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NUOVI MONDI MEDIA newsletter #31



NUOVI MONDI MEDIA newsletter #31 - gennaio 2005
<http://www.nuovimondimedia.it> www.nuovimondimedia.it

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CENSURA 2005
LE 25 NOTIZIE PIU' CENSURATE

di Peter Phillips e Project Censored

"Il 2004 sarà ricordato come un anno nero del giornalismo, l'anno in cui i
mezzi d'informazione hanno perso ogni ritegno...
se preferite i giornalisti che escono dal coro, ecco il libro che fa per
voi: notizie scottanti, verità raggelanti, assolutamente non censurate"
Greg Palast




Tutte le notizie inadatte a essere pubblicate
di Greg Palast


Psst! Vieni qui, amico. Vuoi vedere delle notizie davvero sensazionali? Mai
divulgate? Da' un'occhiata qui: 25 storie che quelli al potere non vogliono
che tu veda.
Il 2004 sarà ricordato come un anno nero del giornalismo, l'anno in cui i
mezzi d'informazione americani hanno perso ogni ritegno, quando le notizie
sulla guerra in Iraq hanno lasciato il posto alla pornografia bellica: i
nostri giornalisti non embedded nei carri armati, bensì in bed, a letto col
Dipartimento di Stato, ad annunciare i piani per la liberazione della
Mesopotamia così come Goebbels annunciava la liberazione della Polonia. O a
letto col Dipartimento della Giustizia, a riferirci il Colore della Paura
di quel giorno: arancione, rosso, porpora, o quale che sia.

È stato l'anno in cui ai giornali e alle emittenti televisive sono state
consegnate foto di mercenari americani che brutalizzavano degli iracheni,
immediatamente insabbiate finché il reporter di un periodico, Seymour
Hersh, bandito anni prima dal New York Times, ruppe l'omertà del complesso
militar-mediatico. Costretti a pubblicare la notizia, i media statunitensi
cambiarono il termine "mercenari" con "appaltatori".

In questo volume, Peter Phillips e il suo coraggioso gruppo della Sonoma
State University sono andati a cercare, nei rivoletti di settimanali
minuscoli, siti web e fonti estere, due dozzine di quegli articoli
deprimenti ma cruciali dai quali la cosiddetta stampa "mainstream" rifugge.
È roba buona. Ovviamente io sono di parte: sono l'autore di uno di questi
articoli, quello sul flirt di Arnold Schwarzenegger con i dirigenti delle
società per l'energia.

Ho ricevuto diversi premi da Project Censored nel corso degli anni e non
posso dire di esserne felice. È come scrivere un libro che nessuno compra.
È la testimonianza che la tua storia non viene letta, anzi, peggio, è
ostacolata, ignorata, distrutta, sepolta, mentre la volpe (Fox), nel
pollaio mediatico, si sofferma sulle rivelazioni contenute nell'ultimo
numero di Sports Illustrated dedicato ai costumi da bagno.

Vuoi conoscere le notizie che non dovresti? Eccone una, da Censura, la vera
storia dietro al colpo di stato dello scorso anno a Haiti. Nella newsletter
Global Research, Michel Chossudovsky scrive che i gangster che si sono
impadroniti di quello stato disgraziato erano appoggiati da... sorpresa!...
la CIA. Ecco che cosa non avete visto negli "snotiziari" di Fox:
"l'insurrezione armata che ha contribuito a deporre il Presidente Aristide
il 29 febbraio 2004 è stata il risultato di un'operazione di intelligence
militare accuratamente organizzata. L'esercito paramilitare ribelle ha
attraversato il confine con la Repubblica Dominicana all'inizio di
febbraio. Si tratta di un'unità paramiliare ben armata, addestrata ed
equipaggiata, integrata da ex membri del FRAPH, gli squadroni della morte
"in borghese", coinvolti in uccisioni in massa di civili e assassinii
politici durante il golpe militare sponsorizzato dalla CIA del 1991, che
aveva portato al rovesciamento del governo di Aristide, democraticamente
eletto. Durante il governo militare (1991-1994), il FRAPH era
(ufficiosamente) sotto la giurisdizione delle forze armate. Secondo un
rapporto del 1996 della Commissione dell'Onu per i Diritti Umani, il FRAPH
era stato appoggiato dalla CIA".

