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[Nonviolenza] Telegrammi. 2546



 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

Numero 2546 del 28 novembre 2016

Telegrammi quotidiani della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace e i diritti umani di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza (anno XVII)

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it , centropacevt at gmail.com

 

Sommario di questo numero:

1. Domenica 4 dicembre noi votiamo No

2. Due provvedimenti indispensabili per far cessare le stragi nel Mediterraneo e la schiavitu' in Italia

3. Per sostenere il centro antiviolenza "Erinna"

4. Alcuni testi del mese di ottobre 2014 (parte quarta e conclusiva)

5. "Viterbo oltre il muro": Dalla marcia Perugia-Assisi al 4 novembre dalla parte di Abele

6. Oggi e domani

7. Dare seguito alla marcia della pace Perugia-Assisi

8. Giacomo Dervicanto: Me piace fa' la marcia de la pace

9. Dal 19 ottobre al 4 novembre. Una riflessione del gruppo di lavoro su "La nonviolenza in Italia oggi"

10. Settanta milioni di euro al giorno

11. Una manifestazione necessaria

12. Da Assisi ad Abele

13. Orangio Macacchi: Deretro a 'sto lenzolo arcobbaleno

14. Mattinata di sole a Roma

15. Un messaggio preciso

16. Come lo stato italiano sperpera 70 milioni di euro al giorno

17. Bricchio Birocchi: La marcia da Peruggia fin'a Assisi

18. Una ruminazione una settimana dopo

19. "Letture leopardiane". Un incontro a Viterbo

20. Il 29 ottobre riunione del "Tavolo per la pace" di Viterbo

21. Nella tredicesima giornata del dialogo cristiano-islamico

22. Movimento Nonviolento, Peacelink, Centro di ricerca per la pace e i diritti umani di Viterbo, Associazione Antimafie Rita Atria: 4 novembre 2014. Ogni vittima ha il volto di Abele

23. Breve resoconto della riunione del 29 ottobre 2014 del "Tavolo per la Pace" di Viterbo

24. Giacciono da tempo in Parlamento...

25. E il nostro silenzio

26. Segnalazioni librarie

27. La "Carta" del Movimento Nonviolento

28. Per saperne di piu'

 

1. SCORCIATOIE. DOMENICA 4 DICEMBRE NOI VOTIAMO NO

 

Domenica 4 dicembre si vota, e su cosa si vota?

Se fare a pezzi un terzo della Costituzione repubblicana, si' o no.

Se mutilare il parlamento ed asservirlo al governo, si' o no.

Se abrogare lo stato di diritto fondato sulla separazione e il controllo dei poteri, si' o no.

Se passare dalla democrazia all'oligarchia, si' o no.

Domenica 4 dicembre noi votiamo No.

No al golpe. No al fascismo. No alla barbarie.

Senza odio, senza violenza, senza paura.

*

Domenica 4 dicembre si vota, e su cosa si vota?

Se prosternarci agli ordini degli speculatori come J.P. Morgan, si' o no.

Se prosternarci agli ordini dell'imperatore americano, si' o no.

Se prosternarci agli ordini dei tecnocrati di Bruxelles, si' o no.

Se prosternarci agli ordini di chi ci considera rottami, si' o no.

Domenica 4 dicembre noi votiamo No.

No al golpe. No al fascismo. No alla barbarie.

Senza odio, senza violenza, senza paura.

*

Domenica 4 dicembre si vota, e su cosa si vota?

Se lasciar massacrare, si' o no, la legge scritta da chi resistette al fascismo.

Se lasciar massacrare, si' o no, la legge che ha garantito la civile convivenza nel nostro paese dal '48 ad oggi.

Se lasciar massacrare, si' o no, la legge che afferma che la sovranita' appartiene al popolo.

Se lasciar massacrare, si' o no, la legge che invera lo stato di diritto e difende le comuni liberta'.

Domenica 4 dicembre noi votiamo No.

No al golpe. No al fascismo. No alla barbarie.

Senza odio, senza violenza, senza paura.

*

Domenica 4 dicembre si vota, e su cosa si vota?

Se permettere, si' o no, ai barbari che ci governano di far strame dei nostri diritti e delle nostre istituzioni repubblicane.

Se permettere, si' o no, ai barbari che ci governano di far strame dei nostri diritti e delle nostre norme democratiche.

Se permettere, si' o no, ai barbari che ci governano di far strame dei nostri diritti e dei nostri valori antifascisti.

Se permettere, si' o no, ai barbari che ci governano di far strame dei nostri diritti e della civilta' giuridica.

Domenica 4 dicembre noi votiamo No.

No al golpe. No al fascismo. No alla barbarie.

Senza odio, senza violenza, senza paura.

 

2. REPETITA IUVANT. DUE PROVVEDIMENTI INDISPENSABILI PER FAR CESSARE LE STRAGI NEL MEDITERRANEO E LA SCHIAVITU' IN ITALIA

 

Riconoscere a tutti gli esseri umani il diritto di giungere nel nostro paese in modo legale e sicuro.

Riconoscere il diritto di voto a tutte le persone che vivono nel nostro paese.

 

3. REPETITA IUVANT. PER SOSTENERE IL CENTRO ANTIVIOLENZA "ERINNA"

[L'associazione e centro antiviolenza "Erinna" e' un luogo di comunicazione, solidarieta' e iniziativa tra donne per far emergere, conoscere, combattere, prevenire e superare la violenza fisica e psichica e lo stupro, reati specifici contro la persona perche' ledono l'inviolabilita' del corpo femminile (art. 1 dello Statuto). Fa progettazione e realizzazione di percorsi formativi ed informativi delle operatrici e di quanti/e, per ruolo professionale e/o istituzionale, vengono a contatto con il fenomeno della violenza. E' un luogo di elaborazione culturale sul genere femminile, di organizzazione di seminari, gruppi di studio, eventi e di interventi nelle scuole. Offre una struttura di riferimento alle donne in stato di disagio per cause di violenze e/o maltrattamenti in famiglia. Erinna e' un'associazione di donne contro la violenza alle donne. Ha come scopo principale la lotta alla violenza di genere per costruire cultura e spazi di liberta' per le donne. Il centro mette a disposizione: segreteria attiva 24 ore su 24; colloqui; consulenza legale e possibilita' di assistenza legale in gratuito patrocinio; attivita' culturali, formazione e percorsi di autodeterminazione. La violenza contro le donne e' ancora oggi un problema sociale di proporzioni mondiali e le donne che si impegnano perche' in Italia e in ogni Paese la violenza venga sconfitta lo fanno nella convinzione che le donne rappresentano una grande risorsa sociale allorquando vengono rispettati i loro diritti e la loro dignita': solo i Paesi che combattono la violenza contro le donne figurano di diritto tra le societa' piu' avanzate. L'intento e' di fare di ogni donna una persona valorizzata, autorevole, economicamente indipendente, ricca di dignita' e saggezza. Una donna che conosca il valore della differenza di genere e operi in solidarieta' con altre donne. La solidarieta' fra donne e' fondamentale per contrastare la violenza]

 

Per sostenere il centro antiviolenza delle donne di Viterbo "Erinna" i contributi possono essere inviati attraverso bonifico bancario intestato ad Associazione Erinna, Banca Etica, codice IBAN: IT60D0501803200000000287042.

