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[Nonviolenza] Telegrammi. 2487



 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

Numero 2487 del 30 settembre 2016

Telegrammi quotidiani della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace e i diritti umani di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza (anno XVII)

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it , centropacevt at gmail.com

 

Sommario di questo numero:

1. Alcuni testi del mese di settembre 2015 (parte prima)

2. Le streghe di Ulisse, le sirene di Macbeth

3. Al Presidente del Senato della Repubblica. Una proposta

4. Oliver Sacks

5. Senza girarci intorno

6. Verso la Giornata internazionale della nonviolenza

7. Bozza di lettera agli istituti scolastici

8. Bozza di lettera agli enti locali

9. Bozza di lettera alle associazioni democratiche

10. Bozza di lettera ai mezzi d'informazione

11. Al Sindaco di Viterbo. Un appello urgente

12. Manlio Cancogni

13. I corpi e le pietre nel sacco

14. La marchiatura

15. Alla Presidente della Camera dei Deputati: Per la "Giornata internazionale della nonviolenza" del 2 ottobre

16. Il solito ritornello? Il solito ritornello

17. Ogni vittima ha il volto di Abele. Dieci ragionamenti svolti la mattina del 3 settembre 2015 in piazza a Viterbo

18. Verso la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne

19. L'11 settembre la "Marcia delle donne e degli uomini scalzi"

20. L'11 settembre a Venezia ed ovunque in Italia la "marcia delle donne e degli uomini scalzi"

21. L'Esodo

22. I compiti dell'ora

23. Una sola umanita', abbattere i muri, accogliere tutti, abolire la guerra

24. Associazione "Respirare": Il 2 ottobre la Giornata della nonviolenza. Un appello all'umanita'

25. Ora

26. Si sveglia l'Europa civile

27. Continua la strage nel Mediterraneo. Facciamola cessare immediatamente

28. Il gruppo di lavoro su "La nonviolenza in Italia oggi" invita a celebrare la "Giornata internazionale della nonviolenza"

29. Accogliere tutti, abolire la guerra, salvare le vite

30. Soccorrere, accogliere, assistere tutti

31. Far cessare la guerra e le stragi

32. Segnalazioni librarie

33. La "Carta" del Movimento Nonviolento

34. Per saperne di piu'

 

1. MATERIALI. ALCUNI TESTI DEL MESE DI SETTEMBRE 2015 (PARTE PRIMA)

 

Riproponiamo qui alcuni testi apparsi sul nostro foglio nel mese di settembre 2015.

 

2. LE STREGHE DI ULISSE, LE SIRENE DI MACBETH

 

Io vedo questo.

Innumerevoli vittime innocenti in fuga dalla fame e dalle guerre, la fame e le guerre che i nostri governi hanno imposto loro.

Io vedo questo.

Un'ecatombe nel Mediterraneo provocata dai governi europei che proibendo alle persone in fuga dalla fame e dalle guerre di giungere in Europa in modo legale e sicuro le consegnano nelle grinfie dei trafficanti mafiosi, schiavisti e assassini.

Io vedo questo.

La maggior parte degli immigrati in Italia che subiscono persecuzioni razziste e condizioni schiaviste, in un regime di effettuale apartheid.

Io vedo questo.

Criminali nazisti ed autoproclamati "uomini della provvidenza" a capo di associazioni a delinquere travestite da movimenti politici (ovvero antipolitici) che vomitano orrori e propugnano piu' schiavitu', piu' lager, piu' deportazioni, piu' bombardamenti, piu' massacri; e che invece di essere arrestati e processati divengono divi della televisione, governanti di ricche regioni, pingui dementi occupanti di scranni istituzionali a spese del pubblico erario mentre sputano sulla Costituzione antifascista, antirazzista, antischiavista, mentre organizzano i pogrom, mentre gioiscono delle persecuzioni e delle stragi.

Io vedo questo.

*

Ed io so questo.

Che sarebbe possibile, ed agevole, salvare tutte le persone che oggi muoiono nel Mediterraneo: basterebbe che lo stato italiano riconoscesse a tutti gli esseri umani il diritto di giungere nel nostro paese in modo legale e sicuro.

Ed io so questo.

Che sarebbe possibile far cessare l'immensa migrazione in fuga dalla fame e dalle guerre: basterebbe cessare di fare le guerre, cessare di produrre le armi assassine, cessare di rapinare interi continenti, cessare di creare e sostenere dittature terroriste, cessare di uccidere, di far uccidere, di lasciar uccidere.

Ed io so questo.

Che occorre al piu' presto abrogare le scellerate e infami antileggi razziste e schiaviste imposte in Italia nel corso di decenni da governanti criminali: e basterebbe abrogare quelle antileggi per restituire una vita degna e fondamentali diritti a milioni di persone che oggi subiscono qui una persecuzione abominevole.

Ed io so questo.

Che chi non lotta per salvare le vite, e' complice degli assassini.

Ed io so questo.

*

Ogni vittima ha il volto di Abele.

Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.

Vi e' una sola umanita' in un unico mondo vivente casa comune dell'umanita' intera.

Soccorrere, accogliere, assistere tutte le persone in pericolo.

Salvare le vite e' il primo dovere.

 

3. AL PRESIDENTE DEL SENATO DELLA REPUBBLICA. UNA PROPOSTA

 

Al Presidente del Senato della Repubblica

Oggetto: Proposta che il Senato della Repubblica promuova il 2 ottobre una solenne celebrazione della "Giornata internazionale della nonviolenza" istituita dall'Onu nell'anniversario della nascita di Gandhi

Egregio Presidente del Senato della Repubblica,

il 2 ottobre si celebra in tutto il mondo la "Giornata internazionale della nonviolenza", istituita dall'Onu nell'anniversario della nascita di Mohandas K. Gandhi.

Sarebbe di grande valore se il Senato della Repubblica volesse promuovere una solenne celebrazione dell'evento, fatto che costituirebbe altresi' un invito a tutte le istituzioni democratiche ed all'intero popolo italiano ad ascoltare e valorizzare il messaggio di questa giornata.

La nonviolenza ispiri il quotidiano agire delle articolazioni tutte del nostro ordinamento giuridico come delle persone che in Italia vivono, cosi' da inverare i principi fondamentali della Costituzione della Repubblica come della Dichiarazione universale dei diritti umani, operando per la pace e la giustizia, in difesa dell'umanita' e della biosfera, con mezzi adeguati, concreti e coerenti, come proponeva il Mahatma Gandhi.

Solo il bene puo' sconfiggere il male.

Confidando nella sua attenzione, voglia gradire distinti saluti.

 

4. OLIVER SACKS

 

E' deceduto Oliver Sacks, neurologo, docente e saggista, autore di ricerche e di libri che hanno reso l'umanita' meno infelice.

Con gratitudine lo ricordiamo.

