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LETTERA AL PAPA BENEDETTO XVI




Bologna, 27 Aprile 2005

Ricevo dall'amico Gianfranco Monaca (giornalista della rivista "Tempi di
fraternità" e facente parte del movimento "Noi siamo chiesa") questa bella
LETTERA APERTA AL PAPA BENEDETTO XVI. (VEDI ANCHE ALLEGATO) Mi sembrano
parole del tutto condivisibili, con richieste "operative" molto precise, ma
anche piene di "una devota speranza":  Cari amici, voi cosa ne pensate?

Shalom-salaam a tutti, ma proprio a tutti!
Domenico Manaresi

Mitt. Domenico Manaresi - via Gubellini, 6 - 40141 Bologna - tel&fax
051-6233923 - e-mail: bon4084 at iperbole.bologna.it



Da: Gianfranco Monaca <mailto:astensis at libero.it>astensis at libero.it

Data: 26 aprile 2005 0:57:17 CET

A: <mailto:benedettoxvi at vatican.va>benedettoxvi at vatican.va

Oggetto: auguri




Caro Benedetto, ho notato che il tuo primo discorso dopo l'elezione si è
differenziato da quello d'inizio conclave, introducendo tre punti
fondamentali: rilancio del Concilio Vaticano II, rilancio della
collegialità, rilancio del dialogo interreligioso e con il mondo dei "non
credenti".

In molte realtà della chiesa di base, dopo un primo momento di disappunto e
di irritazione per il risultato del conclave, si sta facendo posto a un
sentimento di attesa, soprattutto mettendo a frutto l'esperienza avuta con
il pontificato Wojtyla: non accontentarsi di dichiarazioni platoniche, per
quanto ben confezionate, ma verificare gli atti di governo. Essere contro
la guerra per esempio significa prendere provvedimenti riguardo al
comportamento dei cattolici di fronte al loro coinvolgimento in fatti di
guerra. Alcuni esempi: che senso ha negare l'eucaristia ai divorziati
risposati e concederla ai militari, addirittura mantenendo dei cappellani
negli eserciti? O punire con la scomunica chi abortisce e chi coopera
attivamente all'aborto, ignorando coloro che sostengono la pena di morte e
coloro che la applicano e la eseguono? Come si concilia la volontà di pace
con il coinvolgimento della banca vaticana in operazioni economiche e
finanziarie con soggetti che non hanno riserve sulla produzione di
armamenti o specialità farmaceutiche riservate a chi se le può permettere?
Come si concilia il rispetto per l'etica dei non credenti e l'opposizione o
il boicottaggio di provvedimenti legislativi negli ordinamenti democratici
favorevoli alle coppie di fatto, all'unione degli omosessuali, all'utilizzo
di contraccettivi? I nunzi apostolici si faranno ancora vedere mentre
giocano a tennis con i colonnelli delle giunte militari che producono
desaparecidos? E verranno ancora premiati con la promozione al cardinalato
e alla prefettura di importanti dicasteri ecclesiastici? Se i vescovi che
reclamano il rispetto dei diritti umani per i campesinos moriranno in
"imprevedibili" incidenti stradali o verranno trucidati mentre celebrano
l'eucaristia, il papa si limiterà a deplorare la cosa dalla finestra o
andrà (almeno) a partecipare di persona alle loro sepolture? Riguardo ai
ministri della pastorale, il Concilio Vaticano II (ricordi?) aveva
preferito l'espressione "presbiteri" e "presbiterato" a quella di
"sacerdoti" e "sacerdozio" poi gradualmente negli anni Novanta si è tornati
all'antico linguaggio, sacrale e paganeggiante, e la cosa non fu senza
conseguenze operative. Ritieni che ciò rappresenti un problema serio, e ci
metterai mano?

Ho considerato un segno positivo che la cerimonia della tua solenne
assunzione del compito pastorale non sia stata più definita "incoronazione"
e che si sia dato rilievo ai diaconi, religiosi e laici, ma aspetto di
vedere in che modo il simbolo verrà tradotto in realtà. Certo, la cornice
era la solita, barocca e imperiale, ben lontana dalla semplicità di
Nazaret, con il parterre des rois in prima fila, invece dei miserabili
delle periferie, degli slums e delle baraccopoli (quelli che i
bombardamenti li ricevono solo sempre e non li organizzano mai). A
proposito della tua omelia, ho sentito che i commentatori hanno molto
evidenziato quanto hai detto sui "pallio" e sull'"anello del pescatore",
mentre io ho apprezzato soprattutto la frase "la salvezza viene dal
crocifisso, non dai crocifissori". Una formula felice, che tradurrai in
quali atti di governo?

A breve scadenza (agosto) si terrà a Colonia la Giornata mondiale della
gioventù: da quella di Parigi in poi, compresa quella del Giubileo del
2000, comprese manifestazioni minori come il Meeting ciellino di Rimini, la
famigerata Nestlè ha sempre fornito la propria sponsorizzazione, bene
evidenziata da esposizione dl suo logo. Cosa accadrà quest'anno?

Le messe trasmesse la domenica mattina dalla RAI sono sempre celebrate in
chiese molto belle e monumentali: quando cominceremo a vedere anche quelle
celebrate nei villaggi sperduti nella savana e fra i senza terra?

Molte comunità di base aspettano un segno, non essendo disposte a credere
che dal balcone si possano fare dichiarazioni teoriche mentre negli uffici
si lavora all'incontrario. Il papa è un sovrano assoluto e non ha bisogno
del benestare di altri poteri, assommando in sé il potere legislativo,
esecutivo e giudiziario. Quello che DIRA' sarà dunque molto meno importante
di quello che FARA' .Il vangelo dice che Gesù "insegnava operando", cioè
ciò che FACEVA era un insegnamento (Atti 1,1)."Non chi dice: 'Oh, Signore!
Oh, Signore!' entra nel Regno dei Cieli, ma colui che fa la volontà di Dio"
(Matteo 7,21). "La fede non serve a niente se non è accompagnata dai FATTI"
(Giacomo 2, 20).

La mia età non è molto diversa dalla tua, e il tuo segretario di stato mi
conosce molto bene. Questa mia lettera non è un colpo di testa, né un
accesso di esibizionismo. Ho parlato a lungo con molti amici che il vangelo
definirebbe "lucignoli fumiganti", "pecore che non fanno parte del gregge"
e che mi hanno affidato i loro interrogativi più come una sfida che come
una devota speranza. Non so se avrai il tempo per rispondere a parole,
anzi, non ti preoccupare di trovarlo. La tua risposta la troveremo (o non
la troveremo) nelle cose, man mano che vedremo il cielo tingersi di rosso,
e potremo prevedere che "il tempo cambierà", Se non ti offendi, ti
abbraccio fraternamente, senza baciarti l'anello. Tra noi non si usa.
Carissimi saluti

Gianfranco Monaca.

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