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[Nonviolenza] Telegrammi. 2545



 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

Numero 2545 del 27 novembre 2016

Telegrammi quotidiani della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace e i diritti umani di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza (anno XVII)

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it , centropacevt at gmail.com

 

Sommario di questo numero:

1. Una consapevolezza e una volonta'

2. Per sostenere il centro antiviolenza "Erinna"

3. Due provvedimenti indispensabili per far cessare le stragi nel Mediterraneo e la schiavitu' in Italia

4. Alcuni testi del mese di ottobre 2014 (parte terza)

5. Il 15 ottobre riunione del "Tavolo per la pace" di Viterbo

6. Un incontro di studio nell'anniversario della nascita di Hannah Arendt

7. Sintetico un resoconto della riunione del 15 ottobre 2014 del "Tavolo per la Pace" di Viterbo

8. Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'. Il 19 ottobre la marcia della pace Perugia-Assisi

9. Cosa e' la marcia della pace Perugia-Assisi?

10. Commemorato a Viterbo Aldo Capitini

11. Associazione "Respirare":  In marcia per la pace tra Perugia e Assisi

12. Su questa strada

13. Il lamento del vecchio

14. Oggi la marcia della pace

15. Di ritorno da Assisi

16. La nostra marcia

17. Dopo la marcia Perugia-Assisi. Un incontro di riflessione a Viterbo

18. Corinzio Piegapini: La marcia pure 'st'anno e' 'nnata bbene

19. Per fermare le stragi e il nazismo facciamo della Carta di Lampedusa la base di una politica, una legislazione e un'amministrazione pubblica finalmente rispettose della vita, della dignita' e dei diritti di tutti gli esseri umani

20. Dal 2 ottobre al 4 novembre: Ogni vittima ha il volto di Abele

21. Un'insistenza

22. Associazione "Respirare": Per il 4 novembre

23. Segnalazioni librarie

24. La "Carta" del Movimento Nonviolento

25. Per saperne di piu'

 

1. EDITORIALE. UNA CONSAPEVOLEZZA E UNA VOLONTA'

 

Sabato 26 novembre a Roma innumerevoli donne e con loro non pochi uomini hanno manifestato una consapevolezza e una volonta'.

La consapevolezza che la violenza maschile e' la prima radice e il primo modello di tutte le violenze; la consapevolezza che solo la lotta di liberazione delle donne libera tutta l'umanita'.

La volonta' di contrastare e sconfiggere la violenza maschile, l'ordine patriarcale del mondo, l'ideologia maschilista; la volonta' di affermare la dignita' e l'eguaglianza di diritti di tutti gli esseri umani.

 

2. REPETITA IUVANT. PER SOSTENERE IL CENTRO ANTIVIOLENZA "ERINNA"

[L'associazione e centro antiviolenza "Erinna" e' un luogo di comunicazione, solidarieta' e iniziativa tra donne per far emergere, conoscere, combattere, prevenire e superare la violenza fisica e psichica e lo stupro, reati specifici contro la persona perche' ledono l'inviolabilita' del corpo femminile (art. 1 dello Statuto). Fa progettazione e realizzazione di percorsi formativi ed informativi delle operatrici e di quanti/e, per ruolo professionale e/o istituzionale, vengono a contatto con il fenomeno della violenza. E' un luogo di elaborazione culturale sul genere femminile, di organizzazione di seminari, gruppi di studio, eventi e di interventi nelle scuole. Offre una struttura di riferimento alle donne in stato di disagio per cause di violenze e/o maltrattamenti in famiglia. Erinna e' un'associazione di donne contro la violenza alle donne. Ha come scopo principale la lotta alla violenza di genere per costruire cultura e spazi di liberta' per le donne. Il centro mette a disposizione: segreteria attiva 24 ore su 24; colloqui; consulenza legale e possibilita' di assistenza legale in gratuito patrocinio; attivita' culturali, formazione e percorsi di autodeterminazione. La violenza contro le donne e' ancora oggi un problema sociale di proporzioni mondiali e le donne che si impegnano perche' in Italia e in ogni Paese la violenza venga sconfitta lo fanno nella convinzione che le donne rappresentano una grande risorsa sociale allorquando vengono rispettati i loro diritti e la loro dignita': solo i Paesi che combattono la violenza contro le donne figurano di diritto tra le societa' piu' avanzate. L'intento e' di fare di ogni donna una persona valorizzata, autorevole, economicamente indipendente, ricca di dignita' e saggezza. Una donna che conosca il valore della differenza di genere e operi in solidarieta' con altre donne. La solidarieta' fra donne e' fondamentale per contrastare la violenza]

 

Per sostenere il centro antiviolenza delle donne di Viterbo "Erinna" i contributi possono essere inviati attraverso bonifico bancario intestato ad Associazione Erinna, Banca Etica, codice IBAN: IT60D0501803200000000287042.

O anche attraverso vaglia postale a "Associazione Erinna - Centro antiviolenza", via del Bottalone 9, 01100 Viterbo.

Per contattare direttamente il Centro antiviolenza "Erinna": tel. 0761342056, e-mail: e.rinna at yahoo.it, onebillionrisingviterbo at gmail.com, sito: http://erinna.it, facebook: associazioneerinna1998

Per destinare al Centro antiviolenza "Erinna" il 5 per mille inserire nell'apposito riquadro del modello per la dichiarazione dei redditi il seguente codice fiscale: 90058120560.

 

3. REPETITA IUVANT. DUE PROVVEDIMENTI INDISPENSABILI PER FAR CESSARE LE STRAGI NEL MEDITERRANEO E LA SCHIAVITU' IN ITALIA

 

Riconoscere a tutti gli esseri umani il diritto di giungere nel nostro paese in modo legale e sicuro.

Riconoscere il diritto di voto a tutte le persone che vivono nel nostro paese.

 

4. MATERIALI. ALCUNI TESTI DEL MESE DI OTTOBRE 2014 (PARTE TERZA)

 

Riproponiamo qui alcuni testi apparsi sul nostro foglio nel mese di ottobre 2014.

 

5. IL 15 OTTOBRE RIUNIONE DEL "TAVOLO PER LA PACE" DI VITERBO

 

Il prossimo incontro del "Tavolo per la pace" di Viterbo si terra' mercoledi' 15 ottobre con inizio alle ore 17,15, sempre presso il Palazzetto della Creativita' in via Carlo Cattaneo 9 (sito nell'area del complesso scolastico degli istituti comprensivi Canevari e Vanni).

E domenica 19 ottobre si svolgera' la marcia della pace Perugia-Assisi.

