanio, Pinotti, Pisapia, Preda, Realacci, Rognoni, Russo Spena, Ruzzante, Siniscalchi, Tolotti, Valpiana, Violante; tra i parlamentari europei: Imbeni, Di Lello, Fava, Morgantini e Pittella); ma allora quel disegno di legge non giunse ad essere esaminato nelle competenti Commissioni parlamentari.

Le segnaliamo anche che vari altri senatori e deputati hanno espresso il loro sostegno all'iniziativa legislativa per la formazione delle forze dell'ordine alla conoscenza e all'uso delle risorse della nonviolenza; e che, sempre nel 2014, la stessa Presidente della Camera dei Deputati, on. Laura Boldrini, trasmise alla competente Commissione Parlamentare, "affinche' i deputati che ne fanno parte possano prenderne visione", la documentazione a tal fine predisposta dal "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" che dal 2000 ha proposto al Parlamento di legiferare in tal senso.

Non vi e' bisogno di ripetere ancora una volta quanto sia opportuno che nel proprio percorso formativo e conseguentemente nella propria operativita' gli appartenenti alle forze dell'ordine possano disporre anche delle straordinarie risorse che la nonviolenza mette a disposizione di tutti gli attori sociali impegnati in situazione critiche per la sicurezza comune e la difesa dei diritti di tutti.

Con questa lettera vorremmo sollecitare il suo personale impegno affinche' quei disegni di legge giungano al piu' presto all'esame delle competenti Commissioni parlamentari e possano avere esito in un disegno di legge unificato ampiamente meditato e condiviso che possa divenire nel piu' breve tempo possibile legge dello stato.

Distinti saluti,

Firma, luogo e data, recapito del mittente

 

8. REPETITA IUVANT. VOLARE FA MALE ALLA SALUTE (2007)

 

1. Volare fa male alla salute

E innanzitutto alla salute di chi non vola.

Fa male alla salute dell'intera umanita' che subisce gli effetti del surriscaldamento del clima - la principale emergenza globale odierna - cui il trasporto aereo contribuisce in misura rilevantissima.

Fa male alla salute delle popolazioni che vivono nei pressi degli aeroporti che subiscono il pesantissimo inquinamento atmosferico e il non meno pesante inquinamento acustico.

Fa male alla salute dei cittadini dei Paesi come l'Italia (e come molti altri) che vedono lo Stato regalare immensi capitali alle compagnie aeree (sia elargendo giganteschi contributi diretti, sia concedendo scandalose ed incredibili esenzioni ed agevolazioni fiscali); lo stesso Stato che taglia spietatamente i servizi pubblici e il diritto alla salute e all'assistenza.

E fa male alla salute di chi vola, visto che e' una modalita' di trasporto non coerente con la stessa costituzione psicofisica ed esistenzial-culturale dell'essere umano.

Infine fa male anche alla salute degli altri animali: che anch'essi sono esseri viventi e provano sofferenza. Ma come volete che si preoccupino degli altri animali quei potenti rapinatori che non si preoccupano neppure delle sofferenze che - per arricchirsi e sperperare, per  appropriarsi privatamente ed egoisticamente consumare cio' che e' di tutti, a tutti rubandolo - infliggono tanti e tali danni agli altri esseri umani?

*

2. Volare fa male all'ambiente

Il trasporto aereo danneggia enormemente l'ecosistema planetario nella sua globalita'.

Danneggia enormemente gli ecosistemi locali.

Impedisce la realizzazione di modelli di mobilita' coerenti con modelli di sviluppo autocentrati, con tecnologie appropriate, ecologicamente sostenibili, economicamente adeguati ai bisogni e alle culture delle popolazioni, e democraticamente controllabili.

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3. Volare e' antieconomico

Perche' e' estremamente energivoro, mentre l'umanita' ha bisogno di un'economia della sobrieta' e della condivisione che consideri il dato di fatto dei limiti della biosfera e della scarsita' delle risorse.

Perche' e' il modo di trasporto piu' costoso: non ve ne e' una adeguata percezione pubblica perche' i costi vengono esternalizzati: gli Stati sovvenzionano le compagnie aeree con fiumi di denaro ed agevolazioni; i costi ambientali e sociali vengono pagati dalle popolazioni; i lavoratori sono spesso precari e quindi costantemente sotto minaccia. La maggior parte della popolazione e' tenuta del tutto all'oscuro del fatto che ingenti risorse pubbliche che vengono sottratte ai diritti e al benessere delle persone, vengono sperperate a profitto delle compagnie aeree e dei prominenti che ruotano intorno al grande affare.

