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[Nonviolenza] Archivi. 245



 

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ARCHIVI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino" (anno XVIII)

Numero 245 del 21 marzo 2017

 

In questo numero:

1. Alcuni testi del mese di febbraio 2017 (parte seconda e conclusiva)

2. "Contrastare la barbarie nazista con la forza della democrazia. Una persona, un voto". Un incontro di riflessione a Viterbo

3. Provo a dir chiaro cio' che vedo chiaro

4. Del lado de alla', del lado de aca', de otros lados

5. Un invito alle forze politiche antifasciste. Riconoscere subito il diritto di voto a cinque milioni di nostri conterranei cui oggi e' assurdamente negato

6. Aprire gli occhi

7. In memoria di Predrag Matvejevic. Un incontro di studio a Viterbo

8. C'era una volta la democrazia

9. "Nel ricordo della Rosa Bianca: opporsi al razzismo, opporsi al fascismo". Un incontro di riflessione a Viterbo

10. Nell'indifferenza generale

11. "Il primo diritto democratico, il diritto di voto". Un incontro di riflessione e di testimonianza

12. Guerra, razzismo, maschilismo, schiavitu', ecocidio

13. Ivan Cicconi

14. Gigi Ontanetti

15. Luigi Pestalozza

16. Di nuovo verso Auschwitz, di nuovo verso Hiroshima

17. La nuova legge elettorale

18. Nella sala d'attesa

19. La guerra, il razzismo, la schiavitu'

20. "La fenomenologia del potere in Tacito e Hannah Arendt". Un incontro di studio a Viterbo

21. Sinistra

 

1. MATERIALI. ALCUNI TESTI DEL MESE DI FEBBRAIO 2017 (PARTE SECONDA E CONCLUSIVA)

 

Riproponiamo qui alcuni testi apparsi sul nostro foglio nel mese di febbraio 2017.

 

2. "CONTRASTARE LA BARBARIE NAZISTA CON LA FORZA DELLA DEMOCRAZIA. UNA PERSONA, UN VOTO". UN INCONTRO DI RIFLESSIONE A VITERBO

 

Si e' svolto sabato 18 febbraio 2017 a Viterbo presso il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" un incontro di riflessione sul tema: "Contrastare la barbarie nazista con la forza della democrazia. Una persona, un voto".

Nel corso dell'incontro e' stato illustrato l'andamento dell'iniziativa dell'"Appello all'Italia civile: una persona, un voto" affinche' nella nuova legge elettorale sia finalmente riconosciuto il diritto di voto a tutte le persone residenti in Italia.

*

Nell'appello, sottoscritto da illustri personalita' della cultura e della vita civile, da padre Alex Zanotelli a Lidia Menapace, da Luisa Morgantini a Raniero La Valle, si segnala che "vivono stabilmente in Italia oltre cinque milioni di persone non native, che qui risiedono, qui lavorano, qui pagano le tasse, qui mandano a scuola i loro figli che crescono nella lingua e nella cultura del nostro paese; queste persone rispettano le nostre leggi, contribuiscono intensamente alla nostra economia, contribuiscono in misura determinante a sostenere il nostro sistema pensionistico, contribuiscono in modo decisivo ad impedire il declino demografico del nostro paese; sono insomma milioni di nostri effettivi conterranei che arrecano all'Italia ingenti benefici ma che tuttora sono privi del diritto di contribuire alle decisioni pubbliche che anche le loro vite riguardano".

Poiche' il fondamento della democrazia e' il principio "una persona, un voto", ne consegue che "l'Italia essendo una repubblica democratica non puo' continuare a negare il primo diritto democratico a milioni di persone che vivono stabilmente qui".

*

L'incontro e' stato concluso dal responsabile della struttura nonviolenta viterbese, Peppe Sini, che negli anni Ottanta coordino' per l'Italia una rilevante campagna di solidarieta' con Nelson Mandela allora detenuto nelle prigioni del regime razzista sudafricano.

Una e la stessa e' la lotta contro la guerra e tutte le uccisioni, contro il razzismo e tutte le persecuzioni, contro il maschilismo e tutte le oppressioni.

Una e la stessa e' la lotta in difesa della vita, della dignita' e dei diritti di tutti gli esseri umani e in difesa dell'unico mondo vivente casa comune dell'umanita' intera.

Il primo dovere di ogni essere umano ed a maggior ragione di ogni umano istituto e' salvare le vite: e' soccorrere, accogliere, assistere ogni persona bisognosa di aiuto.