 

5. SENZA GIRARCI INTORNO

 

Senza girarci intorno: occorre soccorrere, accogliere, assistere tutti gli esseri umani in fuga dalla fame e dalle guerre; occorre riconoscere a tutti gli esseri umani il diritto di giungere in modo legale e sicuro nel nostro paese; occorre andare a soccorrere e prelevare con mezzi di trasporto pubblici e gratuiti tutti i migranti lungo gli itinerari della fuga, sottraendoli agli artigli dei trafficanti; occorre un immediato ponte aereo di soccorso internazionale che prelevi i profughi direttamente nei loro paesi d'origine e nei campi collocati nei paesi limitrofi e li porti in salvo qui in Europa; occorre cessare di fare, fomentare, favoreggiare, finanziare le guerre che sempre e solo consistono nell'uccisione di esseri umani; occorre proibire la produzione e il commercio delle armi; occorre promuovere la pace con mezzi di pace.

*

Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.

Vi e' una sola umanita' in un unico mondo vivente casa comune dell'umanita' intera.

Salvare le vite e' il primo dovere.

Ogni vittima ha il volto di Abele.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

 

6. VERSO LA GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA NONVIOLENZA

 

Occorre fare del 2 ottobre una manifestazione mondiale contro tutte le guerre e contro tutte le uccisioni.

La Giornata internazionale della nonviolenza, indetta dall'Onu nell'anniversario della nascita di Gandhi, e' infatti la migliore delle occasioni per far emergere nitida e forte la volonta' dell'umanita' cosciente che chiede pace, disarmo, smilitarizzazione, democrazia, giustizia, solidarieta', rispetto della vita, della dignita' e dei diritti di tutti gli esseri umani, tutela dell'unico mondo vivente casa comune dell'umanita'.

La nonviolenza ci convoca ad assumerci le nostre responsabilita'.

In ogni citta', in ogni paese, in ogni consesso civile, in ogni scuola, il 2 ottobre si celebri la Giornata internazionale della nonviolenza.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

 

7. BOZZA DI LETTERA AGLI ISTITUTI SCOLASTICI

 

Egregio dirigente scolastico,

come gia' sapra' il 2 ottobre ricorre la Giornata internazionale della nonviolenza, indetta dall'Onu nell'anniversario della nascita di Mohandas Gandhi.

Con la presente la invitiamo a voler promuovere presso il suo istituto scolastico le iniziative di studio, di riflessione e di testimonianza che riterra' opportune.

Voglia gradire distinti saluti,

Firma

Luogo e data

Mittente, recapito postale, telefonico, e-mail

 

8. BOZZA DI LETTERA AGLI ENTI LOCALI

 

Egregio Sindaco del Comune / Presidente della Provincia / Presidente della Regione,

come gia' sapra' il 2 ottobre ricorre la Giornata internazionale della nonviolenza, indetta dall'Onu nell'anniversario della nascita di Mohandas Gandhi.

Con la presente la invitiamo a voler promuovere le iniziative che riterra' opportune per celebrare l'evento.

Voglia gradire distinti saluti,

Firma

Luogo e data

Mittente, recapito postale, telefonico, e-mail

 

9. BOZZA DI LETTERA ALLE ASSOCIAZIONI DEMOCRATICHE

 

Cari amici, egregi signori,

come gia' saprete il 2 ottobre ricorre la Giornata internazionale della nonviolenza, indetta dall'Onu nell'anniversario della nascita di Mohandas Gandhi.

Con la presente vi invitiamo a voler promuovere le iniziative di studio, di riflessione, di testimonianza e/o di mobilitazione che riterrete opportune.

Vogliate gradire distinti saluti,

Firma

Luogo e data

Mittente, recapito postale, telefonico, e-mail

 

10. BOZZA DI LETTERA AI MEZZI D'INFORMAZIONE

 

Egregi signori,

come gia' saprete il 2 ottobre ricorre la Giornata internazionale della nonviolenza, indetta dall'Onu nell'anniversario della nascita di Mohandas Gandhi.

Con la presente vi invitiamo a darne notizia ed a segnalare le iniziative che istituzioni, scuole, associazioni realizzeranno per l'occasione.

Vogliate gradire distinti saluti,

Firma

Luogo e data

Mittente, recapito postale, telefonico, e-mail

 

11. AL SINDACO DI VITERBO. UN APPELLO URGENTE

 

Al Sindaco del Comune di Viterbo

Egregio Sindaco,

ho letto nei giorni scorsi sui mezzi d'informazione locali che la sera del 3 settembre, in occasione della piu' importante manifestazione pubblica cittadina, il trasporto della Macchina di Santa Rosa, sarebbe stato invitato presso Palazzo dei Priori, sede del Comune, il segretario della "Lega Nord", movimento e personaggio che da anni si caratterizzano per fomentare la violenza razzista.

Trovo ignobile che un simile personaggio possa essere invitato ed accolto presso la sede istituzionale del Comune di Viterbo, e ritengo che questa ospitalita' si configurerebbe come un avallo de facto alle posizioni, proposte ed azioni che quel movimento e quel personaggio esprimono, posizioni, proposte ed azioni razziste, e quindi ne' legittime ne' morali, ed anzi illecite ed inammissibili.

Mi indigna e mi angoscia che quel movimento e il suo segretario possano impunemente istigare all'odio e alla persecuzione razzista e promuovere negli enti locali in cui sono sciaguratamente al governo iniziative abominevoli contro persone che hanno gia' subito violenze inaudite e che sono state costrette ad abbandonare le loro case, le loro famiglie ed i loro paesi nella speranza di salvare la vita.

Ricordo ancora quando in Veneto un bambino viterbese fu torturato perche' "terrone"; il fatto che il bersaglio delle violenze dei razzisti si sia successivamente spostato dagli italiani del centro e del sud del paese alle persone di altri paesi nulla muta nel giudizio che su quelle violenze e' da dare: quelle violenze sono un crimine infame su qualunque essere umano si abbattano.

Le chiedo pertanto di non ospitare presso il Comune di Viterbo quel giovinotto a capo di un movimento razzista.

Le chiedo di non avallare la violenza razzista e i suoi alfieri e cantori, i suoi incubatori e manutengoli.

Le chiedo di invitare piuttosto presso Palazzo dei Priori nell'occasione del trasporto della Macchina di Santa Rosa le ed i rappresentanti delle comunita' straniere presenti a Viterbo che con il loro lavoro, la loro cultura e la loro viva umanita' arricchiscono materialmente e spiritualmente la nostra citta', ed esprimere loro la nostra comune gratitudine.

*

Egregio sindaco,

ricordera' che lo scorso anno avemmo occasione di riflettere insieme sul necessario impegno contro il razzismo e in difesa della vita, della dignita' e dei diritti di tutti gli esseri umani: lei espresse allora un impegno che mi parve sincero e persuaso, ma che deve trovare coerente e concreta realizzazione: dia seguito a quelle parole.

Il razzismo e' un crimine contro l'umanita'.

Ogni essere umano e' un valore infinito; tutti gli esseri umani sono eguali in diritti.

Vi e' una sola umanita' in un unico mondo vivente casa comune dell'umanita' intera.

Il primo dovere di ogni istituzione legittima e democratica e' salvare le vite e promuovere la civile convivenza.

Cordialmente

 

12. MANLIO CANCOGNI

 

E' deceduto Manlio Cancogni, scrittore e giornalista.

