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Senza parole da Bologna



Senza parole da Bologna. Ricevo e inoltro. Leo
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Come annunciato ieri pomeriggio durante il consiglio
comunale, 
il sindaco Cofferati questa mattina ha dato il via
allo "sgombero permanente".
Un ingente corpo di polizia si è presentato a Villa
Salus per trattenere e condurre in questura TRENTA
lavoratori e lavoratrici rumene.
Di questi, una donna è stata trattenuta in carcere
perché in possesso di un precedente decreto
d'espulsione, 
tre persone sono state condotte al Centro di
Permanenza Temporanea, 
due donne con figli a seguito sono state segnalate al
Comune in attesa di soluzione, 
due minori sono stati inseriti in comunità, 
mentre alle rimanenti persone è stato rilasciato un
ordine di espulsione da eseguire entro cinque giorni,
al termine del quale subentrerà l'arresto immediato.

Sottolineiamo che si tratta prevalentemente di BAMBINI
e DONNE, lavoratrici a nero o mamme e mogli di
lavoratori privi di un permesso di soggiorno, ma
certamente non privi di un lavoro schiavista e
inumano.

Questa è la politica che l'amministrazione comunale
prospetta per il nuovo anno.
Questi sono i provvedimenti previsti per fronteggiare
il dramma dell'immigrazione, caratterizzato non dalla
clandestinità criminale, ma dall'oppressione subita in
illeciti cantieri.

Se la risposta al crescente numero di migranti che
rispondono alla domanda del mercato del lavoro si
limita a sgomberi, reclusioni nei Centri di Permanenza
Temporanea, espulsioni,
siamo pronti a denunciare e reagire con forza
all'assenza o inefficacia di politiche di reale
integrazione, che portino ad una comunicazione ed
un'interazione positiva con il territorio
d'accoglienza.

Scalo Internazionale Migranti, Coordinamento Migranti
di Bologna e Provincia, Unione Sindacale Italiana,
C.O.B.A.S., Rappresentanze Sindacali di Base, Partito
di Rifondazione Comunista, Verdi, Lavoratrici e
lavoratori anarchici, Lista Reno, TPO, Associazione
YaBasta!