[Date Prev][Date Next][Thread Prev][Thread Next][Date Index][Thread Index]

[Nonviolenza] "L'Italia e' una democrazia: una persona, un voto". Un incontro di studio a Viterbo



 

"L'ITALIA E' UNA DEMOCRAZIA: UNA PERSONA, UN VOTO". UN INCONTRO DI STUDIO A VITERBO

 

Proprio nel giorno in cui la Corte Costituzionale ha dichiarato l'incostituzionalita' del cosiddetto "Italicum" su punti sostanziali, si e' svolto mercoledi' 25 gennaio 2017 a Viterbo presso il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" un incontro di studio sul tema: "L'Italia e' una democrazia: una persona, un voto".

Nel corso dell'incontro e' stato ricostruito l'iter storico dell'impegno per il riconoscimento del diritto di voto a tutte le persone stabilmente residenti in Italia; impegno che dagli anni '80 del secolo scorso ha portato all'attuale "Appello all'Italia civile: una persona, un voto" che sta raccogliendo sempre piu' vasti consensi.

I promotori dell'iniziativa auspicano che nel dibattito parlamentare che portera' alla nuova elegge elettorale sia finalmente recepita la richiesta di riconoscere il diritto di voto attualmente negato ad oltre cinque milioni di persone che vivono in Italia nel rispetto della legalita', pagando le tasse, recando grandi benefici al paese.

Come e' scritto nell'appello: "Vivono stabilmente in Italia oltre cinque milioni di persone non native, che qui risiedono, qui lavorano, qui pagano le tasse, qui mandano a scuola i loro figli che crescono nella lingua e nella cultura del nostro paese; queste persone rispettano le nostre leggi, contribuiscono intensamente alla nostra economia, contribuiscono in misura determinante a sostenere il nostro sistema pensionistico, contribuiscono in modo decisivo ad impedire il declino demografico del nostro paese; sono insomma milioni di nostri effettivi conterranei che arrecano all'Italia ingenti benefici ma che tuttora sono privi del diritto di contribuire alle decisioni pubbliche che anche le loro vite riguardano".

E poiche' Il fondamento della democrazia e' il principio "una persona, un voto"; l'Italia essendo una repubblica democratica non puo' continuare a negare il primo diritto democratico a milioni di persone che vivono stabilmente qui.

*

Nel corso dell'incontro il responsabile della struttura nonviolenta viterbese ha anche riferito degli sviluppi dell'iniziativa: il mese scorso la Presidente della Camera dei Deputati ha trasmesso la proposta alla competente commissione parlamentare; alcuni parlamentari di diverse forze politiche hanno gia' espresso il loro sostegno; questo lunedi' si e' svolto un incontro presso la Camera dei Deputati con il capogruppo di Sinistra Italiana, l'on. Arturo Scotto, che ha a sua volta espresso l'impegno suo personale e del suo gruppo parlamentare a sostegno della proposta.

Nuovi incontri si terranno nelle prossime settimane sia alla Camera che al Senato: le promotrici ed i promotori dell'appello "Una persona, un voto" intendono infatti coinvolgere nell'iniziativa il maggior numero possibile di parlamentari.

Frattanto aumentano di giorno in giorno e di ora in ora le adesioni all'"Appello all'Italia civile: una persona, un voto".

*

Nel corso dell'incontro di studio viterbese particolare attenzione e' stata dedicata anche al progetto di legge a suo tempo elaborato dall'Associazione Nazionale Comuni Italiani (Anci) recante "Norme per la partecipazione politica ed amministrativa e per il diritto di elettorato senza discriminazioni di cittadinanza e di nazionalita'", da anni depositato in Parlamento ma ancora giacente in commissione; come si ricordera' alcuni anni fa in tutta Italia si svolse una campagna, "L'Italia sono anch'io", che raccolse vastissime adesioni a sostegno di quella proposta di legge e dell'altra che proponeva una riforma di alcuni aspetti della legge sulla cittadinanza. I partecipanti all'incontro viterbese hanno altresi' rinnovato il loro ovvio sostegno ad ambedue le proposte di legge a suo tempo predisposte e presentate dall'Anci e da "L'Italia sono anch'io".

*

All'appello "Una persona, un voto" hanno gia' espresso il loro sostegno innumerevoli persone, tra cui tra le prime:

padre Alex Zanotelli

Lidia Menapace, partigiana, femminista e senatrice emerita

Simonetta Astigiano, biologa e ricercatrice

Lino Balza, ecologista

don Franco Barbero

Vittorio Bellavite, coordinatore nazionale di "Noi Siamo Chiesa"

Eleonora Bellini, bibliotecaria e scrittrice

Giuliana Beltrame, sociologa e attivista

Maurizio Benazzi, quacchero, curatore della newsletter "Ecumenici"

don Gianni Bergamaschi

Ascanio Bernardeschi, saggista e militante

Massimiliano Bernini, deputato

Norma Bertullacelli, dell'"ora in silenzio per la pace" di Genova

Michele Boato, ecologista

Franco Borghi, attivista per la pace e la legalita'

Dario Borso, filosofo

Paolo Bosi, docente universitario

Silvio Bozzi, docente universitario

Anna Bravo, storica

Giuseppe Burgio, pedagogista, Universita' di Enna

Alberto Cacopardo, antropologo

Alessandro Capuzzo, ecopacifista

Gennaro Carotenuto, storico

Maria Luigia Casieri, dirigente scolastica

Pilar Castel, autrice e attrice No War

Marco Catarci, pedagogista e docente universitario

Giancarla Codrignani, saggista e deputata emerita

Francesco Coletta, docente e coordinatore della Federazione Gilda-Unams di Viterbo

don Franco Corbo, parroco, presidente del gruppo di volontariato "Solidarieta'"