Addolorati per la sua morte, grati per la sua opera, lo salutiamo. Finisce la vita, non si estingue il valore.

 

13. I CORPI E LE PIETRE NEL SACCO

 

Nel mondo oggi vi sono oltre 60 milioni di esseri umani profughi e sfollati a causa delle guerre e delle persecuzioni.

Nel mondo oggi sono quasi 800 milioni le persone che soffrono la fame.

Tutte queste persone sono vittime innocenti delle guerre, delle persecuzioni e delle rapine eseguite o favoreggiate dai poteri dominanti del mondo, da un ordine economico e politico internazionale fondato sullo sfruttamento, la schiavitu', la devastazione della biosfera.

Le grandi migrazioni di esseri umani costretti alla fuga dalla fame e dalle guerre, dai disastri e dagli orrori, sono la conseguenza della violenza onnicida dei poteri dominanti.

Le migrazioni potranno cessare solo se cesseranno la rapina e le guerre che ne sono la causa.

*

E mentre dobbiamo lottare per far cessare la rapina e le guerre, dobbiamo fare quanto in nostro potere per salvare le vite in questo momento in pericolo.

Dobbiamo soccorrere, accogliere, assistere tutti i profughi e gli affamati in fuga dalla morte.

Dobbiamo riconoscere a tutti gli esseri umani il diritto alla vita.

E dobbiamo riconoscere a tutti gli esseri umani - a  tutti senza eccezioni - il diritto a giungere in Italia e in Europa in modo legale e sicuro.

*

Cosa stiamo facendo contro la rapina e il terrorismo globali?

Cosa stiamo facendo contro le guerre che sempre e solo consistono nell'uccisione di esseri umani?

Potremmo e dovremmo fare molto.

Ad esempio lottando per il disarmo e la smilitarizzazione: meno armi, meno morti; meno uccisori, meno uccisi.

Ad esempio lottando per l'abbattimento delle folli e scellerate spese militari del nostro stato: l'Italia spende ogni giorno 72 milioni di euro del pubblico erario per le spese militari ed armiere: se questi denari di tutti i cittadini venissero utilizzati a fini di pace e di solidarieta' invece che a fini di guerra e di morte sarebbe possibile salvare innumerevoli vite.

Ad esempio lottando per l'abolizione della Nato, e per processare i suoi vertici per i crimini dalla Nato commessi.

Ad esempio lottando affinche' l'Italia cessi di partecipare alle guerre, di armare assassini, di essere complice di regimi e poteri dittatoriali e stragisti.

Ad esempio lottando per un'autentica cooperazione internazionale, per una politica umanitaria, per politiche di giustizia, di solidarieta', di nonviolenza.

Ad esempio lottando per un'economia fondata non sulla massimizzazione del profitto dei rapinatori, ma sulla condivisione dei beni, l'eguaglianza di diritti, la deliberazione in comune, la responsabilita' per le generazioni future, la difesa della dignita' umana, dei beni comuni, della biosfera.

*

E cosa stiamo facendo per salvare le vite delle vittime in fuga?

Potremmo e dovremmo fare molto.

Ripetiamolo ancora una volta: occorre soccorrere, accogliere, assistere tutti gli esseri umani in fuga dalla fame e dalle guerre; occorre riconoscere a tutti gli esseri umani il diritto di giungere in modo legale e sicuro nel nostro paese ed in tutta l'Europa; occorre andare a soccorrere e prelevare con mezzi di trasporto pubblici e gratuiti tutti i migranti lungo gli itinerari della fuga, sottraendoli agli artigli dei trafficanti; occorre un immediato ponte aereo di soccorso internazionale che prelevi i profughi direttamente nei loro paesi d'origine e nei campi collocati nei paesi limitrofi e li porti in salvo qui in Europa; occorre cessare di fare, fomentare, favoreggiare, finanziare le guerre che sempre e solo consistono nell'uccisione di esseri umani; occorre proibire la produzione e il commercio delle armi; occorre promuovere la pace con mezzi di pace.

*

Ed altro ancora occorre: occorre contrastare il razzismo e la schiavitu' nel nostro paese.

Occorre abolire i campi di concentramento e le deportazioni.

Occorre abrogare le scellerate vigenti antileggi che vessano e umiliano e perseguitano gli immigrati nel nostro paese.

Occorre opporsi al razzismo istituzionale ed al razzismo promosso dalle organizzazioni neonaziste.

Occorre opporsi ai pogrom ed alla propaganda dell'odio razzista.

*

I campi di concentramento sono o no un orrore? Ed allora perche' si consente che in Italia vi siano dei campi di concentramento?

Le deportazioni sono o no un crimine contro l'umanita'? Ed allora perche' si consente che l'Italia effettui delle deportazioni?

Chi qualche anno fa inizio' la sua carriera politica con manifestazioni di straripante volgarita' e violenza in cui istigava all'odio contro gli immigrati rumeni, ed ha poi continuato a dar voce ai fautori dei campi di concentramento e delle deportazioni, a propalare beceri slogan razzisti, contribuisce o no a favoreggiare i pogrom, a scatenare la barbarie?

Quel partito politico, quell'associazione a delinquere, i cui gerarchi ogni giorno fanno pubblica professione di razzismo e sadismo, di indifferenza dinanzi a un massacro in corso, di istigazione ad aggredire i piu' poveri e i piu' indifesi, contribuisce o no a favoreggiare i pogrom, a scatenare la barbarie?

*

Vi e' chi ha lungamente pensato e predicato che chi governa l'Italia e l'Europa non abbia responsabilita' per i morti nel Mediterraneo: in verita' nessuno morirebbe nel Mediterraneo se fosse riconosciuto il diritto di entrare in Italia e in Europa in modo legale e sicuro; nessuno si getterebbe tra gli artigli dei trafficanti mafiosi, schiavisti e assassini se fosse riconosciuto il diritto di entrare in Italia e in Europa in modo legale e sicuro: sono i governi europei i responsabili della strage nel Mediterraneo. Oggi anche gli stessi governanti assassini sono costretti ad ammetterlo.

Vi e' chi ancora pensa che l'attuale propaganda razzista degli epigoni dell'hitlerismo sia un fenomeno folclorico, un pittoresco latrare da avvinazzati, un rusticano e ridanciano spararle grosse - sempre piu' grosse, sempre piu' deliranti - per finire in tv e per carpire qualche voto dagli elettori piu' sprovveduti e smarriti: ma questa propaganda razzista fomenta la violenza razzista, avalla la violenza razzista, organizza la violenza razzista, e' gia' violenza razzista; non sono solo parole: sono parole che producono fatti; sono parole malvagie che costituiscono, provocano ed alimentano atti malvagi.

La Costituzione della Repubblica italiana giustamente vieta la ricostituzione del partito fascista: e cosa sono queste organizzazioni razziste se non partiti fascisti? Cosa e' la loro propaganda se non propaganda fascista? Cosa sono le loro proposte e le loro azioni se non fasciste? Ed allora perche' possono continuare ad agire impunemente mentre palesemente commettono un flagrante reato?

