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[Nonviolenza] Telegrammi. 2515



 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

Numero 2515 del 28 ottobre 2016

Telegrammi quotidiani della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace e i diritti umani di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza (anno XVII)

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it , centropacevt at gmail.com

 

Sommario di questo numero:

1. "Quando dalle trincee e dalle barricate le persone cominciano a parlarsi, smettono di uccidersi". Nella XV Giornata del dialogo cristiano-islamico alcune parole dette a Viterbo

2. Alcuni testi del mese di maggio 2014 (parte prima)

3. Ancora alcune parole per Alfio Pannega, nel quarto anniversario della scomparsa

4. Primo maggio

5. Un incontro il primo maggio a Viterbo

6. Un incontro per la pace a Viterbo

7. Formare le forze dell'ordine alla conoscenza e all'uso della nonviolenza

8. Formare gli operatori delle polizie alla conoscenza e all'uso della nonviolenza

9. Un incontro di studio su quattro libri

10. Al Presidente del Consiglio dei Ministri: richiesta di un atto normativo per la formazione delle forze dell'ordine alla nonviolenza

11. Per la formazione: sei libri utili

12. Rapite e ridotte in schiavitu'. In Nigeria, in Italia

13. Ancora quattro libri per la formazione delle forze dell'ordine

14. Una lettera ai parlamentari

15. Una dichiarazione di voto per Francesco Gesualdi

16. In memoria di Peppino Impastato si e' svolto un incontro a Viterbo

17. Quale Europa

18. Forse non tutti sanno che...

19. Una lettera aperta al Presidente del Senato della Repubblica ed alla Presidente della Camera dei Deputati

20. Alcune buone ragioni

21. Una buona idea per le elezioni europee del 25 maggio

22. Portare la riflessione e l'azione di Barbiana, di Vecchiano, di Lilliput al parlamento europeo per costruire l'Europa della nonviolenza

23. "Economia: conoscere per scegliere". Un incontro di studio

24. Per portare la proposta nonviolenta al parlamento europeo

25. Per un'Europa nonviolenta un voto a Francuccio Gesualdi

26. La strage che continua

27. Un'idea nuova (e antica) per l'Europa: la nonviolenza

28. Un'iniziativa pubblica a Viterbo a sostegno di Francuccio Gesualdi

29. Segnalazioni librarie

30. La "Carta" del Movimento Nonviolento

31. Per saperne di piu'

 

1. INCONTRI. "QUANDO DALLE TRINCEE E DALLE BARRICATE LE PERSONE COMINCIANO A PARLARSI, SMETTONO DI UCCIDERSI". NELLA XV GIORNATA DEL DIALOGO CRISTIANO-ISLAMICO ALCUNE PAROLE DETTE A VITERBO

 

"No, i morti non sono morti

e i vivi non sono vivi.

Non ci sono che uccisi e assassinati"

(David Maria Turoldo, Esame di coscienza)

 

In occasione della XV Giornata ecumenica del dialogo cristiano-islamico giovedi' 27 ottobre 2016 si e' svolto a Viterbo presso il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" un incontro di riflessione e di testimonianza.

Nel corso dell'incontro sono stati rammemorati e commentati alcuni brevi passi dalla Torah, dai Vangeli, dal Corano, dalle opere di Confucio, dal canone buddista e da alcuni classici del pensiero come Averroe', Erasmo, Denis Diderot, Mary Wollstonecraft.

Nella condivisa riflessione si e' fatto riferimento a fondamentali ragionamenti e proposte di maestre e maestri del nostro tempo come Rosa Luxemburg, Virginia Woolf, Simone Weil, Martin Buber, Guido Calogero, Aldo Capitini, Hannah Arendt, Simone de Beauvoir, Ernesto Balducci, Emmanuel Levinas, Hans Jonas, Andre' Chouraqui, Franca Ongaro Basaglia, Assia Djebar, Albert Camus e Wangari Maathai.

Concludendo l'incontro il responsabile della struttura nonviolenta viterbese ha invitato a proseguire nell'impegno contro la guerra, contro il razzismo, contro il maschilismo; nell'impegno in difesa della vita, della dignita' e dei diritti di ogni essere umano; nell'impegno in difesa della biosfera casa comune dell'umanita'.

Di seguito riportiamo una sintesi dell'intervento conclusivo dell'incontro.

*

1. Dinanzi alla strage nel Mediterraneo: quid agendum

La strage nel Mediterraneo ci convoca a un esame di coscienza e ad un agire conseguente.

Tre sono le cose che dobbiamo fare.

Cessare di fare le guerre; soccorrere, accogliere, assistere ogni persona bisognosa di aiuto; riconoscere ad ogni essere umano il diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.

Ovvero: opporsi alla guerra e a tutte le uccisioni, opporsi al razzismo e a tutte le persecuzioni, opporsi al maschilismo e a tutte le oppressioni; difendere i diritti umani di ogni essere umano e l'intera biosfera casa comune dell'umanita'.

E per far cessare le guerre occorre abolire gli eserciti e le armi, che sempre e solo sono nemici dell'umanita'.

E per far cessare il razzismo occorre abolire ogni schiavitu' e riconoscere finalmente l'umanita' di ogni essere umano.

E per far cessare la violenza maschilista occorre riconoscere che il maschilismo e' la prima radice e il primo paradigma di ogni oppressione, e che solo abbattendo la dominazione maschile si puo' liberare l'umanita' intera, cosicche' la lotta contro il maschilismo e' la prima e decisiva, e non si puo' sconfiggere la guerra e il razzismo, non si puo' sconficcare la guerra e il razzismo dal cuore dell'umanita', se non si sconfigge, se non si sconficca l'ideologia e la prassi del maschilismo.

La strage nel Mediterraneo e' diretta conseguenza delle guerre e della fame imposte ai popoli oppressi dalla politica imperialista, razzista e schiavista al soldo del capitale globalizzato e dalle democrature, dittature e mafie al suo servizio e ad esso subalterne e speculari.

La strage nel Mediterraneo e' altresi' immediato esito della politica dei governi europei che negano a innumerevoli esseri umani in fuga dalla guerra e dalla fame il fondamentale diritto alla vita impedendo loro di giungere nel nostro continente in modo legale e sicuro.

Ripetiamo ancora una volta che due provvedimenti legislativi sono indispensabili e urgenti per far cessare le stragi nel Mediterraneo e la schiavitu' e il razzismo in Italia: primo: riconoscere a tutti gli esseri umani il diritto di giungere nel nostro paese in modo legale e sicuro; secondo: riconoscere il diritto di voto a tutte le persone che vivono nel nostro paese.

*

2. Il primo diritto, il primo dovere

Nella XV giornata ecumenica del dialogo cristiano-islamico, all'ascolto dei fondamentali valori affermati nella Torah come nei Vangeli come nel Corano, all'ascolto del messaggio che emerge dalle tre religioni del libro come da tutte le altre grandi religioni e le grandi filosofie dell'umanita', ed alla scuola delle pensatrici e dei pensatori che coralmente convocano al dialogo, alla solidarieta' che ogni essere umano riconosce e raggiunge, alla nonviolenza come politica prima e progrediente autocoscienza della comune civilta' umana, quest'oggi riaffermiamo una volta ancora che il primo diritto di ogni essere umano e' il diritto alla vita, che il primo dovere di ogni essere umano e' salvare le vite.

Come Terenzio, ognuno di noi sa di essere un essere umano e che quindi niente di umano gli e' estraneo. Sa che l'umanita' e' una e plurale, che esiste soltanto incarnata nelle innumerevoli persone che chiamiamo esseri umani ciascuna diversa da ogni altra, ciascuna ad ogni altra simile al punto che quella diversita' ci appare variazione e armonia, e quel disegno piu' vasto che quell'armonia compone appunto umanita' chiamiamo. E sa che l'umanita' e' anche la civilta' umana, ovvero il cammino storico sempre piu' autocosciente dell'umanita' nel suo processo di autoriconoscimento ed autoresponsabilizzazione.

A me sembra che con diversi linguaggi gli amici credenti delle diverse fedi e chi - come me - a nessuna religione aderisce in questo nostro dialogo, in questo nostro convivio, affermiamo sentimenti e ragionamenti e valori comuni: il dovere di difendere da ogni offesa le persone e la biosfera; il preferir soffrire anziche' far soffrire; il ripudio della guerra e dell'uccidere; la scelta della nonviolenza.