O anche attraverso vaglia postale a "Associazione Erinna - Centro antiviolenza", via del Bottalone 9, 01100 Viterbo.

Per contattare direttamente il Centro antiviolenza "Erinna": tel. 0761342056, e-mail: e.rinna at yahoo.it, onebillionrisingviterbo at gmail.com, sito: http://erinna.it, facebook: associazioneerinna1998

Per destinare al Centro antiviolenza "Erinna" il 5 per mille inserire nell'apposito riquadro del modello per la dichiarazione dei redditi il seguente codice fiscale: 90058120560.

 

4. MATERIALI. ALCUNI TESTI DEL MESE DI OTTOBRE 2014 (PARTE QUARTA E CONCLUSIVA)

 

Riproponiamo qui alcuni testi apparsi sul nostro foglio nel mese di ottobre 2014.

 

5. "VITERBO OLTRE IL MURO": DALLA MARCIA PERUGIA-ASSISI AL 4 NOVEMBRE DALLA PARTE DI ABELE

 

La marcia Perugia-Assisi che si e' svolta il 19 ottobre ha manifestato ancora una volta il bisogno di pace e l'urgenza di agire per fermare le guerre e le stragi.

E per fermare le guerre e le stragi occorre il disarmo e la smilitarizzazione, occorre l'azione nonviolenta per salvare le vite umane in pericolo, occorre una decisa opposizione a tutti i poteri violenti e assassini.

A cento anni dalla prima guerra mondiale occorre abolire la guerra, occorre riconoscere che vi e' una sola umanita', occorre rendere effettivo il diritto di tutti gli esseri umani alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.

Il male puo' essere sconfitto solo col bene.

Solo con mezzi di pace si puo' costruire la pace.

Nessuno e' sicuro finche' vi e' ingiustizia, oppressione, violenza.

Fra tutti gli esseri umani vanno condivisi i beni comuni.

*

Dando svolgimento all'appello e all'impegno espressi dalla Giornata internazionale della nonviolenza del 2 ottobre e dalla marcia della pace Perugia-Assisi del 19 ottobre, il 4 novembre ricorderemo ancora una volta tutte le vittime di tutte le guerre con l'iniziativa nonviolenta "Ogni vittima ha il volto di Abele": proponiamo che in ogni citta' d'Italia si esprima pubblicamente il dolore per le persone assassinate dalla guerra, e si dichiari e manifesti l'impegno affinche' cessino le guerre e le uccisioni.

E questo impegno di pace, di disarmo, di smilitarizzazione, di democrazia, di giustizia, di misericordia, di solidarieta' che tutti gli esseri umani riconosce e raggiunge, ebbene, richiede scelte politiche precise e ineludibili da parte del Parlamento italiano, scelte coerenti con la lettera e lo spirito della Costituzione della Repubblica Italiana:

1. abrogazione di tutte le misure razziste e schiaviste che provocano le morti nel Mediterraneo e la scellerata persecuzione dei migranti nel nostro paese;

2. cessazione della illegale e criminale partecipazione italiana alle guerre in corso, dall'Afghanistan al Medio Oriente;

3. cessazione della produzione e del commercio delle armi che dall'Italia vengono messe a disposizione di poteri criminali e assassini e provocano morti in tante parti del mondo;

4. cessazione dello scandaloso sperpero di 70 milioni di euro al giorno da parte dello stato italiano per le spese militari;

5. impegno per l'abolizione dell'organizzazione terroristica e assassina della Nato;

6. avvio della Difesa popolare nonviolenta, del disarmo unilaterale e integrale, di una politica rigorosamente nonviolenta di aiuto umanitario, di cooperazione tra i popoli, di difesa ovunque dei diritti umani, di tutela della biosfera casa comune dell'umanita'.

*

Ogni vittima ha il volto di Abele.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

 

6. OGGI E DOMANI

 

Esprimiamo il nostro sostegno allo sciopero generale dell'Usb del 24 ottobre ed alla manifestazione nazionale della Cgil del 25 ottobre.

Quali che siano i limiti e le ambiguita' delle piattaforme delle due iniziative, e' giusto e necessario opporsi anche cosi' alla scellerata politica governativa complice delle classi sfruttatrici e dei poteri rapinatori.

No alla cancellazione dei diritti delle classi lavoratrici.

No alla distruzione del welfare state.

No alla schiavitu'.

No al razzismo.

No alla guerra.

 

7. DARE SEGUITO ALLA MARCIA DELLA PACE PERUGIA-ASSISI

 

E il seguito da dare ad essa e' presto detto:

- proseguire nell'opposizione alla guerra e a tutte le uccisioni;

- proseguire nell'opposizione al razzismo e a tutte le persecuzioni;

- proseguire nell'opposizione al maschilismo e a tutte le oppressioni.

*

Ed in Italia qui ed ora battersi per ottenere:

1. l'abrogazione di tutte le misure razziste e schiaviste che provocano le morti nel Mediterraneo e la scellerata persecuzione dei migranti nel nostro paese;

2. la cessazione della illegale e criminale partecipazione italiana alle guerre in corso, dall'Afghanistan al Medio Oriente;

3. la cessazione della produzione e del commercio delle armi che dall'Italia vengono messe a disposizione di poteri criminali e assassini e provocano morti in tante parti del mondo;

4. la cessazione dello scandaloso sperpero di 70 milioni di euro al giorno da parte dello stato italiano per le spese militari;

5. l'impegno per l'abolizione dell'organizzazione terroristica e assassina della Nato;

6. l'avvio della Difesa popolare nonviolenta, del disarmo unilaterale e integrale, di una politica rigorosamente nonviolenta di aiuto umanitario, di cooperazione tra i popoli, di difesa ovunque dei diritti umani, di tutela della biosfera casa comune dell'umanita'.

*

Ogni vittima ha il volto di Abele.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

 

8. GIACOMO DERVICANTO: ME PIACE FA' LA MARCIA DE LA PACE

 

Me piace fa' la marcia de la pace

me porto la merenna ne la sacca

er fiasco e tutta quanta l'artra cacca

la marcia de la pace a mme mme piace.

 

Cio' 'r pane, l'ova, l'ajo, le spinace

la robba che s'affetta e che se 'nsacca

la ciccia o sia de porco o sia de vacca

lessa bbollita a rosto o a la brace.