Le leggi della Repubblica puniscono il reato di istigazione all'odio e alla violenza razzista: e cosa fanno queste organizzazioni se non istigare all'odio e alla violenza razzista? Cosa e' la loro propaganda se non propaganda razzista? Cosa sono le loro proposte e le loro azioni se non razziste? Ed allora perche' possono continuare ad agire impunemente mentre palesemente commettono un flagrante reato?

Perche' invece di essere denunciati e processati codesti lugubri perversi messeri possono imperversare vezzeggiati e favoreggiati da mass-media e istituzioni?

*

Ogni vittima ha il volto di Abele.

Vi e una sola umanita'.

Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.

Salvare le vite e' il primo dovere.

Nessuno sia chiuso con le pietre nel sacco.

Oppresse e oppressi di tutti i paesi, unitevi per la liberazione dell'umanita'.

 

14. LA MARCHIATURA

 

Mancava solo questo perche' l'orrore fosse completo. Marchiare i profughi. Con quello che evoca.

*

Occorre che la popolazione europea insorga, con la forza della verita', con la scelta della nonviolenza, per imporre ai governanti di riconoscere a tutti gli esseri umani il diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.

Per imporre ai governanti di riconoscere il diritto di ogni essere umano a giungere in Europa in modo legale e sicuro.

Per imporre ai governanti di soccorrere, accogliere, assistere tutte le persone in pericolo.

Per imporre ai governanti di salvare le vite, che e' il primo dovere di ogni umano istituto.

Occorre che la popolazione europea insorga, con la forza della verita', con la scelta della nonviolenza, per imporre ai governanti la legalita' che salva le vite, la democrazia che salva le vite, la civilta' che salva le vite.

*

Salvare le vite, e' il primo dovere.

V e' una sola umanita'.

Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.

Ogni vittima ha il volto di Abele.

Razzismo, schiavismo e guerra sono crimini contro l'umanita'.

 

15. ALLA PRESIDENTE DELLA CAMERA DEI DEPUTATI: PER LA "GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA NONVIOLENZA" DEL 2 OTTOBRE

 

Alla Presidente della Camera dei Deputati

Oggetto: Per la "Giornata internazionale della nonviolenza" del 2 ottobre

Gentilissima Presidente della Camera dei Deputati,

come ricordera', ricorre il 2 ottobre la "Giornata internazionale della nonviolenza" istituita dall'Onu nell'anniversario della nascita di Mohandas Gandhi.

Sarebbe bene che la Camera dei Deputati celebrasse adeguatamente la ricorrenza e rivolgesse un invito all'intero paese a porsi all'ascolto della voce di Gandhi e delle altre donne e degli altri uomini che scegliendo e praticando la nonviolenza hanno indicato all'umanita' l'unica via per il bene comune.

Sarebbe bene che la nonviolenza ispirasse l'attivita' legislativa del Parlamento come l'agire di ogni istituzione democratica.

Le saremmo assai grati di un impegno in tal senso.

Voglia gradire distinti saluti

 

16. IL SOLITO RITORNELLO? IL SOLITO RITORNELLO

 

Occorre soccorrere, accogliere, assistere tutti gli esseri umani in fuga dalla fame e dalle guerre.

Occorre riconoscere a tutti gli esseri umani il diritto di giungere in modo legale e sicuro nel nostro paese.

Occorre andare a soccorrere e prelevare con mezzi di trasporto pubblici e gratuiti tutti i migranti lungo gli itinerari della fuga, sottraendoli agli artigli dei trafficanti.

Occorre un immediato ponte aereo di soccorso internazionale che prelevi i profughi direttamente nei loro paesi d'origine e nei campi collocati nei paesi limitrofi e li porti in salvo qui in Europa.

Occorre cessare di fare, fomentare, favoreggiare, finanziare le guerre che sempre e solo consistono nell'uccisione di esseri umani.

Occorre proibire la produzione e il commercio delle armi.

Occorre promuovere la pace con mezzi di pace.

Occorre cessare di rapinare interi popoli, interi continenti.

*

Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.

Vi e' una sola umanita' in un unico mondo vivente casa comune dell'umanita' intera.

Salvare le vite e' il primo dovere.

Ogni vittima ha il volto di Abele.

*

Il solito ritornello? Il solito ritornello, certo.

Oppresse e oppressi di tutti i paesi unitevi nella lotta comune per la liberazione dell'umanita'.

Ogni essere umano e' un valore infinito; tutti gli esseri umani sono eguali in diritti.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita' e la biosfera.

 

17. OGNI VITTIMA HA IL VOLTO DI ABELE. DIECI RAGIONAMENTI SVOLTI LA MATTINA DEL 3 SETTEMBRE 2015 IN PIAZZA A VITERBO

[Ricostruita a memoria e in somma sintesi questa e' la sostanza delle cose principali dette parlando a braccio la mattina del 3 settembre 2015 in piazza della Repubblica a Viterbo nel corso dell'iniziativa antirazzista promossa da "Solidarieta' cittadina"]

 

1. Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'. Il primo dovere e' salvare le vite. Vi e' una sola umanita' in un unico mondo vivente casa comune dell'umanita' intera.

*

2. La strage nel Mediterraneo ha responsabili precisi: i governi europei che, impedendo a chi e' in fuga dalla fame e dalle guerre di giungere in Europa in modo legale e sicuro, hanno creato il mercato illegale gestito da trafficanti mafiosi, schiavisti e assassini, ed hanno provocato l'ecatombe che tuttora continua.

*

3. Per far cessare la strage e' sufficiente che almeno uno stato europeo, ad esempio l'Italia, riconosca il diritto di tutti gli esseri umani ad entrare in modo legale e sicuro in Europa.

Per far cessare le migrazioni occorre far cessare le guerre e la rapina delle risorse del Sud del mondo da parte dei poteri dominanti del Nord e dei loro complici.

*

4. Il nostro paese sta precipitando nel razzismo e nello schiavismo: l'esistenza di luoghi orribili come i campi di concentramento, e di pratiche abominevoli come le deportazioni, dimostra quanto grave sia la violazione dei diritti umani fondamentali in Italia; ed il razzismo istituzionale promuove e favoreggia la riduzione in schiavitu' e i pogrom.

*

5. Il Comune di Viterbo dia adempimento agli impegni che anche il sindaco dichiaro' pubblicamente di sostenere oltre un anno fa in un incontro con il "Tavolo per la pace" cittadino: l'istituzione della consulta comunale delle persone immigrate; la cittadinanza onoraria alle bambine e ai bambini stranieri che vivono a Viterbo; atti amministrativi intesi a difendere e promuovere la vita, il rispetto della dignita' e i diritti democratici di tutte le persone che vivono a Viterbo.

*

6. Il Parlamento italiano legiferi immediatamente il riconoscimento del diritto di tutti gli esseri umani a giungere in modo legale e sicuro in Italia e quindi in Europa; abroghi tutte le antileggi razziste, incostituzionali, criminali e criminogene tragicamente e scelleratamente oggi vigenti in Italia; riconosca immediatamente il diritto di voto per le elezioni amministrative a tutte le persone residenti.

*

7. Chi propone, sostiene e propaganda la violenza razzista commette un crimine. Il razzismo e' un crimine contro l'umanita'.

