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[Nonviolenza] Telegrammi. 2549



 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

Numero 2549 del primo dicembre 2016

Telegrammi quotidiani della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace e i diritti umani di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza (anno XVII)

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it , centropacevt at gmail.com

 

Sommario di questo numero:

1. Un appello nonviolento per il 4 dicembre: Un parlamento eletto dal popolo, uno stato di diritto, una democrazia costituzionale. Al referendum votiamo No al golpe

2. "Il razzismo e' un crimine contro l'umanita'". Un incontro di riflessione con Olindo Cicchetti a Viterbo

3. Claudio Pavone

4. Vittorio Sermonti

5. Alcuni testi del mese di settembre 2014 (parte terza)

6. Gli omicidi, gli assassini

7. Un resoconto della riunione del 17 settembre 2014 del "Tavolo per la Pace" di Viterbo

8. Associazione "Respirare": Tre iniziative contro la guerra

9. In memoria di Alfio Pannega, nell'anniversario della nascita

10. "Viterbo oltre il muro": Contro la guerra. A Firenze, da Perugia ad Assisi, ovunque

11. I tagliagole coi bombardieri

12. Il gruppo di lavoro su "La nonviolenza in Italia oggi" sostiene l'iniziativa di Firenze per la pace

13. Dal 21 settembre al 2 ottobre

14. Per la giornata internazionale della nonviolenza

15. Bozza di lettera agli istituti scolastici

16. Bozza di lettera agli enti locali

17. Bozza di lettera alle associazioni democratiche

18. Bozza di lettera ai mezzi d'informazione

19. Verso la giornata internazionale della nonviolenza

20. Il mare colore del sangue

21. Il 2 ottobre a Viterbo

22. Opporsi al femminicidio

23. Opporsi al razzismo

24. Opporsi alla guerra

25. Segnalazioni librarie

26. La "Carta" del Movimento Nonviolento

27. Per saperne di piu'

 

1. REPETITA IUVANT. UN APPELLO NONVIOLENTO PER Il 4 DICEMBRE: UN PARLAMENTO ELETTO DAL POPOLO, UNO STATO DI DIRITTO, UNA DEMOCRAZIA COSTITUZIONALE. AL REFERENDUM VOTIAMO NO AL GOLPE

 

Al referendum sulla riforma costituzionale voluta dal governo votiamo No.

No al golpe, no al fascismo, no alla barbarie.

Al referendum sulla riforma costituzionale voluta dal governo votiamo No.

Senza odio, senza violenza, senza paura.

*

Il Parlamento, l'istituzione democratica che fa le leggi, deve essere eletto dal popolo, e deve rappresentare tutti i cittadini con criterio proporzionale.

Ma con la sua riforma costituzionale il governo vorrebbe ridurre il senato a una comitiva in gita aziendale, e con la sua legge elettorale (il cosiddetto Italicum) vorrebbe consentire a un solo partito di prendersi la maggioranza assoluta dei membri della camera dei deputati anche se ha il consenso di una risibile minoranza degli elettori, e con il "combinato disposto" della riforma costituzionale e della legge elettorale il governo, che e' gia' detentore del potere esecutivo, vorrebbe appropriarsi di fatto anche del potere legislativo, rompendo cosi' quella separazione e quell'equilibrio dei poteri che e' la base dello stato di diritto.

Se prevalessero le riforme volute dal governo sarebbe massacrata la Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza antifascista, sarebbe rovesciata la democrazia, sarebbe negata la separazione dei poteri e quindi lo stato di diritto.

*

Al referendum sulla riforma costituzionale voluta dal governo votiamo No.

No al golpe, no al fascismo, no alla barbarie.

Al referendum sulla riforma costituzionale voluta dal governo votiamo No.

Senza odio, senza violenza, senza paura.

 

2. INCONTRI. "IL RAZZISMO E' UN CRIMINE CONTRO L'UMANITA'". UN INCONTRO DI RIFLESSIONE CON OLINDO CICCHETTI A VITERBO

 

Si e' svolto la sera di mercoledi' 30 novembre 2016 a Viterbo presso il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" un incontro di riflessione sul tema: "Il razzismo e' un crimine contro l'umanita'".

All'incontro ha preso parte Olindo Cicchetti, storico protagonista nel viterbese delle lotte per i diritti umani di tutti gli esseri umani e per la difesa della biosfera casa comune dell'umanita'.

Nel corso dell'incontro sono state esaminate situazioni concrete di sofferenza e oppressione, ed e' stato confermato il dovere di rispettare la vita, la dignita' e i diritti di ogni essere umano; il dovere di soccorrere, accogliere, assistere ogni persona bisognosa di aiuto; il dovere di lottare contro ogni ingiustizia, contro ogni oppressione, contro ogni menzogna.

Sono stati anche riproposti ed argomentati due provvedimenti indispensabili per far cessare le stragi nel Mediterraneo e la schiavitu' in Italia: riconoscere a tutti gli esseri umani il diritto di giungere nel nostro paese in modo legale e sicuro; riconoscere il diritto di voto a tutte le persone che vivono nel nostro paese.

Particolare attenzione e' stata dedicata alla situazione viterbese.

Nel corso dell'incontro si e' fatto riferimento anche alle testimonianze e alle riflessioni di Hannah Arendt, di Martin Luther King, di Primo Levi, di Wangari Maathai, di Nelson Mandela; e si e' ribadita la necessita' di opporsi alla guerra e a tutte le uccisioni, al razzismo e a tutte le persecuzioni, al maschilismo e a tutte le oppressioni, alla violenza del modo di produzione fondato sulla massimizzazione del profitto che schiavizza e riduce a scarti gli esseri umani e devasta e distrugge irreversibilmente la biosfera.

Le persone partecipanti hanno altresi' confermato l'impegno per il No al referendum del 4 dicembre; un No allo stravolgimento della Costituzione repubblicana, democratica e antifascista; un No alla barbarie.

All'incontro hanno preso parte anche Luca Paolocci, dell'Usb, e Peppe Sini.

*

Una breve notizia su Olindo Cicchetti

Olindo Cicchetti e' nell'alto Lazio una delle figure di riferimento dell'impegno per la pace, per l'ambiente, per i diritti dei lavoratori, contro il regime della corruzione, contro le istituzioni totali e l'emarginazione sociale, contro il razzismo, nella solidarieta' internazionale: praticamente non c'e' stata lotta per i diritti e la dignita' umana nel viterbese negli ultimi quarant'anni in cui Olindo Cicchetti non fosse presente come uno dei principali animatori. E' stato anche apprezzato consigliere comunale e tra i principali collaboratori di due rilevanti esperienze locali di giornalismo d'inchiesta e di denuncia ("Sotto voce" ed "Alternativa vetrallese"); e' impegnato nel sindacalismo di base e nei movimenti in difesa dei beni comuni, e partecipa di rilevanti esperienze teatrali, di "narratore di comunita'", di ricerca storica e folklorica, coniugando impegno culturale, morale e civile.

 

3. LUTTI. CLAUDIO PAVONE

 

E' deceduto Claudio Pavone, partigiano e storico.

Scrisse un libro, Una guerra civile. Saggio storico sulla moralita' nella Resistenza, che tutti dovrebbero leggere e meditare.

 

4. LUTTI VITTORIO SERMONTI

 

E' deceduto Vittorio Sermonti, scrittore e regista; amo' e illustro' il capolavoro di Dante.

 

5. MATERIALI. ALCUNI TESTI DEL MESE DI SETTEMBRE 2014 (PARTE TERZA)

 

Riproponiamo qui alcuni testi apparsi sul nostro foglio nel mese di settembre 2014.