Invece, ciò che i media statunitensi vi hanno raccontato era una storia
inverosimile e ridicola che descriveva il presidente eletto come un
corriere della droga che aveva in antipatia George Bush. In realtà era un
prete al quale non piaceva George Bush, ma quella bufala era passata in men
che non si dica dai portavoce della Casa Bianca ai gobbi dei conduttori di
notiziari.

Ma ancora peggiore della disinformazione è la mancata informazione. Haiti è
apparsa per un attimo sui nostri teleschermi... quelle foto e quei filmati
senza spiegazioni di disordini da qualche parte "laggiù", in un paese nero
e turbolento... senza niente che spiegasse la storia e l'orrore della
colonizzazione economica americana. Ma il libro di Project Censored non ha
lasciato perdere, violando la regola dell'informazione statunitense secondo
cui i servizi sulle nazioni nere devono scomparire nel giro di una
settimana. Qui troverete un seguito davvero intelligente della storia - e
della storia della storia - scritto dai giornalisti Lyn Duff e Dennis
Bernstein (vedi Capitolo 4: "Haiti: La storia mai raccontata").

Un'altra notizia che mi sta a cuore è la numero 20, "Si scoprono gli
altarini della Task Force per l'Energia di Cheney":
Documenti presentati nell'estate del 2003 dal Dipartimento del Commercio,
riguardanti le attività della Task Force per l'Energia di Cheney - in
seguito alla causa intentata dal Sierra Club e dal Judicial Watch in base
al Freedom of Information Act (legge sulla libertà d'informazione, FOIA) -
contengono una mappa dei giacimenti petroliferi, degli oleodotti, delle
raffinerie e dei terminal iracheni, nonché due grafici che riportano in
dettaglio i progetti iracheni per l'estrazione di petrolio e gas e i
"Foreign Suitors for Iraqi Oilfield Contracts" (I pretendenti esteri ai
contratti petroliferi iracheni).

I documenti, datati marzo 2001, presentano anche mappe di giacimenti
petroliferi, oleodotti, raffinerie e terminal per petroliere in Arabia
Saudita e negli Emirati Arabi Uniti, integrate da grafici con i particolari
dei principali progetti di sviluppo per lo sfruttamento del petrolio e del
gas in ciascun paese, completi di informazioni sui costi del progetto, la
capacità produttiva, la compagnia petrolifera e lo stato d'avanzamento o la
data di completamento.

Piani documentati di occupazione e sfruttamento in data precedente l'11
settembre confermano il grave sospetto che la politica statunitense sia
pilotata dalle imposizioni dell'industria energetica.

Pensateci un attimo. Saliti in carica da appena qualche settimana, il
nostro vicepresidente e i suoi amici dell'industria petrolifera già
ambiscono al petrolio dei nostri vicini mediorientali. Beh, perdinci, non
avrà qualcosa a che fare con il fatto che i nostri ragazzi stanno versando
il loro sangue a Baghdad? Qualcuno della stampa, negli Usa, non dovrebbe
indagare? No, non aspettate col fiato sospeso che qualche giornalista
statunitense vada a caccia della grande notizia... sono cose che succedono
soltanto nelle repliche di Murphy Brown.
Devo ammettere che la storia delle mappe di Cheney è arrivata alla TV
statunitense, ma soltanto molto dopo l'articolo in cui Judicial Watch
riferiva di averle scoperte, quando l'ex segretario del Tesoro, Paul
O'Neill, le ha mostrate per un attimo alla CBS. In altre parole,
fintantoché un affermato milionario bianco appartenente al club non sarà
disposto a spifferare qualcosa a proposito di altri membri, voi non ne
saprete niente. E anche allora, non c'è stato alcun seguito (anzi, uno c'è
stato: BBC TV Britain l'ha affidato a me e la nostra squadra ha scoperto
che a quel tempo esisteva un secondo comitato segreto di petrolieri che
lavorava per la Casa Bianca a piani per la spartizione del bottino
petrolifero iracheno dopo la conquista. Poiché è altamente improbabile che
leggiate quell'articolo negli Usa, temo che dovrete andarlo a cercare nella
prossima edizione di Censura).

Oltre ai venticinque samizdat, troverete Peter Phillips, Peter Hart, Norman
Solomon e altri giornalisti investigativi sulle tracce della mafia
mediatica.