*

8. Noi che siamo su questa piazza siamo esseri umani che testimoniamo la nostra fedelta' all'umanita', la nostra solidarieta' con le vittime; siamo esseri umani che ci impegnamo per evitare altre vittime. Siamo qui a testimoniare e lottare per la legalita' che salva le vite, per la democrazia che salva le vite, per la civilta' che salva le vite.

*

9. Oggi su questa piazza c'e' con il cuore tutta la Viterbo popolare e antifascista, democratica e civile, la Viterbo che vuole salvare le vite di tutti gli esseri umani, la Viterbo responsabile e solidale che ama il bene e quindi vuole il bene e quindi agisce contro la violenza e in difesa dei diritti umani. Invece chi ospita e omaggia i propagandisti del razzismo non rappresenta degnamente la citta', ma si fa complice - consapevolmente o meno - di un'ideologia e un agire malvagi e criminali.

*

10. Questo incontro non vuole restare l'iniziativa di un giorno, ma essere un passo di un cammino che prosegue: per ottenere dal Comune provvedimenti che riconoscano e promuovano giustizia, dignita' e solidarieta'; per ottenere dal Parlamento leggi che salvino le vite e promuovano la condivisione, la convivenza e il bene comune.

Questo incontro in difesa della vita, della dignita' e dei diritti di tutti gli esseri umani e' quindi anche un incontro contro la guerra e tutte le uccisioni; contro il razzismo e tutte le persecuzioni; contro il maschilismo e tutte le oppressioni.

Prepariamo fin d'ora la Giornata internazionale della nonviolenza, indetta dall'Onu per il 2 ottobre, anniversario della nascita di Gandhi.

Ogni vittima ha il volto di Abele.

Salvare le vite e' il primo dovere.

 

18. VERSO LA GIORNATA INTERNAZIONALE PER L'ELIMINAZIONE DELLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE

 

Si svolge il 25 novembre la "Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne".

Ovunque si realizzino iniziative.

Ovunque si contrasti la violenza maschilista e patriarcale.

Ovunque si sostengano i centri antiviolenza delle donne.

Ovunque si educhi e si lotti per sconfiggere la violenza maschilista e patriarcale, prima radice di tutte le altre violenze.

 

19. L'11 SETTEMBRE LA "MARCIA DELLE DONNE E DEGLI UOMINI SCALZI"

 

L'appello promosso da personalita' della solidarieta', della cultura e dello spettacolo affinche' l'11 settembre si manifesti in tutte le citta' d'Italia in solidarieta' con i migranti e contro il razzismo merita di essere accolto e sostenuto, quali che ne siano i limiti.

Facciamo ovunque  dell'11 settembre un giorno di testimonianza e di impegno.

*

E riproponiamo ancora una volta quello che occorre veramente fare.

Occorre soccorrere, accogliere, assistere tutti gli esseri umani in fuga dalla fame e dalle guerre.

Occorre riconoscere a tutti gli esseri umani il diritto di giungere in modo legale e sicuro nel nostro paese.

Occorre andare a soccorrere e prelevare con mezzi di trasporto pubblici e gratuiti tutti i migranti lungo gli itinerari della fuga, sottraendoli agli artigli dei trafficanti.

Occorre un immediato ponte aereo di soccorso internazionale che prelevi i profughi direttamente nei loro paesi d'origine e nei campi collocati nei paesi limitrofi e li porti in salvo qui in Europa.

Occorre cessare di fare, fomentare, favoreggiare, finanziare le guerre che sempre e solo consistono nell'uccisione di esseri umani.

Occorre proibire la produzione e il commercio delle armi.

Occorre promuovere la pace con mezzi di pace.

Occorre cessare di rapinare interi popoli, interi continenti.

Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.

Vi e' una sola umanita' in un unico mondo vivente casa comune dell'umanita' intera.

Salvare le vite e' il primo dovere.

Ogni vittima ha il volto di Abele.

 

20. L'11 SETTEMBRE A VENEZIA ED OVUNQUE IN ITALIA LA "MARCIA DELLE DONNE E DEGLI UOMINI SCALZI"

 

L'appello promosso da personalita' della solidarieta', della cultura e dello spettacolo affinche' l'11 settembre si manifesti in tutte le citta' d'Italia in solidarieta' con i migranti e contro il razzismo merita di essere accolto e sostenuto.

Facciamo ovunque  dell'11 settembre un giorno di testimonianza e di impegno per salvare le vite.

*

Il testo dell'appello ed i primi firmatari

"E' arrivato il momento di decidere da che parte stare. E' vero che non ci sono soluzioni semplici e che ogni cosa in questo mondo e' sempre piu' complessa. Ma per affrontare i cambiamenti epocali della storia e' necessario avere una posizione, sapere quali sono le priorita' per poter prendere delle scelte.

Noi stiamo dalla parte degli uomini scalzi. Di chi ha bisogno di mettere il proprio corpo in pericolo per poter sperare di vivere o di sopravvivere. E' difficile poterlo capire se non hai mai dovuto viverlo. Ma la migrazione assoluta richiede esattamente questo: spogliarsi completamente della propria identita' per poter sperare di trovarne un'altra. Abbandonare tutto, mettere il proprio corpo e quello dei tuoi figli dentro ad una barca, ad un tir, ad un tunnel e sperare che arrivi integro al di la', in un ignoto che ti respinge, ma di cui tu hai bisogno.

Sono questi gli uomini scalzi del XXI secolo e noi stiamo con loro. Le loro ragioni possono essere coperte da decine di infamie, paure, minacce, ma e' incivile e disumano non ascoltarle.

La Marcia degli Uomini Scalzi parte da queste ragioni e inizia un lungo cammino di civilta'. E' l'inizio di un percorso di cambiamento che chiede a tutti gli uomini e le donne del mondo globale di capire che non e' in alcun modo accettabile fermare e respingere chi e' vittima di ingiustizie militari, religiose o economiche che siano.

Non e' pensabile fermare chi scappa dalle ingiustizie, al contrario aiutarli significa lottare contro quelle ingiustizie. Dare asilo a chi scappa dalle guerre, significa ripudiare la guerra e costruire la pace.

Dare rifugio a chi scappa dalle discriminazioni religiose, etniche o di genere, significa lottare per i diritti e le liberta' di tutte e tutti.

Dare accoglienza a chi fugge dalla poverta', significa non accettare le sempre crescenti disuguaglianze economiche e promuovere una maggiore redistribuzione di ricchezze.

Venerdi' 11 settembre lanciamo da Venezia la Marcia delle Donne e degli Uomini Scalzi. In centinaia cammineremo scalzi fino al cuore della Mostra Internazionale di Arte Cinematografica. Ma invitiamo tutti ad organizzarne in altre citta' d'Italia e d'Europa.

Per chiedere con forza i primi tre necessari cambiamenti delle politiche migratorie europee e globali:

1. certezza di corridoi umanitari sicuri per vittime di guerre, catastrofi e dittature;

2. accoglienza degna e rispettosa per tutti;

3. chiusura e smantellamento di tutti i luoghi di concentrazione e detenzione dei migranti;

4. creare un vero sistema unico di asilo in Europa superando il regolamento di Dublino.