*

Nell'incontro di mercoledi' 15 ottobre il programma dei lavori sara' all'incirca il seguente:

I. definizione degli ultimi dettagli organizzativi per la partecipazione alla marcia della pace Perugia-Assisi;

II. prosecuzione dell'iniziativa per la delibera "per l'attribuzione della cittadinanza onoraria alle bambine ed ai bambini non cittadine e cittadini italiani con cui la comunita' viterbese ha una relazione significativa e quindi impegnativa";

III. sostegno al percorso amministrativo per la tempestiva istituzione della Consulta per l'immigrazione;

IV. sostegno al percorso amministrativo per la realizzazione dello sportello comunale di informazione ed assistenza per le persone immigrate;

V. sostegno alla proposta di promuovere incontri di conoscenza e condivisione, di riconoscimento della comune appartenenza alla citta' e quindi alla comunita' viterbese di tutte le persone e le comunita' culturali variamente aggregate che nel territorio vivono;

VI. sostegno al percorso tecnico ed amministrativo per la revoca degli atti amministrativi pregressi che configurino palesi violazioni dei diritti umani ovvero siano in contrasto con le guarentigie stabilite erga omnes nella Costituzione della Repubblica Italiana;

VII. naturalmente l'incontro sara' anche occasione, come di consueto, per scambiarsi informazioni sulle iniziative realizzate, in corso e in programma da parte dei vari soggetti che partecipano al Tavolo;

VIII. ed ovviamente sara' anche possibile trattare gli ulteriori argomenti su cui vi fosse la disponibilita' dei partecipanti (e sono naturalmente molti: da un approfondimento del concetto di pace, all'impegno specifico contro la guerra, all'avvio di un percorso di formazione alla nonviolenza, al recupero di altri argomenti accennati in precedenti riunioni ma poi non sviluppati).

*

Per ogni comunicazione il punto di riferimento e' come sempre Pigi Moncelsi: tel. 0761348590, cell. 3384613540, e-mail: pmoncelsi at comune.viterbo.it

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Ricordiamo che nel sito della Tavola della pace (che organizza la marcia Perugia-Assisi) sono disponibili vari materiali informativi sulla marcia e dintorni: www.perlapace.it

Ricordiamo anche che nel sito del Movimento Nonviolento sono disponibili vari materiali su Aldo Capitini e sulla nonviolenza: www.nonviolenti.org

Segnaliamo anche l'opuscolo recante alcuni scritti di Aldo Capitini, Teoria della nonviolenza, disponibile ai seguenti link:

parte prima: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/2014/10/msg00023.html

parte seconda: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/2014/10/msg00027.html

 

6. UN INCONTRO DI STUDIO NELL'ANNIVERSARIO DELLA NASCITA DI HANNAH ARENDT

 

Si e' svolto martedi' 14 ottobre 2014 a Viterbo presso il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" un incontro di studio e di commemorazione di Hannah Arendt nell'anniversario della nascita della grande pensatrice e testimone della dignita' umana.

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Nel corso dell'incontro sono stati letti e commentati alcuni brani estratti da Le origini del totalitarismo, da Vita activa, da La banalita' del male, da La vita della mente.

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Concludendo l'incontro, il responsabile della struttura nonviolenta viterbese, Peppe Sini, ha ancora una volta ribadito la decisivita' ed imprescindibilita' della testimonianza e della riflessione arendtiana.

Solo con Hannah Arendt e' possibile contrastare adeguatamente razzismo, imperialismo, totalitarismo; solo con Hannah Arendt e' possibile contrastare adeguatamente tutte le ideologie dell'alienazione, del nichilismo e della morte; solo con Hannah Arendt e' possibile contrastare adeguatamente la violenza della tecnica disumanata e disumanante; solo con Hannah Arendt e' pensabile e realizzabile una forte posizione di difesa della dignita' umana e un coerente percorso di liberazione dell'umanita'.

Con Hannah Arendt e con tutte le grandi pensatrici morali e politiche del XX secolo, da Rosa Luxemburg a Luce Fabbri, da Simone Weil ad Agnes Heller, da Virginia Woolf a Luce Irigaray, da Franca Ongaro Basaglia a Martha C. Nussbaum, da Simone de Beauvoir a Silvia Vegetti Finzi, da Maria Zambrano a Wangari Maathai, da Adrienne Rich a Vandana Shiva.

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Le persone partecipanti all'incontro hanno unanimemente condiviso e rilanciano l'appello a partecipare alla marcia della pace Perugia-Assisi che si svolgera' il 19 ottobre.

Contro la guerra e tutte le uccisioni.

Contro il razzismo e tutte le persecuzioni.

Contro il maschilismo e tutte le oppressioni.

Ogni vittima ha il volto di Abele.

Pace, disarmo, smilitarizzazione.

Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

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Una breve notizia su Hannah Arendt

Hannah Arendt e' nata ad Hannover da famiglia ebraica nel 1906, fu allieva di Husserl, Heidegger e Jaspers; l'ascesa del nazismo la costringe all'esilio, dapprima e' profuga in Francia, poi esule in America; e' tra le massime pensatrici politiche del Novecento; docente, scrittrice, intervenne ripetutamente sulle questioni di attualita' da un punto di vista rigorosamente libertario e in difesa dei diritti umani; mori' a New York nel 1975. Opere di Hannah Arendt: tra i suoi lavori fondamentali (quasi tutti tradotti in italiano e spesso ristampati, per cui qui di seguito non diamo l'anno di pubblicazione dell'edizione italiana, ma solo l'anno dell'edizione originale) ci sono Le origini del totalitarismo (prima edizione 1951), Comunita', Milano; Vita Activa (1958), Bompiani, Milano; Rahel Varnhagen (1959), Il Saggiatore, Milano; Tra passato e futuro (1961), Garzanti, Milano; La banalita' del male. Eichmann a Gerusalemme (1963), Feltrinelli, Milano; Sulla rivoluzione (1963), Comunita', Milano; postumo e incompiuto e' apparso La vita della mente (1978), Il Mulino, Bologna. Una raccolta di brevi saggi di intervento politico e' Politica e menzogna, Sugarco, Milano, 1985. Molto interessanti i carteggi con Karl Jaspers (Carteggio 1926-1969. Filosofia e politica, Feltrinelli, Milano 1989) e con Mary McCarthy (Tra amiche. La corrispondenza di Hannah Arendt e Mary McCarthy 1949-1975, Sellerio, Palermo 1999). Una recente raccolta di scritti vari e' Archivio Arendt. 1. 1930-1948, Feltrinelli, Milano 2001; Archivio Arendt 2. 1950-1954, Feltrinelli, Milano 2003; cfr. anche la raccolta Responsabilita' e giudizio, Einaudi, Torino 2004; la recente Antologia, Feltrinelli, Milano 2006; i recentemente pubblicati Quaderni e diari, Neri Pozza, 2007. Opere su Hannah Arendt: fondamentale e' la biografia di Elisabeth Young-Bruehl, Hannah Arendt, Bollati Boringhieri, Torino 1994; tra gli studi critici: Laura Boella, Hannah Arendt, Feltrinelli, Milano 1995; Roberto Esposito, L'origine della politica: Hannah Arendt o Simone Weil?, Donzelli, Roma 1996; Paolo Flores d'Arcais, Hannah Arendt, Donzelli, Roma 1995; Simona Forti, Vita della mente e tempo della polis, Franco Angeli, Milano 1996; Simona Forti (a cura di), Hannah Arendt, Milano 1999; Augusto Illuminati, Esercizi politici: quattro sguardi su Hannah Arendt, Manifestolibri, Roma 1994; Friedrich G. Friedmann, Hannah Arendt, Giuntina, Firenze 2001; Julia Kristeva, Hannah Arendt, Donzelli, Roma 2005; Alois Prinz, Io, Hannah Arendt, Donzelli, Roma 1999, 2009; Olivia Guaraldo, Arendt, Rcs, Milano 2014. Per chi legge il tedesco due piacevoli monografie divulgative-introduttive (con ricco apparato iconografico) sono: Wolfgang Heuer, Hannah Arendt, Rowohlt, Reinbek bei Hamburg 1987, 1999; Ingeborg Gleichauf, Hannah Arendt, Dtv, Muenchen 2000.

