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[Nonviolenza] Telegrammi. 2486



 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

Numero 2486 del 29 settembre 2016

Telegrammi quotidiani della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace e i diritti umani di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza (anno XVII)

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it , centropacevt at gmail.com

 

Sommario di questo numero:

1. Indignarsi

2. Alcuni testi del mese di agosto 2015 (parte seconda e conclusiva)

3. Quello che occorre immediatamente fare

4. E' deceduto Julian Bond

5. Il giovane hitleriano Quex

6. Inter nos

7. Ogni giorno

8. Minimo un programma per una politica decente

9. Dalla parte delle vittime

10. Khaled al-Asaad

11. Doudou Ndiaye Rose

12. In memoria di Piero Martinetti

13. La mattanza

14. Tutti

15. Soccorrere, accogliere, assistere tutti

16. Quando cadono le scaglie dagli occhi

17. Contro la guerra e contro il terrore, contro il razzismo e contro la schiavitu'

18. E' ormai a tutti evidente

19. Un'insistenza

20. L'unica cosa da fare per far cessare la strage nel Mediterraneo

21. Preparare la Giornata internazionale della nonviolenza il 2 ottobre

22. Il cuore, il resto

23. Amelia Boynton Robinson

24. La mattanza. Due cose chiare ed una conseguenza ineludibile

25. Fermare il massacro

26. Una lettera al Presidente della Repubblica Italiana per la "Giornata internazionale della nonviolenza"

27. Associazione "Respirare": L'Italia fermi la strage riconoscendo a tutti il diritto di giungere in modo legale e sicuro nel nostro paese

28. Riconoscere a tutti gli esseri umani il diritto di giungere in modo legale e sicuro nel nostro paese

29. Per la Giornata della nonviolenza. Una lettera al Presidente del Consiglio dei Ministri

30. Far cessare la strage

31. Le mosche

32. Segnalazioni librarie

33. La "Carta" del Movimento Nonviolento

34. Per saperne di piu'

 

1. SCORCIATOIE. INDIGNARSI

 

Indignarsi per l'orrore della guerra e' cosa buona e giusta.

Oltre a indignarsi sara' il caso di fare qualcosa per la pace, il disarmo, la smilitarizzazione, per fermare le stragi, per salvare le vite?

E ad esempio, l'Italia sta partecipando a guerre ed occupazioni militari: sara' il caso di far cessare questo scandalo?

E ad esempio, l'Italia sta partecipando ad alleanze militari terroriste e stragiste: sara' il caso di far cessare questo scandalo?

E ad esempio, l'Italia rifornisce di armi regimi e poteri dittatoriali e belligeranti: sara' il caso di far cessare questo scandalo?

E ad esempio, l'Italia nega alle vittime innocenti il diritto di giungere nel nostro paese in modo legale e sicuro: sara' il caso di far cessare questo scandalo?

E ad esempio, l'Italia continua a consentire la produzione e il commercio di armi assassine: sara' il caso di far cessare questo scandalo?

E ad esempio, l'Italia nega il diritto di voto a milioni di persone che qui vivono, lavorano, pagano le tasse: sara' il caso di far cessare questo scandalo?

E ad esempio, in Italia vi sono veri e propri campi di concentramento: sara' il caso di far cessare questo scandalo?

E ad esempio, in Italia tanti uomini e donne vengono ridotti in schiavitu': sara' il caso di far cessare questo scandalo?

 

2. MATERIALI. ALCUNI TESTI DEL MESE DI AGOSTO 2015 (PARTE SECONDA E CONCLUSIVA)

 

Riproponiamo qui alcuni testi apparsi sul nostro foglio nel mese di agosto 2015.

 

3. QUELLO CHE OCCORRE IMMEDIATAMENTE FARE

 

Per far cessare la strage nel Mediterraneo, per contrastare la violenza razzista e schiavista nel nostro paese, per contrastare il regime dell'apartheid in Italia e in Europa, per contrastare le organizzazioni mafiose e schiaviste dei trafficanti, quello che occorre immediatamente fare e' riconoscere a tutti gli esseri umani il diritto di giungere in modo legale e sicuro nel nostro paese.

*

Salvare le vite e' il primo dovere.

Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.

 

4. E' DECEDUTO JULIAN BOND

 

E' deceduto ieri Julian Bond. Era nato a Nashville il 14 gennaio 1940, attivista per i diritti civili, cofondatore nel 1960 dello Student Nonviolent Coordinating Committe (Sncc), parlamentare della Georgia, docente e saggista, presidente della National Association for the Advancement of Colored People (Naacp).