Perche' la storia appartenga alle donne e agli uomini scalzi e al nostro camminare insieme.

L'appuntamento e' venerdi' 11 settembre alle 17 a Lido S. Maria Elisabetta a Venezia".

Primi firmatari: Lucia Annunziata, don Vinicio Albanesi, Gianfranco Bettin, Marco Bellocchio, don Albino Bizzotto, Elio Germano, Gad Lerner, Giulio Marcon, Valerio Mastrandrea, Grazia Naletto, Giusi Nicolini, Marco Paolini, Costanza Quatriglio, Roberto Saviano, Andrea Segre, Toni Servillo, Sergio Staino, Jasmine Trinca, Daniele Vicari, don Armando Zappolini (Cnca)

*

Un'aggiunta nonviolenta

Occorre soccorrere, accogliere, assistere tutti gli esseri umani in fuga dalla fame e dalle guerre.

Occorre riconoscere a tutti gli esseri umani il diritto di giungere in modo legale e sicuro nel nostro paese.

Occorre andare a soccorrere e prelevare con mezzi di trasporto pubblici e gratuiti tutti i migranti lungo gli itinerari della fuga, sottraendoli agli artigli dei trafficanti.

Occorre un immediato ponte aereo di soccorso internazionale che prelevi i profughi direttamente nei loro paesi d'origine e nei campi collocati nei paesi limitrofi e li porti in salvo qui in Europa.

Occorre cessare di fare, fomentare, favoreggiare, finanziare le guerre che sempre e solo consistono nell'uccisione di esseri umani.

Occorre proibire la produzione e il commercio delle armi.

Occorre promuovere la pace con mezzi di pace.

Occorre cessare di rapinare interi popoli, interi continenti.

In Italia occorre abolire i campi di concentramento, le deportazioni, e le altre misure e pratiche razziste e schiaviste, criminali e criminogene, che flagrantemente confliggono con la Costituzione, con lo stato di diritto, con la democrazia, con la civilta'.

In Italia occorre riconoscere immediatamente il diritto di voto nelle elezioni amministrative a tutte le persone residenti.

In Italia occorre contrastare i poteri criminali, razzisti, schiavisti e assassini.

L'Italia realizzi una politica della pace e dei diritti umani, del disarmo e della smilitarizzazione, della legalita' che salva le vite, della democrazia che salva le vite, della civilta' che salva le vite.

L'Italia avvii una politica nonviolenta: contro la guerra e tutte le uccisioni, contro il razzismo e tutte le persecuzioni, contro il maschilismo e tutte le oppressioni. Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita' e la biosfera.

Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.

Vi e' una sola umanita' in un unico mondo vivente casa comune dell'umanita' intera.

Salvare le vite e' il primo dovere.

Ogni vittima ha il volto di Abele.

 

21. L'ESODO

 

Soccorrere tutti gli esseri umani.

Accogliere tutti gli esseri umani.

Assistere tutti gli esseri umani.

Salvare le vite.

*

Cessare di fare la guerra.

Cessare di uccidere.

Cessare di perseguitare.

Cessare di opprimere.

Condividere i beni.

Condividere il bene.

Una sola umanita'.

Un unico mondo vivente.

Salvare le vite.

*

Ogni vittima ha il volto di Abele.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita' e la biosfera.

La nonviolenza e' in cammino.

Salvare le vite.

 

22. I COMPITI DELL'ORA

 

Ripetiamo ancora una volta quali siano i compiti dell'ora.

Ripetiamo ancora una volta quali siano i nostri doveri.

Occorre soccorrere, accogliere, assistere tutti gli esseri umani in fuga dalla fame e dalle guerre.

Occorre riconoscere a tutti gli esseri umani il diritto di giungere in modo legale e sicuro nel nostro paese.

Occorre andare a soccorrere e prelevare con mezzi di trasporto pubblici e gratuiti tutti i migranti lungo gli itinerari della fuga, sottraendoli agli artigli dei trafficanti.

Occorre un immediato ponte aereo di soccorso internazionale che prelevi i profughi direttamente nei loro paesi d'origine e nei campi collocati nei paesi limitrofi e li porti in salvo qui in Europa.

Occorre cessare di fare, fomentare, favoreggiare, finanziare le guerre che sempre e solo consistono nell'uccisione di esseri umani.

Occorre proibire la produzione e il commercio delle armi.

Occorre promuovere la pace con mezzi di pace.

Occorre cessare di rapinare interi popoli, interi continenti.

In Italia occorre abolire i campi di concentramento, le deportazioni, e le altre misure e pratiche razziste e schiaviste, criminali e criminogene, che flagrantemente confliggono con la Costituzione, con lo stato di diritto, con la democrazia, con la civilta'.

In Italia occorre riconoscere immediatamente il diritto di voto nelle elezioni amministrative a tutte le persone residenti.

In Italia occorre contrastare i poteri criminali, razzisti, schiavisti e assassini.

L'Italia realizzi una politica della pace e dei diritti umani, del disarmo e della smilitarizzazione, della legalita' che salva le vite, della democrazia che salva le vite, della civilta' che salva le vite.

L'Italia avvii una politica nonviolenta: contro la guerra e tutte le uccisioni, contro il razzismo e tutte le persecuzioni, contro il maschilismo e tutte le oppressioni. Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita' e la biosfera.

Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.

Vi e' una sola umanita' in un unico mondo vivente casa comune dell'umanita' intera.

Salvare le vite e' il primo dovere.

Ogni vittima ha il volto di Abele.

 

23. UNA SOLA UMANITA', ABBATTERE I MURI, ACCOGLIERE TUTTI, ABOLIRE LA GUERRA

 

"La verita' e' in marcia, e niente potra' fermarla"

(Emile Zola)

 

Questo fiume che attraversa le strade d'Europa verso il cuore, l'anima dell'Europa.

Queste persone in marcia in fuga dalla guerra e queste persone che le accolgono, le abbracciano, le aiutano.

Questa umanita' in cammino.

Questa umanita' che si riconosce.

La nonviolenza e' in cammino.

La nonviolenza e' il cammino.

Una sola umanita', abbattere i muri, accogliere tutti, abolire la guerra.

 

24. ASSOCIAZIONE "RESPIRARE": IL 2 OTTOBRE LA GIORNATA DELLA NONVIOLENZA. UN APPELLO ALL'UMANITA'

 

L'associazione "Respirare" invita a celebrare il prossimo 2 ottobre la "Giornata internazionale della nonviolenza" istituita dall'Onu nell'anniversario della nascita di Gandhi.

Una celebrazione che e' insieme commemorazione ed appello: ricordo di tutte le vittime della violenza ma anche ricordo di tutti gli esseri umani che alla violenza si sono opposti. Ed appello ad agire per salvare le vite e realizzare la civile convivenza, promuovere il bene comune, la dignita' e il benessere di tutti gli esseri umani e dell'intero mondo vivente.

