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Re: [pace] SINISTRATI



Il 26/02/07, pagani.minelli at libero.it<pagani.minelli at libero.it> ha scritto:
Con il governo Prodi i nostri soldati sono tornati dall'Iraq, anche se un po' in >sordina. Anche 
Berlusconi, sotto pressione aveva dichiarato che le nostre truppe >sarebbero venute a casa, ma non 
l'ha fatto e nemmeno ha smentito che fossimo >là per interessi petroliferi e non per azioni di 
pace.

Il ritiro dall'Iraq è frutto di accordi tra il governo Usa e quello
Berlusconi. Il governo Prodi non ha "scelto", ha solo dato attuazione
ad un piano di ritiro preventivato dal governo precedente.

La scelta del Libano, della forza di interposizione, per cercare di arginare >eventuali 
ostilità, è stata completamente autonoma e costruita con l'Europa,

Il solito equivoco, l'unilateralismo è guerra, il multilateralismo è
pace. Il governo Prodi è in Libano per una missione di guerra, in
aiuto di Israele. Che poi questa missione sia fatta sotto l'egida
europea, della Nato o dell'Onu non ne cambia la sostanza. Ben diversa
da una missione volta a separare due fazioni confliggenti in
attuazione ad un processo di pace stabilito dai confliggenti, come
dovrebbero essere le "classiche" missioni Onu.


potenziando fortemente la diplomazia; ciò che già hanno cercato di
avviare per >l'Afghanistan.

In Afganistan c'è la guerra, scatenata dagli Usa. E l'Italia è in guerra.

D'Alema ha risposto, chiamando ingerenza degli ambasciatori ed in
principal >modo dell'america. Nel discorso al senato ha abbozzato la
disponibilità del >governo al dialogo con la polazione vicentina e
della pace; forse in modo troppo >soft, ma i tempi ed i modi in una
coalzione, sono tutti da far emergere con la >politica ed il dialogo.

Il "dialogo" lo si fa con la chiarezza. Cominciassero a decrittare gli
accordi bilaterali tra Usa ed Italia del 1954 sulla concessione delle
basi in Italia, coperte dal segreto di Stato. Cosi si potrebbe capire
finalmente cosa un governo italiano può e non può fare e "quanto" è
limitata la nostra sovranità.

Insomma e mi rendo conto che ciò che dico è un po' poco, con
Berlusconi e >con "certa sinistra" anche solo all'opposizione, le cose
non sarebbero state >uguali.

Esatto. Passando dalla politica estera a quella interna, molte
schifezze fatte dal governo Prodi con la finanziaria, non sarebbero
passate facilmente. Perche la cd. sinistra radicale ed i sindacati
confederali sarebbero stati costretti dal loro ruolo ad opporsi.
Ricordiamoci il milione di persone portato dalla CGIL in piazza contro
la riforma delle pensioni del primo governo Berlusconi. Riforma, che
il governo Prodi vuole attuare ora con le stesse modalità di quello
Berlusconi, ma con il sindacato azzittito. Paradossalmente, guardando
all'azione di governo di questi mesi (salvo poche eccezioni, come la
politica energetica) il governo Prodi è stato molto piu di destra di
quello Berlusconi.

Nello steso tempo la finanziaria è stata voluta a maggioranza cospicua ed >in un certo modo 
dalla maggioranza della coalizione, con le critiche della sinistra, >ma d'altronde. O vogliamo un 
governo di sinistra che tarda a venire, o lasciamo >che sia  la destra o pensiamo di potere in 
qualche modo e con la forza che abbiamo, condizionare alcune scelte.

Condizionare come? Se nei dodici punti di Prodi viene reiterata la TAV
e la Base di Vicenza, significa che le proteste popolari in Val di
Susa ed a Vicenza sono considerate meno che zero.

Giovanni