Lo ricordiamo con gratitudine che non si estingue.

 

5. IL GIOVANE HITLERIANO QUEX

 

Il giovane hitleriano Quex si e' proprio arrabbiato.

*

Un papa e un vescovo hanno osato dire che occorre recare aiuto a chi soffre ed e' in pericolo di morte, hanno osato dire che i governi che fanno morire i profughi negando loro soccorso e accoglienza compiono un atto di guerra contro l'umanita'.

Il giovane hitleriano Quex si e' proprio irritato.

E con l'alato linguaggio appreso alla scuola del "Voelkischer Beobachter" ha replicato da vero uomo a quelle pappemolli.

*

E come lui si sono irritati anche certi prominenti del partito di rottamazione e di governo e certi ministri per tutte le stagioni, come quel ministro dell'inferno che a chi invita all'umana solidarieta', a non uccidere, a salvare le vite, replica che "il governo fa un altro mestiere".

Lo sappiamo, e lo dimostra la muta testimonianza delle oltre 2.300 persone gia' morte quest'anno nel Mediterraneo in conseguenza della politica governativa che impedisce alle vittime innocenti di fame, guerre e dittature di giungere in Italia in modo legale e sicuro.

*

Dimentichiamo qualcuno? Ah si', quei gerarchi del movimento a cinque svastiche che inneggiano alle deportazioni.

 

6. INTER NOS

 

La cosa assolutamente decisiva oggi in Italia e' opporsi alla violenza razzista e schiavista di cui sono conseguenze la strage nel Mediterraneo, la persecuzione degli immigrati (con vessazioni abominevoli e ripugnanti), la riduzione in schiavitu', l'esistenza di campi di concentramento e la pratica delle deportazioni, il costituirsi di un regime segregativo, un regime di apartheid incompatibile con la democrazia, incompatibile con lo stato di diritto, incompatibile con la civilta', incompatibile con l'umanita'.

Se ne accorge solo il papa?

Possibile che le tante persone che in un passato non remoto erano impegnate per la pace e la giustizia tacciano mentre il governo fa morire migliaia di innocenti nel Mediterraneo? Migliaia di innocenti che potrebbero essere tutti salvati se solo si riconoscesse loro il diritto di giungere in modo legale e sicuro nel nostro paese.

Possibile che le tante persone che in un passato non remoto erano impegnate per la pace e la giustizia tacciano mentre la quasi totalita' delle forze politiche presenti in Parlamento marciano all'unisono al passo dell'oca verso l'instaurazione di un regime razzista e schiavista?

Possibile che non siamo capaci di riconoscere e contrastare l'orrore che abbiamo di fronte?

 

7. OGNI GIORNO

 

Ogni giorno si traggono a riva altre vittime della strage nel Mediterraneo.

E basterebbe cosi' poco per salvare tutti: riconoscere a tutti gli esseri umani il diritto di giungere in Italia in modo legale e sicuro.

*

Occorre insorgere, con la forza della verita', con la scelta della nonviolenza, per imporre a chi governa l'Italia il rispetto della Costituzione che stabilisce il dovere di salvare le vite, che stabilisce il diritto d'asilo, che si oppone alla guerra e alle uccisioni.

Occorre insorgere, con la forza della verita', con la scelta della nonviolenza, contro il razzismo e lo schiavismo, contro il massacro in corso.

Occorre insorgere, con la forza della verita', con la scelta della nonviolenza, per salvare le vite.

*

Questo deve legiferare il Parlamento: riconoscere a tutti gli esseri umani il diritto di giungere in Italia in modo legale e sicuro.

Salvare le vite e' il primo dovere.

Ogni vittima ha il volto di Abele.

 

8. MINIMO UN PROGRAMMA PER UNA POLITICA DECENTE

 

Cessare di uccidere, salvare le vite.

 

9. DALLA PARTE DELLE VITTIME

 

Opporsi a tutte le uccisioni.

Opporsi a tutte le guerre.

Opporsi a tutti gli eserciti.

Opporsi a tutte le armi.

Opporsi a tutti i poteri assassini.

*

A chi ci chiede da quale parte stiamo, noi rispondiamo: dalla parte delle vittime.

A chi ci chiede quale politica occorra, noi rispondiamo: quella che salva le vite.