Il dialogo e' riconoscimento di umanita', di vicinanza ed eguaglianza di diritti, riconoscimento della comune facolta' di capire e capirsi - inter e infra -; ed e' anche condivisione dei beni e aiuto reciproco: il dialogo senza aiuto reciproco non e' dialogo, ma un sordo doppio monologo; il dialogo e' profonda empatia e discussione fraterna e sororale, franca e leale, accudente e critica, senza reticenze e senza omerta', senza paura e senza violenza. Ogni dialogo idealmente convoca sempre l''umanita' intera al colloquio corale, alla compresenza, alla responsabilita' per l'altro, all'incontro dell'io e del tu, del tu-tutti.

Il dialogo e' comprensione della pluralita' e unita' dell'umanita'; il dialogo e' la fine della mostrificazione dell'altro. Solo nel dialogo e' l'utopia concreta, il principio speranza, l'ortopedia del camminare eretti, l'inizio della lotta per la liberazione dell'umanita' da ogni menzogna, da ogni volenza, da ogni oppressione.

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3. Il volto nudo e sofferente dell'altro

Quando dalle trincee e dalle barricate le persone cominciano a parlarsi, smettono di uccidersi. Scoprono che ogni vittima ha il volto di Abele, che vi e' una sola umanita' e che tutti gli esseri umani ne fanno parte. Ritrovano nel fondo della coscienza quella regola d'oro che fonda ogni civile convivenza, ogni umana cultura: "Tratta le altre persone come vorresti che le altre persone trattassero te".

Quando ti appare il volto nudo e sofferente dell'altro che con la sua sola presenza ti dice "non uccidere", li' il dialogo e' gia' cominciato.

Il dialogo e' il contrario dell'uccidere, dell'opprimere, del negare.

Cessare di uccidere, salvare le vite: il primo dovere.

Che questa giornata del dialogo si estenda ad ogni essere umano, che questa giornata del dialogo si estenda ad ogni giorno avvenire.

 

2. MATERIALI. ALCUNI TESTI DEL MESE DI MAGGIO 2014 (PARTE PRIMA)

 

Riproponiamo qui alcuni testi apparsi sul nostro foglio nel mese di maggio 2014.

 

3. ANCORA ALCUNE PAROLE PER ALFIO PANNEGA, NEL QUARTO ANNIVERSARIO DELLA SCOMPARSA

 

Sono gia' quattro anni che Alfio Pannega ci ha lasciato, e adesso piu' che mai sentiamo la sua assenza.

Ma sono anche quattro anni che la testimonianza che Alfio Pannega ci ha lasciato continua ad illuminare le nostre vite e ad indicare alle nostre coscienze i compiti dell'ora: i compiti morali, i compiti politici.

Poiche' per l'intera sua vita il proletario Alfio Pannega, il comunista libertario Alfio Pannega, l'operaio il contadino il poeta Alfio Pannega, l'essere umano di incomparabile generosita' Alfio Pannega, e' stato portatore e fin incarnazione di valori e fini che non si estinguono: la dignita' umana, la solidarieta' che tutti riconosce e raggiunge, la responsabilita' per il bene comune, l'amore per il mondo vivente.

Alfio Pannega e' stato un campione della lotta per i diritti di tutti gli esseri umani: affinche' ad ogni essere umano venga riconosciuto il diritto alla vita e alla dignita', all'eguaglianza e alla diversita', alla solidarieta' e alla responsabilita'.

Alfio Pannega e' stato un campione della lotta contro ogni potere oppressivo: contro il fascismo, contro la mafia, contro il regime della corruzione, contro lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo, contro la devastazione della natura, contro il maschilismo, contro ogni rapinatrice gerarchia, contro ogni asservimento; mai Alfio Pannega ha cessato di lottare contro ogni violenza, contro ogni ingiustizia, contro ogni vilta'.

Alfio Pannega e' stato un campione della lotta per la pace: poiche' la guerra e le armi sempre e solo hanno come scopo e come esito l'uccisione degli esseri umani, occorre abolire le guerre, gli eserciti e le armi, affinche' possa sorgere la civile convivenza, la fraternita' che nessuno minaccia, nessuno opprime, nessuno esclude.

Alfio Pannega e' stato un campione della lotta per la difesa del mondo vivente, che amava di amore sapiente e concreto, intimamente empatico e intrinsecamente relazionale, in ogni sua creatura e nel suo cosmico insieme, in ogni persona, nell'amico animale, nella pianta silente, nell'acqua che scorre, nel vento che canta, nella zolla di terra e nel cielo stellato.

Alfio Pannega e' stato un campione della lotta per la verita', contro tutte le menzogne e le illusioni. Come Lucrezio e come Leopardi, come i martiri della Resistenza.

Tutte le sue risorse metteva a disposizione di tutti, tutti accoglieva, con tutti condivideva il suo pane e la sua abitazione, il suo sapere e il suo calore: era l'umanita' come l'umanita' dovrebbe essere.

Alfio Pannega e' stato strenuo un amico della nonviolenza, della nonviolenza dei forti che contro tutte le violenze lotta; e' stato un maestro e un compagno per tutte e tutti coloro che sono disposti a lottare per un'umanita' di persone libere ed eguali in diritti, un'umanita' fraterna e sororale, un'umanita' riconciliata in cui a ciascuno sia dato secondo i suoi bisogni, da ciascuno sia dato secondo le sue capacita'.

*

Una breve notizia su Alfio Pannega

Alfio Pannega nacque a Viterbo il 21 settembre 1925, figlio della Caterina (ma il vero nome era Giovanna), epica figura di popolana di cui ancor oggi in citta' si narrano i  motti e le vicende trasfigurate ormai in leggende omeriche, deceduta a ottantaquattro anni nel 1974. E dopo gli anni di studi in collegio, con la madre visse fino alla sua scomparsa, per molti anni abitando in una grotta nella Valle di Faul, un tratto di campagna entro la cinta muraria cittadina. A scuola da bambino aveva incontrato Dante e l'Ariosto, ma fu lavorando "in mezzo ai butteri della Tolfa" che si appassiono' vieppiu' di poesia e fiori' come poeta a braccio, arguto e solenne declamatore di impeccabili e sorprendenti ottave di endecasillabi. Una vita travagliata fu la sua, di duro lavoro fin dalla primissima giovinezza. La raccontava lui stesso nell'intervista che costituisce la prima parte del libro che raccoglie le sue poesie che i suoi amici e compagni sono riusciti a pubblicare pochi mesi prima dell'improvvisa scomparsa (Alfio Pannega, Allora ero giovane pure io, Davide Ghaleb Editore, Vetralla 2010): tra innumerevoli altri umili e indispensabili lavori manuali in campagna e in citta', per decine di anni ha anche raccolto gli imballi e gli scarti delle attivita' artigiane e commerciali, recuperando il recuperabile e riciclandolo: consapevole maestro di ecologia pratica, quando la parola ecologia ancora non si usava. Nel 1993 la nascita del centro sociale occupato autogestito nell'ex gazometro abbandonato: ne diventa immediatamente protagonista, e lo sara' fino alla fine della vita. Sapeva di essere un monumento vivente della Viterbo popolare, della Viterbo migliore, e il popolo di Viterbo lo amava visceralmente. E' deceduto il 30 aprile 2010, non risvegliandosi dal sonno dei giusti.

Alcuni testi commemorativi sono stati piu' volte pubblicati sul notiziario telematico quotidiano "La nonviolenza e' in cammino", ad esempio negli "Archivi della nonviolenza in cammino" nn. 56, 57, 58, 60; cfr. anche il fascicolo monografico dei "Telegrammi della nonviolenza in cammino" n. 265 ed ancora i "Telegrammi della nonviolenza in cammino" nn. 907-909 e 1172, e i fascicoli di "Coi piedi per terra" n. 546 e i nn. 548-552, ed anche infine i testi nei "Telegrammi della nonviolenza in cammino" n. 1260, 1261, 1272, 1401 (tutti disponibili dalla pagina web http://lists.peacelink.it/nonviolenza/ ).

 

4. PRIMO MAGGIO

 

Il primo maggio e' il giorno in cui il movimento di liberazione delle classi sfruttate ed oppresse ricorda la violenza di cui e' vittima: la violenza dei poteri economici, politici, ideologici e militari che negano l'eguaglianza di diritti di tutti gli esseri umani.

Il primo maggio e' il giorno in cui il movimento di liberazione delle classi sfruttate ed oppresse riafferma il senso e il fine della propria lotta: la liberazione dell'umanita' da ogni oppressione.

Viva il primo maggio.

Viva l'internazionale futura umanita'.

La nonviolenza e' in cammino.

 

5. UN INCONTRO IL PRIMO MAGGIO A VITERBO

 

Si e' svolto nel pomeriggio di giovedi' primo maggio 2014 a Viterbo presso il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" un incontro di celebrazione della festa dei lavoratori.