 

6. GLI OMICIDI, GLI ASSASSINI

 

Riferiscono le agenzie di stampa che un membro della Commissione Europea ha affermato che le morti dei migranti nel Mediterraneo non sono incidenti ma omicidi.

Dice bene, e sa quel che dice.

Poiche' gli assassini sono proprio i governanti dell'Unione Europea e degli Stati che ne fanno parte.

*

C'e' un modo semplicissimo per salvare tutte le vite che oggi periscono nel Mediterraneo: consentire a tutti gli esseri umani di muoversi liberamente sull'unico pianeta casa comune dell'umanita' intera.

Ovvero: riconoscere a tutti gli esseri umani in fuga dalla miseria, dalle persecuzioni e dall'orrore il diritto di salvare la propria vita trovando accoglienza e assistenza nel nostro paese, nel nostro continente.

Basterebbe abolire le vigenti misure razziste e assassine, e far valere le norme buone, vere e giuste scritte nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, nella Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea, nella Costituzione della Repubblica Italiana; norme che potremmo sintetizzare cosi' in una formula sola: e' dovere di ogni essere umano, e quindi di ogni ordinamento giuridico, adoperarsi per salvare la vita di ogni essere umano.

*

Siano immediatamente abrogate le scellerate misure naziste che stanno provocando la strage nel Mediterraneo.

Sia consentito a tutti gli esseri umani di entrare in Italia e in Europa in modo legale e sicuro.

Si organizzi un servizio di trasporto pubblico e gratuito per permettere a chi e' in fuga dalla morte di giungere incolume nel nostro paese, nel nostro continente.

Vi e' una sola umanita'.

Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.

 

7. UN RESOCONTO DELLA RIUNIONE DEL 17 SETTEMBRE 2014 DEL "TAVOLO PER LA PACE" DI VITERBO

 

Un resoconto della riunione del 17 settembre 2014 del "Tavolo per la Pace" di Viterbo.

Il prossimo incontro si terrà mercoledì primo ottobre con inizio alle ore 17,15.

Giovedì 2 ottobre, nella Giornata internazionale della nonviolenza, nel pomeriggio si terrà a Viterbo presso la Sala Regia di Palazzo dei Priori l'iniziativa promossa dal "Tavolo per la pace" e dal Comune di Viterbo.

1. Mercoledì 17 settembre 2014 si è svolta una riunione del "Tavolo per la Pace" promosso dal Comune di Viterbo cui prendono parte le rappresentanti ed i rappresentanti di varie associazioni impegnate per la pace, la solidarietà, i diritti umani e la nonviolenza.

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2. L'incontro si è aperto con un giro di presentazione delle persone presenti, delle associazioni da esse rappresentate, delle attività dalle associazioni svolte.

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3. Paolo Moricoli ha illustrato lo stato di preparazione dell'iniziativa per la celebrazione della Giornata internazionale della nonviolenza del 2 ottobre e per la partecipazione alla Marcia della pace Perugia-Assisi del 19 ottobre; ha inoltre riproposto l'esigenza - condivisa da tutte le persone partecipanti - che dopo la  marcia Perugia-Assisi col metodo del consenso si definiscano più precisamente lineamenti orientativi, modalità organizzative e forme di rappresentanza del "Tavolo per la pace".

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4. Riferito del consenso del Sindaco alle quattro proposte di attribuzione del riconoscimento della città per l'impegno per la pace e i diritti umani, sono state lette le motivazioni delle stesse; successivamente è stata letta una lettera indirizzata da Anna Maghi al Tavolo, ascoltata da tutte le persone partecipanti con viva commozione e sincera gratitudine.

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5. E' stato poi definito il programma dell'iniziativa del 2 ottobre presso la Sala Regia del Comune, iniziativa che è insieme celebrazione della Giornata internazionale della nonviolenza (istituita dall'Onu nella data dell'anniversario della nascita di Gandhi); presentazione e sostegno alla marcia della pace Perugia-Assisi che si svolgerà il 19 ottobre; presentazione pubblica del "Tavolo per la pace" di Viterbo; espressione dell'impegno per la pace del Comune e quindi della città di Viterbo; occasione del conferimento da parte del Sindaco di un riconoscimento della città a quattro persone che si sono particolarmente impegnate per la pace, i diritti umani, la nonviolenza: Umbertina Amadio, don Dante Bernini, Osvaldo Ercoli, Anna Maghi.

Si è raggiunto il consenso sulla seguente proposta di organizzazione della giornata:

a) l'iniziativa si svolgerà nel pomeriggio tra le ore 17 e le ore 19;

b) l'incontro sarà presieduto e gli interventi degli oratori e delle oratrici saranno presentati da Paolo Moricoli, sia come consigliere comunale delegato alle attività per la pace e i diritti umani, sia come rappresentante del "Tavolo per la pace";

c) gli interventi avranno la seguente scansione:

- saluto del sindaco Leonardo Michelini;

- intervento dell'assessore Fabrizio Fersini, promotore del "Tavolo per la pace", sull'origine e le finalità del Tavolo stesso;

- intervento di Valentina Bruno, a nome del "Tavolo per la pace", sull'attività e la riflessione del Tavolo;

- intervento di Paolo Moricoli sulla Marcia della Pace Perugia-Assisi e sull'impegno del Comune e del "Tavolo per la pace" a sostegno della marcia e delle iniziative ad essa collegate (come la proposta di legge per il diritto alla pace e come l'impegno del "Cordinamento nazionale degli enti locali per la pace e i diritti umani");

- Flavia Barcherini presenta Umbertina Amadio;

- il sindaco consegna il riconoscimento ad Umbertina Amadio;

- Umbertina Amadio pronuncia alcune parole di accettazione e riflessione;

- Mario Di Marco presenta Osvaldo Ercoli;

- il sindaco consegna il riconoscimento ad Osvaldo Ercoli;

- Osvaldo Ercoli pronuncia alcune parole di accettazione e riflessione;

- Flavia Barcherini presenta Anna Maghi;

- il sindaco consegna il riconoscimento ad Anna Maghi;

- Anna Maghi pronuncia alcune parole di accettazione e riflessione;

- Mario di Marco presenta don Dante Bernini;

- il sindaco consegna il riconoscimento a don Dante Bernini;

- don Dante Bernini svolge a nome di tutte le persone presenti impegnate per la pace e i diritti umani una meditazione che costituirà anche il momento culminante della celebrazione della Giornata internazionale della nonviolenza;

- Paolo Moricoli conclude l'incontro, rinnovando l'invito alla partecipazione alla Marcia della Pace Perugia-Assisi.

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6. Nel corso dell'incontro come di consueto si è efficacemente utilizzata, per fondamentale scelta condivisa dei partecipanti al Tavolo, la tecnica deliberativa nonviolenta del metodo del consenso.

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7. Nel corso dell'incontro è stato annunciato l'incontro di mercoledì 24 settembre del "Comitato Palestina libera" alle ore 17,30 presso il circolo Arci "Biancovolta" in via delle Piagge a Viterbo (per ulteriori informazioni e per contatti: pieroarcangeli at libero.it), incontro in cui tra altre rilevanti iniziative si organizzerà anche una cena di solidarietà prevista per sabato 11 ottobre dalle ore 19-20 presso il circolo Arci "Il cosmonauta" a Pianoscarano.

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8. Al termine dell'incontro sono state definite le forme di pubblicizzazione dell'iniziativa del 2 ottobre ed è stato stabilito che il relativo materiale verrà distribuito non appena pronto; per quanto non previsto le modalità di distribuzione si concorderanno per telefono ed e-mail.