*

Ogni vittima ha il volto di Abele.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

 

10. KHALED AL-ASAAD

 

E' stato assassinato l'illustre archeologo Khaled al-Asaad. Lo ricordiamo con gratitudine come un maestro.

 

11. DOUDOU NDIAYE ROSE

 

E' deceduto l'illustre musicista Doudou Ndiaye Rose (Dakar, 28 luglio 1930 - 19 agosto 2015). Lo ricordiamo con gratitudine come un maestro.

 

12. IN MEMORIA DI PIERO MARTINETTI

 

Ricorre oggi, 21 agosto, l'anniversario della nascita di Piero Martinetti (Pont Canavese, 21 agosto 1872 - Cuorgne', 23 marzo 1943), uno dei piu' grandi pensatori e testimoni della nonviolenza.

*

Anche nel ricordo e alla scuola di Piero Martinetti proseguiamo nell'azione nonviolenta per la pace e i diritti umani; contro la guerra e tutte le uccisioni, contro il razzismo e tutte le persecuzioni, contro il maschilismo e tutte le oppressioni.

Ogni vittima ha il volto di Abele.

Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.

Vi e' una sola umanita' in un unico mondo vivente casa comune dell'umanita' intera.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita' e la biosfera.

 

13. LA MATTANZA

 

La mattanza in Medio Oriente e nel Maghreb: possibile che in Italia nessuno si ricordi delle nostre responsabilita' nell'aver scatenato questo orrore? che nessuno si avveda della nostra perdurante complicita' con i primi e i principi dei massacratori, con i mostri creatori dei mostri?

La mattanza nel Mediterraneo: possibile che in Italia nessuno si avveda che sono i governi europei i responsabili del massacro in corso? Che basterebbe una semplice decisione del parlamento italiano per salvare tutte le vite?

*

Soccorrere, accogliere, assistere tutte le vittime.

Riconoscere a tutti gli esseri umani in fuga dalla fame e dalla guerra il diritto di giungere in modo legale e sicuro nel nostro paese.

Salvare le vite.

*

Cessare di fare la guerra.

Abolire gli eserciti e le armi.

Salvare le vite.

*

Scegliere la nonviolenza come unica politica ragionevole.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

Salvare le vite.

 

14. TUTTI

 

Soccorrere, accogliere, assistere tutti gli esseri umani in fuga dalla fame e dalla guerra.

Riconoscere a tutti gli esseri umani il diritto di giungere nel nostro paese in modo legale e sicuro.

Salvare le vite.

 

15. SOCCORRERE, ACCOGLIERE, ASSISTERE TUTTI

 

Soccorrere, accogliere, assistere tutti.

Cessare di uccidere. Salvare le vite.

Una sola umanita'.

 

16. QUANDO CADONO LE SCAGLIE DAGLI OCCHI

 

Si riconosce che una e' l'umanita'.

Si riconosce che ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.

Si riconosce che ogni vittima ha il volto di Abele.

Salvare le vite: il primo dovere.

 

17. CONTRO LA GUERRA E CONTRO IL TERRORE, CONTRO IL RAZZISMO E CONTRO LA SCHIAVITU'

 

Abolire gli eserciti e le armi.

Soccorrere, accogliere, assistere tutti gli esseri umani in fuga dalla fame e dalla guerra.

Scegliere di salvare le vite.

Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.

Una sola umanita', un unico mondo vivente.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita' e la biosfera.

 

18. E' ORMAI A TUTTI EVIDENTE

 

E' ormai a tutti evidente che il fenomeno migratorio, sulla spinta della fame e delle guerre, della plurisecolare ininterrotta rapina Nord/Sud e delle dittature imposte o sostenute dall'imperialismo (dall'imperialismo globale, dagli imperialismi regionali), non puo' essere fermato.

Non puo' essere fermato finche' una politica internazionale - una politica dell'umanita' - di pace, di solidarieta', di nonviolenza, di responsabilita' e condivisione, di accudimento degli esseri umani e della biosfera, non mutera' le condizioni strutturali in cui e' oggi posta l'umana famiglia, ed a relazioni di oppressione non subentreranno relazioni di aiuto, alla barbarie la civilta', al regno della necessita' il regno della liberta'.

Fino ad allora (ed e' un allora per il quale occorre lavorare alacremente ora) occorrera' operare per soccorrere, accogliere, assistere tutte le persone in fuga dalle carestie, dai disastri, dall'orrore, dalla morte.