 

E ppe' llubbrificasse 'r gargarozzo

mentre che lemme lemme camminamo

je damo ggiu' a scolasse 'n ber barlozzo

 

e 'ntanto "A li mortacci" je strillamo

"de li zzozzoni de 'sto monno zzozzo".

L'umanita' mo' ssi' che la sarvamo.

 

9. DAL 19 OTTOBRE AL 4 NOVEMBRE. UNA RIFLESSIONE DEL GRUPPO DI LAVORO SU "LA NONVIOLENZA IN ITALIA OGGI"

 

La marcia Perugia-Assisi del 19 ottobre 2014 ha testimoniato un'esigenza e una volonta' di pace, di verita' e di giustizia, di solidarieta' e di nonviolenza nitide ed inequivocabili; un'esigenza e una volonta' che devono ora trovare esito in azioni politiche rigorosamente conseguenti.

La cessazione immediata della partecipazione italiana alle guerre in corso.

L'abrogazione immediata di tutte le scellerate misure razziste e schiaviste responsabili delle stragi nel Mediterraneo e delle flagranti e abominevoli violazioni dei diritti umani dei migranti nel nostro paese.

La cessazione immediata dell'immane sperpero di risorse pubbliche costituito dalle spese militari che ammontano oggi in Italia a 70 milioni di euro al giorno.

La cessazione immediata della produzione di armi, armi che l'Italia fornisce criminalmente a regimi violatori dei diritti umani e a poteri belligeranti, armi e che vengono utilizzate per opprimere ed uccidere innumerevoli esseri umani.

L'uscita dall'organizzazione terrorista della Nato e l'impegno per la sua abolizione e affinche' i suoi responsabili siano processati per i crimini commessi.

L'avvio della Difesa popolare nonviolenta.

L'avvio della smilitarizzazione e del disarmo integrale.

La progressiva legiferazione della scelta della nonviolenza in tutti i campi della pubblica amministrazione come autentico adempimento dei principi stabiliti nella Carta delle Nazioni Unite, nella Dichiarazione universale dei diritti umani, nella Costituzione della Repubblica Italiana.

*

Le iniziative nonviolente di commemorazione delle vittime di tutte le guerre che si svolgeranno il 4 novembre con il motto "Ogni vittima ha il volto di Abele", nel giorno anniversario della fine della "inutile strage" della prima guerra mondiale, e nell'anno centenario dell'inizio di quell'immane massacro, costituiranno una nuova rilevante occasione di meditazione e di espressione dell'esigenza e della volonta' di pace, volonta' di pace che coincide con la consapevolezza che solo la scelta della nonviolenza puo' salvare l'umanita' dalla catastrofe in corso.

*

Ogni vittima ha il volto di Abele.

Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.

Vi e' una sola umanita', in un unico mondo vivente casa comune dell'umanita' intera.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

 

10. SETTANTA MILIONI DI EURO AL GIORNO

 

Settanta milioni di euro al giorno sperpera lo stato italiano in spese militari, in riarmo, in partecipazione alle guerre.

Settanta milioni di euro al giorno sottratti alla popolazione italiana.

Non e' un crimine questo?

 

11. UNA MANIFESTAZIONE NECESSARIA

 

E' una manifestazione necessaria quella promossa oggi dalla Cgil.

Alla ferocia delle classi proprietarie occorre opporre la forza del diritto, della dignita' umana, della verita' che libera.

Alla politica governativa che distrugge i diritti sociali occorre opporre la forza della democrazia, della solidarieta', della giustizia che salva le vite.

Alla violenza dei rapinatori, degli sfruttatori, dei devastatori, occorre opporre la lotta delle oppresse e degli oppressi in difesa dell'umanita' e della biosfera.

No alla schiavitu'.

No al razzismo.

No alla guerra.

Oppresse e oppressi di tutti i paesi, unitevi.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

 

12. DA ASSISI AD ABELE

 

Non permettiamo che la marcia della pace Perugia-Assisi resti senza effetti.

Non permettiamo che resti senza ascolto il suo appello.

Non permettiamo che i signori della guerra e delle stragi possano continuare nei loro crimini.

Non permettiamo che la violenza assassina prevalga ancora.

*

Dopo la marcia Perugia-Assisi lottiamo per realizzare il suo messaggio.

E prepariamo il passo successivo: in ogni citta' ed in ogni paese realizziamo il 4 novembre col motto "Ogni vittima ha il volto di Abele" le iniziative nonviolente in memoria delle vittime di tutte le guerre, e rilanciamo l'appello della marcia Perugia-Assisi del 19 ottobre, l'appello della Giornata internazionale della nonviolenza del 2 ottobre.

Qui ed ora battiamoci affinche' cessi la scellerata politica guerrafondaia, razzista e schiavista del governo italiano che senza soluzioni di continuita' da troppi anni prosegue.

Qui ed ora battiamoci affinche' il parlamento legiferi subito i provvedimenti piu' necessari e urgenti:

1. l'abrogazione di tutte le misure razziste e schiaviste che provocano le morti nel Mediterraneo e la scellerata persecuzione dei migranti nel nostro paese;

2. la cessazione della illegale e criminale partecipazione italiana alle guerre in corso, dall'Afghanistan al Medio Oriente;

3. la cessazione della produzione e del commercio delle armi che dall'Italia vengono messe a disposizione di poteri criminali e assassini e provocano morti in tante parti del mondo;

4. la cessazione dello scandaloso sperpero di 70 milioni di euro al giorno da parte dello stato italiano per le spese militari;

5. l'impegno per l'abolizione dell'organizzazione terroristica e assassina della Nato;

6. l'avvio della Difesa popolare nonviolenta, del disarmo unilaterale e integrale, di una politica rigorosamente nonviolenta di aiuto umanitario, di cooperazione tra i popoli, di difesa ovunque dei diritti umani, di tutela della biosfera casa comune dell'umanita'.

*

Ogni vittima ha il volto di Abele.

Pace, disarmo, smilitarizzazione.

No alla guerra e a tutte le uccisioni.

No al razzismo e a tutte le persecuzioni.

No al maschilismo e a tutte le oppressioni.

Salvare le vite e' il primo dovere.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

 

13. ORANGIO MACACCHI: DERETRO A 'STO LENZOLO ARCOBBALENO

 

Deretro a 'sto lenzolo arcobbaleno

diceveno 'sta marcia ade' 'no sballo

'na passeggiata, 'n giocherello, 'n ballo

serv'a sarva' la pace, gnentemeno!

 

Piu' ciaripenzo e ppiu' me ciavveleno.

Primo: faceva propio troppo callo.

Seconno: n'ze potrebbe fa' a ccavallo?

se riva prima e sse fatica meno.

 

Pe' tterzo: 'nvece d'esse 'na spianata

l'urtimo pezzo t'ha' d'arrampica'

e que' ade' propio 'na gran carognata.

 

Te ggiuro, si mme capita a 'ncontra'

a quello che cia' avuto 'sta penzata

je meno, che lo possin' ammazza'.