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9. Le persone partecipanti hanno espresso ancora una volta la loro solidarietà a tutte le vittime delle guerre e delle dittature, del razzismo e delle persecuzioni, dello sfruttamento schiavista e della devastazione della biosfera, della violenza maschilista (che negando pienezza ed eguaglianza di diritti a metà del genere umano spacca in due l'umanità istituendo una relazione oppressiva e deumanizzante che di tutte le altre forme di violenza è radice); le persone partecipanti hanno pertanto altresì espresso ancora una volta il loro impegno in difesa della vita, della dignità e dei diritti di tutti gli esseri umani.

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10. Immediatamente prima della conclusione dell'incontro è stato stabilito che il prossimo incontro del "Tavolo per la Pace" di Viterbo si terrà mercoledì primo ottobre, con inizio alle ore 17,15, sempre presso il Palazzetto della Creatività in via Carlo Cattaneo 9 (sito nell'area del complesso scolastico degli istituti comprensivi Canevari e Vanni).

In quella occasione verranno definiti gli ultimi aspetti della giornata del 2 ottobre e - se ve ne sarà tempo e modo - verranno esaminati gli altri argomenti già posti all'ordine del giorno delle riunioni del Tavolo; ergo:

I. gli ultimi dettagli dell'iniziativa del 2 ottobre e gli ulteriori passi del percorso verso la marcia della pace Perugia-Assisi;

II. la prosecuzione dell'iniziativa per la delibera "per l'attribuzione della cittadinanza onoraria alle bambine ed ai bambini non cittadine e cittadini italiani con cui la comunità viterbese ha una relazione significativa e quindi impegnativa";

III. il sostegno al percorso amministrativo per la tempestiva istituzione della Consulta per l'immigrazione;

IV. il sostegno al percorso amministrativo per la realizzazione dello sportello comunale di informazione ed assistenza per le persone immigrate;

V. il sostegno alla proposta di promuovere incontri di conoscenza e condivisione, di riconoscimento della comune appartenenza alla città e quindi alla comunità viterbese di tutte le persone e le comunità culturali variamente aggregate che nel territorio vivono;

VI. il sostegno al percorso tecnico ed amministrativo per la revoca degli atti amministrativi pregressi che configurino palesi violazioni dei diritti umani ovvero siano in contrasto con le guarentigie stabilite erga omnes nella Costituzione della Repubblica Italiana;

VII. naturalmente l'incontro sarà anche occasione, come di consueto, per scambiarsi informazioni sulle iniziative realizzate, in corso e in programma da parte dei vari soggetti che partecipano al Tavolo;

VIII. ed ovviamente sarà anche possibile trattare gli ulteriori argomenti su cui vi fosse la disponibilità dei partecipanti (e sono naturalmente molti: da un approfondimento del concetto di pace, all'impegno specifico contro la guerra, all'avvio di un percorso di formazione alla nonviolenza, al recupero di altri argomenti accennati in precedenti riunioni ma poi non sviluppati).

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11. Per ogni comunicazione il punto di riferimento è come sempre Pigi Moncelsi: tel. 0761348590, cell. 3384613540, e-mail: pmoncelsi at comune.viterbo.it

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Come di consueto questo breve resoconto della riunione è stato redatto a memoria da una delle persone partecipanti, e non impegna le altre persone presenti; si confida tuttavia che esso riporti correttamente - per quanto sinteticamente - l'essenziale di ciò che è stato esposto e concordato nel corso della riunione; ovviamente si esprime fin d'ora sincera gratitudine a tutte le persone che volessero correggere o aggiungere qualcosa.

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Allegato: Bozza della lettera che verrà inviata dal Tavolo al sindaco (nel testo definitivo verranno inserite le denominazioni di tutte le associazioni che attualmente già partecipano al "Tavolo per la pace", fermo restando che il Tavolo è aperto ad ogni ulteriore partecipazione e si auspica che sempre più persone ed esperienza vi prendano parte).

Al Sindaco del Comune di Viterbo

Oggetto: Proposta di attribuzione di un riconoscimento per il loro impegno per la pace e i diritti umani a quattro egregie personalità in occasione della celebrazione il 2 ottobre 2014 a Viterbo della Giornata internazionale della nonviolenza indetta dall'Onu nell'anniversario della nascita di Gandhi.

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Egregio Sindaco,

facendo seguito all'incontro del 23 luglio 2014, il "Tavolo per la Pace" di Viterbo (promosso dal Comune di Viterbo ed a cui prendono parte le rappresentanti ed i rappresentanti di varie associazioni impegnate per la pace, la solidarietà, i diritti umani e la nonviolenza) in occasione della celebrazione a Viterbo il 2 ottobre 2014 della Giornata internazionale della nonviolenza (indetta dall'Onu nell'anniversario della nascita di Gandhi), propone che il Comune di Viterbo attribuisca un riconoscimento ad alcune persone legate alla nostra città da un vincolo profondo di sentimenti e di opere che si sono particolarmente distinte nell'impegno per la pace e i diritti umani.

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Impegno per la pace e i diritti umani

Impegno per la pace e i diritti umani che si è estrinsecato nell'ampiezza e nella pienezza dell'azione in difesa della vita, della dignità e dei diritti di tutti gli esseri umani, nel riconoscimento che tutti gli esseri umani appartengono alla medesima umanità e pertanto tutti sono eguali nel loro statuto di persone, e quindi nel loro inalienabile diritto al rispetto e alla solidarietà.

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Opposizione alla guerra, al razzismo, al maschilismo

Impegno per la pace e i diritti umani che quindi si è espresso nell'opposizione alla guerra ed a tutte le uccisioni, nell'opposizione al razzismo ed a tutte le persecuzioni, nell'opposizione alla violenza maschilista ed al femminicidio che ne è l'esito più atroce.

Vi è infatti un nesso tra guerra, razzismo e maschilismo: tutte e tre queste forme di oppressione e violenza negano la dignità della persona umana, deumanizzano una parte dell'umanità fino a giungere al suo criminale annientamento.

Infatti la guerra deumanizza gli esseri umani considerati "nemici"; il razzismo deumanizza gli esseri umani considerati "altri" rispetto ad una singola comunità; il maschilismo deumanizza metà del genere umano considerando le donne "inferiori" agli uomini (così peraltro deumanizzando altresì l'intero genere umano pretendendo di trasformare tutte le donne in vittime designate e tutti gli uomini in complici dell'oppressione esercitata in loro nome: ne consegue altresì che il maschilismo nel corso della storia è la prima radice di ogni altra forma di oppressione e violenza, e che non si può realizzare una società giusta e una civile convivenza se non si riconosce l'eguaglianza di diritti e di doveri di tutti gli esseri umani).

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Solidarietà concreta, azione educativa, promozione della legalità, difesa della biosfera

Impegno per la pace e i diritti umani che peraltro si realizza anche nella solidarietà concreta, nell'azione educativa, nella promozione della legalità, nella difesa della biosfera.

Nella solidarietà concreta, ovvero nella condivisione dei beni, nell'ascolto reciproco, nell'aiuto donato da chi ne ha la possibilità a chi ne ha bisogno, nell'accoglienza e nell'assistenza che rendono effettivo e quindi efficace nella prassi il dovere universale di soccorrere e sostenere chi è nel dolore, nella paura, nell'oppressione; solidarietà concreta che è responsabilità che agisce, umanità che si riconosce.