Perche' danneggia le economie locali, imponendo nocivita', costi, relazioni sociali insostenibili.

*

4. Volare e' pericoloso

Il trasporto aereo e' pericoloso per il pianeta.

Il trasporto aereo e' pericoloso per l'ambiente naturale e per i beni storici e culturali.

Il trasporto aereo e' pericoloso per le persone: danni certi alla salute, estrema pericolosita' degli incidenti, degrado della qualita' della vita.

Il trasporto aereo e' pericoloso per le liberta' civili: specialmente dopo la tragedia dell'11 settembre 2001 esso implica un enorme incremento dei controlli e quindi una crescente militarizzazione degli impianti, sui territori, nei confronti delle comunita' locali e della vita quotidiana delle persone.

*

5. Volare e' alienante

Volare fa male alla percezione di se' e del mondo.

Aeroporti ed aerei sono cio' che l'antropologia contemporanea chiama "nonluoghi": in cui  decisive esperienze umane, sia percettive che conoscitive nel senso piu' ampio e profondo, vengono inibite e represse; in cui vige e viene imposto un modello di presenza al mondo, di essere nel mondo (l'in-der-welt-sein di heideggeriana memoria) tendenzialmente dereistico, pesantemente deresponsabilizzante, fortemente eterodiretto.

Quell'esperienza decisiva della cultura umana che e' il viaggio, come iniziazione e scoperta, come ricerca di se' e dialogo con l'altro da se', qui si annienta nel vuoto di ambienti tutti uguali in una logica che si modella su schemi di condotta coatti e tendenzialmente totalitari.

*

6. Finanziare il trasporto aereo significa togliere risorse dove sono necessarie

Il trasporto aereo toglie risorse alla mobilita' sostenibile.

Il trasporto aereo toglie risorse al turismo responsabile.

Il trasporto aereo toglie risorse ai servizi pubblici a beneficio delle persone bisognose.

Il trasporto aereo toglie risorse a politiche di giustizia e di solidarieta'.

Il trasporto aereo toglie risorse alle possibilita' di un'occupazione sicura e dignitosa.

*

7. Della virtu' del limite

Il volo lasciamolo agli uccelli.

Il cielo lasciamolo alle stelle.

Cessiamo di volere tutto e tutto distruggere.

E' l'unica Terra che abbiamo.

Vi e' una sola umanita'.

 

9. REPETITA IUVANT. MOZIONE PER LA RIDUZIONE DEL TRASPORTO AEREO APPROVATA ALL'UNANIMITA' DAL CONGRESSO NAZIONALE DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO TENUTOSI A VERONA DAL PRIMO AL 3 NOVEMBRE 2007

 

Il Congresso del Movimento Nonviolento

- impegnato nella difesa della biosfera fortemente minacciata dal surriscaldamento del clima;

- consapevole del pesante contributo che al surriscaldamento del clima da' il trasporto aereo;

- cosciente altresi' che il trasporto aereo costituisce una forma di mobilita' altamente inquinante e devastante per l'ambiente e dannosa per la salute e il benessere delle persone, fortemente energivora, interna ad un modello di sviluppo ecologicamente insostenibile, assai costosa per l'intera collettivita' locale e l'intera umanita' vivente che in larghissima parte neppure ne fruisce;

esprime sostegno ai movimenti che si impegnano per la drastica riduzione del trasporto aereo;

ed in tal ambito sostiene i movimenti e le iniziative che con la scelta della nonviolenza e la forza della democrazia, in difesa della legalita' e dei diritti umani di tutti gli esseri umani:

a) si oppongono alla realizzazione di nuovi aeroporti (e all'ampliamento degli aeroporti esistenti) laddove non ve ne sia una vera necessita' ma essi siano realizzati per promuovere forme di turismo "mordi e fuggi" legate a una fruizione consumista, alienata, usurante e mercificata dei beni ambientali e culturali, e ad un'esperienza del viaggiare che non sia arricchimento di conoscenza ma asservimento agli imperativi delle agenzie della narcosi pubblicitaria;

