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COMUNICATO STAMPA



Non siate ridicoli e ritirate le truppe



" Non hanno paura neanche di apparire ridicoli?"  - si domanda, di fronte
alle dichiarazioni del Presidente  del Consiglio Berlusconi e del Ministro
Martino,  l'on Elettra Deiana, capogruppo del Prc in Commissione difesa, -
 " Confessano di aver avuto perplessità all'epoca dell'attacco a Bagdad, ma
basta rileggere gli atti parlamentari e le audizioni del Ministro Martino e
dei Ministri degli esteri Frattini e Fini oltre  alle reiterate
dichiarazioni del Presidente sulla grande missione democratica messa in
atto dal suo amico Bush, per sapere quanta e quale sia stata la
condivisione manifestata dal Governo italiano per la sciagurata scelta di
fare la guerra al regime di Saddam Hussein e di scatenare il caos in quel
disgraziato paese." - aggiunge la parlamentare di Rifondazione. " Il
governo Berlusconi ha condiviso tutto: ha messo il nostro paese -
autostrade, porti, aeroporti, basi - a disposizione del comando americano
per le operazioni di guerra; ha legittimato le violazioni del diritto
internazionale, ha propagandato il nefasto argomento sull'obsolescenza
dell'ONU."  - prosegue l'on. Deiana - "Inoltre in nessun momento e davanti
a niente ha fatto sentire una voce critica nei confronti degli Stati Uniti
considerati più come padroni che come alleati; neanche di fronte alle più
feroci rappresaglie statunitensi contro le città irachene si è alzata una
voce di disapprovazione e richiamo. Il governo ha tollerato Abu Graib dopo
Guantanamo e ha permesso e chiuso gli occhio di fronte alle pratiche di
sequestro sul nostro territorio di terroristi o presunti tali (è il caso
dello "scomparso" Abu Omar) di cui i servizi segreti statunitensi volevano
sbarazzarsi.

Insomma sono stati questi, - conclude la parlamentare -   anni di
subalterna connivenza  bellica e di non cancellabile responsabilità del
Governo italiano. Forse oggi Berlusconi preferisce tenersi buono
l'elettorato piuttosto che l'amico Bush e non stupisce, vista la qualità
del personaggio.

Resta in piedi tutta la tragedia irachena e tutta la responsabilità di
questo Governo. Invece di parlare a vanvera Berlusconi faccia qualcosa:
ritiri subito le truppe.