Questo dovere di solidarieta' con l'umanita' intera e' il fondamento di ogni ordinamento giuridico democratico, e' il fondamento della Costituzione della Repubblica italiana.

Receda il governo da scellerate e insensate decisioni di guerra, di militarizzazione, di riarmo: le guerre sempre e solo consistono dell'uccisione di esseri umani; le armi sempre e solo servono a uccidere.

Receda il governo da scellerate e insensate decisioni di persecuzione razzista: i campi di concentramento sono un crimine contro l'umanita', le deportazioni sono un crimine contro l'umanita', i lavori forzati sono un crimine contro l'umanita', la segregazione razziale e' un crimine contro l'umanita', la riduzione in schiavitu' e' un crimine contro l'umanita'.

Receda il governo dalla scellerata e insensata decisione di finanziare lager e torturatori in Libia.

E cessi la complicita' di istituzioni e mass-media con chi istiga all'odio e alla violenza.

Occorre contrastare la barbarie con la forza della democrazia che ogni essere umano riconosce e rispetta e sostiene, con la forza della legalita' che salva le vite, con la forza della civilta' che include in una relazione solidale di riconoscimento e riconoscenza l'umanita' intera.

Cessi lo scandalo del razzismo istituzionale nel nostro paese: una persona, un voto.

Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.

Siamo una sola famiglia umana: nessuno sia ucciso, nessuno sia abbandonato.

Il razzismo, come la guerra, come il maschilismo, come la schiavitu', e' un crimine contro l'umanita'.

 

3. PROVO A DIR CHIARO CIO' CHE VEDO CHIARO

 

Provo a dir chiaro cio' che vedo chiaro.

I campi di concentramento e le deportazioni

i lavori forzati, il finanziamento

dei lager in Libia, la continuazione

dell'apartheid e della schiavitu'.

Vedo chiaro che questa e' la politica

del governo in carica.

 

Provo a dir chiaro cio' che vedo chiaro.

Un'infame propaganda neonazista

che latra di "ripulire" le citta'

quartiere per quartiere, strada per strada

da ogni essere umano che non sia

ariano, anzi longobardo.

E vedo che tutti i mass-media si fanno megafono

compiacente e compiaciuto dei nazisti in carriera.

 

Provo a dir chiaro cio' che vedo chiaro.

Immense masse di esseri umani

flagellati dalla fame e dalla guerra

dalle dittature e dai disastri ambientali

prodotti da un sistema di dominio e da un modo

di produzione un regime di sfruttamento scellerati.

Immense masse di esseri umani

costretti a lasciare le loro case, i loro paesi

per tentar di salvare la vita

propria e dei propri figli.

Immense masse di esseri umani vedo

uguali a me, uguali a te.

 

Provo a dir chiaro cio' che vedo chiaro.

Per contrastare il trionfo del nazismo in Europa

per fermare il dilagare della guerra che tutto divora

questi politici provvedimenti vedo

essere necessari, necessari e urgenti:

primo, soccorrere, accogliere, assistere

ogni persona bisognosa di aiuto;

secondo, diritto di voto per tutte e tutti;

terzo, abolire la guerra, gli eserciti, le armi;

quarto, contrastare con la forza

della legalita', della democrazia, della cultura

il militarismo, il razzismo, il maschilismo

la schiavitu'.

 

Provo a dir chiaro cio' che vedo chiaro.

Vi e' una sola umanita'

in un unico mondo vivente casa comune

dell'umanita' intera.

Vi e' una sola umanita'

di persone tutte diverse e tutte

eguali in diritti.

 

Oppresse e oppressi di tutti i paesi

unitevi nella lotta per la comune liberazione.

 

Solo la nonviolenza puo' salvare

l'umanita' dalla catastrofe in corso.

 

4. DEL LADO DE ALLA', DEL LADO DE ACA', DE OTROS LADOS

 

Mentre il Parlamento e' muto, mentre le principali macchine politiche giocano giochi scellerati o insensati, il governo - ovvero chi lo governa - agisce.

Decide di abolire di fatto la Costituzione repubblicana per portare la guerra ovunque gli interessi padronali e imperiali vogliono.

Decide di abolire di fatto la Costituzione repubblicana per commissariare la democrazia tramite un'onnipervasiva militarizzazione.

