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[Nonviolenza] Archivi. 222



 

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ARCHIVI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino" (anno XVII)

Numero 222 del 26 novembre 2016

 

In questo numero:

1. Alcuni testi del mese di maggio 2015 (parte quarta e conclusiva)

2. In uno stato di diritto

3. Ricordando Alfred Adler

4. Per Camillo Berneri

5. In memoria di Anne Bronte

6. In memoria di Louise Michel

7. Due cose da ottenere subito

8. Elezioni

9. Per fronteggiare il razzismo

10. Un incontro di riflessione a Viterbo su "La sinistra necessaria"

11. Una lettera aperta al Presidente della Repubblica

12. Ritornando sul luogo del delitto

13. Una dichiarazione di voto

14. In memoria di Louis Hjelmslev nel cinquantenario della scomparsa

 

1. MATERIALI. ALCUNI TESTI DEL MESE DI MAGGIO 2015 (PARTE QUARTA E CONCLUSIVA)

 

Riproponiamo qui alcuni testi apparsi sul nostro foglio nel mese di maggio 2015.

 

2. IN UNO STATO DI DIRITTO

 

In uno stato di diritto "La responsabilita' penale e' personale" (art. 27 della Costituzione).

In uno stato di diritto l'omissione di soccorso e' un delitto (previsto e punito dell'art. 592 del Codice Penale).

In uno stato di diritto il razzismo e' un crimine (cfr. la legge 654 del 1975).

In uno stato di diritto ricostituire il partito fascista e' reato (XII disposizione finale della Costituzione della Repubblica Italiana).

*

Perche' allora si consente che gli apprendisti stregoni dell'orda hitleriana ogni sera e ogni giorno latrino da tutti i canali televisivi e da tutti i giornali il loro criminale incitamento al pogrom?

Perche' allora si consente che demagoghi senza scrupoli impunemente istighino all'odio razzista ed altrettanto impunemente annuncino l'intenzione di commettere violenze inaudite contro i piu' poveri, contro i piu' deboli, contro i piu' oppressi, contro i piu' bisognosi di aiuto?

Perche' allora si consente ai governi europei di negare soccorso e accoglienza agli innocenti in fuga dalla fame e dalle guerre?

Perche' allora si consente che nel nostro paese tanti esseri umani vengano perseguitati e ridotti in schiavitu'?

Perche' allora si consente che si continuino le guerre in corso e nuove guerre si preparino?

Perche' allora si consente di proseguire nello sperpero immane delle spese militari, nelle politiche di riarmo, nelle politiche omicide e onnicide?

*

In uno stato di diritto ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.

Perche' l'Italia torni ad essere uno stato di diritto occorre un'insurrezione nonviolenta delle intelligenze e delle coscienze contro la guerra e tutte le uccisioni, contro il razzismo e tutte le persecuzioni, contro il maschilismo e tutte le oppressioni, contro il modo di produzione scellerato e insostenibile che distrugge umanita' e mondo.

Perche' l'Italia torni ad essere uno stato di diritto occorre un'insurrezione nonviolenta delle intelligenze e delle coscienze per la legalita' che salva le vite, per l'umanita', per la biosfera.

E' il compito dell'ora di ogni persona decente.

 

3. RICORDANDO ALFRED ADLER

 

Ricorreva ieri, 28 maggio, l'anniversario della scomparsa di Alfred Adler (1870-1937), che con Freud e Jung fu uno dei principali protagonisti di quella che fu definita "la scoperta dell'inconscio" (come suona il titolo del classico volume di Ellenberger). Di particolar rilevanza, oltre alla sua riflessione ed attivita' psicoterapeutica, anche l'impegno in ambito educativo.

*

Anche nel ricordo di Alfred Adler proseguiamo nell'azione nonviolenta per la pace e i diritti umani; per il disarmo e la smilitarizzazione; contro la guerra e tutte le uccisioni, contro il razzismo e tutte le persecuzioni, contro il maschilismo e tutte le oppressioni.

Ogni vittima ha il volto di Abele.

Vi e' una sola umanita' in un unico mondo vivente casa comune dell'umanita' intera.

Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

 

4. PER CAMILLO BERNERI

 

Nell'anniversario della nascita di Camillo Berneri ricordiamo il grande intellettuale anarchico e combattente antifascista assassinato dagli stalinisti.

