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R: lettera aperta al presidete della regione FVG: DISARMO NUCLEARE!



Concordo (con tutto cuore e anche con la testa) con il testo della lettera
al presidente della regione Friuli-Venezia Giulia, e rivolgo l'invito a
tutti i politici di sinistra che si preparano per le prossime elezioni a
dichiarare la volontà propria e dei partiti che rappresentano di bandire
tutti i siti nucleari, civili e militari dal territorio italiano, di
respingere ogni proposta, comunque motivata, di mettere in moto progetti per
la produzione di energia nucleare rispettando la volontà popolare espressa
con referendum.
A che indirizzo mando l'adesione ?
Giulio De la Pierre








-----Messaggio originale-----
Da: pace-request at peacelink.it [mailto:pace-request at peacelink.it]Per
conto di G.A.V.C.I. BOLOGNA
Inviato: venerdì 25 novembre 2005 12.19
A: pace at peacelink.it
Oggetto: lettera aperta al presidete della regione FVG: DISARMO
NUCLEARE!


Diffondiamo il testo della lettera aperta stilata dalla Tavola della Pace
del Friuli-Venezia Giulia al presidente della loro regione, Riccardo Illy,
"Per una regione di pace".

Questa iniziativa, cui aderiamo prontamente, si inserisce tra quelle che
stanno prendendo piede in Italia e che esprimono la consapevolezza sempre
più diffusa di un necessario e improrogabile Disarmo Nucleare. Tra queste
vi è la proposta di legge dell'on. Mauro Bulgarelli sul disarmo nucleare in
Italia da noi sostenuta. (per informazioni: Comitato nazionale per il
ritiro dei militari dall'Iraq, email:
<mailto:viadalliraqora at libero.it>viadalliraqora at libero.it).


Invitiamo quindi tutti a interessarsi a questa rinnovata presa di coscienza
e a fare tutto il possibile perchè si traduca in scelte politiche.

Martino Ottomaniello (gavci)



----- Original Message -----
From: <<mailto:compax at inwind.it>compax at inwind.it>
To: "gavci" <<mailto:gavci at iperbole.bologna.it>gavci at iperbole.bologna.it>
Sent: Thursday, November 24, 2005 5:25 PM
Subject: con preghiera di adesione e diffusione

Trieste, novembre 2005

LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DELLA REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA,
RICCARDO ILLY: "PER UNA REGIONE DI PACE"

Da questa Terra di confine più volte distrutta dalla guerra; che nutre
fiducia in un futuro di pace e convivenza tra popoli, lingue, religioni, Le
rivolgiamo il seguente appello.

Signor Presidente, considerato che

le armi di distruzione di massa continuano ad essere la più grave minaccia
alla sopravvivenza della specie umana e del pianeta, mentre sottraggono
alla finanza pubblica risorse per occupazione, ambiente, infrastrutture,
sociale e sanità;
la tendenza di molti Governi è ancora legata al rinnovamento o
all'incremento degli arsenali atomici, mentre l'opinione pubblica mondiale
si esprime nettamente per la messa al bando delle Armi di Distruzione di
Massa;
l'Italia ha rinunciato all'atomica col Trattato di Non-Proliferazione
nucleare, pur ospitando secondo fonti autorevoli e mai smentite, in palese
violazione del Trattato, 50 bombe nella base Usaf di Aviano e 40 nella base
italiana di Ghedi;
da più parti è emersa l'esigenza d'informare i cittadini sulla presenza nel
porto di Trieste (e in quello Sloveno di Capodistria) di navi a rischio
nucleare; e di rendere noti i Piani di protezione civile in caso di
incidente, come previsto dalla legge e dalle direttive europee. Richiesta
avanzata anche per il comprensorio pordenonese di Aviano;
il nuovo Statuto regionale recita : "Il Friuli Venezia Giulia persegue una
politica di pace e di dialogo con tutti i popoli; promuove la cooperazione
internazionale; ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà
degli altri popoli, e come mezzo di risoluzione delle controversie
internazionali; sostiene i processi di moratoria delle Armi di Distruzione
di Massa".
Tutto ciò esposto, con convinzione Le chiediamo:

* di partecipare alla Campagna mondiale "Abolition now" contro le Armi di
Distruzione di Massa, insieme ai Sindaci di Hiroshima e Nagasaki;
sostenendo l'istituzione di Zone Libere da Armi Nucleari, estese su più di
mezzo Pianeta e presenti anche nella nostra Euroregione (Austria);
* di sollecitare il Governo al rispetto degli obblighi Italiani quale
'Paese non nucleare', rimuovendo dallo stato di allerta, separando dai
sistemi di lancio, e ritirando ogni bomba atomica dal territorio del Friuli
Venezia Giulia;
* di intervenire sul Governo nazionale per escludere il porto di Trieste,
dall'elenco dei Porti Italiani a disposizione di navi e sommergibili a
propulsione o armamento nucleare, come sostenuto dai candidati Sindaci alle
Primarie del Centrosinistra;
* di rinunciare, quale Presidente della Regione, alla carica di Presidente
onorario della Base di Aviano, in coerenza con la Costituzione italiana e
col nuovo Statuto regionale, causa la presenza sul sito delle Armi di
Distruzione di Massa.

per la Tavola della Pace del Friuli Venezia Giulia
Silvia Altran, Alessandro Capuzzo
Lorenzo Croattini, Alessandro De Paoli

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