Se e' a tutti evidente questo, e' evidente anche che la politica dai governi europei fin qui seguita e' stata - e continua ad essere - demente e criminale. Ed ha provocato innumerevoli morti, ed ha creato ed alimentato fino all'ipertrofia scellerate organizzazioni criminali, terroriste, schiaviste.

*

La prima cosa da fare e' riconoscere immediatamente a tutti gli esseri umani il diritto di giungere in Europa in modo legale e sicuro. Soccorrere, accogliere, assistere tutti. Salvare tutte le vite. Rispettare e sostenere la vita, la dignita' e i diritti di tutti gli esseri umani.

La seconda cosa da fare (ma in verita' le due cose sono una sola) e' cessare la politica di guerra e di rapina. Smilitarizzare e disarmare. Accogliendo le sagge indicazioni della recente enciclica "Laudato si'" di papa Bergoglio. Iniziando una politica nonviolenta ispirata al sapere delle donne ed alla pratica politica dei centri antiviolenza del movimento delle donne (ed applicando integralmente le indicazioni della Convenzione di Istanbul).

Salvare le vite: e' il primo dovere.

Ogni vittima ha il volto di Abele.

 

19. UN'INSISTENZA

 

L'attivita' svolta dai centri antiviolenza delle donne e' un punto di riferimento per tutte le persone amiche della nonviolenza, per tutte le persone impegnate in difesa della dignita' umana, per tutte le persone che lottano per la liberazione dell'umanita' da tutte le violenze.

A Viterbo e nel viterbese da molti anni l'esperienza del centro antiviolenza "Erinna" e' uno dei beni piu' preziosi, un bene comune: come l'aria e la luce, il canto e il pane, il calore e l'incanto dell'amicizia, l'acqua che lava e che nutre, l'aiuto nell'ora che rompe il respiro.

Alle donne che animano questa esperienza di solidarieta', di resistenza, di verita', di liberazione, ancora una volta vogliamo attestare la nostra gratitudine.

Alle persone che leggono queste righe ancora una volta rivolgiamo un appello a sostenere questa esperienza.

*

Per sostenere il centro antiviolenza delle donne di Viterbo "Erinna" i contributi possono essere inviati attraverso bonifico bancario intestato ad Associazione Erinna, Banca Etica, codice IBAN: IT60D0501803200000000287042.

O anche attraverso vaglia postale a "Associazione Erinna - Centro antiviolenza", via del Bottalone 9, 01100 Viterbo.

Per contattare direttamente il Centro antiviolenza "Erinna": tel. 0761342056, e-mail: e.rinna at yahoo.it, onebillionrisingviterbo at gmail.com, sito: http://erinna.it

Per destinare al Centro antiviolenza "Erinna" il 5 per mille inserire nell'apposito riquadro del modello per la dichiarazione dei redditi il seguente codice fiscale: 90058120560.

 

20. L'UNICA COSA DA FARE PER FAR CESSARE LA STRAGE NEL MEDITERRANEO

 

Altre cinquanta vittime nel Mediterraneo. Prosegue l'orrendo massacro di cui sono primi responsabili i governanti europei che impedendo a chi e' in fuga dalla fame e dalle guerre di giungere in Europa in modo legale e sicuro gettano innumerevoli vittime innocenti tra gli artigli dei trafficanti mafiosi e schiavisti, e nella fauci della morte.

*

Vi e' un solo modo per far cessare la strage: riconoscere a tutti gli esseri umani il diritto di entrare in Europa in modo legale e sicuro.

Questo deve legiferare immediatamente il parlamento italiano.

*

Ogni vittima ha il volto di Abele.

Salvare le vite e' il primo dovere.

 

21. PREPARARE LA GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA NONVIOLENZA IL 2 OTTOBRE

 

Ricorre il 2 ottobre la "Giornata internazionale della nonviolenza" istituita dall'Onu nella ricorrenza della nascita di Gandhi.

Proponiamo a tutte le persone, le associazioni e le istituzioni impegnate per la pace e i diritti umani di organizzare per tempo ovunque possibile iniziative pubbliche di riflessione e di impegno.

La nonviolenza e' in cammino.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita' e la biosfera.

 

22. IL CUORE, IL RESTO

 

Ripetiamolo una volta ancora.

Vi e' un solo modo per far cessare la strage nel Mediterraneo e salvare innumerevoli vite innocenti: riconoscere immediatamente a tutti gli esseri umani il diritto di entrare in Italia - e quindi in Europa - in modo legale e sicuro.