 

7. SINTETICO UN RESOCONTO DELLA RIUNIONE DEL 15 OTTOBRE 2014 DEL "TAVOLO PER LA PACE" DI VITERBO

 

Sintetico un resoconto della riunione del 15 ottobre 2014 del "Tavolo per la Pace" di Viterbo.

Domenica 19 ottobre si svolge la marcia della pace Perugia-Assisi; l'appuntamento per la partenza dei pullman da Viterbo è nel piazzale delle Pietrare alle ore 7 (si raccomanda la puntualità).

Il prossimo incontro del Tavolo si terrà mercoledì 29 ottobre con inizio alle ore 17,15.

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1. Mercoledì 15 ottobre 2014 si è svolta una riunione del "Tavolo per la Pace" promosso dal Comune di Viterbo cui prendono parte le rappresentanti ed i rappresentanti di varie associazioni impegnate per la pace, la solidarietà, i diritti umani e la nonviolenza.

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2. Sono state sommariamente illustrate la figura e l'azione di Aldo Capitini, la storia della marcia della pace Perugia-Assisi dal 1961 ad oggi, la nascita e lo sviluppo del Movimento Nonviolento, la situazione dei movimenti nonviolenti e del movimento per la pace in Italia oggi.

E' stato proposto di proseguire concretamente e coerentemente l'impegno nonviolento per la pace e diritti umani sviluppando le premesse e le finalità alla base sia della celebrazione della Giornata internazionale della nonviolenza del 2 ottobre sia della marcia Perugia-Assisi di domenica 19 ottobre.

I prossimi impegni saranno quindi:

a) portare a buon fine le iniziative già avviate nei mesi scorsi per i diritti umani di tutte le persone e contro il razzismo;

b) l'impegno contro tutte le guerre e le uccisioni valorizzando anche la commemorazione nonviolenta di tutte le vittime di tutte le guerre il prossimo 4 novembre, giorno anniversario della fine (per l'Italia) della tremenda carneficina della prima guerra mondiale, ricorrenza che assume un significato ancor più rilevante in questo anno in cui cade il centenario dell'inizio della prima guerra mondiale (come è noto quella mostruosa guerra, che un papa lapidariamente definì "inutile strage", cominciò nel 1914; l'Italia vi entrò l'anno successivo, nel 1915);

c) l'impegno contro la violenza maschilista e il femminicidio, valorizzando anche la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne che ricorre il 25 novembre;

d) il sostegno alle proposte di legge per il diritto alla pace e per il disarmo promosse rispettivamente dal "Coordinamento nazionale degli enti locali per la pace e i diritti umani" e dalla "Tavola della pace" l'una, e dalla "Rete per la pace" l'altra;

e) l'impegno per la ricomposizione del movimento per la pace, nell'urgente necessità di unire tutte le forze disponibili, tutte le istituzioni e le associazioni democratiche come tutte le persone di volontà buona per opporsi agli orrori in corso, ovvero a quella abominevole eruzione di violenza stragista in varie parti del mondo che è stata autorevolmente definita dal pontefice cattolico "terza guerra mondiale" e che sta realmente mettendo in pericolo l'umanità intera;

f) la formazione alla nonviolenza, nella persuasione che l'impegno per la pace richieda la scelta nitida e coerente della nonviolenza;

g) la promozione di iniziative di pace e di solidarietà: contro la guerra e contro le armi assassine, contro le dittature e tutti i poteri schiavisti, terroristi e criminali; per la difesa e la promozione dei diritti di tutti gli esseri umani. Collocandosi dal punto di vista dell'umanità: ovvero della difesa concreta e coerente del diritto di ogni essere umano alla vita, alla dignità, alla solidarietà, nella consapevolezza che vi è una sola umanità in un unico pianeta casa comune dell'umanità intera;

h) l'impegno in difesa della biosfera, indispensabile per difendere il diritto a una vita degna per l'umanità presente e per le generazioni future.

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3. Sono state condivise le informazioni organizzative per la partecipazione viterbese alla marcia della pace Perugia-Assisi del 19 ottobre.

La partenza degli autobus da Viterbo avverrà dal piazzale delle Pietrare alle ore 7 (si raccomanda la massima puntualità).

Sono previste tre ipotesi di partecipazione alla marcia vera e propria: a) percorso lungo: da Ponte San Giovanni ad Assisi; b) percorso medio-breve: da Bastia ad Assisi; c) percorso breve: da Santa Maria degli Angeli ad Assisi (da Santa Maria degli Angeli ad Assisi sono 4 chilometri, fino alla Rocca sono 5 chilometri). Gli autobus lasceranno le persone che lo sceglieranno in uno dei tre luoghi previsti.

Per il ritorno l'appuntamento è alle ore 18-18,30 al parcheggio degli autobus a Santa Maria degli Angeli (gli autobus viterbesi si troveranno nel parcheggio di tutti gli autobus provenienti dall'Italia centrale e meridionale sito nella zona industriale).

Con una successiva e-mail alla mailing-list del Tavolo verranno diffuse tutte le informazioni utili; il medesimo elenco di informazioni utili sarà diffuso anche sugli autobus (ma sarebbe opportuno che chi lo avrà ricevuto per e-mail provveda personalmente a stamparsene una copia).

Verranno diffusi anche i numeri di telefono di riferimento: quello di Paolo Moricoli è 3287188646 (ma verranno diffusi anche quelli degli autisti degli autobus). Segnaliamo tuttavia che in alcune edizioni della marcia i telefonini ebbero problemi di malfunzionamento, per cui è bene avere una fonte informativa alternativa: il modo più sicuro è avere un promemoria cartaceo con le indicazioni essenziali sull'orario e il luogo di ritrovo per il ritorno.

Ricordarsi che per la marcia è opportuno avere scarpe ed abiti comodi, un adeguato copricapo per ripararsi dal sole (poiché gran parte della marcia è in aperta campagna e se il tempo è buono per lunghi tratti non c'è ombra), portare zaini leggeri con acqua, panini e cambi d'abbigliamento adeguati in caso di freddo o pioggia (maglione, leggero soprabito impermeabile con cappuccio, ombrello ripiegabile).

A Santa Maria degli Angeli tradizionalmente vi sono molte bancarelle di libri ed altro materiale utile: può essere utile portarsi un po' di denaro per fare qualche buon acquisto per studio e documentazione.

Per ulteriori informazioni si veda nel sito della Tavola della pace: www.perlapace.it o anche nei siti www.perugiassisi.org e www.cittaperlapace.it

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4. E' stata data notizia delle iniziative realizzate a Viterbo dal Comitato Palestina Libera (di solidarietà con il popolo palestinese e con tutti i popoli oppressi, contro il razzismo e in difesa dei diritti di tutti gli esseri umani).

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5. Da più parti è stata sottolineata l'urgenza dell'impegno per i diritti umani delle persone immigrate presenti a Viterbo; occorre che le iniziative che il "Tavolo per la pace" di Viterbo ha avviato da mesi siano portate avanti con la maggior tempestività possibile e nelle forme più adeguate (su questo argomento si rifletterà specificamente nel prossimo incontro).