Nel corso dell'incontro sono stati letti e commentati alcuni brani da opere di Karl Marx e Friedrich Engels, di Rosa Luxemburg, di Virginia Woolf, di Hannah Arendt, di Vandana Shiva.

Il responsabile della struttura nonviolenta viterbese, Peppe Sini, ha tenuto il discorso conclusivo dell'iniziativa.

Il primo maggio prima ancora che un giorno di festa e' stato e resta un giorno di lutto e di lotta.

Un giorno di lutto: poiche' ricordiamo le compagne e i compagni di lotta che non sono piu'; quelle e quelli caduti vittima della violenza da parte degli sfruttatori, e quelli che hanno dedicato l'intera loro vita cosciente alla lotta per la liberazione di tutte le oppresse e di tutti gli oppressi.

E un giorno di lotta: poiche' riaffermiamo le ragioni e i fini del nostro opporci alla violenza dello sfruttamento, dell'ingiustizia, di ogni oppressione; riaffermiamo le ragioni e i fini del nostro agire per la liberazione dell'umanita', per la dignita' e i diritti di tutti gli esseri umani, per la difesa della biosfera, l'unico mondo vivente casa comune dell'umanita' intera.

Il primo maggio e' il giorno in cui ribadiamo il nostro programma politico di lotta per la liberazione dell'umanita' dallo sfruttamento, dall'ingiustizia, dalla diseguaglianza, dalla miseria; il nostro programma che include ed articola altresi' l'opposizione alla guerra e alle mafie, l'opposizione al razzismo e ad ogni persecuzione, l'opposizione al maschilismo, l'opposizione alla schiavitu', l'opposizione alla distruzione della biosfera, l'opposizione all'ignoranza ed alla menzogna, l'opposizione al totalitarismo e alla barbarie.

Vi e' una sola umanita'.

Tutti gli esseri umani hanno diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.

Oppresse e oppressi di tutti i paesi, unitevi nella lotta per la comune liberazione.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

 

6. UN INCONTRO PER LA PACE A VITERBO

 

Si e' svolta mercoledi' 30 aprile 2014 una riunione del "Tavolo per la pace" promosso dal Comune di Viterbo e cui prendono parte i rappresentanti di varie associazioni impegnate per la pace e la solidarieta'. Nel corso dell'incontro sono state condivise le seguenti riflessioni e proposte.

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1. E' stato espresso unanime apprezzamento per la presentazione al Consiglio Comunale dell'ordine del giorno predisposto dal "Coordinamento nazionale degli enti locali per la pace e i diritti umani" (cosi' come concordato nella precedente riunione del "Tavolo per la pace"); si auspica la realizzazione - ovviamente nelle modalita' e nei tempi adeguati - dei prossimi passi:

a) adesione del Comune al documento;

b) adesione del Comune alla marcia Perugia-Assisi ed impegno per la sua promozione e valorizzazione a livello locale;

c) adeguato inserimento dell'impegno per la pace nello statuto del Comune;

d) adesione del Comune al "Coordinamento nazionale degli enti locali per la pace e i diritti umani".

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2. E' stata confermata la decisione (gia' presa all'unanimita' nel precedente incontro) di adoperare nell'attivita' del "Tavolo per la pace" la specifica tecnica deliberativa nonviolenta denominata "metodo del consenso": ovvero di prendere solo le decisioni su cui si raggiunge l'unanimita' dei partecipanti; aggiungendo inoltre una ulteriore regola di garanzia: che ogni decisione presa all'unanimita' in un incontro debba anche essere condivisa e quindi ratificata da tutti i partecipanti all'incontro successivo.

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3. Proseguendo la riflessione sul senso, il ruolo e le finalita' del Tavolo stesso, si e' espressa l'intenzione a) di operare per essere struttura di servizio e orientamento sulle questioni della pace e della solidarieta' per quanti a questi temi fossero interessati nella citta', valorizzando tutte le esperienze esistenti e nel rispetto delle diversita' presenti; e b) di avere un rapporto con l'amministrazione comunale caratterizzato da reciproca autonomia, chiarezza e correttezza; rapporto che da parte del Tavolo si esplichera' principalmente nel formulare proposte al Comune inviandole per iscritto al Sindaco, alla Giunta e al Consiglio comunale.

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4. E' stata confermata all'unanimita' la proposta al Comune di procedere all'attribuzione della cittadinanza onoraria ai bambini nati nel territorio comunale da genitori non cittadini italiani, come gia' fatto da molti altri enti locali in tutta Italia, come riconoscimento di una gradita presenza ed anche al fine di invitare Governo e Parlamento a riconoscere finalmente a tutti i bambini nati in Italia gli stessi diritti di tutti gli altri bambini nati in Italia, in primis la cittadinanza che tutti li compendia.

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5. E' stata confermata all'unanimita' la proposta al Comune di procedere al piu' presto all'istituzione della Consulta comunale per l'immigrazione.

Cio' anche come avvio di un percorso di sempre maggior integrazione e riconoscimento di diritti per tutti i residenti.

In tale prospettiva si e' proposto di effettuare successivamente passi ulteriori che vadano dall'istituzione dei consiglieri comunali stranieri aggiunti (provvedimento di competenza dell'ente locale), all'impegno per il riconoscimento a tutti i residenti dell'elettorato attivo e passivo nelle elezioni amministrative (provvedimento di competenza dell'organo legislativo, ovvero del Parlamento, con legge ordinaria), fino alla riforma necessaria per il riconoscimento dell'attribuzione del diritto di voto politico (riforma che allo stato attuale richiede una legge di rilevanza costituzionale) a tutte le persone che vivono, lavorano, contribuiscono al bene comune nel territorio italiano.

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6. E' stata confermata all'unanimita' la proposta di un impegno del Comune per l'acquisizione con destinazione ad usi civili di utilita' sociale delle strutture militari viterbesi (edifici ed aree) inutilizzate o sottoutilizzate.

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7. E' stata confermata all'unanimita' la proposta di un impegno del Comune per una ricognizione degli atti amministrativi pregressi che possano configurare gravi violazioni dei diritti umani, al fine di una loro revoca. Con la raccomandazione che si proceda a tale revoca attraverso la promozione del consenso piu' ampio e della consapevolezza piu' adeguata.

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8. E' stata confermata all'unanimita' la proposta di un impegno del Tavolo a promuovere attivita' di formazione alla nonviolenza.

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9. Al termine dell'incontro sono state condivise varie notizie di prossime iniziative sia dell'ente locale che di singole associazioni.

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10. E' stata infine stabilita la data del prossimo incontro per mercoledi' 14 maggio sempre presso la struttura comunale in via Cattaneo 9 ("Palazzetto della creativita'"); e' stato anche stabilito che l'incontro avra' inizio alle ore 17 ed avra' termine alle ore 18,15, al fine di favorire la partecipazione piu' ampia. Si raccomanda pertanto la puntualita'.

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Una necessaria postilla: questa sintesi e' stata redatta a memoria da uno dei partecipanti, senza alcun mandato e senza quindi impegnare alcun altro dei presenti, ma chi ha scritto queste righe confida che esse riportino correttamente - per quanto brevemente - l'essenziale di cio' che e' stato concordato nel corso della riunione.

 

7. FORMARE LE FORZE DELL'ORDINE ALLA CONOSCENZA E ALL'USO DELLA NONVIOLENZA

 

Formare le forze dell'ordine alla conoscenza e all'uso della nonviolenza.

E' l'urgenza delle urgenze.

Anni fa, dopo la tragedia di Genova, fu predisposta e presentata una proposta di legge a tal fine, sottoscritta da parlamentari di varie forze politiche, purtroppo mai calendarizzata nei lavori parlamentari: e' necessario riprendere quell'impegno.

Formare le forze dell'ordine alla conoscenza e all'uso della nonviolenza.

E' l'urgenza delle urgenze.

 

8. FORMARE GLI OPERATORI DELLE POLIZIE ALLA CONOSCENZA E ALL'USO DELLA NONVIOLENZA

 

Tutti sanno quanto sia arduo il lavoro delle forze dell'ordine. E quanto rischioso. A maggior ragione occorre che chi lo svolge non sia incline alla violenza, o peggio ancora preda del culto della violenza.

Il potere che lo stato delega alle forze di polizia e' cruciale: l'esercizio concreto del monopolio della forza. Chi ne dispone deve essere proprio per questo adeguatamente preparato per evitare di abusarne.

Formare le forze dell'ordine alla conoscenza e all'uso delle fondamentali risorse concettuali e tecniche, analitiche ed operative proprie della nonviolenza e' assolutamente decisivo. E necessario. E urgente.