Decide di abolire di fatto la Costituzione repubblicana per riarmare, e riarmare, e riarmare: in un mondo in cui ogni giorno le stragi si aggiungono alle stragi e le armi di distruzione di massa gia' presenti negli arsenali bastano e avanzano per distruggere l'intera umanita' - l'intera umanita' - piu' e piu' volte.

Decide di abolire di fatto la Costituzione repubblicana per realizzare nuovi campi di concentramento.

Decide di abolire di fatto la Costituzione repubblicana per effettuare nuove deportazioni.

Decide di abolire di fatto la Costituzione repubblicana per imporre lavori forzati a vittime innocenti.

Decide di abolire di fatto la Costituzione repubblicana per estendere e sistematizzare l'apartheid nel nostro paese.

Decide di abolire di fatto la Costituzione repubblicana per finanziare lager e torturatori in Libia.

Decide di abolire di fatto la Costituzione repubblicana per mettere le risorse pubbliche al servizio della deriva nazista che tutti vediamo.

*

Si svegli il Parlamento.

Le forze politiche democratiche tornino ad essere tali.

Il governo receda dalla sua criminale, delirante, onnidevastatrice azione e torni alla legalita' costituzionale, alla legalita' repubblicana, alla legalita' democratica.

Apra gli occhi il popolo italiano e metta mano a fermare la barbarie assassina.

Rispetto per la vita, la dignita' e i diritti di ogni persona.

Soccorrere, accogliere, assistere ogni persona bisognosa di aiuto.

Diritto di voto per tutte le persone che vivono in Italia.

Pace, disarmo, smilitarizzazione.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita' dalla catastrofe.

 

5. UN INVITO ALLE FORZE POLITICHE ANTIFASCISTE. RICONOSCERE SUBITO IL DIRITTO DI VOTO A CINQUE MILIONI DI NOSTRI CONTERRANEI CUI OGGI E' ASSURDAMENTE NEGATO

 

Ai gruppi dirigenti ed alle rappresentanze istituzionali delle forze politiche democratiche

Oggetto: Per contrastare le derive antidemocratiche una proposta di impegno corale e persuaso affinche' nella prossima legge elettorale sia finalmente riconosciuto il diritto di voto a tutte le persone residenti in Italia e quindi effettualmente parte della popolazione italiana

Gentili signore e gentili signori,

nelle dichiarazioni dei vostri gruppi dirigenti e dei vostri rappresentanti nelle istituzioni sovente e' espresso il dovere di contrastare la temibile crescita delle organizzazioni razziste e neofasciste in Italia e in Europa, della loro propaganda di odio, del loro agire violento contro vittime inermi.

La vostra preoccupazione e' anche la nostra.

Purtroppo in molti paesi europei, ed anche nel nostro, a piu' riprese sono stati varati dai governi ed avallati dai parlamenti inammissibili e sconcertanti provvedimenti che costituiscono un flagrante cedimento al razzismo, una flagrante violazione dei piu' basilari diritti umani.

Ogni persona ragionevole sa che la democrazia si difende con la democrazia; che i diritti umani si difendono riconoscendo e inverando i diritti umani di tutti gli esseri umani.

Ogni persona ragionevole sa che i campi di concentramento e le deportazioni, la riduzione in schiavitu' e l'apartheid, l'omissione di soccorso nei confronti di chi e' in pericolo di vita, costituiscono dei crimini, e sono ovviamente incompatibili con la democrazia, con la legalita', con la civilta'.

Ai deliri neonazisti di chi parla di pulizia etnica, di rastrellamenti strada per strada, di ruspe al lavoro per abbattere umili ripari, di pattugliamenti navali per respingere sulle Sirti e nei lager libici vittime innocenti in fuga dall'orrore, ebbene, occorre opporre la forza della verita', la forza della legalita', la forza della democrazia, la forza della civilta'; occorre opporre la coscienza che ogni essere umano appartiene all'umanita', che ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'; occorre opporre la volonta' buona che salva le vite, che reca aiuto a chi e' nel dolore e nella paura, che concretamente afferma l'eguaglianza di diritti di tutti gli esseri umani.

*

Molte autorevoli personalita' della cultura e delle istituzioni, della riflessione morale e dell'impegno civile, hanno sottoscritto nelle scorse settimane un "Appello all'Italia civile: una persona, un voto", appello il cui fine e' che nella prossima legge elettorale sia finalmente riconosciuto il diritto di voto a tutte le persone che vivono nel nostro paese.