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6. E' stata data notizia dell'incontro svoltosi presso la Prefettura di Viterbo di presentazione del progetto Bussola, la "piattaforma web per gestire e migliorare i rapporti con l'utenza dello Sportello Unico Immigrazione (S.U.I.)", e del previsto prossimo svolgimento della "Giornata della cittadinanza" (anche su questi argomenti si rifletterà ulteriormente nel prossimo incontro; nel frattempo si provvederà a diffondere per e-mail la documentazione relativa).

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7. Chi volesse approfondire il significato della marcia della pace Perugia-Assisi può visitare il sito della "Tavola della pace" che la organizza: www.perlapace.it ovvero anche i siti www.perugiassisi.org e www.cittaperlapace.it

Chi volesse approfondire la conoscenza della figura, della riflessione e dell'azione di Aldo Capitini (1899-1968), l'illustre filosofo fondamentale promotore della nonviolenza in Italia, ideatore e primo realizzatore della marcia, può visitare il sito del Movimento Nonviolento: www.nonviolenti.org e quello dell'Associazione nazionale amici di Aldo Capitini: www.citinv/associazioni/ANAAC/

Un opuscolo di estratti da testi capitiniani, dal titolo Teoria della nonviolenza, è integralmente disponibile ai seguenti link:

- parte prima: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/2014/10/msg00023.html

- parte seconda: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/2014/10/msg00027.html

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8. Le persone partecipanti all'incontro hanno espresso ancora una volta la loro solidarietà a tutte le vittime delle guerre e delle dittature, del razzismo e delle persecuzioni, dello sfruttamento schiavista e della devastazione della biosfera, della violenza maschilista (che negando pienezza ed eguaglianza di diritti a metà del genere umano spacca in due l'umanità istituendo una relazione oppressiva e deumanizzante che di tutte le altre forme di violenza è radice); le persone partecipanti hanno pertanto altresì espresso ancora una volta il loro impegno in difesa della vita, della dignità e dei diritti di tutti gli esseri umani.

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9. E' stato stabilito che il prossimo incontro del "Tavolo per la Pace" di Viterbo si terrà mercoledì 29 ottobre, con inizio alle ore 17,15, sempre presso il Palazzetto della Creatività in via Carlo Cattaneo 9 (sito nell'area del complesso scolastico degli istituti comprensivi Canevari e Vanni).

In quella occasione verrà valutato l'esito della marcia della pace e verranno esaminati gli altri argomenti già posti all'ordine del giorno delle riunioni del Tavolo. Quindi il programma dei lavori sarà all'incirca il seguente:

I. valutazione della marcia della pace Perugia-Assisi e prosecuzione delle iniziative coerenti con essa e con la Giornata della nonviolenza (cfr. supra: punto 2, particolarmente le lettere b-d);

II. prosecuzione dell'iniziativa per la delibera "per l'attribuzione della cittadinanza onoraria alle bambine ed ai bambini non cittadine e cittadini italiani con cui la comunità viterbese ha una relazione significativa e quindi impegnativa";

III. sostegno al percorso amministrativo per la tempestiva istituzione della Consulta per l'immigrazione;

IV. sostegno al percorso amministrativo per la realizzazione dello sportello comunale di informazione ed assistenza per le persone immigrate;

V. sostegno alla proposta di promuovere incontri di conoscenza e condivisione, di riconoscimento della comune appartenenza alla città e quindi alla comunità viterbese di tutte le persone e le comunità culturali variamente aggregate che nel territorio vivono;

VI. sostegno al percorso tecnico ed amministrativo per la revoca degli atti amministrativi pregressi che configurino palesi violazioni dei diritti umani ovvero siano in contrasto con le guarentigie stabilite erga omnes nella Costituzione della Repubblica Italiana;

VII. naturalmente l'incontro sarà anche occasione, come di consueto, per scambiarsi informazioni sulle iniziative realizzate, in corso e in programma da parte dei vari soggetti che partecipano al Tavolo;

VIII. ed ovviamente sarà anche possibile trattare gli ulteriori argomenti su cui vi fosse la disponibilità dei partecipanti (e sono naturalmente molti: da un approfondimento del concetto di pace, all'impegno specifico contro la guerra, all'avvio di un percorso di formazione alla nonviolenza, al recupero di altri argomenti accennati in precedenti riunioni ma poi non sviluppati).

IX. Infine, come più volte accennato negli incontri precedenti, nei prossimi mesi si procederà anche a consolidare la struttura del Tavolo (la sua precisa definizione e la sua specifica modalità di relazione con l'ente locale promotore, la sua organizzazione e il suo funzionamento, le forme della sua iniziativa e della sua rappresentanza).

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10. Per ogni comunicazione il punto di riferimento è come sempre Pigi Moncelsi: tel. 0761348590, cell. 3384613540, e-mail: pmoncelsi at comune.viterbo.it

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Come di consueto questo minimo resoconto della riunione è stato redatto a memoria da una delle persone partecipanti, e non impegna le altre persone presenti; si confida tuttavia che esso riporti correttamente - per quanto sinteticamente - l'essenziale di ciò che è stato esposto e concordato nel corso della riunione; ovviamente si esprime fin d'ora sincera gratitudine a tutte le persone che volessero correggere o aggiungere qualcosa.

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Allegato: alcune informazioni essenziali diffuse dalla Tavola della pace che organizza la marcia Perugia-Assisi (per i testi integrali si vada al sito: www.perlapace.it - o anche ai siti www.perugiassisi.org e www.cittaperlapace.it -)...

 

8. SOLO LA NONVIOLENZA PUO' SALVARE L'UMANITA'. IL 19 OTTOBRE LA MARCIA DELLA PACE PERUGIA-ASSISI

 

Domenica 19 ottobre si svolge la marcia della pace Perugia-Assisi, la piu' importante iniziativa pacifista italiana, ideata da Aldo Capitini (il grande filosofo deceduto nel 1968, fondatore del Movimento Nonviolento) e realizzata per la prima volta nel 1961.

E' assolutamente necessario impegnarsi per la pace, ed impegnarsi per la pace significa impegnarsi per il disarmo e la smilitarizzazione, per i diritti di tutti gli esseri umani, per la difesa della biosfera casa comune dell'umanita' intera.

E' assolutamente necessario e urgente opporsi alla guerra e a tutte le uccisioni, opporsi al razzismo e a tutte le persecuzioni, opporsi al maschilismo (che di tutte le violenze e' la prima radice) e a tutte le oppressioni.

La situazione mondiale attuale e' cosi' drammatica che chiunque potendo non si adopera per salvare le vite si rende di fatto complice della catastrofe.

La marcia della pace Perugia-Assisi puo' essere il punto di avvio di una rinnovata presa di coscienza e di un impegno corale delle istituzioni democratiche, delle associazioni solidali, di tutte le persone di volonta' buona per difendere la vita, la dignita' e i diritti di tutti gli esseri umani, per difendere la civilta' umana che e' una.

