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Voci di Donne: da Bogotà




*VOCI DI DONNE*



25 marzo 2006



dichiarazione pubblica





*Una volta ancora la vita se ne va dalle nostre mani*

*Una volta ancora la morte arriva alle nostre porte*

*Una volta ancora il nostro compromesso di donne è la vita*
Una volta ancora lottiamo per  concepirla, proteggerla, difenderla e
renderla dignitosa

* *

* *

Resistiamo a tutti i progetti che svalutano la vita, giorno dopo giorno,
poco a poco, con la presenza, con la minaccia, con la sottomissione, con la
tortura, con l'assassinio.

Resistiamo al progetto di morte dei violenti che oggi ci hanno strappato la
vita di una giovane donna piena di aspirazioni: Yamile Agudelo Penaloza, di
26 anni, madre di una bimba di 8 anni, appartenente all'Organizzazione
Femminile Popolare, che lottava per i suoi diritti.

Nulla giustifica la violenza contro la donna, né contro nessun essere umano.
Yamile Agudelo Penaloza è stata brutalmente torturata, violentata e
assassinata; il suo corpo è stato ritrovato in una discarica, lungo la via
nella giurisdizione di Llanito  il 22 marzo e identificato dopo alcuni
giorni dai genitori Alfonso Agudelo e Marisbel Penaloza, anche lei
appartenente all'Organizzazione Femminile Popolare.

Esigiamo una investigazione sopra questo fatto che oggi ci veste a lutto e
esigiamo una  punizione per i responsabili .

Rifiutiamo l'affermazione  che le autorità  hanno dato ai mezzi di
comunicazione locali,dove la presentano come una possibile "ballerina"  quando
non era ancora stato riconosciuto né identificato il suo corpo.  Come si
poteva sapere, dunque, il suo lavoro?

Rifiutiamo anche gli argomenti che le autorità locali danno in genere per
giustificare le morti, come se la morte avesse una giustificazione,
catalogando i possibili motivi come delinquenza comune, crimine passionale o
pulizia sociale, quando quello che si copre è la sua inefficienza  a
garantire la vita e l'integrità delle cittadine e dei cittadini e evitare la
violenza da qualunque parte venga.

Denunciamo l'azione dei paramilitari, a cominciare dalla supposta
smobilitazione delle sue strutture militari.

Rifiutiamo il controllo sociale, politico e economico che ottengono
attraverso le intimidazioni, la minaccia, la  scomparsa, la tortura e
l'assassinio in Barrancabermeja e in Magdalena Medio.



ORGANIZZAZIONE FEMMINILE POPOLARE

Barrancabermeja e in Magdalena Medio - Bogotà

traduzione:Luisa Di Gaetano
www.donneinnero.it


invio la traduzione delle donne di Bogotà richiestami da Marianita.
Cari saluti
Luisa

 

 

VOCI DI DONNE

 

25 marzo 2006

 

dichiarazione pubblica

 

 

Una volta ancora la vita se ne va dalle nostre mani

Una volta ancora la morte arriva alle nostre porte

Una volta ancora il nostro compromesso di donne è la vita

Una volta ancora lottiamo per  concepirla, proteggerla, difenderla e renderla dignitosa

 

 

Resistiamo a tutti i progetti che svalutano la vita, giorno dopo giorno, poco a poco, con la presenza, con la minaccia, con la sottomissione, con la tortura, con l'assassinio.

Resistiamo al progetto di morte dei violenti che oggi ci hanno strappato la vita di una giovane donna piena di aspirazioni: Yamile Agudelo Penaloza, di 26 anni, madre di una bimba di 8 anni, appartenente all'Organizzazione Femminile Popolare, che lottava per i suoi diritti.

Nulla giustifica la violenza contro la donna, né contro nessun essere umano. Yamile Agudelo Penaloza è stata brutalmente torturata, violentata e assassinata; il suo corpo è stato ritrovato in una discarica, lungo la via nella giurisdizione di Llanito   il 22 marzo e identificato dopo alcuni giorni dai genitori Alfonso Agudelo e Marisbel Penaloza, anche lei appartenente all'Organizzazione Femminile Popolare.

Esigiamo una investigazione sopra questo fatto che oggi ci veste a lutto e esigiamo una  punizione per i responsabili .

Rifiutiamo l'affermazione  che le autorità  hanno dato ai mezzi di comunicazione locali,dove la presentano come una possibile "ballerina"   quando non era ancora stato riconosciuto né identificato il suo corpo.  Come si poteva sapere, dunque, il suo lavoro?

Rifiutiamo anche gli argomenti che le autorità locali danno in genere per giustificare le morti, come se la morte avesse una giustificazione, catalogando i possibili motivi come delinquenza comune, crimine passionale o pulizia sociale, quando quello che si copre è la sua inefficienza   a garantire la vita e l'integrità delle cittadine e dei cittadini e evitare la violenza da qualunque parte venga.

Denunciamo l'azione dei paramilitari, a cominciare dalla supposta smobilitazione delle sue strutture militari.

Rifiutiamo il controllo sociale, politico e economico che ottengono attraverso le intimidazioni, la minaccia, la   scomparsa, la tortura e l'assassinio in Barrancabermeja e in Magdalena Medio.

 

 

 

 

ORGANIZZAZIONE FEMMINILE POPOLARE

Barrancabermeja e in Magdalena Medio - Bogotà

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