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Comunicato Stampa: Obiettrice alle spese militari davanti alla Commissione Tributaria Provinciale di Bologna



Con preghiera di diffusione.

COMUNICATO STAMPA - 21/09/2006

   
    Nei giorni scorsi (alla presenza di una troupe del TG3 e di una
giornalista di Radio Città del Capo), si è tenuta l'udienza presso la
Commissione Tributaria Provinciale di Bologna per discutere il ricorso
dell'obiettrice alle spese militari Morena Maini. Nel ricorso la Maini
chiedeva all'Agenzia delle Entrate la restituzione della somma obiettata e,
in subordine, veniva avanzata la richiesta di rinviare il contenzioso alla
Corte Costituzionale perchè riconosca l'illegittimità costituzionale delle
norme tributarie che obbligano il contribuente a versare quella parte di
imposte che  certamente verrà utilizzata per costruire e conservare armi
omicide. Tali norme sono infatti in netto contrasto con gli artt.13, 19 e
21 della Costituzione (inviolabilità dei diritti di libertà personale,
religiosa e di pensiero) e, più in generale, con l'art. 2 che garantisce i
diritti inviolabili dell'uomo. Quale diritto è infatti più inviolabile del
nobile sentimento della nonviolenza, del convincimento morale o di un
problema di coscienza che vede proprio nel ripudio della guerra la ragione
preminente della propria conseguente obiezione? Come dunque non eccepire
l'incoerenza e la contradditorietà legislativa allorquando, da un lato
(cfr. leggi n. 772/72 e succ. modifiche, n.230/98, n.64/2001) salvaguarda
il diritto di svolgere un servizio alternativo a quello militare, per
ragioni di coscienza, e legittima, istituzionalizzandola, la difesa
popolare nonviolenta e non armata; dall'altro obbliga tutti,
indistintamente, a finanziare con le proprie imposte scelte mlitari e di
violenza istituzionalizzata che ledono appunto quegli stessi diritti
altrove garantiti?
    All'udienza pubblica erano presenti, oltre a Morena, l'avvocato
Gianfelice Corsini, che ha svolto l'arringa difensiva, il rappresentante
della controparte (l'Agenzia delle Entrate di Bologna), alcuni obiettori
fiscali bolognesi (tra cui Renzo Craighero, coordinatore della Rete
Lilliput) e i giornalisti.
    La sentenza è prevista per le prossime settimane e sarà divulgata con
un successivo comunicato stampa.

Per informazioni: Vittorio Pallotti, tel. 051-584513





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