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[Nonviolenza] "Facciamo del bene a questo paese: una persona, un voto". Una richiesta di aiuto a tutte le persone di volonta' buona



 

"FACCIAMO DEL BENE A QUESTO PAESE: UNA PERSONA, UN VOTO". UNA RICHIESTA DI AIUTO A TUTTE LE PERSONE DI VOLONTA' BUONA

 

Vivono oggi in Italia milioni di persone cui e' negato il diritto fondamentale della democrazia: il diritto di voto.

Milioni di persone che non sono nate in Italia ma in Italia realmente vivono, e che qui lavorano, qui mandano a scuola i loro figli, qui producono ricchezza per tutti, sostengono in misura decisiva il sistema pensionistico, impediscono il declino demografico del paese; sono milioni di persone coraggiose e generose che con il loro lavoro e la loro umanita' fanno del bene a questo paese.

E' una scandalosa iniquita' e un ignobile oltraggio che continui ad essere loro negato il diritto di voto nell'unico paese in cui questo diritto possono concretamente esercitare, nel paese a cui fanno del bene, nel paese in cui realmente vivono la loro vita.

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Chiediamo al Parlamento italiano che la nuova legge elettorale che verra' elaborata, discussa e approvata nelle prossime settimane riconosca finalmente il diritto di voto in tutte le elezioni a tutte le persone che in Italia vivono, non piu' soltanto ai nativi ma anche a chi non vi e' nato ma realmente ci vive.

Facciamo del bene a questo paese, inveriamo la democrazia: una persona, un voto.

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Chiediamo a tutte le persone di volonta' buona di premere nonviolentemente sul Parlamento affinche' legiferi il riconoscimento del diritto di voto a tutte le persone che in Italia vivono.

Facciamo del bene a questo paese, inveriamo la democrazia: una persona, un voto.

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Contrastiamo la segregazione e la violenza con il riconoscimento e la civilta'.

Contrastiamo il razzismo, la schiavitu', il terrore e il crimine con la forza della verita', con la forza della legalita' che difende il debole dall'abuso del forte e che salva le vite, con la forza dell'umanita' che nessun essere umano abbandona al male, al dolore e alla morte.

Contrastiamo la barbarie con il diritto.

Facciamo del bene a questo paese, inveriamo la democrazia: una persona, un voto.

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A chi legge queste righe chiediamo di considerarne e condividerne la richiesta, chiediamo di far circolare questa proposta, chiediamo di esprimere pubblicamente il suo sostegno, chiediamo di adoperarsi affinche' il Parlamento italiano legiferi il riconoscimento del diritto di voto a tutte le persone che vivono in Italia e che quindi sono l'Italia, il popolo italiano effettualmente costituiscono.

Ed in particolare chiediamo di scrivere al Presidente della Repubblica (attraverso il sito www.quirinale.it), al Presidente del Senato della Repubblica (attraverso il sito www.pietrograsso.org o attraverso l'e-mail pietro.grasso at senato.it), alla Presidente della Camera dei Deputati (attraverso il sito http://presidente.camera.it o attraverso l'e-mail laura.boldrini at camera.it), al Presidente del Consiglio dei Ministri (e-mail: presidente at pec.governo.it - che riceve anche da casella di posta elettronica non certificata), ed a tutte le parlamentari ed i parlamentari cui si riterra' opportuno, per formulare loro l'esortazione che il Parlamento riconosca finalmente il diritto di voto in tutte le elezioni a tutte le persone che in Italia vivono, poiche' l'Italia e' una repubblica democratica e il fondamento della democrazia e' il principio "una persona, un voto".

Facciamo del bene a questo paese, inveriamo la democrazia: una persona, un voto.

 

Il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani"

 

Viterbo, 28 dicembre 2016

 

Mittente: "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani", strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it, centropacevt at gmail.com, centropaceviterbo at outlook.it