Formare le polizie nazionali e le polizie locali alla conoscenza e all'uso della nonviolenza ci sembra indispensabile, per evitare che si ripetano altre tragedie, per garantire i diritti e i doveri di tutti, per promuovere il rispetto della vita e della dignita' di ogni persona.

 

9. UN INCONTRO DI STUDIO SU QUATTRO LIBRI

 

Si e' svolto nel pomeriggio di domenica 4 maggio 2014 a Viterbo presso il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" un incontro di studio sul tema degli strumenti utili per la formazione delle forze dell'ordine alla conoscenza e all'uso delle risorse della nonviolenza.

In particolare sono stati proposti alla riflessione (illustrandone i contenuti e leggendone e commentandone alcuni brani) i seguenti libri:

- Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa, Codice etico per una polizia democratica, Sapere 2000, Roma 2002;

- Emanuele Arielli, Giovanni Scotto, Conflitti e mediazione, Bruno Mondadori, Milano 2003;

- Andrea Cozzo, Gestione creativa e nonviolenta delle situazioni di tensione. Manuale di formazione per le Forze dell'ordine, Gandhi Edizioni, Pisa 2007;

- Marianella Sclavi, Arte di ascoltare e mondi possibili, Bruno Mondadori, Milano 2003.

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Il volume del Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa presenta e commenta la Raccomandazione Rec (2001) 10 adottata il 19 settembre 2001, "The European Code of Police Ethics".

Il lavoro dei professori Arielli e Scotto e' un'eccellente introduzione allo studio dei conflitti e delle loro dinamiche (con ampia bibliografia).

Il testo del professor Cozzo e' il resoconto e la documentazione di corsi di formazione tenuti dall'autore per le forze dell'ordine (specificamente: Guardia di Finanza, Arma dei Carabinieri, Polizia Municipale) a Palermo e Pescara.

Il libro della professoressa Sclavi valorizza anche varie rilevanti esperienze didattiche e formative condotte dall'autrice nello specifico ambito che qui ci interessa (anch'esso reca una consistente bibliografia).

Vi sono naturalmente molti altri libri assai utili per un accostamento adeguato alla nonviolenza, alle sue dimensioni, alle sue risorse, anche in una precisa prospettiva di formazione e addestramento alle tecniche; ad esempio gli specifici testi ormai classici di Aldo Capitini, di Maria G. Di Rienzo, di Alberto L'Abate, di Giuliano Pontara, di Gene Sharp e di molti altri.

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Nel corso dell'incontro e' stato ovviamente nuovamente espresso l'impegno della struttura nonviolenta viterbese a tentare ancora una volta di persuadere governo e parlamento ad un provvedimento normativo che disponga finalmente l'obbligatorieta' della formazione alla nonviolenza nel curriculum formativo e nell'attivita' di aggiornamento per tutti gli operatori delle forze dell'ordine, giacche' la nonviolenza mette a disposizione risorse assolutamente indispensabili per affrontare adeguatamente situazioni critiche e conflittuali.

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Il responsabile della struttura nonviolenta viterbese, Peppe Sini, che nel 2000-2001 promosse l'iniziativa che mise capo alla presentazione di un disegno di legge per la formazione delle forze dell'ordine alla nonviolenza (il disegno di legge 882 del 2001 recante "Norme di principio e di indirizzo per l'istruzione, la formazione e l'aggiornamento del personale delle forze di polizia", primo firmatario il senatore Achille Occhetto e sottoscritto da parlamentari di tutte le forze politiche), ha auspicato ancora una volta che si avviino subito ovunque a livello locale esperienze di formazione delle forze dell'ordine alla nonviolenza, e che al piu' presto si giunga ad un atto normativo di cui si sente l'assoluta necessita': la formazione degli operatori di polizia alla nonviolenza puo' essere semplicemente decisiva anche per impedire altre terribili tragedie.

 

10. AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI: RICHIESTA DI UN ATTO NORMATIVO PER LA FORMAZIONE DELLE FORZE DELL'ORDINE ALLA NONVIOLENZA

 

Al Presidente del Consiglio dei Ministri

e per opportuna conoscenza:

al Ministro dell'Interno

al Ministro della Giustizia

al Presidente del Senato della Repubblica

alla Presidente della Camera dei Deputati

a tutte e tutti i Parlamentari della Repubblica

Oggetto: richiesta di urgente emanazione di un atto legislativo ovvero regolamentare che disponga la formazione di tutti gli appartenenti alle forze dell'ordine alla conoscenza e all'addestramento all'uso delle risorse teoriche e pratiche della nonviolenza.

Egregio Presidente del Consiglio dei Ministri,

nel 2001, dopo la tragedia delle violenze con esiti anche letali in occasione del G8 di Genova, accogliendo una proposta del "Centro di ricerca per la pace" numerosi parlamentari di tutte le forze politiche presentarono un disegno di legge, primo firmatario il senatore Achille Occhetto, che proponeva la formazione di tutti gli appartenenti alle forze dell'ordine alla conoscenza e all'addestramento all'uso delle risorse teoriche e pratiche della nonviolenza.

Quella proposta non fu mai calendarizzata, e sebbene nel corso degli anni in varie realta' locali d'Italia - da Milano a Palermo - si siano sperimentate nelle polizie locali e nazionali attivita' di formazione alla nonviolenza, l'esigenza di un atto normativo nazionale che promuova ovvero istituisca per le forze dell'ordine l'acquisizione di una specifica conoscenza teorica e di uno specifico addestramento pratico alla nonviolenza si pone ancor oggi come una ineludibile urgenza.

In altri paesi questa formazione degli operatori di polizia alla nonviolenza e' una realta' dal secolo scorso. In Italia e' una necessita' da realizzare al piu' presto.

Valuti il Governo quale sia la forma piu' adeguata per introdurre questa attivita' formativa nei percorsi di studio, di formazione e di aggiornamento delle cinque polizie nazionali e delle varie polizie locali; se sia preferibile una legge o un regolamento, se l'atto debba essere promosso con un decreto o con un disegno di legge o sia sufficiente una mera circolare ministeriale; valuti il governo la forma adeguata, ma proceda al piu' presto: formare le forza dell'ordine alla conoscenza e all'uso delle risorse della nonviolenza e' un bisogno non piu' rinviabile.

Distinti saluti

 

11. PER LA FORMAZIONE: SEI LIBRI UTILI

 

Si e' svolto lunedi' 5 maggio 2014 a Viterbo presso il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" un incontro di presentazione di alcuni strumenti utili per la formazione delle forze dell'ordine alla conoscenza e all'uso delle risorse della nonviolenza.

In particolare sono stati proposti alla riflessione (illustrandone i contenuti e leggendone e commentandone alcuni brani) i seguenti libri:

- Vittorino Andreoli, La violenza, Rcs Rizzoli Libri, Milano 1993, 2003.

- Adriana Cavarero, Orrorismo ovvero della violenza sull'inerme, Feltrinelli, Milano 2007.

- Emmanuel Levinas, Ethique et infini, Fayard, Paris 1982, Libraire Generale Française, Paris 1997.

- Stanley Milgram, Obbedienza all'autorita', Einaudi, Torino 2003.

- Françoise Sironi, Persecutori e vittime. Strategie di violenza, Feltrinelli, Milano 2001.

- Edith Stein, L'empatia, Franco Angeli, Milano 1986, 2006.

*

Nel corso dell'incontro e' stato nuovamente espresso l'impegno della struttura nonviolenta viterbese affinche' governo e/o parlamento adottino al piu' presto un provvedimento normativo che istituisca finalmente la necessaria formazione alla nonviolenza nel curriculum formativo e nell'attivita' di aggiornamento per tutti gli operatori delle forze dell'ordine, giacche' la nonviolenza mette a disposizione risorse assolutamente indispensabili per affrontare adeguatamente situazioni critiche e conflittuali.

*

Al termine dell'incontro e' stata anche presentata ed approvata all'unanimita' la lettera inviata dal responsabile della struttura nonviolenta viterbese al Presidente del Consiglio dei Ministri recante una "richiesta di urgente emanazione di un atto legislativo ovvero regolamentare che disponga la formazione di tutti gli appartenenti alle forze dell'ordine alla conoscenza e all'addestramento all'uso delle risorse teoriche e pratiche della nonviolenza".

 

12. RAPITE E RIDOTTE IN SCHIAVITU'. IN NIGERIA, IN ITALIA

 

Nessun essere umano puo' restare inerte dinanzi all'orrore delle giovani donne rapite in Nigeria e ridotte in schiavitu' da un gruppo terrorista.