Le polemiche che hanno preceduto la marcia, gli errori commessi e le incomprensioni profonde che hanno diviso persone, movimenti e istituti, cedano il passo al colloquio corale, all'assemblea itinerante che ogni persona riconosce ed accoglie ed impegna, all'amoroso rivolgimento dialogico, alla condivisa responsabilita' e alla volonta' comune di porsi dal punto di vista dell'umanita', al bisogno intimo e universale, persuaso e ineludibile, di fare qualcosa per contrastare l'onnidistruttiva violenza dispiegata, per opporsi all'orrore stragista gia' in corso che acutamente papa Bergoglio ha denunciato come una "terza guerra mondiale" gia' iniziata a macchia di leopardo in piu' luoghi del mondo.

A cento anni dalla "inutile strage" della prima guerra mondiale, nulla e' piu' urgente che fermare la guerra che puo' annientare l'umana famiglia.

Quali che siano i limiti e le ambiguita', le contraddizioni e le reticenze delle burocrazie promotrici; quali che siano - e gravissimi sono stati - gli errori pregressi di istituzioni, associazioni e movimenti che solo oggi sembrano avvedersi che la casa brucia e l'umanita' e' sull'orlo dell'abisso; quali che siano le debolezze - e sono flagranti - dell'appello di convocazione e della piattaforma di azione proposta mesi addietro dai soggetti organizzatori, la marcia della pace Perugia-Assisi in se stessa va oltre questi difetti e convoca a un impegno nitido e intransigente, concreto e coerente, di pace e di verita', di solidarieta' e di responsabilita', di giustizia e liberta', di nonviolenza che a tutte le violenze si oppone.

Gia' in anni passati piu' volte dicemmo che la marcia della pace Perugia-Assisi e' Aldo Capitini vivente, e' l'umanita' in cammino, e' un risveglio e una promessa: chiama a fermare la guerra e le stragi; chiama a difendere la vita di ogni persona e dell'umanita' intera.

Ogni vittima ha il volto di Abele.

Pace, disarmo, smilitarizzazione.

Cessino tutte le uccisioni.

Il 19 ottobre tra Perugia ed Assisi la nonviolenza e' in cammino.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

 

9. COSA E' LA MARCIA DELLA PACE PERUGIA-ASSISI?

 

Domenica 19 ottobre si svolgera' una volta ancora la marcia della pace da Perugia ad Assisi.

Se non vado errato, da quando raggiunsi l'eta' della ragione - ed ora sono un vecchio dalla lunga barba bianca - ho partecipato quasi sempre alla marcia. Raramente ho condiviso del tutto le parole degli appelli di convocazione (e non di rado mi hanno amareggiato e indignato le flagranti omissioni), ma la marcia non e' ne' la macchina burocratica che la convoca e organizza, ne' l'etichetta che di volta in volte si pretende appiccicargli sopra. La marcia Perugia-Assisi e' un'altra cosa.

Non e' neppure la scampagnata per famiglie, la sagra paesana, la festa patronale o il ginnico esercizio cui pretendono ridurla i narcotici mass-media della societa' dello spettacolo. La marcia Perugia-Assisi e' un'altra cosa.

La marcia Perugia-Assisi e' la nonviolenza in cammino.

*

Essa smaschera e denuncia ogni complicita' con le guerre, con le uccisioni, con la violenza che opprime e denega l'umanita'.

Essa convoca al rigore morale e intellettuale, e alla lotta concreta contro le guerre, gli eserciti, le armi, le menzogne e le ingiustizie, le oppressioni e le vilta'.

E' la Resistenza antifascista che continua nella forma adeguata e necessaria: la nonviolenza.

La marcia non finisce alla Rocca di Assisi: comincia da li'.

La marcia della pace e' Aldo Capitini vivente.

La marcia della pace e' Primo Levi vivente.

La marcia della pace e' Nelson Mandela vivente.

E' Eleonora Fonseca Pimentel dinanzi al suo carnefice.

E' Rosa Luxemburg ripescata dal canale.

E' Etty Hillesum cuore della baracca.

E' Marianella Garcia ormai cadavere tra i cadaveri eppure ancora e per sempre viva.

E' Miriam Makeba che dice le ultime parole a Castel Volturno.

E' Dietrich Bonhoeffer tratto al patibolo.

E' Mohandas Gandhi dinanzi alla pallottola che lo uccide.

E' Martin Luther King dinanzi alla pallottola che lo uccide.

E' Oscar Romero dinanzi alla pallottola che lo uccide.

E' Chico Mendes dinanzi alla pallottola che lo uccide.

La marcia della pace e' Virginia Woolf vivente.

La marcia della pace e' Simone Weil vivente.

La marcia della pace e' Hannah Arendt vivente.

E' il volto e la voce di tutte e tutti i desaparecidos, i torturati e gli assassinati della storia.

E' la voce e il volto di tutte e tutti i resistenti della storia.

E' la civilta' e la dignita' umana che riemerge dal dolore in cui gli scellerati poteri dominanti pretendevano annegarla, annichilirla.

*

I ventiquattro chilometri da Perugia ad Assisi sono solo lo slancio, la rincorsa, per il salto e il cammino vero e urgente che e' da fare: il cammino dell'abolizione della guerra e di tutte le uccisioni, il cammino dell'abolizione del razzismo e di tutte le persecuzioni, il cammino dell'abolizione del maschilismo e di tutte le oppressioni (e di tutte le violenze e le oppressioni il maschilismo e' la prima radice); e' il cammino del disarmo, il cammino della solidarieta', il cammino della liberazione dell'unica umanita' cui tutte e tutti - popoli e persone passate, presenti e venture - ugualmente apparteniamo.

Ogni vittima ha il volto di Abele.

Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.

Oppresse e oppressi di tutti i paesi, unitevi.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

*

Cosa e' la marcia della pace? La marcia della pace e' l'umanita' come dovrebbe essere.

 

10. COMMEMORATO A VITERBO ALDO CAPITINI

 

Aldo Capitini, l'illustre filosofo e resistente antifascista fondatore del Movimento Nonviolento, e' scomparso il 19 ottobre 1968; domenica 19 ottobre si svolgera' la marcia della pace Perugia-Assisi, che Aldo Capitini ideo' e realizzo' per la prima volta nel 1961.

Per commemorare Capitini, ed in preparazione della consapevole e persuasa partecipazione alla marcia della pace di domenica, il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo ha realizzato un incontro di studio nel pomeriggio di venerdi' 17 ottobre (facendo seguito all'incontro del 12 ottobre dedicato alla lettura e al commento di alcuni fondamentali testi capitiniani degli anni Trenta e successivi).

Nel corso dell'incontro sono stati letti e commentati alcuni testi capitiniani relativi alla marcia Perugia-Assisi del 1961 e alla fondazione del Movimento Nonviolento, ed alcuni editoriali di Capitini apparsi sulle riviste "Azione Nonviolenta" e "Il potere di tutti" da lui fondate ("Azione Nonviolenta" si pubblica tuttora, in versione sia cartacea che on line nei siti www.nonviolenti.org e www.azionenonviolenta.it).

*

Partecipare alla marcia della pace Perugia-Assisi

Le persone partecipanti all'incontro invitano a partecipare alla marcia della pace Perugia-Assisi che si svolge domenica 19 ottobre, giorno in cui cade appunto anche l'anniversario della scomparsa di Aldo Capitini.