In questo appello si legge: "Vivono stabilmente in Italia oltre cinque milioni di persone non native, che qui risiedono, qui lavorano, qui pagano le tasse, qui mandano a scuola i loro figli che crescono nella lingua e nella cultura del nostro paese; queste persone rispettano le nostre leggi, contribuiscono intensamente alla nostra economia, contribuiscono in misura determinante a sostenere il nostro sistema pensionistico, contribuiscono in modo decisivo ad impedire il declino demografico del nostro paese; sono insomma milioni di nostri effettivi conterranei che arrecano all'Italia ingenti benefici ma che tuttora sono privi del diritto di contribuire alle decisioni pubbliche che anche le loro vite riguardano".

Ed ancora: "Il fondamento della democrazia e' il principio Una persona, un voto; l'Italia essendo una repubblica democratica non puo' continuare a negare il primo diritto democratico a milioni di persone che vivono stabilmente qui".

*

Gentili signore e gentili signori,

voi sapete perfettamente che il fondamento della democrazia e' il principio "Una persona, un voto". E' tempo di inverarlo pienamente almeno nel nostro paese.

*

Anni addietro con specifico riferimento alle elezioni amministrative l'Associazione Nazionale Comuni Italiani elaboro' un progetto di legge recante "Norme per la partecipazione politica ed amministrativa e per il diritto di elettorato senza discriminazioni di cittadinanza e di nazionalita'", progetto di legge che puo' costituire per piu' aspetti un punto di riferimento condiviso da tutte le forze politiche democratiche (con l'avvertenza che il lasso di tempo li' indicato andrebbe ricondotto ai normali tempi amministrativi per l'efficacia di un trasferimento di residenza ai fini dell'inclusione nelle liste elettorali: sei mesi di stabile residenza sarebbero un tempo piu' che congruo).

Aggiungiamo che mentre per le elezioni amministrative e' sufficiente una legge ordinaria, per le elezioni politiche puo' essere necessaria una modifica costituzionale: ebbene, che venga questa modifica costituzionale che la parte piu' avvertita della popolazione italiana auspica ed attende da decenni, modifica costituzionale che sarebbe del tutto coerente con lo spirito della Costituzione e con la lettera dei suoi principi fondamentali (non vi e' infatti dubbio che se all'indomani della Liberazione in Italia vi fosse stata una stabile presenza di milioni di persone non native ad esse sarebbe stato riconosciuto senza esitazione il diritto di voto nel paese in cui effettivamente vivevano; la democrazia e' infatti indivisibile, se da essa si esclude una parte della popolazione, li' la democrazia cessa di esistere del tutto).

Noi crediamo che riconoscere il diritto di voto a tutte le persone che vivono nel nostro paese sia oggi un dovere e una necessita': un atto concreto di democrazia, ed in quanto tale anche di effettuale contrasto al razzismo e al neofascismo.

Auspicando un vostro impegno a tal fine, vogliate gradire distinti saluti.

Il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo che coordina l'iniziativa dell'"Appello all'Italia civile: una persona, un voto"

Viterbo, 20 febbraio 2017

 

6. APRIRE GLI OCCHI

 

Opporsi alla guerra e a tutte le uccisioni.

Opporsi al razzismo e a tutte le persecuzioni.

Opporsi al maschilismo e a tutte le oppressioni.

*

Difendere la vita, la dignita' e i diritti di tutti gli esseri umani.

Difendere il mondo vivente.

Scegliere la nonviolenza.

*

Soccorrere, accogliere, assistere ogni persona bisognosa di aiuto.

Pace, disarmo, smilitarizzazione.

Una sola umanita'.

*

Aprire gli occhi.

Ascoltare le voci.

Riconoscere i volti.

 

7. IN MEMORIA DI PREDRAG MATVEJEVIC. UN INCONTRO DI STUDIO A VITERBO

 

Si e' svolto nel pomeriggio di martedi' 21 febbraio 2017 a Viterbo presso il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" un incontro di commemorazione di Predrag Matvejevic, l'intellettuale ed attivista per i diritti umani recentemente scomparso.

Nel corso dell'incontro sono stati letti e commentati alcuni brani dalle sue opere principali, e si e' riflettuto alla luce della sua opera e della sua testimonianza sui compiti dell'ora di ogni persona di volonta' buona.

Le persone partecipanti all'incontro hanno espresso ancora una volta una netta opposizione alla guerra e a tutte le uccisioni, al razzismo e a tutte le persecuzioni, al maschilismo e a tutte le oppressioni.