Questo deve legiferare immediatamente il parlamento italiano.

*

Se non si fa questo la strage continua.

Il resto e' narcotica ciancia, e' menzogna, e' orrore.

Il resto e' razzismo, schiavismo, barbarie assassina.

*

Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.

Il primo dovere e' salvare le vite.

Ogni vittima ha il volto di Abele.

 

23. AMELIA BOYNTON ROBINSON

 

E' deceduta a Montgomery il 26 agosto 2015 Amelia Boynton Robinson. Era nata a Savannah il 18 agosto 1911, ed e' stata una delle grandi figure della lotta contro il razzismo.

La salutiamo con gratitudine che non si estingue.

 

24. LA MATTANZA. DUE COSE CHIARE ED UNA CONSEGUENZA INELUDIBILE

 

Altre decine di vittime in un Tir in Austria. Ed altre vittime nel Mediterraneo. La mattanza dei profughi in fuga dalla fame e dalle guerre continua.

Ed ormai ogni persona, ad eccezione del giovane segretario della Hitler-Jugend che imperversa sui mass-media italiani vomitando deliranti e raccapriccianti mostruosita' e di pochi altri criminali e depravati, ha capito due cose.

La prima: che la grande migrazione dalle aree del pianeta devastate dalla nostra rapina e dalle nostre guerre verso i luoghi privilegiati in cui sperare di poter vivere una vita decente liberi dalla fame e dal terrore, non si puo' fermare che in un solo modo: facendo cessare quella rapina, facendo cessare quelle guerre, facendo cessare lo sfruttamento schiavista e la devastazione della biosfera; costruendo relazioni di solidarieta' e di responsabilita' comune, di universale riconoscimento di dignita', di pieno rispetto ed intransigente difesa dei diritti di ogni essere umano, di condivisione e di giustizia; consapevoli che vi e' una sola umanita' di persone tutte eguali in diritti in un unico mondo vivente casa comune dell'umanita' intera.

La seconda: che ogni vita umana e' un valore infinito, che tutti gli esseri umani hanno diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta', e che quindi il primo dovere di ogni essere umano ed a maggior ragione di ogni civile istituzione e' salvare le vite, recare aiuto a chi soffre ed e' in pericolo. Unico e' il nostro destino di vita o di morte; questa e' la regola aurea: agisci verso le altre persone cosi' come vorresti che le altre persone agissero nei tuoi confronti nell'ora del bisogno, nell'ora del dolore, nell'ora della paura.

*

L'Europa, per come e' andata la storia del mondo, ha responsabilita' tremende per la plurisecolare violenza da essa esercitata su interi continenti, una violenza che tuttora continua.

L'Europa ha il dovere di cessare di fare del male ai popoli dei continenti che colonizzo' e schiavizzo', ed ha il dovere di soccorrere, accogliere, assistere tutti gli esseri umani che in fuga dalle carestie e dagli orrori cercano ora scampo nel nostro continente.

*

C'e' un modo - semplice, efficace, immediato - per far cessare subito l'orrore del massacro dei profughi vittime innocenti in fuga dalla fame e dalle guerre: riconoscere a tutti gli esseri umani il diritto di giungere in Italia e in Europa in modo legale e sicuro.

Questo deve deliberare il Parlamento italiano, questo devono deliberare i parlamenti dei paesi dell'Unione Europea, questo devono riconoscere la Commissione Europea e il Consiglio Europeo, i governi dei singoli stati.

*

Cominci l'Italia a salvare tutte le vite.

Riconosca il diritto di tutti gli esseri umani a giungere in Italia e in Europa in modo legale e sicuro.

Questa farebbe immediatamente cessare le stragi nel Mediterraneo, ma anche nei deserti e nei lager libici, nei Tir e nelle campagne e sui cigli delle strade.

Cominci l'Italia a salvare tutte le vite.

Riconosca il diritto di tutti gli esseri umani a giungere in Italia e in Europa in modo legale e sicuro.

Ripudi e contrasti il razzismo e lo schiavismo, infami crimini contro l'umanita'. Faccia cessare questo orrore. Faccia scomparire l'abominevole mercato gestito da poteri criminali schiavisti e assassini.

Cominci l'Italia a salvare tutte le vite.

Riconosca il diritto di tutti gli esseri umani a giungere in Italia e in Europa in modo legale e sicuro.