Partecipare alla marcia della pace per proseguire il cammino della nonviolenza, opponendosi alla guerra e a tutte le uccisioni, opponendosi al razzismo e a tutte le persecuzioni, opponendosi al maschilismo e a tutte le oppressioni; impegnandosi per difendere la vita, la dignita' e i diritti di tutti gli esseri umani, impegnandosi per difendere la biosfera casa comune dell'intera umanita' comprese le generazioni future.

Nel ricordo di Aldo Capitini la partecipazione alla marcia della pace e' coerente con la celebrazione della Giornata internazionale della nonviolenza avvenuta il 2 ottobre, e prepara l'iniziativa nonviolenta "Ogni vittima ha il volto di Abele" del 4 novembre, e l'iniziativa del 25 novembre contro la violenza sulle donne.

La marcia della pace Perugia-Assisi e' l'espressione del popolo italiano che "ripudia la guerra", come e' scritto nella Costituzione della Repubblica Italiana; e che quindi si impegna per la pace, il disarmo, la smilitarizzazione; cosi' come si impegna per il riconoscimento, il rispetto, la difesa e la promozione dei diritti di tutti gli esseri umani.

*

Un saluto a Umbertina Amadio, don Dante Bernini, Osvaldo Ercoli, Anna Maghi

L'incontro si e' concluso con un indirizzo di saluto alle quattro persone che il 2 ottobre, durante la celebrazione viterbese della Giornata internazionale della nonviolenza, hanno ricevuto l'attestazione della riconoscenza della citta' per il loro impegno per la pace, i diritti umani, la nonviolenza: Umbertina Amadio, don Dante Bernini, Osvaldo Ercoli, Anna Maghi.

"Le persone partecipanti all'incontro di commemorazione di Aldo Capitini svoltosi a Viterbo il 17 ottobre 2014, in preparazione della partecipazione alla marcia della pace Perugia-Assisi del 19 ottobre, rivolgono un grato saluto a Umbertina Amadio, don Dante Bernini, Osvaldo Ercoli, Anna Maghi, associandosi alla gratitudine espressa loro dall'intera citta' di Viterbo per il tramite del sindaco del Comune in occasione della Giornata internazionale della nonviolenza; ad Umbertina, a don Dante, ad Osvaldo e ad Anna - maestre e maestri di pace e di solidarieta' - vogliamo esprimere ancora una volta la nostra gratitudine, la nostra stima, il nostro affetto. La nonviolenza e' in cammino. Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'".

*

Ogni vittima ha il volto di Abele.

Vi e' una sola umanita'.

Tutti gli esseri umani hanno diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.

Solo la pace salva le vite.

Nel ricordo di Aldo Capitini la nonviolenza e' in cammino.

 

11. ASSOCIAZIONE "RESPIRARE": IN MARCIA PER LA PACE TRA PERUGIA E ASSISI

 

L'associazione "Respirare" partecipa ed invita a partecipare alla marcia della pace Perugia-Assisi che si svolgera' domenica 19 ottobre 2014.

In marcia lungo le vie di Francesco d'Assisi.

In marcia lungo le vie di Aldo Capitini.

In marcia per l'umanita' che e' una.

In marcia nel ricordo dei morti e per salvare le vite dei viventi.

In marcia per il diritto all'esistenza delle generazioni che verranno.

In marcia contro la guerra e le stragi di cui essa consiste.

In marcia per il disarmo e la smilitarizzazione.

In marcia contro il razzismo.

In marcia contro il maschilismo.

In marcia per la vita, la dignita' e i diritti di tutti gli esseri umani.

In marcia per difendere la biosfera casa comune dell'umanita'.

In marcia per difendere il mondo vivente di cui l'umanita' stessa e' parte.

La verita' e' in marcia.

Salvare tutte le vite.

Abolire tutte le armi.

La nonviolenza e' in cammino.

 

12. SU QUESTA STRADA

 

Su questa strada tra Perugia ed Assisi negli anni della lotta antifascista Aldo Capitini e coloro che con lui resistevano camminarono ragionando, assemblea itinerante di chi non si era arreso al male, preparando la lotta di liberazione, la repubblica democratica, l'internazionale futura umanita'.

Su questa strada tra Perugia ed Assisi nel 1961 per iniziativa di Aldo Capitini i compagni di un tempo ed i giovani s'incontrarono per opporsi alla guerra e per proseguire con la forza della verita', con la scelta della nonviolenza, la lotta per liberare l'umanita' intera.

Su questa strada oggi, 19 ottobre 2014, camminano ancora le persone amiche della nonviolenza.

Pace, disarmo, smilitarizzazione.

Vita, dignita', solidarieta' per tutti gli esseri umani.

Una sola umanita' in un unico mondo vivente casa comune dell'umanita' intera.

Contro la guerra e tutte le uccisioni.

Contro il razzismo e tutte le persecuzioni.

Contro il maschilismo e tutte le oppressioni.

Ogni vittima ha il volto di Abele.

Salvare le vite e' il primo dovere.

La nonviolenza e' in cammino.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

 

13. IL LAMENTO DEL VECCHIO

 

I miei maestri sono tutti morti

divenni vecchio tra le sconfitte

ho sempre saputo che nulla

conta oltre questo: salvare

le vite.

 

Il mondo in cui vissi e' scomparso

nessuna sa piu' la mia lingua

ho sempre saputo che solo

questo conta: salvare le vite.

 

Dei miei fallimenti non so darmi pace

nessuna mai ebbi speranza

sempre volli fare l'unica cosa giusta:

salvare le vite.

 

E' quasi l'alba. Esco di casa

per incamminarmi una volta ancora

sulla strada che da Perugia porta

ad Assisi.

 

Ovunque i padroni mangiano il cuore

dei loro operai, ovunque

le classi proprietarie controllano

le catene dell'umanita' loro schiava

ovunque le truppe imperiali

menano strage ancora.

 

Penso ancora i miei veri pensieri

sono felice di essere vivo

la lotta

continua.

 

14. OGGI LA MARCIA DELLA PACE

 

Si svolge oggi la marcia della pace Perugia-Assisi.

Che e' la piu' importante mobilitazione civile in Italia.

Che e' la piu' importante azione diretta espressione della volonta' popolare in Italia.

Che e' la piu' importante iniziativa in difesa della costituzione repubblicana in Italia.

Contro la guerra e tutte le uccisioni.

Contro il razzismo e tutte le persecuzioni.

Contro il maschilismo e tutte le oppressioni.

Per la pace, il disarmo, la smilitarizzazione.

Per la vita, la dignita', i diritti di tutti gli esseri umani.

Per la protezione della biosfera che i poteri dominanti stanno devastando e desertificando.

Perche' il bene prevalga sul male, la verita' sulla menzogna, la vita sulla morte.

Per la nonviolenza, per l'umanita'.

Oppresse e oppressi di tutti i paesi, unitevi.

 

15. DI RITORNO DA ASSISI

 

Di ritorno dalla marcia Perugia-Assisi, della marcia scriveremo domani.

*

Contro la guerra e tutte le uccisioni.

Contro il razzismo e tutte le persecuzioni.

Contro il maschilismo e tutte le oppressioni.

Per la pace, il disarmo, la smilitarizzazione.

Per la vita, la dignita', i diritti di tutti gli esseri umani.