Uno splendido capitolo è destinato a persone come me che non fanno che
brontolare sui media statunitensi. Il capitolo 12 vi dice come smetterla di
recriminare e dove trovare fonti affidabili di notizie reali, scottanti e
gravide di conseguenze, da Pacific News Service a MediaChannel.org.

Permettete che vi dica perché avete bisogno di questo libro e perché
dovreste comprarne uno a quel coglione di vostro cognato nel Jersey che
pensa che il New York Times sia una miniera d'informazioni e che Dan Rather
non mentirebbe mai.

Subito dopo le presidenziali del 2000, scoprii, nella mia veste di
giornalista investigativo che lavora dalle 9 alle 17 per BBC TV a Londra,
che politicanti dell'ufficio del governatore della Florida Jeb Bush avevano
ordinato ai supervisori elettorali di impedire la registrazione di circa
50.000 elettori legittimi, quasi tutti democratici. L'ordine era arrivato
sei settimane prima che il fratello di Jeb vincesse in Florida,
ufficialmente per soli 537 voti. Eccola quindi, la pistola fumante, la
maledetta prova nero su bianco di come la famiglia Bush avesse imbrogliato.
CBS Nightly News accolse con eccitazione la notizia, ma non la trasmise.
Nossignore.

E perché no? "La tua storia non sta in piedi, Greg". D'accordo, questo
potevo accettarlo, ma come aveva fatto la CBS a scoprire che la lettera era
un falso? "Beh", mi disse il produttore, "abbiamo chiamato l'ufficio di Jeb
Bush..." e, che ci crediate o meno, l'ufficio di Jeb aveva detto che quella
lettera non era mai esistita. Benvenuti nel giornalismo investigativo
americano (ho pubblicato una copia della lettera inesistente quando sono
riuscito a entrarne in possesso in Inghilterra).

Ed è per questo che scrivo in esilio... per vedere storie importanti per il
mio paese (io sono di Los Angeles) nella rassegna annuale di Project
Censored delle notizie illecite.
Lo stesso Dan Rather si scusa. Una volta, a proposito degli articoli sulle
guerre di Bush, ha confessato quanto segue: "è un paragone osceno, ma in
Sud Africa c'era un tempo in cui ai dissidenti venivano messi al collo
copertoni in fiamme. E in un certo senso c'è il timore che anche a noi
venga fatta la stessa cosa, che ci venga messo al collo il copertone in
fiamme della mancanza di patriottismo. È quel timore che trattiene i
giornalisti dal fare le domande più scomode e dall'approfondire gli
argomenti più scottanti. E ancora, mi rincresce doverlo ammettere, neppure
io sono esente da questa critica".
L'ha detto alla BBC, a un pubblico europeo. Negli Usa diceva: "George Bush
è il presidente. È lui a prendere le decisioni e... dovunque vuole che mi
schieri, basta che me lo dica".

Ora, se preferite i giornalisti che escono dal coro, ecco il libro che fa
per voi: notizie scottanti, verità raggelanti, assolutamente non censurate.

Greg Palast è autore del bestseller del New York Times, "The Best Democracy
Money Can Buy", pubblicato in Italia con il titolo "Democrazia in vendita -
I padroni del mondo", Tropea Editore, 2003. Premiato giornalista
d'inchiesta, i suoi reportage sono apparsi su The Washington Post,
Harper's, The Nation, The Guardian (Londra) e numerose altre pubblicazioni.
Originario della California, divide il suo tempo tra New York e Londra.


