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Da chi vuole veramente il ritiro dall'Afghanistan...



Lo scorso anno, da questo indirizzo email, è partito un appello che aveva
un solo scopo, quello del ritiro delle truppe dall'Afghanistan.
Tale appello, che ha raccolto finora oltre 600 firme, non è rimasto solo.
Tanti altri appelli e tante altre iniziative, molto più incisive, sono
state portate avanti dal popolo della Pace.
Quando, a settembre, si è dovuto votare il primo rifinanziamento della
missione in Afghanistan, abbiamo, seppure a malincuore, detto "Va bene",
con la promessa che, in caso di un'eventuale ripresentazione "asettica"
dello stesso decreto, avremmo detto un definitivo "NO".
Purtroppo, come sappiamo, il popolo della Pace è sempre stato visto come
una massa informe di persone utili per raccogliere consensi, ma da far
tacere quando poi bisogna mantenere le promesse. E come il popolo della
Pace, anche il popolo dei tartassati, il popolo dei pensionati, il popolo
dei lavoratori ecc.ecc.
Questo per dire quanto, una volta giunti a Roma, il 99% degli eletti si
dimenticano di chi li ha votati, per la ragion di Stato o per la ragion
d'inciucio.
Ricordo che dicemmo anche "Che cada il Governo, sperando che non si faccia
tanto male", perché abbiamo ritenuto molto più importanti i morti
dell'Afghanistan (ma non solo quelli) rispetto a ministri, viceministri e
sottosegretari...
Qualcuno ci ha anche ascoltato, qualcuno ha avuto il dubbio ed ha
manifestato a Vicenza, non contro gli Stati Uniti ma contro Bush e la sua
politica del "ControTerrore"; qualcuno non ha solo manifestato ma ha anche
portato il suo essere "uomo di Pace" anche dentro Palazzo Madama. Ed ha
votato "NO".
Noi, popolo della Pace, non possiamo fare altro che sostenere i nostri due
senatori Fernando Rossi e Franco Turigliatto, che, consapevoli che
comunque non sarebbe caduto il governo per colpa loro ma per colpa dei
senatori a vita, hanno inteso dare un segnale forte di indipendenza. Ma,
allo stesso tempo, dobbiamo sperare che la ferita non sia troppo dolorosa
per questo governo.
E questo per due motivi:
a) la caduta del governo Prodi ed il ritorno alle elezioni non possono
fare altro che rendere molto ma molto più difficile il raggiungimento del
nostro scopo - difficile ma non impossibile;
b) non possiamo "scoprire a sinistra" il fianco della forza che, comunque,
ha portato le nostre istanze all'attenzione del governo, anche perché poi
va a finire che qualche pazzo scriva frasi naziste sui muri della casa del
segretario compagno Giordano e noi questo non possiamo tollerarlo.

A questo punto sento il dovere di ribadire il mio sostegno ai compagni
senatori Rossi e Turigliatto, che sono stati veramente trattati come Lev
Trotskij da Stalin. E' stato veramente pietoso vedere la puntata di
Ballarò, vedere trattare gli unici due senatori coraggiosi e veramente
pacifisti come i dissidenti sovietici.
Allo stesso tempo esprimo la mia piena solidarietà al compagno senatore
Franco Giordano, mio concittadino, vittima di una manifestazione di
stupidità da parte di chi non sa nemmeno cosa era il nazismo, perché non
l'ha provato sulla propria pelle.
Purtroppo vorrei solo dire che questa azione ha spostato il governo un pò
più al centro, con il sostegno di Marco Follini, altra persona che ha il
coraggio delle proprie idee, ma che proviene dal centro. E questo non
lascia ben presagire per le nostre battaglie.
Invito quindi i compagni parlamentari di Rifondazione e della sinistra a
non demordere, e a portare sempre alte le istanze che ci vedono lontani
anniluce dalla politica di Bush e da quella di Berlusconi, e ci vedono
invece vicini alla parte migliore degli Americani.
Noi dobbiamo proseguire, cari compagni pacifisti, proseguire nel nostro
impegno per la Pace e la nonviolenza, contraria al terrorismo, perché la
Pace non si ottiene con le armi, da esse discende solo morte e violenza.
Dobbiamo condannare il brigatismo rosso che sta tornando, mettere le
distanze da chi confonde la discussione costruttiva con il mortale fragore
delle armi.
Solo così il nostro movimento manterrà credibilità e potrà, anche se in
maniera non facile, portare avanti produttivamente le proprie istanze.
Questa è la mia posizione, anche questa sofferta, e termina con l'augurio
al nuovo governo Prodi di avere la fiducia e con l'invito ad ascoltarci un
pò di più...
Grazie,
Ettore Lomaglio Silvestri



-- 
In memoria di Abbas al Shalhoub di anni uno, deceduto a Cana per mano
degli israeliani, insieme a tutti gli altri bambini che, come lui, non
hanno nessuna colpa del male dei grandi.

IO VIVO IN PACE E VOGLIO LA PACE

Ettore Lomaglio Silvestri
promotore del comitato
Amico di Emergency
traduttore junior per l'Emergenza Libano dei Traduttori per la Pace