*

Camillo Berneri nacque a Lodi nel 1897, pensatore e militante anarchico, oppositore del fascismo, costretto all'esilio, interlocutore di Carlo Rosselli nella riflessione sul socialismo liberale ovvero libertario, accorso in Spagna partecipo' con strenuo impegno alla lotta contro il fascismo; fu sequestrato e assassinato da sicari stalinisti a Barcellona nel 1937. In una commemorazione tenuta a Viterbo alcuni anni fa si evidenziava come "dalla figura, dalla riflessione, dalla prassi e dalla vicenda politica, intellettuale, morale ed esistenziale di Camillo Berneri discendano insegnamenti e moniti di fondamentale importanza per l'oggi: l'appello all'opposizione a tutti i totalitarismi, a tutti i fanatismi, a tutte le violenze e le menzogne; il dovere morale e politico di recare aiuto a tutte le persone oppresse e sofferenti; la scelta di dedicare le proprie capacita' intellettuali e pratiche alla lotta solidale per la liberazione dell'umanita' intera e alla responsabile difesa dei diritti umani di tutti gli esseri umani; la consapevolezza che la democrazia si difende effettualmente, adeguatamente e concretamente solo se essa e' estesa al riconoscimento della vita, della dignita' e dei diritti di tutti e quindi che essa deve essere  - per dirla con un termine capitiniano - omnicrazia, ovvero rispetto e potere di tutti; e quindi la societa' da edificare deve essere socialista e libertaria, fondata sull'uguaglianza di diritti di tutti e sul rispetto della diversita' di ognuno. Il lascito morale e politico di Camillo Berneri si lega oggi alle altre consapevolezze che alla scelta socialista e libertaria si collegano naturalmente, necessariamente, effettualmente integrandola e inverandola: la scelta antimilitarista ed antirazzista, la scelta femminista ed ecologista, la scelta, per dir l'insieme in una parola sola, della nonviolenza. Nel ricordo di Camillo Berneri, nel ricordo degli antifascisti piu' nitidi e intransigenti, piu' rigorosi e coerenti, prosegue oggi la lotta della nonviolenza in cammino: contro lo scellerato sfruttamento delle persone e della natura; contro tutti i poteri criminali e le guerre assassine; contro tutte le oppressioni, le persecuzioni, le uccisioni; per la difesa della vita, della dignita' e dei diritti di tutti gli esseri umani; per la difesa della biosfera casa comune dell'umanita'. L'alternativa oggi piu' che mai e' tragicamente semplice: per impedire l'abominevole apocalittico trionfo della barbarie fascista onnidistruttiva cui tendono i poteri dominanti planetari, occorre l'impegno responsabile e solidale socialista libertario femminista ecologista nonviolento che solo puo' salvare la civilta' umana e la biosfera dalla catastrofe".

*

Anche nel ricordo di Camillo Berneri proseguiamo nell'azione nonviolenta per la pace e i diritti umani; per il disarmo e la smilitarizzazione; contro la guerra e tutte le uccisioni, contro il razzismo e tutte le persecuzioni, contro il maschilismo e tutte le oppressioni.

Ogni vittima ha il volto di Abele.

Vi e' una sola umanita' in un unico mondo vivente casa comune dell'umanita' intera.

Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

 

5. IN MEMORIA DI ANNE BRONTE

 

Ricorreva il 28 maggio l'anniversario della scomparsa di Anne Bronte (1820-1849), una delle tre sorelle poetesse e narratrici; sebbene deceduta in giovane eta' fu autrice di versi e di due romanzi.

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Anche nel ricordo di Anne Bronte proseguiamo nell'azione nonviolenta per la pace e i diritti umani; per il disarmo e la smilitarizzazione; contro la guerra e tutte le uccisioni, contro il razzismo e tutte le persecuzioni, contro il maschilismo e tutte le oppressioni.

Ogni vittima ha il volto di Abele.

Vi e' una sola umanita' in un unico mondo vivente casa comune dell'umanita' intera.

Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

 

6. IN MEMORIA DI LOUISE MICHEL

 

Ricorre il 29 maggio l'anniversario della nascita di Louise Michel (1830-1905), educatrice e giornalista, scrittrice e rivoluzionaria, comunarda e perseguitata, militante anarchica, femminista e anticolonialista, costantemente impegnata nella solidarieta' concreta con chi subisce oppressione, strenua combattente per la liberazione dell'umanita'.

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Nel ricordo di Louise Michel proseguiamo nell'azione nonviolenta per la pace e i diritti umani; per il disarmo e la smilitarizzazione; contro la guerra e tutte le uccisioni, contro il razzismo e tutte le persecuzioni, contro il maschilismo e tutte le oppressioni.