INDICE
Indice

Prefazione
di Peter Phillips

Introduzione
Tutte le notizie inadatte a essere pubblicate
di Greg Palast

Parte prima
Le 25 notizie più censurate
1. Livelli elevati di uranio riscontrati in soldati e civili
2. L'imposizione di un mercato mondiale per gli OGM
3. Gli Usa sviluppano nuovi virus per letali armi batteriologiche
4. I media possono mentire legalmente
5. La destabilizzazione di Haiti
6. L'Amministrazione Bush manipola la scienza e censura gli scienziati
7. Le condizioni meteorologiche estreme inducono l'Onu a un nuovo monito
8. Il governo degli Stati Uniti reprime i sindacati in Iraq perseguendo la
privatizzazione delle aziende
9. Il cartello agroalimentare globale diventerà ben presto il supermercato
del mondo
10. Una vedova denuncia il governo per l'11 settembre
11. Il Brasile frena sul FTAA, ma non dà sollievo ai poveri del Sud America
12. L'Amministrazione Bush contro la legge per i diritti umani
13. Schwarzenegger aveva incontrato Ken Lay della Enron anni
prima delle elezioni in California
14. Esportare la censura in Iraq
15. Wal-Mart: iniquità e prezzi bassi in tutto il mondo
16. I media e il governo ignorano la riduzione delle scorte petrolifere
17. Nel XXI secolo l'iniqua distribuzione delle ricchezze minaccia
l'economia e la democrazia
18. I nuovi impianti nucleari: i contribuenti pagano, l'industria guadagna
19. Gli enti preposti all'ordine pubblico spiano cittadini innocenti
20. Si scoprono gli altarini della Task Force per l'Energia di Cheney
21. La svendita del nostro patrimonio naturalistico
22. Reintrodurre la leva obbligatoria
23. La vendita del sistema elettorale ai privati
24. Un'organizzazione conservatrice pilota le nomine dei giudici
25. Un nuovo disegno di legge minaccia la libertà intellettuale negli "area
studies"

Altri partecipanti alla gara per le notizie più censurate
Gli illeciti delle multinazionali ridotti a reati minori - Il Costitution
Restoration Act potrebbe trasformare gli Usa in una teocrazia - La vera
forza dietro a "Cittadini contro l'abuso delle cause legali" - Impiegata
dei servizi d'intelligence britannici incriminata per aver parlato - Un
mondo tutto nuovo - La via zapatista - I torturatori trovano rifugio negli
Stati Uniti - Le multinazionali minacciano sempre più le libertà
costituzionali - La guerra per i confini stato-chiesa - Gli Usa espandono
la loro capacità di lanciare missili - La rivoluzione boliviana - I morti
iracheni non contano - Il Dipartimento di Stato elenca i paesi "terroristi"
- Sosteniamo le nostre truppe? - L'industria dello zucchero minaccia i
finanziamenti all'Organizzazione Mondiale della Sanità - Il vostro cibo è a
rischio? - Israeliani visti a filmare la tragedia dell'11 settembre - Bush
preme per abrogare l'Endagered Species Act - Analista di Medicare
minacciato perché cambi versione - Il governo statunitense ha falsificato
alcune apparizioni televisive di Bush - Movimento sindacale riprende la
lotta per i diritti degli immigrati - Il Dipartimento dell'energia e il
laboratorio di Los Alamos: un rapporto simbiotico

Capitolo 1
Censura Déjà Vu
Ricordando la Jugoslavia: notizie manipolate e armi di distruzione di massa
- Il piano di Rumsfeld per provocare i terroristi - Le forze britanniche e
statunitensi continuano a utilizzare armi all'uranio impoverito nonostante
le prove schiaccianti di effetti negativi sulla salute - Gli Usa eliminano
illegalmente varie pagine dal rapporto Onu sull'Iraq - L'inosservanza degli
accordi internazionali da parte degli Stati Uniti - L'Africa di fronte alla
minaccia di un nuovo colonialismo - Il coinvolgimento degli Usa nel
massacro dei talebani - I rifugiati indesiderati, un problema globale - Gli
aiuti statunitensi a Israele favoriscono l'occupazione repressiva della
Palestina - Il piano neoconservatore per il dominio globale - Dollaro Usa
contro euro: un altro motivo per l'invasione - La sicurezza nazionale
minaccia la libertà civile - In Afghanistan la povertà, i diritti delle
donne e la situazione civile non sono mai stati peggiori - La guerra
dell'esercito statunitense alla Terra - Il monopolio di Clear Channel
suscita critiche - Lo status di "persona fisica" delle società per azioni è
messo in discussione

Capitolo 2
I media delle corporation trascurano i movimenti no global
di Deepa Fernandes

Capitolo 3
I media statunitensi e la questione israelo-palestinese: un esempio di
parzialità
di Alison Weur, direttore esecutico di If Americans Knew

Capitolo 4
Haiti: la storia mai raccontata
di Lyn Duff e Dennis Bernstein

Capitolo 5
Il meglio di PR Watch: le notizie più distorte dell'anno
di Laura Miller

Capitolo 6
Index on Censorship: rapporto annuale
di Sigrun Rottmann

Parte seconda
Capitolo 7
La nuova censura statunitense
di Peter Phillips

Capitolo 8
I giganti dei media
di Mark Crispin Miller

Capitolo 9
"Fear & Favor", quarto rapporto annuale del FAIR, 2003
di Peter Hart e Julie Hollar