 

14. MATTINATA DI SOLE A ROMA

 

Noi siamo le oppresse e gli oppressi,

l'umanita' dolente.

Noi che facciamo tutto, noi siamo resi niente.

Da ora in poi mai piu'

subire iniquita':

siam l'internazionale futura umanita'.

 

Noi siamo la classe operaia,

l'umanita' alienata.

E merce tra le merci veniamo incatenata.

Da ora in poi mai piu'

subire crudelta':

siam l'internazionale futura umanita'.

 

Noi siamo le schiave e gli schiavi,

l'umanita' abbrutita.

Nutriti di frustate la nostra non e' vita.

Da ora in poi mai piu'

subire l'empieta':

siam l'internazionale futura umanita'.

 

Ed ecco, noi siamo persone

che si son ribellate.

Spezzando le catene ci siamo sollevate.

Da ora in poi mai piu'

subire la vilta':

siam l'internazionale futura umanita'.

 

15. UN MESSAGGIO PRECISO

 

La partecipazione alla manifestazione di Roma promossa dalla Cgil e' stata enorme e reca un messaggio preciso al governo e al parlamento: cessino subito le politiche schiaviste, razziste, assassine.

Il governo e il parlamento tornino al rispetto della Costituzione della Repubblica Italiana.

Cessi la politica economica complice degli sfruttatori, degli usurai, dei rapinatori, dei corruttori, dei devastatori, degli schiavisti.

Cessi la devastazione dell'ambiente.

Cessi la distruzione dei diritti sociali.

Cessi lo sperpero di 70 milioni di euro al giorno per le spese militari, il riarmo, le guerre.

Cessi la partecipazione italiana alle guerre neocoloniali.

Cessi la persecuzione razzista dei migranti.

*

Pace e diritti.

Lavoro e dignita'.

Giustizia e solidarieta'.

Oppresse e oppressi di tutti i paesi, unitevi.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

 

16. COME LO STATO ITALIANO SPERPERA 70 MILIONI DI EURO AL GIORNO

 

Lo stato italiano sperpera in spese militari, in riarmo, in partecipazione alle guerre, settanta milioni di euro al giorno.

E' uno sperpero immenso di risorse del popolo italiano.

Uno sperpero tre volte criminale.

*

Criminale perche' queste risorse il governo le sottrae al popolo italiano.

Criminale perche' queste risorse il governo le dovrebbe piuttosto utilizzare per i servizi sociali, l'assistenza e la previdenza, le scuole, la sanita', il lavoro, il diritto alla casa e a un ambiente vivibile, le infrastrutture civili necessarie, la messa in sicurezza del territorio, per garantire i diritti umani fondamentali della popolazione.

Criminale perche' queste risorse il governo le usa per le forze armate, per le armi e per le guerre; e le forze armate addestrano esseri umani ad uccidere esseri umani; le armi servono per uccidere gli esseri umani; le guerre consistono dell'uccisione di esseri umani.

Cessi immediatamente questo immenso sperpero, questo immane crimine.

Torni il governo al rispetto della Costituzione della Repubblica Italiana che difende i diritti umani e ripudia la guerra.

*

Ogni vittima ha il volto di Abele.

Pace, disarmo, smilitarizzazione.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

Il 4 novembre in tutta Italia commemoriamo le vittime di tutte le guerre impegnandoci contro tutte le guerre e le uccisioni, per il diritto di ogni essere umano alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.

 

17. BRICCHIO BIROCCHI: LA MARCIA DA PERUGGIA FIN'A ASSISI

 

La marcia da Peruggia fin'a Assisi

ade' 'na cosa, fiji mii, gajarda

se parte co' li bbotti de bombarda

se riva che ce vo' 'na flebboclisi.

 

Ar via 'ndo te ggiri so' ssorrisi:

nun ce se crede come che sse barda

la ggente: ce se mette la coccarda

se tignono de 'mpiastri su li visi

 

e vvia de gran galoppo pe' la scesa

che dda Peruggia esce a la campagna.

E ppoi se 'ntosta subbito l'impresa

 

se suda e nun se bbeve e nun se magna

se strilla e sse smadonna a la distesa:

a 'ffa la pace e' 'na fatica cagna.

 

18. UNA RUMINAZIONE UNA SETTIMANA DOPO

 

Il modo piu' turpe di tradire la marcia della pace Perugia-Assisi e' trasformarla in parata narcisista, in rievocazione folklorica, in celebrazione museale, in spettacolo e gita.

No, la marcia non e' questo.

La marcia e' uno strumento di lotta per la pace, e' una tecnica nonviolenta, e' un appello all'azione, e' un inizio e un programma.

La marcia convoca alla scelta concreta e coerente della nonviolenza: senza di essa non si da' lotta per la pace.

La marcia chiama ad opporsi praticamente, effettualmente, alla guerra: con il disarmo, con la smilitarizzazione, con l'alternativa della difesa popolare nonviolenta e dei corpi civili di pace.

La marcia denuncia il militarismo, il razzismo, il maschilismo: e invita alla lotta contro tutte le uccisioni, le persecuzioni, le oppressioni.

La marcia pone l'esigenza di una politica adeguata: di verita' e di giustizia, di responsabilita' e solidarieta' nei confronti dell'umanita' intera.

*

E quindi qui ed ora, ripetiamolo ancora una volta, battiamoci affinche' il parlamento italiano legiferi subito i provvedimenti piu' necessari e urgenti:

1. l'abrogazione di tutte le misure razziste e schiaviste che provocano le morti nel Mediterraneo e la scellerata persecuzione dei migranti nel nostro paese;

2. la cessazione della illegale e criminale partecipazione italiana alle guerre in corso, dall'Afghanistan al Medio Oriente;

3. la cessazione della produzione e del commercio delle armi che dall'Italia vengono messe a disposizione di poteri criminali e assassini e provocano morti in tante parti del mondo;

4. la cessazione dello scandaloso sperpero di 70 milioni di euro al giorno da parte dello stato italiano per le spese militari, il riarmo, la partecipazione alle guerre;

5. l'impegno per l'abolizione dell'organizzazione terroristica e assassina della Nato;

6. l'avvio della difesa popolare nonviolenta, dei corpi civili di pace, del disarmo unilaterale e integrale, di una politica rigorosamente nonviolenta di aiuto umanitario, di cooperazione tra i popoli, di difesa ovunque dei diritti umani, di tutela della biosfera casa comune dell'umanita'.

*

Il 4 novembre, in continuita' con la Giornata internazionale della nonviolenza del 2 ottobre, in continuita' con la Marcia della pace del 19 ottobre, impegnamoci affinche' in molte citta' italiane si svolgano le commemorazioni nonviolente delle vittime di tutte le guerre col motto "Ogni vittima ha il volto di Abele"; affinche' in molte citta' italiane si esprima il ripudio della guerra, cosi' come sancito dalla Carta delle Nazioni Unite, dalla Dichiarazione universale dei diritti umani, dalla Costituzione della Repubblica Italiana.