Nell'azione educativa che tramanda la civiltà umana, consente la socializzazione, dà senso all'esistenza delle persone, appronta strumenti critici di comprensione ed interpretazione del mondo e di giudizio e condotta morale e civile nella società (e peraltro ogni azione buona, in quanto costituisce un esempio ed un'ispirazione per altri esseri umani, è sempre anche intrinsecamente educativa, ovvero testimonianza esortativa al vero, al giusto, al bene).

Nella difesa e nella promozione della legalità, in quanto garanzia della civile convivenza ed in quanto protezione del debole dall'arbitrio del forte: solo nella legalità è possibile la democrazia, solo nella democrazia è possibile l'autentica partecipazione di ogni persona al governo responsabile e adeguato della cosa pubblica ed alla condivisione del bene comune.

Nel rispetto e nella difesa della biosfera, che è sia la casa comune dell'umanità sia l'insieme del mondo vivente cui la stessa umanità appartiene: se non si difende l'ambiente naturale dalle devastazioni e dalle distruzioni si mette in pericolo la stessa sopravvivenza dell'umanità: è quindi palese il legame tra rispetto della natura e rispetto dell'umanità, tra ambiente e diritti umani, tra pace fra gli esseri umani e pace con la natura.

*

Uscire dalla spirale della violenza con la scelta della nonviolenza

Infine, impegno per la pace e i diritti umani significa testimoniare la possibilità e costruire la realtà di un movimento ad un tempo antropologico e storico, morale e civile, che consiste nell'uscire dalla spirale distruttiva della violenza con la scelta di amore per l'umanità della nonviolenza.

Intendendo la nonviolenza nel senso forte ed autentico del termine: opposizione a tutte le violenze; responsabilità per gli altri esseri umani e per il mondo vivente; azione buona, giusta e misericordiosa; inveramento pieno e limpido dei principi di libertà, uguaglianza, fratellanza e sorellanza enunciati in tutti i monumenti del costituzionalismo moderno tra cui la Costituzione della Repubblica Italiana.

*

Egregio Sindaco,

le persone che proponiamo alla sua attenzione di primo cittadino e primo amministratore del Comune di Viterbo, affinché la città attribuisca loro un riconoscimento per il loro generoso e luminoso impegno per la pace e i diritti umani, sono le seguenti:

la professoressa Umbertina Amadio;

il vescovo Dante Bernini;

il professor Osvaldo Ercoli;

la signora Anna Maghi.

*

E le motivazioni che proponiamo per l'attribuzione del riconoscimento sono le seguenti:

- Alla professoressa Umbertina Amadio,

all'impegno prezioso, alla dignità con cui ha costruito e trasmesso conoscenza a tutte le persone che hanno avuto la fortuna di averla come insegnante. All'ironia leggera e alla chiarezza della sua visione, alla sua fiducia in un futuro migliore per tutte e tutti noi. Alla riservatezza con cui ha sostenuto sogni e progetti, sempre donando senza che la sua mano sinistra sapesse cosa facesse la sua mano destra. E ricordando altresì come abbia preso parte all'impegno di pace a Viterbo non solo con l'attività educativa, psicagogica, rischiaratrice delle intelligenze e formatrice delle coscienze, ma anche partecipando direttamente in anni dolorosi di generale profondo smarrimento alle limpide iniziative del movimento che si opponeva alle guerre e alle stragi, proponeva la scelta della nonviolenza e si impegnava in modo nitido e intransigente in difesa della vita, della dignità e dei diritti di tutti gli esseri umani,

la città di Viterbo grata per il suo impegno di pace.

- A monsignor Dante Bernini,

vescovo emerito della diocesi di Albano, già presidente della Commissione Giustizia e Pace della Conferenza Episcopale Italiana e già membro della "Comecé" (Commission des Episcopats de la Communauté Européenne), una delle figure più illustri dell'impegno di pace, solidarietà, nonviolenza, che nell'arco dell'intera sua vita come sacerdote e come docente è stato costantemente impegnato per la pace e per la giustizia, nella solidarietà con i sofferenti e gli oppressi, nell'impegno per la salvaguardia del creato, nella promozione della nonviolenza, unendo all'adempimento scrupoloso dei prestigiosi incarichi di grande responsabilità un costante ascolto di tutti coloro che a lui venivano a rivolgersi per consiglio e per aiuto, a tutti sempre offrendo generosamente il suo conforto e sostegno, la sua parola buona e luminosa e l'abbraccio suo saldo e fraterno,

la città di Viterbo grata per il suo impegno di pace.

- Al professor Osvaldo Ercoli,

già professore amatissimo da generazioni di allievi, già pubblico amministratore di adamantino rigore morale e di strenua dedizione al bene comune, impegnato nel volontariato e nella difesa dell'ambiente e dei diritti di tutti gli esseri umani, animatore di molteplici iniziative di pace e di solidarietà, generoso educatore attraverso la parola e l'esempio al ragionamento logico come al dovere morale e all'impegno civile, di saggezza e mitezza maestro, testimone fedele dell'amore per il vero ed il giusto, amico della nonviolenza, sollecito sempre nel recare aiuto a chiunque ne avesse bisogno come nel contrastare menzogne e violenze, sempre avendo a cuore la dignità umana di tutti e di ognuno, la civiltà come legame comune e comune impegno dell'intero genere umano, la biosfera casa comune dell'umanità intera,

la città di Viterbo grata per il suo impegno di pace.

- Ad Anna Maghi,

alla forza delle sue visioni, delle lucide utopie che ha rincorso fino a raggiungerle. All'impegno senza compromessi per la costruzione di un mondo migliore, perché la voce delle donne, nella loro specifica e preziosa unicità, venisse ascoltata forte, qui come nel resto del mondo. All'opposizione netta alle guerre, alle ingiustizie, alle violenze. All'amore infinito per la libertà. Alla capacità inesausta di intessere relazioni, e di condurre con sé tutte noi. Per aver fatto nascere e per far vivere ogni giorno Erinna, l'associazione di donne contro la violenza alle donne ed il centro antiviolenza, luogo di comunicazione, solidarietà ed iniziativa tra donne, e preziosa risorsa in questa città per l'umanità intera. Di innumerevoli iniziative cittadine di pace e di solidarietà e di nonviolenza - dalle Donne in nero a Psichiatria democratica - inesauribile animatrice e cuore chiaroveggente,

la città di Viterbo grata per il suo impegno di pace.

*

Egregio Sindaco,

ringraziandola fin d'ora per l'attenzione e l'impegno, e restando a disposizione per ogni ulteriore interlocuzione, voglia gradire distinti saluti

per il "Tavolo per la pace" di Viterbo

Paolo Moricoli

Viterbo, 17 settembre 2014

 

8. ASSOCIAZIONE "RESPIRARE": TRE INIZIATIVE CONTRO LA GUERRA

 

L'associazione "Respirare" sostiene le tre importanti e necessarie iniziative contro la guerra che si svolgeranno nelle prossime settimane, ed invita tutte e persone di volonta' buona, i movimenti, le associazioni e le istituzioni democratiche alla partecipazione.

*

Il 21 settembre a Firenze si terra' una manifestazione nazionale contro la guerra promossa da alcune reti pacifiste, di solidarieta', nonviolente.

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Il 2 ottobre, Giornata internazionale della nonviolenza indetta dall'Onu nell'anniversario della nascita di Gandhi, si realizzino in ogni citta' celebrazioni che siano anche iniziative di sensibilizzazione e di mobilitazione contro la guerra e in difesa dei diritti di tutti gli esseri umani.

