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[Nonviolenza] Archivi. 226



 

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ARCHIVI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino" (anno XVII)

Numero 226 del 30 novembre 2016

 

In questo numero:

1. Alcuni testi del mese di marzo 2015 (parte quarta)

2. Nel corso dell'undicesima settimana d'azione contro il razzismo

3. Aderiamo all'iniziativa del 21 marzo a Viterbo

4. Ricordato a Viterbo Nelson Mandela

5. Per Erich Fromm, nell'anniversario della scomparsa

6. Auguri al "Tavolo per la pace" di Viterbo che compie un anno

7. Tutte le stragi

8. In memoria di Christa Wolf

9. Prima bozza provvisoria del programma di massima della "Giornata di studi per la Pace" dell'11 aprile 2015, anniversario della "Pacem in Terris"

10. Per don Giuseppe Diana, nell'anniversario del martirio

11. A meta' della XI "Settimana d'azione contro il razzismo". Tre richieste al Comune di Viterbo dall'associazione "Respirare"

12. Apprezzamento e adesione all'incontro promosso dal Centro antiviolenza "Erinna" oggi a Viterbo

13. Adesione e sostegno alla "Primavera dei diritti" a Viterbo

 

1. MATERIALI. ALCUNI TESTI DEL MESE DI MARZO 2015 (PARTE QUARTA)

 

Riproponiamo qui alcuni testi apparsi sul nostro foglio nel mese di marzo 2015.

 

2. NEL CORSO DELL'UNDICESIMA SETTIMANA D'AZIONE CONTRO IL RAZZISMO

 

Nel corso di questa undicesima settimana d'azione contro il razzismo, promossa dall'Unar (Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali) in collaborazione con l'Anci (Associazione nazionale Comuni d'Italia) e con il Miur (Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca) dal 16 al 22 marzo 2015, occorre ottenere qualche risultato concreto.

A Viterbo ad esempio i seguenti:

1. che il sindaco accolga e realizzi la proposta di inviare a tutti gli stranieri diciottenni residenti o domiciliati a Viterbo che siano nati in Italia ed in Italia legalmente residenti senza interruzioni fino al compimento del diciottesimo anno di eta' una lettera con cui li informi che la vigente legislazione prevede che nel lasso di tempo tra il compimento del diciottesimo ed il compimento del diciannovesimo anno di eta' hanno la possibilita' di ottenere la cittadinanza italiana facendone richiesta davanti all'Ufficiale di Stato Civile del Comune di residenza con una procedura alquanto piu' semplice e rapida di quella ordinaria per tutte le altre persone aventi diritto;

2. che il consiglio comunale deliberi l'istituzione della Consulta comunale per l'immigrazione (proposta formulata da molti mesi dal "Tavolo per la pace" di Viterbo, ed alla quale il sindaco gia' nella scorsa estate espresse la sua condivisione e il suo sostegno);

3. che il consiglio comunale deliberi l'attribuzione della cittadinanza onoraria alle bambine e ai bambini non cittadine e cittadini italiani con cui la comunita' viterbese ha una relazione significativa e quindi impegnativa (proposta formulata da molti mesi dal "Tavolo per la pace" di Viterbo, ed alla quale il sindaco gia' nella scorsa estate espresse la sua condivisione e il suo sostegno);

4. che il consiglio comunale respinga ogni scellerata proposta di ulteriore vessazione razzista;

5. che l'amministrazione comunale accolga le ulteriori proposte di riconoscimento e di promozione dei diritti umani formulate da molti mesi dal "Tavolo per la pace" di Viterbo (ed anche a queste proposte il sindaco gia' nella scorsa estate espresse la sua condivisione e il suo sostegno).

 

3. ADERIAMO ALL'INIZIATIVA DEL 21 MARZO A VITERBO

 

Abbiamo ricevuto l'invito della presidente dello "Sportello di cultura lesbica" di Viterbo a partecipare all'iniziativa del 21 marzo 2015 di solidarieta' con tutti gli esseri umani per il diritto ad amare e ad essere amati, ad essere riconosciuti, rispettati e sostenuti nella loro dignita' di persone.

Aderiamo con tutto il cuore all'importante iniziativa.

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Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.

Tutti gli esseri umani sono eguali in diritti e tutti sono diversi l'uno dall'altro.

Ogni persona e' unica ed irripetibile, e tutte le persone fanno parte di un'unica famiglia, la famiglia dell'umanita'.

L'umanita' si compone e risplende di questa infinita e dialogica pluralita', di queste preziose e iridescenti diversita'.