Pace, disarmo, smilitarizzazione.

Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

 

19. "LETTURE LEOPARDIANE". UN INCONTRO A VITERBO

 

Si e' svolto nel pomeriggio di domenica 26 ottobre 2014 a Viterbo presso il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" un incontro di studio sul tema: "Letture leopardiane di Walter Binni, Cesare Luporini, Sebastiano Timpanaro".

Nel corso dell'incontro sono stati presentati e commentati i principali scritti dei tre illustri pensatori e militanti antifascisti dedicati al grande poeta e filosofo, del quale sono stati letti alcuni testi in versi e in prosa dai Canti, dalle Operette morali, dai Pensieri, dallo Zibaldone e dalle Lettere.

Di Leopardi e' stata riproposta l'interpretazione resistenziale e militante che la struttura nonviolenta viterbese ha posto a fondamento della sua riflessione ed azione fin dalla fondazione negli anni Settanta del secolo scorso.

Al termine dell'incontro le persone partecipanti hanno condiviso e rilanciato l'appello a promuovere il 4 novembre la commemorazione nonviolenta delle vittime di tutte le guerre "Ogni vittima ha il volto di Abele". Commemorazione che costituisce un appello all'impegno contro la guerra e le stragi; in difesa della vita, della dignita' e dei diritti di tutti gli esseri umani.

*

Le persone partecipanti all'incontro, nel ribadire l'opposizione alla guerra e a tutte le uccisioni, l'opposizione al razzismo e a tutte le persecuzioni, l'opposizione al maschilismo e a tutte le oppressioni, hanno ribadito altresi' l'appello alla lotta affinche' il parlamento italiano legiferi subito i provvedimenti piu' necessari e urgenti:

1. l'abrogazione di tutte le misure razziste e schiaviste che provocano le morti nel Mediterraneo e la scellerata persecuzione dei migranti nel nostro paese;

2. la cessazione della illegale e criminale partecipazione italiana alle guerre in corso, dall'Afghanistan al Medio Oriente;

3. la cessazione della produzione e del commercio delle armi che dall'Italia vengono messe a disposizione di poteri criminali e assassini e provocano morti in tante parti del mondo;

4. la cessazione dello scandaloso sperpero di 70 milioni di euro al giorno da parte dello stato italiano per le spese militari, il riarmo, la partecipazione alle guerre;

5. l'impegno per l'abolizione dell'organizzazione terroristica e assassina della Nato;

6. l'avvio della difesa popolare nonviolenta, dei corpi civili di pace, del disarmo unilaterale e integrale, di una politica rigorosamente nonviolenta di aiuto umanitario, di cooperazione tra i popoli, di difesa ovunque dei diritti umani, di tutela della biosfera casa comune dell'umanita'.

*

Ogni vittima ha il volto di Abele.

Pace, disarmo, smilitarizzazione.

Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

 

20. IL 29 OTTOBRE RIUNIONE DEL "TAVOLO PER LA PACE" DI VITERBO

 

Carissime e carissimi,

il prossimo incontro del "Tavolo per la pace" di Viterbo si terra' mercoledi' 29 ottobre con inizio alle ore 17,15, sempre presso il Palazzetto della Creativita' in via Carlo Cattaneo 9 (sito nell'area del complesso scolastico degli istituti comprensivi Canevari e Vanni).

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L'ordine del giorno dei lavori dovrebbe essere all'incirca il seguente:

I. valutazione della marcia della pace Perugia-Assisi e prosecuzione delle iniziative coerenti con essa e con la Giornata della nonviolenza (cfr. il resoconto della riunione del 15 ottobre 2014 al punto 2, particolarmente le lettere b-d);

II. prosecuzione dell'iniziativa per la delibera "per l'attribuzione della cittadinanza onoraria alle bambine ed ai bambini non cittadine e cittadini italiani con cui la comunita' viterbese ha una relazione significativa e quindi impegnativa";

III. sostegno al percorso amministrativo per la tempestiva istituzione della Consulta per l'immigrazione;

IV. sostegno al percorso amministrativo per la realizzazione dello sportello comunale di informazione ed assistenza per le persone immigrate;

V. sostegno alla proposta di promuovere incontri di conoscenza e condivisione, di riconoscimento della comune appartenenza alla citta' e quindi alla comunita' viterbese di tutte le persone e le comunita' culturali variamente aggregate che nel territorio vivono;

VI. sostegno al percorso tecnico ed amministrativo per la revoca degli atti amministrativi pregressi che configurino palesi violazioni dei diritti umani ovvero siano in contrasto con le guarentigie stabilite erga omnes nella Costituzione della Repubblica Italiana;

VII. naturalmente l'incontro sara' anche occasione, come di consueto, per scambiarsi informazioni sulle iniziative realizzate, in corso e in programma da parte dei vari soggetti che partecipano al Tavolo; segnalo in particolare l'approssimarsi del 4 novembre, giorno in cui alcuni movimenti nonviolenti realizzano da anni in varie citta' d'Italia col motto "Ogni vittima ha il volto di Abele" le commemorazioni nonviolente delle vittime di tutte le guerre; e ricordo anche la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne del 25 novembre. Come ricorderete, nelle ultime riunioni del Tavolo, e particolarmente nell'ultima, era stata espressa attenzione e disponibilita' in relazione alle iniziative sia del 4 novembre che del 25 novembre (cfr. il resoconto della riunione del 15 ottobre 2014, al punto 2, lettere b e c);

VIII. ovviamente sara' anche possibile trattare gli ulteriori argomenti su cui vi fosse la disponibilita' dei partecipanti (e sono naturalmente molti: da un approfondimento del concetto di pace, all'impegno specifico contro la guerra, all'avvio di un percorso di formazione alla nonviolenza, al recupero di altri argomenti accennati in precedenti riunioni ma poi fin qui non sviluppati);

IX. infine, come piu' volte accennato negli incontri precedenti, nei prossimi mesi si procedera' anche a consolidare la struttura del Tavolo (la sua precisa definizione e la sua specifica modalita' di relazione con l'ente locale promotore, la sua organizzazione e il suo funzionamento, le forme della sua iniziativa e della sua rappresentanza).

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Per ogni comunicazione il punto di riferimento e' come sempre Pigi Moncelsi: tel. 0761348590, cell. 3384613540, e-mail: pmoncelsi at comune.viterbo.it

 

21. NELLA TREDICESIMA GIORNATA DEL DIALOGO CRISTIANO-ISLAMICO

 

Vi e' una sola umanita'.

Noi che oggi anche a Viterbo abbiamo celebrato questa giornata di dialogo, muovendo da diverse visioni del mondo ed uniti da un comune sentire, affermiamo ancora una volta questi convincimenti condivisi.