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Il 19 ottobre si svolge la marcia della pace Perugia-Assisi, lo storico appuntamento pacifista ideato dal profeta della nonviolenza in Italia, Aldo Capitini.

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Impegnarsi contro la guerra e' assolutamente necessario ed urgente: orribili sono gli eccidi attualmente in corso, e gravissimo e' in questo momento il pericolo di una catastrofe per l'intera umanita'.

Per fermare la guerra e le uccisioni occorre il disarmo e la smilitarizzazione dei conflitti.

Il metodo adeguato per opporsi alla guerra e' la scelta morale e politica della nonviolenza, ovvero dell'opposizione concreta e coerente a tutte le violenze, a tutte le oppressioni, a tutte le devastazioni.

Ribadiamolo una volta ancora: vi e' una sola umanita', cui appartengono tutti gli esseri umani; vi e' una sola umanita', in un unico pianeta casa comune dell'umanita' intera; vi e' una sola umanita', composta di singoli esseri umani tutti diversi l'uno dall'altro e tutti eguali in dignita' e diritti; vi e' una sola umanita', di persone tutte bisognose nel corso della vita dell'altrui solidarieta'.

Ogni essere umano ha diritto a non essere ucciso, ha diritto ad essere rispettato, ha diritto ad essere sostenuto; tutti gli esseri umani hanno diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.

Ed ogni essere umano ha il dovere della responsabilita', della solidarieta' e della condivisione, dovere la cui esecuzione e' necessaria per inverare quei diritti. E questo dovere di responsabilita', solidarieta' e condivisione del bene comune a maggior ragione lo hanno le umane aggregazioni intese a promuovere la civile convivenza: dalle esperienze associative e comunitarie fino alle istituzioni democratiche ad ogni livello.

Impegnarsi per la pace ed impegnarsi per i diritti umani sono una cosa sola.

E questo unico impegno si estrinseca in primo luogo nell'opposizione alla guerra e a tutte le uccisioni, nell'opposizione al razzismo e a tutte le persecuzioni, nell'opposizione al maschilismo che e' la prima radice di ogni altra violenza.

Opporsi alla guerra, al razzismo e al maschilismo significa quindi anche opporsi a tutte le dittature, a tutte le mafie, a tutte le forme di schiavitu', di sfruttamento e distruzione, ed a tutte le forme di aggressione alla biosfera, il mondo vivente che e' casa comune dell'umanita' e di cui l'umanita' e' altresi' parte.

*

Ogni vittima ha il volto di Abele.

Pace, disarmo, smilitarizzazione.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

 

9. IN MEMORIA DI ALFIO PANNEGA, NELL'ANNIVERSARIO DELLA NASCITA

 

Il 21 settembre ricorre l'anniversario della nascita di Alfio Pannega, e le persone che lo hanno conosciuto ed amato (conoscerlo e volergli bene erano una cosa sola) lo ricordano con gratitudine che non si estingue.

Nella citta' di Viterbo Alfio Pannega e' stato un modello di umanita': e' stato l'umanita' come dovrebbe essere.

Persona giusta e generosa, fiera e compassionevole, arguta e rigorosa; capace di gioire con ogni sua fibra della bellezza del mondo e di irradiare luminosa quella gioia intorno a se'; e capace di indignarsi fremente dinanzi ad ogni bassezza, ad ogni iniquita': sempre pronto a combattere la menzogna e l'ingiustizia, sempre pronto a recare il suo aiuto all'oppresso e al sofferente, sempre pronto a condividere la parca mensa, i pochi averi, la bonta' immensa.

Era un uomo saggio e sereno, forte e mite, impetuoso ed affettuoso; la sua vita travagliata gli aveva insegnato molte cose, e soprattutto una: la dignita' umana, e la fraternita' con l'umanita' intera. La sua parola era un balsamo e uno sprone al bene, la sua amicizia uno scudo e un medicamento contro ogni male, la sua solidarieta' senza riserve, infinita la sua capacita' di amare.

Chi lo ha avuto compagno di avventure lungo il cammino della vita, chi lo ha avuto compagno di lotta nelle lotte necessarie contro ogni violenza ed ogni oppressione, per difendere la verita' che e' una e la dignita' che e' di tutti, lo ricorda come un faro che illumina le tenebre e indica la via per la salvezza comune.

Era un antifascista la cui tempra morale e il cui retto giudizio nessuna pressione e nessuna lusinga poteva ne' infrangere ne' piegare.

Era un comunista libertario cosi' intimamente persuaso dell'eguaglianza di diritti di tutti gli esseri umani da donare tutto cio' che aveva a chiunque glielo chiedesse, e cosi' sollecito del diritto di tutte le persone alla liberta' da battersi sempre contro ogni catena, contro ogni schiavitu', contro ogni alienazione. E questo impegno lo estendeva oltre la stessa umanita': nell'amore per gli animali, per le piante, per l'intero mondo vivente.

Era un combattente per la pace e per la liberazione dei popoli; era un difensore dei diritti umani di tutti gli esseri umani; era una difensore della natura casa comune dell'umanita' intera e coeso insieme vivente di cui l'umanita' stessa e' parte.

Era un amico della nonviolenza, pienamente consapevole di cio' che questo significa, e mettendolo in pratica senza esitare.

Era un illuminista: cuore pensante e mente appassionata, con la forza della ragione non meno che con quella del sentimento si adoperava a migliorare il mondo, a migliorare gli esseri umani: con l'esempio, con l'azione e con la parola; ancora negli ultimi anni di vita studiava e studiava, partecipava a dibattiti e mobilitazioni per il bene comune, esortava i piu' giovani al sapere e all'impegno: sapeva che nel sapere e' la prima liberta'; e sapeva che senza l'impegno a fare il bene il sapere stesso e' vano.

Ed era un poeta autentico: vivace improvvisatore di ottave di endecasillabi, autore di versi torniti e appassionati; e memorioso e memorabile declamatore finissimo e intenso di Dante, dei poemi cavallereschi, della tradizione piu' alta e formativa della lirica in lingua italiana: capace di commuoversi e commuoverti fino alle lacrime mentre scandiva i versi della Commedia accompagnando solenne la voce con lo sguardo e col gesto.

E' deceduto quattro anni fa. E' vivo nella nostra memoria e nell'eredita' di pensiero e di azione, di civilta', che lascia a Viterbo e all'umanita' intera.

Oppresse e oppressi di tutti i paesi, unitevi.

*

Una breve notizia su Alfio Pannega

Alfio Pannega nacque a Viterbo il 21 settembre 1925, figlio della Caterina (ma il vero nome era Giovanna), epica figura di popolana di cui ancor oggi in citta' si narrano i  motti e le vicende trasfigurate ormai in leggende omeriche, deceduta a ottantaquattro anni nel 1974. E dopo gli anni di studi in collegio, con la madre visse fino alla sua scomparsa, per molti anni abitando in una grotta nella Valle di Faul, un tratto di campagna entro la cinta muraria cittadina. A scuola da bambino aveva incontrato Dante e l'Ariosto, ma fu lavorando "in mezzo ai butteri della Tolfa" che si appassiono' vieppiu' di poesia e fiori' come poeta a braccio, arguto e solenne declamatore di impeccabili e sorprendenti ottave di endecasillabi. Una vita travagliata fu la sua, di duro lavoro fin dalla primissima giovinezza. La raccontava lui stesso nell'intervista che costituisce la prima parte del libro che raccoglie le sue poesie che i suoi amici e compagni sono riusciti a pubblicare pochi mesi prima dell'improvvisa scomparsa (Alfio Pannega, Allora ero giovane pure io, Davide Ghaleb Editore, Vetralla 2010): tra innumerevoli altri umili e indispensabili lavori manuali in campagna e in citta', per decine di anni ha anche raccolto gli imballi e gli scarti delle attivita' artigiane e commerciali, recuperando il recuperabile e riciclandolo: consapevole maestro di ecologia pratica, quando la parola ecologia ancora non si usava. Nel 1993 la nascita del centro sociale occupato autogestito nell'ex gazometro abbandonato: ne diventa immediatamente protagonista, e lo sara' fino alla fine della vita. Sapeva di essere un monumento vivente della Viterbo popolare, della Viterbo migliore, e il popolo di Viterbo lo amava visceralmente. E' deceduto il 30 aprile 2010, non risvegliandosi dal sonno dei giusti.