E nessun essere umano puo' restare inerte dinanzi all'orrore delle giovani donne portate in Italia da vari paesi del mondo e qui ridotte in schiavitu' dai poteri criminali.

Cosi' come chiediamo un impegno adeguato per liberare le studentesse rapite in Nigeria, chiediamo altresi' un impegno adeguato per liberare le giovani donne ridotte in schiavitu' in Italia.

Cessi ogni complicita' con la violenza terrorista, mafiosa, criminale, schiavista, maschilista. In Nigeria, in Italia, ovunque.

 

13. ANCORA QUATTRO LIBRI PER LA FORMAZIONE DELLE FORZE DELL'ORDINE

 

Si e' svolto martedi' 6 maggio 2014 a Viterbo presso il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" un incontro di presentazione di ulteriori testi che possono costituire strumenti utili per la formazione delle forze dell'ordine alla conoscenza e all'uso delle risorse della nonviolenza.

In particolare sono stati proposti alla riflessione (illustrandone i contenuti e leggendone e commentandone alcuni brani) i seguenti libri:

- Hannah Arendt, La banalita' del male. Eichmann a Gerusalemme, Feltrinelli, Milano 1964, 1993.

- Aldo Capitini, Le tecniche della nonviolenza, Libreria Feltrinelli, Milano s. d. (ma 1967), Linea d'ombra, Milano 1989 (ed anche in Aldo Capitini, Scritti sulla nonviolenza, Protagon, Perugia 1992).

- Mohandas K. Gandhi, Teoria e pratica della nonviolenza, Einaudi, Torino 1973, 1996.

- Salvatore Palidda, Polizia postmoderna, Feltrinelli, Milano 2000.

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Nel corso dell'incontro e' stato nuovamente espressa la richiesta che sia varato al piu' presto dal governo e/o dal parlamento un provvedimento normativo che istituisca la formazione alla nonviolenza nel curriculum formativo e nell'attivita' di aggiornamento per tutti gli operatori delle forze dell'ordine.

La struttura nonviolenta viterbese sta predisponendo una iniziativa per persuadere governo e parlamento della necessita' e dell'urgenza di un atto normativo di cui e' a tutti evidente l'utilita'.

 

14. UNA LETTERA AI PARLAMENTARI

 

Una lettera a tutti i parlamentari

e per opportuna conoscenza a tutti i ministri

Oggetto: per la presentazione di un disegno di legge affinche' tutti gli appartenenti alle forze dell'ordine siano formati alla conoscenza e all'uso delle risorse della nonviolenza

Egregi signori,

vi scriviamo per proporvi di presentare un disegno di legge affinche' tutti gli appartenenti alle forze dell'ordine siano formati alla conoscenza e all'uso delle risorse della nonviolenza.

Gia' nel 2001 fu presentato, sottoscritto da parlamentari di tutti gli schieramenti politici (primo firmatario il senatore Achille Occhetto), un disegno di legge a tal fine, ma l'iniziativa non ebbe allora adeguato seguito.

Rinnovando la richiesta di un impegno a tal fine, vi segnaliamo anche come una documentazione essenziale in merito sia disponibile ad esempio da ultimo nel fascicolo n. 1627 del 4 maggio 2014 dei "Telegrammi della nonviolenza in cammino", url: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/2014/05/msg00003.html

Restando a disposizione per ulteriori informazioni, relativa documentazione ed eventualmente fornire uno schema di riferimento per la predisposizione del disegno di legge, vogliate gradire distinti saluti.

 

15. UNA DICHIARAZIONE DI VOTO PER FRANCESCO GESUALDI

 

Alle elezioni europee votero' per Francesco Gesualdi, il Francuccio della scuola di Barbiana di don Milani e l'animatore del "Centro nuovo modello di sviluppo" di Vecchiano, promotore di importanti esperienze e campagne ed autore di utili libri, candidato nella lista "L'altra Europa con Tsipras".

Lo votero' per quello che ha fatto, per quello che propone, per quello che rappresenta: e quello che rappresenta e' cio' che io chiamo nonviolenza in cammino.

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E lo votero' (e propongo di votarlo alle persone per cui la mia opinione puo' avere un valore) anche perche' vorrei che nella circoscrizione dell'Italia centrale fosse lui il candidato piu' votato e quindi l'eventuale eletto al Parlamento Europeo dell'unica lista dichiaratamente impegnata per l'eguaglianza di diritti di tutti gli esseri umani, anche per evitare che possa esserlo invece (e il rischio a me sembra che ci sia) un personaggio che quella stessa lista assurdamente candida e che e' rappresentativo dell'esatto contrario della nonviolenza in cammino, ovvero della subalternita' alla violenza, ovvero dell'effettuale riproduzione della stessa sciagurata volonta' di potenza e delle stesse scellerate logiche di sopraffazione di tutti i poteri violenti che opprimono l'umanita'.

Chi non coglie la decisivita' della coerenza tra i mezzi e i fini non contribuisce adeguatamente alla necessaria lotta contro l'oppressione.

Chi riproduce logiche militariste e condotte ambigue non pratica una politica autenticamente solidale e liberatrice.

So che queste parole possono essere sgradite agli ingenui, mi e' sembrato necessario dirle.

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Solo la nonviolenza difende la vita, la dignita' e i diritti di tutti gli esseri umani.

Solo con la nonviolenza il movimento delle oppresse e degli oppressi puo' liberare l'umanita'.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita' e la biosfera dalla catastrofe.

 

16. IN MEMORIA DI PEPPINO IMPASTATO SI E' SVOLTO UN INCONTRO A VITERBO

 

Ricorre il 9 maggio l'anniversario dell'uccisione di Peppino Impastato.

In occasione della ricorrenza giovedi' 8 maggio 2014 si e' svolto a Viterbo presso il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" un incontro di commemorazione del militante simbolo dell'impegno antimafia.

Nel corso dell'incontro (cui hanno preso parte alcune delle persone che da decenni hanno animato nell'Alto Lazio l'opposizione ai poteri criminali ed al regime della corruzione) e' stata ricordata la sua figura umana e politica, e sono stati letti e commentati alcuni scritti di e su di lui e sua madre Felicia.

*

Giuseppe Impastato, nato nel 1948, militante della nuova sinistra di Cinisi (Pa), straordinaria figura della lotta contro la mafia, di quel nitido e rigoroso impegno antimafia che Umberto Santino defini' "l'antimafia difficile", fu assassinato dalla mafia il 9 maggio 1978. Tra le raccolte di scritti di Peppino Impastato: Lunga e' la notte. Poesie, scritti, documenti, Centro siciliano di documentazione Giuseppe Impastato, Palermo 2002, 2008. Tra le opere su Peppino Impastato: Umberto Santino (a cura di), L'assassinio e il depistaggio, Centro Impastato, Palermo 1998; Salvo Vitale, Nel cuore dei coralli, Rubbettino, Soveria Mannelli 1995; Felicia Bartolotta Impastato, La mafia in casa mia, La Luna, Palermo 1986; Claudio Fava, Cinque delitti imperfetti, Mondadori, Milano 1994; AA. VV., Peppino Impastato: anatomia di un depistaggio, Editori Riuniti, Roma 2001, 2006 (pubblicazione della relazione della commissione parlamentare antimafia presentata da Giovanni Russo Spena; con contributi di Giuseppe Lumia, Nichi Vendola, Michele Figurelli, Gianfranco Donadio, Enzo Ciconte, Antonio Maruccia, Umberto Santino); Marco Tullio Giordana, Claudio Fava, Monica Zapelli, I cento passi, Feltrinelli, Milano 2001 (sceneggiatura del film omonimo); Umberto Santino (a cura di), Chi ha ucciso Peppino Impastato. Le sentenze di condanna dei mandanti del delitto Vito Palazzolo e Gaetano Badalamenti, Centro siciliano di documentazione Giuseppe Impastato, Palermo 2008; Giovanni Impastato e Franco Vassia, Resistere a mafiopoli. La storia di mio fratello Peppino Impastato, Stampa Alternativa, Viterbo 2009.

Si vedano anche i libri dedicati a Felicia Bartolotta Impastato, la madre di Giuseppe Impastato che lo ha sostenuto nella sua lotta, lotta che ha proseguito dopo l'uccisione del figlio; e' deceduta nel dicembre 2004. Opere di Felicia Bartolotta Impastato: La mafia in casa mia, intervista di Anna Puglisi e Umberto Santino, La Luna, Palermo 1987. Tra le opere su Felicia Bartolotta Impastato: Anna Puglisi e Umberto Santino (a cura di), Cara Felicia. A Felicia Bartolotta Impastato, Centro siciliano di documentazione Giuseppe Impastato, Palermo 2005; Cfr. anche il profilo scritto da Anna Puglisi per l'Enciclopedia delle donne e ripubblicato anche in "Nonviolenza. Femminile plurale" n. 311.