*

Salvare le vite: e' il primo dovere.

Ogni vittima ha il volto di Abele.

Una sola umanita'.

 

25. FERMARE IL MASSACRO

 

Fermare il massacro dei migranti.

E l'unico modo e' riconoscere immediatamente a tutti gli esseri umani il diritto di giungere in Europa in modo legale e sicuro.

Questo devono legiferare i parlamenti europei. Questo deve legiferare il parlamento italiano. E' l'unico modo per fermare la strage.

Soccorrere, accogliere, assistere tutti gli esseri umani in fuga dalla fame e dalle guerre.

Salvare le vite, il primo dovere.

 

26. UNA LETTERA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA PER LA "GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA NONVIOLENZA"

 

Al Presidente della Repubblica Italiana

Oggetto: per un impegno adeguato del nostro paese per la "Giornata internazionale della nonviolenza" proclamata dall'Onu nell'anniversario della nascita di Gandhi, il 2 ottobre

Egregio Presidente della Repubblica,

le segnaliamo che il 2 ottobre, nell'anniversario della nascita di Gandhi, ricorre la "Giornata internazionale della nonviolenza" proclamata dall'Onu.

Sarebbe opportuno che tutte le istituzioni democratiche si impegnassero affinche' la ricorrenza divenisse occasione di riflessione ed impegno adeguati.

Un suo autorevole intervento in merito avrebbe grande valore di per se' e costituirebbe un importante invito alla meditazione e all'azione per tutte le istituzioni come per tutti i cittadini.

Voglia gradire distinti saluti

 

27. ASSOCIAZIONE "RESPIRARE": L'ITALIA FERMI LA STRAGE RICONOSCENDO A TUTTI IL DIRITTO DI GIUNGERE IN MODO LEGALE E SICURO NEL NOSTRO PAESE

 

E' indicibile l'orrore per l'ecatombe che si sta consumando nel Mediterraneo (e non solo nel Mediterraneo) per responsabilita' dei governanti europei che impedendo alle innumerevoli vittime innocenti della fame e delle guerre di entrare nel continente in modo legale e sicuro le costringono in un estremo disperato tentativo di salvare le proprie vite a gettarsi tra gli artigli dei trafficanti schiavisti e assassini.

E' possibile fermare la strage.

E' necessario fermare la strage.

E' doveroso fermare la strage.

L'Italia puo' e deve far cessare la strage riconoscendo a tutti gli esseri umani il diritto di giungere in modo legale e sicuro nel nostro paese.

Ogni vittima ha il volto di Abele.

Salvare le vite e' il primo dovere.

 

28. RICONOSCERE A TUTTI GLI ESSERI UMANI IL DIRITTO DI GIUNGERE IN MODO LEGALE E SICURO NEL NOSTRO PAESE

 

Riconoscere a tutti gli esseri umani il diritto di giungere in modo legale e sicuro nel nostro paese.

E' l'unico modo per fermare la strage.

E' l'avvio della politica necessaria per la salvezza dell'umanita': una politica di pace e di solidarieta', di responsabilita' e di condivisione, di verita' e di giustizia, una politica nonviolenta.

Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.

Salvare le vite e' il primo dovere.

 

29. PER LA GIORNATA DELLA NONVIOLENZA. UNA LETTERA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

 

Al Presidente del Consiglio dei Ministri

Oggetto: approssimandosi la "Giornata internazionale della nonviolenza" del 2 ottobre, istituita dall'Onu nell'anniversario della nascita di Gandhi, le istituzioni italiane si impegnino a tutti i livelli per una degna celebrazione della ricorrenza e per un'azione politica ed amministrativa coerente con il fine del rispetto per la vita, la dignita' e i diritti di tutti gli esseri umani e del mondo vivente

Signor Presidente del Consiglio dei Ministri,

come ricordera', ricorre il 2 ottobre la "Giornata internazionale della nonviolenza", istituita dall'Onu nell'anniversario della nascita di Gandhi.

Con queste poche righe vorremmo invitare lei ed il Consiglio dei Ministri ad uno specifico impegno per una degna celebrazione della ricorrenza e per un'azione politica ed amministrativa coerente con il fine del rispetto per la vita, la dignita' e i diritti di tutti gli esseri umani e del mondo vivente.

Voglia gradire distinti saluti

 

30. FAR CESSARE LA STRAGE

 

Ogni giorno un naufragio, ogni giorno altre vittime.

Occorre far cessare la strage.