Alcuni testi commemorativi sono stati piu' volte pubblicati sul notiziario telematico quotidiano "La nonviolenza e' in cammino", ad esempio negli "Archivi della nonviolenza in cammino" nn. 56, 57, 58, 60; cfr. anche il fascicolo monografico dei "Telegrammi della nonviolenza in cammino" n. 265 ed ancora i "Telegrammi della nonviolenza in cammino" nn. 907-909 e 1172, e i fascicoli di "Coi piedi per terra" n. 546 e i nn. 548-552, ed anche i testi nei "Telegrammi della nonviolenza in cammino" n. 1260, 1261, 1272, 1401, ed ancora nei nn. 1622, 1623, 1624 (tutti disponibili dalla pagina web http://lists.peacelink.it/nonviolenza/ ).

 

10. "VITERBO OLTRE IL MURO": CONTRO LA GUERRA. A FIRENZE, DA PERUGIA AD ASSISI, OVUNQUE

 

Nulla e' piu' urgente che opporsi alla guerra, alle stragi, alle uccisioni.

Nulla e' piu' necessario che salvare le vite.

*

Il gruppo di formazione e informazione nonviolenta "Viterbo oltre il muro" esprime adesione e sostegno alle tre importanti iniziative contro la guerra che si terranno nelle prossime settimane.

Domenica 21 settembre si terra' un incontro per la pace a Firenze; il 2 ottobre in moltissime citta' si terra' la celebrazione della Giornata internazionale della nonviolenza; il 19 settembre si svolgera' la marcia della pace Perugia-Assisi.

*

In particolare invitiamo tutti i Comuni e tutte le scuole a celebrare la Giornata internazionale della nonviolenza istituita dall'Onu nell'anniversario della nascita di Mohandas K. Gandhi: facciamo del 2 ottobre il giorno in cui ovunque l'umanita' si solleva fraterna e sororale contro tutte le uccisioni, in difesa di tutte le vite.

*

Ogni vittima ha il volto di Abele.

Pace, disarmo, smilitarizzazione dei conflitti.

Rispetto, difesa e promozione dei diritti di tutti gli esseri umani.

Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita' dalla catastrofe.

 

11. I TAGLIAGOLE COI BOMBARDIERI

 

Bombardano, ed e' strage.

I superstiti dei bombardati, allontanatisi gli aerei, sgozzano chi gli capita a tiro. Seconda strage (ovvero la stessa strage che continua).

Si ricomincia domani.

E' gratis, e va in onda su youtube e anche in tivvu'.

 

12. IL GRUPPO DI LAVORO SU "LA NONVIOLENZA IN ITALIA OGGI" SOSTIENE L'INIZIATIVA DI FIRENZE PER LA PACE

 

Il gruppo di lavoro su "La nonviolenza in Italia oggi" esprime apprezzamento, adesione e sostegno all'iniziativa per la pace che si svolge domenica 21 settembre a Firenze promossa da varie associazioni pacifiste, solidali e nonviolente.

Auspica che sia l'avvio di una ripresa di iniziativa pacifista in Italia, che non puo' certo essere affidata alle burocrazie subalterne ne' alle gerarchie carrieriste omologhe al ceto politico ed amministrativo che ha fatto strame dell'articolo 11 della Costituzione italiana.

Una ripresa di iniziativa pacifista richiede condizioni precise: la scelta nitida e intransigente della nonviolenza; avere chiaro il nesso tra guerra, razzismo e maschilismo, e quindi lottare insieme contro tutte e tre le articolazioni della medesima disumana oppressione, della stessa violenza assassina; essere lotta di liberazione delle oppresse e degli oppressi e difesa nitida e intransigente della vita, della dignita' e dei diritti di tutti gli esseri umani.

Occorre uscire dalla subalternita' e dalle contiguita' rispetto a posizioni di effettuale complicita' con la guerra e le stragi.

Occorre proporre scelte nette ed inequivocabili: il disarmo; la smilitarizzazione; l'abolizione delle misure razziste; la lotta al maschilismo; la scelta della nonviolenza.

Chi non s'impegna per la pace, con la sua stessa passivita' si fa complice della guerra.

Chi non s'impegna per salvare le vite, con la sua stessa passivita' si fa complice della uccisioni.

Senza disarmo e senza smilitarizzazione non si puo' costruire la pace.

Senza lotta contro il razzismo e il maschilismo non si puo' costruire pace, giustizia, liberta'.

Ogni vittima ha il volto di Abele.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

 

13. DAL 21 SETTEMBRE AL 2 OTTOBRE

 

Mentre scriviamo non sappiamo ancora se la manifestazione di oggi a Firenze dara' un contributo significativo a una ripresa del movimento per la pace nel nostro paese.

Ma come minimo due cose utili potrebbe comunque farle: invitare tutti i partecipanti a promuovere in ogni citta' la Giornata internazionale della nonviolenza il 2 ottobre; ed invitare tutti i partecipanti a partecipare (e ad organizzare la partecipazione) alla marcia Perugia-Assisi del 19 ottobre.

*

Occorre uscire dalla subalternita' a logiche e poteri e culture e atteggiamenti che la pace impediscono, che sono effettuali complici delle guerre e delle stragi, delle violenze e delle oppressioni.

Occorre fare alcune scelte indispensabili e urgenti senza le quali non ci si oppone alle guerre, alle dittature, alle stragi, alle persecuzioni.

1. Occorre fare la scelta della nonviolenza.

E quindi avviare altresi' una grande iniziativa di diffusione di pratiche nonviolente, di promozione della conoscenza della nonviolenza, di formazione alla nonviolenza. Di impegno affinche' la scelta della nonviolenza sia non solo valore e strumentazione di tutti i movimenti per la democrazia, la solidarieta', la difesa dei diritti umani e dell'ambiente, l'impegno per la giustizia, il progresso sociale, il bene comune; ma diventi egemone nella cultura e nel costume; sia criterio e principio dell'agire politico; entri pienamente nel corpus legislativo e nella pratica amministrativa di gestione della cosa pubblica.

2. Occorre fare la scelta di opporsi insieme alle guerre, al razzismo e al maschilismo.

Poiche' queste tre forme estreme di violenza sono in realta' intimamente connesse, e il maschilismo e' la prima radice di tutte le altre forme di oppressione. Non si agisce per la pace se non ci si oppone a guerra, razzismo e maschilismo.

3. Occorre l'azione diretta nonviolenta per il disarmo e la smilitarizzazione.

Va detto con chiarezza che occorre abolire gli eserciti e le armi. Dove ci sono eserciti ed armi inevitabilmente vi saranno guerre, stragi, uccisioni, repressione, terrore, violenza, ingiustizia, disumanita'.