Al termine dell'incontro e' stato ribadito l'impegno delle persone partecipanti a sostegno della richiesta al Parlamento di due indispensabili e urgenti provvedimenti legislativi: riconoscere a tutti gli esseri umani il diritto di giungere nel nostro paese in modo legale e sicuro; riconoscere il diritto di voto a tutte le persone che vivono nel nostro paese.

Nel ricordo e alla scuola di Predrag Matvejevic continuiamo nell'impegno in difesa dei diritti di tutti gli esseri umani e dell'unico mondo vivente casa comune dell'umanita'.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita' dalla catastrofe.

 

8. C'ERA UNA VOLTA LA DEMOCRAZIA

 

Quando ad oltre cinque milioni di persone che vivono nel nostro paese e' negato il primo diritto democratico, il diritto di voto, c'e' ancora la democrazia?

Quando il governo decreta campi di concentramento e deportazioni, lavori forzati e favoreggiamento della schiavitu', realizzazione di lager e finanziamento di torturatori in Libia, c'e' ancora la democrazia?

Quando il governo infrange la Costituzione per imporre nuove guerre, ulteriore militarizzazione, il piu' folle riarmo, c'e' ancora la democrazia?

*

Perche' tace il parlamento?

Perche' i mass-media parlano d'altro?

Perche' il popolo italiano non insorge nonviolentemente in difesa della democrazia che riconosce e promuove e protegge i diritti umani di tutti gli esseri umani, in difesa della legalita' che salva le vite, in difesa dell'umanita' che e' una?

*

Vi e' una sola umanita': tutti gli esseri umani hanno diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.

Il primo dovere e' salvare le vite: soccorrere, accogliere, assistere ogni persona bisognosa di aiuto.

Il primo principio della democrazia: una persona, un voto.

 

9. "NEL RICORDO DELLA ROSA BIANCA: OPPORSI AL RAZZISMO, OPPORSI AL FASCISMO". UN INCONTRO DI RIFLESSIONE A VITERBO

 

Si e' svolto mercoledi' 22 febbraio 2017 a Viterbo presso il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" un incontro di riflessione sul tema: "Opporsi al razzismo, opporsi al fascismo. La testimonianza dei martiri antinazisti della Rosa Bianca e i nostri doveri oggi".

L'incontro si e' aperto con una commemorazione dei martiri antinazisti della "Rosa Bianca", nell'anniversario della morte di Christoph Probst e di Hans e Sophie Scholl, tre dei componenti del gruppo di Resistenza nonviolento assassinati dai nazisti il 22 febbraio 1943.

Nel corso dell'incontro sono stati letti e commentati i testi di alcuni dei fogli volanti della "Rosa Bianca".

La riflessione ovviamente ha attualizzato la testimonianza dei martiri antinazisti: all'ascolto e alla scuola dei maritri della "Rosa Bianca" ogni persona di volonta' buona deve oggi agire contro la guerra e tutte le uccisioni, contro il razzismo e tutte le persecuzioni, contro il maschilismo e tutte le oppressioni, contro il fascismo che torna; all'ascolto e alla scuola dei martiri della "Rosa Bianca" ogni persona di volonta' buona deve oggi agire in difesa della vita, della dignita' e dei diritti di tutti gli esseri umani, come in difesa dell'unico mondo vivente casa comune dell'umanita'.

Le persone partecipanti all'incontro hanno espresso la loro solidarieta' al giovane che pochi giorni fa e' stato vittima di un'aggressione squadrista in un paese del viterbese.

Le persone partecipanti all'incontro hanno altresi' espresso ancora una volta il loro pieno sostegno all'appello al Parlamento affinche' sia riconosciuto a tutti gli esseri umani il diritto di giungere nel nostro paese in modo legale e sicuro; ed all'appello affinche' sia riconosciuto il diritto di voto a tutte le persone che vivono nel nostro paese.

Vi e' una sola umanita': tutti gli esseri umani hanno diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.

Il primo dovere e' salvare le vite: soccorrere, accogliere, assistere ogni persona bisognosa di aiuto.

La democrazia si difende con la democrazia.

La pace si costruisce con la pace.

Solo la nonviolenza si oppone alla violenza.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita' dalla catastrofe.

 

10. NELL'INDIFFERENZA GENERALE

 

Nell'indifferenza generale il governo annuncia con un "libro bianco" che facendo strame della Costituzione repubblicana intende perseguire una politica di guerra, militarizzazione e riarmo, una politica folle e scellerata, una politica che avra' come ovvio esito nuove stragi, devastazioni ed orrori.

