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Il gendarme mondiale



Luglio 2005: cronaca di un arbitrio internazionale
Il gendarme mondiale ed il maestro di scuola


Veniamo a conoscenza che è stato impedito di raggiungere il Chiapas ad un
nostro compagno, Claudio Dionesalvi, insegnante alle scuole medie di
Lauropoli (provincia di Cosenza), dove avrebbe partecipato alle iniziative
della nostra Associazione: tra le quali la visita al sistema educativo
autonomo indigeno
zapatista della zona Altos, e il torneo di calcio con le squadre di giovani
delle comunità della zona della Selva.

Dopo avere acquistato il biglietto e dopo avere fatto il primo tratto di
volo fino a Fiumicino, il supervisor della compagnia KLM, di nome
Compagnone, gli ha infatti impedito di proseguire il viaggio. La ragione è
la richiesta di non far viaggiare ?persone da loro giudicate indesiderate?
che il governo degli Stati Uniti d'America ha fatto alle compagnie aeree
che SORVOLANO il loro spazio aereo (e non solo a quelle che vi fanno scalo
anche per transito).

Questa decisione e questa prassi è completamente inaccettabile, il torto
che viene imputato a Claudio è forse quello di essere finito imputato
nell'inchiesta di Cosenza sui fatti di Genova del 2001, e la logica che
prescrive il sorvolo aereo in base semplicemente a dei procedimenti penali
aperti è la delirante

applicazione della dottrina della logica di guerra globale permanente del
governo mondiale in uniforme ?Made in USA?.

Siamo vicini a Claudio e alla sua giusta decisione di raggiungere le
comunità indigene in resistenza in Chiapas, stringere le loro mani e
sostenere i loro progetti di autogoverno e lotta per la dignità, la
libertà, la democrazia.

Certo appare paradossale che il gendarme del mondo in nome della
democrazia, dei diritti e del benessere umano abbia timore di un maestro di
scuola, che vuole incontrare e sostenere i ragazzi che hanno scritto il
libro di racconti che propone ai suoi studenti. E non esiste principio
legittimo di

legalità che permetta ad una compagnia aerea privata di obbedire ad un
dictat nordamericano senza nessuna mediazione ufficiale, impedendo il volo
direttamente e senza un consenso di poteri pubblici. Ma evidentemente un
conto è la democrazia
e i diritti umani degli slogan USA e un conto sono i progetti reali che
intervengono direttamente per trasformare e migliorare la vita delle
persone, come stanno sperimentando la comunità zapatiste del Chiapas.


Luglio 2005
Italia, Europa, Pianeta Terra (formalmente non una provincia USA)
Associazione Ya Basta! - Italia

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L'autoritarismo ha bisogno
di obbedienza,
la democrazia di
DISOBBEDIENZA