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Re: Da Fini un nuovo duro attacco al popolo pacifista



Re: Da Fini un nuovo duro attacco al popolo pacifista

>"Grazie per quello che fate. Il vostro è un impegno faticoso, che
>comporta 
>sacrificio e in assenza del quale le parole anche nobili di alcuni miei 
>colleghi, come democrazia, rispetto e pace, rischierebbero di essere 
>stonate. Perché la pace si conquista, la democrazia è difficile e al tempo 
>stesso indispensabile".
>Lo ha affermato oggi il ministro degli Esteri italiano Gianfranco Fini 
>durante la sua visita ai militari italiani di stanza in Kosovo. Il leader 
>di Alleanza Nazionale non ha rinunciato a lanciare una ennesima frecciata 
>polemica all'indirizzo del movimento pacifista, già in passato finito nel 
>mirino del numero due del Governo di centrodestra.
>"I costruttori di pace siete voi, non certo quelli che vanno in giro con
>le 
>bandiere arcobaleno - ha tuonato - tra chi costruisce la pace e i
>pacifisti 
>c'é la stessa differenza che corre tra una fotografia e una caricatura".



Ho sempre pensato che se le cose vanno in un certo modo non dipende solo dagli altri, ma 
anche e forse soprattutto da noi stessi. E quanto sopra me ne dà l'ennesima, ampia 
conferma.


Abbiamo due possibilità principali:

- considerare l'affermazione di Fini un duro attacco cui reagire tuonando di rimbalzo;

- oppure considerarla una osservazione critica contenente informazioni preziose per 
permetterci di affinare il nostro pensiero e la nostra azione.

Personalmente opto senza dubbio per la seconda opzione.


L'affermazione di Fini contiene infatti una consapevolezza importante, che pur con il suo 
grande peso mi pare sfugga invece del tutto al movimento pacifista: la realtà è qualcosa 
di estremamente tragico, crudele e senza scrupoli. E la sua crudeltà, lungi dall'essere 
solo un ricordo del passato, si ripeterà ancora ed all'infinito, se non troveremo 
un'adeguata, definitiva soluzione.

Per il movimento pacifista, che risente in maniera pesante della cultura degli oratori, 
la realtà invece è solo amore (dio è amore), e l'odio una invenzione umana. Non dobbiamo 
far altro che permettere a questo puro amore di uscir fuori e pervadere il mondo.


Purtroppo non è affatto così, non c'è nulla di più sbagliato, la tragica realtà della 
vita, le crude leggi che la governano, essendo responsabilità tutt'altro che umana bensì, 
semmai, proprio di quegli dei che tanto vengon idolatrati, noi poveri esseri terreni 
potendo giocare solo alle loro malefiche condizioni.

Personalmente son lontano anni luce dalla guerresca strategia di pace che attualmente 
viene portata avanti dai governi dei Paesi ultrasviluppati. Ma non posso nemmeno tacere, 
non posso nemmeno evitare di rimproverare coloro che manifestano in continuazione per la 
pace senza proporre alcuna valida politica che la possa concretamente realizzare.


Se i governi
non sanno far altro
che perseguire la pace
attraverso la guerra,
i pacifisti
perchè non propongono
una alternativa più valida?


Qui sotto c'è riportata la miglior strategia possibile per affermare la pace, la migliore 
perchè unica, perchè purtroppo non ne esistono altre: l'unica alternativa alla guerra 
infatti è quella di stringere adeguati accordi di pace sulla base chiarificatrice di 
quegli elementi che son oggetto di contese.


Come vincere la corsa allo sviluppo
http://www.hyperlinker.com/spg/corsa.htm

P I L  contro  P I L
http://www.hyperlinker.com/change/pil.htm

Per patti di autocontenimento economico, demografico, tecnologico 
http://patti-di-autocontenimento.hyperlinker.org


Non attendete
che qualcuno
cammini sulle acque
per fare un passo avanti,
quelle eran favole
mentre le nostre
son sofferenze vere.


danilo d'antonio