Che ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.

Che il mondo vivente tutto merita rispetto e protezione.

Che nulla giustifica l'uccidere.

Che la comprensione e' il primo bene comune e la prima azione buona.

Che la pace e' la condizione adeguata all'umana convivenza.

Che l'aiuto reciproco e' il primo dovere.

Che ogni persona e' un valore infinito.

Nella tredicesima giornata del dialogo cristiano-islamico ancora una volta affermiamo la nostra opposizione alla guerra e a tutte le uccisioni; ancora una volta affermiamo la nostra opposizione al razzismo e a tutte le persecuzioni; ancora una volta affermiamo la nostra opposizione al maschilismo e a tutte le oppressioni.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

 

22. MOVIMENTO NONVIOLENTO, PEACELINK, CENTRO DI RICERCA PER LA PACE E I DIRITTI UMANI DI VITERBO, ASSOCIAZIONE ANTIMAFIE RITA ATRIA: 4 NOVEMBRE 2014. OGNI VITTIMA HA IL VOLTO DI ABELE

 

4 novembre 2014: non festa, ma lutto

Cento anni dopo: basta guerre. Un'altra difesa e' possibile

Ogni vittima ha il volto di Abele

Il Movimento Nonviolento, PeaceLink, il Centro di ricerca per la pace e i diritti umani di Viterbo e l'Associazione Antimafie Rita Atria, propongono per il 4 novembre la campagna "Ogni vittima ha il volto di Abele", affinche' in ogni citta' si svolgano commemorazioni nonviolente delle vittime di tutte le guerre.

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Proponiamo che il 4 novembre si realizzino in tutte le citta' d'Italia commemorazioni nonviolente delle vittime di tutte le guerre, commemorazioni che siano anche solenne impegno contro tutte le guerre e le violenze.

Affinche' il 4 novembre, anniversario della fine dell'"inutile strage" della prima guerra mondiale, cessi di essere il giorno in cui i poteri assassini irridono gli assassinati, e diventi invece il giorno in cui nel ricordo degli esseri umani defunti vittime delle guerre gli esseri umani viventi esprimono, rinnovano, inverano l'impegno affinche' non ci siano mai piu' guerre, mai piu' uccisioni, mai piu' persecuzioni.

Queste iniziative di commemorazione e di impegno morale e civile devono essere rigorosamente nonviolente. Non devono dar adito ad equivoci o confusioni di sorta; non devono essere in alcun modo ambigue o subalterne; non devono prestare il fianco a fraintendimenti o mistificazioni. Queste iniziative di addolorato omaggio alle vittime della guerra e di azione concreta per promuovere la pace e difendere le vite, devono essere rigorosamente nonviolente.

Occorre quindi che si svolgano in orari distanti e assolutamente distinti dalle ipocrite celebrazioni dei poteri armati, quei poteri che quelle vittime fecero morire. Ed occorre che si svolgano nel modo piu' austero, severo, solenne: depositando omaggi floreali dinanzi alle lapidi ed ai sacelli delle vittime delle guerre, ed osservando in quel frangente un rigoroso silenzio.

Ovviamente prima e dopo e' possibile ed opportuno effettuare letture e proporre meditazioni adeguate, argomentando ampiamente e rigorosamente perche' le persone amiche della nonviolenza rendono omaggio alle vittime della guerra e perche' convocano ogni persona di retto sentire e di volonta' buona all'impegno contro tutte le guerre, e come questo impegno morale e civile possa concretamente limpidamente darsi. Dimostrando che solo opponendosi a tutte le guerre si onora la memoria delle persone che dalle guerre sono state uccise. Affermando il diritto e il dovere di ogni essere umano e la cogente obbligazione di ogni ordinamento giuridico democratico di adoperarsi per salvare le vite, rispettare la dignita' e difendere i diritti di tutti gli esseri umani.

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In particolare quest'anno, a cento anni dal primo conflitto mondiale, vogliamo sostenere la Campagna "Un'altra difesa e' possibile" con la proposta di legge di iniziativa popolare per l'istituzione e il finanziamento del Dipartimento per la difesa civile, non armata e nonviolenta. Un Dipartimento che comprenda i Corpi civili di pace e l'Istituto di ricerche sulla Pace e il Disarmo e che abbia forme di interazione e collaborazione con il Dipartimento della Protezione civile, il Dipartimento dei Vigili del Fuoco ed il Dipartimento della Gioventu' e del Servizio Civile Nazionale.

Si tratta di dare finalmente concretezza a cio' che prefiguravano i Costituenti con il ripudio della guerra, e che gia' oggi e' previsto dalla legge e confermato dalla Corte Costituzionale, cioe' la realizzazione di una difesa civile alternativa alla difesa militare, finanziata direttamente dai cittadini attraverso l'opzione fiscale in sede di dichiarazione dei redditi.

Obiettivo della Campagna e' quello di dare uno strumento in mano ai cittadini per far organizzare dallo Stato la difesa civile, non armata e nonviolenta - ossia la difesa della Costituzione e dei diritti civili e sociali che in essa sono affermati; la preparazione di mezzi e strumenti non armati di intervento nelle controversie internazionali; la difesa dell'integrita' della vita, dei beni e dell'ambiente dai danni che derivano dalle calamita' naturali, dal consumo di territorio e dalla cattiva gestione dei beni comuni - anziche' finanziare cacciabombardieri, sommergibili, portaerei e missioni di guerra, che lasciano il Paese indifeso dalle vere minacce che lo colpiscono e lo rendono invece minaccioso agli occhi del mondo.

Lo strumento politico della legge di iniziativa popolare vuole aprire un confronto pubblico per ridefinire i concetti di difesa, sicurezza, minaccia, dando centralita' alla Costituzione che "ripudia la guerra" (art. 11), afferma la difesa dei diritti di cittadinanza ed affida ad ogni cittadino il "sacro dovere della difesa della patria" (art. 52).

Per informazioni sulla Campagna "Un'altra difesa e' possibile"

vai al sito www.difesacivilenonviolenta.org

Segreteria della Campagna c/o il Movimento Nonviolento

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A tutte le persone amiche della nonviolenza chiediamo di diffondere questa proposta e contribuire a questa iniziativa.

Contro tutte le guerre, contro tutte le uccisioni, contro tutte le persecuzioni.

Per la vita, la dignita' e i diritti di tutti gli esseri umani.