Pasquale D'Andretta, formatore

Tiziana Dal Pra, presidente dell'associazione "Trame di terre" di Imola

Giorgio Demurtas, docente universitario

Maria Rosa De Troia, attivista in difesa della Costituzione

Mario Di Marco, responsabile della formazione dei volontari in servizio civile della Caritas diocesana di Viterbo

Angela Dogliotti, peace-researcher

Luciano Dottarelli, docente e saggista, presidente Club Unesco Viterbo-Tuscia

Massimo Duranti, giudice di pace emerito

Carla Ermoli, pensionata

Sancia Gaetani, Wilfp Italia

Haidi Gaggio Giuliani, senatrice emerita

Francuccio Gesualdi, animatore del "Centro nuovo modello di sviluppo"

Agnese Ginocchio, cantautrice per la pace e la nonviolenza

Carmine Grassimo, docente, formatore, capo scout e barelliere a Lourdes

Carlo Gubitosa, saggista e mediattivista

Paolo Hutter, giornalista

Luca Kocci, docente, giornalista, saggista

Francesca Koch, presidente della "Casa Internazionale delle Donne" di Roma

Alberto L'Abate, presidente onorario dell'Ipri

Raniero La Valle, senatore emerito, direttore di "Vasti", presidente del Comitato per la democrazia internazionale

Antonella Litta, dell'Associazione italiana medici per l'ambiente

Anna Lodeserto, internazionalista ed esperta di politiche migratorie, cittadinanza e mobilita'

Eugenio Longoni, militante antifascista

Daniele Lugli, presidente onorario del Movimento Nonviolento

Monica Luisoni, attivista

Maria Immacolata Macioti, sociologa, docente universitaria

Luisa Marchini, operatrice culturale, saggista e narratrice

Gian Marco Martignoni, Cgil Varese

Rachele Matteucci, insegnante di lingua italiana per stranieri presso l'Associazione San Martino de Porres

Clementina Mazzucco, docente universitaria, saggista

Alessandra Mecozzi, presidente di "Cultura e' liberta'. Una campagna per la Palestina"

Enrico Mezzetti, presidente dell'Anpi provinciale di Viterbo

Pierangelo Monti, del Mir di Ivrea

Luisa Morgantini, gia' vicepresidente del Parlamento Europeo

Alessandro Murgia, medico impegnato nella solidarieta'

Amalia Navoni, educatrice e attivista per i diritti umani e i beni comuni

Giorgio Nebbia, ecologista

Giovanna Niccoli, attivista

don Gianni Novelli, direttore emerito del Cipax

Giovanna Pagani, Wilpf Italia

Enrico Peyretti, saggista e peace-researcher

Giorgio Piacentini, presidente emerito del Cipax

Leo Piacentini, pensionato

Rosanna Pirajno, architetta, presidente dell'associazione "Mezzocielo" di Palermo

Rocco Pompeo, presidente della "Fondazione Nesi"

Giuliano Pontara, filosofo

Franco Porcu, operaio

Alessandro Presicce, giurista

Andrea Pubusa, giurista

Mauro Pugni, Cdb di Modena

Laura Quagliuolo, redattrice e attivista del Coordinamento italiano di sostegno alle donne afghane

Roberto Rampi, deputato

Annamaria Rivera, antropologa

Giorgio Roversi, pensionato

Vincenzo Sanfilippo, sociologo, della Comunita' dell'Arca di Lanza del Vasto

Lavinia Sangiorgi, volontaria di Focus - Casa dei diritti sociali di Roma

Antonia Sani, Wilpf Italia

Adriano Sansa, magistrato e poeta

Eugenio Santi, presidente del Gavci

don Alessandro Santoro, della comunita' delle Piagge

Giovanni Sarubbi, direttore de "Il dialogo"

Renato Sasdelli, docente universitario e saggista

Eugenio Scardaccione, dirigente scolastico

Manlio Schiavo, docente, referente del Comitato cittadino di Bagheria per la Costituzione

Marco Scipioni, presidente del Centro studi e documentazione "Don Pietro Innocenti"

Rosa Scognamiglio, docente impegnata in difesa dei diritti umani e della Costituzione

Arturo Scotto, capogruppo di Sinistra Italiana alla Camera dei Deputati

Giovanni Battista Sgritta, sociologo e docente universitario

Pietro Soldini, responsabile immigrazione della Cgil

Irene Starace, Wilpf Italia

Olivier Turquet, educatore ed editore

Mao Valpiana, presidente del Movimento Nonviolento

Leonardo Varvaro, docente universitario

Antonio Vermigli, direttore di "In dialogo"

Giulio Vittorangeli, presidente dell'Associazione Italia-Nicaragua di Viterbo

Luciano Zambelli, della Lega per il disarmo unilaterale

Rina Zardetto, presidente dell'Associazione Reggiana per la Costituzione

Franco Zunino, ingegnere

*

Per adesioni: centropacevt at gmail.com, crpviterbo at yahoo.it

 

Il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo

 

Viterbo, 25 gennaio 2017

 

Mittente: "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo, strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it, centropacevt at gmail.com, centropaceviterbo at outlook.it