La civilta' umana e' la convivenza di queste diversita' nel riconoscimento sollecito e attivo dell'eguaglianza di diritti di ogni persona; nella comune responsabilita' a recare fraterno e sororale aiuto ad ogni persona; nel condiviso dovere al rispetto, all'affetto e al sostegno reciproco.

Ogni persona e' un valore infinito.

Vi e' una sola umanita'.

Tutti i diritti umani per tutti gli esseri umani.

*

Ad Emanuela Dei, promotrice dell'iniziativa del 21 marzo e da molti anni instancabile difenditrice dei diritti umani e generosa suscitatrice di buone pratiche di solidarieta', la nostra profonda gratitudine.

 

4. RICORDATO A VITERBO NELSON MANDELA

 

Si e' svolto la mattina di martedi' 17 marzo 2015 a Viterbo presso il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" un incontro di studio, di riflessione, di testimonianza e d'impegno contro il razzismo in memoria di Nelson Mandela.

L'incontro si e' svolto nel secondo giorno della "XI Settimana d'azione contro il razzismo" promossa dall'Unar (Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali) in collaborazione con l'Anci (Associazione nazionale Comuni d'Italia) e con il Miur (Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca), settimana che si collega alla "Giornata mondiale per l'eliminazione delle discriminazioni razziali" istituita dall'Onu che si celebra in tutto il mondo il 21 marzo nella ricorrenza del massacro di Sharpeville commesso dal regime razzista sudafricano il 21 marzo 1960.

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Nelson Mandela e' stato uno dei piu' grandi eroi della lotta contro il razzismo, per la dignita' di ogni essere umano; nato nel 1918, tra i leader principali dell'African National Congress, nel 1964 e' condannato all'ergastolo dal regime razzista sudafricano; nel corso dei decenni la sua figura diventa una leggenda e un punto di riferimento in tutto il mondo; uscira' dal carcere l'11 febbraio 1990 come un eroe vittorioso; premio Nobel per la pace nel 1993, primo presidente del Sudafrica finalmente democratico compira' il miracolo della riconciliazione; e' deceduto nel 2013.

Opere di Nelson Mandela: fondamentale e' l'autobiografia Lungo cammino verso la liberta', Feltrinelli, Milano 1995; tra le raccolte di scritti ed interventi pubblicate prima della liberazione cfr. La lotta e' la mia vita, Comune di Reggio Emilia, 1985; La non facile strada della liberta', Edizioni Lavoro, Roma 1986; tra le raccolte pubblicate successivamente alla liberazione: Tre discorsi, Centro di ricerca per la pace, Viterbo 1991; Contro ogni razzismo, Mondadori, Milano 1996; Mai piu' schiavi, Mondadori, Milano 1996 (il volume contiene un intervento di Nelson Mandela ed uno di Fidel Castro); Io, Nelson Mandela, Sperling & Kupfer, Milano 2010, 2013; Bisogna essere capaci di sognare, Rcs, Milano 2013.

Opere su Nelson Mandela: Mary Benson, Nelson Mandela: biografia, Agalev, Bologna 1988; Francois Soudan, Mandela l'indomabile, Edizioni Associate, Roma 1988; Jean Guiloineau, Nelson Mandela, Mondadori, Milano 1990; John Vail, I Mandela, Targa Italiana, Milano 1990; Fatima Meer, Il cielo della speranza, Sugarco, Milano 1990; John Carlin, Mandela. Ritratto di un sognatore, Sperling & Kupfer, Milano 2013; Christo Brand, Mandela. L'uomo che ha cambiato il mondo, Newton Compton, Roma 2014. Si veda anche: Winnie Mandela, Finche' il mio popolo non sara' libero, Sugarco, Milano 1986; Nancy Harrison, Winnie Mandela, Jaca Book, Milano 1987; ed ancora: Desmond Tutu, Anch'io ho il diritto di esistere, Queriniana, Brescia 1985; Desmond Tutu, Non c'e' futuro senza perdono, Feltrinelli, Milano 2001; Desmond Tutu, Anche Dio ha un sogno, L'ancora del Mediterraneo, Napoli 2004; ed anche: Nadine Gordimer, Vivere nell'interregno, Feltrinelli, Milano 1990; ed ancora almeno: Marcello Flores (a cura di), Verita' senza vendetta. L'esperienza della Commissione sudafricana per la verita' e la riconciliazione, Manifestolibri, Roma 1999.