La nonviolenza convoca ogni essere umano ad essere umano: e quindi giusto, generoso, gentile; e' la nostra comune vocazione di esseri viventi sociali, e' il nostro comune fine: applicare la regola aurea scritta nel profondo del nostro sentire, della nostra coscienza, la regola aurea che suona: "agisci nei confronti delle altre persone come vorresti che le altre persone agissero verso di te"; sii tu il bene che vorresti ci fosse nel mondo; sii tu il cambiamento positivo che vorresti vedere nel mondo; comincia tu a realizzare la dignita' umana e il bene comune.

La nonviolenza, che e' la lotta la piu' nitida e la piu' intransigente contro tutte le violenze, chiama l'umanita' a realizzare la sua vocazione al bene.

La nonviolenza interpella ogni persona ad impegnarsi hic et nunc in difesa della vita, della dignita' e dei diritti di tutti gli esseri umani e dell'intero mondo vivente.

La nonviolenza e' in cammino se tu cammini, se tu fai la cosa giusta.

Salvare le vite.

Opporsi alla guerra e a tutte le uccisioni.

Opporsi al razzismo e a tutte le persecuzioni.

Opporsi al maschilismo e a tutte le oppressioni.

*

Riproponiamo in questa occasione un nostro precedente appello per far cessare la strage dei migranti.

"E' indicibile l'orrore per l'ecatombe che si sta consumando nel Mediterraneo (e non solo nel Mediterraneo) per responsabilita' dei governanti europei che impedendo alle innumerevoli vittime innocenti della fame e delle guerre di entrare nel continente in modo legale e sicuro le costringono in un estremo disperato tentativo di salvare le proprie vite a gettarsi tra gli artigli dei trafficanti schiavisti e assassini.

E' possibile fermare la strage.

E' necessario fermare la strage.

E' doveroso fermare la strage.

L'Italia puo' e deve far cessare la strage riconoscendo a tutti gli esseri umani il diritto di giungere in modo legale e sicuro nel nostro paese.

Ogni vittima ha il volto di Abele.

Salvare le vite e' il primo dovere".

*

Condividiamo l'appello per una "aggiunta nonviolenta" alla proposta della giornata nazionale di solidarieta' con i profughi dell'11 settembre; salvare le vite in pericolo e' l'impegno piu' urgente.

"Occorre soccorrere, accogliere, assistere tutti gli esseri umani in fuga dalla fame e dalle guerre.

Occorre riconoscere a tutti gli esseri umani il diritto di giungere in modo legale e sicuro nel nostro paese.

Occorre andare a soccorrere e prelevare con mezzi di trasporto pubblici e gratuiti tutti i migranti lungo gli itinerari della fuga, sottraendoli agli artigli dei trafficanti.

Occorre un immediato ponte aereo di soccorso internazionale che prelevi i profughi direttamente nei loro paesi d'origine e nei campi collocati nei paesi limitrofi e li porti in salvo qui in Europa.

Occorre cessare di fare, fomentare, favoreggiare, finanziare le guerre che sempre e solo consistono nell'uccisione di esseri umani.

Occorre proibire la produzione e il commercio delle armi.

Occorre promuovere la pace con mezzi di pace.

Occorre cessare di rapinare interi popoli, interi continenti.

In Italia occorre abolire i campi di concentramento, le deportazioni, e le altre misure e pratiche razziste e schiaviste, criminali e criminogene, che flagrantemente confliggono con la Costituzione, con lo stato di diritto, con la democrazia, con la civilta'.

In Italia occorre riconoscere immediatamente il diritto di voto nelle elezioni amministrative a tutte le persone residenti.

In Italia occorre contrastare i poteri criminali, razzisti, schiavisti e assassini.

L'Italia realizzi una politica della pace e dei diritti umani, del disarmo e della smilitarizzazione, della legalita' che salva le vite, della democrazia che salva le vite, della civilta' che salva le vite.

L'Italia avvii una politica nonviolenta: contro la guerra e tutte le uccisioni, contro il razzismo e tutte le persecuzioni, contro il maschilismo e tutte le oppressioni. Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita' e la biosfera.

Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.

Vi e' una sola umanita' in un unico mondo vivente casa comune dell'umanita' intera.

Salvare le vite e' il primo dovere.

Ogni vittima ha il volto di Abele".

*

Solo la pace costruisce la pace.

Solo il bene puo' sconfiggere il male.

Solo la nonviolenza si oppone alla violenza.

Il 2 ottobre in tutta Italia facciamo della Giornata internazionale della nonviolenza una grande esperienza di presa di coscienza e di impegno per l'umanita'.

 

25. ORA

 

Accogliere tutti.

Abolire la guerra.

Salvare le vite.

Ogni vittima ha il volto di Abele.

Una sola umanita'.

 

26. SI SVEGLIA L'EUROPA CIVILE

 

Gli ungheresi che lungo la strada offrono cibo ed acqua ai migranti in marcia verso l'Austria.

I tedeschi che alla stazione applaudono, abbracciano e recano doni ai profughi in arrivo.

Gli austriaci che vanno in Ungheria in automobile per accogliere ed accompagnare in Austria i profughi.

La statista che dichiara che tutti i profughi saranno accolti nel suo paese.

Lo statista che mette a disposizione di una famiglia di immigrati la sua casa.

Gli innumerevoli cittadini europei che mettono a disposizione dei profughi case, generi di conforto, il loro aiuto, il loro rispetto, la loro amicizia.

Il papa che invita tutte le parrocchie e le strutture religiose europee ad accogliere una famiglia di migranti.

Si sveglia l'Europa civile.

*

Accogliere tutti.

Abolire le guerre.

L'umanita' e' in marcia.

La nonviolenza e' in cammino.

 

27. CONTINUA LA STRAGE NEL MEDITERRANEO. FACCIAMOLA CESSARE IMMEDIATAMENTE

 

L'Italia riconosca a tutti gli esseri umani il diritto di entrare nel nostro paese in modo legale e sicuro.

L'Italia si unisca al movimento di solidarieta' che sta finalmente sorgendo in Europa.

L'Italia puo' far cessare la strage nel Mediterraneo semplicemente riconoscendo a tutti gli esseri umani il diritto di entrare nel nostro paese in modo legale e sicuro.

L'Italia puo' annientare le mafie dei trafficanti schiavisti e assassini semplicemente riconoscendo a tutti gli esseri umani il diritto di entrare nel nostro paese in modo legale e sicuro.

L'Italia puo' contribuire alla lotta contro il razzismo e contro la schiavitu' innanzitutto riconoscendo a tutti gli esseri umani il diritto di entrare nel nostro paese in modo legale e sicuro.

Salvare le vite: il primo dovere.

Soccorrere, accogliere, assistere tutti gli esseri umani.

Cessare di fare le guerre.

Abolire le scellerate ed infami misure e strutture hitleriane nel nostro paese.

Una sola umanita'.

La nonviolenza e' in cammino.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

 

28. IL GRUPPO DI LAVORO SU "LA NONVIOLENZA IN ITALIA OGGI" INVITA A CELEBRARE LA "GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA NONVIOLENZA"

 

Il gruppo di lavoro su "La nonviolenza in Italia oggi" invita a celebrare il 2 ottobre la "Giornata internazionale della nonviolenza" istituita dall'Onu nell'anniversario della nascita di Gandhi.