Occorre soccorrere, accogliere, assistere tutti gli esseri umani in fuga dalla fame e dalle guerre.

E dobbiamo far cessare le guerre e sconfiggere la fame, guerre e fame che sono il frutto della rapina del Nord imperialista e dei complici suoi sul Sud incatenato del mondo: occorre la smilitarizzazione e il disarmo, occorre la pace e la giustizia, occorre il riconoscimento ovunque di tutti i diritti umani per tutti gli esseri umani.

*

Far cessare la strage e' possibile, e' necessario, e' doveroso, e' urgente.

Il modo e' semplice e chiaro: occorre riconoscere a tutti gli esseri umani il diritto di giungere in modo legale e sicuro in Italia e in Europa.

Lo ripetiamo.

Far cessare la strage e' possibile, e' necessario, e' doveroso, e' urgente.

Il modo e' semplice e chiaro: occorre riconoscere a tutti gli esseri umani il diritto di giungere in modo legale e sicuro in Italia e in Europa.

Lo ripetiamo ancora.

Far cessare la strage e' possibile, e' necessario, e' doveroso, e' urgente.

Il modo e' semplice e chiaro: occorre riconoscere a tutti gli esseri umani il diritto di giungere in modo legale e sicuro in Italia e in Europa.

E' l'unico modo per salvare innumerevoli vite umane.

E' l'unico modo per annientare lo scellerato business dei trafficanti mafiosi, schiavisti e assassini.

E' l'unico modo per contrastare l'orrore.

*

E nell'immediato occorre andare a soccorrere e prelevare con mezzi di trasporto pubblici e gratuiti tutti i migranti lungo gli itinerari della fuga, sottraendoli agli artigli dei trafficanti mafiosi, schiavisti e assassini.

Ed insieme occorre altresi' un immediato ponte aereo di soccorso internazionale che prelevi i profughi in fuga direttamente nei loro paesi d'origine e nei campi collocati nei paesi limitrofi e li porti in salvo qui in Europa saltando tutta la filiera del sanguinario immondo mercato dei trafficanti mafiosi, schiavisti e assassini.

Ed insieme occorre altresi' abolire immediatamente tutte le infami, criminali e criminogene misure razziste e schiaviste in Italia e in Europa.

Ed insieme occorre riconoscere subito almeno il diritto di voto amministrativo a tutte le persone residenti in Italia e in Europa.

*

Ogni vittima ha il volto di Abele.

Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.

Vi e' una sola umanita' in un unico mondo vivente casa comune dell'umanita' intera.

Salvare le vite e' il primo dovere.

 

31. LE MOSCHE

 

Muoiono come mosche i migranti nel Mediterraneo.

Ed invece di scaturirne corale e profondo un sentimento di pieta', di solidarieta', di umanita', nel nostro paese prosegue la persecuzione razzista e schiavista, e dilaga la propaganda nazista.

Ripetiamole allora queste poche parole la cui ovvieta' non le rende men vere.

*

1. Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'. Vi e' una sola umanita', e tutti gli esseri umani ne fanno parte. Salvare le vite e' il primo dovere.

*

2. Per far cessare la disperata fuga dalla fame e dalle guerre occorre cessare di fare le guerre, occorre cessare di imporre la fame - che e' conseguenza della rapina coloniale e neocoloniale, imperiale e subimperiale, delle altrui risorse e dei beni comuni. Responsabili delle guerre e della fame sono i poteri dominanti nel mondo, le cui centrali di comando sono ovviamente nel Nord ricco - e ricco appunto perche' rapinatore e stragista.

*

3. Ma finche' non si riesce a far cessare le guerre e la fame occorre almeno salvare le vite che salvare e' possibile, e per salvare le vite che salvare e' possibile occorre innanzitutto soccorrere, accogliere, assistere tutti gli esseri umani in fuga dall'orrore.

*

4. I responsabili primi della strage nel Mediterraneo, come della rapina e delle guerre che insanguinano il Sud del mondo, sono i governanti europei (non solo, certo, ma innanzitutto) che impedendo agli esseri umani in fuga dall'orrore e dalla morte di giungere in salvo in modo legale e sicuro, li costringono a gettarsi nelle grinfie dei trafficanti mafiosi, schiavisti e assassini. Basterebbe quindi che i governanti europei, o almeno un solo stato europeo, l'Italia ad esempio, riconoscesse a tutti gli esseri umani il diritto di giungere in modo legale e sicuro nel nostro paese, nel nostro continente, e la strage nel Mediterraneo cesserebbe di colpo, e il lucroso e sanguinolento mercato illegale nelle mani dei trafficanti mafiosi scomparirebbe.