b) si impegnano per la riduzione drastica ed immediata del carico di voli dei sedimi aeroportuali collocati a ridosso di centri abitati gia' pesantemente gravati e fin soffocati dall'attivita' aeroportuale;

c) chiedono la cessazione dello sperpero di pubblico denaro per finanziare le compagnie aeree;

d) chiedono che cessino le agevolazioni e le esenzioni fiscali alle compagnie aeree;

e) si oppongono alle condotte gravemente antisindacali e violatrici dei diritti dei lavoratori messe in atto da eminenti compagnie aeree;

f) difendono il diritto alla salute, i beni culturali e ambientali, gli ecosistemi locali e l'ecosistema planetario, i diritti dell'umanita' presente e delle generazioni future, minacciati dal dissennato incremento del trasporto aereo;

g) si impegnano per il rigoroso rispetto della legislazione in materia di difesa dell'ambiente, della salute, dei beni comuni;

h) chiedono che tutte le strutture aeroportuali realizzate e realizzande siano sottoposte senza eccezioni alla dirimente verifica della compatibilita' con quanto disposto dalla vigente legislazione italiana ed europea in materia di Valutazione d'impatto ambientale (Via) e di Valutazione ambientale strategica (Vas);

i) si oppongono alle attivita' militari che violano l'art. 11 della Costituzione e ad ogni ampliamento delle basi aeronautiche militari, e particolarmente alla presenza e all'ampliamento di basi aeronautiche militari di stati stranieri e di coalizioni intese a, o impegnate in, attivita' belliche che la Costituzione ripudia;

l) promuovono forme di mobilita' sostenibile, modelli di sviluppo autocentrati con tecnologie appropriate, scelte economiche ecocompatibili, eque e solidali;

m) promuovono una cultura della mobilita' e del viaggio sostenibile, conviviale, solidale, aperta all'incontro e all'ascolto reciproco, rispettosa delle persone e dell'ambiente;

n) si impegnano per la riduzione del surriscaldamento climatico e per la difesa della biosfera.

 

10. RACCONTI PER L'ESTATE. MALVOLIO STRACCANI: VENDICATORE

[Dall'amico Malvolio Straccani riceviamo e pubblichiamo questo nuovo racconto]

 

Siamo cosi' abituati a berci qualunque panzana ci raccontino che mille volte mi sono detto che se non facessi il mestiere che faccio quasi quasi mi piacerebbe farlo anch'io il truffatore.

La gente crede a qualunque balla, e piu' sono grosse e piu' ci credono. E non ha nessuna importanza che l'imbroglione venga smascherato, la volta successiva gli credono ancora. Hai un bel dire: "Ma vi ha gia' turlupinato una volta", non desiderano altro che di ripetere l'esperienza. Hai visto quante volte quello li' ha vinto le elezioni? E che non lo sapevano chi era?

Al cinema i truffatori sono sempre simpatici e intelligenti; nel mondo vero di solito sono degli imbecilli dall'aspetto ripugnante: le vittime abboccano lo stesso.

Al cinema parlano bene, sono eleganti, profumano di pulito; nella realta' faticano a mettere insieme piu' di quattro parole, vestono da guappi e sanno di sordido e marcio lontano un chilometro: e' uguale, gli va bene lo stesso.

Al cinema usano trucchi che sembrano congegni a orologeria, miniature scacchistiche, minuetti e rondo'; quelli veri usano trucchi talmente stupidi, e sempre gli stessi, che tu pensi che non ci cascherebbe neppure l'ultimo dei fessi, e invece.

Sentite questa: ti fanno pagare la tassa sulla televisione nella bolletta della luce. E se uno non la guarda la televisione? E che, e' obbligatorio?

Sentite quest'altra: coi soldi delle tasse di chi le tasse le paga ci fanno il regalo - e che regalo - ai banchieri che i soldi li hanno rubati. Da non crederci, eh?

Sentite quest'altra ancora, poi basta. Per fare un'analisi, una lastra, una visita medica specialistica, liste d'attesa lunghe dieci anni, e ogni finanziaria tagliano sempre sulla sanita' e l'assistenza; e invece un fiume di milioni per le spese militari.

E questo il governo. Se poi passiamo ai privati, apriti cielo: dottori, avvocati, preti, imprenditori, e' tutto un magna magna.