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Nel corso dell'incontro sono stati letti e commentati alcuni testi di Nelson Mandela; ed ancora una volta, come gia' in tante occasioni passate, sono stati analizzati e denunciati alcuni aspetti assolutamente inaccettabili della situazione italiana attuale: "poiche' nel nostro paese sono scandalosamente in vigore ignobili misure ed infami istituti che configurano una scellerata persecuzione razzista dei migranti, una flagrante violazione della Costituzione della Repubblica Italiana, una palese violazione dei fondamentali diritti umani: basti pensare all'esistenza dei campi di concentramento; basti pensare alle deportazioni; basti pensare all'effettuale favoreggiamento da parte dello stato della riduzione in schiavitu'; basti pensare alle morti nel Mediterraneo che sarebbe facilissimo far cessare semplicemente riconoscendo a tutti il diritto ad entrare nel nostro paese in modo legale e sicuro, ovvero riconoscendo a tutti gli esseri umani il diritto alla libera circolazione sull'unico pianeta casa comune dell'umanita', inverando un principio perfettamente ed inconfutabilmente attestato ed argomentato gia' nel 1795 da Immanuel Kant, il grande filosofo dell'Illuminismo, nel terzo articolo definitivo del suo progetto filosofico Per la pace perpetua".

Ancora una volta le persone partecipanti all'incontro hanno ribadito la richiesta che siano finalmente immediatamente abolite in Italia tutte le scellerate misure razziste che violano la Dichiarazione universale dei diritti umani, che violano la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea, che violano la Costituzione della Repubblica Italiana.

Ancora una volta le persone partecipanti all'incontro hanno ribadito la richiesta che siano finalmente recepite ed inverate le ragionevoli, concrete e doverose proposte contenute nella "Carta di Lampedusa".

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Nel ricordo di Nelson Mandela proseguiamo nell'azione nonviolenta per la pace e i diritti umani; per il disarmo e la smilitarizzazione; contro la guerra e tutte le uccisioni, contro il razzismo e tutte le persecuzioni, contro il maschilismo e tutte le oppressioni.

Ogni vittima ha il volto di Abele.

Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.

Oppresse e oppressi di tutti i paesi, unitevi nella lotta per la comune liberazione.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

 

5. PER ERICH FROMM, NELL'ANNIVERSARIO DELLA SCOMPARSA

 

Ricorre il 18 marzo l'anniversario della morte di Erich Fromm (1900-1980), l'illustre umanista francofortese, psicoanalista e sociologo, studioso profondo e sollecito del cuore umano e del mondo di tutti, militante per la pace e i diritti umani, la giustizia sociale, la liberazione dell'umanita'.

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Tra le principali opere di Erich Fromm: Fuga dalla liberta', Comunita'; Dalla parte dell'uomo, Astrolabio; Il linguaggio dimenticato, Garzanti; Psicanalisi della societa' contemporanea, Comunita'; L'arte di amare, Il Saggiatore; Psicoanalisi dell'amore, Newton Compton; Marx e Freud, Garzanti; La rivoluzione della speranza, Bompiani; La crisi della psicoanalisi, Mondadori; Anatomia della distruttivita' umana, Mondadori; Avere o essere?, Mondadori; Grandezza e limiti del pensiero di Freud, Mondadori; La disobbedienza, Mondadori. Tra le raccolte di saggi ed altri testi in edizione italiana cfr. anche: Anima e societa', Mondadori; Da avere a essere, Mondadori; Dogmi, gregari e rivoluzionari, Comunita'; I cosiddetti sani, Mondadori; Il bisogno di credere, Mondadori; Io difendo l'uomo, Bompiani; La disobbedienza e altri saggi, La legge degli ebrei, Rusconi; Mondadori; L'amore per la vita, Mondadori; L'arte di ascoltare, Mondadori; L'arte di vivere, Mondadori; Lavoro e societa' agli albori del Terzo Reich, Mondadori; L'inconscio sociale, Mondadori; Personalita', liberta', amore. La missione di Sigmund Freid, Newton Compton; Psicanalisi e religione, Mondadori; Scritti su Freud, Mondadori. Un'antologia: Il meglio di Erich Fromm, Mondadori. Fromm ha anche curato il volume di AA. VV., L'umanesimo socialista, Rizzoli.

Tra le opere su Erich Fromm: Rainer Funk, Erich Fromm. La vita e il pensiero, Massari Editore.

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Nel ricordo di Erich Fromm proseguiamo nell'azione nonviolenta per la pace e i diritti umani; per il disarmo e la smilitarizzazione; contro la guerra e tutte le uccisioni, contro il razzismo e tutte le persecuzioni, contro il maschilismo e tutte le oppressioni.

Ogni vittima ha il volto di Abele.

Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

 

6. AUGURI AL "TAVOLO PER LA PACE" DI VITERBO CHE COMPIE UN ANNO

 

Il 19 marzo il "Tavolo per la pace" di Viterbo compie un anno. La prima riunione si svolse infatti il 19 marzo 2014. Lungo questo anno molti sono stati gli incontri, rilevanti le iniziative promosse e crescente la partecipazione.