Ogni vittima ha il volto di Abele.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

*

Movimento Nonviolento

per contatti: via Spagna 8, 37123 Verona, tel. e fax 0458009803

e-mail:an at nonviolenti.org, sito: www.nonviolenti.org e www.azionenonviolenta.it

PeaceLink

per contatti: e-mail: info at peacelink.it, sito: www.peacelink.it

Centro di ricerca per la pace e i diritti umani di Viterbo

per contatti: e-mail: nbawac at tin.it, web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

Associazione Antimafie Rita Atria

per contatti: e-mail: abruzzo at ritaatria.it, sito: www.ritaatria.it

 

23. BREVE RESOCONTO DELLA RIUNIONE DEL 29 OTTOBRE 2014 DEL "TAVOLO PER LA PACE" DI VITERBO

 

Breve resoconto della riunione del 29 ottobre 2014 del "Tavolo per la Pace" di Viterbo.

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Attenzione: il prossimo incontro del Tavolo si terrà mercoledì 5 novembre (e non il 12), sempre con inizio alle ore 17,15.

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1. Mercoledì 29 ottobre 2014 si è svolta una riunione del "Tavolo per la Pace" promosso dal Comune di Viterbo cui prendono parte le rappresentanti ed i rappresentanti di varie associazioni impegnate per la pace, la solidarietà, i diritti umani e la nonviolenza.

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2. E' stato unanimemente espresso un giudizio assai positivo sulla marcia della pace Perugia-Assisi del 19 ottobre, ed è stato ovviamente confermato l'impegno a dare ulteriore sviluppo al percorso avviato con la celebrazione della Giornata internazionale della nonviolenza del 2 ottobre e con la partecipazione alla marcia Perugia-Assisi, adoperandosi a tenere insieme dimensione globale e dimensione locale dell'impegno contro la guerra e tutte le uccisioni, contro il razzismo e tutte le persecuzioni, contro il maschilismo e tutte le oppressioni; per la vita, la dignità e i diritti di ogni essere umano; per la difesa della biosfera casa comune dell'umanità; con la scelta nitida e intransigente della nonviolenza; valorizzando anche in particolare alcune preziose eredità, come ad esempio quella di Giorgio La Pira che da sindaco di una città, Firenze, seppe fare non solo una politica amministrativa locale per la dignità e i diritti degli ultimi, ma anche una politica internazionale globale per la pace, il dialogo e i diritti dell'umanità intera.

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3. E' stata data notizia dell'iniziativa "Ogni vittima ha il volto di Abele", promossa dal Movimento Nonviolento, PeaceLink, il Centro di ricerca per la pace e i diritti umani di Viterbo e l'Associazione Antimafie Rita Atria, affinché il 4 novembre in ogni città si svolgano commemorazioni nonviolente delle vittime di tutte le guerre. Le persone e le associazioni interessate a partecipare a Viterbo possono mettersi in contatto con il Centro di ricerca per la pace e i diritti umani (e-mail: nbawac at tin.it); il testo integrale dell'appello è disponibile nei siti www.nonviolenti.org, www.azionenonviolenta.it, www.peacelink.it, http://lists.peacelink.it/nonviolenza/, www.ritaatria.it

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4. E' stata data notizia dell'Incontro mondiale dei movimenti popolari svoltosi a Roma il 27-29 ottobre 2014, e particolarmente dell'intervento di papa Bergoglio (di cui è stata letta una parte, e che si invita a leggere nel sito della Sala Stampa del Vaticano o anche nel n. 1802 del 30 ottobre 2014 dei "Telegrammi della nonviolenza in cammino" che lo ha riprodotto integralmente: il link è http://lists.peacelink.it/nonviolenza/2014/10/msg00064.html ).

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5. E' stata espressa unanime adesione e partecipazione alla Giornata internazionale contro la violenza sulle donne che si svolge il 25 novembre; quest'anno a Viterbo il 25 vi sarà un'iniziativa istituzionale promossa dalla Prefettura, mentre l'iniziativa fondamentale promossa dall'"associazione Erinna - centro antiviolenza di Viterbo" dovrebbe svolgersi il 26, ed avere al suo centro la Convenzione di Istanbul (che, come è noto, è stata ratificata dal parlamento italiano ed è quindi legge dello stato italiano). Il "Tavolo per la pace" di Viterbo parteciperà all'iniziativa promossa dal centro antiviolenza Erinna nelle forme adeguate che l'associazione promotrice indicherà.

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6. In relazione al punto precedente sono state illustrate anche varie iniziative di formazione in cui Erinna è impegnata e rispetto alle quali è stato espresso unanime apprezzamento.

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7. In riferimento al necessario impegno contro il razzismo sono state illustrate varie iniziative in corso e in programma da parte di varie persone ed associazioni che partecipano al Tavolo per la pace.

In particolare Simonetta Melinelli ha brevemente illustrato una sua recente pubblicazione su Nadine Gordimer e l'apartheid in Sud Africa e un progetto in cui è impegnata per l'educazione contro il razzismo.

Da più parti è stata segnalato la necessità di promuovere in particolare un'iniziativa per garantire alloggi alle persone e alle famiglie più in difficoltà.

E' stata data notizia della Giornata della cittadinanza promossa dalla Prefettura di Viterbo per il 27 novembre.

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8. Si è dato mandato a Paolo Moricoli (che, come è noto, è anche il consigliere comunale delegato alle attività di pace) di promuovere un incontro tra il Tavolo per la pace e gli amministratori comunali per avviare al più presto la Consulta per l'immigrazione.

Si è dato mandato ad un'altra persona del Tavolo di predisporre una bozza di proposta di delibera a tal fine, bozza che nei prossimi giorni verrà diffusa attraverso la mailing list del Tavolo.

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9. Si è dato mandato a Paolo Moricoli anche di promuovere al più presto incontri bilaterali tra il Tavolo per la pace e tutti i gruppi consiliari comunali per illustrare la proposta di delibera "per l'attribuzione della cittadinanza onoraria alle bambine ed ai bambini non cittadine e cittadini italiani con cui la comunità viterbese ha una relazione significativa e quindi impegnativa". Gli incontri si svolgeranno il prima possibile, accordi in tal senso saranno presi da Paolo con i rappresentanti dei vari gruppi consiliari forse già in occasione della seduta del Consiglio Comunale del 30 ottobre.

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10. Dando seguito ad un impegno più volte dichiarato si è dato mandato di predisporre una bozza di documento programmatico ed organizzativo del Tavolo per la pace; anche questa bozza nei prossimi giorni verrà diffusa attraverso la mailing list del Tavolo.

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11. Con particolar riferimento alle proposte di cui ai punti 9 e 10 si è nuovamente convenuto sulla necessità di valorizzare lo strumento della mailing list per rendere più agevole la riflessione e facilitare la presa delle decisioni nelle riunioni: facendo in modo di arrivare alle riunioni avendo già letto (e, se possibile, anche in parte discusso e sviluppato) le proposte formulate.

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12. Le persone partecipanti all'incontro hanno espresso ancora una volta la loro solidarietà a tutte le vittime delle guerre e delle dittature, del razzismo e delle persecuzioni, dello sfruttamento schiavista e della devastazione della biosfera, della violenza maschilista (che negando pienezza ed eguaglianza di diritti a metà del genere umano spacca in due l'umanità istituendo una relazione oppressiva e deumanizzante che di tutte le altre forme di violenza è radice); le persone partecipanti hanno pertanto altresì espresso ancora una volta il loro impegno in difesa della vita, della dignità e dei diritti di tutti gli esseri umani.