Fino a quello che vende i numeri al lotto in televisione, che se li sapesse davvero se ne starebbe in televisione a fare il beccamorto? No, starebbe in villeggiatura tutto l'anno.

Fino a quello che entra nelle case dei vecchietti con la scusa che deve consegnare una bolletta, o che il figlio sta male, o che hanno vinto alla lotteria e quelli gli aprono e lui si porta via pure il servizio da te'.

Capito? Roba da non crederci, e invece e' tutto vero.

E' per questo che ho deciso di fare quello che faccio, il vendicatore.

Lo so che e' illegale. Ma e' immorale? Io dico di no. E poi dobbiamo intenderci sui limiti della legalita': procedure lunghe, farraginose, una fatica della malora; basta che il delinquente abbia rubato abbastanza da permettersi un buon avvocato e santi benedetti. Io sono per la legalita', e' naturale; ma quando non funziona, allora ci penso io. Ripeto: e' immorale punire un criminale? Occhio per occhio, dente per dente. Non l'ho inventato io.

No, non lo ho letti i Misteri di Parigi. Vale la pena? Si', di film di Robin Hood ne ho visti diversi. Ma non e' che il paragone sia proprio esatto. Io non rubo ai ricchi per dare ai poveri. Io punisco i criminali. Lo so che lo stato pretende di avere il monopolio della violenza, ma se vi decidete ad aprire gli occhi ve ne accorgete anche voi che forse avra' il monopolio dei sali e tabacchi, o dei francobolli, ma quello della violenza fatemi il piacere, qualunque babbeo con un taglierino in mano se ne prende una fetta e ne usa e ne abusa a piu' non posso. E a me la violenza non piace. Mai. Sono antimilitarista, se volete saperlo. Certo che la uso, ma a fin di bene e nella forma piu' limitata possibile.

Andiamo, ma dove le trovate? Non faccio ne' il giudice ne' il boia. Sono solo una persona che cerca di raddrizzare le cose quando gli capita di poterlo fare. No che non ho dubbi. E che dubbi dovrei avere? Certo che sono una persona civile, mi piace vivere tranquillo e sono contento quando tutti rigano dritto.

Non mi posso occupare di tutto. Ho scelto di limitare il mio campo di attivita' ai truffatori. E gia' ho fin troppo lavoro cosi'. Che c'entra? Ci pensasse lo stato a risarcire le vittime, o l'assicurazione se ce l'hanno (e tutti dovrebbero avere un'assicurazione; ho fatto anche l'assicuratore parecchi anni fa, ho pure venduto le enciclopedie porta a porta, s'imparano un sacco di cose). Non e' questo il punto, io faccio il vendicatore, non il restitutore, che poi spesso e' pure difficile quantificare.

Non e' per essere pignolo, ma visto che non ci arrivate, allora bisogna che ve lo dica chiaro e tondo: ho un sacco di spese. I servizi sociali costano. Ed io non ricevo ne' stipendi ne' rimborsi dallo stato. Si', fanno tutti tanto i comunisti, i libertari, ma poi gratta gratta che scopri? che quando non sono gia' professori, assessori, funzionari, uscieri, portaborse e parassiti vari, aspirano tutti all'impiego pubblico, all'incarico al Ministero, alla consulenza alla Regione, all'appaltino al Comune, alla congrua, al progettuolo, al rimborsetto, alla pensioncella, al vitaliziuccio, al patrocinio, al contributo, al partenariato, al finanziamento dell'Unione Europea, dell'Unesco, della Fao, della Pro Loco, della Consulta, della Commissione, de li mortacci loro, insomma ad attaccare le labbrozze loro sugatutto alla mammella dello stato. Vogliamo dirlo o no? Io sono uno pane al pane e vino al vino. Mi fanno ridere, mi fanno. Ma andassero tutti quanti a lavorare, a lavorare nelle zolfare, nelle miniere del sale.

Come funziona il lavoro mio? A dire il vero sono domande che non si dovrebbero fare, e' come chiedere al mago i trucchi del mestiere. Ma io me ne frego, campo del mio. Se proprio ci tenete ve lo dico.