Ogni persona pensante sa che la guerra consiste nell'uccisione di esseri umani, che la militarizzazione prepara l'uccisione di esseri umani, che il riarmo serve al fine dell'uccisione di esseri umani.

Ogni persona decente dovrebbe opporsi a questo orrore, con la forza della verita', con la forza della legalita', con la forza della democrazia, con la scelta della nonviolenza.

*

Nell'indifferenza generale il governo decide di realizzare nuovi campi di concentramento, nuove deportazioni, accordi con la Libia il cui fine e' finanziare lager e violenze indicibili su esseri umani innocenti, e di imporre qui nuova schiavitu' e un regime di apartheid.

Ogni persona pensante sa che queste abominevoli decisioni costituiscono una persecuzione razzista, sono un crimine contro l'umanita'.

Ogni persona decente dovrebbe opporsi a questo orrore, con la forza della verita', con la forza della legalita', con la forza della democrazia, con la scelta della nonviolenza.

*

Frattanto continua la strage nel Mediterraneo.

Frattanto continua ad essere assurdamente, proditoriamente negato il primo diritto democratico, il diritto di voto, ad oltre cinque milioni di persone che vivono in Italia.

Frattanto continua ad essere consentita, avallata ed effettualmente favoreggiata la criminale propaganda neonazista, la criminale agitazione neonazista che si concretizza non solo in proclami aberranti, in infami incitamenti al pogrom, ma anche in effettive aggressioni squadriste, nella commissione di brutali violenze.

*

In questa situazione e' necessario, e' urgente, che tutte le persone ragionevoli e di volonta' buona facciano un esame di coscienza, si assumano le proprie responsabilita', decidano di uscire dall'inerzia, dalla rassegnazione, dalla subalternita'; decidano di dismettere e di denunciare ogni complicita', ogni attendismo, ogni omissione di soccorso; decidano di impegnarsi direttamente, hic et nunc, in difesa dele persone in pericolo, delle persone perseguitate, delle persone abbandonate e bisognose di aiuto; decidano di agire in difesa della democrazia che ogni persona riconosce, rispetta, protegge, sostiene; in difesa della legalita' che salva le vite; in difesa dell'umanita' che e' una.

In questa situazione e' necessario, e' urgente, che la nonviolenza chiami alla lotta per il bene comune.

In questa situazione e' necessario, e' urgente, contrastare il male facendo il bene.

 

11. "IL PRIMO DIRITTO DEMOCRATICO, IL DIRITTO DI VOTO". UN INCONTRO DI RIFLESSIONE E DI TESTIMONIANZA

 

Si e' svolto giovedi' 23 febbraio 2017 a Viterbo presso il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" un incontro di riflessione e di testimonianza sul tema: "Il primo diritto democratico: il diritto di voto".

Nel corso dell'incontro si e' riflettuto sull'andamento dell'iniziativa "Una persona, un voto", che propone che nella nuova legge elettorale sia finalmente riconosciuto il diritto di voto a tutte le persone che vivono stabilmente in Italia.

*

Nell'appello trasmesso alle Commissioni Affari Costituzionali della Camera e del Senato e sottoscritto da numerose illustri personalita' della cultura e della vita civile - primi firmatari padre Alex Zanotelli e la partigiana e senatrice emerita Lidia Menapace -, si sottolinea che "vivono stabilmente in Italia oltre cinque milioni di persone non native, che qui risiedono, qui lavorano, qui pagano le tasse, qui mandano a scuola i loro figli che crescono nella lingua e nella cultura del nostro paese; queste persone rispettano le nostre leggi, contribuiscono intensamente alla nostra economia, contribuiscono in misura determinante a sostenere il nostro sistema pensionistico, contribuiscono in modo decisivo ad impedire il declino demografico del nostro paese; sono insomma milioni di nostri effettivi conterranei che arrecano all'Italia ingenti benefici ma che tuttora sono privi del diritto di contribuire alle decisioni pubbliche che anche le loro vite riguardano". E poiche' il fondamento della democrazia e' il principio "una persona, un voto", l'Italia essendo una repubblica democratica non puo' continuare a negare il primo diritto democratico a milioni di persone che vivono stabilmente qui.

Hanno gia' espresso il loro sostegno all'appello anche alcuni parlamentari di varie forze politiche democratiche.