Naturalmente sono fondamentali le molte altre ottime pubblicazioni del Centro siciliano di documentazione "Giuseppe Impastato"; per contatti: Centro siciliano di documentazione "Giuseppe Impastato", via Villa Sperlinga 15, 90144 Palermo, e-mail: csdgi at tin.it, sito: www.centroimpastato.it

Ugualmente fondamentale l'attivita' dell'"Associazione casa memoria Felicia e Peppino Impastato"; per contatti: corso Umberto I 220, 90045 Cinisi (Pa), e-mail: info at casamemoria.it, sito: www.peppinoimpastato.com

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Concludendo l'incontro il responsabile della struttura nonviolenta viterbese, Peppe Sini, ha espresso sincero conforto per il fatto che il nome e il lascito di Peppino Impastato abbiano saputo raggiungere e toccare - ed invitare all'impegno antimafia - persone ed esperienze anche molto lontane dalle sue idee e dalla sua azione, ed insieme ha rivendicato la pienezza e la coerenza della riflessione e dell'azione di Peppino Impastato come consapevole militante del movimento di lotta delle oppresse e degli oppressi per la liberazione dell'umanita'.

Ciascuno lo ricordi a suo modo, e siano apprezzate quindi anche le celebrazioni istituzionali promosse da coloro che furono allora e restano oggi complici dei poteri contro cui Impastato ha lottato per l'intera sua vita: come diceva quel moralista e' questo l'omaggio che il vizio rende alla virtu'; ma noi vogliamo ricordarlo per quello che veramente - secondo il motto di Freiligrath che conclude l'estremo messaggio di Rosa Luxemburg - fu, e' e sara'; quello con le cui idee e con il cui coraggio hanno continuato la lotta le sue compagne ed i suoi compagni, quello che vive ancora nella memoria e nell'azione non solo delle compagne e dei compagni dell'"Associazione Casa Memoria Peppino e Felicia Impastato" di Cinisi, del "Centro siciliano di documentazione Giuseppe Impastato" di Palermo, del "Forum sociale antimafia", ma anche di tutte le donne e tutti gli uomini che ovunque nel mondo si levano a lottare contro ogni oppressione per affermare la dignita' e i diritti di tutti gli esseri umani, per contrastare ogni menzogna ed ogni ingiustizia, per realizzare liberta', eguaglianza e fraternita', l'internazionale futura umanita' che inveri la societa' senza piu' sfruttamento e gerarchie, in cui da ciascuno sia dato secondo le sue capacita' ed a ciascuno sia dato secondo i suoi bisogni.

 

17. QUALE EUROPA

 

Un'Europa di pace, disarmo, nonviolenza.

Un'Europa che promuova la difesa della biosfera e il rispetto dei diritti umani.

Un'Europa civile e democratica: antimilitarista, antirazzista, femminista, ecologista, socialista e libertaria.

Per sostenere questa prospettiva mi sembra che possa essere utile eleggere al Parlamento Europeo persone amiche della nonviolenza da sempre impegnate per la pace, la solidarieta', la giustizia sociale, i diritti di tutti gli esseri umani, l'ambiente, la nonviolenza.

Nell'Italia centrale alcune persone amiche della nonviolenza - come Francuccio Gesualdi, come Roberto Mancini - sono candidate nella lista "L'altra Europa con Tsipras", l'unica lista esplicitamente di sinistra (impegnata quindi per l'eguaglianza di diritti di tutti gli esseri umani - che e' cio' che caratterizza la sinistra, come argomentava Norberto Bobbio); tra esse proponiamo di votare in particolare Francuccio Gesualdi che riteniamo possa essere la persona in grado di raccogliere il consenso necessario per un esito positivo.

Un voto a Francuccio Gesualdi e' un voto per provare a portare nuovamente una persona amica della nonviolenza al Parlamento Europeo (dove gia' diede buona prova l'indimenticabile Alexander Langer); ed e' anche il modo migliore per respingere alcune gravi ambiguita' che purtroppo anche in questa lista sono presenti.

 

18. FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

 

Forse non tutti sanno che alle imminenti elezioni europee nella circoscrizione dell'Italia centrale e' candidato Francuccio Gesualdi.

Il Francuccio della Scuola di Barbiana di don Milani.

L'animatore del "Centro nuovo modello di sviluppo" di Vecchiano.

Il promotore di fondamentali iniziative di solidarieta' Nord/Sud dal basso, del consumo critico, dell'esperienza della "Rete di Lilliput" di difesa dei diritti umani e della biosfera.

Una delle figure piu' autorevoli della nonviolenza.

*

Francuccio Gesualdi e' candidato nella circoscrizione dell'Italia centrale nella lista "L'altra Europa con Tsipras", una lista che anche se presenta anch'essa alcune zone d'ombra e' comunque sicuramente la migliore tra quelle che si presentano in Italia per le elezioni europee con qualche possibilita' di eleggere una rappresentanza parlamentare.

Proponendo di votare Francuccio Gesualdi cerchiamo di fare quanto in nostro potere affinche' una persona amica della nonviolenza possa entrare al parlamento europeo.

Proponendo di votare Francuccio Gesualdi cerchiamo di fare quanto in nostro potere per contrastare logiche e personaggi ambigui e subalterni alla violenza.

Proponendo di votare Francuccio Gesualdi cerchiamo di fare quanto in nostro potere affinche' una politica nonviolenta possa venir proposta all'Unione Europea; e di nulla vi e' piu' bisogno.

*

Sappiamo che per la lista che candida Francuccio Gesualdi le possibilita' di eleggere uno o piu' parlamentari europei sono scarse: a maggior ragione ci sembra necessario proporre alle persone amiche della nonviolenza un impegno a sostenere questo candidato.

Diciamo anche che diverse cose non ci hanno affatto persuaso nella creazione e nella gestione della lista elettorale italiana che si presenta col nome di Tsipras, ma che resta necessario sostenerla, e che il modo migliore per sostenerla e' sostenere le persone amiche della nonviolenza in essa candidate, e contrastare cosi' alcune gravi ambiguita' e subalternita'.

*

E' necessario ed urgente portare la nonviolenza nelle istituzioni europee.

E' necessaria e urgente una politica nonviolenta per l'Europa.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

 

19. UNA LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DEL SENATO DELLA REPUBBLICA ED ALLA PRESIDENTE DELLA CAMERA DEI DEPUTATI

 

Al Presidente del Senato della Repubblica

alla Presidente della Camera dei Deputati

e per opportuna conoscenza: a tutti i parlamentari

Oggetto: richiesta al Parlamento di un provvedimento legislativo per la formazione delle forze dell'ordine alla conoscenza e all'uso delle risorse teoriche e pratiche della nonviolenza.

Egregio Presidente del Senato della Repubblica,

Egregia Presidente della Camera dei Deputati,

vi scriviamo per riproporre tramite voi al Senato della Repubblica ed alla Camera dei Deputati una proposta che gia' formulammo anni fa e che nel 2001 si tradusse in un disegno di legge presentato congiuntamente da parlamentari di tutti gli schieramenti politici recante "Norme di principio e di indirizzo per l'istruzione, la formazione e l'aggiornamento del personale delle forze di polizia" (primo firmatario il senatore Achille Occhetto). All'epoca l'iniziativa resto' purtroppo senza esito.

Nel corso degli anni a piu' riprese siamo tornati a proporre la necessita' e l'urgenza della formazione delle forze dell'ordine alla conoscenza e all'addestramento all'uso delle risorse teoriche e pratiche della nonviolenza. Vogliamo farlo ora una volta di piu', sperando di trovare ascolto e di avviare un percorso che giunga ad un esito positivo.

Ne abbiamo scritto il 5 maggio 2014 anche al Presidente del Consiglio dei Ministri proponendo che il Governo assumesse l'iniziativa della "urgente emanazione di un atto legislativo ovvero regolamentare che disponga la formazione di tutti gli appartenenti alle forze dell'ordine alla conoscenza e all'addestramento all'uso delle risorse teoriche e pratiche della nonviolenza"; ne scriviamo ora anche a voi, rivolgendoci tramite voi anche a tutti i senatori e i deputati, affinche' vi sia un'adeguata attenzione, un'acquisizione di documentazione ed infine un'iniziativa parlamentare a tal fine.