Oppresse e oppressi di tutti i paesi, unitevi.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

 

16. LA NOSTRA MARCIA

 

La marcia della pace Perugia-Assisi che si e' svolta il 19 ottobre ancora una volta ha espresso in modo chiaro ed inequivocabile il suo forte messaggio contro la guerra e tutte le uccisioni; contro il razzismo e tutte le persecuzioni; contro il maschilismo e tutte le oppressioni; per la pace, il disarmo, la smilitarizzazione; per la vita, la dignita', i diritti di tutti gli esseri umani; per la nonviolenza che sola puo' salvare l'umanita'.

La marcia della pace ancora una volta denuncia le infami vigenti politiche assassine e chiede al governo fedifrago e al parlamento complice di tornare immediatamente al rispetto della Costituzione repubblicana che ripudia la guerra e difende la vita, la dignita' e i diritti di tutti gli esseri umani.

Questa e' stata ancora una volta la verita' della marcia della pace: disarmista, antimilitarista, nonviolenta; femminista, ecologista, nonviolenta; antirazzista, antitotalitaria, nonviolenta; anticolonialista, antimperialista, nonviolenta; socialista, libertaria, nonviolenta.

La marcia della pace Perugia-Assisi e' Rosa Luxemburg vivente.

La marcia della pace Perugia-Assisi e' Aldo Capitini vivente.

La marcia della pace Perugia-Assisi e' la nonviolenza in cammino.

Oppresse e oppressi di tutti i paesi, unitevi.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

 

17. DOPO LA MARCIA PERUGIA-ASSISI. UN INCONTRO DI RIFLESSIONE A VITERBO

 

Si e' svolto nel pomeriggio di lunedi' 20 ottobre 2014 a Viterbo presso il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" un incontro di riflessione sulla marcia della pace Perugia-Assisi svoltasi il 19 ottobre.

*

Il responsabile della struttura nonviolenta viterbese, Peppe Sini, ha evidenziato come dalla marcia ancora una volta sia emersa l'urgente necessita' di un impegno comune per fermare le guerre e le stragi in corso.

La marcia della pace ancora una volta ha convocato alla lotta contro la guerra e tutte le uccisioni; contro il razzismo e tutte le persecuzioni; contro il maschilismo e tutte le oppressioni; per la pace, il disarmo, la smilitarizzazione; per la vita, la dignita', i diritti di tutti gli esseri umani; per la nonviolenza che sola puo' salvare l'umanita'.

La marcia della pace ancora una volta ha denunciato le infami attuali politiche assassine e chiesto che l'Italia torni immediatamente al rispetto della Costituzione repubblicana che ripudia la guerra e difende la vita, la dignita' e i diritti di tutti gli esseri umani.

*

Questo e' stato il significato essenziale della marcia della pace.

Che ci convoca a proseguire la lotta per far cessare le stragi nel Mediterraneo e per abolire tutte le infami misure razziste tuttora vigenti nel nostro paese.

Che ci convoca a proseguire la lotta per la cessazione della illegale e criminale partecipazione italiana alle guerre, dall'Afghanistan al Medio Oriente.

Che ci convoca a proseguire la lotta contro le enormi, scandalose, scellerate spese militari.

Che ci convoca a proseguire la lotta per il disarmo, il disarmo integrale.

Che ci convoca a proseguire la lotta contro la Nato, struttura terrorista e stragista che e' necessario abolire al piu' presto.

Che ci convoca a proseguire la lotta contro tutte le dittature, contro tutti i poteri criminali, contro tutte le violenze e le oppressioni.

Che ci convoca a proseguire la lotta in difesa della vita, della dignita' e dei diritti di tutti gli esseri umani.

*

Ovviamente in occasione della marcia non sono mancate le pittoresche puerilita' ad uso dei media, le improvvide esternazioni degli esternatori di professione in cerca di narcotica pubblicita', le penose furberie degli immancabili tartufi dello pseudopacifismo parassitario e imprenditoriale subalterno e complice dei poteri assassini: ma tutto cio' nulla ha a che vedere con la marcia della pace come l'ha ideata Aldo Capitini, con la marcia della pace vera e reale, con l'assemblea itinerante cui hanno dato vita le migliaia di persone che hanno camminato tra Perugia ed Assisi.

Il messaggio della marcia Perugia-Assisi e' stato ancora una volta nitido e intransigente: e nulla lo esprime meglio delle parole della carta programmatica del Movimento Nonviolento che Capitini fondo' proprio per dar seguito al lavoro avviato con la prima marcia della pace Perugia-Assisi del 1961: "1. l'opposizione integrale alla guerra; 2. la lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali, l'oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di nazionalismo, le discriminazioni legate alla razza, alla provenienza geografica, al sesso e alla religione; 3. lo sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura, e la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e responsabile gestione da parte di tutti del potere, inteso come servizio comunitario; 4. la salvaguardia dei valori di cultura e dell'ambiente naturale, che sono patrimonio prezioso per il presente e per il futuro, e la cui distruzione e contaminazione sono un'altra delle forme di violenza dell'uomo".

*

Ogni vittima ha il volto di Abele.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

 

18. CORINZIO PIEGAPINI: LA MARCIA PURE 'ST'ANNO E' 'NNATA BBENE

 

La marcia pure 'st'anno e' 'nnata bbene.

La gente era pasciuta e benvestita

strillava "no a la morte e ssi' a la vita",

"volemo tutte ave' le panze piene".

 

Vedessi tu cche sciccherie e cche scene

pareva de trovasse a la partita:

"Evviva Santa Rosa e Ssanta Rita",

"s'ha da fa' ssolo quer che ce convene".

 

E io co' Cencio semo ite 'n giro

a 'mbraccica' la ggente e 'lleggerilla

de' pesi de la vita ar giorno d'oggi.

 

Emo ricorto n' sacco de reloggi,

de portafoji e pure quarche spilla,

tre catenine d'oro e 'n par de bbiro.

 

19. PER FERMARE LE STRAGI E IL NAZISMO FACCIAMO DELLA CARTA DI LAMPEDUSA LA BASE DI UNA POLITICA, UNA LEGISLAZIONE E UN'AMMINISTRAZIONE PUBBLICA FINALMENTE RISPETTOSE DELLA VITA, DELLA DIGNITA' E DEI DIRITTI DI TUTTI GLI ESSERI UMANI

 

Facciamo cessare le stragi nel Mediterraneo riconoscendo subito a tutti gli esseri umani il diritto di muoversi sull'unico pianeta casa comune dell'umanita' in modo legale e sicuro.

Aboliamo subito i campi di concentramento, le deportazioni e le altre infamie hitleriane che sciagurati governi razzisti hanno imposto in Italia.

Riconosciamo subito il diritto di voto a tutti coloro che effettivamente vivono nello stesso luogo.

Contrastiamo le mafie e la schiavitu' riconoscendo subito tutti i diritti umani a tutti gli esseri umani.

Inveriamo la Costituzione della Repubblica Italiana, democratica ed antifascista.

Vi e' una sola umanita'.

Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.