Ogni vittima ha il volto di Abele.

Vi e' una sola umanita' in un unico mondo vivente casa comune dell'umanita' intera.

Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.

Oppresse e oppressi di tutti i paesi, unitevi nella lotta per la comune liberazione.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

 

7. DUE COSE DA OTTENERE SUBITO

 

La prima: il riconoscimento del diritto di voto per le elezioni amministrative per tutti gli stranieri residenti in Italia (milioni di persone che attualmente subiscono nel nostro paese un regime di apartheid).

La seconda: il riconoscimento del diritto di tutti gli esseri umani di giungere in Italia - e quindi in Europa - in modo legale e sicuro (e basterebbe questo a far cessare le stragi nel Mediterraneo).

 

8. ELEZIONI

 

Votiamo a sinistra, naturalmente.

Contro la guerra, gli eserciti e le armi.

Contro il razzismo e il fascismo.

Contro il maschilismo.

Per i diritti umani di tutti gli esseri umani.

Per la difesa della biosfera.

Per la pace, la giustizia, la solidarieta'.

Votiamo a sinistra, naturalmente.

 

9. PER FRONTEGGIARE IL RAZZISMO

 

Per fronteggiare il razzismo profuso a piene mani da politicanti emuli della resistibile ascesa hitleriana almeno due cose occorre fare subito.

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La prima cosa da fare: poiche' il razzismo e' un reato, occorre applicare la legge 654 del 1975 nei confronti di chi lo promuove, lo organizza, lo pratica.

E' sconcertante come si permetta ai giovani nazisti in carriera di propagandare il pogrom da tutti i mass-media, senza che i conduttori televisivi o i direttori dei giornali obiettino alcunche' e senza che la magistratura intervenga per fermare l'azione di chi senza tanti giri di parole propone di perseguitare gli oppressi, di radere al suolo le loro misere abitazioni, di omettere il soccorso a chi e' in pericolo di morte, di imprigionare senza processo persone che nessun reato hanno commesso, di riconsegnare innocenti fuggiaschi a sanguinari persecutori, di imporre il regime della segregazione, del terrore e della schiavitu'. Ed e' ancor piu' orribile dover constatare che questi crimini non sono solo meri deliri di farneticanti seguaci dell'ordine dei lager, ma sono gia' in gran parte la turpe disumana realta' del nostro paese: poiche' da oltre vent'anni a questa parte sono gia' progressivamente penetrati nella stessa legislazione italiana corrompendo e imbarbarendo le norme e le prassi, in flagrante violazione e spregio della Costituzione, della democrazia, dell'umanita'.

Il razzismo e' un crimine contro l'umanita'. Chi lo promuove, lo organizza e lo pratica deve essere arrestato e risponderne in tribunale.

Il razzismo e' un crimine contro l'umanita'. Tutte le scellerate misure razziste attualmente presenti nell'ordinamento del nostro paese devono essere abolite.

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La seconda cosa da fare: occorre riconoscere subito il diritto di voto per le elezioni amministrative a tutti gli stranieri residenti in Italia.

Gli stranieri legalmente residenti in Italia sono oltre 5 milioni (si tratta dell'8,3% della popolazione residente totale): se fosse riconosciuto a tutti loro il diritto di voto amministrativo e' ragionevole supporre che le attuali incostituzionali scellerate politiche di apartheid e schiaviste sarebbero finalmente contrastate.

Del riconoscimento dei diritti umani, il diritto di voto è la forza motrice.

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Non contrastare il razzismo significa farsene complici: se si accetta questo orrore nessun orrore potra' piu' essere fermato; se si accetta questo orrore si annienta la nostra stessa umanita'.

 

10. UN INCONTRO DI RIFLESSIONE A VITERBO SU "LA SINISTRA NECESSARIA"

 

Si e' svolto venerdi' 29 maggio 2015 a Viterbo un incontro di riflessione su "La sinistra necessaria: femminista, ecologista, nonviolenta, antifascista e antirazzista, socialista e libertaria, per la pace, i diritti umani, la difesa della biosfera, la giustizia sociale, la solidarieta'".

All'incontro ha preso parte il responsabile del "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani".

 

11. UNA LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

 

Egregio Presidente della Repubblica,

lei sa, come tutti sappiamo, che vi e' un solo modo per far cessare la strage dei migranti nel Mediterraneo: ed e' consentire a tutti gli esseri umani di giungere in Italia e quindi in Europa in modo legale e sicuro.