La prima mossa e' individuare il truffatore. Basta guardare la televisione e avere un'agendina e una matita. Io poi leggo pure i giornali. L'edicolante me lo dice sempre, se non ci fossi io... Ve ne siete accorti che queste novita' di internet, dei telefonini, hanno distrutto il giornalismo? All'edicola sotto casa mia per sopravvivere hanno dovuto mettere le macchinette mangiasoldi e vendere giocattoli, roba per la casa, dvd, grattaevinci, dolciumi. Una volta c'erano i giornali e le figurine, adesso pare un bazar. I giornali non li compra piu' nessuno. A parte io e altri come me che li compriamo per lavoro. Non che mi servano, mi basterebbe la televisione. Che dicevo? Si', individuare il truffatore.

Poi c'e' la seconda mossa: trovarlo. Di solito e' facile. E fino a qui sarebbero capaci tutti, il lavoro vero comincia adesso, con la terza mossa.

La terza mossa e' quando lo vai a trovare. E qui c'e' una varieta' di casi assai interessante. Penso di scriverci un libro, un giorno o l'altro. Per esempio: c'e' quello che non si nasconde per niente. C'e' quello che invece conosce qualche trucco, e tu devi essere abbastanza sveglio da capire in tempo se vale la pena di occupartene o se e' tempo perso, se l'impresa non vale la spesa, se i rischi sono maggiori dei ricavi. Certo, si devono fare questi calcoli, e' un lavoro. Io ci campo del mio lavoro. Il vendicatore, si'. E' naturale che e' un'attivita' privata e che richiede una certa discrezione, un certo riserbo; come si dice oggi? una certa privacy.

Quando lo vado a trovare il bel tomo gli faccio questo discorsetto: "Egregio signore, lei ha fatto un'azionaccia e io sono qui per punirla; puo' scegliere se restare vivo oppure no, per me non cambia. Se vuole restare vivo, domani consegni all'incaricato che le inviero' il seguente importo (e qui dico una cifra, che calcolo secondo certi parametri che adesso non sto a dire); se preferisce morire in peccato mortale me lo dica subito e la servo all'istante; se vuole prima confessarsi telefoni a questo numero (e gli do' il numero di telefonino di un prete amico mio sempre disponibile per salvare un'anima, che confessa e assolve per telefono ed e' tutto regolare) e tra cinque minuti la mando in un mondo migliore".

Se funziona? Certo che funziona. Non sempre al cento per cento. Ho fatto anche delle statistiche, per il libro, si'. Di solito preferiscono la risposta numero uno, e di solito il giorno dopo quando mando il mio collaboratore gli danno la valigetta, quasi sempre con meta' dell'importo stabilito, ma siccome io lo so dico sempre il doppio cosi' ottengo quasi sempre il giusto, e quando ottengo il doppio sono ancora piu' soddisfatto.

Il collaboratore? Questa e' la parte ingrata del lavoro. Dopo che mi ha consegnato i baiocchi lo devo ammazzare. E' sempre per la privacy. Certo che mi dispiace, e' pur sempre un mio dipendente. Se fosse possibile fare altrimenti lo farei. Qualche volta e' capitato che lo ha fatto ammazzare il cliente. Allora non la prendo bene. Gli accordi vanno rispettati, pacta sunt servanda, no? Se io il giorno prima non ti ho ammazzato e tu ti sei impegnato a darmi tot euro il giorno dopo, come sarebbe a dire che io ti mando il garzone e tu lo fai fuori? E che ti aspetti, che ti denuncio e tu metti l'avvocato che vince? Te lo sogni. Ti faccio saltare prima la casa, poi la bottega, o l'ufficio, o quel che e', poi la macchina con te dentro (ve l'ho detto che sotto il militare facevo l'artificiere? Bel mestiere pure quello).

E no, questa poi no, questa non la posso proprio accettare. C'e' una bella differenza: quelli sono mafiosi, io sono un vendicatore. Che c'entra che usiamo gli stessi metodi per uccidere. Non e' una questione di metodi, di tecnica, ma di etica, e di diritto. Quelli fanno parte di un'organizzazione criminale e sono criminali. Io non faccio parte di nessuna organizzazione criminale e non solo non sono un criminale, ma sono uno che combatte contro i criminali, sono un vendicatore.

 

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OGNI VITTIMA HA IL VOLTO DI ABELE

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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino" (anno XVII)

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Numero 161 del 30 agosto 2016