*

Riconoscere il diritto di voto a chi realmente vive nel nostro paese e' un ineludibile dovere morale, civile, politico: senza diritto di voto non c'e' democrazia.

Riconoscere il diritto di voto a chi realmente vive nel nostro paese e' la prima indispensabile azione per contrastare il razzismo, lo schiavismo e il neofascismo.

Una persona, un voto.

 

12. GUERRA, RAZZISMO MASCHILISMO, SCHIAVITU', ECOCIDIO

 

Come contrastare la guerra?

Con la nonviolenza.

Come contrastare il razzismo?

Con la nonviolenza.

Come contrastare il maschilismo?

Con la nonviolenza.

Come contrastare la schiavitu'?

Con la nonviolenza.

Come contrastare l'ecocidio?

Con la nonviolenza.

*

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

Oppresse e oppressi di tutti i paesi, unitevi.

Il primo dovere e' salvare le vite.

Il momento e' adesso.

 

13. IVAN CICCONI

 

E' deceduto Ivan Cicconi, ingegnere, militante del movimento operaio, difensore dell'ambiente, oppositore del regime della corruzione.

Con gratitudine lo ricordiamo.

 

14. GIGI ONTANETTI

 

E' deceduto Gigi Ontanetti, amico della nonviolenza, compagno di lotte necessarie, persona buona e mite.

Con gratitudine lo ricordiamo.

 

15. LUIGI PESTALOZZA

 

E' deceduto Luigi Pestalozza, partigiano, musicologo, militante del moviemnto operaio.

Con gratitudine lo ricordiamo.

 

16. DI NUOVO VERSO AUSCHWITZ, DI NUOVO VERSO HIROSHIMA

 

Dove ci stanno portando i potenti del mondo, i signori della terra, i signori della guerra?

Il nuovo presidente americano e tutti i suoi imitatori, ma anche il nostro governo che nell'indifferenza generale vara provvedimenti razzisti e bellicisti di tale illegalita', di tale protervia, di tale follia, di tale disumanita', che ogni persona senziente e pensante dovrebbe indignarsene, dovrebbe insorgere.

E tutti i dittatori grandi e piccini che menano strage attorno a se' senza neppure piu' sentire il bisogno di nascondere i massacri, di mascherare gli orrori.

Dove ci stanno portando i potenti del mondo, i signori della terra, i signori della guerra?

*

A questo orrore, a questa catastrofe, tu devi opporti.

A questo orrore, a questa catastrofe, occorre opporre una ferma, una nitida, una intransigente resistenza nonviolenta.

*

Hic et nunc occorre organizzare la lotta nonviolenta delle oppresse e degli oppressi contro la guerra, contro il riarmo, contro il militarismo.

Hic et nunc occorre organizzare la lotta nonviolenta delle oppresse e degli oppressi contro il razzismo e contro la schiavitu'.

Hic et nunc occorre organizzare la lotta nonviolenta delle oppresse e degli oppressi contro il maschilismo e tutte le ideologie e le prassi dello sfruttamento, della violenza, della disumanizzazione.

Hic et nunc occorre organizzare la lotta nonviolenta delle oppresse e degli oppressi in difesa dei diritti umani di ogni essere umano e in difesa dell'unico mondo vivente casa comune dell'umanita'.

*

Oppresse e oppressi di tutti i paesi, unitevi.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

 

17. LA NUOVA LEGGE ELETTORALE

 

La nuova legge elettorale innanzitutto deve far cessare il regime di apartheid nel nostro paese.

Deve riconoscere il diritto di voto a milioni di nostri conterranei cui oggi e' ancora assurdamente negato.

Deve ripristinare la democrazia oggi mutilata dalla violenza razzista e schiavista.

Una persona, un voto. Il momento e' ora.

 

18. NELLA SALA D'ATTESA

 

La notte nella sala

d'attesa del pronto soccorso

le tasche colme di sabbia

 

La notte che piange e che soffia

non vuole morire

ed urla di rabbia

 

Diventi di sale e di pietra

diventi di legno e di fumo

non muovi piu' un passo

 

Le vite gia' grame si fanno di sasso

nell'avido specchio che assorbe le brame

si attende solo che l'attesa possa

continuare

 

Senza sperare senza disperare

resistendo al sonno desiderando sognare

mentre diventi vetro e ragnatela

mentre diventi ruggine e fiele

 