4. Occorre l'azione diretta nonviolenta per l'abrogazione immediata di tutte le misure razziste.

Se non si aboliscono subito le scellerate misure razziste oggi vigenti in Italia continueranno le stragi nel Mediterraneo e continuera' l'infame persecuzione nazista dei migranti.

5. Occorre un'immediata iniziativa contro il femminicidio.

Iniziativa che coinvolga movimenti e istituzioni, associazionismo e servizi pubblici; e che si estrinsechi tanto sul versante dell'educazione e della cultura; quanto su quello della solidarieta' concreta e della protezione efficace delle persone minacciate; quanto nel sostegno alle esperienze di donne che gia' aiutano le donne; quanto nel promuovere forme di presa di coscienza, di formazione e di impegno degli uomini affinche' cessino di essere complici della violenza maschilista, ed entrino nella lotta per far cessare la prima e principale forma di oppressione che il genere umano dilacera e strazia e che provoca infinite morti e sofferenze inaudite.

 

14. PER LA GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA NONVIOLENZA

 

Il 2 ottobre, la "Giornata internazionale della nonviolenza" indetta dall'Onu nell'anniversario della nascita di Gandhi, si realizzino ovunque iniziative per fermare la guerra e le stragi di cui essa consiste; per opporsi al razzismo ed alle stragi e persecuzioni di cui esso consiste; per contrastare il maschilismo che e' la prima radice di ogni violenza e per far cessare il femminicidio che ne e' l'esito estremo.

*

Pace, disarmo, smilitarizzazione.

Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.

Oppresse e oppressi di tutti i paesi, unitevi per la liberazione comune.

Vi e' una sola umanita', in un unico mondo vivente che e' la casa comune dell'umanita' intera e di cui l'umanita' e' parte.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

 

15. BOZZA DI LETTERA AGLI ISTITUTI SCOLASTICI

 

Egregio dirigente scolastico,

come gia' sapra' il 2 ottobre ricorre la Giornata internazionale della nonviolenza, indetta dall'Onu nell'anniversario della nascita di Mohandas Gandhi.

Con la presente la invitiamo a voler promuovere presso il suo istituto scolastico le iniziative di studio, di riflessione e di testimonianza che riterra' opportune.

Voglia gradire distinti saluti,

Firma

Luogo e data

Mittente, recapito postale, telefonico, e-mail

 

16. BOZZA DI LETTERA AGLI ENTI LOCALI

 

Egregio Sindaco del Comune / Presidente della Provincia / Presidente della Regione,

come gia' sapra' il 2 ottobre ricorre la Giornata internazionale della nonviolenza, indetta dall'Onu nell'anniversario della nascita di Mohandas Gandhi.

Con la presente la invitiamo a voler promuovere le iniziative che riterra' opportune per celebrare l'evento.

Voglia gradire distinti saluti,

Firma

Luogo e data

Mittente, recapito postale, telefonico, e-mail

 

17. BOZZA DI LETTERA ALLE ASSOCIAZIONI DEMOCRATICHE

 

Cari amici, egregi signori,

come gia' saprete il 2 ottobre ricorre la Giornata internazionale della nonviolenza, indetta dall'Onu nell'anniversario della nascita di Mohandas Gandhi.

Con la presente vi invitiamo a voler promuovere le iniziative di studio, di riflessione, di testimonianza e/o di mobilitazione che riterrete opportune.

Vogliate gradire distinti saluti,

Firma

Luogo e data

Mittente, recapito postale, telefonico, e-mail

 

18. BOZZA DI LETTERA AI MEZZI D'INFORMAZIONE

 

Egregi signori,

come gia' saprete il 2 ottobre ricorre la Giornata internazionale della nonviolenza, indetta dall'Onu nell'anniversario della nascita di Mohandas Gandhi.

Con la presente vi invitiamo a darne notizia ed a segnalare le iniziative che istituzioni, scuole, associazioni realizzeranno per l'occasione.

Vogliate gradire distinti saluti,

Firma

Luogo e data

Mittente, recapito postale, telefonico, e-mail

 

19. VERSO LA GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA NONVIOLENZA

 

Occorre fare del 2 ottobre una manifestazione mondiale contro tutte le guerre e contro tutte le uccisioni.

La Giornata internazionale della nonviolenza, indetta dall'Onu nell'anniversario della nascita di Gandhi, e' infatti la migliore delle occasioni per far emergere nitida e forte la volonta' dell'umanita' cosciente che chiede pace, disarmo, smilitarizzazione, democrazia, giustizia, solidarieta', rispetto della vita, della dignita' e dei diritti di tutti gli esseri umani, tutela dell'unico mondo vivente casa comune dell'umanita'.

La nonviolenza ci convoca ad assumerci le nostre responsabilita'.

In ogni citta', in ogni paese, in ogni consesso civile, in ogni scuola, il 2 ottobre si celebri la Giornata internazionale della nonviolenza.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

 

20. IL MARE COLORE DEL SANGUE

 

La nuova strage di migranti del Mediterraneo.

Non e' una fatalita'.

E' possibile farle cessare immediatamente.

*

E' sufficiente che l'Italia riconosca il diritto di ogni essere umano ad entrare nel nostro paese in modo legale e sicuro.

Di colpo nessuno piu' si rivolgerebbe alle mafie dei trafficanti, potendo servirsi dei mezzi di trasporto normali in modo legale e sicuro.

Di colpo nessuno piu' rischierebbe la vita in traversate in condizioni disumane, potendo servirsi dei mezzi di trasporto normali in modo legale e sicuro.

*

Lo stato italiano ha il potere di salvare innumerevoli vite: lo faccia.

Lo stato italiano ha il potere di annichilire le mafie dei trafficanti: lo faccia.

Lo stato italiano ha il potere di far prevalere la legalita': lo faccia.

Lo stato italiano ha il potere di agire in modo umano, giusto, degno: lo faccia.

*

Lo stato italiano faccia cessare immediatamente le stragi nel Mediterraneo consentendo a tutti gli esseri umani di entrare in Italia in modo legale e sicuro.

Siano immediatamente abrogate le infami misure razziste che tante morti e tante sofferenze hanno gia' provocato.

Vi e' una sola umanita'.

Ogni vittima ha il volto di Abele.

Salvare le vite e' il primo dovere.

 

21. IL 2 OTTOBRE A VITERBO

 

Citta' di Viterbo

Giovedi' 2 ottobre 2014, Giornata internazionale della nonviolenza

Sala Regia del Comune di Viterbo, ore 17

- Celebrazione della Giornata internazionale della nonviolenza (istituita dall'Onu nella data dell'anniversario della nascita di Gandhi).

- Presentazione della marcia della pace Perugia-Assisi che si svolgera' il 19 ottobre.

- Presentazione del "Tavolo per la pace" di Viterbo.

- Espressione dell'impegno per la pace del Comune e della citta' di Viterbo.

- Conferimento da parte del Sindaco di un riconoscimento della citta' a quattro persone che si sono particolarmente impegnate per la pace, i diritti umani, la nonviolenza: Umbertina Amadio, Osvaldo Ercoli, Anna Maghi, don Dante Bernini.

*

Il programma della giornata

- Saluto del sindaco Leonardo Michelini.

- Intervento dell'assessore Fabrizio Fersini.

- Intervento di Valentina Bruno, a nome del "Tavolo per la pace".

- intervento di Paolo Moricoli, consigliere comunale delegato alle attivita' per la pace e i diritti umani, sulla Marcia della Pace Perugia-Assisi e sull'impegno del Comune e del "Tavolo per la pace" a sostegno della marcia e delle iniziative ad essa collegate.