Vi segnaliamo anche come esistano gia' numerose significative riflessioni ed esperienze sia italiane che internazionali in tale ambito, ed alcune utili pubblicazioni che le documentano (ad esempio il volume del professor Andrea Cozzo, Gestione creativa e nonviolenta delle situazioni di tensione. Manuale di formazione per le Forze dell'ordine, Gandhi Edizioni, Pisa 2007); segnaliamo anche una minima documentazione essenziale (che comprende anche il testo del disegno di legge del 2001 sopra citato) disponibile nella rete telematica, ad esempio da ultimo nel fascicolo n. 1627 del 4 maggio 2014 dei "Telegrammi della nonviolenza in cammino", url: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/2014/05/msg00003.html

Sollecitiamo vivamente la vostra attenzione ed il vostro impegno, e l'attenzione e l'impegno di tutti i parlamentari: tanto e' evidente l'estrema utilita' della formazione di tutti gli operatori delle forze dell'ordine alla conoscenza delle risorse teoriche ed operative della nonviolenza ed il conseguente addestramento all'uso di esse nelle situazioni in cui possono essere di fondamentale importanza per garantire l'incolumita' e la sicurezza di tutti.

Restando a disposizione per ulteriori informazioni, vogliate gradire distinti saluti

 

20. ALCUNE BUONE RAGIONI

 

Elenchiamo succintamente alcune buone ragioni del voto per Francuccio Gesualdi nella lista dell'"Altra Europa con Tsipras" nella circoscrizione dell'Italia centrale.

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Perche' e' una persona onesta che non ha fatto carriere. E' difficile restare onesti una volta saliti sulla giostra delle carriere.

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Perche' e' una persona amica della nonviolenza. E la nonviolenza e' l'unica politica che puo' salvare l'umanita' e la biosfera dalla catastrofe.

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Perche' ha animato campagne, movimenti, iniziative di fondamentale importanza nella lotta per i diritti umani di tutti gli esseri umani.

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Perche' e' uno dei pochissimi candidati che dice cio' che e' necessario dire sulle scelte economiche fondamentali.

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Perche' viene dalla scuola di Barbiana di don Milani, e' l'animatore del "Centro nuovo modello di sviluppo" di Vecchiano, e' il promotore della Rete Lilliput, e' il suscitatore di vittoriose iniziative di solidarieta' internazionale contro la violenza onnidistruttiva delle multinazionali, ha dato un contributo fondamentale al movimento del consumo critico ed all'alleanza tra le classi oppresse del Nord e del Sud del mondo.

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Pace, giustizia sociale, solidarieta', difesa della vita, della dignita' e dei diritti di tutti gli esseri umani e della biosfera.

Sono le fondamentali ragioni del voto per Francuccio Gesualdi nella lista dell'"Altra Europa con Tsipras" nella circoscrizione dell'Italia centrale.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

 

21. UNA BUONA IDEA PER LE ELEZIONI EUROPEE DEL 25 MAGGIO

 

Nella circoscrizione dell'Italia centrale votare Francuccio Gesualdi, candidato nella lista "L'altra Europa con Tsipras".

Per portare la nonviolenza nel parlamento europeo.

Per dare rappresentanza istituzionale a livello continentale alle lotte nonviolente per la pace e il disarmo, la giustizia sociale, i diritti umani, la difesa della biosfera.

Per la coerenza tra etica e politica.

Per rendere piu' forte l'opposizione alla guerra e al razzismo, alle mafie e alla corruzione, allo schiavismo, al maschilismo e all'ecocidio.

Per l'alternativa ecoequosolidale della responsabilita' e della sobrieta'.

Per un progetto femminista ed ecologista, socialista e libertario, ugualitario e nonviolento.

Nella circoscrizione dell'Italia centrale votare Francuccio Gesualdi, candidato nella lista "L'altra Europa con Tsipras".

 

22. PORTARE LA RIFLESSIONE E L'AZIONE DI BARBIANA, DI VECCHIANO, DI LILLIPUT AL PARLAMENTO EUROPEO PER COSTRUIRE L'EUROPA DELLA NONVIOLENZA

 

Francesco Gesualdi e' candidato al parlamento europeo nella circoscrizione dell'Italia centrale nella lista "L'altra Europa con Tsipras".

Francesco Gesualdi e' una persona amica della nonviolenza che e' stato allievo di don Milani nella scuola di Barbiana, e' animatore del "Centro nuovo modello di sviluppo" di Vecchiano, ha promosso l'esistenza della Rete Lilliput, e' stato ed e' protagonista di numerose iniziative di giustizia e di solidarieta', di difesa dei diritti umani e della biosfera.

Sarebbe un bene per tutti che potesse portare le sue esperienze e le sue proposte nel parlamento europeo.

Per questo lo votiamo e invitiamo a votarlo.

 

23. "ECONOMIA: CONOSCERE PER SCEGLIERE". UN INCONTRO DI STUDIO

 

Si e' svolto domenica 11 maggio 2014 a Viterbo presso il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" un incontro di studio del libro "Economia: conoscere per scegliere" di Franco Gesualdi, pubblicato dalla Libreria Editrice Fiorentina (la casa editrice che pubblico' i libri di don Lorenzo Milani) nel 1982.

E' un libro che costituisce, come recita il sottotitolo, "una guida per l'insegnamento di economia fin dalla scuola dell'obbligo; un libro al servizio di tutti perche' certe conoscenze non siano piu' privilegio di pochi".

E' scritto nello stile della scuola di Barbiana di cui Francuccio Gesualdi e' stato allievo, lo stile che caratterizzera' anche le successive, fondamentali opere di Francesco Gesualdi e del "Centro nuovo modello di sviluppo" di cui e' animatore.

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Con linguaggio semplice e chiaro il libro descrive e interpreta il lessico, i meccanismi, la realta' dell'economia, ed esorta le vittime di un modello di sviluppo che produce crescente impoverimento e sofferenze inaudite ad impegnarsi per una conoscenza adeguata dell'economia cosi' da potersi efficacemente impegnare nella lotta contro lo sfruttamento, per la giustizia ed il bene comune, costruendo col proprio consapevole e concreto agire quotidiano una reale alternativa fondata sul riconoscimento, il rispetto e la difesa attiva dei diritti di tutti gli esseri umani e della biosfera.

Ad oltre trent'anni dalla sua pubblicazione e' un testo ancora assai utile, che ha avuto ovviamente sviluppi fecondi nelle opere successive di Francuccio Gesualdi, del "Centro nuovo modello di sviluppo", della Rete Lilliput.

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I partecipanti all'incontro viterbese invitano tutte le persone di volonta' buona a voler promuovere incontri di presentazione delle opere e delle iniziative di cui e' animatore Francuccio Gesualdi (che e' candidato nelle imminenti elezioni europee nella circoscrizione dell'Italia centrale nella lista "L'altra Europa con Tsipras"); per informazioni e contatti: Centro nuovo modello di sviluppo, via della Barra 32, 56019 Vecchiano (Pisa), tel. 050826354, fax: 050827165, e-mail: coord at cnms.it, sito: www.cnms.it

 

24. PER PORTARE LA PROPOSTA NONVIOLENTA AL PARLAMENTO EUROPEO

 

L'Europa ha bisogno di una politica democratica, di pace, di solidarieta', di giustizia sociale, di difesa della biosfera.

Una politica nonviolenta.

Per portare la proposta nonviolenta al parlamento europeo proponiamo di votare Francuccio Gesualdi, candidato nella lista "L'altra Europa con Tsipras" nella circoscrizione dell'Italia centrale.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

 

25. PER UN'EUROPA NONVIOLENTA UN VOTO A FRANCUCCIO GESUALDI

 

Diciamolo cosi', semplicemente: per un'Europa nonviolenta una cosa utile da fare e' votare Francuccio Gesualdi, candidato al parlamento europeo nella circoscrizione dell'Italia centrale nella lista "L'altra Europa con Tsipras".

Un voto per l'eguaglianza di diritti e la solidarieta' che tutti gli esseri umani riconosce, raggiunge, sostiene; un voto per una politica della responsabilita' e della condivisione, della pace e della giustizia sociale, della sobrieta' e della cura per il mondo vivente, della nonviolenza in cammino.

 

26. LA STRAGE CHE CONTINUA

 

La strage dei migranti che continua nel Mediterraneo.

La si faccia cessare subito riconoscendo a tutti gli esseri umani il diritto di muoversi liberamente sull'unico pianeta casa comune dell'intera umanita'.

La si faccia cessare subito mettendo a disposizione di tutti i migranti la concreta possibilita' di entrare in Italia e in Europa in modo legale e sicuro.

Vi e' una sola umanita'.