Capitolo 10
Morte di una nazione: il "curriculum" razzista delle Conservative Talk Radio
di José A. Padin e Shelley Smith

Capitolo 11
Un'inchiesta di Project Censored: le vittime di frodi da parte dei giornali
sono diverse
di Geoff Davidian, assistenza alla ricerca Brittny Roeland, Pat Carlson e
Matt Hagan

Capitolo 12
In azione per la democrazia nei media
di Norman Solomon, Alycia Cahill, Lauren Kettner, Melody Lindsey, Anna
Miranda, Emilio Licea e Ambrosia Pardue

Capitolo 13
Il movimento di riforma dei mezzi di comunicazione e la concentrazione
globale dei media
di Christopher Robin Cox

Capitolo 14
Notizie frivole e abuso di notizie
di Ambrosia Pardue e Joni Wallent, studenti ricercatori


Traduzione di Giuliana Lupi
pagine 336, ¤ 19
ISBN 88-89091-11-35
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<http://www.nuovimondimedia.com/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=971&mode=nested&order=0&thold=0>Iburattinai
di Washington
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Il potere si è trasferito dalla Casa Bianca al Centro per la Politica della
Sicurezza.Un gruppo molto unito, formatosi durante la guerra fredda, che
impone il proprio punto di vista. Un passo indietro nella storia per
comprendere le manovre dei «falchi».

<http://www.nuovimondimedia.com/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=970&mode=nested&order=0&thold=0>Queste
elezioni cambieranno il mondo. Ma non come vogliono gli Usa
di Robert Fisk
Queste elezioni non metteranno fine alla rivolta nè porteranno pace e
stabilità. Contribuiranno solo ad acutizzare le divisioni tra le comunità
sciita e sunnita, con grande preoccupazione per gli stati del Golfo Persico

<http://www.nuovimondimedia.com/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=969&mode=nested&order=0&thold=0>Le
non-elezioni irachhene
di Robert Jensen e Pat Youngblood
Qualsiasi sia il risultato elettorale del 30 gennaio, non darà luogo a un
governo iracheno legittimo. Questo tipo di governo sarà possibile solo
quando gli iracheni avranno il reale controllo del loro futuro. E questo
avverrà quando gli Usa se ne andranno

<http://www.nuovimondimedia.com/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=968&mode=thread&order=0&thold=0>Non
dobbiamo dimenticare la Birmania
di John Pilger
Mentre il mondo guarda da un'altra parte, il brutale regime birmano
continua a opprimere la popolazione. Con il sostegno dell'Unione Europea
che incrementa le importazioni e gli investimenti.

<http://www.nuovimondimedia.com/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=967&mode=thread&order=0&thold=0>Il
giorno della memoria: l'altro sterminio
a cura di Peacereporter
Nei campi di sterminio vennero uccisi anche cinque milioni di detenuti
non-ebrei: antifascisti di tutta Europa, prigionieri di guerra, rom,
omosessuali, testimoni di Geova, malati di mente, emigranti apolidi. Un
altro sterminio di cui si parla poco o niente, nonostante le sue tragiche
dimensioni.
<http://www.nuovimondimedia.com/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=966&mode=thread&order=0&thold=0>
Elezioni e paura a Bagdad
di Robert Fisk
Bagdad è una città di paura. Iracheni spaventati, militari spaventati,
giornalisti spaventati.

<http://www.nuovimondimedia.com/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=964&mode=thread&order=0&thold=0>Benvenuti
nella nuova guerra fredda
di Andrew O'Hehir
Chirac contro Cheney, SUV contro minicar, pommes frites contro freedom
fries. Ecco la nuova guerra culturale combattuta tra le due sponde
dell'Atlantico, nella quale però c'è qualcosa che ignorate: nella sfida
mondiale per la supremazia morale ed economica l'Europa sta vincendo.