- Flavia Barcherini presenta Umbertina Amadio; il sindaco consegna il riconoscimento ad Umbertina Amadio; Umbertina Amadio pronuncia alcune parole di accettazione e riflessione.

- Mario Di Marco presenta Osvaldo Ercoli; il sindaco consegna il riconoscimento ad Osvaldo Ercoli; Osvaldo Ercoli pronuncia alcune parole di accettazione e riflessione.

- Flavia Barcherini presenta Anna Maghi; il sindaco consegna il riconoscimento ad Anna Maghi; Anna Maghi pronuncia alcune parole di accettazione e riflessione.

- Mario di Marco presenta don Dante Bernini; il sindaco consegna il riconoscimento a don Dante Bernini.

- Monsignor Dante Bernini svolge a nome di tutte le persone presenti impegnate per la pace e i diritti umani una meditazione che costituira' anche il momento culminante della celebrazione della Giornata internazionale della nonviolenza.

- Paolo Moricoli conclude l'incontro.

*

Le motivazioni dei riconoscimenti

- Alla professoressa Umbertina Amadio,

all'impegno prezioso, alla dignita' con cui ha costruito e trasmesso conoscenza a tutte le persone che hanno avuto la fortuna di averla come insegnante. All'ironia leggera e alla chiarezza della sua visione, alla sua fiducia in un futuro migliore per tutte e tutti noi. Alla riservatezza con cui ha sostenuto sogni e progetti, sempre donando senza che la sua mano sinistra sapesse cosa facesse la sua mano destra. E ricordando altresi' come abbia preso parte all'impegno di pace a Viterbo non solo con l'attivita' educativa, psicagogica, rischiaratrice delle intelligenze e formatrice delle coscienze, ma anche partecipando direttamente in anni dolorosi di generale profondo smarrimento alle limpide iniziative del movimento che si opponeva alle guerre e alle stragi, proponeva la scelta della nonviolenza e si impegnava in modo nitido e intransigente in difesa della vita, della dignita' e dei diritti di tutti gli esseri umani,

la citta' di Viterbo grata per il suo impegno di pace.

- Al professor Osvaldo Ercoli,

gia' professore amatissimo da generazioni di allievi, gia' pubblico amministratore di adamantino rigore morale e di strenua dedizione al bene comune, impegnato nel volontariato e nella difesa dell'ambiente e dei diritti di tutti gli esseri umani, animatore di molteplici iniziative di pace e di solidarieta', generoso educatore attraverso la parola e l'esempio al ragionamento logico come al dovere morale e all'impegno civile, di saggezza e mitezza maestro, testimone fedele dell'amore per il vero ed il giusto, amico della nonviolenza, sollecito sempre nel recare aiuto a chiunque ne avesse bisogno come nel contrastare menzogne e violenze, sempre avendo a cuore la dignita' umana di tutti e di ognuno, la civilta' come legame comune e comune impegno dell'intero genere umano, la biosfera casa comune dell'umanita' intera,

la citta' di Viterbo grata per il suo impegno di pace.

- Ad Anna Maghi,

alla forza delle sue visioni, delle lucide utopie che ha rincorso fino a raggiungerle. All'impegno senza compromessi per la costruzione di un mondo migliore, perche' la voce delle donne, nella loro specifica e preziosa unicita', venisse ascoltata forte, qui come nel resto del mondo. All'opposizione netta alle guerre, alle ingiustizie, alle violenze. All'amore infinito per la liberta'. Alla capacita' inesausta di intessere relazioni, e di condurre con se' tutte noi. Per aver fatto nascere e per far vivere ogni giorno Erinna, l'associazione di donne contro la violenza alle donne ed il centro antiviolenza, luogo di comunicazione, solidarieta' ed iniziativa tra donne, e preziosa risorsa in questa citta' per l'umanita' intera. Di innumerevoli iniziative cittadine di pace e di solidarieta' e di nonviolenza - dalle Donne in nero a Psichiatria democratica - inesauribile animatrice e cuore chiaroveggente,

la citta' di Viterbo grata per il suo impegno di pace.

- A monsignor Dante Bernini,

vescovo emerito della diocesi di Albano, gia' presidente della Commissione Giustizia e Pace della Conferenza Episcopale Italiana e gia' membro della "Comece'" (Commission des Episcopats de la Communaute' Europeenne), una delle figure piu' illustri dell'impegno di pace, solidarieta', nonviolenza, che nell'arco dell'intera sua vita come sacerdote e come docente e' stato costantemente impegnato per la pace e per la giustizia, nella solidarieta' con i sofferenti e gli oppressi, nell'impegno per la salvaguardia del creato, nella promozione della nonviolenza, unendo all'adempimento scrupoloso dei prestigiosi incarichi di grande responsabilita' un costante ascolto di tutti coloro che a lui venivano a rivolgersi per consiglio e per aiuto, a tutti sempre offrendo generosamente il suo conforto e sostegno, la sua parola buona e luminosa e l'abbraccio suo saldo e fraterno,

la citta' di Viterbo grata per il suo impegno di pace.

 

22. OPPORSI AL FEMMINICIDIO

 

Opporsi al femminicidio.

Far cessare le stragi.

 

23. OPPORSI AL RAZZISMO

 

Opporsi al razzismo.

Far cessare le stragi.

 

24. OPPORSI ALLA GUERRA

 

Opporsi alla guerra.

Far cessare le stragi.

 

25. SEGNALAZIONI LIBRARIE

 

Riletture

- Alfonso Sastre, La rivoluzione e la critica della cultura, Cappelli, Bologna 1978, pp. 230.

 

26. DOCUMENTI. LA "CARTA" DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO

 

Il Movimento Nonviolento lavora per l'esclusione della violenza individuale e di gruppo in ogni settore della vita sociale, a livello locale, nazionale e internazionale, e per il superamento dell'apparato di potere che trae alimento dallo spirito di violenza. Per questa via il movimento persegue lo scopo della creazione di una comunita' mondiale senza classi che promuova il libero sviluppo di ciascuno in armonia con il bene di tutti.

Le fondamentali direttrici d'azione del movimento nonviolento sono:

1. l'opposizione integrale alla guerra;

2. la lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali, l'oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di nazionalismo, le discriminazioni legate alla razza, alla provenienza geografica, al sesso e alla religione;

3. lo sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura, e la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e responsabile gestione da parte di tutti del potere, inteso come servizio comunitario;

4. la salvaguardia dei valori di cultura e dell'ambiente naturale, che sono patrimonio prezioso per il presente e per il futuro, e la cui distruzione e contaminazione sono un'altra delle forme di violenza dell'uomo.

Il movimento opera con il solo metodo nonviolento, che implica il rifiuto dell'uccisione e della lesione fisica, dell'odio e della menzogna, dell'impedimento del dialogo e della liberta' di informazione e di critica.

Gli essenziali strumenti di lotta nonviolenta sono: l'esempio, l'educazione, la persuasione, la propaganda, la protesta, lo sciopero, la noncollaborazione, il boicottaggio, la disobbedienza civile, la formazione di organi di governo paralleli.

 

27. PER SAPERNE DI PIU'

 

Indichiamo il sito del Movimento Nonviolento: www.nonviolenti.org; per contatti: azionenonviolenta at sis.it

Tutti i fascicoli de "La nonviolenza e' in cammino" dal dicembre 2004 possono essere consultati nella rete telematica alla pagina web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

Numero 2549 del primo dicembre 2016

Telegrammi quotidiani della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace e i diritti umani di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza (anno XVII)

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it , centropacevt at gmail.com , sito: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

 

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