 

27. UN'IDEA NUOVA (E ANTICA) PER L'EUROPA: LA NONVIOLENZA

 

Si e' svolto lunedi' 12 maggio 2014 a Viterbo un incontro di riflessione promosso dal "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" sul tema: "Un'idea nuova (e antica) per l'Europa: la nonviolenza".

Nel corso dell'incontro sono state illustrate le proposte economiche ed ecologiche, sociali e politiche, per la pace, la democrazia, i diritti umani e a difesa della biosfera che scaturiscono dalla teoria e dalla pratica della nonviolenza cosi' come essa si e' data nel corso del tempo ad offrire una via di verita' e di giustizia, di responsabilita' e di solidarieta', di esistenza degna, sobria e felice per la civilta' umana.

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Il responsabile della struttura nonviolenta viterbese, Peppe Sini, ha concluso l'incontro proponendo un impegno delle persone amiche della nonviolenza a sostegno della candidatura di Francuccio Gesualdi alle elezioni europee.

"In Europa occorre una politica dell'eguaglianza di diritti e della solidarieta' che tutti gli esseri umani riconosce, raggiunge, sostiene; una politica della responsabilita' e della condivisione, della pace e della giustizia sociale, della sobrieta' e della cura per il mondo vivente; una politica femminista; una politica del bene e dei beni comuni, della socializzazione e della liberazione; una politica per salvare le vite, una politica della civile convivenza; una politica nonviolenta.

"Francuccio Gesualdi e' stato allievo di don Milani nella scuola di Barbiana, e' animatore del Centro nuovo modello di sviluppo di Vecchiano, ha promosso l'esistenza della Rete Lilliput, e' stato ed e' protagonista di numerose iniziative di giustizia e di solidarieta', di difesa dei diritti umani e della biosfera. Sarebbe un bene per tutti che potesse portare le sue esperienze e le sue proposte nel parlamento europeo. Alle elezioni europee del 25 maggio 2014 proponiamo di votare Francuccio Gesualdi, candidato nella lista L'altra Europa con Tsipras.

"La nonviolenza e' un'idea nuova, e antica, per l'Europa; la nonviolenza e' la scelta necessaria per inverare la democrazia; la nonviolenza e' la politica dell'umanita' che si riconosce nella sua fraterna e sororale unita' e nella sua responsabilita' per la vita dell'unico mondo casa comune dell'umanita' intera. Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'".

 

28. UN'INIZIATIVA PUBBLICA A VITERBO A SOSTEGNO DI FRANCUCCIO GESUALDI

 

La mattina di martedi' 13 maggio si e' svolta nel quartiere dell'Ellera a Viterbo la presentazione e diffusione di un documento a sostegno della candidatura al parlamento europeo di Francuccio Gesualdi nella lista "L'altra Europa per Tsipras".

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Il responsabile della struttura nonviolenta viterbese, Peppe Sini, conversando con le persone incontrate in strada durante la diffusione del documento di sostegno a Francuccio Gesualdi, ha dichiarato che mai come oggi e' evidente la necessita' di una politica internazionale per la pace, i diritti umani, l'ambiente: la necessita' di opporsi alla guerra, al razzismo, al maschilismo; la necessita' di opporsi a un sistema di dominio e a un modo di produzione, appropriazione e consumo che barbaramente sfrutta e dissennatamente distrugge vite umane e natura. Occorre una politica nonviolenta che sola puo' salvare le vite, inverare la democrazia, promuovere la civile convivenza.

Occorre impedire che l'Unione Europea prosegua nell'attuale sciagurata politica bellicista, razzista e di effettuale complicita' con i poteri economici dominanti nella devastazione dei diritti sociali e della biosfera; ed occorre altresi' impedire che in Europa prevalga la deriva sciovinista e neofascista, la barbarie dell'egoismo di massa, l'assalto allo spazio pubblico da parte di ideologie e poteri criminali e totalitari.

L'Europa ha oggi assoluto bisogno di una politica nonviolenta, di un'amministrazione nonviolenta, di un'economia nonviolenta; e quindi anche e innanzitutto di una rappresentanza istituzionale adeguata, autenticamente democratica e quindi persuasamente nonviolenta: che realizzi la necessaria e urgente azione legislativa, amministrativa e politica di pace, di solidarieta', di giustizia sociale, di difesa della biosfera. Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

Le elezioni per il rinnovo del parlamento europeo ci convocano a sostenere la scelta della nonviolenza anche in questo preciso ambito: occorre eleggere persone e sostenere programmi per un'Europa nonviolenta che promuova disarmo, diritti, responsabilita' e solidarieta'. Nella candidatura di Francesco Gesualdi nella lista "L'altra Europa con Tsipras" troviamo un punto di riferimento in profonda sintonia con le nostre esperienze e riflessioni. Per questo proponiamo di votarlo.

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Di seguito il testo del documento informativo diffuso.

Alle elezioni europee del 25 maggio 2014 proponiamo di votare Francuccio Gesualdi, candidato nella lista "L'altra Europa con Tsipras".

In Europa occorre una politica dell'eguaglianza di diritti e della solidarieta' che tutti gli esseri umani riconosce, raggiunge, sostiene; una politica della responsabilita' e della condivisione, della pace e della giustizia sociale, della sobrieta' e della cura per il mondo vivente; una politica femminista; una politica del bene e dei beni comuni, della socializzazione e della liberazione; una politica per salvare le vite, una politica della civile convivenza; una politica nonviolenta.

Francuccio Gesualdi e' stato allievo di don Milani nella scuola di Barbiana, e' animatore del Centro nuovo modello di sviluppo di Vecchiano, ha promosso l'esistenza della Rete Lilliput, e' stato ed e' protagonista di numerose iniziative di giustizia e di solidarieta', di difesa dei diritti umani e della biosfera. Sarebbe un bene per tutti che potesse portare le sue esperienze e le sue proposte nel parlamento europeo.

La nonviolenza e' un'idea nuova, e antica, per l'Europa; la nonviolenza e' la scelta necessaria per inverare la democrazia; la nonviolenza e' la politica dell'umanita' che si riconosce nella sua fraterna e sororale unita' e nella sua responsabilita' per la vita dell'unico mondo casa comune dell'umanita' intera. Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

Alle elezioni europee del 25 maggio 2014 proponiamo di votare Francuccio Gesualdi, candidato nella lista "L'altra Europa con Tsipras".

 

29. SEGNALAZIONI LIBRARIE

 

Riletture

- David Maria Turoldo, La parabola di Giobbe, Servitium, Sotto il Monte (Bg) 1996, pp. 348.

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Riedizioni

- Guido Sironi, I vinti di Caporetto, 1922, Rcs, Milano 2016, pp. 240, euro 7,90 (in supplemento al "Corriere della sera").

 

30. DOCUMENTI. LA "CARTA" DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO

 

Il Movimento Nonviolento lavora per l'esclusione della violenza individuale e di gruppo in ogni settore della vita sociale, a livello locale, nazionale e internazionale, e per il superamento dell'apparato di potere che trae alimento dallo spirito di violenza. Per questa via il movimento persegue lo scopo della creazione di una comunita' mondiale senza classi che promuova il libero sviluppo di ciascuno in armonia con il bene di tutti.

Le fondamentali direttrici d'azione del movimento nonviolento sono:

1. l'opposizione integrale alla guerra;

2. la lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali, l'oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di nazionalismo, le discriminazioni legate alla razza, alla provenienza geografica, al sesso e alla religione;

3. lo sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura, e la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e responsabile gestione da parte di tutti del potere, inteso come servizio comunitario;

4. la salvaguardia dei valori di cultura e dell'ambiente naturale, che sono patrimonio prezioso per il presente e per il futuro, e la cui distruzione e contaminazione sono un'altra delle forme di violenza dell'uomo.

Il movimento opera con il solo metodo nonviolento, che implica il rifiuto dell'uccisione e della lesione fisica, dell'odio e della menzogna, dell'impedimento del dialogo e della liberta' di informazione e di critica.

Gli essenziali strumenti di lotta nonviolenta sono: l'esempio, l'educazione, la persuasione, la propaganda, la protesta, lo sciopero, la noncollaborazione, il boicottaggio, la disobbedienza civile, la formazione di organi di governo paralleli.

 

31. PER SAPERNE DI PIU'

 

Indichiamo il sito del Movimento Nonviolento: www.nonviolenti.org; per contatti: azionenonviolenta at sis.it

Tutti i fascicoli de "La nonviolenza e' in cammino" dal dicembre 2004 possono essere consultati nella rete telematica alla pagina web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

Numero 2515 del 28 ottobre 2016

Telegrammi quotidiani della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace e i diritti umani di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza (anno XVII)

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it , centropacevt at gmail.com , sito: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

 

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