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La Forza in Italia delle BUGIE




Ieri 28 gennaio ero a Roma per partecipare al Forum su informazione-ideologia e guerra indetto dal Comitato nazionale per il ritiro dei militari italiani dall'Iraq e Radio Città Aperta, ritornando nella casa che mi ospita a Monte Mario, ho visto le cassette della posta invase da un depliant su carta patinata, vagamente simile alle offerte pubblicitarie. E' un rettangolo pieghevole realizzato con il contributo del gruppo Forza Italia della Camera dei deputati. Su fondo rosso campeggia la parola BUGIE, nel sottostante fondo blu ritagli probabili di titoli di giornali.
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il governo Berlusconi ha aumentato il lavoro precario BUGIA

il governo ha tagliato i fondi per la scuola statale per regalarli allescuole private-BUGIA

la devolution ha spaccato l'Italia-BUGIA

La "destra" è razzista e tratta malamente gli immigrati-BUGIA

L'Italia ha fatto la guerra in Iraq. Siamo degli occupanti illeggittimi-BUGIA

Berlusconi ha fatto solo leggi per sè-BUGIA

Il governo non ha fatto nulla per il carovita-BUGIA

Le grandi opere esistono solo sulle mappe di Berlusconi-BUGIA

Le tasse sono state ridotte solo per i ricchi-BUGIA
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All'interno del pieghevole si entra nel merito di ogni bugia e si inverte la conclusione con VERITA'. Nell'ultima facciata si passa ai numeri e alle statistiche su clandestini espulsi investimenti nella scuola e omicidi. E' di facile lettura: lo possono leggere i clandestini, gli studenti e gli scampati alla morte. Lo possono e devono leggere tutti.
Noi sappiamo che ripetere la bugia è farla diventare realtà.
Noi sappiamo che dedicare all'informazione meno del 10% dello spazio pubblico e affidare il resto alla pubblicità e all'avanspettacolo è potere sulle menti e sui corpi. Noi sappiamo che un gesto clamoroso come quell'intrusione di Fabrizio Gatti in un Cpt è deflagrante. Noi sappiamo che modificare la parola e reiterare la modifica, occultando l'aggettivo (ad esempio territori territori-occupati), significa usare subdolamente la parola, stravolgerne il significato. Noi sappiamo e crediamo di sapere quanti non sanno e credono di sapere. Quel 90% come vogliamo raggiungerlo?
Anche di questo si è parlato ieri a Roma...

Doriana Goracci