E ambulanze e barelle e bestemmie e parenti

dai grandi occhi vuoti le guance cadenti

gli artigli affilati sui telefonini

il ghiaccio del neon che stritola il cuore

 

Da questa specola osservando

il vasto mondo meschino

dove esseri umani torturano e ammazzano esseri umani

come se il dolore e la morte

avessero bisogno d'aiuto

come se il male non bastasse e non fosse

tutto gia' cosi' freddo cosi' buio

muraglia di niente rogo senza luce

parola senza senso e senza suono

che solo raschia ferisce e mutila

cielo senza cielo infinita paura

 

Solo la nonviolenza puo' salvare

l'umanita' dal nulla che la strozza

 

Nessuna illusione nessuna resa nessuna vilta'

nessuna menzogna soltanto stringi il braccio

alla persona amica che vacilla

reca nel cavo della mano un sorso

d'acqua alla bocca che la febbre brucia

e fa' si' che una volta ancora scocchi

negli occhi atterriti una scintilla

 

Tu opponiti al male e alla morte

resisti tu alla violenza

preserva tu quel che vale

non lasciare che tutto sprofondi nell'assenza

sappi restare fragile e forte

ed il necessario legame

non cessare di continuare a tessere

 

Sii tu l'umanita' come dovrebbe essere.

 

19. LA GUERRA, IL RAZZISMO, LA SCHIAVITU'

 

Nulla e' piu' urgente che opporsi alla guerra, al razzismo e alla schiavitu'.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

 

20. "LA FENOMENOLOGIA DEL POTERE IN TACITO E HANNAH ARENDT". UN INCONTRO DI STUDIO A VITERBO

 

Si e' svolto lunedi' 27 febbraio 2017 a Viterbo presso il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" un incontro di studio sul tema: "Strumenti per la resistenza nonviolenta: la fenomenologia del potere nell'opera storica di Tacito e nella riflessione politica di Hannah Arendt".

L'incontro e' stato parte di un ciclo di incontri di approfondimento in vista del XXV congresso del Movimento Nonviolento che si svolgera' sabato primo aprile e domenica 2 aprile 2017 a Roma (per informazioni: tel. 0458009803, e-mail: serviziocivile at nonviolenti.org, siti: www.azionenonviolenta.it, www.nonviolenti.org).

Nel corso dell'incontro sono stati letti e commentati alcuni brani dalle opere del grande storico latino e della maggiore pensatrice della politica del XX secolo, ricavandone elementi utili per l'interpretazione della realta' presente e per l'azione nonviolenta da condurre contro la guerra e tutte le uccisioni, contro il razzismo e tutte le persecuzioni, contro il maschilismo e tutte le oppressioni; in difesa della vita, della dignita' e dei diritti di tutti gli esseri umani, in difesa dell'unico mondo vivente casa comune dell'umanita'.

Le persone partecipanti all'incontro hanno espresso ancora una volta il loro sostegno all'appello al Parlamento affinche' sia riconosciuto a tutti gli esseri umani il diritto di giungere nel nostro paese in modo legale e sicuro; ed all'appello affinche' sia riconosciuto il diritto di voto a tutte le persone che vivono nel nostro paese.

Solo la nonviolenza si oppone alla violenza in modo concreto e coerente.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita' dalla catastrofe.

Oppresse e oppressi di tutti i paesi, unitevi.

Il primo dovere e' salvare le vite.

Pace, disarmo, smilitarizzazione.

Soccorrere, accogliere, assistere ogni persona bisognosa di aiuto.

Vi e' una sola umanita'.

 

21. SINISTRA

 

Chiamiamo sinistra il movimento delle oppresse e degli oppressi in lotta per la liberazione dell'umanita'.

Chiamiamo sinistra il sinolo di giustizia e liberta'.

Chiamiamo sinistra l'azione in difesa dei diritti umani di tutti gli esseri umani.

Chiamiamo sinistra la cura per l'intero mondo vivente e il rispetto per tutte le vite.

Chiamiamo sinistra l'opposizione ad ogni totalitarismo.

Chiamiamo sinistra il riconoscimento del conflitto e la pratica della democrazia.

Chiamiamo sinistra la parte dove senti che batte un cuore.

Chiamiamo sinistra il risvegliarsi dell'umanita'.

*

L'eguaglianza di diritti.

La comune responsabilita', la deliberazione in comune per il bene comune.

La nonviolenza in cammino.

 

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ARCHIVI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino" (anno XVIII)

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it

Numero 245 del 21 marzo 2017

 

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