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Il "Tavolo per la Pace" è promosso dal Comune di Viterbo e vi prendono parte singole persone così come rappresentanti di varie istituzioni ed associazioni impegnate per la pace, la solidarietà, i diritti umani e la nonviolenza.

Il "Tavolo per la Pace" è impegnato contro la guerra e tutte le uccisioni, contro il razzismo e tutte le persecuzioni, contro il maschilismo e tutte le oppressioni.

La partecipazione è aperta a tutte le persone, le associazioni e le istituzioni interessate a contribuire all'impegno per la pace e i diritti umani.

Per comunicazioni e contatti il punto di riferimento è Pigi Moncelsi: tel. 0761348590, cell. 3384613540, e-mail: pmoncelsi at comune.viterbo.it

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Tra le iniziative più significative che il Tavolo ha promosso: la proposta da cui è scaturita la deliberazione del Consiglio comunale di inserimento della consulta per l'immigrazione nel novero delle consulte comunali (primo indispensabile passo per la sua concreta realizzazione); la celebrazione a Viterbo della "Giornata internazionale della nonviolenza" il 2 ottobre 2014 e l'attribuzione da parte del Comune del riconoscimento attestante la riconoscenza della città a quattro prestigiose personalità che per la pace, i diritti umani e la nonviolenza hanno operato: Umbertina Amadio, don Dante Bernini, Osvaldo Ercoli, Anna Maghi; l'organizzazione della rilevante partecipazione viterbese alla marcia Perugia-Assisi del 19 ottobre 2014; l'iniziativa viterbese in occasione della "Giornata nazionale contro il terrorismo, la guerra e la violenza" del 7 febbraio 2015; la partecipazione alle iniziative viterbesi per la "Giornata internazionale contro la violenza sulle donne" e per l'"One Billion Rising"; il sostegno al Centro antiviolenza "Erinna" (che del Tavolo fa parte e costituisce un'esperienza di riferimento).

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Tra le iniziative in cui il Tavolo è attualmente impegnato sono di particolare rilevanza le due proposte di deliberazione presentate al Consiglio comunale affinché le adotti: l'una "per l'istituzione della Consulta comunale per l'immigrazione" (che concluderebbe un iter già avviato lo scorso anno) e l'altra "per la cittadinanza onoraria alle bambine e ai bambini non cittadine e cittadini italiani con cui la comunità viterbese ha una relazione significativa e quindi impegnativa": ad entrambe le proposte il sindaco di Viterbo ha già espresso il suo sostegno da mesi; occorre ora che il Consiglio comunale finalmente deliberi.

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Sul versante dell'attività di studio, informazione, documentazione e formazione, è in programma per l'11 aprile 2015, nell'anniversario della "Pacem in Terris" di Giovanni XXIII, una "Giornata di studi per la Pace in onore di don Dante Bernini"; giornata che si svolgerà presso la Sala conferenze della Provincia di Viterbo ed alla quale hanno già garantito la loro partecipazione illustri studiose e studiosi.

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In questo momento inoltre il Tavolo è primariamente unanimemente impegnato affinché le istituzioni che tuttora trattengono i fondi assegnati al Centro antiviolenza "Erinna" per l'attività svolta nell'anno 2012 (e già debitamente rendicontata) finalmente quei fondi consegnino, dopo anni di scandaloso ritardo.

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Il prossimo incontro del "Tavolo per la pace" di Viterbo si svolgerà mercoledì 25 marzo, con inizio alle ore 17,15, presso la consueta sede del Palazzetto della Creatività in via Carlo Cattaneo 9 (sito nell'area del complesso scolastico degli istituti comprensivi Canevari e Vanni).

All'ordine del giorno dell'incontro, oltre agli sviluppi delle iniziative in corso, anche vari altri argomenti già da tempo proposti alla riflessione.

Tutte le persone interessate sono invitate a partecipare.

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Al "Tavolo per la pace" di Viterbo formuliamo i nostri auguri di buon compleanno, con l'auspicio che prosegua, estenda e intensifichi le sue iniziative e promuova una sempre più ampia e consapevole partecipazione della popolazione viterbese all'impegno contro la guerra e tutte le uccisioni, contro il razzismo e tutte le persecuzioni, contro il maschilismo e tutte le oppressioni, con la scelta concreta e coerente della nonviolenza.

Ogni vittima ha il volto di Abele.

Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignità, alla solidarietà.

Solo la nonviolenza può salvare l'umanità.