<http://www.nuovimondimedia.com/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=963&mode=thread&order=0&thold=0>Chi
invidia Abu-Mazen?
di Ury Avnery
Il compito di Abu-Mazen è quello di trovare un accordo con la dissidenza
armata e di tenere buoni americani e israeliani

<http://www.nuovimondimedia.com/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=962&mode=thread&order=0&thold=0>Prossimo
obiettivo: Iran
Amy Goodman intervista Seymour Hersh
Gli Usa stanno conducendo operazioni segrete in Iran - e in molti altri
paesi del Medio Oriente- in previsione di possibili attacchi militari

<http://www.nuovimondimedia.com/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=961&mode=thread&order=0&thold=0>Gotico
Americano: autoritratto in un mondo torturato
di Tom Engelhardt
La guerra al terrorismo torna alla ribalta per i crimini contro i
prigionieri commessi nelle basi e nelle prigioni militari, come accaduto
nell'isola di Diego Garcia o a Guantanamo. Un macabro, quanto reale,
ritratto dell'Impero americano.

<http://www.nuovimondimedia.com/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=960&mode=thread&order=0&thold=0>Chi
è veramente Sam Bodman?
di Jason Leopold
Il Segretario all'Energia scelto da Bush è uno dei principali responsabili
dell'inquinamento del Texas ed è presidente di una delle società accusate
dall'ONU di fomentare il conflitto nella Repubblica Democratica del Congo

<http://www.nuovimondimedia.com/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=959&mode=thread&order=0&thold=0>Uccidere
o aiutare
di George Monbiot
Bush e Blair non sembrano più in grado di comprenderne la differenza: se
fossero altrettanto generosi nell'aiutare i popoli di quanto lo sono
nell'ucciderli, nessuno morirebbe più di fame..

<http://www.nuovimondimedia.com/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=958&mode=thread&order=0&thold=0>Radio
Insurgente: la voce dei senza voce
di Deepa Fernandes
Centinaia di anni senza voce sono terminati con una trasmissione radio
quotidiana di 16 ore. Ecco come l'EZLN parla al suo popolo

<http://www.nuovimondimedia.com/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=957&mode=thread&order=0&thold=0>La
minaccia del debito
di Noreena Hertz
La devastazione causata dallo tsunami può essere lo spunto per spianare la
strada verso un mondo migliore. Non soltanto per tutti coloro colpiti dalle
forze della natura, ma anche per gli individui che hanno sofferto a causa
di decisioni errate prese dall'uomo. E' necessario che intercorra una
stretta relazione tra carità e cambiamento.

<http://www.nuovimondimedia.com/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=956&mode=thread&order=0&thold=0>Igulag
americani diventano permanenti
di Ted Rall
La normalizzazione dell'orrore. L'Amministrazione Bush non ha più in
programma di detenere semplicemente "a tempo indeterminato" centinaia di
prigionieri musulmani che marciscono nei campi di concentramento di
Guantánamo, Abu Ghraib e Bagram; ora sta pensando a "un approccio più
definitivo, con detenzioni potenzialmente a vita".

<http://www.nuovimondimedia.com/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=955&mode=thread&order=0&thold=0>Il
dono del cibo
di Vandana Shiva
Il commercio oggi non riguarda più lo scambio di cose di cui abbiamo
bisogno e che non possiamo produrre da soli ma ci obbliga ad adeguarci a un
mondo in cui profitto e avidità sono i principi regolatori: quanto maggiore
è il profitto, tanto più aumentano fame, malattie, distruzione della
natura, del suolo, dell'acqua, della biodiversità.

<http://www.nuovimondimedia.com/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=954&mode=thread&order=0&thold=0>Bagdad,
come al solito
di Dahr Jamail
Le sirene strillano per tutta Bagdad, come al solito. Spari detonano in
tutta la città, come al solito. Così, come al solito, quell'orribile
catastrofe che è ora l'Iraq occupato continua a peggiorare ogni giorno che
passa.

<http://www.nuovimondimedia.com/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=953&mode=thread&order=0&thold=0>L'altro
tsunami, quello causato dall'uomo
di John Pilger
L'ipocrisia, il narcisismo e la propaganda dei dominatori del mondo e dei
loro tirapiedi sono al massimo. I superlativi abbondano a proposito delle
loro azioni umanitarie, mentre l'informazione è dominata dalla distinzione
tra vittime importanti e vittime che non contano nulla.

<http://www.nuovimondimedia.com/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=951&mode=thread&order=0&thold=0>Ilimiti
del neoliberismo latinoamericano
di Ràul Zibechi
Il modello neoliberista non può coesistere con movimenti sociali potenti e
reattivi. Uno dei suoi obiettivi è la neutralizzazione delle società civili
organizzate, che stanno per diventare il principale fattore della sua
delegittimazione.

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