Questo annienterebbe il business delle mafie dei trafficanti di esseri umani; questo salverebbe innumerevoli vite.

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Certo, questo implica assumersi una responsabilita' dinanzi all'umanita', la responsabilita' di prendere sul serio gli impegni scritti nella Carta delle Nazioni Unite, nella Dichiarazione universale dei diritti umani, nella Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea, nella Costituzione della Repubblica Italiana, che tutte a questo fine supremo sono ordinate: salvare le vite umane, promuovere la civile convivenza, la solidarieta', la giustizia.

Certo, questo implica una politica internazionale non piu' di guerra, ma di cooperazione; non piu' fondata sullo scellerato principio "mors tua, vita mea" ma sul suo opposto: "non uccidere"; non piu' ispirata allo sciagurato motto "si vis pacem, para bellum" ma sul suo opposto: "ama il prossimo tuo come te stesso"; in breve: una politica internazionale non piu' supina alla violenza, ma che sceglie con piena coscienza la nonviolenza; una politica internazionale finalmente degna dell'umanita'.

Possa l'Italia fare questa scelta: ogni vittima ha il volto di Abele; salvare le vite e' il primo dovere.

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Egregio Presidente della Repubblica,

voglia ascoltare queste parole.

Voglia impegnarsi a tal fine.

E gradisca distinti saluti

 

12. RITORNANDO SUL LUOGO DEL DELITTO

 

Riproponiamo alcuni interventi apparsi negli scorsi giorni sul nostro foglio (altri, delle settimane precedenti, abbiamo gia' riproposto nei "Telegrammi" n. 1987 e in "Voci e volti della nonviolenza" n. 691).

Ripetere queste parole valga almeno come testimonianza di una consapevolezza, come denuncia di ogni complicita' con i governi europei primi responsabili della strage in corso nel Mediterraneo, come protesta per tanto orrore, come insistenza nella proposta dell'unica cosa che occorre fare subito: riconoscere a tutti gli esseri umani il diritto di salvare le proprie vite, riconoscere a tutti gli esseri umani il diritto di sfuggire alla fame e alle guerre e all'orrore, riconoscere a tutti gli esseri umani il diritto di giungere in Europa in modo legale e sicuro.

Ancora una volta al governo e al parlamento italiani - almeno a loro - questo chiediamo: si impegni finalmente almeno l'Italia a riconoscere a tutti gli esseri umani il diritto di giungere in Europa in modo legale e sicuro. Salvare le vite oggi annientate nel Mediterraneo e' possibile, salvare le vite e' necessario, salvare le vite e' il primo dovere; non farlo e' il piu' infame dei crimini.

 

13. UNA DICHIARAZIONE DI VOTO

 

Votiamo contro la guerra e tutte le uccisioni, votiamo contro il razzismo e tutte le persecuzioni, votiamo contro il maschilismo e tutte le oppressioni.

Votiamo a sinistra per l'eguaglianza di diritti di tutti gli esseri umani, per la solidarieta' che nessuno esclude e abbandona, per la condivisione dei beni comuni, per la difesa della biosfera casa comune dell'umanita' intera (incluse quindi le generazioni future).

Votiamo a sinistra per la democrazia che tutte e tutti riconosce e raggiunge, per la legalita' che salva le vite, per la giustizia e la responsabilita'.

Votiamo a sinistra per la vita, la dignita' e i diritti di ogni essere umano.

Votiamo a sinistra per la liberazione delle oppresse e degli oppressi.

Votiamo a sinistra per la pace e i diritti umani.

La nonviolenza e' in cammino.

 

14. IN MEMORIA DI LOUIS HJELMSLEV NEL CINQUANTENARIO DELLA SCOMPARSA

 

Ricorre oggi, 30 maggio 2015, il cinquantesimo anniversario della scomparsa dell'illustre linguista Louis Hjelmslev (Copenaghen, 3 ottobre 1899 - 30 maggio 1965).

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Anche nel ricordo di Louis Hjelmslev proseguiamo nell'azione nonviolenta per la pace e i diritti umani; per il disarmo e la smilitarizzazione; contro la guerra e tutte le uccisioni, contro il razzismo e tutte le persecuzioni, contro il maschilismo e tutte le oppressioni.

Ogni vittima ha il volto di Abele.

Vi e' una sola umanita' in un unico mondo vivente casa comune dell'umanita' intera.

Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

 

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Numero 222 del 26 novembre 2016

 

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