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5.  In Italia la generalita' dei migranti sono sottoposti a vessazioni crudeli e ignobili, sovente a condizioni di schiavitu'. Vi e' un razzismo istituzionale criminale e criminogeno, incostituzionale e barbaro, depositato in misure amministrative anomiche e perverse, in antileggi sadiche e infami. Fino all'infamia dei campi di concentramento, fino all'infamia delle deportazioni. Queste antinorme devono essere abrogate, queste strutture e pratiche malvagie devono essere abolite. L'Italia deve tornare al rispetto della sua Costituzione repubblicana, democratica, antifascista: quindi antischiavista e antirazzista; l'Italia deve tornare ad essere uno stato di diritto, un paese civile.

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6. Senza girarci intorno: occorre soccorrere, accogliere, assistere tutti gli esseri umani in fuga dalla fame e dalle guerre; occorre riconoscere a tutti gli esseri umani il diritto di giungere in modo legale e sicuro nel nostro paese; occorre andare a soccorrere e prelevare con mezzi di trasporto pubblici e gratuiti tutti i migranti lungo gli itinerari della fuga, sottraendoli agli artigli dei trafficanti; occorre un immediato ponte aereo di soccorso internazionale che prelevi i profughi direttamente nei loro paesi d'origine e nei campi collocati nei paesi limitrofi e li porti in salvo qui in Europa; occorre cessare di fare, fomentare, favoreggiare, finanziare le guerre che sempre e solo consistono nell'uccisione di esseri umani; occorre proibire la produzione e il commercio delle armi; occorre promuovere la pace con mezzi di pace.

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Ogni vittima ha il volto di Abele. Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

 

32. SEGNALAZIONI LIBRARIE

 

Letture

- Diego Ferrante, Boezio. La consolazione nella filosofia, Hachette, Milano 2016, pp. 144, euro 9,90.

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Riletture

- Adam Schaff, Storia e verita', Editori Riuniti, Roma 1977, pp. 260.

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Riedizioni

- Oscar Wilde, Il fantasma di Canterville, Il sole 24 ore, Milano 2016, pp. 80, euro 0,50 (in supplemento al quotidiano "Il sole 24 ore").

 

33. DOCUMENTI. LA "CARTA" DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO

 

Il Movimento Nonviolento lavora per l'esclusione della violenza individuale e di gruppo in ogni settore della vita sociale, a livello locale, nazionale e internazionale, e per il superamento dell'apparato di potere che trae alimento dallo spirito di violenza. Per questa via il movimento persegue lo scopo della creazione di una comunita' mondiale senza classi che promuova il libero sviluppo di ciascuno in armonia con il bene di tutti.

Le fondamentali direttrici d'azione del movimento nonviolento sono:

1. l'opposizione integrale alla guerra;

2. la lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali, l'oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di nazionalismo, le discriminazioni legate alla razza, alla provenienza geografica, al sesso e alla religione;

3. lo sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura, e la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e responsabile gestione da parte di tutti del potere, inteso come servizio comunitario;

4. la salvaguardia dei valori di cultura e dell'ambiente naturale, che sono patrimonio prezioso per il presente e per il futuro, e la cui distruzione e contaminazione sono un'altra delle forme di violenza dell'uomo.

Il movimento opera con il solo metodo nonviolento, che implica il rifiuto dell'uccisione e della lesione fisica, dell'odio e della menzogna, dell'impedimento del dialogo e della liberta' di informazione e di critica.

Gli essenziali strumenti di lotta nonviolenta sono: l'esempio, l'educazione, la persuasione, la propaganda, la protesta, lo sciopero, la noncollaborazione, il boicottaggio, la disobbedienza civile, la formazione di organi di governo paralleli.

 

34. PER SAPERNE DI PIU'

 

Indichiamo il sito del Movimento Nonviolento: www.nonviolenti.org; per contatti: azionenonviolenta at sis.it

Tutti i fascicoli de "La nonviolenza e' in cammino" dal dicembre 2004 possono essere consultati nella rete telematica alla pagina web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

Numero 2486 del 29 settembre 2016

Telegrammi quotidiani della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace e i diritti umani di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza (anno XVII)

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it , centropacevt at gmail.com , sito: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

 

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