In ogni citta', in ogni paese, in ogni scuola, in ogni centro di aggregazione, in ogni istituzione, in ogni associazione, in ogni luogo in cui esseri umani si incontrano, pensano, agiscono, il 2 ottobre si mediti sulla necessita' e l'urgenza di opporsi alla violenza, di salvare le vite, di fare il bene.

Solo il bene puo' sconfiggere il male.

Solo la nonviolenza si oppone alla violenza.

Solo la solidarieta' salva le vite.

La nonviolenza convoca all'impegno per la pace, la giustizia, i diritti umani, la difesa della biosfera.

La nonviolenza convoca ad opporsi alla guerra e a tutte le uccisioni, ad opporsi al razzismo e a tutte le persecuzioni, ad opporsi al maschilismo e a tutte le oppressioni, ad opporsi alla devastazione e alla distruzione del mondo vivente, casa comune dell'umanita' intera.

Vi e' una sola umanita'.

Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.

Soccorrere, accogliere, assistere tutti gli esseri umani in fuga dalla fame, dalle guerre, dalle persecuzioni.

Abolire la guerra, gli eserciti, le armi.

Ogni vittima ha il volto di Abele.

 

29. ACCOGLIERE TUTTI, ABOLIRE LA GUERRA, SALVARE LE VITE

 

Vi e' una sola umanita'.

Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.

Ogni vittima ha il volto di Abele.

Salvare le vite.

Abolire le guerre.

Accogliere tutti.

 

30. SOCCORRERE, ACCOGLIERE, ASSISTERE TUTTI

 

Tutto si riduce a questo: se un essere umano, ogni essere umano, ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'. O se invece sia solo carne da macello, vittima designata, bersaglio per gli assassini.

Se un essere umano, ogni essere umano, ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta', allora occorre soccorrere, accogliere, assistere tutte le persone in pericolo di morte.

Salvare le vite e' il primo dovere.

Non altro che questo e' la civilta' umana: riconoscere che ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.

*

La strage nel Mediteraneo, chiunque lo vede, e' conseguenza del criminale rifiuto dei governanti europei di riconoscere a tutti gli esseri umani il diritto di entrare in modo legale e sicuro in questo continente. Venisse riconosciuto quel diritto, sparirebbe di colpo il mercato illegale dei trafficanti mafiosi, schiavisti e assassini, e nessun essere umano morirebbe piu' nel Mediterraneo.

Alcuni governanti europei in questi giorni sembra stiano finalmente riconoscendo che le migrazioni non potranno essere fermate finche' dureranno le guerre, la fame, la rapina del sud del mondo da parte del nord ricco e vampiro e dei criminali suoi manutengoli.

Alcuni governanti europei in questi giorni sembra stiano finalmente riconoscendo che ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.

Alcuni governanti europei in questi giorni sembra stiano finalmente riconoscendo che il primo dovere di ogni civile istituzione e' salvare le vite.

Ebbene, salvare le vite di tutti coloro che oggi muoiono nel Mediterraneo e' possibile, necessario, urgente, doveroso: e' sufficiente riconoscere a tutti gli esseri umani il diritto di entrare in modo legale e sicuro in questo continente.

Questo chiediamo al governo e al parlamento italiani: di riconoscere a tutti gli esseri umani il diritto di entrare in modo legale e sicuro nel nostro paese.

Questo chiediamo al governo e al parlamento italiani: di rispettare la Costituzione repubblicana, democratica e antifascista.

Questo chiediamo al governo e al parlamento italiani: di soccorrere, accogliere, assistere tutti.

Questo chiediamo al governo e al parlamento italiani: di contrastare il razzismo assassino, di ripudiare la guerra assassina, di impegnarsi per la pace con mezzi di pace, per la legalita' che salva le vite, per la democrazia che ad ogni essere umano riconosce eguali diritti, per la solidarieta' senza la quale non esiste diritto, non esiste civilta', non esiste umanita'.

Salvare tutte le vite.

Vi e' una sola umanita'.

 

31. FAR CESSARE LA GUERRA E LE STRAGI

 

E per far cessare la guerra e le stragi occorre il disarmo e la smilitarizzazione dei conflitti.

L'Italia sperpera ogni giorno 72 milioni di euro del pubblico erario per le spese militari: occorre una immediata drastica riduzione di queste folli e scellerate spese.

L'Italia continua a far parte della Nato, un'organizzazione terrorista e stragista: occorre che l'Italia non solo esca dalla Nato ma si adoperi per il suo scioglimento e perche' i suoi vertici siano processati per crimini di guerra e crimini contro l'umanita'.

L'unica politica di pace e' la politica che si oppone a tutte le guerre e a tutte le uccisioni.

L'unica politica di pace e' la nonviolenza.

 

32. SEGNALAZIONI LIBRARIE

 

Riletture

- Paul Mattick, Critica dei neomarxisti, Dedalo, Bari 1979, pp. 384.

*

Riedizioni

- Erich Maria Remarque, La via del ritorno, Neri Pozza, Vicenza 2014, Rcs, Milano 2016, pp. 336, euro 7,90 (in supplemento al "Corriere della sera").

 

33. DOCUMENTI. LA "CARTA" DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO

 

Il Movimento Nonviolento lavora per l'esclusione della violenza individuale e di gruppo in ogni settore della vita sociale, a livello locale, nazionale e internazionale, e per il superamento dell'apparato di potere che trae alimento dallo spirito di violenza. Per questa via il movimento persegue lo scopo della creazione di una comunita' mondiale senza classi che promuova il libero sviluppo di ciascuno in armonia con il bene di tutti.

Le fondamentali direttrici d'azione del movimento nonviolento sono:

1. l'opposizione integrale alla guerra;

2. la lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali, l'oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di nazionalismo, le discriminazioni legate alla razza, alla provenienza geografica, al sesso e alla religione;

3. lo sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura, e la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e responsabile gestione da parte di tutti del potere, inteso come servizio comunitario;

4. la salvaguardia dei valori di cultura e dell'ambiente naturale, che sono patrimonio prezioso per il presente e per il futuro, e la cui distruzione e contaminazione sono un'altra delle forme di violenza dell'uomo.

Il movimento opera con il solo metodo nonviolento, che implica il rifiuto dell'uccisione e della lesione fisica, dell'odio e della menzogna, dell'impedimento del dialogo e della liberta' di informazione e di critica.

Gli essenziali strumenti di lotta nonviolenta sono: l'esempio, l'educazione, la persuasione, la propaganda, la protesta, lo sciopero, la noncollaborazione, il boicottaggio, la disobbedienza civile, la formazione di organi di governo paralleli.

 

34. PER SAPERNE DI PIU'

 

Indichiamo il sito del Movimento Nonviolento: www.nonviolenti.org; per contatti: azionenonviolenta at sis.it

Tutti i fascicoli de "La nonviolenza e' in cammino" dal dicembre 2004 possono essere consultati nella rete telematica alla pagina web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

Numero 2487 del 30 settembre 2016

Telegrammi quotidiani della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace e i diritti umani di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza (anno XVII)

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it , centropacevt at gmail.com , sito: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

 

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