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Allegato: Alcune riflessioni del "Tavolo per la pace" di Viterbo in un documento del settembre 2014

In una lettera al Sindaco di Viterbo del 17 settembre 2014 il "Tavolo per la pace" di Viterbo così caratterizzava le sue proposte di iniziativa:

- Impegno per la pace e i diritti umani

Impegno per la pace e i diritti umani che si estrinseca nell'ampiezza e nella pienezza dell'azione in difesa della vita, della dignità e dei diritti di tutti gli esseri umani, nel riconoscimento che tutti gli esseri umani appartengono alla medesima umanità e pertanto tutti sono eguali nel loro statuto di persone, e quindi nel loro inalienabile diritto al rispetto e alla solidarietà.

- Opposizione alla guerra, al razzismo, al maschilismo

Impegno per la pace e i diritti umani che quindi si esprime nell'opposizione alla guerra ed a tutte le uccisioni, nell'opposizione al razzismo ed a tutte le persecuzioni, nell'opposizione alla violenza maschilista ed al femminicidio che ne è l'esito più atroce.

Vi è infatti un nesso tra guerra, razzismo e maschilismo: tutte e tre queste forme di oppressione e violenza negano la dignità della persona umana, deumanizzano una parte dell'umanità fino a giungere al suo criminale annientamento.

Infatti la guerra deumanizza gli esseri umani considerati "nemici"; il razzismo deumanizza gli esseri umani considerati "altri" rispetto ad una singola comunità; il maschilismo deumanizza metà del genere umano considerando le donne "inferiori" agli uomini (così peraltro deumanizzando altresì l'intero genere umano pretendendo di trasformare tutte le donne in vittime designate e tutti gli uomini in complici dell'oppressione esercitata in loro nome: ne consegue altresì che il maschilismo nel corso della storia è la prima radice di ogni altra forma di oppressione e violenza, e che non si può realizzare una società giusta e una civile convivenza se non si riconosce l'eguaglianza di diritti e di doveri di tutti gli esseri umani).

- Solidarietà concreta, azione educativa, promozione della legalità, difesa della biosfera

Impegno per la pace e i diritti umani che peraltro si realizza anche nella solidarietà concreta, nell'azione educativa, nella promozione della legalità, nella difesa della biosfera.

Nella solidarietà concreta, ovvero nella condivisione dei beni, nell'ascolto reciproco, nell'aiuto donato da chi ne ha la possibilità a chi ne ha bisogno, nell'accoglienza e nell'assistenza che rendono effettivo e quindi efficace nella prassi il dovere universale di soccorrere e sostenere chi è nel dolore, nella paura, nell'oppressione; solidarietà concreta che è responsabilità che agisce, umanità che si riconosce.

Nell'azione educativa che tramanda la civiltà umana, consente la socializzazione, dà senso all'esistenza delle persone, appronta strumenti critici di comprensione ed interpretazione del mondo e di giudizio e condotta morale e civile nella società (e peraltro ogni azione buona, in quanto costituisce un esempio ed un'ispirazione per altri esseri umani, è sempre anche intrinsecamente educativa, ovvero testimonianza esortativa al vero, al giusto, al bene).

Nella difesa e nella promozione della legalità, in quanto garanzia della civile convivenza ed in quanto protezione del debole dall'arbitrio del forte: solo nella legalità è possibile la democrazia, solo nella democrazia è possibile l'autentica partecipazione di ogni persona al governo responsabile e adeguato della cosa pubblica ed alla condivisione del bene comune.

Nel rispetto e nella difesa della biosfera, che è sia la casa comune dell'umanità sia l'insieme del mondo vivente cui la stessa umanità appartiene: se non si difende l'ambiente naturale dalle devastazioni e dalle distruzioni si mette in pericolo la stessa sopravvivenza dell'umanità: è quindi palese il legame tra rispetto della natura e rispetto dell'umanità, tra ambiente e diritti umani, tra pace fra gli esseri umani e pace con la natura.

- Uscire dalla spirale della violenza con la scelta della nonviolenza

Infine, impegno per la pace e i diritti umani significa testimoniare la possibilità e costruire la realtà di un movimento ad un tempo antropologico e storico, morale e civile, che consiste nell'uscire dalla spirale distruttiva della violenza con la scelta di amore per l'umanità della nonviolenza.

Intendendo la nonviolenza nel senso forte ed autentico del termine: opposizione a tutte le violenze; responsabilità per gli altri esseri umani e per il mondo vivente; azione buona, giusta e misericordiosa; inveramento pieno e limpido dei principi di libertà, uguaglianza, fratellanza e sorellanza enunciati in tutti i monumenti del costituzionalismo moderno tra cui la Costituzione della Repubblica Italiana.

 

7. TUTTE LE STRAGI

 

Tutte le stragi sono la stessa strage.

Degli esseri umani erano vivi. Degli esseri umani sono stati uccisi.