 

20. DAL 2 OTTOBRE AL 4 NOVEMBRE: OGNI VITTIMA HA IL VOLTO DI ABELE

 

Dopo la Giornata internazionale della nonviolenza del 2 ottobre, dopo la marcia della pace Perugia-Assisi del 19 ottobre, il 4 novembre realizzeremo ancora una volta l'iniziativa nonviolenta "Ogni vittima ha il volto di Abele", in cui commemoreremo tutte le vittime di tutte le guerre ed esprimeremo una volta ancora la nostra opposizione alla guerra e a tutte le uccisioni, al razzismo e a tutte le persecuzioni, al maschilismo e a tutte le oppressioni.

Ogni vittima ha il volto di Abele.

*

Siano abrogate immediatamente tutte le infami misure razziste che stanno provocando le stragi nel Mediterraneo e tutte le altre persecuzioni hitleriane criminalmente operanti nel nostro paese, dai campi di concentramento alle deportazioni, dalla schiavitu' alle altre inenarrabili vessazioni in cui si manifesta il regime di apartheid imposto in Italia a milioni di nostri fratelli e sorelle.

Cessi immediatamente l'illegale e criminale partecipazione italiana alle guerre in corso, dall'Afghanistan al Medio Oriente.

Cessi lo scandalo dei 70 milioni di euro al giorno che lo stato italiano sperpera per le spese militari, mentre tanta parte della popolazione e' ridotta alla poverta'.

Cessi l'orrore della produzione e della vendita delle armi italiane nel mondo, armi che stanno ovunque massacrando esseri umani.

L'Italia esca dall'organizzazione terroristica della Nato e si adoperi per la sua abolizione ed affinche' i suoi dirigenti siano processati da un tribunale internazionale per crimini contro l'umanita'.

L'Italia passi dalla scellerato e fallimentare modello di difesa armato e assassino alla Difesa popolare nonviolenta.

L'Italia avvii il disarmo integrale e dia cosi' un segnale di civilta' all'umanita' intera e si ponga alla testo dell'impegno affinche' l'umanita' abbia un futuro degno.

L'Italia si impegni per restituire all'Onu la sua funzione di pace e di promozione della cooperazione internazionale a tutela dei diritti di tutti i popoli e di tutte le persone.

L'Italia si impegni in una politica internazionale di pace; di accoglienza, assistenza e concreto soccorso umanitario alle vittime di ingiustizie, devastazioni e conflitti; di restituzione del maltolto ai popoli rapinati da secoli di colonialismo; di responsabile difesa della biosfera affinche' il pianeta resti vivibile per le presenti e le future generazioni; di condivisione dei beni comuni, di rispetto per la vita e di universale solidarieta'.

Ogni vittima ha il volto di Abele.

*

Pace, disarmo, smilitarizzazione.

Vi e' una sola umanita' in un unico mondo casa comune dell'umanita' intera.

Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.

Oppresse e oppressi di tutti i paesi, unitevi.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

Ogni vittima ha il volto di Abele.

 

21. UN'INSISTENZA

 

Far cessare le stragi nel Mediterraneo.

Abrogare le misure razziste e schiaviste in Italia.

Vi e' una sola umanita'.

Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.

 

22. ASSOCIAZIONE "RESPIRARE": PER IL 4 NOVEMBRE

 

Il 4 novembre ci uniamo alla commemorazione nonviolenta di tutte le vittime di tutte le guerre, commemorazione denominata "Ogni vittima ha il volto di Abele" promossa dal Movimento Nonviolento, dala rete telematica Peacelink e dal "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani".

Ricordare e onorare le vittime delle guerre richiede di impegnarsi per far cessare le stragi presenti ed impedire le future; richiede di impegnarsi contro tutte le guerre e le uccisioni, per il disarmo e la smilitarizzazione, per la vita, la dignita' e i diritti di tutti gli esseri umani.

*

Cessino immediatamente le stragi nel Mediterraneo: lo stato italiano riconosca a tutti gli esseri umani il diritto di salvarsi dalle guerre e dalle dittature, dalla fame e dalle devastazioni, dalla miseria e dalla morte; riconosca a tutti gli esseri umani il diritto di muoversi sull'unico pianeta casa comune dell'umanita'; e quindi riconosca a tutti gli esseri umani il diritto di venire in Italia in modo legale e sicuro.

Siano immediatamente abolite tutte le criminali misure razziste e schiaviste scandalosamente presenti nel nostro paese.

Cessi immediatamente l'illegale e criminale partecipazione italiana alle guerre in corso.

Cessi immediatamente lo sperpero abominevole da parte dello stato italiano di 70 milioni di euro al giorno per le spese militari.

Cessi immediatamente la produzione e la vendita delle armi italiane con cui poteri assassini realizzano stragi nel mondo.

Lo stato italiano esca immediatamente dall'organizzazione terroristica della Nato e si adoperi per la sua abolizione.

Lo stato italiano torni immediatamente al rispetto della Costituzione della Repubblica Italiana che difende i diritti umani e ripudia la guerra.

*

Ogni vittima ha il volto di Abele.

Salvare le vite e' il primo dovere.

 

23. SEGNALAZIONI LIBRARIE

 

Riletture

- Federico Chabod, Scritti sul Rinascimento, Einaudi, Torino 1967, 1974, pp. XII + 780.

*

Riedizioni

- Euripide, Medea, Rizzoli, Milano 1984, Rcs, Milano 2016, pp. 240, euro 6,90 (in supplemento al "Corriere della sera").

 

24. DOCUMENTI. LA "CARTA" DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO

 

Il Movimento Nonviolento lavora per l'esclusione della violenza individuale e di gruppo in ogni settore della vita sociale, a livello locale, nazionale e internazionale, e per il superamento dell'apparato di potere che trae alimento dallo spirito di violenza. Per questa via il movimento persegue lo scopo della creazione di una comunita' mondiale senza classi che promuova il libero sviluppo di ciascuno in armonia con il bene di tutti.

Le fondamentali direttrici d'azione del movimento nonviolento sono:

1. l'opposizione integrale alla guerra;

2. la lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali, l'oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di nazionalismo, le discriminazioni legate alla razza, alla provenienza geografica, al sesso e alla religione;

3. lo sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura, e la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e responsabile gestione da parte di tutti del potere, inteso come servizio comunitario;

4. la salvaguardia dei valori di cultura e dell'ambiente naturale, che sono patrimonio prezioso per il presente e per il futuro, e la cui distruzione e contaminazione sono un'altra delle forme di violenza dell'uomo.

Il movimento opera con il solo metodo nonviolento, che implica il rifiuto dell'uccisione e della lesione fisica, dell'odio e della menzogna, dell'impedimento del dialogo e della liberta' di informazione e di critica.

Gli essenziali strumenti di lotta nonviolenta sono: l'esempio, l'educazione, la persuasione, la propaganda, la protesta, lo sciopero, la noncollaborazione, il boicottaggio, la disobbedienza civile, la formazione di organi di governo paralleli.

 

25. PER SAPERNE DI PIU'

 

Indichiamo il sito del Movimento Nonviolento: www.nonviolenti.org; per contatti: azionenonviolenta at sis.it

Tutti i fascicoli de "La nonviolenza e' in cammino" dal dicembre 2004 possono essere consultati nella rete telematica alla pagina web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

Numero 2545 del 27 novembre 2016

Telegrammi quotidiani della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace e i diritti umani di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza (anno XVII)

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it , centropacevt at gmail.com , sito: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

 

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