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13. E' stato stabilito che il prossimo incontro del "Tavolo per la Pace" di Viterbo si terrà mercoledì 5 novembre (e non il 12), con inizio alle ore 17,15, sempre presso il Palazzetto della Creatività in via Carlo Cattaneo 9 (sito nell'area del complesso scolastico degli istituti comprensivi Canevari e Vanni).

In quella occasione verranno esaminati gli argomenti già posti all'ordine del giorno delle riunioni del Tavolo. Quindi il programma dei lavori sarà all'incirca il seguente:

I. conferma dell'adesione e della partecipazione all'iniziativa di Erinna per la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, iniziativa che dovrebbe svolgersi il 26 novembre (per evitare la sovrapposizione con l'iniziativa istituzionale promossa dalla Prefettura il 25);

II. esame ed eventuale approvazione della proposta di delibera per l'istituzione della Consulta per l'immigrazione;

III. verifica e prosecuzione dell'iniziativa per la delibera "per l'attribuzione della cittadinanza onoraria alle bambine ed ai bambini non cittadine e cittadini italiani con cui la comunità viterbese ha una relazione significativa e quindi impegnativa";

IV. esame ed eventuale approvazione della proposta di documento programmatico ed organizzativo del Tavolo per la pace;

V. sostegno al percorso amministrativo per la realizzazione dello sportello comunale di informazione ed assistenza per le persone immigrate;

VI. sostegno alla proposta di promuovere incontri di conoscenza e condivisione, di riconoscimento della comune appartenenza alla città e quindi alla comunità viterbese di tutte le persone e le comunità culturali variamente aggregate che nel territorio vivono;

VII. sostegno al percorso tecnico ed amministrativo per la revoca degli atti amministrativi pregressi che configurino palesi violazioni dei diritti umani ovvero siano in contrasto con le guarentigie stabilite erga omnes nella Costituzione della Repubblica Italiana;

VIII. prosecuzione della discussione degli altri temi su cui nei mesi scorsi è stata avviata la riflessione senza ancora essere giunti a conclusioni operative;

IX. naturalmente l'incontro sarà anche occasione, come di consueto, per scambiarsi informazioni sulle iniziative realizzate, in corso e in programma da parte dei vari soggetti che partecipano al Tavolo;

X. ed ovviamente sarà anche possibile trattare gli ulteriori argomenti su cui vi fosse la disponibilità dei partecipanti (e sono naturalmente molti: da un approfondimento del concetto di pace, all'impegno specifico contro la guerra, all'avvio di un percorso di formazione alla nonviolenza, al recupero di altri argomenti accennati in precedenti riunioni ma poi non sviluppati).

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14. Per ogni comunicazione il punto di riferimento è come sempre Pigi Moncelsi: tel. 0761348590, cell. 3384613540, e-mail: pmoncelsi at comune.viterbo.it

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Come di consueto questo minimo resoconto della riunione è stato redatto a memoria da una delle persone partecipanti, e non impegna le altre persone presenti; si confida tuttavia che esso riporti correttamente - per quanto sinteticamente - l'essenziale di ciò che è stato esposto e concordato nel corso della riunione; ovviamente si esprime fin d'ora sincera gratitudine a tutte le persone che volessero correggere o aggiungere qualcosa.

 

24. GIACCIONO DA TEMPO IN PARLAMENTO...

 

Giacciono da tempo in Parlamento piu' proposte di legge per la formazione delle forze dell'ordine alla nonviolenza.

Ancora una volta chiediamo che si legiferi a tal fine.

Sarebbe di grande giovamento per tutti: per gli operatori delle forze dell'ordine, per tutte le persone, per la democrazia e la civilta' umana.

 

25. E IL NOSTRO SILENZIO

 

Muoiono ancora i migranti nel mare

sappiamo chi sono i loro assassini.

 

Le leggi italiane, gli accordi europei

il potere schiavista, i nostri governi

dei morti annegati sono assassini.

 

E il nostro silenzio.

 

*

 

Li sogno la notte, riaffiorano gonfi

mi sorgon di fronte, mi vengono incontro

mi guardano muti, so i loro pensieri

mi chiedono conto.

Del nostro silenzio.

 

26. SEGNALAZIONI LIBRARIE

 

Letture

- Silvio Maracchia (a cura di), Pitagora e le origini della matematica, Rcs, Milano 2016, pp. 168, euro 5,90 (in supplemento al "Corriere della sera").

*

Riletture

- Federico Chabod, Scritti su Machiavelli, Einaudi, Torino 1964, 1980, pp. XII + 420.

 

27. DOCUMENTI. LA "CARTA" DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO

 

Il Movimento Nonviolento lavora per l'esclusione della violenza individuale e di gruppo in ogni settore della vita sociale, a livello locale, nazionale e internazionale, e per il superamento dell'apparato di potere che trae alimento dallo spirito di violenza. Per questa via il movimento persegue lo scopo della creazione di una comunita' mondiale senza classi che promuova il libero sviluppo di ciascuno in armonia con il bene di tutti.

Le fondamentali direttrici d'azione del movimento nonviolento sono:

1. l'opposizione integrale alla guerra;

2. la lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali, l'oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di nazionalismo, le discriminazioni legate alla razza, alla provenienza geografica, al sesso e alla religione;

3. lo sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura, e la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e responsabile gestione da parte di tutti del potere, inteso come servizio comunitario;

4. la salvaguardia dei valori di cultura e dell'ambiente naturale, che sono patrimonio prezioso per il presente e per il futuro, e la cui distruzione e contaminazione sono un'altra delle forme di violenza dell'uomo.

Il movimento opera con il solo metodo nonviolento, che implica il rifiuto dell'uccisione e della lesione fisica, dell'odio e della menzogna, dell'impedimento del dialogo e della liberta' di informazione e di critica.

Gli essenziali strumenti di lotta nonviolenta sono: l'esempio, l'educazione, la persuasione, la propaganda, la protesta, lo sciopero, la noncollaborazione, il boicottaggio, la disobbedienza civile, la formazione di organi di governo paralleli.

 

28. PER SAPERNE DI PIU'

 

Indichiamo il sito del Movimento Nonviolento: www.nonviolenti.org; per contatti: azionenonviolenta at sis.it

Tutti i fascicoli de "La nonviolenza e' in cammino" dal dicembre 2004 possono essere consultati nella rete telematica alla pagina web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

Numero 2546 del 28 novembre 2016

Telegrammi quotidiani della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace e i diritti umani di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza (anno XVII)

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it , centropacevt at gmail.com , sito: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

 

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