Nessun crimine e' piu' disumano dell'uccidere: poiche' strappata la vita a una persona tutti i suoi diritti, tutti i suoi affetti, tutti i suoi talenti sono ridotti a nulla; e a chi resta rimane solo una mole insostenibile di dolore.

Ogni strage reca questo messaggio: l'umanita' e' fragile, ed e' esposta al male, alla sofferenza, alla morte.

Occorre cessare di uccidere.

Salvare le vite e' il primo dovere.

Pace, disarmo, smilitarizzazione.

Rispetto per la vita, la dignita' e i diritti di ogni essere umano.

Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.

Occorre opporsi alla guerra e a tutte le uccisioni, occorre opporsi al razzismo e a tutte le persecuzioni, occorre opporsi al maschilismo e a tutte le oppressioni.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

 

8. IN MEMORIA DI CHRISTA WOLF

 

Ricorreva il 18 marzo 2015 l'anniversario della nascita di Christa Wolf, la grande scrittrice militante del movimento operaio, femminista e pacifista deceduta pochi anni fa.

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Christa Wolf, nata il 18 marzo 1929 e deceduta il primo dicembre 2011, e' considerata la maggiore scrittrice tedesca contemporanea; impegnata nel movimento femminista e pacifista, le sue opere hanno dato un rilevante contributo alla riflessione e alle pratiche di pace e di solidarieta'. Tra le opere di Christa Wolf segnaliamo almeno Il cielo diviso (1963), Edizioni e/o, Roma 1983, poi Mondadori, Milano 1987; Riflessioni su Christa T. (1968), Mursia, Milano 1973, poi Edizioni e/o, Roma 2003; Sotto i tigli (1974), Edizioni e/o, Roma 1986, 2009; Nessun luogo. Da nessuna parte (1979), Edizioni e/o, Roma 1997, 2009; Cassandra (1983), Edizioni e/o, Roma 1984; Premesse a Cassandra (1983), Edizioni e/o, Roma 1984; Che cosa resta (1990), Edizioni e/o, Roma 1991, 2009; Medea. Voci (1996), Edizioni e/o, Roma 1996; Un giorno all'anno (2003), Edizioni e/o, Roma 2006. Tra le opere su Christa Wolf: Joerg Magenau, Christa Wolf. Una biografia, Edizioni e/o, Roma 2004.

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Nel ricordo di Christa Wolf proseguiamo nell'azione nonviolenta per la pace e i diritti umani; per il disarmo e la smilitarizzazione; contro la guerra e tutte le uccisioni, contro il razzismo e tutte le persecuzioni, contro il maschilismo e tutte le oppressioni.

Ogni vittima ha il volto di Abele.

Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.

Oppresse e oppressi di tutti i paesi, unitevi nella lotta per la comune liberazione.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

 

9. PRIMA BOZZA PROVVISORIA DEL PROGRAMMA DI MASSIMA DELLA "GIORNATA DI STUDI PER LA PACE" DELL'11 APRILE 2015, ANNIVERSARIO DELLA "PACEM IN TERRIS"

 

Carissime e carissimi,

vi invio una prima bozza provvisoria del programma di massima della "Giornata di studi per la Pace in onore di don Dante Bernini" dell'11 aprile 2015, nell'anniversario della Pacem in Terris.

Alcune delle persone cui abbiamo chiesto di intervenire hanno gia' dato la loro generosa disponibilita', da altre siamo ancora in attesa di conferma. Tra qualche giorno contiamo di poter mettere a disposizione un programma meglio strutturato e quasi definitivo.

Un abbraccio a tutte e tutti...

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Viterbo, sabato 11 aprile 2015

Nell'anniversario della Pacem in Terris

una giornata di studi per la pace

in onore di don Dante Bernini

Presso la Sala conferenze della Provincia

Palazzo Gentili, via Saffi

sessione mattutina: ore 9-13

sessione pomeridiana: ore 15-19

- Presiede: Osvaldo Ercoli

- Saluti:

Leonardo Michelini, sindaco del Comune di Viterbo

Marcello Meroi, presidente della Provincia di Viterbo

- Testimonianze:

don Roberto Burla

don Alberto Canuzzi

Maria Immordino

Antonella Litta

Dario Mencagli

suor Piera Sangalli

- Messaggi:

lettura dei messaggi pervenuti

- Relazioni:

Piero Arcangeli

Flavia Barcherini

Valentina Bruno

Maria Grazia Caprioli

Luciano Dottarelli

Elena Liotta

Enrico Mezzetti

Alessandro Pizzi

Giovanna Providenti

Dario Vitali

Laura Viventi

- Comunicazioni:

Daniele Aronne

Alessandra Capo

Giovanna Cavarocchi

Umberto Cinalli

Chiara De Carolis

Emanuela Dei

Mario Di Marco

Diana Di Monte

Vito Ferrante

Fabrizio Fersini

Giovanna Gobattoni

Nello Iovino

Anna Maghi

Clelia Maio

Luisa Moglia

Paolo Moricoli

Aoua Ouologuem

Emilia Pacelli

Antonello Ricci

Renzo Salvatori

Mauro Sarnari

Giulio Vittorangeli

- Conclusioni: Dante Bernini

L'iniziativa e' promossa dal "Tavolo per la pace" di Viterbo in collaborazione con l'Associazione italiana medici per l'ambiente (International Society of Doctors for the Environment - Italia) di Viterbo e con il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo.

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Invito

L'11 aprile 1963 veniva promulgata la lettera enciclica Pacem in Terris di Giovanni XXIII, uno dei monumenti della cultura della pace.

Nella ricorrenza dell'anniversario promuoviamo a Viterbo una Giornata di studi per la Pace in onore di monsignor Dante Bernini, maestro d'impegno per la pace e la giustizia, di solidarieta' e di condivisione, di verita' che libera, testimone della dignita' umana, del bene che si oppone al male, della nonviolenza in cammino.

Nel corso della giornata si alterneranno relazioni tematiche, comunicazioni su esperienze concrete di costruzione della pace, testimonianze personali.

L'incontro sara' concluso da un intervento di monsignor Dante Bernini.

Sono invitate tutte le persone di volonta' buona.

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Una breve notizia su don Dante Bernini

"Vescovo emerito della diocesi di Albano, gia' presidente della Commissione Giustizia e Pace della Conferenza Episcopale Italiana e gia' membro della "Comece'" (Commission des Episcopats de la Communaute' Europeenne), una delle figure piu' illustri dell'impegno di pace, solidarieta', nonviolenza, che nell'arco dell'intera sua vita come sacerdote e come docente e' stato costantemente impegnato per la pace e per la giustizia, nella solidarieta' con i sofferenti e gli oppressi, nell'impegno per la salvaguardia del creato, nella promozione della nonviolenza, unendo all'adempimento scrupoloso dei prestigiosi incarichi di grande responsabilita' un costante ascolto di tutti coloro che a lui venivano a rivolgersi per consiglio e per aiuto, a tutti sempre offrendo generosamente il suo conforto e sostegno, la sua parola buona e luminosa e l'abbraccio suo saldo e fraterno" (Dalla motivazione del riconoscimento attribuitogli il 2 ottobre 2014 dalla Citta' di Viterbo con una solenne cerimonia nella Sala Regia di Palazzo dei Priori).

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Segreteria organizzativa:

- Associazione italiana medici per l'ambiente (International Society of Doctors for the Environment - Italia), tel. 3383810091, e-mail: isde.viterbo at gmail.com

- "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it, centropacevt at gmail.com, centropaceviterbo at outlook.it

- "Tavolo per la pace" di Viterbo, segreteria: Pigi Moncelsi, tel. 0761348590, cell. 3384613540, e-mail: pmoncelsi at comune.viterbo.it

 

10. PER DON GIUSEPPE DIANA, NELL'ANNIVERSARIO DEL MARTIRIO

 

Il 19 marzo 1994 a Casal di Principe la camorra assassinava don Giuseppe Diana, che ai poteri criminali si era opposto con la forza della verita', con l'azione nonviolenta, con la salda certezza e la concreta coerenza del bene.

A Casal di Principe era nato il 4 luglio 1958, licenziato in teologia e laureato in filosofia, scout, nel 1982 ordinato sacerdote, dal 1989 parroco, docente, animatore di molteplici iniziative, oppositore nitido ed intransigente di tutte le violenze.

Aveva scritto: "La camorra oggi e' una forma di terrorismo che incute paura".

Aveva scritto: "Il nostro impegno profetico di denuncia non deve e non puo' venire meno".

*

Nel ricordo di don Peppe Diana proseguiamo nell'azione nonviolenta per la pace e i diritti umani; per il disarmo e la smilitarizzazione; contro la guerra e tutte le uccisioni, contro il razzismo e tutte le persecuzioni, contro il maschilismo e tutte le oppressioni.

Ogni vittima ha il volto di Abele.

Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

 

11. A META' DELLA XI "SETTIMANA D'AZIONE CONTRO IL RAZZISMO". TRE RICHIESTE AL COMUNE DI VITERBO DALL'ASSOCIAZIONE "RESPIRARE"

 

Siamo giunti alla meta' della XI "Settimana d'azione contro il razzismo" promossa dall'Unar (Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali) in collaborazione con l'Anci (Associazione nazionale Comuni d'Italia) e con il Miur (Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca) dal 16 al 22 marzo 2015, settimana che si collega alla "Giornata mondiale per l'eliminazione delle discriminazioni razziali" istituita dall'Onu che si celebra in tutto il mondo il 21 marzo nella ricorrenza del massacro di Sharpeville commesso dal regime razzista sudafricano il 21 marzo 1960.

Quest'anno a Viterbo non molto e' stato fatto fin qui in questi giorni: il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" ha promosso alcuni incontri di riflessione e avanzato alcune proposte; pochi altri soggetti istituzionali o associativi hanno fatto qualcosa.

E' invece necessario valorizzare questa settimana per contrastare il razzismo e tutte le persecuzioni, tutte le uccisioni, tutte le violenze; e' necessario valorizzare questa settimana per difendere e promuovere il diritto di ogni essere umano alla vita, alla dignita' e alla solidarieta'.

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Riprendendo una proposta gia' formulata ci associamo alla richiesta che il Comune di Viterbo faccia tre atti concreti di civilta', di umanita', compia tre azioni buone e giuste, assuma tre provvedimenti amministrativi da troppo tempo attesi.

1. Il Consiglio comunale di Viterbo esamini ed approvi con la maggior tempestivita' possibile l'importante proposte di deliberazione formulata dal "Tavolo per la pace" di Viterbo "per l'istituzione della Consulta comunale per l'immigrazione";

2. Il Consiglio comunale di Viterbo esamini ed approvi con la maggior tempestivita' possibile l'importante proposte di deliberazione formulata dal "Tavolo per la pace" di Viterbo "per la cittadinanza onoraria alle bambine e ai bambini non cittadine e cittadini italiani con cui la comunita' viterbese ha una relazione significativa e quindi impegnativa";

3. Il Sindaco dia concreta applicazione a una importante norma vigente, disponendo che il Comune di Viterbo invii a tutti gli stranieri diciottenni residenti o domiciliati a Viterbo che siano nati in Italia ed in Italia legalmente residenti senza interruzioni fino al compimento del diciottesimo anno di eta' una lettera con cui li informi che la vigente legislazione prevede che nel lasso di tempo tra il compimento del diciottesimo ed il compimento del diciannovesimo anno di eta' hanno la possibilita' di ottenere la cittadinanza italiana facendone richiesta davanti all'Ufficiale di Stato Civile del Comune di residenza con una procedura alquanto piu' semplice e rapida di quella ordinaria per tutte le altre persone aventi diritto.

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Tre provvedimenti semplici e opportuni. Di civilta'. Di democrazia. Di riconoscimento che vi e' una sola umanita' di cui tutti gli esseri umani fanno parte.

 

12. APPREZZAMENTO E ADESIONE ALL'INCONTRO PROMOSSO DAL CENTRO ANTIVIOLENZA "ERINNA" OGGI A VITERBO

 

Il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo esprime vivo apprezzamento e persuasa adesione all'incontro promosso dal Centro antiviolenza "Erinna" sul tema "La bellezza" che si tiene oggi, venerdi' 20 marzo 2015, con inizio alle ore 16, presso la sala conferenze della Camera di commercio, in via fratelli Rosselli 4 a Viterbo.

Per ulteriori informazioni: "Associazione onlus Erinna - donne contro la violenza alle donne", tel. 0761342056, e-mail: onebillionrisingviterbo at gmail.com, e.rinna at yahoo.it, sito: http://erinna.it

Come gia' ha fatto il "Tavolo per la pace" di Viterbo, anche noi ci associamo all'invito alla cittadinanza a partecipare all'importante iniziativa promossa dalle donne del Centro antiviolenza "Erinna" cui esprimiamo una volta ancora la nostra gratitudine per la loro indispensabile, tenace e coraggiosa attivita' che rende la citta' e il mondo un luogo meno infelice, meno disumano, piu' solidale, piu' bello e vivibile, piu' lieve e profondo il nostro respiro, i nostri giorni piu' luminosi.

 

13. ADESIONE E SOSTEGNO ALLA "PRIMAVERA DEI DIRITTI" A VITERBO

 

Il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo esprime adesione e sostegno alla manifestazione "Primavera dei diritti" promossa dallo Sportello di cultura lesbica che si svolgera' il 21 marzo a Viterbo in largo Benedetto Croce.

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Di seguito riportiamo la dichiarazione di gratitudine e di solidarieta' che gia' inviammo all'inizio di febbraio all'ideatrice e prima promotrice dell'iniziativa...

 

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ARCHIVI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino" (anno XVII)

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it

Numero 226 del 30 novembre 2016

 

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